Confasi
DEDALOMULTIMEDIA
18-06-19

dunarea 2019 2020

Il nuovo Piano per la Prevenzione della Corruzione è cosa fatta, così come l’analisi e la valutazione dei rischi specifici di anaccorruzione, nonché la previsione degli interventi per prevenirli.

Pertanto è’ necessario dotarsi:

  • Di linee guida sulla rotazione del personale.

  • Del Piano Formativo e dell’Aggiornamento Continuo.

  • Di percorsi formativi ad hoc con attività preparatoria di affiancamento.

Di prevedere gli incarichi al limite minimo legale nelle aree a più elevato rischio di corruzione.

La Corte dei Conti, scrive che, la previsione della rinnovabilità dell’incarico deve comunque incontrare limiti nella ragionevole durata dello stesso.

E’ fondamentale la programmazione pluriennale della rotazione degli incarichi nelle Aree con il più alto livello di probabilità di eventi criminosi, per esempio:

  • Gestione di entrate, spese e patrimonio.

  • Controlli, verifiche, ispezioni e sanzioni.

  • Incarichi e nomine.

  • Affari Legali e Contenzioso.

  • Scelta del contraente, affidamento di lavori, forniture e servizi.

  • Concessione ed erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari, nonchè attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati.

  • Concorsi e prove selettive per l’assunzione del personale e progressioni di carriera di cui all’art. 24 del D. L.vo n. 150/2009.

  • Affidamento di lavori, affidamento di commessa o vantaggio pubblico disciplinato dal D. L.vo n. 163/2006.

  • Attività libero-professionale intramoenia e liste d’attesa.

  • Verifica scheda dimissione ospedaliera.

  • Controllo Istituto Maria S.S. OASI di Troina.

  • Servizi di manutenzione in appalto.

  • Assistenza Domiciliare Integrata.

  • Conferimento incarichi in convenzione, conti unità assistenziale emergenza territoriale, Pediatri di libera scelta.

  • Verifica requisiti accreditamento strutture sanitarie private.

  • Attività conseguenti il decesso in ambito intraospedaliero, ecc., ecc.

Non spetta a questa Organizzazione Sindacale, valutare la bontà del nuovo Piano triennale per la Prevenzione della Corruzione e Trasparenza, noi possiamo domandarci quale lo stato dell’arte alla luce delle scadenze per il 2016, e dunque sarebbe opportuno entrare nel merito della programmazione annuale della rotazione del personale non dirigenziale da parte dei titolari di struttura complessa.

  • E’ stato avviato il processo di interscambiabilità degli Operatori? E in quali Aree?

  • Quanti sono i Dirigenti o Funzionari, con cumulo di incarichi interni? Il conferimento di più incarichi ad un medesimo Dirigente o Funzionario, può comportare il rischio di un’eccessiva concentrazione di potere su un unico centro decisionale?

  • Può il Responsabile per il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e Trasparenza di Unità Operativa, coincidere con il Referente in seno alla stessa?, Oppure se è lecito che quest’ultimo manchi del tutto?

Sono tante e necessarie le domande da porsi quando si tratta di materia così delicata, per cui riteniamo che chi è preposto non abbia nessuna difficoltà a dipanare questi interrogativi, anzi.

In conclusione, abbiamo seguito con attenzione l’evolversi dell’applicazione della legge n. 193/2012, ed abbiamo potuto constatare che, l’elevato grado di competenze maturate nel tempo da parte di Dirigenti e Funzionari, non permettono la rotazione degli stessi nelle Aree a più elevato rischio corruttivo.

L’infungibilità è omogenea per la Dirigenza ma anche per il Comparto( Sic)!

E allora, come e quando si riuscirà a dare piena applicazione alla legge?

Nelle Unità Operative, a più elevato rischio corruttivo, vi è la presenza di personale di supporto? Così come sarebbe opportuno capire se l’assunzione di responsabilità di più unità operative, di diversa natura, in capo ad un unico dirigente, può comportare elevato rischio di corruzione.

Una proposta ci sentiamo in dovere di farla: integrare il Piano Formativo Aziendale, con eventi obbligatori nelle aree a più elevato rischio corruttivo, finalizzati all’affiancamento e alla conseguente e progressiva rotazione del personale.

Il Segretario Provinciale

Filippo D’Amico