Il Taccuino
DEDALOMULTIMEDIA
08-07-20

dunarea de jos 2020

La tempesta perfetta sembrerebbe essersi scatenata. Il declino della natalità, l’emigrazione dei giovani e l’invecchiamento della popolazione ci fotografano una realtà che si trova in piena emergenza sociale ed economica. Lo spopolamento dei piccoli comuni e delle aree montane della provincia di Enna ci indica un futuro che i più ottimisti considererebbero insostenibile. Difatti, la progressiva riduzione di popolazione in età da lavoro e la conseguente riduzione della produttività, ci porterebbe a condizioni di povertà irreversibili, generatrici di sofferenza e di sfiducia nel futuro. Una vera disgregazione sociale, ove l’egoismo autoprotettivo, in tutte le sue varie espressioni, degenererebbe in un vortice di conflittualità che per paradosso si può trasformare in rassegnazione ed in un disarmo unilaterale. natalita

Ma di questa situazione ne siamo consapevoli?

O ci nascondiamo dietro la quotidianità, che con ipocrisia ci induce a ridimensionare ed a rinviare ogni possibile reazione ed impegno responsabile?

In apparenza sembrerebbe che ne siamo consapevoli. In ogni ambiente spesso si commenta e si interpreta la condizione in cui ci troviamo, ma soprattutto nelle famiglie, trasversalmente coinvolte, si esprime la perplessità sulla lontananza dei figli e dei nipoti e su come mantenere o recuperare un rapporto tra le generazioni.

Anche le prese di posizione di alcuni politici e sindacalisti, di alcuni rappresentanti delle imprese e di iniziative come quella della Diocesi di Piazza Armerina “Valigie di cartone”, hanno evidenziato un fermento ed una considerazione che ci lascia sperare. Ma nonostante, tutte le espressioni propositive, si riscontra, ancora, un’insufficiente capacità di analisi della complessità della situazione emergenziale.

Difatti, una realtà che è multicolore e complessa, in superficie e nel sommerso, con le sue coerenze ma anche con le sue eloquenti contraddittorietà, richiede una straordinaria capacità di indicare una visione del futuro che coinvolge i differenti livelli territoriali, sociali, economici e istituzionali, tutti tra di loro interdipendenti.

Se non capiamo che è prioritario un risveglio vigoroso della partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica, come potremo condividere un comune progetto di sviluppo del nostro territorio che inverta le attuali tendenze di declino?

Intanto, condividiamo la necessità di un superamento dei propri limiti a partire da una visione miope poco creativa ed ambiziosa. E stabiliamo se oggi non è tempo di:

- sottolineare le differenze e le divergenze a discapito di possibili intese,

- mantenere la conflittualità e coltivare rivalse come se si stesse combattendo la battaglia finale per la sopravvivenza,

- azioni politiche ed economiche che non si prefiggano un beneficio per ciascuno e per tutti,

- coltivare gli egoismi e di vivere nel frastuono della solitudine,

- inibire la gemmazione di nuova classe dirigente,

- limitarsi alla sola gestione ordinaria delle nostre città e del nostro territorio………

È un tempo straordinario che ci chiede di invertire il declino di una comunità.

Non si può negare che solo quando una comunità si esprime, in modo solidale e con tutte le differenti e notevoli energie in campo, con lo slancio di chi dona con gratuità, può superare, con successo, le più impegnative prove.

(parte prima)

Gaetano Mellia

Ti potrebbero interessare anche...

VIA COL VENTO: Riflessioni sul razzismo e il suo contrario

VIA COL VENTO: Riflessioni sul razzismo e il suo contrario

Noi siciliani, pur con qualche eccezione, non siamo mai stati razzisti. Nemmeno in tempi recenti, in cui il razzismo è...

Mister Pergusa

Mister Pergusa

Non me ne voglia l’amico Mario Sgrò, attuale presidente di un nobile decaduto come l’Ente Autodromo, ma questa volta parliamo...

Riaprono discoteche e movida; resta chiusa la Cultura, tanto quella “Non si mangia”!

Riaprono discoteche e movida; resta chiusa la Cultura, tanto quella “Non si mangia”!

  Tutto Chiuso! No, tutto aperto! Macchè, mezzo chiuso e mezzo aperto. In Veneto così ed in Sicilia colà, in Campania...

I partiti: Il tempo dei nominati

I partiti: Il tempo dei nominati

  È di qualche settimana fa la notizia che Antony Barbagallo è il nuovo segretario regionale del Pd. L'opera di riorganizzazione...