Confasi
DEDALOMULTIMEDIA
24-03-19

 

Ci speravamo, ed ecco che il fatidico giorno è arrivato.

Il Servizio Sanità, Lavoro e Politiche Sociali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha emanato le “linee guida per le liste di cupattesa”, da applicare nel triennio 2019/2021.

Entro 60 giorni dal recepimento delle Regioni, dovrà essere adottato il Piano Regionale di Governo delle liste di attesa; ed entro 60 giorni, dalla trasmissione dello stesso, le Aziende Sanitarie Provinciali dovranno adottare il nuovo Programma Attuativo Aziendale.

I servizi aziendali individuati per mettere a regime il Piano di Governo delle liste di attesa sono:

* Il CUP

* L’URP

* I Sistemi Informativi

* Le Direzioni di Presidio

Essi avranno il gravoso e delicato compito di lavorare per il potenziamento della tempistica dell’erogazione delle prestazioni, in particolar modo nell’area cardio-vascolare e oncologica.

Dovrà essere potenziata l’informazione e la comunicazione per l’inserimento in rete dell’attività libero-professionale intramoenia, anche in applicazione della legge in materia di anticorruzione.

La pubblicazione dei dati e dei flussi dovrà essere costante, chiara e precisa nei contenuti a disposizione dell’utenza.

I Direttori Generali, che non raggiungono l’obiettivo, potrebbero decadere dall’incarico ( legge n. 502/92 ).

In estrema sintesi, di dovrà tenere conto:

* Della gestione trasparente e della totale visibilità delle agende di prenotazione da parte dei sistemi informativi aziendali e regionali.

* Della gestione del CUP di tutte le agende.

* Delle azioni di monitoraggio dell’URP

* Della valutazione della mobilità passiva interregionale.

* Della riduzione dei tempi d’attesa

* Dei percorsi di tutela al cittadino.

* Del sostegno economico da parte dell’Azienda per incrementare le prestazioni aggiuntive al fine di ridurre le liste d’attesa.

* Del blocco delle attività in ALPI, in caso di sforamento rispetto alle prestazioni istituzionali.

* Del rispetto degli impegni assunti dai Direttori Generali per il superamento delle criticità legate ai lunghi tempo di attesa, che costituiscono prioritario elemento della loro valutazione.

* Di assicurare adeguate modalità di rilevazione dell’impegno orario che ciascun professionista dedica all’attività istituzionale, nonché all’attività libero-professionale.

* Del monitoraggio dei siti WEB delle regioni e delle Aziende del SSN, dei contenuti obbligatori visibili all’utenza.

Considerato che in questi giorni si lavora alla definizione del nuovo Atto Aziendale, che ricordiamolo, è l’atto di programmazione e organizzazione dell’Azienda, possiamo ipotizzare che in quella sede, il management aziendale dovrebbe focalizzare la propria attenzione anche sulla dotazione organica delle Unità Operative, che dovranno garantire l’applicazione di questa importante rivoluzione nella gestione delle liste d’attesa.

Lo ricordiamo solo ai non addetti ai lavori, che i Generali senza soldati, sono destinati a perdere la guerra; motivo per cui necessita la previsione di potenziamento di tali organici, oppure la previsione di una diversa organizzazione delle attuali unità operative, in modo da concentrare il lavoro, ed utilizzare al meglio le risorse umane disponibili.

Proviamo ad immaginare come potrebbe l’URP sobbarcarsi anche questo delicato e impegnativo incarico; oppure le Direzioni di Presidio?

E’ cosa buona e giusta organizzarsi per tempo, e dare risposte concrete all’utenza.

Si tratta semplicemente di condividere un percorso innovativo, rispetto all’offerta di prestazioni sanitarie, a favore del cittadino, e su questo siamo tutti compatti, Dirigenti compresi.

Il Segretario Provinciale Confasi Sanità

Filippo D’Amico