DEDALOMULTIMEDIA
10-08-20

dunarea de jos 2020

fabrizio trentacoste

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    Verificherò presso il Dipartimento delle Pari Opportunità i motivi che ostano alla erogazione dei fondi previsti dal Piano Nazionale santa maria del popoloper la riqualificazione sociale e culturale delle aree degradate. Non posso non condividere la preoccupazione dell'Amministrazione comunale in ordine al mancato reperimento di questi finanziamenti, finalizzati a riqualificare il quartiere di Santa Maria del Popolo per il quale è stato presentato il progetto, e che rappresenterebbero un sicuro incentivo per gli investimenti locali. Tuttavia, va detto che dalla lettura del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 giugno 2017, nel quale viene anche pubblicata la graduatoria dei comuni beneficiari, emerge che il silenzio del ministero risalga a ben prima, considerato che il bando pubblicato nel mese di ottobre 2015 arriva a conclusione dopo quasi due anni e che non si è proceduto neanche all'erogazione dei finanziamenti dei primi 46 progetti in graduatoria, mentre per gli altri progetti (tra i quali rientra quello del Comune di Enna, 120° in graduatoria) si rimanda alle risorse eventualmente disponibili nei successivi tre anni.

    Mi auguro, pertanto di non dovermi ritrovare di fronte ad una situazione analoga a quella vissuta con il Bando Periferie, nella quale il Governo è dovuto intervenire per sanare l'incostituzionalità del provvedimento previsto dal Governo Renzi, nato come manovra propagandistica, che aveva messo a rischio i progetti presentati ma non ancora esecutivi. Giova ripetere che i progetti esecutivi come quello del Comune di Enna non sono stati mai messi a rischio, e che il reperimento dei fondi fosse solo una questione di tempo, poiché alla vicenda si era già posto fine lo scorso ottobre 2018 quando, a seguito dell'accordo raggiunto tra il Governo Conte e l'Anci, è stato inserito l'articolo 68 della Legge di Bilancio, che ha consentito di finanziare tutti i 120 progetti in graduatoria con effetto dall'anno in corso.

    In ogni caso verificherò e comunicherò al più presto ai cittadini ennesi e all'amministrazione comunale, quali siano i motivi ostativi riscontrati ma fiducioso che il Governo Conte dimostrerà ancora una volta la sua vicinanza alle problematiche dei Comuni a cui per anni è stata riservata solo austerità"

    Sen. Fabrizio Trentacoste M5S

     

     

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  • “Il progetto di risanamento strutturale dell’intero svincolo di Enna, compreso il viadotto ‘Euno’, è stato ultimato ed è attualmente in corso, in collaborazione con la Direzione Ingegneria e Verifica, l'esame dell’elaborato progettuale, fase propedeutica alla validazione”. trentacoste

    Così l’ANAS risponde al senatore del Movimento 5 Stelle che torna ad occuparsi del viadotto sulla A19 Palermo-Catania.

    Nei mesi scorsi, il parlamentare aveva segnalato criticità sull’innesto dello svincolo di Enna ai dirigenti dell’Ente nazionale per le strade.

    “In molte parti del viadotto autostradale - spiega Trentacoste - si nota il deterioramento e la caduta dello strato copriferro con fuoriuscita delle armature dalla loro sede; i reggimensole sono ammalorati, con parte del copriferro mancante e i gran parte dei piloni dello svincolo sono nelle stesse condizioni. Il taglio degli alberi e della vegetazione più vicina al viadotto si è reso necessario per favorire il dissolvimento dell'umidità e, di conseguenza, ridurre le gelate nel periodo invernale”.

    “Dalla risposta di ANAS - continua Trentacoste - veniamo a conoscenza che sono, altresì, in corso le attività inerenti l’istruttoria di competenza del Provveditorato interregionale per le Opere Pubbliche Sicilia. Inoltre, nell’intento di abbreviare le lungaggini procedurali richieste dalla norma, la Società sta valutando la possibilità di appaltare l’intervento con apposito Accordo Quadro, già contrattualizzato, la cui definizione consentirà di programmare la consegna dei lavori, compatibilmente con le tempistiche amministrative e le condizioni meteo, nei primi mesi del 2020”.

    “La risposta celere di ANAS ci lascia ben sperare, sembra che quanto prima, i nostri automobilisti potranno finalmente transitare in piena tranquillità sullo svincolo di Enna. Dalla nostra, continueremo a vigilare su tutti gli interventi relativi alla viabilità della Sicilia interna e a tenere sempre informata la cittadinanza”.

  •  "In arrivo, da Roma, 236 milioni di euro per il riammodernamento di 42 ospedali e strutture sanitarie in Sicilia. Pioggia di fondi ancheex ciss per la Sanità dell'Ennese, tra questi, i fondi per i lavori di completamento dell'ex Ciss a Pergusa e l'acquisto delle relative attrezzature". Il senatore Fabrizio Trentacoste e i consiglieri comunali di Enna Cianzia Amato e Davide Solfato del Movimento 5 Stelle esprimono soddisfazione per lo sblocco dei fondi per l'edilizia sanitaria da parte del Ministero della Salute. 

    "Si tratta di 1 milione e 330 mila euro per il completamento delle finiture e le sistemazioni delle parti esterne, e 1 milione e 900 mila euro per l'acquisto delle attrezzature, - precisano Amato, Solfato e Trentacoste - In passato, abbiamo interrogato più volte l'Assessorato regionale alla Sanità e denunciato l'immobilismo cui abbiamo finora assistito, perché abbiamo sempre guardato a questa struttura come a una grande risorsa per tutto il territorio ennese e per la salute stessa dei siciliani, che potrebbero usufruire di un centro riabilitativo di eccellenza. Lo scorso 9 luglio insieme a Giancarlo Cancelleri, abbiamo effettuato un sopralluogo con la Direzione Generale dell'Asp di Enna, dal quale è emerso chiaramente che finché non si definisce la destinazione e la gestione di questo centro, nato come Centro di riabilitazione interprovinciale multidisciplinare (C.R.I.M.), si rendono vani i lavori per portare l'opera a compimento".