Il Taccuino
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08-07-20

dunarea de jos 2020

 

LO STRANO CASO DELLE AMMINISTRATIVE A ENNA

Una campagna elettorale che tarda ad arrivare

di Peppino Margiotta

Ho deciso a priori di non dirvi quello che penso veramente sulla campagna elettorale che non accenna a iniziare in quel di Enna, ad enna centro storicoappena una manciata di settimane dalle elezioni amministrative.

Vi sottopongo piuttosto delle suggestioni, che vi induco in via subliminale riguardo al nostro tema principale e che dovrebbero o potrebbero farvi riflettere.

Nella letteratura contemporanea non mancano gli esempi di casi strani o curiosi. Il più conosciuto è certamente “Lo strano caso del dott. Jekyll e il signor Hide”, scritto da Robert L. Stevenson, dove uno stimato professionista si trasforma di tempo in tempo nel suo esatto e orribile opposto.

Sarà una coincidenza ma l’altro famoso romanzo dello scrittore scozzese è “L’isola del tesoro”, che anche i più incolti conoscono fin da bambini: Quindici uomini sulla cassa del morto e una bottiglia di rum, yoh-oh-ho!

Avrebbe dovuto essere, virtualmente per carità, una storia di bucanieri che festeggiano sul nemico sconfitto e saccheggiato e invece…

Tanto per conversare, ai tempi del liceo preferivo la letteratura americana a quella russa: in particolare la cosiddetta “lost generation”, la generazione perduta, come la definì Gertrude Stein: Hemingway, Steinbeck, Miller e non ultimo Scott Fitzgerald.

Uno dei romanzi più conosciuti di quest’ultimo è certamente “Il grande Gasby”, reso indimenticabile sullo schermo da Robert Redford e più recentemente nel remake interpretato da Leonardo Di Caprio; Gasby, un uomo che “non sapeva che il sogno era già alle sue spalle…” come riflette il suo amico Nick alla fine del romanzo (coincidenza sulle aspettative di taluni o no?). Un po’ meno noto tra le opere di F. Scott Fitzgerald, ma di un certo successo come film, è “Lo strano caso di Benjamin Button”, che racconta la vicenda di Ben, che nasce con l’aspetto di un vecchio, per poi ringiovanire e regredire fino allo stadio di lattante: un uomo al contrario!

Anche questo caso curioso mi fa riflettere su come a volte le cose vadano esattamente al rovescio di come ce le saremmo aspettate.

Non so perché, ma un altro romanzo che mi ispira similitudini con le vicende nostrane è “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”, dello scrittore britannico Mark Haddon. Un ragazzo affetto dalla sindrome di Asperger si trova a risolvere un mistero all’apparenza insignificante alla maniera di Sherlock Holmes. Per inciso il romanzo è stato scritto prima dell’ascesa mediatica di una giovane brillante svedese con le trecce, che al di là delle nostre battute atroci mostra molta più saggezza e determinazione di tanti adulti. Gli esiti delle indagini, che il ragazzo trascrive in un quaderno a dispetto del padre, saranno sorprendenti, e il giovane Christopher scoprirà cose sconvolgenti o bellissime sulla sua famiglia e sul quartiere. E supererà brillantemente gli esami di matematica.

Al contrario che nei casi precedenti, in questa occasione sono io stesso ad identificarmi nel personaggio e non i protagonisti di questa triste stagione cittadina che volge al termine. Credo, infatti di stare scrivendo una specie di libro sui tanti indizi quasi impalpabili che costoro hanno lasciato durante quasi un lustro di amministrazione.

Un dilemma rimane da sciogliere: come mai la campagna elettorale, soprattutto quella a sindaco, non è ancora incominciata? Perché dei due possibili contendenti non si fa ancora il nome? A dire la verità sulla ideale scacchiera delle elezioni il re bianco dovrebbe essere scontato visto che solo a sinistra si è adusi a non ricandidare gli uscenti; mentre il re nero (noterete la sottile ironia dei colori: ma il rosso non è contemplato negli scacchi ma solo nelle carte da poker) assume volti noti e mutevoli secondo il clima, la giornata o le effemeridi.

Se facciamo il racconto alla rovescia, alla maniera di Benjamin Button, troveremo che i colori sono effettivamente molto sfumati. Cinque anni orsono lo scontro fu tra il barone rosso ed il resto del mondo. Resto del mondo multicolor, se alla fine una parte finì per aderire allo stesso PD, fazione Faraone (solo per fare la rima), e per il resto c’erano lombardiani, comitati civici (con buona pace di Luigi Gedda), destra e centro-destra varie (espressione criptica, ma senza intenti polemici, solo per la difficoltà di definire in maniera chiara ciò che ha preceduto il trittico Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia), in una fantasmagoria di simboli e nickname.

Oggi il silenzio assordante che ci avvolge (un ossimoro non si nega a nessuno) vorrebbe da un lato ricompattare in qualche modo i resti degli uomini che fecero l’impresa contro un nuovo o vecchio paladino PD, unica speranza di lasciare alcune facce in municipio; dall’altro cercare una soluzione alla fattiva indolenza, o alla indolente fattualità che ci ha avvolti.

Attesa la scomparsa all’orizzonte del Movimento 5S, che ha perso a Enna il tempo propizio per affermarsi, grazie alla cosiddetta sindrome dell’avocado (cinque anni fa era ancora troppo presto, adesso sembra già troppo tardi), le vecchie logiche vorrebbero forse un uomo di sinistra contro un uomo di simil-centro-destra.

Ma le cose non stanno più così da tempo. Se la sinistra ha storicamente la capacità di trovare al proprio interno gli avversari, per cui una candidatura monocolore (tutta bandiere rosse, querce o ulivi, non ha importanza) non è nemmeno concepibile se non nella mente avversaria, di chi spera - come dicevamo - di rimettere in scena lo stesso copione; dall’altra parte…

Qui bisogna fare una pausa e porsi una domanda: ma esiste davvero un’altra parte? Esiste ancora un progetto antagonista? Esiste ancora l’uomo capace di riaggregare un gruppo di antagonisti? Ma antagonisti di chi?

Il fallimento del todos caballeros di cinque anni fa è sotto gli occhi di tutti, almeno a sentire l’opinione pubblica, e non sono stati in pochi a rimpiangere il passato, anche quello mai nato!

L’unico progetto serio, capace cioè di richiamare l’approvazione o la speranza della città, è un disegno trasversale credibile, che parta da forze politiche certe, non necessariamente dello stesso segno, e che si raccolga attorno ad una persona autorevole e affidabile, che ami davvero la politica e la città, e che magari ne abbia dato prova, al di là dei proclami e delle appartenenze.

Una specie di progetto al contrario rispetto a quello che abbiamo vissuto.

Chi è la persona adatta? sono affari vostri!

PS Ma devo dirvi proprio tutto?

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