Confasi
DEDALOMULTIMEDIA
18-07-19

dunarea 2019 2020

Con il Decreto dell’Assessore alla Salute del 12/04/2019, anche in Sicilia si tenterà di regolamentare, una volta per tutte, tempi e liste di attesa.cup

Il Piano Regionale di Governo 2019/2021, in estrema sintesi prevede quanto segue:

  1. Definizione del fabbisogno di prestazioni specialistiche ambulatoriali attraverso un documento che tenga conto delle caratteristiche epidemiologiche e dei bisogni della popolazione residente.

  2. La descrizione della concentrazione dei punti di offerta( strutture pubbliche ospedaliere, policlinici universitari).

  3. Il piano delle prestazioni erogabili con relativo elenco in ambito ambulatoriale specifico per branca e diagnostica strumentale, in base ai fabbisogni previsti, sia nel pubblico che nel privato accreditato.

  4. Rendere disponibili le informazioni ed i flussi informativi.

  5. Prevedere l’apertura delle strutture ambulatoriali anche nelle ore serali e durante il fine settimana, sia nell’ambito dell’attività istituzionale che libero professionale.

  6. Aumentare l’utilizzo delle apparecchiature di diagnostica per immagini per almeno l’80%, prevedendo l’assunzione di personale atto all’incremento della produttività, nonché all’acquisto di apparecchiature idonee a soddisfare la richiesta di esami diagnostici.

  7. Incrementare le sedute operatorie, e i processi di deospedalizzazione.

  8. Acquistare prestazioni specialistiche aggiuntive dell’attività istituzionale

  9. Garantire il monitoraggio delle prestazioni ambulatoriali erogate in libera professione intramuraria.

  10. Attivare il blocco dell’attività libero professionale in caso di superamento del rapporto tra attività libero professionale e istituzionale.

  11. Attivare un percorso di tutela del cittadino che garantisca in ogni caso una procedura al cittadino residente per le prime cure in classe di priorità e la possibilità di effettuare la prestazione in intramoenia o presso privato convenzionato ( prestazione sostenuta economicamente dall’Azienda sanitaria, riservando al cittadino solo la eventuale partecipazione al costo).

  12. Le Aziende devono:

- Garantire il rispetto dei tempi massimi di attesa per tutte le prestazioni ambulatoriali e di ricovero, secondo i limiti fissati dal decreto:

  • Urgente, entro le 72 ore

  • Breve, entro 10 giorni.

  • Differibile, entro 30 giorni per le visite, e 60 giorni per gli accertamenti diagnostici.

Ricoveri:

  • Entro 30 giorni per i casi gravi.,

  • Entro 60 giorni per i casi clinici che presentano intenso dolore, gravi disfunzioni, grave disabilità.

  • Entro 180 giorni per i casi clinici che presentano minimo dolore, ecc, ma che non manifestano tendenza ad aggravarsi.

  • Per tutti gli altri casi, entro 12 mesi.

13. A livello Provinciale, il Direttore Generale dell’ASP. Deve attivare il coordinamento con tutte le strutture pubbliche e private accreditate che hanno “l’obbligo” di aderire.

14. Il potenziamento del CUP, che deve gestire in maniera centralizzata, a livello provinciale, tutte le “agende delle strutture pubbliche e private”.

14. Le aziende sanitarie devono garantire la totale visibilità da parte dei sistemi informativi aziendali delle agende di prenotazione, includendo sia l’attività erogata dal S.S.N., sia in regime di attività intramoenia, utili anche ai fini delle attività ispettive e di controllo da parte della Pubblica Amministrazione, pena la risoluzione del contratto ( ANAC Delibera n. 831 del 31/08/2019).

Questa è solamente una piccola ma importante anticipazione dei contenuti e delle novità previste dal Decreto Assessoriale.

Pertanto, nella prossima esposizione continueremo ad informarVi, e cominceremo ad analizzare lo stato dell’arte e le criticità in seno all’ASP di Enna.

Una cosa è certa: l’apparato dirigenziale apicale è presente, mancano all’appello molti operatori del Comparto.

Il Segretario Provinciale

Filippo D'Amico