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Martedì, 26 Ottobre 2021

Fsi-Usae ha preso atto che anche l’ultimo incontro di trattativa per il rinnovo del contratto del personale del comparto sanità è stato inconcludente e, considerando che il triennio 2019-2021 scadrà fra circa tre mesi e la trattativa procede a rilento, ritiene ci siano tutti ifsi usae logo presupposti per temere il peggio ed avviarsi cioè verso un rinnovo contrattuale economicamente inadeguato.

Fsi-Usae ritiene infatti che le somme stanziate sono foriere di aumenti indecorosi per il personale della sanità, che esce con le ossa rotte da un’epidemia ancora in corso e già costretto ad ingoiare il rospo di un precedente CCNL dagli aumenti evanescenti. Inoltre, ad oggi, non sembrano esserci i giusti presupposti e la volontà delle parti di prendere atto, nella riclassificazione del personale, della crescita delle competenze e delle specializzazioni che negli ultimi venti anni la legislazione ha imposto alle diverse professionalità nel settore delle professioni sanitarie. Né d’altro canto sembra che con l’attuale trattativa l’agenzia Aran voglia prendere atto dell’inquadramento degli Oss nel nuovo ruolo sociosanitario in modo adeguato.

Insomma Fsi-Usae ritiene che nel comparto, così, gli operatori continueranno ad essere retribuiti con paghe da fame e perciò ha proclamato lo sciopero nazionale del comparto della sanità per il prossimo 11 ottobre ed ha convocato il proprio Consiglio Nazionale di Federazione per coordinare le manifestazioni ai livelli regionali e la connessa azione politico-rivendicativa per il prossimo sabato 25 Settembre 2021.

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