DEDALOMULTIMEDIA
18-01-21

Maurizio Bruno

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    Il capogruppo di Patto per Enna, Maurizio Bruno ha presentao una mozione sul fenomeno del ramdagismo ad Enna e di tutta una bruno e fussoneserie di disservizi legato al problema. Qui di seguito il testo integrale della mozione.

    “Il problema del randagismo è una delle piaghe socio-ambientali più gravi degli ultimi vent’anni. Le campagne e le aree periferiche delle città sono spesso scenari di inciviltà trasformate da cittadini impietosi in discariche di cucciolate indesiderate. Non è raro, infatti, trovare cani e gatti abbandonati vicino ai cassonetti o tra i cumuli abusivi di immondizia lungo le strade extraurbane.

    In particolar modo in Sicilia dove nel 2018, secondo i dati della Commissione speciale, istituita con finalità di tutela dei diritti degli animali e della pubblica incolumità e con il compito di studiare il fenomeno del randagismo, si trovano 90mila esemplari di cani randagi. Nel 2016 erano 75 mila. I tre quarti del randagismo europeo in pratica è concentrato in Sicilia. Nella sola Palermo, ogni giorno si registrano 2 cucciolate e 10 ritrovamenti. Situazione critica anche nelle altre province, come anche la nostra.

    Nel 2015 è stata lanciata, su scala nazionale, la campagna #stoprandagismo che chiedeva di risolvere la terribile piaga del randagismo in Sicilia con l’adeguamento delle strutture sanitarie per gli animali d’affezione, solo 13 a fronte dei 390 comuni dell’isola. La campagna di sensibilizzazione partita dall’iniziativa di un solo cittadino ha raggiunto un reach di 557.000 persone con il supporto anche di tantissimi personaggi famosi.

    Tutti questi animali abbandonati purtroppo si ritrovano ad affrontare condizioni di vita a cui non sono preparati, e poiché solitamente non sono sterilizzati, si riproducono determinando una crescita esponenziale della popolazione canina e felina vagante, così come puntualmente si verifica anche nel nostro territorio comunale.

    Tutto cio premesso,

    CONSIDERATO:

    • Che solo nel 2107 da quando cioè la delega, inizialmente tenuta dal sindaco stesso, passa all’assessore Cortese, si intraprende l’inizio di un lodevole lavoro sinergico con le associazioni specializzate in materia avvalendosi dei consigli e dell’esperienza dei volontari;

    • che in quel tempo furono sottoscritte le convenzioni con le associazioni per iniziare un percorso virtuoso che vedeva protagonisti l’Ente Comune, l’ASP Dipartimento Veterinario e le associazioni stesse, per il controllo del territorio con schedatura di tutti i cani, sia di proprietà che vaganti, sterilizzazione e reimmissione dei cani vaganti;

    • che le stesse convenzioni prevedevano anche la sensibilizzazione dei cittadini volta a sterilizzare i propri cani, la creazione di oasi dei randagi dove poter reimmettere i cani dopo la sterilizzazione affinché venissero costantemente monitorati e possibilmente fatti adottare anche con il beneficio dello sgravio della TARSU;

    • che si costituì l’ufficio comunale Tutela e Diritti degli Animali previsto per legge;

    PRESO ATTO

    • che dall'agosto 2017 al nuovo assessore Scillia sono state offerte collaborazioni e consigli riguardo la complessa tematica, sono state portate sollecitazioni nei tavoli istituzionali con diverse di sedute di commissione;

    • che nonostante ciò si è registrato un continuo regredire riguardo il controllo del territorio per l’identificazione dei cani vaganti e padronali fondamentale per arginare gli abbandoni di cuccioli;

    • che l’importante attività di sterilizzazione, la cui programmazione cadenzata nel tempo costituisce requisito essenziale per l’ottenimento di risultati, si è operata a singhiozzo rendendo pressoché inutile pianificazione e monitoraggio;

    • che si continua a mantenere uno stato di precarietà per insufficienza di personale registrando un’attività affannosa del nascente ufficio comunale Tutela e Diritti degli Animali rendendo così un cattivo servizio al cittadino in merito alla problematica;

    • che si sono disattese le proposte di valutare una convenzione con le guardie eco-zoofile per il controllo del territorio;

    • che non si intende procedere a mettere in sicurezza l’ambulatorio comunale, dove si trascura persino la manutenzione ordinaria rischiando purtroppo di comprometterne l’agibilità;

    • che non si è ottemperato, secondo le Linee guida emanate dalla Regione Siciliana, alla realizzazione delle oasi per i cani vaganti dove poterli controllare, sterilizzare e re-immetterli nel territorio;

    • che non si intende investire nella realizzazione di un software per attivare l’anagrafe canina comunale ed un sito dedicato per l’incentivazione alle adozioni;

    • che le conseguenze di tali disservizi sono: l’aumento dei cani randagi nel nostro territorio; l’aumento di cuccioli abbandonati nei bidoni della spazzatura o per strada; l’aumento di cani incidentati o feriti; l’incremento del numero dei ricoveri nel canile convenzionato con aggravio della spesa comunale di 1.080,00 Euro l’anno per ogni cane ricoverato;

    Per quanto sopra esposto, pertanto, con la presente mozione,

    SI IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE

    • a porre urgentemente rimedio ai disservizi legati al fenomeno del randagismo nel nostro territorio e ottemperare ai propri compiti istituzionali in merito, come il potenziamento del sistema anagrafico dei randagi, delle procedure di censimento e identificazione; la differenziazione di strutture di ricovero pubbliche e private (distinte a seconda che si tratti di ricoveri per soggiorno o di rifugi sanitari); l’incremento delle sterilizzazioni; un codice deontologico e di autoregolamentazione di cui dovranno dotarsi le associazioni protezionistiche e di volontariato… e tanto altro ancora, in attuazione a quanto indicato dalla Regione Siciliana nel D.A. del 28/12/2108 le «Linee Guida per il contrasto e la prevenzione del fenomeno del randagismo» pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, n.3 dell’11/01/2019, indicazioni di carattere metodologico che la Giunta regionale ha voluto affiancare alle misure già adottate con legge regionale n.15/2000.

    • a relazionare per iscritto al Consiglio Comunale circa i tempi e le modalità di realizzazione del tanto pubblicizzato canile comunale;

    In attesa di risposte concrete con cronoprogramma, i sottoscritti Consiglieri Comunali terranno alta l’attenzione sul fenomeno del randagismo informando man mano la città sugli adempimenti e sull’attività che l’Amministrazione pone in essere a tal riguardo.”

    Maurizio Bruno

    Cesare Fussone

  • Vogliamo con questo documento informare i cittadini ennesi dei fatti incresciosi verificatisi in questi ultimi giorni ad opera della bruno e Fussonemaggioranza consiliare a sostegno della giunta Dipietro in merito alla vicenda legata al bilancio consuntivo, quale atto propedeutico allo svincolo di somme necessare ai bandi di concorso, alla stabilizzazione dei lavoratori ASU, alla riconferma del dirigente dell'area tecnica e a misure legate al commercio nel centro storico.

    Il bilancio consuntivo arriva con oltre sei mesi di ritardo, cioè il 26 luglio 2019, e arriva insieme a una manovra di 600.000 Euro di cui nessuno, come ormai di consueto, conosceva niente. Arriva anche privo di pareri del Collegio dei Revisori. Ciò nonostante la commissione bilancio, pur con gli atti incompleti e con grande senso di responsabilità, si mette al lavoro per esaminare il bilancio 2018 e tutti gli atti proprio per velocizzare i termini. E cosa fa l'amministrazione Dipietro? Si presenta in conferenza capigruppo per mezzo dei suoi fedelissimi Campanile & C. e adotta una strategia aggressiva senza eguali, lesiva della buona politica e  architettata ad arte per addebitare alle forze di opposizione l'impossibilità di calendarizzare il Consiglio Comunale prima della chiusura estiva. 

    Prendiamo atto che con questo gesto di arroganza, suffragato da un'intensa e martellante iniziativa mediatica sui social senza un fondamento di verità, inizia la campagna elettorale della "nuova" e anomala compagine di maggioranza, che, leggendo le dichiarazioni dell'On. Alloro sulla stampa di oggi, già traballa ancora prima di nascere.

    Ma come spesso nella vita accade (e meno male) le bugie vengonono a galla. Ieri infatti i revisori hanno dichiarato che non potranno dare il parere prima di sabato (che per gli uffici significa lunedì). Inoltre sulla manovra economica per la stabilizzazione degli ASU hanno detto che non potranno mai dare un parere affrettato poiché sono quasi 200 pagine per 600.000 euro di movimenti che dovranno valutare e che probabilmente sono necessari quasi tutti i venti giorni di tempo.

    Questi sono i nostri ex compagni (che riconosciamo ormai benissimo).

    Ciò significa in poche parole che il consiglio si potrà celebrare solo alla riapertura dei lavori estivi... e non per colpa nostra. 

    I cittadini devono sapere inoltre che la nostra proposta del 26 agosto non andava bene per l'assenza del Presid. del Consiglio. Per cui è stata proposta la data del 28, dove la Campanile, solo per il gusto di respingere le proposte dell'opposizione  non ha voluto inserire il bilancio consuntivo.

    La domanda quindi sorge spontanea: ma l'approvazione del bilancio allora è davvero urgente o no? E la stabilizzazione degli ASU - per quello che hanno raccontato a questi poveri lavoratori - è davvero a rischio se il bilancio slitta di 15 giorni?

    Noi invece diciamo: portate in tempo utile gli Atti, basta con le prese in giro!

    Cogliamo l'occasione per ribadire il nostro impegno massimo e indiscusso perché si giunga velocemente alla stabilizzazione degli ASU, ponendo fine a una vergognosa vicenda che dura da più di un quarto di secolo.

    Ringraziamo anche i sindaci revisori per aver fatto estrema chiarezza, sdoganando gli artifizi stragegici, ma mal riusciti, di chi opera alla corte del sindaco, nel tentativo di mistificare la verità. 

    Invitiamo l’amministrazione Dipietro a prendersi le proprie responsabilità. Se fino ad oggi, a stagione estiva quasi finita, non hanno fatto niente per rilanciare il commercio, se non hanno apportato azioni migliorative nel centro storico, se non sono riusciti a riorganizzare la viabilità, se non sono riusciti a realizzare il museo multimediale sul Mito di Kore o ad attivare i concorsi per l'assunzione di nuovo personale, beh... non è di certo per colpa delle opposizioni. Non cerchino capri espiatori.

    Che ricerchino piuttosto le colpe magari nella loro stessa incapacità di programmare.

    Maurizio Bruno e Cesare Fussone consiglieri comunali Patto per Enna

    La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

  • Prendiamo spunto dall'articolo sulla chiusura della sede ennese di SiciliaAcque. Caro sindaco… ma spendila una parola!bruno maurizio

    Il nostro territorio si è impoverito oltre misura. Un impoverimento dalle mille sfaccettature: siamo diventati poveri di Istituzioni che si accorpano e si decentrano, di risorse economiche proprie che muoiono, di risorse umane che emigrano, di occasioni che sfumano come la legge sulle comunità montane approvata lo scorso dicembre che taglia fuori la nostra città, come se il fatto di avere qualche migliaio di abitanti in più dei 15.000 che la legge prevede ci rendesse immuni dagli svantaggi che comporta lo stare situati a mille metri di altezza.

    Ci aspettiamo tue posizioni forti. Capiamo per esempio che l’ “occasione” della rescissione del contratto con AcquaEnna è sfumata per cause imputabili ad altri, ma ci aspettiamo da anni un tuo grido ai quattro venti per l’esagerato costo dell’acqua che siamo costretti a pagare, per il paradosso che la più povera e piccola provincia paga il prezzo più salato. Grida sindaco! E fatti sentire. Batti i pugni sul tavolo dei signori che hanno deciso di sfruttare il nostro territorio per impiantare strutture che danno da bere a mezza Sicilia.

    Ma come fai a stare in silenzio di fronte a tante criticità? Tutti si aspettano una tua parola, un tuo parere. Non diciamo la soluzione, che potrebbe anche starci, ma un tuo pronunciamento autorevole da sindaco, da primo cittadino; un tuo segnale, se non altro per capire che ne pensi. E non stiamo parlando di problemucci. Stai amministrando un Comune caro Sindaco, ma non stai amministrando la città!

    Non dici una parola, nemmeno quando i problemi si chiamano anche “pronto soccorso” in continuo perenne tilt, espressione emblematica di un brutale arretramento funzionale del grande Umberto I. A proposito di sinergie con altri Enti, caro sindaco, spendila una parola per quelle favole infinite che gravano come macigni su questa nostra città: l' “ex CISS”, la “Panoramica”, il “Museo Alessi”… Così come manca la tua voce in tutto ciò che riguarda l'interazione col territorio e con le Città vicine per dare forza all'identità della Sicilia “non metropolitana”.

    E’ gravemente carente infatti la tua azione in difesa di un’area vasta interna siciliana; un territorio ampio che, pur valicando i confini del nostro comune, comunque ci appartiene. E’ purtroppo una dimensione identitaria che abbiamo capito non ti si addice. E ad ogni pubblicazione di classifica sui giornali specializzati, dove Enna si posiziona sempre in coda sia sul piano economico che di vivibilità, lo dimostrano le tue puntuali precisazioni quando sottolinei che si tratta di dati provinciali e non comunali, come se non fossi il sindaco del capoluogo di questa terra martoriata.

    Così come ci aspettiamo che ti esprimi, su quei punti nevralgici che caratterizzano la grave sofferenza della città in questi ultimi anni, problemi grossi su mille fronti, che stanno portando Enna a spegnersi e che nessuna luminaria estiva o natalizia potrà mai riaccendere.

    Non limitarti agli annunci sulla stampa e su facebook. Un grido, un appello, ce lo aspettiamo tutti, anche in forza al quel programma scritto insieme quattro anni fa.

    E' vero che abbiamo ereditato da altri questa moria economico-sociale, ma è anche vero che su questi fronti, l’attuale carenza di politica è forte. Oltre ad essere mancata la tua voce, sono mancati programmi e progetti. E non stiamo parlando di azione amministrativa ma di azione POLITICA, e tu ne rispondi a pieno titolo.

    Le aspettative non possono essere esclusivamente demandate ai finanziamenti annunciati da quattro anni e legati ad “Agenda Urbana”, i cui benefici economici, seppur considerevolmente abbondanti, non risolveranno strutturalmente i problemi. Sono temi complessi che necessitano anche altro tipo di iniziativa poiché investono l'intero tessuto sociale: la costruzione di quell'impalcatura di “comunità” che non abbiamo ancora assunto. Sono problemi di natura culturale, legate ad un cambio di mentalità, poiché volevamo combattere un sistema e non una persona.

    Maurizio Bruno, Capogruppo Patto per Enna

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