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DEDALOMULTIMEDIA
18-09-19

 

Cinquecentesca struttura ubicata nel centro storico cittadino il cui restauro è stato fortemente voluto dalla sezione di Partinico di castellopartinicoBCsicilia in collaborazione con l'Accademia della Cultura e l' Ass. Lyons Serenianus di Partinico. All'inaugurazione hanno portato il saluto le Istituzioni locali, sono inoltre intervenuti l'antropologa prof.ssa Rita Cedrini, il prof. Ignazio Buttitta ed il Presidente regionale di BCsicilia dott. Alfonso Lo Cascio. Al suono dell'inno nazionale intonato dalla Banda musicale Arturo Toscanini di Partinico si è proceduto al taglio inaugurale del nastro tricolore. Successivamente mons. Salvatore Salvia e Padre Vito Bongiorno hanno proceduto alla benedizione dell'edicola votiva restaurata, mentre il restauratore  M. Beniamin Carminio e l'arch. Angela Barbiera hanno evidenziato gli aspetti tecnici e qualitativi del restauro. La cerimonia si è conclusa con un rinfresco offerto ai presenti dagli organizzatori dell'evento.
Del Cortile della Decima con i relativi magazzini, si hanno notizie storiche certe sin dal 1538 con la citazione in un inventario di beni posseduti dall'Abbazia di Altofonte nella Sala di Partinico. La struttura era originariamente dotata di un ampio cortile interno circondato da magazzini adibiti al processo di vinificazione e conservazione del vino ed inoltre al deposito di frumento, granaglie varie, legumi ed olio. Partinico, in quegli anni, registrava una popolazione di circa 2000 abitanti per lo più contadini, ortolani ed agricoltori in genere, dediti alla coltivazione dei campi. Poche famiglie di nobili ed il clero rappresentavano la classe dominante. I contadini, sudditi, venivano vessati con censi e tributi vari che rendevano ancora più misera la loro triste esistenza. Uno di questi strumenti vessatori era "il versamento della Decima" istituita dall'Abate di Altofonte nel 1580. E così nei periodi di  raccolta dell'uva, delle olive, del grano decine e decine di contadini depositavano il 10% della produzione agricola nei magazzini della Decima. L'edicola votiva presente all'ingresso del cortile, oggetto del restauro, si presume avesse una motivazione consolatoria per i contadini costretti a privarsi di parte del frutto del loro lavoro. L'edicola votiva denominata "Madonna col Bambino" è posizionata nell'androne d'ingresso a destra.