Confasi
DEDALOMULTIMEDIA
22-04-19

dunarea 2019 2020

La storia dell’ex CISS, inizia nel 2005, e nel 2017 si arriva al Collaudo Tecnico-Amministrativo (vedi delibera).

ex ciss

A noi poco importa dell’iter burocratico e degli inciampi che hanno di fatto impedito il completamento della struttura.

Non spetta a noi ricercare responsabilità e/o superficialità in corso d’opera, ma di sicuro siamo fortemente interessati affinchè si proceda senza indugio a recuperare gli anni persi, e si mettano in campo tutte le risorse umane, politiche e amministrative, per sensibilizzare l’Assessorato Regionale alla Salute e il Ministero della Salute, per ottenere immediatamente i finanziamenti che occorrono per completare la struttura.

La prima promessa di finanziamento ex Art. 20 della legge 67/88, risorse per il triennio 2010/2012, progetto denominato “ Lavori di completamento spazi esterni del Centro Riabilitativo Interprovinciale Multidisciplinare in località Pergusa”, per complessivi € 1.400.000,00, in aggiunta ad un’altra promessa di finanziamento progetto” Acquisizione di tecnologie ed attrezzature da destinare al CRIM, per complessivi € 2.000.000,00”, parrebbe essere del 2011.

Nel 2011, il Direttore dei Lavori, definisce indifferibili i lavori per evitare ulteriori e gravi danni alle strutture.

Nel 2014, fu proposta all’impresa l’affidamento dei lavori di completamento delle opere esterne, per rendere immediatamente fruibile l’intera struttura “ chiavi in mano”, per un importo di poco più di € 1.100.000,00, accettata dall’impresa, ma, inspiegabilmente, l’atto deliberativo fu respinto malgrado il parere favorevole del Direttore Amministrativo., e nonostante la realizzazione dell’ex CISS, rientrasse tra gli obiettivi del Direttore generale.

Infine, nel 2017, la Commissione per la verifica delle procedure di appalto adottate dalle aziende del SSR, ha redatto un verbale di accesso all’ex CISS, senza nessun appunto, anzi sollecitando l’avvio dei lavori di completamento degli spazi esterni, rinnovando nei fatti la promessa del finanziamento.

Bisogna chiedersi se negli anni scorsi il completamento dell’ex CISS, era nell’elenco delle priorità della Direzione Strategica; crediamo di sì altrimenti non si giustificherebbe, per esempio, l’impegno spesa per la guardiania, costata all’erario decine di migliaia di euro l’anno.

Nel 2018 c’è stata un’accelerazione per avviare l’iter, ma parrebbe che il tutto si è bloccato per motivi che ci sfuggono, se è vero come è vero, che in Azienda, sono presenti le professionalità necessarie per approntare le gare d’appalto, forti di un Atto Aziendale ancora vigente.

Anche in questo caso, sarebbe stato opportuno prevedere la formazione e l’aggiornamento permanente per gli Operatori addetti, viste le ultime novità normative in tema di appalti pubblici.

Questo è un caso palese di quanto può essere dannosa la infungibilità, in quanto un carico di lavoro esagerato in capo a pochi addetti, finisce per obbligare gli stessi a valutare ed individuare le priorità.

Non sappiamo se allo stato attuale, il Servizio Gestione e Risorse Umane, ha predisposto un elenco di dipendenti prossimi alla pensione, che se non debitamente sostituiti, potrebbero mettere in crisi l’apparato amministrativo.

Appare ovvio che tale strumento di prevedibilità, porrebbe la Direzione Strategica nelle condizioni di poter organizzare, senza soluzione di continuità, gli obiettivi aziendali non più rinviabili.

A chi di competenza le valutazioni del caso.

A noi interessa solo che la struttura sia completata nel più breve tempo possibile, evitando di accampare scuse di natura burocratica e/o organizzativa.

Il diritto alle cure dei soggetti con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali, non possono essere ulteriormente rimandate nel tempo.

La messa a regime di n.140 posti letto, darà sollievo a tanti malati, conforto ai parenti che avranno la certezza di stare vicino ai loro cari, senza dover affrontare i famosi viaggi della speranza.

Si creeranno tanti ma tanti posti di lavoro, che andranno ad alleviare la grave disoccupazione presente nel nostro territorio.

Ci sarà una grande opportunità economica per l’indotto, che a sua volta creerà altri posti di lavoro.

Altri e numerosi sono i progetti di edilizia sanitaria previsti per migliorare le strutture dell’ASP di Enna.

Stante la corposità e il numero degli interventi da realizzare, ci riserviamo di informarVi prossimamente.

Ci appelliamo alle istituzioni sanitarie locali, comunali e regionali, alla politica, alle associazioni, e a tutte le persone di buona volontà che hanno a cuore una problematica così delicata, affinché tutti insieme si possa raggiungere un così alto traguardo per i nostri malati, per le loro famiglie e per la nostra comunità.

Infine, essendo un’Organizzazione Sindacale piccola ma veramente piccola, forse è bastato per non essere invitati al saluto del Commissario Straordinario di recentissima nomina. Chi di dovere dovrebbe informare il management aziendale della presenza di tutte le sigle sindacali, in tal modo è probabile che essendo presenti avremmo potuto prendere nota degli obiettivi primari del Commissario Straordinario, ma avremmo potuto anche segnalare alcune priorità per noi non più rinviabili come appunto l’apertura dell’Ex CISS.

Francamente, io vecchio di 20 anni di attività sindacale, mi sto stancando di certe convinzioni che solo a chi ha i numeri si suole dare udienza ed ascolto; io ho sempre rifugiato da azioni importanti per far valere i diritti anche della più piccola Organizzazione Sindacale, che si ritrova ad esser tale soprattutto per il fatto che non va a braccetto con i potenti di turno.

Nel prossimo numero ci occuperemo di Organizzazione del Lavoro e Sicurezza dei Lavoratori nei luoghi di lavoro.

Il Segretario Provinciale

Filippo D’Amico