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08-03-21

Una delle feste più attese assieme al Natale e alla Pasqua è il Carnevale. Il Carnevale è una festa nobile che si celebra nei paesi di tradizione cristiana e in particolare nel rito cattolico dove precede la quaresima che porta alla Pasqua. Le origini del Carnevale sonocarnevale molto remote, prima ancora che si fondasse il cristianesimo si parla addirittura nel periodo di Roma antica e del periodo classico greco. La parola d’ordine durante il periodo di Carnevale è quello di divertirsi facendo scherzi e lasciarsi un po' andare. Per quanto riguarda lo scherzo infatti esiste un detto che afferma “a Carnevale ogni scherzo vale”, un modo di dire già in uso in epoche remote dove nei giorni della festa tutto era concesso, anche fare scherzi di ogni tipo. I simboli del Carnevale sono i costumi e le maschere che vengono indossati in questi giorni, da grandi e piccini. Tra i più piccoli vanno di moda i costumi dei cartoni animati, ogni anno bambine e bambini si travestono dei personaggi del proprio cartone animato preferito per poi recarsi di mattina a scuola dove si organizzano le feste in maschera con coriandoli e stelle filanti allo scopo di far divertire i più piccoli. Scopo della maschera è quello di non farsi riconoscere dagli altri. Grazie alla maschera possono venir meno le differenze sociali per certi versi, per altri, se invece parliamo del costume di Carnevale. In realtà vengono rimarcate ancora di più queste differenze. Già dal tipo di costume si può riconosce se quella famiglia vive una condizione agiata o meno; ci sono famiglie che riescono ad acquistare il costume di Carnevale più costoso e ci sono bambini che si devono accontentare di un vestito fai da te, magari usando vecchi vestiti e un po' di fantasia. Anche per quando riguarda le maschere non è necessario spendere soldi, basta avere un po' di creatività e avere a disposizione del cartoncino per costruire la forma del viso, poi ritagliare il naso e la bocca per poter respirare, e gli occhi per poter vedere e, infine aggiungere delle decorazioni. Oltre al costume e alle maschere di Carnevale vi sono altri due oggetti che rendono felici i bambini, i coriandoli e le stelle filanti. I coriandoli sono piccoli pezzi di carta colorata che vengono lanciate in aria alle persone. Non si hanno informazioni ben precise su chi sia stato l’inventore dei coriandoli in quando furono due a rivendicarla: Il primo, fu l'ingegnere Enrico Mangili di Crescenzago (Milano), attorno al 1875 che ebbe l'idea di commercializzare come coriandoli i cerchi di carta di scarto che risultavano dalle carte traforate utilizzate in sericoltura come lettiere per l'allevamento dei bachi da seta.  Mentre il secondo a rivendicarla fu l’ ingegnere Ettore Fenderl, il quale, così come lui stesso  riferisce in un'intervista su radio Rai del 1957, per festeggiare il Carnevale del 1876 a Trieste, avrebbe ritagliato dei triangolini di carta in quanto non aveva il denaro per comprare i confetti di gesso allora in uso e li lanciò dalla sua casa in Piazza della Borsa (Trieste). «Il primo successo è stato disastroso – continuava Fenderl nella sua deposizione via radio – rimbrotti e grida delle ragazze coi coriandoli nei capelli, cosicché venne su una guardia a mettermi in contravvenzione e a sequestrarmi tutto». Ma poi, come tutti sappiamo i coriandoli sono divenuti simboli del Carnevale per far divertire i bambini. Assieme ai coriandoli altri simboli del Carnevale sono le stelle filanti, delle strisce colorate arrotolate su sé stesse soffiando attraverso il rotolo o sparandolo da un apposito dispositivo, possono essere lanciate in aria così da creare variopinte spirali nella caduta.  Anche del mondo dei grandi il Carnevale è molto sentito, anche se non si travestono o non si mettono delle maschere è consuetudine andare nelle feste da ballo.  Altra attrazione legata al Carnevale sono i carri e le sfilate di Carnevale che si organizzano in varie parti d’Italia. Le sfilate di Carnevale (o carri) si svolgono in tutta Italia ma le più conosciute negli ultimi anni di cui ne parlano anche i mass media sono quelli che hanno luogo in Sicilia ed in particolare quelli di Sciacca e Acireale, e per i quali molti siciliani decidono di affrontare svariati chilometri allo scopo di parteciparvi, e poi anche il Carnevale di Venezia e di Viareggio sono molto conosciuti per la loro bellezza e per la loro storia centenaria.  Le origini dei carri o sfilate sono molto antiche si parla del 1873 e dove fino allo scorso anno, era molto sentito. Il 1873 erano gli anni in cui venivano organizzati i veglioni che avevano luogo in locali di un certo livello, come nei teatri dove a farne parte erano persone di una certa ragione sociale. Per essere un Carnevale aperto a tutti senza distinzione sociale bisognerà attendere il 17 febbraio del 1874 mentre nel 1883, sempre a Viareggio, furono introdotti i carri allegorici. Naturalmente come in tutte le feste, anche per il Carnevale, ogni paese ha la sua storia e le sue tradizioni e questo vale anche per la gastronomia e in particolare per i dolci. Nei giorni del Carnevale in Sicilia si preparano piatti elaborati e piatti tipici come i maccheroni al ragù preparato con cotenna di maiale e spezie o il Minestrone del Giovedì Grasso preparato a Modica. La carne "capoliata", si utilizza per condire la pasta, ma il piatto tradizionale per eccellenza del Carnevale è la salsiccia prevalentemente offerta in piazza arrostita alla brace. È in fine vi sono i dolci, ad esempio a Modica, provincia di Ragusa è tradizione mangiare le "Teste di Turco" (delle frittelle dolci ripiene di crema ed uva passa) ma anche dolci semplici come la "Pignoccata" (così chiamata perché presenta la forma di pigna). Il dolce più gettonato è il cannolo siciliano, il cui nome proviene forse da canna o cannolo che vuol dire rubinetto. E infine, sulla tavola degli ennesi possiamo ritrovare come primo piatto la pasta cinque buchi con il sugo di carne di maiale di vario genere, mentre come dolce si ritrovano le chiacchere e le crespelle di riso. Insomma, ogni paese, ogni regione ha i propri usi e costumi ma con un unico obbiettivo far trascorrere la giornata del Carnevale del pieno divertimento e far gustare pietanza buone e prelibate a grandi e piccini.

Andrea Fornaia

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