DEDALOMULTIMEDIA
19-09-20

val di noto

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    “Non c’è assolutamente da strapparsi le vesti per la bocciatura del Tar di Catania sulla sospensiva dell’autorizzazione regionale ai1 NO Trivellazioni 2019 300x250 rilievi geofisici in alcuni Comuni siciliani. Di fatto cambia poco o nulla: Il Tar ha solo respinto la richiesta di sospensiva della VINCA, la valutazione di incidenza ambientale (suscettibile tra l'altro di appello al CGA), resta pertanto del tutto impregiudicato ancora il merito del ricorso che noi stiamo pure appoggiando”. Lo affermano la deputazione pentastellata all’Ars. “Su questa vicenda - affermano – c’è un eccessivo ed immotivato allarmismo. Secondo il Tar di Catania, al di là di un problema di legittimazione ad agire del Comune di Noto, che non avrebbe porzioni di territorio coinvolti dalle ricerche, mancherebbe il ‘periculum in mora’, in quanto l’attività che gli atti impugnati abilitano ad eseguire è di rilievo geofisico e quindi di mera prospezione, differente dall’attività di ricerca - con le relative conseguenze in termini della diversa disciplina normativa,  e non v’è prova che la stessa comporti, allo stato attuale, modifiche dello stato dei luoghi”. “Resta del tutto impregiudicato ancora il merito del ricorso – continuano – e la partita sull’illegittimità o meno della Vinca, la partita è ancora apertissima.