DEDALOMULTIMEDIA
01-12-20

paolo timpanaro

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    Esprimiamo grande preoccupazione circa il perdurare, dopo 4 anni dall’insediamento dell’amministrazione Dipietro, di un modus operandi arrogante ed intriso di superficialità che non solo risulta lesivo nei confronti degli organi istituzionali, quale il consiglio comunale, ma rischia di cagionare danni alla città. La conferenza dei capigruppo convocata per oggi ha sancito l

    pd logo

    a perdita della maggioranza numerica presso Sala Euno, circostanza che ci preoccupa particolarmente viste le dichi

     

    arazioni dei consiglieri Bruno e Fussone prima e della consigliera Palermo poi, ferventi sostenitori sin dalla prima ora del Sindaco Dipietro, i quali adducono quali motivazioni della rottura con il Sindaco e la coalizione che lo sostiene, la mancanza di dialogo e l’assenza di confronto. Tutto ciò è emerso al tavolo odierno dei capigruppo dove l’amministrazione ed i consiglieri di maggioranza hanno preteso di calendarizzare un consiglio comunale con all’esame il bilancio consuntivo in assenza della relativa documentazione e dei pareri dei revisori dei conti, reiterando il solito copione che addebitava le responsabilità alle opposizioni in caso di bocciatura.

    Riteniamo doveroso affrontare una discussione relativa a qualsiasi atto che approda in consiglio, soltanto nella misura in cui gli stessi giungano nei tempi previsti e correlati di tutti i pareri, in ossequio alle prerogative in capo ai consiglieri comunali relative al controllo dell’attività della giunta comunale. Porre seriamente a rischio l’assunzione dei precari al comune è responsabilità unica dell’amministrazione Dipietro la quale pone al vaglio delle commissioni il bilancio consuntivo del 2018 dopo un ritardo di 8 mesi. Per tutte queste motivazioni abbiamo chiesto ai consiglieri di maggioranza di fare slittare il voto sul consuntivo di 1 settimana, al fine di analizzare la delibera in oggetto nel suo complesso evitando emendamenti dell’ultimo minuto, o di circostanze come quella inerente la proroga della convenzione dell’Ing. Capo che nonostante la disponibilità a discuterla in aula in tempi brevissimi, ad oggi non è ancora stata attuata con il risultato che l’ufficio tecnico, un settore nevralgico per l’ente risulta paralizzato. Naturalmente tale proposta è stata respinta dai consiglieri che sostengono il Sindaco. Auspichiamo per il futuro che questa amministrazione la smetta di fare proclami e cartelli elettorali e si concentri un po' di più sulle questioni che riguardano la città.

     

    Il Capogruppo Pd al consiglio comunale di Enna

    Paolo Timpanaro

     

     

    La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

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    Apprendiamo dagli organi di stampa rassicurazioni da parte del Sindaco Dipietro e della sua amministrazione circa la risoluzione enna antennedella problematica inerente l’inquinamento elettromagnetico di Montesalvo. A tal proposito possiamo tranquillamente affermare che dal 2015, data di insediamento di questa amministrazione, ad oggi poco o nulla si è fatto affinchè il gravoso lavoro profuso dalla precedente amministrazione, dal consiglio comunale, dagli uffici e dall’ARPA non andasse perso. Riteniamo la questione dei campi elettrici di Montesalvo assolutamente prioritaria soprattutto perché investe la salute pubblica, e rispetto a questo principio ci siamo attivati, assieme alle altre forze politiche di opposizione, affinchè si arrivi, nel più breve tempo possibile, ad una soluzione definitiva che preveda la delocalizzazione del sito. Nessuna azione è stata consumata dall’amministrazione, la quale predica bene e razzola male, in quanto in sede di approvazione di bilancio, la maggioranza che la sostiene ha bocciato un emendamento che prevedeva l’installazione della centralina (costata al comune 40.000 € e fortemente voluta dai consiglieri comunali della passata consiliatura) e l’acquisto di un’altra per il rilevamento dei campi elettromagnetici. Il suddetto emendamento fu votato soltanto da PD, Movimento 5 Stelle e Patto per Enna, le altre forze politiche invece preferirono bocciare questo e votare quello della Lega che prevedeva l’installazione di colonnine per la ricarica dei cellulari. Riteniamo, altresì, irrisorie le motivazioni fornite dall’Assessore al ramo il quale afferma che la centralina non è stata installata a causa della reticenza di alcuni condomini del comprensorio, in quanto il Comune in assoluta autonomia può predisporre una struttura preposta all’installazione della centralina, sempre che il Sindaco nella qualità di massima autorità sanitaria non voglia predisporre un’ordinanza in tal senso. Ricordiamo inoltre che si è tornato a parlare di inquinamento elettromagnetico grazie al lavoro svolto dalla 4^ Commissione Consiliare che nelle more ha coinvolto il Senatore Trentacoste (a cui va il nostro ringraziamento) affinchè si faccia promotore di un’azione in seno al governo nazionale e nello specifico col Ministero dello Sviluppo Economico per l’istruzione del piano di delocalizzazione e dello studio di fattibilità commissionato dalla precedente amministrazione e che ha avuto un costo. Auspichiamo quindi che l’amministrazione si concentri realmente sulla questione e la smetta di millantare meriti, che in tutta verità, non ha. Nei prossimi giorni provvederemo a depositare un atto di indirizzo in consiglio comunale per l’avvio delle procedure inerenti l’implementazione di una struttura atta ad accogliere la centralina di rilevamento delle emissioni in oggetto.

    Il Capogruppo PD

    Paolo Timpanaro

    La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

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    “Apprendiamo, in queste ore, le dichiarazioni a mezzo stampa del Sindaco di Leonforte il quale definirebbe una “scelta scellerata” il paolo timpanarotrasferimento, presso l’ospedale di Leonforte, di alcuni pazienti in via di guarigione affetti da COVID 19, riservando azioni ben più forti che scongiurino tale evenienza. Riteniamo tali dichiarazioni assolutamente irriguardose nei confronti di chi quotidianamente presta la propria opera con spirito di servizio ed altresì a rischio della vita. Le cronache locali sono infarcite di notizie infauste che evidenziano come il personale sanitario risulti esposto a rischi gravissimi nella gestione di questa emergenza.

    Certamente nessuna struttura siciliana poteva trovarsi prioritariamente attrezzata a gestire flussi sanitari qualitativi e quantitativi di tale portata, ma solo la professionalità, l’abnegazione, lo spirito di sacrificio, l’impegno di medici, infermieri, e di tutto il personale sanitario ha scongiurato tragedie di elevata portata. Riteniamo che questo non sia il momento di fare campanilismo ma al contrario sia il momento di fare quadrato cercando di gestire il problema facendo ognuno la nostra parte. L’Umberto I ha fatto la sua parte, trasferendo reparti di eccellenza presso altre strutture della provincia, tutelando e garantendo la pubblica incolumità, quando magari sarebbe stato più utile creare strutture di accoglienza dei pazienti affetti da Coronavirus presso gli ospedali della provincia di fatto più decentrati, medici ed infermieri sono costretti a lavorare per ore ed ore con addosso camici isolanti e mascherine che generano fastidi e lesioni, senza considerare la continua esposizione ad agenti sterilizzanti ed immunizzanti.

    Se non l’ennesima dimostrazione di senso di responsabilità e professionalità, cosa ? Ci vuole coraggio per fare certe affermazioni !! Auspichiamo, quindi, che con lo stesso coraggio, il primo cittadino leonfortese si attivi a stretto giro di posta affinchè fornisca il proprio contributo in termini strutturali, gestionali e logistici, altresì riflettendo sul fatto che se trasferiamo i soggetti convalescenti liberiamo posti per soggetti in condizioni critiche, i quali necessitano di cure e macchinari che nel nostro sistema sanitario non risultano illimitati. “

    Così il capogruppo pd al consiglio comunale di Enna Paolo Timpanaro dopo la presa di posizione del sindaco di Leonforte Barbera che ha contestato il trasferimento all'ospedale Ferro-Branciforte – Capra di alcuni pazienti afettida covid-19 in via di guarigione.

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    Il Consiglio Comunale convocato per Martedì 26 Novembre riveste particolare importanza in ordine alla calendarizzazione dellemunicipioenna variazioni di bilancio, ovvero quella manovra di spostamento di somme da capitolo a capitolo frutto di scelte politiche consumate. Ci saremmo aspettati, da parte dell’amministrazione comunale, un atteggiamento di apertura e dialogo, tanto più che la discussione in oggetto verte su valutazioni politiche le quali, da quando esistono le istituzioni democratiche, risultano prerogativa delle forze politiche rappresentate in seno ai civici consessi. Il risultato finale, peraltro perpetrato da 4 anni a questa parte, registra la solita strategia intrisa di arroganza, chiusura ed autoritarismo antidemocratico. Fin qui nulla di nuovo se non fosse per ciò che da qualche tempo a questa parte si verifica in seno all’istituzione Comune, e se a denunciare questo stato di cose non fossero altri, i soliti “leoni da tastiera” peraltro abituati a salire sempre sul carro dei vincitori, farebbero le solite e note allusioni legate alla precedente amministrazione o al partito da cui loro stessi hanno ottenuto “giovamento”. Comunque al netto delle valutazioni di sorta esprimiamo seria preoccupazione sul clima che si è venuto a creare a palazzo di città, perché fino a quando le dinamiche politiche risultano relegate allo scontro dialettico, nulla di trascendentale, ma quando chi amministra si permette il lusso di esautorare gli organismi democraticamente eletti, le rappresentanze territoriali ed i titolari di procedure attuative vi è un serio problema di funzionamento delle istituzioni. Siamo preoccupati, fortemente preoccupati dai segnali che arrivano dagli organi preposti al controllo dell’attività amministrativa quali magistratura (riferendoci alla sentenza di condanna per condotta antisindacale da parte del comune per ciò che concerne il fabbisogno del personale), revisori dei conti (assenza di trasparenza sugli atti che arrivano in aula: vedi relazione sul consuntivo 2018), sindacati, forze politiche di opposizione e tutti quei concittadini che ci scrivono i quali hanno con questa amministrazione un problema di dialogo. Per tutte queste ragioni non parteciperemo al prossimo consiglio comunale, in segno di protesta, per il solo ed unico motivo di far rilevare che questo modo di fare non ci appartiene e non si appartiene a tutti coloro i quali hanno lottato e lottano per l’affermazione dei principi di rispetto, dialogo, confronto ed ossequio alle norme democratiche. Ci rammarichiamo, infine, che dopo i tanti e numerosi appelli lanciati nessuna delle forze politiche che sostengono questa amministrazione abbia mai battuto un colpo.

     

    Il Capogruppo PD Paolo Timpanaro

     

     

    La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

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    “Da diversi mesi ho inteso segnalare all’amministrazione un pericolo per l’incolumità dei nostri concittadini rappresentato dalla gru grumontata presso il cantiere sito presso il viale IV Novembre e che da svariati anni risulta abbandonato. La struttura rappresenta un serio rischio per tutti gli edifici che si trovano nelle immediate vicinanze ovvero: la scuola Garibaldi, l’Ispettorato Agrario oltre che per le abitazioni la viabilità ed il transito pedonale, con l’aggravante che lo stato di abbandono in cui versa il cantiere non permette la corretta manutenzione della gru e delle zavorre di calcestruzzo sospese a diversi metri di altezza. Numerose le sollecitazioni e le missive inviate agli uffici comunali, ivi comprese le sedute di commissione consiliare dove ho sottoposto all’attenzione dell’amministrazione Dipietro tale evenienza. Se malauguratamente la suddetta struttura dovesse cadere i danni sarebbero incalcolabili, visto e considerato soprattutto che l’attuale situazione meteorologica aumenta di gran lunga gli agenti degradanti della struttura in oggetto. Auspico che il Sindaco nella qualità di garante della comunità ennese avvii nel più breve tempo possibile un’azione che mira a risolvere il problema ed altresì metta in sicurezza l’intera area.”

     

    Così il capogruppo Pd al consiglio comunale di Enna, Paolo Timpanaro

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    Autodromo da valorizzare o da chiudere? Questo il dibattito aperto in città dopo alcune indiscrezioni stampa. Qui di seguito la dura autodromo pergusapresa di posizione del Partito Democratico attraverso le dichirazioni del capogruppo Paolo Timpanaro

    “Con sgomento e preoccupazione apprendiamo dagli organi di stampa la volontà dell’amministrazione Dipietro di estromettere dalla programmazione gli importanti interventi strutturali che riguardano la tribuna ed i fabbricati in seno all’ente autodromo di Pergusa, inconsistenti, altresì, le motivazioni addotte circa l’indisponibilità finanziaria delle casse comunali, la cui esiguità non permetterebbe l’avvio dei lavori in questione. Nulla di più falso ! Il bilancio del comune di Enna ha una disponibilità economica e finanziaria florida, circostanza che probabilmente non si è mai verificata in passato e che si è concretizzata grazie alla politica del “buon padre di famiglia” attuata dall’amministrazione precedente. Pergusa in generale e l’autodromo in particolare rappresentano una risorsa da diversi punti di vista: naturalistica, commerciale, turistica, sportiva, economica e culturale tali da non potersi permettere il lusso di accantonare qualsiasi intervento atto a migliorare le strutture esistenti, potenziare l’indotto, e restituire ossigeno alle numerose attività ricettive che insistono nel comprensorio.

    Numerosi sono stati gli interventi che la nostra forza politica ha suggerito a mezzo atti di indirizzo in consiglio comunale, peraltro condivisi anche dalle altre forze politiche, quindi non si spiega come mai l’amministrazione comunale, la quale attraverso le nomine fiduciarie del Sindaco esprime la governance dell’ente autodromo, non voglia procedere in questa direzione. In questo modo si rischia di inficiare tutta l’attività motoristica programmata e, cosa più importante, l’accordo raggiunto con la Pirelli. Il colosso commerciale potrebbe decidere di rescindere l’accordo per inadempienza contrattuale dell’ente cagionando, in questo modo, un pesante danno economico alla città oltre che erariale.

    Non è più possibile pensare di governare la città a compartimenti stagni o secondo il grado affidabilità o affinità politica dei vari rappresentanti o gruppi che gestiscono risorse; la nostra città vive un momento di grande difficoltà in parte contingente in parte frutto di una miope visione delle cose alla quale il Sindaco Dipietro sembra particolarmente avvezzo. Siamo convinti che le risorse per investire su Pergusa ci sono e se l’amministrazione non è in grado di trovarle ce ne faremo carico noi in occasione delle variazioni di bilancio, Pergusa è una priorità alla stregua della stagione teatrale, degli eventi, dei contributi erogati alle associazioni, ecc.

    Suggeriamo infine al Sindaco di tralasciare in questo frangente la campagna elettorale e lo invitiamo a concentrarsi sulle esigenze e sui bisogni della città, una città che a dispetto di ciò che è convinzione del primo cittadino si va svuotando sempre più e se non si mettono in campo azioni virtuose che generino lavoro, ricchezza e prospettiva difficilmente invertirà questo trend.”

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    Particolarmente proficuo l’incontro organizzato ieri tra le forze politiche di opposizione ed i lavoratori ASU-LSU in forza al comune palazzo comunaledi Enna, presenti i consiglieri Timpanaro e Marino per il Partito Democratico, Solfato per il Movimento 5 Stelle e Fussone di Patto per Enna. La riunione si è resa necessaria a seguito delle dichiarazioni rilasciate dai consiglieri che sostengono il sindaco Dipietro in merito all’approvazione del bilancio consuntivo e della manovra di assestamento che prevede la stabilizzazione del personale ASU. In quella sede abbiamo sottolineato la necessità di aprire un ragionamento con gli addetti ai lavori al fine di informare gli stessi sull’iter che ha riguardato la calendarizzazione del Consiglio ed altresì attingere elementi utili alla discussione sulla possibile stabilizzazione. Riteniamo goffo e maldestro il tentativo, dei consiglieri che appoggiano l’amministrazione, di strumentalizzare una vicenda che imputa le responsabilità del ritardo dell’approvazione del consuntivo unicamente alla giunta di governo, attribuire quindi le responsabilità ai consiglieri di opposizione oltre che falso lo riteniamo oltremodo grave, tanto più che in gioco c’è la stabilizzazione di lavoratori che per anni hanno prestato servizio al comune con impegno e sacrificio, per principio non possiamo essere contrari a tutte quelle azioni che vanno a tutela dei lavoratori e che potrebbero restituire ossigeno ad un territorio ed una popolazione martoriata dalla crisi. Per quanto ci riguarda non appena la documentazione sarà completa e correlata dei relativi pareri possiamo procedere con la discussione in aula, tutto ciò a tutela e garanzia dell’ente, dei consiglieri e dei lavoratori ai quali è necessario garantire un futuro.

    Rispetto a questa evenienza rivolgiamo un appello al Presidente del Consiglio il quale più che concentrarsi sulle vicende politiche e sostenere le posizioni dell’amministrazione dovrebbe informarsi sull’iter che concerne la delibera in oggetto ed esercitare il ruolo di garante dell’intero consiglio comunale in particolare delle minoranze, ricordandogli che il ruolo dei consiglieri è di verifica e controllo delle attività dell’amministrazione. In merito alle ultime vicende politiche occorse alla maggioranza ci rendiamo conto che il sindaco Dipietro e la sua amministrazione ha aperto ufficialmente la campagna elettorale con mesi e mesi di anticipo occupandosi unicamente di serrare i ranghi per le prossime amministrative distribuendo contentini a tutti ivi compresi quei consiglieri che subentrano in consiglio con 4 anni di ritardo, prestandosi ad un gioco che avvantaggia solo Dipietro. Le ultime dichiarazioni dell’ex assessore Cortese evidenziano la collocazione politica della squadra di governo la quale annovera tutte le sigle dei partiti mascherate da liste civiche, nessun progetto politico per la città ma solo opportunismo ed individualismo elettorale.

    Pertanto ci sentiamo di condividere le dichiarazioni di Mario Alloro sul fatto che l’asse politico dell’amministrazione pende a destra e per questi motivi non potremo mai condividere un percorso assieme a Ferrari, Cortese, e compagni in quanto i nostri valori fondanti sono diametralmente opposti. Non possiamo, quindi, dimenticare le numerose battaglie politiche e culturali intraprese contro una classe dirigente che ha avuto solo il merito di depauperare il nostro territorio e mettere in ginocchio la nostra città determinando il dissesto. Auspichiamo infine che l’amministrazione si dedichi con impegno alle questioni che riguardano la città ed abbandoni le sirene elettorali.

    Il Capogruppo PD al consiglio comunale

    Paolo Timpanaro

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