DEDALOMULTIMEDIA
19-11-19

Marco Castagna

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    Venerdì scorso abbiamo assistito ad un secondo incontro tra amministrazione comunale e commercianti su temi che hanno centro storicoriguardato, oltre ad iniziative volte a rilanciare le attivitá commerciali, anche l'ormai annosa questione della viabilità nel centro storico. Notiamo con piacere la disponibilità al dialogo del Sindaco con la categoria dei commercianti,  i quali sono stati messi nelle condizioni di avanzare delle proposte in merito a chiusure del traffico, inversioni di sensi di marcia e conversione di parcheggi da blu a stalli bianchi con disco orario.

    Denunciamo invece con forza che tale trattamento di apertura al dialogo non è stato riservato ai residenti del centro storico le cui petizioni, mozioni, esposti al Prefetto, sono sempre  state ignorate da questa amministrazione. Come se il centro storico fosse un luogo disabitato e le istanze dei residenti fossero delle pretese irricevibili e strumentali.

    La crisi che investe il centro storico di Enna non riguarda solo le attività commerciali, cui va tutto il sostegno e la disponibilità dei residenti a trovare soluzioni condivise,  ma anche la popolazione che in centro ci abita. Infatti a causa delle politiche errate degli ultimi anni la popolazione residente si è ridotta, le abitazioni sono rimaste sfitte o invendute, la mancanza di servizi soprattutto per le fasce più deboli ha distratto una parte di abitanti verso aree maggiormente servite e si è assistito ad un crescente degrado di questa area urbana.

    Non è piu conveniente nè abitare nè aprire una attività ad Enna Alta, sintomo del lento declino cui siamo spettatori. Abbiamo più volte ed in diverse sedi, per ultima al Prefetto di Enna, manifestato le gravi illeggittimità riscontrate in un Piano Sosta redatto in barba alle norme regolatrici della materia e in mancanza di un regolare Piano Urbano del Traffico (PUT). Questo strumento di pianificazione della viabilità cittadina, previsto dal codice della strada, è assente ad Enna dal 2011, anno in cui è stato disciplinato dalla Regione Sicilia, ponendo oggi la città in una grave e reitata illegittimità sul tema.

    Le problematiche della città di Enna vanno affrontate con una visione d'insieme che non riguarda solo questa o quell' altra categoria, ma che punti alla riqualificazione ed ad una maggiore connessione del tessuno urbano nella sua interezza. Tali valutazioni, senza dubbio politiche, devono essere inserite in una programmazione tecnica a norma di legge e non come fatto fino ad oggi, lasciata in mano ad iniziative parziali ed inidonee ad affrontare seriamente le problematiche cittadine in tema di viabilità. La viabilità è un tema serio per la sopravvivenza del centro storico e con serietà va affrontato. Attendiamo fiduciosi l'intervento del Prefetto dott.ssa Scaduto che, oltre a farci pervenire la risposta di totale chiusura dell'amministrazione al nostro esposto (già palesata in diverse occasioni), avrà certamente cura di accertare le inadempienze e le responsabilità da noi fatte emergere, e nell'ambito delle proprie competenze, applicare quanto previsto dall' art. 36 del D.lgs. n. 285/92 comma 10: "I Comuni e gli enti inadempienti sono invitati, su segnalazione del prefetto, dal Ministero dei lavori pubblici a provvedere entro un termine assegnato, trascorso il quale il Ministero provvede alla esecuzione d'ufficio del piano e alla sua realizzazione".

    La cittadinanza non può attendere oltre ed in qualità di primo firmatario dell'esposto mi riservo di intraprendere ulteriori iniziative affinchè venga ripristinata la legalità ad Enna in tema di viabilità e sosta.

    Marco Castagna

     

     

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