DEDALOMULTIMEDIA
28-11-20

piazza armerina

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    Il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale di Piazza Armerina arricchisce la propria dotazione tecnologica: è stato Francesco Spedaleconsegnato in questi giorni il separatore cellulare che permetterà la produzione di emocomponenti standardizzati e l’effettuazione di donazioni diversificate in relazione alle specifiche caratteristiche di ogni donatore.

    “L’offerta dei servizi dei SIMT dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna si arricchisce sempre di più”, dichiara il dott. Francesco Spedale, Direttore f.f. del SIMT di Enna. “Fino ad oggi le donazioni in aferesi erano possibili solo presso il SIMT dell’Ospedale Umberto I di Enna ma, grazie al lavoro di tutto il personale e alla lungimiranza della Direzione Strategica dell’ASP, anche a Piazza Armerina i donatori potranno effettuare una donazione “su misura” donando l’emocomponente che si addice alle proprie caratteristiche fisiche. In tal modo i donatori, non idonei alla donazione di sangue intero, potranno essere indirizzati verso la donazione di plasma e/o piastrine in modo da contribuire ancora di più all’autosufficienza dei prodotti plasma-derivati.

    Tale apparecchiatura, inoltre, qualificherà l’ambulatorio trasfusionale del SIMT di Piazza Armerina permettendo l’effettuazione di procedure anche di tipo terapeutico per le quali fino a oggi si faceva riferimento solo all’Ospedale di Enna”.

    Il raggiungimento di tale obiettivo s’inserisce nell’ambito delle iniziative per il potenziamento di tutto il territorio dopo l’unificazione delle procedure di qualità, l’acquisto delle due autoemoteche e l’accreditamento istituzionale.

    “Il prossimo obiettivo sarà la creazione di un unico database provinciale dei donatori di sangue e di tutti i pazienti nell’ottica del miglioramento degli standard di qualità e della sicurezza trasfusionale”.

  • Una esplosione di Amicizia e Simpatia con il 31°  Incontro, non solo mare, organizzato e realizzato dal C.A.S.A. ( Centro Armerino centro armerinoStudi Amministrativi) dal 21 al 28 Luglio nella suggestiva Costa Jonica in Calabria. L'edizione di quest'anno è stata dedidata alle donne, contro ogni forma di abuso e di violenza.

    I partecipanti hanno potuto vivere una settimana dove le sorprese, gli eventi, le escursioni sono state testimoni di una organizzazione brillante ed operosa.

    “Abbiamo voluto - sottolinea Paolo Orlando presidente del Casa - donare un sorriso a chi da tempo forse non sorrideva, resto ancora grato per i lusinghieri apprezzamenti che il gruppo nella sua generalità ha voluto dedicarmi.”

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    È stato mostrato alle autorità, nella giornata del 16 dicembre '19, presenti la Direzione Aziendale e il Direttore del SIMT separatore cellulare Piazza Armerinadi Enna, il separatore cellulare acquisito da poco tempo e in funzione presso il Servizio Trasfusionale di Piazza Armerina.

    Il separatore cellulare è un apparecchio che permette di effettuare procedure di aferesi, utilizza kit mono uso per le procedure di raccolta e terapia e funziona a ciclo discontinuo.

    La donazione in aferesi rappresenta una donazione personalizzata, calibrata sui parametri ematochimici del donatore. In questo caso è possibile donare un solo emocomponente (globuli rossi, plasma, piastrine) o una loro combinazione (donazione multicomponent). L'emocomponente raccolto con il separatore cellulare è qualitativamente superiore, realizzandosi una trasfusione quasi "dedicata" nel settore dei globuli rossi e delle piastrine. Per quanto riguarda la raccolta del plasma, la donazione in aferesi, garantisce una raccolta anche quantitativamente superiore, e quindi perfettamente in linea con il recente Piano plasma nazionale.

    Oltre che sul versante produttivo il separatore cellulare è utilizzabile anche su quello terapeutico. L'alta incidenza di poliglobulia in queste zone, patologia per cui l'elevato numero di globuli rossi circolanti fa aumentare la densità del sangue, era stata trattata finora con il salasso terapeutico, ma ora è possibile procedere con una eritroaferesi, sottraendo al paziente solo i globuli rossi (la componente più pesante) e reintegrando il prelievo con soluzione fisiologica, con un doppio vantaggio terapeutico.

    L'apparecchio incrementa il livello dell'offerta sanitaria proposta dall'Ospedale di Piazza Armerina, sia quantitativamente che qualitativamente.

  • FIACCOLATA 2019

    Si è svolta ieri Domenica 11 agosto la Fiaccolata dedicata al Frate Santo di Pietrelcina, organizzata dal C.A.S.A. (Centro Armerino Studi Amministrativi) in collaborazione con Gli Amici di Padre Pio della Città dei Mosaici.

    Il Corteo si è portato dal Monumento dedicato a Padre Pio fino alla Cattedrale dove si è concluso dopo preghiere, canti e la benedizione da parte di Mons. Antonino Scarcione.

    Hanno collaborato alla manifestazione: il gruppo giovani Amici di Padre Pio, il gruppo 3F della Cattedrale, l'Unitalsi sez. di Piazza Armerina.

    “Quest'anno - sottolinea Paolo Orlando coordinatore - abbiamo dedicato la fiaccolata agli Amici, devoti e simpatizzanti di San Pio da Pietrelcina, che hanno partecipato con grande entusiasmo. Iniziative di questo tipo ci spronano a continuare nella strada intrapresa, fatta di preghiera, devozione e socializzazione dei gruppi partecipanti”.

  • Nella nottata di ieri, la Polizia di Stato ha provveduto a dare esecuzione di Ordinanza Applicativa della Custodia Cautelare emessa Gaglianodal G.I.P. del Tribunale di Enna, giusta richiesta della Procura della Repubblica di Enna - coordinata brillantemente dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna - nelle persone del Sig. Procuratore dott. Massimo Palmeri e del Sost. Proc. dott. Orazio Longo – ed ad arrestare un altro soggetto coinvolto nell’Operazione “Retiarius” GAGLIANO Massimo, classe ‘98, indagato anch’egli per reati inerenti la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti.

    In particolare, si rammenta che l’attività investigativa svolta dai poliziotti della Squadra Mobile di Enna e dal Commissariato di P.S. di Piazza Armerina consentiva di accertare una ramificata ed attiva rete di soggetti, che, tra la fine del 2016 ed il primo semestre del 2017, operava tra Piazza Armerina, i centri limitrofi e la provincia di Catania, dedicandosi all’acquisto, al trasporto, alla detenzione ed alla commercializzazione di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo marijuana, hascisc e cocaina. L’indagine si è protratta per circa 9 mesi, periodo in cui sono stati effettuati numerosi arresti per tentare di disarticolare i vari gruppi di spacciatori e “interrompere” i canali di approvvigionamento dello stupefacente che giungeva nel “florido mercato illecito” di Piazza Armerina, acquisendo per alcuni indagati, peraltro, ulteriori riscontri della prosecuzione della loro attività illecita fino alla scorsa primavera.

    L’indagine in argomento traeva origine da una preliminare attività di controllo condotta sul territorio, durante la quale si aveva modo registrare un incremento della diffusione di sostanze stupefacenti nel centro armerino ed in quello di Valguarnera Caropepe, ove venivano individuati e controllati diversi giovani, anche minorenni trovati in possesso di droghe di vario tipo.

    La consequenziale attività info – investigativa, consentiva, quindi, di individuare i principali “spacciatori” di dette sostanze fra i soggetti oggi destinatari della misura cautelare ed altri già noti poiché più volte arrestati, anche in flagranza di reato, per delitti connessi al traffico di stupefacenti. Veniva pertanto avviata una articolata attività di indagine – con intercettazioni telefoniche e tra presenti nonché attività di osservazione anche con video sorveglianza - attraverso i quali si faceva luce sullo spaccio di sostanze stupefacenti nella città armerina. Dalle indagini emergeva come gli indagati pianificassero logisticamente le operazioni di approvvigionamento dello stupefacente; ne curassero dettagliatamente il trasporto; ne destinassero l’utilizzo attraverso l’attività di spaccio al dettaglio; il volume d’affari ragguardevole era tale da consentire ai vari indagati di sostenersi e di mantenere un buon tenore di vita.

    Il P.M. titolare delle indagini, in particolare il Pubblico Ministero presso il Tribunale di Enna, valutati gli esiti dell’attività investigativa – esplicata, si ripete, anche con operazioni tecniche di video sorveglianza e di intercettazione, che hanno portato a numerosi arresti in flagranza, sequestri di sostanza stupefacente del tipo marijuana, hascisc e cocaina e a contestazioni agli acquirenti per uso personale di stupefacenti, avanzava al G.I.P. richiesta di Ordinanza Applicativa della Custodia Cautelare, che veniva accolta, con conseguente emissione di misure cautelari custodiali a carico dei vari indagati1, fra cui il soggetto stanotte catturato:

    1. Arresti Domiciliari:

    1. GAGLIANO Massimo, nato a Piazza Armerina, classe 1998; indagato per vari episodi di detenzione ai fini di spaccio;

    Indagato a vario titolo,

    in ordine al delitto previsto e punito dall’art. 81 cpv. c.p. e 73 c. 4 D.P.R. 9 ottobre 1990 nr. 309 (nella formulazione ante L. 49/06 per effetto della sentenza Corte Costituzionale 32/2014), perché, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, senza l’autorizzazione di cui all’art. 17 e fuori dalle ipotesi previste dall'art. 75 della stessa legge, deteneva ai fini di spaccio grammi 4,00 (quattro) di sostanza stupefacente tipo marijuana e un quantitativo non meglio individuato.

    Fatti commessi in Piazza Armerina (EN) tra Febbraio 2017 e Aprile 2017.

    La notte del 23 luglio si dava corso all’esecuzione delle misure cautelari a carico di venticinque soggetti2, mentre il GAGLIANO, parimenti destinatario di provvedimento restrittivo, non veniva rintracciato presso la sua abitazione, sita in Piazza Armerina.

    La scorsa notte, il GAGLIANO veniva rintracciato ed arrestato dalla Polizia di Stato – ed in particolare dagli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, con la collaborazione della Polizia di Frontiera presso lo Scalo Aeroportuale di Palermo - presso l’Aeroporto di Palermo Falcone e Borsellino, dove faceva rientro in Italia con un volo proveniente dalla Grecia, Stato estero dove si era recato in precedenza.

    L’arrestato, dopo gli adempimenti di rito, veniva collocato agli arresti domiciliari, come disposto dall’Ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Enna.

     

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    Un 73enne pensionato di Piazza Armerina è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna dai militari armidella locale Stazione per aver ferito un cane randagio che si trovava nella sua proprietà, colpendolo con numerosi colpi di arma da fuoco. Al pensionato, immediatamente sono stati ritirati precauzionalmente dai militari ben cinque fucili e numerose cartucce calibro 12 regolarmente possedute, oltre che il libretto personale per la licenza di porto di fucile per tiro a volo.

    Nello specifico l’uomo, disturbato per la presenza dell’animale, decideva di colpirlo, ma il rumore provocato dagli spari attirava l’attenzione dei passanti che allertavano il 112. Immediatamente veniva inviata una pattuglia della Stazione Carabinieri della città dei mosaici, che congiuntamente a personale del servizio veterinario dell’ASP di Enna, constatavano l’accaduto e prestavano le prime cure all’animale ferito. un incrocio di razza setter.

    Dunque massima è l’attenzione delle forze dell’ordine nel delicato settore delle armi, tenuto conto di possibili impropri usi delle stesse con conseguenze gravi a volte anche per le persone. In tale ambito, le attività di controllo su coloro che a vario titolo detengono armi diventano determinanti per la verifica dei presupposti alla base del rilascio da parte delle Autorità di P.S. delle licenze secondo la normativa vigente in materia.

  • "A seguito del disastroso nubifragio che lo scorso ottobre si è abbattuto su Piazza Armerina, provocando ingenti danni, adesso giarrizzo di maioarrivano 1,5 milioni di euro circa per gli interventi di messa in sicurezza del costone Sant'ippolito e delle contrade colpite duramente dall'alluvione". Così, il deputato alla Camera del Movimento 5 Stelle Andrea Giarrizzo che il 27 ottobre scorso, subito dopo gli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato tutta l'Isola, aveva raggiunto il comune dell'Ennese insieme al Ministro Luigi Di Maio. 

    "In quei giorni, il Governo nazionale e lo stesso Ministro Di Maio – continua il deputato - avevano assicurato massimo supporto al sindaco e, quindi, i fondi necessari per gli interventi. Così è stato, i fondi sono stati stanziati dal DPCM del 27 febbraio 2019, n.145 "Assegnazione delle risorse finanziarie di cui all'art. 1, comma 1028, della legge 30 dicembre 2018, n.145". Adesso voglio esprimere grande soddisfazione per la promessa mantenuta. I lavori che partiranno al più presto sono necessari per garantire la sicurezza degli abitanti di Piazza Armerina".

    "Nel dettaglio, - conclude il parlamentare Cinquestelle – sono previsti 750mila euro per interventi di stabilizzazione dei versanti sottostanti Piano S. Ippolito; 30mila euro per la riparazione della strada in c/da S. Andrea; 50mila euro per la riparazione della strada in c/da Portella; 65mila euro per la riparazione della strada in c/da Centova; 60mila euro per la riparazione della strada in c/da Piano Cannata; 40mila euro per la riparazione della strada in c/da Riparazione strada c/da Piano Cannata-Candilia; 60mila euro per la riparazione della strada in c/da di Callé; 50mila euro per gli interventi di riparazione strada comunale in c/da Cicciona e stabilizzazione dei versanti adiacenti; 40mila euro per la realizzazione di opere di regimentazione idraulica; 65mila euro per la riparazione della strada in c/da Rabugino; 30mila euro per la riparazione della strada in c/da Piano Serrafina; 35mila euro per la riparazione della strada in c/da Camemi; infine, 30mila euro per la riparazione della strada in c/da Malcristiano".

  • Nell'ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2019, sabato 21 Settembre l'ingresso alla Villa Romana del Casale, al Museo di Aidone e al Museo Varisano di Enna, a partire dalle ore 19 sarà gratuito.
    Ultimo ingresso per il Museo di Aidone ed il Museo di Enna è alle ore 21:30, resta invariato l'orario della Villa Romana del Casale (dalle ore 9 fino alle ore 23:30, ultimo ingresso alle ore 22:30). giornate europee patrimonio

  • In relazione alle inutili polemiche sorte per una mia dichiarazione nella quale accennavo ai flussi turistici e in particolar modo al luisa lantierifatto che Piazza Armerina, in questo momento, offra una ricettività superiore rispetto ad Aidone, intendo chiarire quanto segue. Per trasformare il turismo mordi e fuggi del nostro territorio in un turismo più stanziale occorre che i luoghi di interesse raggiungano una certa massa critica di visitatori, in pratica un livello  in grado di sollecitare gli investimenti privati nel settore della ricettività alberghiera. Un obiettivo su cui si si sta lavorando con qualche risultato a Piazza Armerina mentre Aidone ha da pochi anni iniziato questo percorso virtuoso al quale sto contribuendo con atti concreti.

    In ogni caso ritengo che il campanilismo becero nel settore turistico, quest'ultimo regolato da precise leggi di mercato, non paghi. Piazza Armerina e Aidone rappresentano un un unico polo turistico in cui lo sfruttamento ottimale delle risorse  e la loro piena condivisione è alla base di uno sviluppo concreto dell'economia della zona. 

    Le considerazioni poco realistiche da parte di chi ha voluto maliziosamente interpretare la mia dichiarazione mi hanno amareggiato.  Mi rendo conto che bastano poche righe scritte con chiari scopi denigratori, su un social notoriamente culla di false notizie e di odiosi attacchi alle persone, a screditare il lavoro svolto da anni a favore di Aidone, verso la cui collettività, che con orgoglio rappresento, ho sempre dimostrato affetto e per la quale mi sono prodigata con buon risultati. 

    Già nel 2014 ero impegnata in tal senso quando nel mese di luglio portavo avanti le istanze per la valorizzazione del museo in una visita in presenza  dei dirigenti di allora nella persona del direttore del Parco Archeologico della Villa Romana , dottoressa Rosa Oliva, e del sovrintendente ai Beni Culturali di Enna, dottor Salvo Gueli.
    Ero attivamente presente quando nel 2016 si è iniziato a parlare del polo regionale dei siti archeologici e quando si è trattato di riportare ad Aidone la Testa di Ade . La cerimonia di consegna ufficiale del reperto archeologico alla comunità aidonese,  fortemente voluta da me e dall'ex-assessore Carlo Vermiglio, rappresentò un momento importante in grado di richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica nazionale. Ed è proprio in quell'occasione che dichiaravo la necessità di una promozione costante del territorio e delle sue risorse attraverso un piano strategico che coinvolgesse sia il pubblico che il privato. Sempre nel 2016, grazie ad un mio intervento, fu possibile a dicembre organizzare un'importante manifestazione dedicata al turismo che prendeva spunto dal settore  agroalimentare. 

    Il mio interessamento ai problemi della collettività aidonese non è stato rivolto solo al settore turistico. E' stato infatti essenziale il mio intervento presso il Dipartimento regionale, per mantenere ad Aidone l'ufficio intercomunale dell'Agricoltura che era stato aggregato in un primo momento alla condotta agraria di Caltagirone. Voglio ricordare anche il mio interessamento per il finanziamento dei lavori sulla sp17 che, chiusa al traffico, stava creando numerosi problemi alle aziende della zona artigianale. Anche lo sport aidonese ha beneficiato del mio impegno per la città con un finanziamento per il campo sportivo di un milione e mezzo di euro.  

    Ritornando ai temi turistici penso che molti ricorderanno, anche perchè la stampa ne ha memoria,  il mio intervento contro le dichiarazioni di Vittorio Sgarbi che intendeva rendere itinerante la Dea di Morgantina. 

    Queste sono solo alcuni dei fatti che sottolineato il mio impegno per la collettività aidonese,  una collettività che mi onoro di poter servire e che ha sempre apprezzato il mio lavoro e mi ha sempre testimoniato sincero affetto. Se qualcuno pensa di strumentalizzare e manipolare le mie dichiarazioni per propri scopi personali sappia che ha sbagliato bersaglio e che sarà la stessa comunità aidonese ad isolarlo e a ridicolizzarlo 

    On. Luisa Lantieri

     

     

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    Ieri presso l’aula consiliare del Comune di Piazza Armerina si è tenuto l’incontro con la stampa promosso dal Prefetto di Enna, prefetto ennadott.ssa Giusi Scaduto, e dal Sindaco, avv. Antonino Cammarata, allo scopo di illustrare le iniziative intraprese a tutela della legalità presso l’area commerciale del sito archeologico di Villa Romana del Casale, dove lo scorso 27 aprile si era verificata una violenta rissa tra operatori economici, nonostante vi fossero numerosi turisti, anche stranieri.

    Il Prefetto ha subito dato atto “dell’importante azione corale, di repressione e prevenzione, che è stata posta in essere negli ultimi mesi a presidio dell’ordine e sicurezza pubblica e, con la scelta dell’aula consiliare – massima espressione della democrazia rappresentativa sul territorio – si è voluto rendere omaggio e, al tempo stesso, dare risposte concrete alla comunità piazzese”.

    Ha ricordato, intanto, la tempestiva ed efficace risposta della Procura della Repubblica di Enna nei confronti degli autori di un gesto tanto spregevole che ha messo a repentaglio l’incolumità dei visitatori, oltre a costituire un incalcolabile danno di immagine per la città.

    Ancora, nel mese di maggio scorso, il Consiglio comunale ha approvato due importanti regolamenti, commerciale e di polizia locale, individuando il sito archeologico tra le aree in cui è possibile emettere il DASPO urbano. Così costruendo l’imprescindibile architettura delle regole e degli strumenti, anche innovativi, mediante i quali poter intervenire tempestivamente su ogni eventuale condotta illecita. Sono, pure, state potenziate le misure di difesa passiva del sito, nelle more che trovino attuazione i già programmati interventi definitivi.

    La dott.ssa Scaduto ha precisato che “si è trattato di atti dovuti e di un impegno corale non contro qualcuno ma in favore della collettività, auspicando che il percorso prosegua ora con la sempre maggiore partecipazione dei cittadini. Perché quando si comincia a tollerare le piccole illegalità, il rischio è che il prezzo da pagare sia sempre più alto e difficile da soddisfare, se non a rischio della dignità individuale e collettiva”. Ha concluso, sottolineando che “le prevaricazioni, minacce e intimidazioni non sono un male necessario ma una malattia curabile. Combatterle non solo è possibile e giusto ma è gratificante e consolida il sentire comune, fortifica il senso di appartenenza ad un meraviglioso territorio che vogliamo preservare per le future generazioni.”

    Il Questore Vicario ha voluto ulteriormente ribadire che la “squadra Stato” é affiatata e sempre attenta ad intercettare ogni problematica emergente e a soddisfare i bisogni ma, per elevare costantemente lo standard di sicurezza, resta decisiva la collaborazione dei cittadini.

    In conclusione, il Sindaco ha ringraziato il Prefetto e le Forze di polizia per il lavoro quotidiano svolto e l’attenzione per il territorio, testimoniando l’impegno quotidiano dell’Amministrazione per la valorizzazione del sito in una cornice di legalità in cui ciascuno può esercitare i propri diritti, primo fra tutti alla libera iniziativa economica nel rispetto delle regole .

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    Il prossimo 24 settembre alle ore 18.00 presso l'auditorium della Scuola Media Cascino di Piazza Armerina verrà celebrata la scuola media Cascinocerimonia di consegna dei certificati Trinity College London, ente certificatore internazionale attivo in oltre 60 paesi nel mondo, alla presenza di 45 candidati che hanno sostenuto e superato con successo esami di diverso livello.

    Gli esami di certificazione Trinity ISE godono di ampio riconoscimento a livello internazionale. In Italia, Trinity è presente nell'elenco pubblicato dal MIUR degli Enti certificatori delle competenze in lingua straniera del personale scolastico.

    La consegna rappresenta un'occasione per celebrare il lavoro svolto dai docenti della scuola e per spiegare alle famiglie, autorità e agli studenti presenti l'importanza dell'apprendimento dell'inglese e delle certificazioni Trinity, che costituiscono un valore aggiunto all'interno di un curriculum vitae e possono essere usate nel corso della carriera scolastica e universitaria o per ottenere punteggio nei concorsi pubblici.

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    I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina hanno arrestato Cirino Giuseppina di carabinieri2anni 28, residente a Piazza Armerina, resasi responsabile di ripetuti atti persecutori nei confronti di un 36enne anch’egli di Piazza Armerina.

    Da oltre tre anni la donna si era infatti invaghita dell’uomo, che le era stato presentato da alcuni amici in comune, senza essere corrisposta. Da quel momento per l’uomo sono iniziati i problemi; la donna, non corrisposta, era da subito passata alle minacce, agli insulti, al danneggiamento dell’autovettura, arrivando perfino all’aggressione fisica ogni qualvolta lo incontrava per strada.

    Questo stato di cose aveva ingenerato nell’uomo uno stato di continua ansia e timore per la propria incolumità; più volte era stato costretto a ricorrere alle cure dei sanitari del locale pronto soccorso, riportando ogni volta varie lesioni e contusioni al volto.

    Nonostante le denunce, il comportamento violento della donna non si placava, anzi, con il passare del tempo, si faceva sempre più esasperato. Infatti nel mese di maggio del 2016 veniva tratta in arresto in flagranza di reato mentre aggrediva l’uomo al centro di Piazza Armerina. A seguito dell’arresto alla donna veniva imposto il divieto di avvicinamento all’uomo e ai luoghi dallo stesso frequentati, divieto che scadeva di validità nell’estate del 2017.

    Analogo episodio avveniva a gennaio del 2018 e anche in questo caso la donna veniva arrestata.

    Tuttavia, gli episodi persecutori non si fermavano e da ultimo, questa mattina, mentre l’uomo si trovava a Piazza Armerina, in via Don Milani, alla guida della propria autovettura, veniva nuovamente fronteggiato dalla donna che riusciva ad aprire lo sportello dell’auto e ad aggredire il malcapitato, al quale venivano riscontrate, dai sanitari del pronto soccorso, lesioni guaribili in otto giorni.

    L’arrestata, ultimate le formalità di rito, è stata sottoposta agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

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    Un “fronte” caldo quello della legalità nelle scuole che i Carabinieri del Comando Provinciale, grazie alla sinergia con i dirigenti carabinieri e studentiscolastici e il corpo docente, stanno affrontando a 360 gradi nelle scuole, anche e soprattutto attraverso una forte opera di sensibilizzazione tra gli studenti. In tale ambito ieri mattina il Comandante della Compagnia di Piazza Armerina, unitamente al Comandante della Stazione di Pietraperzia hanno tenuto una “lezione” sulla legalità agli studenti del delle classi seconda e terza media dell’Istituto Comprensivo Statale “V. Guarnaccia” affrontando i temi del bullismo e cyber bullismo, ma anche delle trappole disseminate in internet.

    Da molti anni l’Arma dei Carabinieri è sensibile all’educazione alla legalità da parte di giovani e giovanissimi, per diffondere i valori del rispetto delle regole, in quest’ottica si continuerà, anche grazie alla fattiva collaborazione dei dirigenti scolastici, a diffondere nelle scuole i valori di legalità con il fine precipuo di salvaguardare il bene degli studenti.

    I ragazzi coinvolti dalle parole dal Comandante della Compagnia Capitano Emanuele Grio e dal Maresciallo Maggiore Giuseppe Domenico Geraci (nella foto), si sono mostrati molto interessati ponendo numerose domande.

    Tanti anche i consigli per un corretto e responsabile utilizzo di internet, illustrando quali pericoli si possano nascondere all’interno del Web.

    Gli incontri stanno offrendo anche l’occasione per illustrare l’organizzazione dell’Arma dei Carabinieri e fornire una generale infarinatura sugli aspetti giuridici di alcune reati e parlare della sicurezza della circolazione stradale.

    Gli incontri nelle scuole – così come stabilito da un protocollo a livello centrale tra Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e M.I.U.R. - proseguiranno nelle prossime settimane presso altri Istituti scolastici ennesi che stanno aderendo all’iniziativa.

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    "Un enorme plauso ai Carabinieri del comando provinciale di Catania e alla Procura del capoluogo etneo per la brillante operazionebigamorgantina che ha permesso di sgominare un'organizzazione criminale dedita alla commissione di reati contro il patrimonio e di recuperare un'opera dal grande valore storico e artistico come la Biga di Morgantina, rubata nel 2017". Lo afferma il presidente della commissione Difesa della Camera dei Deputati Gianluca Rizzo. "Fatti del genere – afferma Rizzo –  sottolineano, ove ce ne fosse bisogno, l'importanza del lavoro dell'Arma e della magistratura, cui va sempre la nostra gratitudine per il preziosissimo lavoro svolto a tutela della collettività".

  • Padri e figli insieme, oltre le sbarre, per giocare a calcio.

    Anche il carcere di Piazza Armerina, per la prima volta e nonostante non abbia un vero e proprio campo sportivo, ha aderito all’iniziativa promossa a livello nazionale presso gli Istituti Penitenziari dall'Associazione "Bambini Senza sbarre". CARCERE PARTITA

    Alla proposta, giunta quest'anno alla sua settima edizione, hanno aderito quest'anno settanta istituti penitenziari e, fra questi, per la prima volta, superando le difficoltà legate alla mancanza di un vero e proprio campo sportivo, il carcere di Piazza Armerina.

    Il tutto per consentire quanto vi è di più semplice e naturale, una partitella fra padri e figli.

    Hanno partecipato all’evento anche i familiari dei reclusi, fra cui bambini di ogni età, che hanno invaso la rotonda dell'istituto, accolti dal direttore, Antonio Gelardi che, in un breve saluto iniziale, ha ringraziato organizzatori e personale di polizia penitenziaria ed educatori, che si sono spesi per organizzare e gestire gli eventi.

    Proprio questa rotonda del carcere piazzese è stata trasformata in spazio scenico per ospitare, in concomitanza, un altro progetto "GiochiAmo a giocare", promosso a livello locale da Caritas e Caritas Young di Piazza Armerina che, con i giovani volontari, hanno curato l'animazione della giornata con giochi, musica e canti. È stato anche messo in scena un breve spettacolo a cura dei detenuti ospiti della struttura, sotto la guida di Stefania Libro e Samantha Intelisano che da qualche mese hanno avviato un laboratorio teatrale nel carcere. Un breve sketch di un pagliaccio, brani tratti dal Piccolo Principe e due brani musicali. Un modo per accorciare la distanza tra padre e figli la cui relazione si modifica per adattarsi alla struttura contenitiva del carcere e ai conseguenti limiti che si frappongono alla naturale espressione dell'affettività.

    Iniziative di questo genere che restituiscono naturalezza ai momenti di incontro si inseriscono, pertanto, nel solco della tutela della genitorialità che costituisce parte della mission dell'amministrazione penitenziaria.

    La mattinata si è conclusa con un momento conviviale, un rinfresco offerto dalla Caritas e alla fine i saluti.

    “E’ una iniziativa – dice il direttore del carcere di Piazza, Antonio Gelardi – che vogliamo ripetere”.

  • Da questa mattina è possibile effettuare i tamponi presso i laboratori istituiti al Chiello di Piazza Armerina. tampone 1 4

    Si darà in questo modo un’accelerata alla verifica dei contagi nel territorio ennese.

    Ad annunciarlo l’On. Luisa Lantieri che, inoltre, precisa che si dovrà essere contattati dall’Asp per essere sottoposti a tampone.

  • I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, coadiuvati dai colleghi della locale Stazione, ieri pomeriggio, hanno tratto in arresto PUGLISI Filippo di anni 23, residente a Piazza Armerina, responsabile del reato di maltrattamenti e violenze nei confronti della propria convivente. Violenza donne

    I militari, in particolare, hanno accertato vari episodi di violenze commessi dall’uomo negli ultimi mesi nei confronti della compagna, tra l’altro in stato di gravidanza. Tuttavia, quest’ultima aveva deciso di non denunciare le violenze. Senonché, nella giornata di ieri sono avvenuti gli ultimi episodi di violenza, a seguito dei quali la donna ha deciso di rivolgersi ai militari dell’Arma di Piazza Armerina. Quest’ultimi sorprendevano l’uomo ieri pomeriggio mentre era ancora intento ad usare violenza contro la donna, alla quale, condotta al pronto soccorso dell’ospedale, venivano riscontrate, da parte dei sanitari, delle policontusioni guaribili in dieci giorni.

    L’uomo, pertanto, veniva arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari presso l’abitazione della sorella.

    Tuttavia, questa notte, il predetto evadeva dai domiciliari e veniva sorpreso dai militari, che nel frattempo avevano attivato le sue ricerche, ancora una volta sotto casa della convivente, mentre tentava di convincere la donna a farsi aprire per entrare.

    L’uomo, di conseguenza, veniva arrestato per evasione ma, questa volta, tradotto presso la Casa Circondariale di Enna.

  • Ieri le organizzazioni sindacali rappresentanti gli inquilini  Sunia/Cgil, Sicet/Cisl e Uniat/Uil e   le organizzazioni sindacali Sindacati inquilinidei proprietari Uppi e Asspi , hanno avuto un primo incontro con il comune di Piazza Armerina per  confrontarsi ed avviare la procedura che porterà a stendere l’accordo trerritoriale.

    Dopo il deposito di tale accordo anche nella città dei mosaici si potranno utilizzare i contratti  transitori per le esigenze particolari di proprietari e inquilini , per studenti e lavoratori .

    “Da parte nostra – commentano i  segretari generali Giovanna D’Alia , Angelo Assennato, Luigi Scavuzzo e Donatella Iarrera - vi è la massima disponibilità a  realizzare l’accordo territoriale, nel contempo però abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di avviare quanto prima,  la procedura con il Cipe  per l’inserimento  di Piazza Armerina tra i comuni ad alta tensione abitativa per poter usufruire della cedeolare secca al 10%  anziche’  al 21% Laddove ci sono gli “accordi territoriali” e l’utilizzo della cedolare secca al 10% sui canoni pattuiti e concordati , si sono prodotti notevoli risultati  in  termini di risparmio economico per i proprietari e di conseguenza per  gli inquilini , una misura che evita il rischio che la maggior tassazione dei proprietari  si scarichi sugli inquilini, inoltre vi è stata un’emersione non indifferente dei contratti in nero.”

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    L’intera giurisdizione della Compagnia di Piazza Armerina è stata interessata da controlli preventivi e da serrata attività sul territoriocodicerosso in sinergia con l’Autorità Giudiziaria. In particolare, in attuazione del protocollo di tutela delle vittime il cosiddetto “Codice Rosso”, i militari dell’Arma hanno intensificato gli interventi all’interno del territorio della Compagnia della Città dei mosaici. Numerose, infatti, sono le operazioni condotte in risposta alle richieste di aiuto delle vittime per tutelarle da aggressioni e violenze di ogni genere. Militari della Stazione di Barrafranca hanno eseguito ben due provvedimenti. Il primo, una misura di sicurezza della libertà vigilata presso un Centro Terapeutico Assistito per un uomo di 44 anni, resosi responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia e minacce nei confronti dell’anziana madre, il secondo, una misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti di 47enne, responsabile del delitto di atti persecutori nei confronti della moglie. Per l’uomo da oggi vige il divieto di comunicare, con qualsiasi mezzo, con la moglie, dovendo rimanere ad una distanza di almeno 300 metri da qualsiasi posto frequentato dalla donna. I Carabinieri della Stazione di Valguarnera Caropepe invece hanno tratto in arresto un 31enne, in ottemperanza ad un ordine di esecuzione per espiazione pena detentiva, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese e di Ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo. Nello specifico, l’uomo si era reso responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo hascisc, marijuana e cocaina, oltre che resistenza a Pubblico Ufficiale nel maggio del 2015. Il giovane, residente a Valguarnera, è stato rintracciato dai militari della locale Stazione fuori della Provincia di Enna e condotto, al termine delle formalità di rito, presso la propria abitazione, dove dovrà espiare la pena della detenzione domiciliare di anni uno e giorni venti di reclusione, oltre al pagamento di 5.000 euro di multa

  • È stato ritrovato e sta bene un 82enne di Piazza Armerina che si era allontanato dal locale ospedale, dove era stato trasportato a carabinieriseguito di una caduta accidentale in casa. L’uomo che soffre di una lieve demenza senile, nel pomeriggio del 1° Gennaio, a causa di una caduta all’interno del proprio appartamento, aveva chiamato i sanitari del 118 che, giunti sul posto, lo trasportavano presso il pronto soccorso della città dei mosaici, ove veniva medicato e fatto attendere per ulteriori accertamenti.A questo punto l’anziano purtroppo decideva di allontanarsi dalla struttura ospedaliera.Intorno alle 18, un ragazzo nel transitare in auto su una strada di campagna notava l’uomo che vagava in stato confusionale senza soprabito e immediatamente si fermava per soccorrerlo. Nella circostanza l’anziano,che riferiva di essersi perso e di voler tornare a casa, veniva tranquillizzato dal giovane, che allertava prontamente dell’accaduto le forze di polizia sul numero unico di emergenza 112, maall’improvviso l’uomo si allontanava rapidamente addentrandosi nella campagna e facendo perdere le proprie tracce. I carabinieri della Centrale Operativa della Compagnia di PiazzaArmerina, a quel punto, acquisite le prime informazioni, procedevano subito a segnalare la scomparsa dell’anziano per le successive immediate prime ricerche. Fortunatamente - dopo solo qualche minuto - l’uomo veniva notato transitare sulla vicinaSS 117bise il pronto intervento di una pattuglia consentiva dirintracciare l’anziano che, raggiunto dai militari,appariva infreddolito ed in stato confusionale. Dopo averlo riaccompagnato a casa, veniva subito avvisato un parente che, dopo essersi sincerato delle buone condizioni disalute dello zio, ringraziava i militari dell’Arma per l’intervento immediato e risolutivo.Nella circostanza si rammentache quando una persona risulta ingiustificatamente irreperibile, è necessario segnalare la sua scomparsa alle Forze di Polizia, contattando i numeri di emergenza o recandosi presso una Stazione Carabinieri o altro Ufficio di Polizia.Talecomunicazione consentirà da un lato di inserire tempestivamente in Banca Dati una segnalazione di persona scomparsa/irreperibile, dall’altra - a seguire – di attivare il Piano di ricerche delle persone scomparse opportunamente predisposto dalla Prefettura di Enna e approvato il 23 dicembre scorso alla luce di recenti aggiornamenti in base a un approccio dinamico che privilegia tempestività, tecnologia e circolarità delle informazioni.