DEDALOMULTIMEDIA
27-11-20

srr

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    Sul mancato trasferimento dei mezzi, degli impianti e del relativo personale dalla società EnnaEuno S.p.A. alla SRR, così cometrentacoste e procuratore stabilito dalla legge regionale n.9 del 2010 e dalle successive note dell'Assessorato regionale dell'Energia e dei servizi di pubblica utilità e dalla determina del Commissario straordinario della SRR, intervengono i portavoce del Movimento 5 Stelle che, nel pomeriggio di ieri, hanno depositato, direttamente nelle mani del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Enna Palmeri, un atto di esposto in cui si chiede che la magistratura avvii le indagini al fine di accertarne le cause e, conseguentemente, gli eventuali responsabili. A firmare l'esposto: il senatore Fabrizio Trentacoste, il deputato all'Ars Giampiero Trizzino e i consiglieri comunali Cinzia Amato e Davide Solfato. 

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    Una raffica di incontri con le Srr per verificare il rispetto della normativa in tema di personale, di gestione del servizio e di impianti. rifiuti pierobonL'assessore regionale all'Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, accelera e stringe il cerchio intorno alle società di regolamentazione per superare le criticità che ancora si registrano sul territorio. Grande attenzione da parte del governo Musumeci è rivolta al tema del personale: il 3 ottobre è previsto un altro incontro appositamente convocato in assessorato, che vedrà seduti allo stesso tavolo ancora le Srr, la Regione e i sindacati. L'obiettivo è appurare la situazione dei dipendenti, il loro passaggio alle nuove società ed eventuali violazioni di legge. In team con sindacati e Srr l'assessorato vuole mettere ordine e legalità sul personale accendendo i riflettori sugli appalti.

    Il dirigente generale dei Rifiuti, Salvatore Cocina, su input dell'assessorato, ha quindi convocato tutte le Srr dell'Isola predisponendo un fitto calendario.

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    "Auguro buon lavoro ai sindaci Antonio Licciardo, Carmelo Barbera e Carmelo Scravaglieri, eletti alla guida della SRR della provincia trentacostedi Enna. Il lavoro da fare è tanto, come tanti sono i problemi da affrontare con urgenza: dal personale - 58 sono i lavoratori con licenziamento già avviato dai curatori fallimentari dell'ATO -, alla manutenzione e alla gestione degli impianti. Ricordiamo che recentemente, insieme al deputato all'ARS Giampiero Trizzino e i consiglieri comunali Cinzia Amato e Davide Solfato, abbiamo presentato un esposto in cui si chiede che la magistratura avvii le indagini al fine di accertare le cause e, conseguentemente, gli eventuali responsabili sul mancato trasferimento dei mezzi, degli impianti e del relativo personale dalla società EnnaEuno Spa alla SRR". "In questi anni, inoltre, - continua Trentacoste - ci siamo occupati svariate volte dei rischi per la salute dei cittadini derivanti dalla Discarica di Cozzo Vuturo. In primo piano le ragioni, più volte espresse, per cui non si doveva realizzare un impianto di trattamento meccanico biologico (TMB), in quell'area. In questi anni, abbiamo presentato diversi esposti alla Procura della Repubblica di Enna per denunciare l'inquinamento ambientale causato dalla cattiva gestione della discarica. Lo scorso anno, a seguito di un nostro ulteriore esposto, è stato fermato il tritovagliatore mobile, che esponeva a rischio della salute i lavoratori e disperdeva rifiuti nell'area circostante. Intanto, continuano gli sversamenti di percolato che, dopo le piogge, si riversa a valle nei torrenti Matrona e Bozzetta, affluenti del fiume Dittaino e i miasmi che pervadono l'area e le contrade limitrofe abitate da diverse famiglie. Non possiamo non parlare ancora una volta della paventata discarica che la Oikos vorrebbe realizzare nel territorio di Centuripe, alle porte di Catenanuova. Proprio in queste settimane, la ditta è stata al centro dei riflettori, dopo che le indagini della magistratura hanno portato a delle sentenze di condanna in secondo grado per aspetti ricollegabili alla corruzione nei settori dei rifiuti. La gestione privatistica dei rifiuti nella nostra regione, infatti, non ha fatto altro che arricchirsi alle spalle della salute pubblica e delle casse dei nostri comuni, avvantaggiata dalla logica dell'emergenza, dalla quale non si uscirà finche la Regione non avrà approvato definitivamente il Piano rifiuti. Per questo motivo, lancio ancora una volta un appello perché l'amministrazione regionale sciolga questo nodo prima possibile. È dovere delle Istituzioni garantire la tutela del territorio e della salute". "Infine, sulla discarica di Centuripe, - conclude il senatore dell'Ennese - ricordo che nei mesi scorsi ho chiesto l'intervento del Ministero dell'Ambiente, della soprintendenza dei Beni culturali e ho proposto alla regione di riportare a 5 chilometri la distanza minima delle discariche dai centri abitati. Quest'azione, consentirebbe di scongiurare una volta per tutte il rischio che iniziative maturate al di fuori del Piano regionale dei rifiuti e senza alcun accordo con le istituzioni e le comunità locali, possano devastare il nostro territorio, come in questo caso. Per quanto ci riguarda, continua la nostra battaglia ed è secco il nostro 'NO', senza sé e senza ma, per quella che sarebbe la più grande discarica dell'Isola, spacciata dai proponenti come 'piattaforma integrata per la valorizzazione dei rifiuti'. Sono sotto attacco non solo la salute dei cittadini e di un intero territorio, perlopiù a vocazione agricola e dal grande valore ambientale, ma anche la storia millenaria e la cultura di quei luoghi".