Confasi
DEDALOMULTIMEDIA
18-07-19

dunarea 2019 2020

 

Per “sicurezza sul lavoro” si intende una condizione necessaria per assicurare al lavoratore una situazione lavorativa nella quale sicurezzanon ci sia il rischio di incidenti.

Dal punto di vista giuridico per “sicurezza sul lavoro” si intendono le attività volte a garantire misure di prevenzione e protezione, adottate dal datore di lavoro e dai lavoratori stessi. Nel nostro paese, la salute e la sicurezza sul lavoro sono regolamentare dal Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, conosciuto anche con il nome di “Testo unico sulla sicurezza sul lavoro”.

Per datore di lavoro si intende il soggetto che ha la responsabilità dell’organizzazione e dell’unità produttiva, in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa.

Con il termine dirigente si intende invece colui che attua le direttive del datore di lavoro, organizzando l’attività lavorativa e assicurandosi che venga svolta correttamente.

Il Preposto è incaricato di sorvegliare i lavoratori affinché questi lavorino al meglio seguendo le norme di sicurezza stabilite.

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è invece la persona che ha il compito di rappresentare i lavoratori per quanto riguarda gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.

Tutte queste sono figure, insieme al RSPP e al Medico Competente, fondamentali in un ‘azienda.

Sono trascorsi anni da quando, un giorno, improvvisamente, è stata tolta l’indennità di terapia intensiva e sub-intensiva a numerosi lavoratori e in altrettante Unità Operative.

Per la cronaca, il riconoscimento di tale indennità giornaliera legata al rischio, era stata ottenuta al tavolo di Delegazione Trattante, e noi c’eravamo.

Per farci capire: la terapia sub-intensiva, che è il caso di specie, interviene sui pazienti nei quali siano temporaneamente interessate funzioni vitali secondarie, e per le quali si deve assicurare il monitoraggio clinico -assistenziale.

Occorre, in queste terapie sub-intensive, conciliare una efficace ed efficiente organizzazione secondo le moderne visioni che si fondono sulla graduazione delle intensità delle cure, in particolare, specificando che si interviene su pazienti, per i quali si prevede che la mancanza di un assiduo monitoraggio possa aggravare la criticità del paziente.

Fatta questa lunga ma doverosa premessa, passiamo al caso pratico.

Nel mese di aprile del 2015, al personale operante nelle aree di cui sopra, senza alcun preavviso, viene cancellata l’indennità giornaliera ex art. 44 comma 6, lettera b del CCNL /1995.

A nulla è valso inoltrare note periodiche per conoscere le motivazioni aziendali alla base di tale decisione; nei fatti a tutt’oggi al personale avente diritto, l’indennità di cui sopra non viene erogata.

Apprendiamo con grande soddisfazione, che a distanza di molti mesi sono stati nominati i Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza nei luoghi di lavoro, ma non siamo altrettanto soddisfatti per il ritardo con cui è stata deliberata la nomina ( n. 105 del 30/01/2019), né per il fatto che rimane scoperto il Presidio Ospedaliero Carlo Basilotta, così come i Distretti Territoriali.

Altrettanta soddisfazione manifestiamo per gli atti di delega del datore di lavoro in tema di sicurezza, ( delibera n. 147 del 7/02/2019), per cui auspichiamo che, in tempi strettissimi, gli stessi possano adempiere a tutti gli obblighi di legge.

Da oggi i lavoratori sono informati e sanno a chi rivolgersi per avere garantiti le tutele nei luoghi di lavoro previste per legge e per contratto di lavoro, e ovviamente per eventuali segnalazioni, cosa che non tutti potranno fare se non a distanza.

Non abbiamo contezza dei motivi alla base della revoca dell’indennità di cui sopra.

Sulla vicenda si è alzato un muro di gomma dove sono rimbalzate tutte le richieste inoltrate da Organizzazioni sindacali e da semplici lavoratori.

Noi, Vi abbiamo dato elementi utili di riflessione, se consideriamo che siamo nell’anno 2019.

Siamo convinti che i diritti e le conquiste sindacali per il benessere organizzativo ed economico dei lavoratori non si possono cancellare.

Non c’è peggiore sconfitta per tutti coloro i quali si definiscono sindacalisti.

Mi diceva un compagno di sventura che il vero sindacalista chiede cento per ottenere cinquanta. Quando c’eravamo noi avevamo ottenuto cento.

Come ultima riflessione, ci chiediamo se coloro i quali presidiano, giustamente, secondo i dettami dello Statuto dei Lavoratori, gli ambienti di lavoro, hanno mai accolto lamentele in tal senso, ovvero, stante la duplice funzione di rappresentanti sindacali e di Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza nei luoghi di lavoro, se hanno rappresentato la problematica al management aziendale.

Cosa fondamentale è sottolineare che malgrado la revoca dell’indennità giornaliera legata al rischio, il personale continua a operare nelle unità operative, con l’aggiunta della Sala Operatoria.

In attesa che qualcuno ci possa fornire risposte, anche se a priori sappiamo che ciò non succederà, noi continuiamo nella doverosa iniziativa di tenerVi costantemente informati.

Il Segretario Provinciale Conf.A.S.I. Sanità

Filippo D’Amico