DEDALOMULTIMEDIA
01-12-20

palermo

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    "Il Siad-Cisal non ha mai avuto dubbi ed è pronto per lo sciopero generale dei dipendenti della Regione Siciliana, per il quale cisalabbiamo già avviato le procedure: siamo contenti che le altre organizzazioni sindacali si siano ravvedute e abbiano deciso di seguirci su questa strada. Le estemporanee dichiarazioni lasciano il tempo che trovano, mentre i fatti sono testardi e dicono che, ad oggi, il Governo non ha stanziato nemmeno un euro per la riqualificazione del personale, né ha firmato accordi". Lo dicono Angelo Lo Curto e Giuseppe Badagliacca del Siad-Cisal.

    "Apprendiamo di un documento con cui le altre organizzazioni sindacali spiegano e ribadiscono di non aver rinunciato allo sciopero – continuano Lo Curto e Badagliacca – Una precisazione quanto mai necessaria, viste le dichiarazioni trionfali di qualche giorno fa. I lavoratori della Regione hanno ribadito in tutte le sedi, anche mercoledì scorso, che sono pronti alle azioni di protesta, sposando in pieno la linea del Siad-Cisal e costringendo tutti gli altri sindacati a fare altrettanto. A questo punto ci auguriamo che il fronte sindacale si ricompatti e proceda spedito verso lo sciopero, nel rispetto della volontà dei lavoratori che deve rimanere la nostra stella polare".

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    "Il caso Nicastri ci ricorda che tra i nostri doveri di politici, in quanto rappresentanti delle istituzioni ed eletti dai cittadini, c'è quello di Antonio De Lucatenere alta l'attenzione in quei contesti in cui riteniamo possa annidarsi il tarlo dell'illegalità. Su Nicastri e sull'eolico avevamo visto giusto". 

    Lo dichiara il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Antonio De Luca, in seguito alla condanna di Vito Nicastri, ritenuto "re dell'Eolico", a nove anni di carcere (rito abbreviato) per concorso esterno in associazione mafiosa.

    "Il pensiero va in questo momento - aggiunge De Luca - a un altro grande versante, quello delle bonifiche ambientali da 64 milioni di euro che la Sicilia ancora attende. Secondo recenti notizie di stampa, negli uffici degli assessorati regionali si sarebbero smarriti i progetti. Uno spunto su cui tenere altissima l'attenzione, perché anche dietro 'carte che si smarriscono' si potrebbero nascondere operazioni dalla dubbia trasparenza o che in qualche modo rischiano di sfuggire al controllo. Stiamo seguendo il caso insieme ai colleghi Giampiero Trizzino, Giorgio Pasqua e Valentina Zafarana e chiediamo ogni vigilanza possibile da parte degli enti competenti". 

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    "Il numero dei tamponi eseguiti e da eseguire è troppo alto rispetto ai laboratori che in Sicilia analizzano i test da tamponeCOVID-19. Oltre ad annunciare tamponi a tappeto in tutta la Sicilia, il presidente Musumeci predisponga anche i laboratori dove questi vanno analizzati dato che al momento sono meno di una decina e sono già al collasso. Musumeci e Razza attivino i laboratori di biologia molecolare già presenti in tutte le ASP che hanno uomini e strumenti già operativi". A dichiararlo è il capogruppo del Movimento 5 Stelle all'Ars Giorgio Pasqua, che raccogliendo il grido d'allarme degli operatori sanitari siciliani, propone al governo regionale di utilizzare i laboratori di biologia molecolare delle varie Asp siciliane per fare fronte all'altissima mole di tamponi da Coronavirus da analizzare. "Una cosa sono gli annunci - spiega Pasqua - una cosa sono i fatti. Il rischio è altissimo. Un esempio? I sanitari dell'ospedale Muscatello di Augusta, quelli che hanno assistito il paziente trasferito e deceduto gli scorsi giorni a Caltagirone, attendono l'esito del tampone, il primo dei quali è stato loro eseguito addirittura l'11 marzo scorso. Analisi che sarebbero state ripetute più volte ma il cui risultato è ancora sconosciuto. Si tratta di più di 40 dipendenti, tra infermieri, medici, personale ausiliario, dell'Unità Operativa Complessa di Medicina dell'ospedale Muscatello di Augusta. Ciascuno di loro ha effettuato quattro tamponi, di cui uno non correttamente eseguito, due ben eseguiti ma a quanto pare inutilizzabili e il quarto di cui non si conosce l'esito dopo ben 4 giorni. L'unità operativa continua le proprie attività, ma solo grazie allo spirito di abnegazione del personale e con grande apprensione. Nel frattempo infatti quindi questi sanitari hanno continuato ad operare e a vivere regolarmente la loro vita fuori dall'ospedale. E se uno o più di questi operatori fossero infetti e non lo sapessero? Sarebbe un effetto domino pericolosissimo e incontrollabile. Questo succede perché i pochi laboratori che analizzano i tamponi, sono già al collasso. Vorremmo ricordare all'assessore Razza che ciascuna ASP dispone già di laboratori di biologia molecolare che sarebbero in grado di analizzare i vari tamponi. Si utilizzino quelli e lo si faccia alla svelta" - conclude Pasqua. 

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    Si è tenuta oggi in Commissione Cultura Formazione e Lavoro di Palazzo dei Normanni, l’audizione voluta dalla deputata M5S Valentina Palmeri sulle problematiche Valentina Palmeri Commissione V Arsdei lavoratori dipendenti delle IPAB del Trapanese. Presenti allo stesso tavoli i commissari, i rappresentanti dei lavoratori, dei Comuni e il relativo dipartimento regionale e i deputati regionali. “I lavoratori delle Ipab di Marsala, Trapani, Alcamo e Castellammare - spiega Valentina Palmeri - sono accomunati da un unico comune denominatore, ovvero quello di non ricevere lo stipendio da diversi mesi, alcuni addirittura da 136 mesi. Una situazione assurda e svilente anche alla luce delle procedure pendenti presso i Tribunali del Trapanese che nei fatti rischiano di lasciare ancora di più in attesa e nel limbo i lavoratori. Nel corso di alcuni giudizi infatti - spiega ancora la deputata alcamese - è stata sollevata la questione di legittimità costituzionale dell’art 34 della legge regionale 22/86 nella parte in cui si obbligano i Comuni ad assorbire il patrimonio ed il personale dipendente. Ecco perché riteniamo assolutamente indispensabile che Governo e maggioranza agiscano responsabilmente attuando una riforma dell’intero sistema IPAB. Siamo in attesa di un riscontro da parte del governo Regionale”. A tale proposito è ancora al vaglio della commissione Bilancio dell’Ars, il disegno di legge di cui è firmataria la deputata Angela Foti che prevede una riforma organica delle Ipab siciliane. “La mancata riforma del sistema socio sanitario - aggiunge Angela Foti - ha di fatto portato la stragrande maggioranza delle IPAB siciliane a una sofferenza strutturale e all'impossibilità di rispondere alla loro funzione istituzionale. Il Governo e l’Assemblea Regionale hanno una responsabilità pesantissima”. “E’ incredibile che nell'ambito dei servizi socio assistenziali - aggiunge Sergio Tancredi - non si riesca a trovare una sintesi utile a determinare uno sgravio di impegno a carico del servizio sanitario, dirottandolo a costi decisamente inferiori, sulle IPAB che potrebbero essere di grande aiuto sotto il profilo sostanziale, svolgendo attività equivalente. La Sicilia anche sotto questo aspetto è molto indietro, con costi generali decisamente superiori ed è necessario che ci si attivi immediatamente”- conclude Tancredi.

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    Un balzo indietro nel tempo, agli anni '40 o '50, quando sulle strade italiane si sfrecciava a bordo della mitica Vespa, oggi oggetto di vespaculto per quanti l'hanno vissuta, scoperta e dubito stata "amore a prima vista"  per tanti altri i tempi anche recenti.

    Sarà, quindi, un'ulteriore emozione ritrovarsi alle 11-30 di domenica 3 novembre in piazzetta Bagnasco ad ascoltare le tante storie che si legano alla sua nascita e crescita. Ospite dell'associazione "Piazzetta Bagnassco" - nell'ambito del percorso culturale promosso con Cappadonia Gelati sponsor degli eventi -  sarà il "Vespa Club Vittinavespa", realtà che ha dato vita anche a un museo, esposizione permanente di Vespe, antichi giocattoli e oggetti vintage di uso comune, con i quali per esempio i bambini entrano in contatto con una realtà molto lontana dall'odierna tecnologia, eppure così familiare. A raccontare di questa bella realtà cittadina - che anche il Museo della Piaggio di Pontedera ci invidia -  sarà il suo presidente, Filippo Sagona, facendoci immergere in un mondo magico legato ai ricordi di un'epoca priva di corruzioni mentali.

    A rendere ancora di più magica l'atmosfera ci saranno 4 o  5 vespe anni '40 o '50, le cosiddette "faro basso", ma probabilmente anche una rappresentanza della Lambretta 48, antesignana della Vespa.

    "Racconteremo ciò che facciamo a Palermo – afferma lo stesso Sagona – e della nostra collezione, motivo di orgoglio per Palermo in quanto la Vespa è sempre stata mezzo di comunicazione, oltre che di locomozione.  Annunceremo anche la presentazione del nostro calendario, in programma alle 16 del 30 novembre a Villa Niscemi, i cui protagonisti saranno i bambini delle Famiglie Arcobaleno, tema che si unisce a tanti altri da noi adottati nel tempo – i bambini di etnia diversa, le legalità, i cabarettisti palermitani – per presentare ogni volta un volto diverso del nostro territorio. In piazzetta Bagnasco sarà l'occasione per valorizzare il bello di Palermo attraverso quello che ha significato la Vespa per la storia del nostro Paese".

    A interagire con Filippo Sagona, ma anche con il pubblico che avrà sicuramente tante domande da fare sia quale possessore di una Vespa sia da semplice appassionato, sarà Donato Didonna, presidente dall'associazione  "Piazzetta Bagnasco".

    La partecipazione è, come sempre, libera.

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    Lo scorso lunedì, 25 settembre 2019, presso l’assessorato regionale dell’Economia, in via Notarbartolo, si è svolto l’incontro tra armaol’assessore Gaetano Armao e le organizzazioni imprenditoriali per discutere della nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza regionale 2020-2022 (Defr).

    Per la sezione credito, presenti al tavolo i confidi siciliani rappresentati da Assoconfidi Sicilia e le banche con il rappresentante regionale dell’Associazione bancaria italiana (Abi).

    «I confidi ci sono perché conoscono il territorio, le dinamiche e le criticità del settore economico regionale – ha dichiarato Fabio Montesano, vicepresidente di Assoconfidi Sicilia – e proprio per questo rappresentano ancor di più importanti partner per le imprese siciliane nel loro accesso al credito. Un presidio sul territorio, soprattutto in periferia, dove tanti sportelli bancari stanno chiudendo».

    Apprezzato il lavoro fin qui svolto dall’assessorato in ordine alla sezione speciale Sicilia del Fondo Centrale di Garanzia e al “Fondo Sicilia” previsto dall’ultima finanziaria regionale (circa 84 milioni di euro da usare a favore delle imprese con il supporto anche dei confidi), è stata richiesta l’integrazione del documento, da portare al vaglio della Giunta regionale, nella parte relativa al rafforzamento patrimoniale dei fondi rischi e all’integrazione del capitale sociale versato dalle imprese socie dei confidi nel rispetto delle regole dettate in materia di de minimis e alla luce anche della condizione di insularità che, come la stessa Unione europea indica, deve divenire elemento da sfruttare per l’avvio di percorsi di sviluppo.

    Contestualmente Assoconfidi ha proposto l’avvio delle Zone a burocrazia zero (Zbz) all’interno delle Zone economiche speciali (Zes) quale reale supporto agli incentivi e alle agevolazioni fiscali, mentre in ordine alla nuova legge sulla crisi d’impresa e dell’insolvenza i confidi potrebbero essere validi consulenti al fianco delle imprese per risolvere le criticità previste dal legislatore elaborando uno strumento di garanzia per consolidarne le passività a breve termine.

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    “L'ARS va riconvocata con urgenza per consentire al Parlamento siciliano di svolgere le proprie funzioni d'indirizzo e di controllo".ars

    Lo sollecitano i capigruppo dell'opposizione all'ARS Nicola D'Agostino (Italia Viva), Claudio Fava (Misto), Giuseppe Lupo (PD) e Giorgio
    Pasqua (M5S), chiedendo, "con spirito di collaborazione", un immediato confronto in Aula con il presidente Musumeci già questa settimana.

    Questo il testo della lettera:

    “Gentile Presidente,
    i gruppi politici che rappresentiamo avvertono - con urgenza e spirito di collaborazione - la necessità di un confronto dell’ARS con il governo della Regione e con il presidente Musumeci. In un momento difficile come quello che vive l’intero paese, pensiamo che tutte le istituzioni parlamentari, e dunque anche l’Assemblea Regionale Siciliana, debbano svolgere con piena e intatta responsabilità la loro funzione d'indirizzo e di controllo attraverso un’interlocuzione costante con la Giunta di governo.

    Crediamo inoltre che sia indispensabile trovare un punto di sintesi fra i decreti della Presidenza del Consiglio, quelli della Regione Siciliana e le molte sollecitazioni che arrivano oggi dai sindaci dell’isola e dal territorio. Con le misure di prudenza che Ella vorrà considerare (ad esempio utilizzando la Sala Gialla assieme a Sala d’ercole, e comunque valutando l’art.73 del D.L. “Curaitalia”), le chiediamo, signor Presidente, di convocare questa settimana l’aula e di chiedere al presidente Musumeci di voler riferire sulle misure adottate, le priorità affrontate, le risorse umane e materiali reperite e
    quant’altro serva ad avere un quadro chiaro ed aggiornato in questa difficile congiuntura."

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    Manutenzione delle trascuratissime strade siciliane, continuità territoriale per gli aeroporti di Trapani e Comiso e tariffe Cancelleri commissione Arssociali da e per Palermo e Catania su tutte le tratte nazionali con sconti del 30 per cento. Sono queste alcune delle novità che riguardano la mobilità in Sicilia emerse oggi nel corso dell'audizione della IV Commissione parlamentare Ars che ha visto la presenza tra gli altri, del vice ministro delle infrastrutture infrastrutture e trasporti Giancarlo Cancelleri, dell'ingegnere Valerio Mele in rappresentanza di Anas, dell'assessore regionale Marco Falcone e per il M5S all'Ars Valentina Zafarana, Valentina Palmeri, Jose Marano, Stefania Campo, Elena Pagana, Nuccio Di Paola, Sergio Tancredi e diversi sindaci siciliani tra i quali Roberto Gambino, primo cittadino di Caltanissetta. All'incontro erano presenti altri deputati regionali.

    "Ammonta a 84 milioni di euro – commentano i deputati M5S Ars -  lo stanziamento del governo centrale per la manutenzione delle strade statali, siciliane, molte delle quali non vedevano interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dal 1979 anno cioè del completamento della rete stradale e autostradale siciliana. Sbloccati oltre 33 milioni di euro statali e 16,5 milioni di euro da parte della Regione per la continuità territoriale per gli aeroporti di Trapani e Comiso. Per l'applicazione delle tariffe sociali per i voli da e per Palermo e Catania su tutte le tratte nazionali con sconti del 30 percento c'è lo stanziamento di 25 milioni di euro da parte dello Stato". 

    Nel corso dell'incontro, i deputati Ars hanno sottoposto al vice ministro Cancelleri e ad Anas lo stato di difficoltà che quotidianamente affrontano le comunità sul sistema viario siciliano. Nello specifico il vice ministro ha comunicato lo stato di avanzamento del raddoppio della SS 640 Caltanissetta Agrigento con relativo innesto nella A19. A tal proposito ha rassicurato sull'imminente apertura al transito del viadotto Himera ed altrettanto imminente quella del viadotto Cannatello sulla A19. 

    "Quello di oggi - spiegano ancora i Cinquestelle all'Ars - non è stato un incontro ordinario in Commissione, ma un vero e proprio 'tavolo' regionale per fare il punto della situazione sulle infrastrutture, insieme al nostro vice ministro Cancelleri, che si sta dimostrando attento e costantemente vicino al territorio. Abbiamo preso maggiore consapevolezza dei vari interventi aperti e in corso da parte di Anas. Soprattutto sulle manutenzioni straordinarie, bisogna garantire tempi certi e celeri, recuperando i paurosi ritardi che i precedenti governi, a tutti i livelli, hanno purtroppo accumulato. Oggi è vero che c'è una grande mole di lavoro, ma i passaggi si stanno consumando con ordine e con il supporto di tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Questo con il comune obiettivo di affrontare e superare le tante criticità infrastrutturali nelle varie province della Sicilia" - concludono i deputati.

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    La carenza di medici nei pronto soccorso della provincia di Trapani sbarca all'Arscon una interpellanza della deputata Valentina valentina palmeriPalmeri (M5S) diretta al presidente della Regione Musumeci e all'assessore alla Salute Razza per sapere "se siano stati effettuati trasferimenti di personale, anche per mobilità, negli ultimi 5 anni dall'Asp di Trapani presso le Asp delle altre province, e se non ritengano opportuno adottare ogni utile ed urgente provvedimento finalizzato a garantire la necessaria dotazione organica presso i pronto soccorso dei presidi ospedalieri della provincia di Trapani".

    "La situazione - afferma la deputata – è veramente al tracollo. Le carenze del personale medico sono ormai insostenibili. Nei giorni scorsi abbiamo appreso di un trasferimento di un medico dall'Asp di Trapani all'ospedale Cervello di Palermo. E' un po' la goccia che rischia di far traboccare un vaso già abbondantemente colmo: le carenze di medici di pronto soccorso all'Asp di Trapani sono enormi: a fronte dei 68 medici sulla carta, solo 39 sono in servizio, un numero che certamente non può garantire la necessaria assistenza, e il diritto alla salute costituzionalmente garantito, ai cittadini".

    "Ho avuto modo di toccare nei giorni scorsi con mano – conclude Palmeri – le carenze di personale nel corso di una visita all'ospedale di Alcamo, dove si è costretti a far fronte ad un'utenza di circa 90 mila persone, se consideriamo anche i turisti residenti in estate a Castellammare del Golfo. E le criticità là non si limitano solo al personale medico, ma anche agli autisti, alla chiusura di alcuni reparti e alla carenza di apparecchiature. Solo per fare un esempio, a causa della mancanza di una sterilizzatrice funzionante gli strumenti di lavoro vengono sterilizzati a Trapani".

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    La Regione ha definito nei giorni scorsi il piano per garantire il corretto ciclo dei rifiuti nell'Isola in questa fase transitoria. È stata così umido rifiutitrovata una soluzione immediata alla chiusura per manutenzione di un grosso impianto di compostaggio fino al 10 agosto. Nelle more che vengano definiti i progetti dei nuovi impianti pubblici già finanziati e che vengano riaperti quelli esistenti, la Regione ha individuato e definito temporaneamente i quantitativi da trattare in altri impianti. È un risultato a cui sono pervenuti i proficui tavoli tecnici del dipartimento Acque e rifiuti con il gabinetto dell'assessorato Energia e servizi di pubblica utilità, attraverso un procedimento innovativo basato su un confronto serrato tra gli organi di controllo, il dipartimento e i gestori.

    "La Regione - spiega l'assessore Alberto Pierobon - segue questi processi e vuole garantire la qualità e i controlli sul rispetto delle autorizzazioni e della normativa da parte di tutti i soggetti coinvolti, a cominciare dagli impianti e dal prodotto finale. In tal senso saremo sempre vigili sul settore. Bisogna avere il rispetto massimo dei cittadini che fanno la raccolta differenziata".

    L'intervento regionale si è reso necessario a seguito della chiusura dell'impianto Raco che ridurrà di 350 tonnellate al giorno la quantità di umido che si potrà trattare in Sicilia. Una parte sarà lavorata all'impianto Sicilfert di Marsala, che ha aperto lunedì scorso, dove torneranno i Comuni del Trapanese, anche se resta da capire ancora la reale quantità che si potrà conferire. Sarà inoltre potenziato l'impianto pubblico di Cava dei Modicani mentre circa 90 tonnellate giornaliere saranno lavorate in diversi impianti riceveranno il via libera della Regione per aumentare di piccole quantità l'organico autorizzato. 

    A partire dall'11 agosto l'impianto di Catania riaprirà aumentando progressivamente le quantità e garantendo il 18 agosto il ritorno a regime. Tutto questo, con l'entrata in funzione di nuovi impianti pubblici che sono attualmente in itinere, dovrebbe evitare future crisi e disagi nella raccolta e porterà la gestione dei rifiuti nell'Isola a una situazione di normalità.

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    Buone notizie per il trattamento dell’umido in Sicilia. L’impianto Sicilfert di Marsala, che era stato sequestrato e poi restituito alla sicilfert marsalaproprietà, è pronto a tornare in funzione, con riflessi positivi su tutto il sistema regionale. Il Libero Consorzio di Trapani ha emesso un'ordinanza che consentirà di conferire ai sindaci del territorio 5 mila tonnellate per i prossimi 30 giorni. Una buona notizia per i Comuni che si aggiunge allo sblocco da parte del governo Musumeci di 103 milioni per impianti pubblici, mentre si continua a lavorare per riattivare le strutture ferme come quelle di Castelvetrano e Bisacquino.

    “Da mesi – dice l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon –portiamo avanti dei tavoli tecnici in assessorato per riunire tutti i soggetti interessati, dall’Arpa alle Asp, per trovare soluzioni ai problemi che emergono. Un grazie particolare voglio rivolgerlo al prefetto di Trapani per l’impegno e la fattiva collaborazione che stanno contribuendo alla normalizzazione della gestione dei rifiuti a Trapani e, di riflesso, nel resto dell’Isola”.

    Nel frattempo un altro impianto pubblico, quello del Polo di Castelvetrano, chiuso per il fallimento dell’Ato, potrebbe a breve tornare nelle disponibilità dei Comuni. Si susseguono i tavoli tecnici per definire gli adempimenti necessari per il ripristino. Lavori in corso anche per l’impianto di Bisacquino, coinvolto nel fallimento di un altro Ato e per il quale, d’intesa con la Srr, si sta cercando di sbloccare un finanziamento per favorire la riapertura.

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    Scioperano anche in Sicilia i lavoratori della vigilanza privata. I sindacati regionali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, vigilanza privataconfermano l'adesione allo sciopero nazionale, per l'intero turno lavorativo nelle giornate dell'1 e del 2 agosto, dei lavoratori impiegati nei servizi pubblici essenziali in attività diverse dai servizi di sicurezza aeroportuale, proclamato con comunicazione del 28 giugno scorso delle Federazioni nazionali.

    In Sicilia i lavoratori che aderiranno in tutto il territorio regionale effettueranno il primo agosto, giovedì, un sit-in davanti ai locali della prefettura di Palermo dalle 9 alle 13. Sono circa 10 mila gli addetti al settore nell'Isola.

    "Rinnovare un contratto – spiega Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia - non vuol dire peggiorare le condizioni e le tutele dei lavoratori del settore della sicurezza che già vivono una condizione lavorativa difficile e molto rischiosa. Le controparti chiedono orari superflessibili ,mano libera sui tempi determinati, una modifica del trattamento di malattia ed una proposta salariale insufficiente. Queste proposte vengono ritenute inaccettabili ed è per protestare contro queste proposte assolutamente irricevibili che abbiamo proclamato lo sciopero a livello nazionale.”

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    Questi i casi di Coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (mercoledì 8 aprile), così come foto regio0ne provincesegnalati dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale.

    Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 110 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 94 (22, 5, 8); Catania, 560 (148, 32, 54); Enna, 279 (171, 1, 16); Messina, 330 (144, 20, 26); Palermo, 286 (70, 31, 12); Ragusa, 49 (9, 4, 3); Siracusa, 84 (44, 29, 9); Trapani, 101 (20, 9, 4).

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    Attivo il bando per la selezione di 39.646 operatori volontari da impiegare in 3.797 progetti di servizio civile universale in Italia e servizio civile universaleall’estero.
    I volontari saranno così distribuiti:

    • 20.223 operatori volontari saranno avviati in servizio in 1.454 progetti “ordinari” da realizzarsi in Italia presentati dagli enti iscritti all’Albo di servizio civile universale o all’Albo nazionale;

    • 951 operatori volontari saranno avviati in servizio in 130 progetti “ordinari” da realizzarsi all’estero presentati dagli enti iscritti all’Albo di servizio civile universale, all’Albo nazionale o agli Albi delle Regioni e delle Province Autonome;

    • 2.196 operatori volontari saranno avviati in servizio in 167 progetti con misure aggiuntive da realizzarsi in Italia presentati dagli enti iscritti all’Albo di servizio civile universale, all’Albo nazionale o agli Albi delle Regioni e delle Province Autonome;

    • 16.276 operatori volontari saranno avviati in servizio in 2.046 progetti “ordinari” da realizzarsi in Italia presentati dagli enti iscritti agli Albi delle Regioni e delle Province Autonome, da realizzarsi nei territori di propria competenza.

    I progetti hanno una durata tra 8 e 12 mesi, con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali oppure con un monte ore annuo che varia, in maniera commisurata, tra le 1145 ore per i progetti di 12 mesi e le 765 ore per i progetti di 8 mesi.
    Per poter partecipare alla selezione occorre innanzitutto individuare il progetto di SCU.
    Per avere l'elenco dei progetti di SCU in Italia e all'Estero occorre utilizzare i motori di ricerca "Scegli il tuo progetto in Italia" e "Scegli il tuo progetto all'Estero", disponibili nella sezione Progetti della pagina dedicata.
    Dopo aver selezionato il progetto d’interesse, occorre consultare la home page del sito dell’ente, dove è pubblicata la scheda contenente gli elementi essenziali del progetto. 
    Gli aspiranti operatori volontari dovranno presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone
    Le domande di partecipazione devono essere presentate entro e non oltre le ore 14.00 del 10 ottobre 2019.

     

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    Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha indetto un concorso pubblico, per esami, per il reclutamento di n. 1.052 unità di mibac concorso vigilanti beni culturali origpersonale con profilo professionale di  Assistente alla fruizione, accoglienza e vigilanza del Ministero da inquadrare a tempo indeterminato, per la copertura di posti presso gli uffici del Ministero ubicati nelle seguenti Regioni:

    • Abruzzo , 30  unità

    • Basilicata, 18 unità

    • Calabria, 64 unità

    • Campania, 200 unità

    • Emilia Romagna, 51 unità

    • Friuli Venezia Giulia, 7 unità

    • Lazio, 198 unità

    • Liguria, 48 unità

    • Lombardia, 77 unità

    • Marche, 15 unità

    • Molise, 14 unità

    • Piemonte, 57  unità

    • Puglia, 36 unità

    • Sardegna, 14 unità

    • Sicilia, 2 unità

    • Toscana, 155 unità

    • Umbria, 20 unità

    • Veneto, 46 unità.


    ​Prima di procedere all'iscrizione i candidati sono inviati a consultare la   guida.

    Per l’ammissione al concorso, come titolo di studio,  è richiesto il possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado.

    La domanda di ammissione al concorso deve essere compilata ed inviata, esclusivamente per via telematica, compilando il modulo on line  tramite il sistema “Step-One 2019” , così come specificato nel bando.

    La scadenza per l'invio delle candidature è il prossimo 23 settembre 2019.

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    In Sicilia un week end particolarmente ricco di appuntamenti con i treni storici del gusto. Fra sabato 31 agosto e domenica 1 treni storicisettembre ben quattro viaggi in altrettante aree fra le più suggestive dell'Isola: dalla Valle dei Templi di Agrigento, alle città barocche, fino alla Valle del Platani.

    ·         Sabato 31 agosto, con partenza alle ore 16 dalla stazione di Agrigento, è in programma Il Treno dei Templi diretto a Tempio di Vulcano. Il convoglio fermeràanche nella stazione di Agrigento Bassa (16.10). Il programma turistico prevede la possibilità di effettuare una visita guidata all'interno del Giardino della Kolymbethra – gestito dal Fondo Ambiente Italiano – e di esplorare i magnifici tesori custoditi nel cuore del leggendario Parco Archeologico di Agrigento. Alle 18.10, in prossimità della Fermata di Tempio Vulcano, sarà offerto un caratteristico aperitivo a tutti i viaggiatori. Il treno di ritorno partirà da Tempio Vulcano alle 19.00, con arrivo previsto ad Agrigento Bassa alle 19.20 e ad Agrigento Centrale alle 19.30. Il costo del biglietto è di 8 euro per gli adulti e 4 euro per i ragazzi.

    ·         Domenica 1 settembre torna Il Treno del Barocco, con partenza dalla stazione di Siracusa alle ore 8.50. La prima tappa del viaggio sarà Ispica dove i viaggiatori verranno accompagnati in una escursione nel cuore antico della città. Alle 12 il treno storico ripartirà alla volta di Ragusa con arrivo previsto per le 13.20. Qui sono previsti il laboratorio del gusto a cura della locale Condotta Slow Food ed escursioni guidate nei quartieri storici della città. Il treno di ritorno partirà dalla stazione di Ragusa alle 17.30 con arrivo a Siracusa alle 19.30. Il costo del biglietto è di 20 euro per gli adulti e 10 euro per i ragazzi.

    ·         Ancora domenica 1 settembre da Palermo a Cammarata e Mussomeli viaggerà Il treno della frutta e conserve d'autunno nei Monti Sicani. La partenza dalla stazione di Palermo Centrale alle 8.48: previste fermate intermedie a Bagheria (9.02), Termini Imerese (9.20), Roccapalumba/Alia (10.18) e arrivo a Cammarata per le 10.37. Da qui un bus condurrà i viaggiatori all'antico Castello di Mussomeli dove è in corso la tradizionale fiera. Il laboratorio del gusto, organizzato dalla Condotta Slow Food di Caltanissetta prevede degustazioni di lenticchie di Villalba accompagnate da pane di grani antichi "cunsatu" a cura del Comune di Mussomeli. Il treno di ritorno partirà dalla stazione di Cammarata alle 18.10 con arrivo a Palermo Centrale alle 19.34. Il costo del biglietto è di 20 euro per gli adulti e 10 euro per i ragazzi.

    ·         Infine, sempre domenica 1 settembre da Trapani a Marsala e alle isole dello Stagnone viaggerà Il treno dei sapori del sale e del mare. Si parte dalla stazione di Trapani alle 8.52 con arrivo a Marsala alle 11.30: da qui il viaggio proseguirà a bordo di un battello diretto all'Isola di Mozia. Non mancheranno, come di consueto, i laboratori del gusto a cura della locale Condotta di Slow Food. Il rientro a Trapani è programmato per le 21.07. Il costo del biglietto è di 20 euro per gli adul nti e 10 euro per i ragazzi.

    I biglietti sono in vendita nelle biglietterie e self service di stazione, agenzie di viaggio abilitate e su //mail.gruppofs.it/owa/Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo./redir.aspx?C=AEf_XrdKDlWeE-EXV9gVJkOoD0wRBEUvW8yN-vNPyXogFyfM9rDVCA..&;URL=http%3A%2F%2Fwww.trenitalia.com#_blank" target="_blank">trenitalia.com. Sarà possibile acquistarli anche a bordo treno, senza alcuna maggiorazione di prezzo, in relazione alla disponibilità dei posti a sedere. Informazioni dettagliate consultando la sezione "viaggi ed eventi" del sito web //mail.gruppofs.it/owa/Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo./UrlBlockedError.aspx#_blank" target="_blank">fondazionefs.it o le fanpage ufficiali della Fondazione FS su Facebook e Instagram.

  • L'associazione Genitori balestratesi, che ha ideato e promosso la raccolta fondi per realizzare a Balestrate il primo parco giochi al parco vistamondo vietato a smartphone e social, esprime soddisfazione sull'annuncio della posa della prima pietra in programma a settembre. La Regione siciliana ha infatti approvato il progetto del cantiere di lavoro del Comune che consentirà di realizzare le prime opere murarie. 

    Al momento le somme disponibili sono state tutte raccolte dall'associazione che rendiconta tutto sul sito genitoribalestratesi.blogspot.com e sulla pagina balestratesi.it. Circa 2.800 euro provengono da raccolta fondi pubblica, mentre 6 mila euro dalla democrazia partecipata, strumento che obbliga i Comuni a donare una patte del bilancio lasciando decidere ai cittadini per quali scopi.

    È in corso una raccolta per definire gli arredi urbani all'indirizzohttps://www.facebook.com/donate/669792800132333  Per altre informazioni è disponibile il numero +393331552350. È stato avviato anche un dialogo con la comunità di emigrati negli Usa per organizzare altre raccolte all'estero. In tutto si stima che servano ancora circa 35 mila euro per la piena operatività del parco. 

    Oltre al cantiere serviranno infatti altri interventi e bisogna raccogliere ancora le somme per arredi e verde oltre alla videosorveglianza e all'illuminazione. Nel parco sarà vietato usare telefoni, tablet e pc che andranno riposti in una cassetta di sicurezza. "Chi violerà la regola - spiega l'associazione - sarà multato e i soldi andranno in beneficenza. Un programma conterà i minuti in cui i telefoni sono stati depositati e pubblicherà on line il tempo di socialità vera restituita alle persone".

    L'associazione fa un appello alle imprese del settore infanzia e giochi e a tutti i soggetti interessati per un aiuto. E chiede all'amministrazione comunale di accelerare sul fronte della gestione: "Ringraziamo l'amministrazione e il sindaco Vito Rizzo per la collaborazione e la disponibilità, ringraziamo anche tutti i cittadini, i professionisti, gli esperti che si sono messi a disposizione a titolo gratuito  – spiegano i genitori – ora il Comune deve necessariamente dire come intende gestire il parco che comunque sarà pubblico. In base alle esperienze del territorio, la soluzione migliore a nostro avviso è quella dell'affidamento a un soggetto esterno per garantire la manutenzione e la cura del parco. Sia chiaro che il nostro unico interesse è che il parco venga realizzato, non certo quello di gestirlo. Il Comune deve individuare una modalità prima possibile prevedendo però che vengano eseguiti lavori, opere e migliore concrete che possano agevolare e far avanzare la realizzazione della struttura. Cioè chi gestirà il parco dovrà in cambio realizzare lavori che auspichiamo vengano concordati con la nostra associazione che ha curato il progetto, nel solo interesse del preservare la bellezza e l'idea originaria".

    Nel frattempo l'associazione sta definendo la proposta di testimonial con alcuni personaggi del mondo dello spettacolo: "Ci hanno sorpreso le diverse resistenze incontrate – spiegano i promotori del progetto – l'idea di un parco vietato ai social forse spaventa ancora molti, ma diversi artisti hanno dato la loro disponibilità e questo ci rincuora. Crediamo che il messaggio lanciato sia positivo e non più rinviabile e avrà benefici molto importanti sui più giovani e sulle famiglie".

  • Un documento programmatico per la realizzazione della Carta delle Donne Leader nel Mediterraneo, dove si ritroveranno ethumbnail Le donne presenti a Palermo confronteranno le 20 donne leader nel Mediterraneo presenti sino al 16 novembre a Palermo nell’ambito della fase 3 di AMINA, progetto europeo di Cooperazione Esterna finanziato dalla Commissione Europea DG DEVCO (Development and Cooperation), che ha dato vita alla Rete JASMINE.   A guidare e coordinare questo percorso è MEDITER – Bruxelles.

    Un fondamentale momento di condivisione degli obiettivi e della mission di questo percorso, che vedrà l’Assemblea generale del JASMINE NETWORK sottoscrivere un documento programmatico per la realizzazione della Carta delle Donne Leader nel Mediterraneo.

    Introdurrà i lavori il primo cittadino, insieme al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e Adham Darawsha, assessore alle Culture e Partecipazione Democratica del Comune di Palermo.

    A coordinare il tavolo sarà Victor Matteucci, Presidente di MEDITER. Ricco il parterre di ospiti, naturalmente tutto al femminile, che interverrà, dando ognuna il proprio prezioso contributo. 

    A seguire, intorno alle 12, l’incontro con la stampa che darà modo agli organi di informazione di incontrare le partecipanti a questa fase di un progetto che, lungo il suo percorso, incontra collaborazioni come quelle della F.I.D.A.P.A | Distretto Sicilia - Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari - Federata con BPW INTERNAZIONAL e dell’AIDDA, Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d'Azienda.

    Il programma proseguirà con un altro appuntamento. Alle 18.30 all’Hotel Centrale di Palermo le ospiti della Città di Palermo parteciperanno a un WORKSHOP Ricerca – editing and proofreading con biografie, interviste, testimonianze e foto delle donne leader invitate a Palermo.

    A coordinare questo momento sarà Augusta Nannerini,  PHD presso l’Università di Ginevra per le uguaglianze di genere e migrazione.

  • Disciplinare gli "home restaurant", ovvero i ristoranti allestiti in casa propria e che si stanno sempre più diffondendo anche in Sicilia: home restaurantquesto l'obiettivo del disegno di legge che la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Angela Foti, ha presentato all'Ars. 

    "Per 'home restaurant' o 'home food' - spiega Foti - si intendono quelle attività di ristorazione saltuarie che si svolgono nelle proprie abitazioni di residenza, dove i pasti vengono preparati, somministrati e consumati sul posto dal pubblico, su prenotazione. Sono forme di convivialità sociale e rappresentano un modo originale per offrire piatti della cucina tipica regionale, utilizzare le migliori produzioni agroalimentari locali, in una dimensione casalinga molto gradita dai  quei turisti che sono sempre più alla ricerca di esperienze che si addentrano nel vissuto del luogo. Negli home restaurant si può infatti mangiare come se si fosse a casa propria, in famiglia, si apprezzano i prodotti del luogo e ci si arricchisce di informazioni utili alla visita in corso. Si tratta di un settore nel quale si stanno sviluppando nuove opportunità e di conseguenza è necessario che la Regione prenda consapevolezza del fenomeno e introduca opportune regole a garanzia dei consumatori". 

    "Il disegno di legge prevede che l'attività - precisa Foti - venga considerata saltuaria e quindi si applica il relativo regime fiscale, con dei limiti di otto aperture mensili e 50 in un anno. Inoltre, perché si tratti di un 'home restaurant' ci si deve avvalere esclusivamente della propria organizzazione familiare. Una volta che la legge entrerà in vigore e l'assessorato regionale alle Attività produttive avrà messo in atto le dovute procedure, per avviare l'attività sarà sufficiente presentare una Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) al Suap (Sportello unico attività produttive) del proprio Comune, su una modulistica predisposta dalla Regione. Ogni struttura avrà poi un segno identificativo da apporre nei locali per rendere immediatamente riconoscibile che si tratta di un 'home restaurant'".

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    Mercoledì 2 ottobre, alle 14, la Commissione Antimafia dell'Ars approverà la relazione finale sul caso Antoci dopo cinque mesi di favaaudizioni e l'esame di tutta la documentazione  messa a disposizione dall'Autorità Giudiziaria. Sono stati ascoltati magistrati, investigatori, giornalisti, nonché tutti i protagonisti dei fatti verificatisi tra la notte del 17 e del 18 maggio 2016.

    "La Commissione - spiega il presidente Fava - ha cercato di approfondire i numerosi interrogativi lasciati aperti dal decreto di archiviazione disposto dal gip di Messina e, al tempo stesso, di affrontare, attraverso una minuziosa ricostruzione dei fatti, le opacità, le contraddizioni e i vuoti di verità che permangono da tre anni su questa vicenda".

    La relazione sarà resa pubblica subito dopo il voto finale.