DEDALOMULTIMEDIA
21-09-20

Maurizio Dipietro

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    Il Sindaco Maurizio Dipietro, in merito ai recenti sviluppi della politica cittadina, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Prendo atto dipietrocon immenso piacere che il lavoro che abbiamo svolto in questi anni ha cementato il gruppo originario ed attratto nuove adesioni e posso garantire che il progetto civico che abbiamo realizzato andrà avanti e porterà ancora benefici alla nostra collettività e confesso che poche cose mi hanno commosso in questa mia esperienza amministrativa quanto i tanti concittadini che in questi giorni mi hanno chiesto di ricandidarmi. Voglio, quindi, precisare cosa abbiamo inteso noi per civismo. Abbiamo ritenuto che il civismo non fosse relegabile all’orgogliosa rivendicazione di non avere alcuna formazione culturale o ideologia politica ma che consista, piuttosto, nell’anteporre gli interessi della collettività agli interessi di partiti, gruppi o associazioni varie, garantendo che le decisioni sulla vita cittadina siano di pertinenza degli eletti dal popolo, escludendo intermediazioni di padroni e di padrini che tanti danni hanno prodotto in passato. Ecco il civismo che ci ha ispirati, che abbiamo realizzato e del quale continuerò ad essere garante come qualche alleato mi ha giustamente chiesto di fare. Se sarò ancora al timone della nave non ci saranno liste di partiti né invasioni di alcun tipo sulle autodeterminazioni della classe dirigente municipale. Poi esistono le ambizioni civiche, ma quello è un altro discorso che il tempo, notoriamente galantuomo, svelerà. Se ci sarà un secondo tempo di questa straordinaria avventura di rinascita della nostra collettività, sarà caratterizzato dalla necessità di portare a compimento il lavoro che stiamo svolgendo, anche per evitare che ritorni il passato buio degli anni scorsi (cito tra i tanti esempi di cattiva amministrazione, la vicenda dei rifiuti con il suo carico di inefficienze, negazioni di diritti dei lavoratori e debiti di centinaia di milioni di euro lasciati sul groppone della collettività) o il futuro velleitario di taluni avventurieri che hanno dimostrato, negli scenari in cui sono stati messi alla prova, quanto sono incapaci. Completeremo gli investimenti che abbiamo ottenuto (su tutti Agenda Urbana con i suoi 17 milioni di euro) attraendone altri, ringiovaniremo la macchina comunale, assumendo nuovo personale e stabilizzando chi aspetta da troppo tempo, continueremo nel rilancio del turismo, attraverso gli investimenti culturali e sui beni monumentali (quanti pensavano che l’estate del 2019 avrebbe rivisto il concorso internazionale F.P. Neglia riaprire trionfalmente i battenti ed il teatro più vicino alle stelle tornare ad ospitare spettacoli musicali di respiro nazionale?). E poi decoro cittadino, manutenzioni attente, solidarietà ai più deboli, partecipazione diffusa (i comitati di quartiere sono una risorsa che merita sostegno e ringraziamenti sentiti), ammodernamenti e nuove costruzioni di impianti sportivi e tanti altri temi di cui discuteremo con la cittadinanza in una grande festa dell’amministrazione che stiamo organizzando per il mese di settembre. Temo, tuttavia, che da parte dell’opposizione ci sia da attendersi la riproposizione dello stesso copione recitato sin dall’inizio del mandato. Dalle bocciature dei bilanci alla mozione di sfiducia hanno tentato in tutti i modi di fermare la nostra stagione di cambiamento. Il fallimento li ha incattiviti: lo si coglie dai toni con cui partecipano al dibattito pubblico. Se leggessero Neruda saprebbero che si possono tagliare tutti i fiori ma non si può fermare la primavera. Da parte della mia amministrazione e dei consiglieri comunali che ci sostengono non aspettatevi nulla di nuovo: continueremo a lavorare come abbiamo fatto sinora, nell’esclusivo interesse della collettività cercando di non farci trascinare nelle polemiche sterili, davvero stucchevoli quelle degli ultimi giorni, fedeli al motto di San Bernardo: “vedere tutto, sopportare molto, correggere una cosa per volta”.

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    "Sulle defezioni dopo anni di sostegno e a pochi mesi dal voto non faccio specifici commenti per rispetto dell'intelligenza dei nostri dipietroconcittadini, tanto mi pare chiaro quali siano le intenzioni di chi cambia opinione in questi giorni. Faccio, invece, alcune considerazioni di carattere generale, per fare un po' di chiarezza. La mia è, probabilmente, l'unica amministrazione che nell'ultimo ventennio ha iniziato con pochissimi consiglieri e sta finendo con il sostegno di assai più consiglieri di quelli con cui aveva iniziato. I tanti consiglieri che sono passati al sostegno dell'amministrazione lo hanno fatto solo per apprezzamento dell'azione amministrativa senza chiedere nulla in cambio. È stato un percorso difficile, ci sono stati momenti in cui la mia giunta è stata sostenuta da soli cinque consiglieri comunali, ma non ce ne siamo preoccupati, non abbiamo mai ceduto a richieste inaccoglibili, meno che mai a ricattucci o altri mezzi simili. Abbiamo lavorato nell'interesse della collettività ennese ed abbiamo raggiunto i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, ma che sono solo una tappa di un percorso che continua e che porterà ad altri risultati importanti.

    Non c'è stato spazio, non ce n'è e non ce ne sarà in futuro per chi è stato, è o sarà, con noi, privilegiando all'interesse collettivo ambizioni personali o peggio interessi personali o di gruppi.

    Queste cose le dico con la consapevolezza che si tratta di affermazioni forti e preciso che da avvocato prestato alla politica, ho le prove di quello che dico.

    Sono quindi pronto a qualunque confronto con chi pensa di fare opposizione folgorati sulla strada di Damasco da poco, sui temi della città e di come la mia amministrazione l'ha migliorata, sull'impronta di onestà e competenza che abbiamo dato all'agire amministrativo e sulla assoluta indisponibilità a cedere rispetto a richieste inaccettabili per usare un eufemismo".

    Così il sindaco di Enna, Maurizio Dipietro sulle defezioni di alcuni consiglieri che hanno lasciato la sua maggioranza.

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    “In queste ore l’attività dell’amministrazione è tutt’altro che ferma e si sta rivolgendo, tra le tante iniziative, a chi si è dipietrotrovato in difficoltà economiche, come per molte categorie è inevitabile, vista l’improvvisa chiusura di tante attività.

    Stiamo lavorando, infatti, alla creazione di una rete di protezione civile, nell’ottica che guida ogni azione e sforzo dell'amministrazione comunale in questo momento, facendo in modo che già all'inizio della prossima settimana, possa essere avviata l’iniziativa dei banchi alimentari attraverso i quali, chi ne ha bisogno, potrà ottenere gratuitamente dei generi di prima necessità, alimentari e non.

    L’iniziativa sarà prioritariamente rivolta ai tanti piccoli artigiani, commercianti o dipendenti di piccole ditte che fino al mese scorso avevano un introito sul quale ora, a causa del protrarsi delle misure adottate per il contenimento del contagio da Covid-19 non possono più contare. Per questa ragione chi percepisce altri sussidi o redditi non rientrerà tra i beneficiari di questa iniziativa.

    Per finanziare i banchi alimentari e tutte le iniziative in cantiere a sostegno delle fasce più deboli, utilizzeremo le risorse che si sono, gioco forza, liberate in conseguenza del blocco di ogni attività pubblica di questi mesi. Per questa ragione, nelle prossime settimane se, come sembra più che possibile, l'emergenza dovesse continuare, proporremo l'approvazione di un bilancio di previsione che sia quasi unicamente destinato a sostenere chi è in difficoltà economica a causa del corona virus”.

    Così il sindaco di Enna Maurizio Dipietro

  • Sono 15 su 19 i sindaci della provincia di Enna che hanno chiesto al presidente dell'Assemblea Territoriale Idrica, Maurizio Dipietro la convocazione urgente maurizio dipietro 25 01dell'Assemblea per il subentro delle funzioni, competenze personale e contratto di servizio dal Consorzio Ato Enna 5 all'Ati di Enna.

    I sindaci interessati sono quelli dei Comuni di Aidone, Assoro, Calascibetta, Catenanuova, Centuripe, Cerami, Gagliano, Leonforte, Nissoria, P.Armerina, Regalbuto, Sperlinga, Troina, Valguarnera e Villarosa.

    Nella loro richiesta i sindaci in questione evidenziano anche le somme relative ai finanziamenti che potrebbero perdersi se non dovesse avvenire il passaggio di consegne dall'Ato Enna 5 all'Ati di Enna.

    Nel dettaglio queste le somme a disposizione di molti comuni dell'ennese:

    • Rete idrica Aidone (S. Anna), per un importo di euro 2.124.990,13; 

    • Rete idrica Centuripe, per un importo di euro 4.899.142,73;

    • Rete idrica Cerami, per un importo di euro 1.264.800,00;

    • Adeguamento impianto depurazione Aidone, per un importo di euro 1.076.978,91;

    • Adeguamento impianto depurazione Enna, per un importo di euro 4.820.478,49

    • Adeguamento impianto depurazione Pietraperzia, per un importo di euro  775.815,37;

    • Adeguamento impianto depurazione Regalbuto, per un importo di euro 1.553.245,12;

    • Adeguamento impianto depurazione Troina (c.da Schiddaci), per un importo di euro 1.235.132,75;

    • Adeguamento impianto depurazione Troina (c.da S.Michele Vecchio), per un importo di euro 1.235.132,75.

    Investimenti per un totale di 18.985.716,26 euro già finanziati con fondi del "Patto per la Sicilia" e con fondi della Legge 388/2000 a seguito della rimodulazione dell'Accordo di Programma Quadro.

    Ormai la lotta strisciante tra la stragrande maggioranza dei sindaci e il presidente dell'Ati, il sindaco di Enna Maurizio Dipietro è arrivata ad un punto di non ritorno.

    Con la convocazione dell'assemblea dell'Ati che a questo punto sembra inevitabile è anche possibile che lo stesso consesso possa chidere le dimissioni dello stesso Dipietro che non gode più di alcuna fiducia.