DEDALOMULTIMEDIA
25-11-20

Pozzallo

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    Un dialogo con lo spazio della galleria. Due grandi wall paintings, rosa e grigio, daranno uno slancio dinamico all’esposizione ethumbnail Ettore Pinelli Blurring motion rose light 2018 olio su tela 70x100 cm ingloberanno opere su più livelli. In mostra ci sarà buona parte della produzione più recente insieme ad alcuni materiali d’archivio che, nel complesso, permetteranno di tracciare e comprendere la metodologia adottata da Pinelli dall’ideazione fino alla realizzazione dei suoi lavori. L’artista è noto per la rappresentazione evanescente di immagini tratte dai media e in particolare dal web. Esse riprendono, nella maggior parte dei casi, episodi di tensione e scontro fra esseri umani nell’attimo in cui l’istinto prende il sopravvento sulla razionalità e l’ira sull’autocontrollo. O ancora, “icone” di supremazia animale. Talvolta rielabora immagini talmente a bassa definizione in cui l’unica soluzione possibile è quella di operare su una lontana percezione di figurazione o di movimento.

    Si tratta spesso di soggetti che potremmo definire “fantasma”, cioè intesi nella doppia accezione di presenze incorporee ed effimere che di soggetti che vivono in uno stato di ghettizzazione all’interno della società. Opere che in alcuni casi ricordano l’immagine fantasma, il curioso fenomeno dello “screen burn-in” presente nei vecchi display, per cui la figura in sovraimpressione lasciava una propria traccia sullo schermo anche dopo lo spegnimento. Immagini persistenti, impressioni retiniche in bilico tra rappresentazione figurativa e astrazione, fra istinto e razionalità. La mostra è basata su opere cardine dalle quali si diramano lavori e materiali di varia tipologia e grandezza, interconnessi tra di loro a formare una trama rappresentativa ed esplicativa del corpus dei sui lavori.

    Sarà possibile visitare la mostra fino al 18 aprile secondo i consueti orari di apertura della galleria o su appuntamento.

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    SACCA Contenitore di sicilianità non è tipicità ma marchio di qualità, di Made in Sicily. Una visione che mira a valorizzare in saccaottica glocal gli artisti, i designer, le aziende e in generale le risorse di un grande territorio attraverso un attento processo di ricerca e selezione ai fini della promozione e del dialogo con i vari attori e livelli del sistema dell’arte contemporanea e non solo.  La cultura artistica contemporanea è spesso caratterizzata da contaminazioni e influenze provenienti da diversi settori. Così ad esempio arte e design incontrano spesso l’artigianato, la moda, il cibo, il vino e più in generale un certo modo di fare impresa e di comunicare. Al tempo stesso, mezzi e linguaggi espressivi diversi si combinano all’interno di un’unica opera. I confini fra le diverse discipline assumono in questo modo dei contorni meno netti, talvolta giungendo a intersecarsi fra di essi. Il titolo della mostra Apriti SACCA! è stato pensato in analogia alle locuzioni Apriti sesamo e Apriti cielo. La prima era la formula magica utilizzata da Alì Babà in Le Mille e una notte per aprire la porta della caverna in cui era custodito il tesoro, mentre la seconda è usata come esclamazione di stupore di fronte a un fatto non comune. In questo primo evento quindi la galleria esibisce alcuni dei “gioielli” più belli del proprio tesoro, presentando i protagonisti che hanno il merito di dare il via a questo progetto. SACCA si compone di diverse sezioni: gallery, design, excellence, experience, mentre al momento sono ancora in fase germinale le categorie projects e news. In ognuna di esse è possibile trovare il giusto mix fra nomi affermati e giovani promesse.  Sarà presto anche un portale e-commerce in cui trovare l’intera gamma delle proposte trattate: opere d’arte, oggetti di design, prodotti enogastronomici e un ventaglio di esperienze e itinerari pensati per far comprendere e vivere al meglio il genius loci siciliano

  • A Pozzallo, domenica 29 dicembre alle ore 18, SACCA gallery presenterà il suo secondo progetto espositivo: “Un luogo qualunque” di Giuseppe Costa, Marilina Marchica e Federico Severino, a cura di Giovanni Scucces. un luogo qualunque

    La mostra presenta una visione del rapporto fra la realtà e la sua rappresentazione in chiave metaforica e intimistica. Così può accadere che in questa trasposizione si possano perdere i riferimenti naturalistici e ambientali in genere. I lavori dei tre artisti in mostra esprimono una modalità di esplorazione del volto mutevole della nostra Terra, restituiscono le emozioni che ognuno di noi può provare di fronte alla visione di un paesaggio, di un ambiente o di un luogo, rappresentano una maniera di rendere manifesti gli stati d’animo che ci accompagnano nella nostra natura più profonda.

    “Un luogo qualunque” perché la trasposizione intimistica di un luogo, che in alcuni casi può diventare persino astratta, può instaurare nessi con il nostro passato, con il nostro sentire, giungendo a creare dei possibili rimandi diretti o legami reconditi. In questo modo avviene il passaggio da luogo specifico, fonte di ispirazione, a luogo qualunque, sorgente di emozioni.

    Giuseppe Costa (Palermo, 1980) vive e lavora a Milano. Costa intende il disegno come strumento di elaborazione nostalgica e pratica intima attraverso cui riconfigurare frammenti di memoria individuale e al contempo condivisibile. All’insegna di una suggestione romantica e dell’esplorazione dell’ignoto.

    Realizza disegni a carboncino, pastelli o grafite su carta che, nella loro evanescenza, si aprono a molteplici livelli di interpretazione.

    Marilina Marchica (Agrigento, 1984) vive e lavora a Roma. Nelle opere di Marchica il paesaggio e la natura conducono la visione oggettiva del reale al limite dell’astrazione. Attraverso un procedimento a levare, volto a rimuovere ciò che è superfluo, va alla ricerca del senso che emerge dall’ambiente circostante e dal vissuto comune. In questa mostra verranno presentati alcuni lavori della serie “Landscapes” costituiti da immagini poetiche e rarefatte.

    Federico Severino (Milano, 1990) vive e lavora tra Catania e Torino. La sua è una ricerca di nuove visioni intime di “paesaggio”, inteso come luogo e parte dell'esperienza vissuta. Nella serie “Landscape” è la natura a ispirarlo. Più di recente con i lavori di “Urban landscapes” è affiorata pure l’esigenza di confrontarsi con i paesaggi urbani. Essi, nel complesso, sono delle proiezioni mentali ed esperienziali.

    In generale si tratta di immagini che gradualmente si dissolvono e perdono i loro confini, diventano spazi aperti o ambienti contemplativi.

    La mostra potrà essere visitata fino al prossimo 15 febbraio secondo i consueti orari di apertura della galleria o su appuntamento.

    Durante il vernissage ci sarà l’opportunità di poter degustare una selezione di prodotti di due aziende che fanno parte del progetto SACCA e che potrete trovare stabilmente al suo interno e a breve anche online nel nostro e-commerce: i vini della cantina Terre di Noto e il cioccolato di Fico.

  • In vista del Natale SACCA propone “Perline” e proroga “Apriti SACCA!”, in attesa di vedere la seconda mostra annunciata per il 29SACCA Perline dicembre.

    SACCA ha già compiuto il suo primo mese di attività. La mostra inaugurale "Apriti SACCA!", attualmente in corso, sarà prorogata fino alla vigilia di Natale. Fervono i lavori per definire la prossima mostra, della quale si preannunciano titolo e artisti: “Un luogo qualunque” di Giuseppe Costa, Marilina Marchica e Federico Severino, fissata per domenica 29 dicembre alle ore 18. Tre modi di interpretare il paesaggio in maniera introspettiva e per certi aspetti simile.

    Nel frattempo, con il Natale alle porte, ecco allora l'idea di "Perline", una piccola mostra collaterale ad “Apriti SACCA!” in cui verranno presentate, in uno spazio dedicato, una selezione di opere dal piccolo formato e a un prezzo contenuto che andranno ad aggiungersi a quelle attualmente in mostra.

    Da domenica 1° dicembre dalle ore 17 alle 21.



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    “Apriti SACCA!” è la mostra inaugurale che verrà presentata domenica 20 ottobre alle ore 18 dalla neonata galleria SACCA nel saccanuovissimo spazio di Pozzallo (RG), al pianterreno di un edificio dell’Ottocento interamente ristrutturato.

    Fondata e diretta da Giovanni Scucces, storico dell’arte, comunicatore e giornalista, essa vuole fare delle interrelazioni e interazioni fra diversi settori contigui il suo carattere distintivo e il proprio punto di forza.

    SACCA, acronimo di Sicilia, Arte, Cultura, Cucina e Artigianato, in analogia al nome comune, vuole porsi come un “contenitore di sicilianità” che esula dall’esclusiva tipicità per porsi piuttosto come marchio di qualità, di Made in Sicily. Una visione che, lungi dall’essere limitante, vuole valorizzare in ottica glocal gli artisti, i designer, le aziende e in generale le risorse di un grande territorio attraverso un attento processo di selezione e il successivo sviluppo di una programmazione e di rapporti dialogici e di scambio con i vari attori e livelli del sistema dell’arte contemporanea nazionale e internazionale.

    È ormai nota la crescente contaminazione fra arte contemporanea e design e la loro tangenza con l’architettura, l’artigianato, la moda, ma anche con il cibo, il vino e più in generale con le aziende e un certo modo di fare impresa e di comunicare. Al tempo stesso i diversi linguaggi espressivi come la pittura, la scultura, la fotografia, la performance, il teatro, il cinema, la musica, la letteratura, la computer grafica diventano con una certa frequenza delle opere d’arte totale o comunque presentano un forte legame fra di essi. Con l’arte contemporanea quindi si ha un superamento dei confini tradizionali fra le diverse discipline.

    Il titolo della mostra Apriti SACCA! strizza l’occhio alle locuzioni Apriti sesamo e Apriti cielo. La prima era la formula magica utilizzata da Alì Babà in Le Mille e una notte per aprire la porta della caverna in cui era custodito il tesoro, mentre la seconda è usata come esclamazione di stupore di fronte a un fatto non comune.

    In questo primo evento quindi la galleria esibirà alcuni dei “gioielli” più belli del proprio tesoro, presentando i protagonisti che hanno il merito di dare il via a questo progetto.