DEDALOMULTIMEDIA
08-08-20

dunarea de jos 2020

Villarosa

  • Anche in molte case famiglia della provincia di Enna, gli operatori affrontano ogni giorno la loro personale guerra cta rinascita villarosacontro le conseguenze dell'isolamento per fronteggiare il contaggio da Covid 19. E' la storia della Comunità Arcobaleno di Villarosa, una decina di ospiti minorenni, dai 6 ai 16 anni costretti nella stuttura senza contatti con l'esterno e con la famiglia. "Ci siamo dovuti reinventare – dicono gli operatori – momenti difficili dove è negato il contatto fisico e l'abbraccio a bambini che vivono già il dramma dell'allontanamento dalle famiglie". Il Tribunale dei Minori, cosi come in tutta Italia, ha sospeso i rientri a casa, per evitare il diffondersi del contagio. "E' difficile spiegare ai bambini, alcuni affetti anche da patologie neuro-psichiatriche , perché non possono vedere mamma e papà, perche non si può più uscire a fare una passeggiata, perché non ci si può più abbracciare, perche non si va più a scuola o non si può più fare attività sportiva all'aperto ". In un momento delicato come non mai, mantenere una quotidianità ciclica all'interno di un setting che dia sicurezza e protezione ai nostri ragazzi già fragili per le loro storie di vita e di sviluppo è, dunque, un'impresa alquanto ardua. Per fare fronte a questa drammatiche carenze,  sono stati comunque potenziati "i momenti di contatto" con le famiglie con frequenti telefonate, videochiamate, foto e comunità arcobalenomessaggi.

    "Di colpo la vita dei nostri ragazzi, peraltro già provati da pregresse esperienze traumatiche, è stata totalmente rivoluzionata con tutte le conseguenze immaginabili per chi come loro, per una seconda volta dopo l'allontanamento da casa e dai propri cari, si ritrova a dovere ricostruire una nuova quotidianità" dice il presidente della società cooperativa, Salvatore Tornabene – E' stato indispensabile un lavoro di ristrutturazione del loro vivere la vita in comunità. Grazie al lavoro instancabile di tutta l'equipe, operatori, educatori, assistente sociale e psicologa, che nonostante l'emergenza che imperversa in questi giorni ha garantito la presenza in struttura e al quale va il mio plauso per l'abnegazione e l'impegno continuo, si sta cercando principalmente di mantenere il benessere emotivo e l'equilibrio psicologico dei minori, dando sempre più importanza agli aspetti psico-educativi, alternando ai momenti di studio momenti di condivisione, ludici e di creatività".

    E sebbene non siano mancate le difficoltà quali il difficile reperimento di guanti e mascherine per gli operatori, di personal computer per permettere a tutti i minori di usufruire della didattica a distanza, la cooperativa ringrazia i Servizi Sociali, il Consultorio Familiare, i medici di famiglia, le Scuole e la Npi dell'Asp di Enna che li hanno fatto mai sentire da soli dando sempre piena disponibilità nei momenti di difficoltà. La cooperativa in questi giorni, ha ricevuto in dono trenta mascherine per gli operatori da parte di "I lavori artigianali di zia Marisa", gestito da una imprenditrice di Villarosa, segno che anche la comunità villarosana  è vicina in questo particolare momento.

    " Dato che ormai è chiaro che  questa fase epidemica non potrà risolversi in breve tempo e pur consapevoli delle difficoltà che gli enti devono affrontare – aggiunge Tornabene  - chiediamo ai competenti enti territoriali di  fare uno sforzo aggiuntivo per venire incontro alle quotidiane esigenze straordinarie e ordinarie della comunità, cercando di rispettare per quanto possibile la tempistica delle rette per ciascun minore, onde far si che si possa proseguire nell'impegno profuso senza che lo stesso trovi intoppi causati da difficoltà di natura economica".

    Stesse considerazioni e identici auspici vengono condivisi dal Presidente della CTA "La Rinascita", Felice Zito, che ospita invece adulti .

  • Preso atto che da circa due mesi i cittadini residenti in zona segnalano il degrado all'interno del serbatoio comunale servatoio custoza villarosasito in via Custoza; precisamente nella parte superiore priva della rete di protezione che delimita tutta la circonferenza della vasca. A seguito del sopralluogo da me effettuato ho riscontrato una situazione di assoluto degrado: presenza di erbacce, escrementi di animali da pascolo, rifiuti di varia natura; il tutto a contatto con la copertura del serbatoio dalla quale potrebbe filtrare acqua ed andare all'interno del suddetto serbatoio e di conseguenza inquinarla.

    Il decreto legislativo n.31 del 02/02/2001 e le successive modifiche regolamentano la distribuzione e l'utilizzo dell'acqua destinata al consumo umano, specificando che è responsabilità dell'amministratore garantirne la salubrità e la potabilità. Alla luce di ciò risulta necessario, sopratutto in presenza di cisterne, addolcitori, impianti centralizzati o autoclavi, eseguire, con periodicità annuale, un'analisi dei parametri chimici e microbiologici dell'acqua potabile previsti dalla normativa vigente. Per tanto Tengo a precisare che dopo il sopralluogo, comunico all'ufficio di competenza, il quale mi risponde tempestivamente che ad occuparsi della manutenzione del serbatoio è l'attuale gestore, nella fattispecie Acqua Enna; e per avere maggiori delucidazioni avrei dovuto chiamare il responsabile di zona Geometra Corona. Chiamata a Corona.... Il colloquio con il geometra Corona è molto breve : io da parte mia espongo il problema ( per altro mi sembra di assoluta importanza) e lui da parte sua : mi dice che il comune di Villarosa gli ha consegnato soltanto la gestione del serbatoio quindi per lui è compito nostro la messa in sicurezza.

    In conclusione Vista la convenzione stipulata tra il comune di Villarosa e il gestore Acqua Enna, dove si evince che il gestore è tenuto ad eseguire tutti i lavori, a fornire tutte le prestazioni e a provvedere a tutti i materiali occorrenti per la custodia, la conservazione, la manutenzione ordinaria programmata, e straordinaria, necessari per il corretto esercizio e la funzionalità delle opere. Per tanto Si chiede a questa amministrazione di provvedere alla bonifica e alla messa in sicurezza del serbatoio perché allo stato attuale risulta pericoloso per la salute e per l'incolumità dei nostri cittadini.

    Giuseppe Ippolito

    Consigliere Comunale Villarosa

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    Giorno 21 gennaio 2019, alle ore 9:00, verrà proiettato ai ragazzi  dell'Istituto Comprensivo: "V. De Simone" di Villarosa e Villa livatinoPriolo (EN), il nuovo film del regista Francesco Millonzi, dal titolo: "SUB TUTELA DEI, IL GIUDICE BEATO", sullla vita, la cronaca e la causa di beatificazione, del giudice Rosario Livatino. L'Istituto Scolastico ha voluto valorizzare il piccolo attore Carmelo Flavio Misuraca, che frequenta questa scuola, del paese di Villlarosa, dove all'interno del film interpreta il giudice Rosario Livatino da piccolo. L'evento è stato organizzato dalla Dirigente Scolastica: dott.ssa Gugliotta Giuseppina e dalla Vicaria: prof.ssa Rosa Maria La Valle, in collaborazione con la segretaria di produzione del regista dott.ssa Leonarda Bilello. Questo film non attinge ne a fondi pubblici ne privati, è un film prodotto, ideato e scritto dal regista Francesco Millonzi. Il filo conduttore del film, che raccontano la vita del giudice Rosario Livatino, in quanto hanno avuto la fortuna di conoscerlo, sono i Procuratori: dott. Nunzio Sarpietro, dott. Vittorio Fontana, dott. Michelangelo Patané, dott. Ottavio Sferlazza il magistrato che fu chiamato il giorno del delitto del giudice Livatino a riconoscere il corpo, dott. Domenico Airoma del: "CENTRO STUDI LIVATINO DI ROMA", il Cardinale della Curia Arcivescovile di Agrigento: S.Em. Francesco Montenegro, Don Giuseppe Livatino, che si è occupato della Postulazione per la beatificazione del giudice. Il direttore del quotidiano: "La Sicilia", dott. Antonello Piraneo, il giornalista del quotidiano: "La Sicilia", dott. Fabio Russello e Ugo Tomaselli, la cugina Rosaria Livatino, il compagno di scuola: Prof. Giuseppe Palilla, il professore del giudice Livatino, ex Dirigente Scolastico: Prof. Gaetano Augello, che si è occupato della Postulazione per la beatificazione del giudice Livatino. L'associazione dedicata al giudice Livatino: "GIUSTIZIA E PACE", partners ufficiale del film, nella persona del Presidente Onorario: ex Procuratore della Corte di Cassazione dott. Vittorio Fontana e del fondatore: Ing. Ugo Tomaselli. Per le ricostruzioni ci sono gli attori: Fabrizio D'Amico che interpreta il giudice Rosario Livatino da grande e il piccolo Flavio Carmelo Misuraca che interpreta il giudice Livatino da piccolo. Infatti proprio oggi saremo nella scuola che frequenta il piccolo Misuraca. All'interno del film è anche inserito un piccolo servizio dedicato al giudice Antonino Saetta, con l'intervento del figlio Avv. Roberto Saetta, che racconta la morte del padre e del fratello uccisi dalla mafia il 25 settembre del 1988. La durata del film-inchiesta è di min. 60, dove si articola tra interviste e ricostruzioni cinematografiche. Il film è stato ambientato sui posti reali dove il giudice Rosario Livatino ha vissuto, ricostruendo la sua storia da quando era piccolo fino al giorno dell'omicidio. Abbiamo documentato la casa paterna di Canicattì (AG), le chiese dove si recava a pregare tutte le mattine, l'ufficio del tribunale dove lavorava ad Agrigento, la Stele costruita in sua memoria, nel posto dove è stato ucciso, che si trova sulla strada Statale 640, Caltanissetta-Agrigento, dove noi abbiamo ricostruito la scena dell'omicidio, la cappella gentilizia dove riposa il giudice Livatino a Canicattì (AG), con l'intervista di Don Giuseppe Livatino, Postulatore della causa di beatificazione del giudice Livatino, etc.. Tutte le riprese sono state effettuate: Canicattì (AG), Agrigento, Catania e Palermo. Il nuovo film-inchiesta "SUB TUTELA DEI, IL GIUDICE BEATO", sul giudice Rosario Livatino del regista Francesco Millonzi, attraverserà tutta l'Italia, in un tour che partirà a ottobre chiamato: "IL SALUTO DELLA LEGALITÀ"..

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    Questa mattina, i militari della Stazione Carabinieri di Villarosa hanno dato esecuzione a un provvedimento di sospensione della carabinierilicenza di somministrazione di bevande ed alimenti, ex art. 100 T.U.L.P.S., emesso dal Questore di Enna nei confronti di un Bar di Villarosa.

    La richiesta di sospensione era stata avanzata dal Comando Compagnia Carabinieri di Enna nello scorso mese di agosto, a seguito di un’attenta e precisa attività di controllo mirata alla salvaguardia dell’ordine e della sicurezza pubblica.

    Le motivazioni che hanno determinato la sospensione dei titoli autorizzativi consistono nel fatto che l’esercizio commerciale erano divenuto, da diverso tempo, stabile e assiduo punto di ritrovo da parte di persone pregiudicate e pericolose, nonché teatro di episodi di violenza e reati.

    Il provvedimento di sospensione della licenza di somministrazione di bevande ed alimenti avrà una durata di sette giorni.