Il Taccuino
DEDALOMULTIMEDIA
21-10-20

 

Facciamo seguito a quanto ha scritto di recente Peppino Margiotta per dire che la “Questione” sp2Panoramica, salvo i sempre in agguato intoppi burocratici, potrebbe finalmente avere conclusione. E’ di pochi giorni fa la notizia di una Conferenza di Servizi che dovrebbe avere luogo fra un paio di settimane per ratificare il progetto esecutivo, redatto dall’impresa aggiudicatrice e già analizzato con tanto di firma del contratto. Forse è la volta buona, facciamo gli scongiuri e attendiamo che arrivi Giugno.

Vi vogliamo invece parlare dell’altro tratto della stessa arteria, quella per essere più precisi che va dal Corso Sicilia al Bivio Kamut. Molti di voi avranno notato -ed anche con piacere- come sia stato chiuso per lavori, che oltre al manto stradale, riguardano anche il ripristino dell’illuminazione (attesa da decenni) ed altre opere di completamento e messa in sicurezza.

Or bene, sapete voi da quanti anni l’iter per la realizzazione di quest’opera vaga tra i meandri di una burocrazia feroce ed irresponsabile? SETTE ANNI ! Avete letto bene, sette anni. I fondi per la sua realizzazione erano infatti contenuti in un finanziamento di circa 38 milioni, ottenuto dalla Provincia di Enna grazie alla L.296/2006 e destinato a tutta una serie di interventi straordinari per la viabilità ordinaria delle strade (in gran parte fatti), di questi 800 mila euro sarebbero serviti per la Sp.2 come ” Lavori di sistemazione, ammodernamento e adeguamento” : quello che in pratica si sta facendo solo ora. Nell’Aprile del 2013 il progetto risultava già pronto per l’approvazione in via amministrativa e quindi pronto per la gara. Da allora silenzio assoluto, perché? Vorremmo saperlo davvero.

Ogni commento è vano, ma una domanda sorge spontanea: e se nel frattempo il finanziamento si fosse perso? Se nel corso di questi lunghi anni l’Ente erogatore non vedendo utilizzata questa somma avesse disposto per la sua revoca? Chi ne avrebbe risposto? Chi avrebbe cioè avuto la responsabilità di una danno così forte per l’intera collettività?

Amici che leggete, così non si può più andare avanti; paradossalmente anche i più convinti critici del sistema, non possono che sentire l’assenza della politica e concordare su come sia indispensabile che il governo di qualsiasi Amministrazione sia affidato a chi ha goduto della fiducia della gente ed a questa debba quindi rispondere.

Il più competente, il più solerte, il più lungimirante dei Commissari mai e poi mai potrebbe avere la stessa sensibilità. Forse, se la tragica vicenda legata all’abolizione delle Province non ci fosse stata, le cose sarebbero andate diversamente.

Apprendiamo che all’ARS è in fase di definizione un provvedimento legislativo che elimina gran parte dei passaggi per giungere alla cantierabilità di un’opera, un’iniziativa costruita sul “Modello Genova”, ma qui siamo da noi e tutto quello che altrove è possibile in Sicilia diventa il contrario.

Siamo fiduciosi che la cosa vada in porto, ma con tanto scetticismo, si perché tutte le buone idee camminano sempre sulle gambe degli uomini, ma spesso il loro andare è talmente lento ed incerto da procurare danni devastanti.

Paghiamo anni di “Scaricabarile” indecente, anni in cui veder prendere una decisione era impossibile, ora però bisogna recuperare il coraggio di far valere le proprie competenze e questo, ci sia consentito, passa anche per un radicale ricambio generazionale, che spazzi via ogni forma di indecorosasuperficialità: lo attendiamo con ansia.

 

Dario Cardaci

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