DEDALOMULTIMEDIA
12-12-19

Enna

  • Pressol'Auditorium "Falcone e Borsellino" del Tribunale di Enna, si è svolto il Convegno"Aspetti Giuridici, convegno dipendenzeMedico Legali, Clinici ed Operativi dell'uso di Sostanza e dei Comportamenti Addictive",rivolto agli Operatori Sanitari ed alle Forze dell'Ordine.

    Il Convegno è stato organizzato dall'ASP di Enna in collaborazione con la Questura e la Polizia Stradale di Enna.

    Al convegno hanno partecipato il Tribunale per i Minori di Caltanissetta, il Tribunale di Sorveglianza di Caltanissetta, l'UEPE di Caltanissetta, la Procura della Repubblica di Enna, i Carabinieri di Enna, i medici della Polizia di Stato di varie sezioni siciliane, vari operatori dell'ASP di Enna appartenenti alle Unità Operative di Medicina Legale, Pronto Soccorso, Dipendenze Patologiche e Laboratorio di Sanità Pubblica e professionisti della materia.

    L'evento aveva lo scopo di evidenziare sia la complessità clinica che le criticità applicative della stessa sia rispetto alle norme vigenti che alle difficoltà di comunicazione tra le varie istituzioni ed i Servizi sanitari; nell'ottica del superamento di queste difficoltà si sono evidenziate anche le attuali prassi operative che hanno consentito di creare dei protocolli operativi e si sono gettate le basi per crearne di altri che possano migliorare sempre più' le modalità per affrontare i problemi quotidiani esistenti.

    Gli argomenti trattati sono stati diversi, i diritti e doveri dei cittadini che fanno uso di sostanze ed alcool, le patenti di guida , il porto d'armi, la corretta valutazione di queste sostanze nei liquidi biologici umani,la tutela dei minori e delle famiglie con membri con qualche forma di dipendenza, l'imputabilità e le responsabilità civile e penale di atti commessi sotto effetto di sostanze ed alcool, la valutazione degli stati psicofisici alterati

    Alla fine dei lavori le parti hanno convenuto che il superamento delle criticità è possibile intensificando i momenti di collaborazione, anche attraverso la stipula di protocolli di intesa.

  • Dopo un lungo dibattito che ieri ha visto i consiglieri comunali del comune di Enna avere posizioni diverse sulla stabilizzazione degli asuASU, alla fine è prevalso il buon senso e da  oggi, dopo 22 anni di precariato, per questi lavoratori inizia l'iter per la stabilizzazione, che li porterà tutti ad avere un contratto a tempo indeterminato. Un traguardo importante,  una svolta per la vita di questo lavoratori e per garantire servizi migliori ai cittadini ennesi.  Il  Segretario Nazionale di Ale UGL Luca Malcotti e il vice Salvo Di Mattia esprimono la loro soddisfazione per l'obiettivo raggiunto da questi lavoratori e ringraziano  i segretari Regionali di Ale UGL, Mario Mingrino e Vito Sardo per il lavoro svolto in questi anni, i quali, oltre a seguire i lavori per la stabilizzazione dei colleghi di Enna,  stanno seguendo la vertenza sui tavoli regionali per la stabilizzazione definitica di tutti i 5000 ASU e nei vari enti che hanno manifestato la volontà di stabilizzare i propri lavoratori.

    Auguri e bun lavoro ai 92, ormai ex lavoratori ASU, da ieri dipendenti del Comune di Enna. Il gruppo consiliare della Lega, con il proprio voto favorevole alla stabilizzazione, ha dimostrato ancora una volta con i fatti di operare sempre nell'interesse di Enna e degli Ennesi. 

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    Sconfitta casalinga, per l'Ausonia di B2. 5-1 per l’A.S.D. TT. Città di Siracusa il risultato finale. La squadra ennese si è ausoniapresentata con una riserva, per l'indisponibilità di Francesco Messa.

    L’incontro, condizionato dall’assenza del pugliese in forza all’Ausonia, ha tuttavia proposto sprazzi di bel gioco. L’incontro tra Andrew Gambina e Steven Barberi, in particolare, ha proposto come tema dominante gli attacchi perentori del maltese dell’Ausonia e la difesa alta del siracusano. Alla fine i colpi lenti di Barberi hanno destabilizzato non poco gli automatismi del giovane maltese, che ha dovuto cedere l’incontro al 5° set.

    Lo stesso Gambina è stato, comunque, l’autore del punto della bandiera per gli ennesi, avendo avuto la meglio sul più piccolo dei fratelli Puglisi, entrambi in forza agli aretusei.

    Buona anche la prova del numero 2 dell’Ausonia Vincenzo Granà, che seppure sconfitto in entrambi gli incontri disputati, ha messo in evidenza buoni colpi, nonostante una non perfetta condizione fisica.

    Rinviata la partita di B1 tra Cava dei Tirreni e Ausonia, per gli impegni in nazionale di Daniele Spagnolo, che, peraltro ha conseguito, in coppia con il piemontese Federico Vallino Costassa, la medaglia di bronzo, al Torneo internazionale giovanile di Macedonia, dopo essere uscito ai quarti (unico italiano qualificato), nel torneo di singolo.

    In C2, vittoria dell’Ausonia A nel derby disputato venerdì 11. La formazione del trio Vigiano, Guardiano, Criscione, ha battuto l’altra Ausonia per 6-1. In evidenza, per l’Ausonia B, la prestazione di Martina Tirrito che ha battuto l’eterna rivale amica Nicoletta Criscione, in un incontro davvero avvincente.

    In D1, sconfitta casalinga della compagine ennese per 2-5 nei confronti del Pietraperzia.

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    Il capogruppo di Patto per Enna, Maurizio Bruno ha presentao una mozione sul fenomeno del ramdagismo ad Enna e di tutta una bruno e fussoneserie di disservizi legato al problema. Qui di seguito il testo integrale della mozione.

    “Il problema del randagismo è una delle piaghe socio-ambientali più gravi degli ultimi vent’anni. Le campagne e le aree periferiche delle città sono spesso scenari di inciviltà trasformate da cittadini impietosi in discariche di cucciolate indesiderate. Non è raro, infatti, trovare cani e gatti abbandonati vicino ai cassonetti o tra i cumuli abusivi di immondizia lungo le strade extraurbane.

    In particolar modo in Sicilia dove nel 2018, secondo i dati della Commissione speciale, istituita con finalità di tutela dei diritti degli animali e della pubblica incolumità e con il compito di studiare il fenomeno del randagismo, si trovano 90mila esemplari di cani randagi. Nel 2016 erano 75 mila. I tre quarti del randagismo europeo in pratica è concentrato in Sicilia. Nella sola Palermo, ogni giorno si registrano 2 cucciolate e 10 ritrovamenti. Situazione critica anche nelle altre province, come anche la nostra.

    Nel 2015 è stata lanciata, su scala nazionale, la campagna #stoprandagismo che chiedeva di risolvere la terribile piaga del randagismo in Sicilia con l’adeguamento delle strutture sanitarie per gli animali d’affezione, solo 13 a fronte dei 390 comuni dell’isola. La campagna di sensibilizzazione partita dall’iniziativa di un solo cittadino ha raggiunto un reach di 557.000 persone con il supporto anche di tantissimi personaggi famosi.

    Tutti questi animali abbandonati purtroppo si ritrovano ad affrontare condizioni di vita a cui non sono preparati, e poiché solitamente non sono sterilizzati, si riproducono determinando una crescita esponenziale della popolazione canina e felina vagante, così come puntualmente si verifica anche nel nostro territorio comunale.

    Tutto cio premesso,

    CONSIDERATO:

    • Che solo nel 2107 da quando cioè la delega, inizialmente tenuta dal sindaco stesso, passa all’assessore Cortese, si intraprende l’inizio di un lodevole lavoro sinergico con le associazioni specializzate in materia avvalendosi dei consigli e dell’esperienza dei volontari;

    • che in quel tempo furono sottoscritte le convenzioni con le associazioni per iniziare un percorso virtuoso che vedeva protagonisti l’Ente Comune, l’ASP Dipartimento Veterinario e le associazioni stesse, per il controllo del territorio con schedatura di tutti i cani, sia di proprietà che vaganti, sterilizzazione e reimmissione dei cani vaganti;

    • che le stesse convenzioni prevedevano anche la sensibilizzazione dei cittadini volta a sterilizzare i propri cani, la creazione di oasi dei randagi dove poter reimmettere i cani dopo la sterilizzazione affinché venissero costantemente monitorati e possibilmente fatti adottare anche con il beneficio dello sgravio della TARSU;

    • che si costituì l’ufficio comunale Tutela e Diritti degli Animali previsto per legge;

    PRESO ATTO

    • che dall'agosto 2017 al nuovo assessore Scillia sono state offerte collaborazioni e consigli riguardo la complessa tematica, sono state portate sollecitazioni nei tavoli istituzionali con diverse di sedute di commissione;

    • che nonostante ciò si è registrato un continuo regredire riguardo il controllo del territorio per l’identificazione dei cani vaganti e padronali fondamentale per arginare gli abbandoni di cuccioli;

    • che l’importante attività di sterilizzazione, la cui programmazione cadenzata nel tempo costituisce requisito essenziale per l’ottenimento di risultati, si è operata a singhiozzo rendendo pressoché inutile pianificazione e monitoraggio;

    • che si continua a mantenere uno stato di precarietà per insufficienza di personale registrando un’attività affannosa del nascente ufficio comunale Tutela e Diritti degli Animali rendendo così un cattivo servizio al cittadino in merito alla problematica;

    • che si sono disattese le proposte di valutare una convenzione con le guardie eco-zoofile per il controllo del territorio;

    • che non si intende procedere a mettere in sicurezza l’ambulatorio comunale, dove si trascura persino la manutenzione ordinaria rischiando purtroppo di comprometterne l’agibilità;

    • che non si è ottemperato, secondo le Linee guida emanate dalla Regione Siciliana, alla realizzazione delle oasi per i cani vaganti dove poterli controllare, sterilizzare e re-immetterli nel territorio;

    • che non si intende investire nella realizzazione di un software per attivare l’anagrafe canina comunale ed un sito dedicato per l’incentivazione alle adozioni;

    • che le conseguenze di tali disservizi sono: l’aumento dei cani randagi nel nostro territorio; l’aumento di cuccioli abbandonati nei bidoni della spazzatura o per strada; l’aumento di cani incidentati o feriti; l’incremento del numero dei ricoveri nel canile convenzionato con aggravio della spesa comunale di 1.080,00 Euro l’anno per ogni cane ricoverato;

    Per quanto sopra esposto, pertanto, con la presente mozione,

    SI IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE

    • a porre urgentemente rimedio ai disservizi legati al fenomeno del randagismo nel nostro territorio e ottemperare ai propri compiti istituzionali in merito, come il potenziamento del sistema anagrafico dei randagi, delle procedure di censimento e identificazione; la differenziazione di strutture di ricovero pubbliche e private (distinte a seconda che si tratti di ricoveri per soggiorno o di rifugi sanitari); l’incremento delle sterilizzazioni; un codice deontologico e di autoregolamentazione di cui dovranno dotarsi le associazioni protezionistiche e di volontariato… e tanto altro ancora, in attuazione a quanto indicato dalla Regione Siciliana nel D.A. del 28/12/2108 le «Linee Guida per il contrasto e la prevenzione del fenomeno del randagismo» pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, n.3 dell’11/01/2019, indicazioni di carattere metodologico che la Giunta regionale ha voluto affiancare alle misure già adottate con legge regionale n.15/2000.

    • a relazionare per iscritto al Consiglio Comunale circa i tempi e le modalità di realizzazione del tanto pubblicizzato canile comunale;

    In attesa di risposte concrete con cronoprogramma, i sottoscritti Consiglieri Comunali terranno alta l’attenzione sul fenomeno del randagismo informando man mano la città sugli adempimenti e sull’attività che l’Amministrazione pone in essere a tal riguardo.”

    Maurizio Bruno

    Cesare Fussone

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    Chiusa al transito la Sp2, in corso di verifiche la Sp 51 meglio conosciuta come San Calogero, breve restringimento di carreggiata alenna allagamento4 Viale Caterina Savoca.

    E’ questo il bilancio del violento nubifragio di giovedì pomeriggio che si è abbattuto sul capoluogo e che ha provocato numerosi allagamenti e momenti di panico tra i conducenti delle auto che in quei momenti percorrevano le vie della città.

    Un temporale di rara intensità che ha costretto agli straordinari Protezione Civile, Centro Operativo Comunale e Vigili del Fuoco.

    Tra le aree più colpite dagli allagamenti quelle vicino l’Università Kore, in prossimità dei plessi di ingegneria e psicologia. Ma anche momenti di panico nella zona della Villa Farina e in via Pergusa ad Enna Alta con numerose autovetture costrette a fermarsi per l’intensità della pioggia e il conseguenziale fiume d’acqua venutosi a creare.

    Per uno scivolamento di terreno è stata chiusa al transito la Sp2, durante la caduta dei detriti è rimasta coinvolta anche un’auto, fortunatamente illeso l’autista, danni solo alla vettura. Registrato anche un distacco di pietre nei pressi dell’area di parcheggio alla Villa Farina.

    Fortunatamente non si sono registrati danni a persone, solamente a vetture e strade. Sembrano essere non più rinviabili comunque una revisione del sistema di raccolta delle acque in tutte le aree critiche del capoluogo e una programmazione di interventi finalizzati ad un riassetto del sistema idrogeologico del territorio.

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    Nella mattinata del 5 agosto il Dott. Dante Ferrari e l'Avv. Biagio Scillia, Assessori della Giunta Dipietro, si sono dimessi dallacolianni e grimaldi contemporanea carica di Consiglieri comunali, carica alla quale furono chiamati dall'elettorato ennese nel lontano 2015.

    Con tale atto entreranno a Sala Euno l'Avv. Cortese ed il Sig. Tornabene che, sempre nel 2015, furono candidati nella lista “Enna Rinasce” che con i suoi 1.800 voti e tanti altri candidati contribuì dapprima alla candidatura dell'Avv. Dipietro e successivamente, in maniera determinante, alla sua esaltante elezione.

    Solo un impedimento del regolamento vigente, non consentirà di creare sin da subito in Aula un unico gruppo consiliare di ben quattro Consiglieri comunali ed espressione di tre Assessori in Giunta, frutto della fusione tra le due liste “Amare Enna” ed “Enna Rinasce”.

    Un percorso consapevole e propedeutico, stabilito assieme agli Onorevoli Grimaldi e Colianni e con la condivisione del Sindaco Dipietro, attraverso il quale le due liste presenti in Aula, “Amare Enna” ed “Enna Rinasce”, suggellano un obiettivo che ha innanzitutto, nella ricandidatura del Sindaco uscente, il suo primo comune risultato.

    Il tutto è comunque propedeutico e finalizzato per la preparazione nelle successive settimane di una unica, comune e grande lista per le prossime elezioni amministrative che ha proprio nei suoi quattro Consiglieri comunali e nei tre Assessori uscenti l'autorevole punto di partenza politico-elettorale. Una lista nella quale, ripartendo da Grimaldi, Colianni, Ferrari e Scillia, espressioni diverse di storie ed appartenenze politiche tutte di centro-destra ed a tutti da tempo note in Città, si sta già lavorando affinché quanto ancora non è stato possibile portare a compimento abbia in un secondo pieno mandato elettorale la sua totale e compiuta realizzazione. Il tutto attraverso la collaborazione delle sensibilità civiche di ieri ma soprattutto di tante altre di oggi, del mondo del professionismo, delle categorie, dell'associazionismo, del volontariato e del mondo giovanile.

    Le dimissioni di Ferrari e Scillia hanno proprio questo significato: rilanciare e potenziare contemporaneamente un percorso, dimostrando il proprio peso e la propria autorevolezza all'interno della coalizione.

    Un sano e finalizzato civismo come mai realizzatosi ad Enna, tra l'altro parecchio apprezzato in Città, dove il cittadino è ritornato, dopo tanti lustri, a riassaporare il gusto di vivere il proprio territorio, il gusto di dare il proprio contributo di idee e di azioni, il gusto di riconfrontarsi con una Amministrazione attenta alla problematiche quotidiane, sia quelle di facile soluzione ma anche quelle non in grado di essere portate sin da subito a compimento.

    La nostra stella polare, che ha ed avrà ancora in Dipietro il suo solista, non cambia:

    continuare a ridare speranza a tutti gli ennesi proseguendo con l'opera di buon governo della Città che abbiamo intrapreso dal 2015. Vogliamo estendere questa nostra ragione sociale realizzando un vero e proprio “Partito per Enna”, capace di ridare voce e speranza ai tanti cittadini ennesi che, delusi dalla politica, ricercano esclusivamente nella sana e disinteressata Amministrazione il nuovo punto di riferimento.

    E' proprio con questo auspicio che Ferrari e Scillia hanno deciso di andare oltre con le loro dimissioni nell'interesse di un nuovo e più granitico progetto politico-amministrativo che porti la nostra tanto amata Enna verso scenari e speranze più consolidati.

     

    On. Ugo Grimaldi

    On. Paolo Colianni

    Dott. Dante Ferrari

    Avv. Biagio Scillia

    Dott. Francesco Colianni

    Sig. Francesco Comito

    Sig.ra Giuseppina Firrantello

    Avv. Gianpiero Cortese

    Sig. Maurizio Tornabene

     

    La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

  • Ancora una volta la cronaca politica ennese si vivacizza intorno alla questione Autodromo. Prima la accusa da parte d ei consiglieripergusa veduta aerea del PD, che sostengono l ’Amministrazione Di Pietro non abbia pianificato l ’intervento straordinario per la manutenzione della gigantesca e bruttissima tribuna coperta della struttura, poi, proprio ieri, le dichiarazioni dei Consiglieri La Ro sa e Lo Giudice

    che, e non gli possiamo che dare ragione, antepongono alla eventualità che la città preveda un esborso di ben 360.000 Euro per la stessa opera di manutenzione.

    I due consiglieri, in maniera chiara e netta hanno dichiarato che laddove, così come è stato sin qui nonostante gli svariati annunci r o b o a n t i  d e l  p r e s i d e n t e  d e l  C E A P, c i r c a i l r i l a n c i o  d e l  v e t u s t o ed anacronistico impianto, non dovesse essere messo in atto alcun evento di rilievo per lo stesso, la città non potrà permettersi di distogliere una simile mole di danari per una struttura che non produce redditi collettivi.

    Come Legambiente non solo siamo in perfetta sintonia con quanto dichiarato pubblicamente dai due consiglieri comunali, ma sosteniamo oramai da tempo che economicamente il mantenimento della struttura è ad oggi di sicura perdita e che la stessa struttura non ha alcuna appetibilità per il mondo delle manifestazioni motoristiche tant ’è che si e no si riescono a portare a casa gare ed eventi di piccolissimo conto e di bassissi mo richiamo.

    Continuiamo a sostenere che l ’unica strada possibile sia quella della dismissione della pista e della rinaturalizzazione e rifunzionalizzazione dell ’area con la riconversione del Consorzio in una struttura atta alla gestione delle iniziative di interesse turistico e sportivo della città, garantendo così il mantenimento dei livelli occupazionali e delle competenze sin qui acquisite e non utilizzabili ai fini dell ’agonismo motoristico.

    Anche la stessa tribuna, liberata da bruttissimo cappellone la cui caratteristica tecnica di costruzione impedisce la utilizzazione di qualsiasi rivestimento per il cielo di copertura lasciando in vista l’opera cementizia e i laterizi con un “Effetto incompiuta ” ad oggi inaccettabile nel contesto paesaggistico pergu sino, potrebbe essere trasformata in un centro di eccellenza fieristica e convegnistica che assicurerebbe una stabilizzazione dei flussi turistici verso il nostro territorio.

    Legambiente fa voti al Consiglio Comunale ed alla Amministrazione affinché una volta per tutte la città si liberi da questo costosissimo lascito che non potrà mai più rappresentare un serio volano per le asfittiche economie locali.

    In ultimo facciamo notare come già solo il recupero delle aree di proprietà comunale, come il camping e l e adiacenze, con somme pari o inferiori a quelle da destinarsi alla tribuna, garantirebbe di certo una migliore vivibilità della frazione di Pergusa in chiave turistica.

    Il Circolo Legambiente Erei Enna

     

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    Arrivano da Roma, Agrigento e Catania le compagnie teatrali finaliste della XXXVIII edizione delPremio nazionale cittàdi Leonfortewalter amorellisezione teatrale, indetto dal Comune di Leonforte. I nomi delle compagnie finaliste, scelte su 38 partecipanti da tutta Italia, dalla giuria presieduta da Walter Amorelli sono stati ufficializzati durante la presentazione del cartellone che andrà in scena dal 19 agosto nell’arena spettacoli (Vecchia Stazione Ferroviaria di Leonforte).

    Prima ad esibirsi il 19 agosto saràl'associazione culturale casa del musical di Agrigento con "camicette bianche" scritto e diretto da Marco Savatteri; il 22 agosto sarà in scena l'associazione culturale Maga Emastema Catania con "l'alba del terzo millennio" di Pietro De Silva per la regia di Federico Magnano San Lio; il 25 agosto dall'associazione culturale Eranos di Roma conL'altradi Franca De Angelis per la regia di Christian Angeli; Il 28 agosto chiuderà l'associazione culturale Mcm Roma in "Oggi sposo" di Matteo Cirillo regia Duilio Paciello.

  • Sono aperte le iscrizioni per il workshop “Improvvisazione creativa e capacitàespressiva” con Carmela Buffa Calleo voluto dalla teatrosezione teatrale del "Premio nazionale Cittàdi Leonforte." Il workshop realizzato in collaborazione con LIIT (Lega Italiana Improvvisazione Teatrale) si terràdal 27 al 29 agosto e prevede un massimo di 15  partecipanti dai 16 anni in su, verràpreso in considerazione lordine di arrivo dellistanza. Liscrizione saràconsiderava valida al momento della consegna dellallegato giàdisponibile sul sito del comune di Leonforte www.comune.leonforte.it compilato e firmato dal richiedente, ed inviato via e-mailall’indirizzo:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..';document.getElementById('cloak69699c170b1d43130bef0e9ddc57e446').innerHTML += ''+addy_text69699c170b1d43130bef0e9ddc57e446+'<\/a>';

    Ai partecipanti è richiesta soltanto una quota di iscrizione simbolica di 15 euro da versare all'inizio delle attivitàche si terranno all’Ecomuseo di Leonforte di via Granfonte secondo il seguente calendario: martedì 27 agosto dalle 16 alle 20, mercoledì 28 agosto dalle 10 alle 19 (previste pause) giovedì 29 agosto dalle 10 fino a rappresentazione del saggio e consegna attestati.

    Il saggio finale verràmesso in scena durante la Cerimonia di premiazione del Premio Nazionale Teatro“Cittàdi Leonforteche si terràall’Arena Spettacoli della Vecchia Stazione di via Stazione del 29 agosto.

    Per i partecipanti che ne avranno necessità, saràpossibile usufruire di alcune convenzioni con strutture di accoglienza, B&B e ristoranti di Leonforte.

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    Il corretto, prudente e saggio stile di guida deve essere osservato da tutti, perché evita drammi e tragedie nei confronti lions ennapropri e dei terzi incolpevoli. E questo stile deve essere ancor più osservato dai giovani, in quanto prepara generazioni future di automobilisti esemplari e affidabili per una società sempre più complessa; una società che, per l’appunto, ha bisogno di sicurezza e assoluto rispetto delle regole di vita e dei propri simili.

    Questo fermo convincimento ha stimolato la Presidente del Lions Club di Enna, dott.ssa Mariella Santoro, a replicare, lo scorso 13 novembre, il service distrettuale “I giovani e la sicurezza stradale” presso l’Istituto Professionale “Federico II” di Enna, diretto dalla dott.ssa Giusy Gugliotta,.

    “IO SONO ONNIPOTENTE!”

    “Con questo inquietante e delirante proclama” - ha detto il Vice Ispettore della Polizia Stradale, dott. Maurizio Rizza - i giovani, sovente, si mettono al volante di un’auto. “E…dopo accade l’irreparabile!”.

    Subito nell’auditorium, colmo di studenti delle V classi, neo patentati o prossimi alla patente, si è arrestato il mormorio che, inevitabilmente, si manifesta nella fase iniziale o di assestamento di una riunione.

    <TOUCHE’> si dice in gergo schermistico.

    Ma andiamo con ordine.

    Dopo i saluti, la Presidente Santoro ha presentato i relatori: dott. Maurizio Rizza e il dott. Giovanni Mentastro, Vice Ispettori della Polizia Stradale, nonché il dott. Stefano Dell’Aera e la dott.ssa Laura Fiamingo, in rappresentanza dell’ASP.

    Dopo il preliminare intervento del dott. Dell’Aera volto ad esortare i giovani ad astenersi dall’assumere sostanze stupefacenti che, oltre a essere rovinosi per la salute di per sé, si rivelano addirittura devastanti in condizioni di guida.

    Il dott. Rizza, riferendosi alla forte ed angosciante frase anzi riportata riportata, ha voluto rappresentare i corollari di questa; e l’ha fatto con dei significativi video, proiettati dal suo collega Mentastro. Video che riportavano scioccanti testimonianze di giovani incidentati o che avevano perso cari affetti con assurde sciagure stradali.

    Il culmine del pathos si è raggiunto con la cruda, intensa e compassata testimonianza del Vice Ispettore Mangano che ha raccontato di un suo caro, giovane amico e collega, morto a causa di una motoretta, pochi giorni prima di sposarsi. “Ha avuto la sfortuna di trovarsi nel luogo sbagliato, nel momento sbagliato, di fronte alla persona sbagliata!” -ha chiosato-.

    Si è passati, subito dopo, alla sperimentazione di un simbolico tratto stradale, da percorrere in virtuali condizioni di eccesso etilico o dopo avere assunto sostanze stupefacenti. Tale sperimentazione, proposta dalla rappresentante dell’ASP, Laura Fiamingo, con l’ausilio di un “tappeto esperienziale” e di particolari tipi di occhiali, ha registrato una nutrita partecipazione di studenti.

    Se da un lato questo segmento è risultato molto coinvolgente per le imbarazzanti e, a volte, bizzarre situazioni di difficoltà dei partecipanti (si è cimentato anche qualche docente), dall’altro lato traspariva netto e grave il segno rivelatore dei drammi e delle tragedie che queste situazioni potenzialmente rappresentavano. Prova di ciò è stata la sequenza delle sensazioni raccontate dai partecipanti, intervistati dalla dott.sa Fiamingo: confusione, insicurezza, smarrimento, paura; queste le percezioni più ricorrenti.

    Ogni commento sarebbe un di più!

    Ma non può sottacersi il sincero e spontaneo ringraziamento dei ragazzi per essere stati partecipi di un evento di grande spessore educativo, ricco di tanti valori esistenziali, che si possono ricondurre in queste componenti: prudenza, umiltà, rispetto delle regole e del prossimo.

    La Presidente Santoro, nell’accomiatarsi, ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutti: Studenti, Relatori, Dirigente Scolastico e Docenti.

    Ma un grazie, semplice e autentico, va sicuramente rivolto a lei stessa, per avere voluto replicare un service veramente di grande caratura civica.

    E’ giusto: REPETITA IUVANT.

    Anche questo è vero lionismo!

     

    Enzo Vicari

    Segretario del Lions Club  Enna

     

     

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    Venerdì scorso abbiamo assistito ad un secondo incontro tra amministrazione comunale e commercianti su temi che hanno centro storicoriguardato, oltre ad iniziative volte a rilanciare le attivitá commerciali, anche l'ormai annosa questione della viabilità nel centro storico. Notiamo con piacere la disponibilità al dialogo del Sindaco con la categoria dei commercianti,  i quali sono stati messi nelle condizioni di avanzare delle proposte in merito a chiusure del traffico, inversioni di sensi di marcia e conversione di parcheggi da blu a stalli bianchi con disco orario.

    Denunciamo invece con forza che tale trattamento di apertura al dialogo non è stato riservato ai residenti del centro storico le cui petizioni, mozioni, esposti al Prefetto, sono sempre  state ignorate da questa amministrazione. Come se il centro storico fosse un luogo disabitato e le istanze dei residenti fossero delle pretese irricevibili e strumentali.

    La crisi che investe il centro storico di Enna non riguarda solo le attività commerciali, cui va tutto il sostegno e la disponibilità dei residenti a trovare soluzioni condivise,  ma anche la popolazione che in centro ci abita. Infatti a causa delle politiche errate degli ultimi anni la popolazione residente si è ridotta, le abitazioni sono rimaste sfitte o invendute, la mancanza di servizi soprattutto per le fasce più deboli ha distratto una parte di abitanti verso aree maggiormente servite e si è assistito ad un crescente degrado di questa area urbana.

    Non è piu conveniente nè abitare nè aprire una attività ad Enna Alta, sintomo del lento declino cui siamo spettatori. Abbiamo più volte ed in diverse sedi, per ultima al Prefetto di Enna, manifestato le gravi illeggittimità riscontrate in un Piano Sosta redatto in barba alle norme regolatrici della materia e in mancanza di un regolare Piano Urbano del Traffico (PUT). Questo strumento di pianificazione della viabilità cittadina, previsto dal codice della strada, è assente ad Enna dal 2011, anno in cui è stato disciplinato dalla Regione Sicilia, ponendo oggi la città in una grave e reitata illegittimità sul tema.

    Le problematiche della città di Enna vanno affrontate con una visione d'insieme che non riguarda solo questa o quell' altra categoria, ma che punti alla riqualificazione ed ad una maggiore connessione del tessuno urbano nella sua interezza. Tali valutazioni, senza dubbio politiche, devono essere inserite in una programmazione tecnica a norma di legge e non come fatto fino ad oggi, lasciata in mano ad iniziative parziali ed inidonee ad affrontare seriamente le problematiche cittadine in tema di viabilità. La viabilità è un tema serio per la sopravvivenza del centro storico e con serietà va affrontato. Attendiamo fiduciosi l'intervento del Prefetto dott.ssa Scaduto che, oltre a farci pervenire la risposta di totale chiusura dell'amministrazione al nostro esposto (già palesata in diverse occasioni), avrà certamente cura di accertare le inadempienze e le responsabilità da noi fatte emergere, e nell'ambito delle proprie competenze, applicare quanto previsto dall' art. 36 del D.lgs. n. 285/92 comma 10: "I Comuni e gli enti inadempienti sono invitati, su segnalazione del prefetto, dal Ministero dei lavori pubblici a provvedere entro un termine assegnato, trascorso il quale il Ministero provvede alla esecuzione d'ufficio del piano e alla sua realizzazione".

    La cittadinanza non può attendere oltre ed in qualità di primo firmatario dell'esposto mi riservo di intraprendere ulteriori iniziative affinchè venga ripristinata la legalità ad Enna in tema di viabilità e sosta.

    Marco Castagna

     

     

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  • Nella nottata di ieri, la Polizia di Stato ha provveduto a dare esecuzione di Ordinanza Applicativa della Custodia Cautelare emessa Gaglianodal G.I.P. del Tribunale di Enna, giusta richiesta della Procura della Repubblica di Enna - coordinata brillantemente dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna - nelle persone del Sig. Procuratore dott. Massimo Palmeri e del Sost. Proc. dott. Orazio Longo – ed ad arrestare un altro soggetto coinvolto nell’Operazione “Retiarius” GAGLIANO Massimo, classe ‘98, indagato anch’egli per reati inerenti la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti.

    In particolare, si rammenta che l’attività investigativa svolta dai poliziotti della Squadra Mobile di Enna e dal Commissariato di P.S. di Piazza Armerina consentiva di accertare una ramificata ed attiva rete di soggetti, che, tra la fine del 2016 ed il primo semestre del 2017, operava tra Piazza Armerina, i centri limitrofi e la provincia di Catania, dedicandosi all’acquisto, al trasporto, alla detenzione ed alla commercializzazione di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo marijuana, hascisc e cocaina. L’indagine si è protratta per circa 9 mesi, periodo in cui sono stati effettuati numerosi arresti per tentare di disarticolare i vari gruppi di spacciatori e “interrompere” i canali di approvvigionamento dello stupefacente che giungeva nel “florido mercato illecito” di Piazza Armerina, acquisendo per alcuni indagati, peraltro, ulteriori riscontri della prosecuzione della loro attività illecita fino alla scorsa primavera.

    L’indagine in argomento traeva origine da una preliminare attività di controllo condotta sul territorio, durante la quale si aveva modo registrare un incremento della diffusione di sostanze stupefacenti nel centro armerino ed in quello di Valguarnera Caropepe, ove venivano individuati e controllati diversi giovani, anche minorenni trovati in possesso di droghe di vario tipo.

    La consequenziale attività info – investigativa, consentiva, quindi, di individuare i principali “spacciatori” di dette sostanze fra i soggetti oggi destinatari della misura cautelare ed altri già noti poiché più volte arrestati, anche in flagranza di reato, per delitti connessi al traffico di stupefacenti. Veniva pertanto avviata una articolata attività di indagine – con intercettazioni telefoniche e tra presenti nonché attività di osservazione anche con video sorveglianza - attraverso i quali si faceva luce sullo spaccio di sostanze stupefacenti nella città armerina. Dalle indagini emergeva come gli indagati pianificassero logisticamente le operazioni di approvvigionamento dello stupefacente; ne curassero dettagliatamente il trasporto; ne destinassero l’utilizzo attraverso l’attività di spaccio al dettaglio; il volume d’affari ragguardevole era tale da consentire ai vari indagati di sostenersi e di mantenere un buon tenore di vita.

    Il P.M. titolare delle indagini, in particolare il Pubblico Ministero presso il Tribunale di Enna, valutati gli esiti dell’attività investigativa – esplicata, si ripete, anche con operazioni tecniche di video sorveglianza e di intercettazione, che hanno portato a numerosi arresti in flagranza, sequestri di sostanza stupefacente del tipo marijuana, hascisc e cocaina e a contestazioni agli acquirenti per uso personale di stupefacenti, avanzava al G.I.P. richiesta di Ordinanza Applicativa della Custodia Cautelare, che veniva accolta, con conseguente emissione di misure cautelari custodiali a carico dei vari indagati1, fra cui il soggetto stanotte catturato:

    1. Arresti Domiciliari:

    1. GAGLIANO Massimo, nato a Piazza Armerina, classe 1998; indagato per vari episodi di detenzione ai fini di spaccio;

    Indagato a vario titolo,

    in ordine al delitto previsto e punito dall’art. 81 cpv. c.p. e 73 c. 4 D.P.R. 9 ottobre 1990 nr. 309 (nella formulazione ante L. 49/06 per effetto della sentenza Corte Costituzionale 32/2014), perché, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, senza l’autorizzazione di cui all’art. 17 e fuori dalle ipotesi previste dall'art. 75 della stessa legge, deteneva ai fini di spaccio grammi 4,00 (quattro) di sostanza stupefacente tipo marijuana e un quantitativo non meglio individuato.

    Fatti commessi in Piazza Armerina (EN) tra Febbraio 2017 e Aprile 2017.

    La notte del 23 luglio si dava corso all’esecuzione delle misure cautelari a carico di venticinque soggetti2, mentre il GAGLIANO, parimenti destinatario di provvedimento restrittivo, non veniva rintracciato presso la sua abitazione, sita in Piazza Armerina.

    La scorsa notte, il GAGLIANO veniva rintracciato ed arrestato dalla Polizia di Stato – ed in particolare dagli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, con la collaborazione della Polizia di Frontiera presso lo Scalo Aeroportuale di Palermo - presso l’Aeroporto di Palermo Falcone e Borsellino, dove faceva rientro in Italia con un volo proveniente dalla Grecia, Stato estero dove si era recato in precedenza.

    L’arrestato, dopo gli adempimenti di rito, veniva collocato agli arresti domiciliari, come disposto dall’Ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Enna.

     

  • "Voglio esprimere un plauso agli agenti della Guardia di Finanza del comando provinciale di Enna della Tenenza di Nicosia che hanno  corraotratto in arresto in queste settimane soggetti esponenti della mafia dei Nebrodi. L'operazione Nebros II conferma l'attività mafiosa sui fondi europei e la validità dell'applicazione del Protocollo Antoci". 

    A dichiararlo è il parlamentare europeo del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao a proposito dell'operazione Nebros II condotta dalla Guardia di Finanza di Enna che ha dato esecuzione di diverse misure cautelari a esponenti di spicco della criminalità organizzata che operava nel territorio dei Nebrodi. 

    "Tra gli arrestati - spiega Corrao - ci sono soggetti indagati per l'attentato all'ex Presidente del Parco dei Nebrodi e poi archiviati. Tra questi c'è anche Foti Belligambi Giuseppe, soggetto noto alle Procure per indagini anche per omicidio. Duole riscontrare però che tale soggetto sia stato chiamato a dare un giudizio proprio sull'attentato ad Antoci in un programma televisivo trasmesso dalla Rai. E' chiaro che serve una battaglia di sensibilizzazione culturale. A Bruxelles ho ho già sollevato la necessità di istituire l'obbligo di pubblicazione dei dati relativi ai beneficiari dei fondi Pac e affrontare la gestione della stessa della Politica agricola comune, dato che in alcuni territori, come la Sicilia, ha finanziato la mafia anziché il reale sviluppo agricolo. Ho reso noto ai media internazionali che la mafia in Sicilia ha fatto sparire diversi milioni di euro. Occorre portare la formula del Protocollo anche in Europa - conclude Corrao -  e su questo ci sarà il mio massimo impegno".

  • Soprattutto in estate si corre il rischio di disidratarsi a causa del caldo e dell’eccessiva sudorazione.

    Si soffre di disidratazione quando i liquidi introdotti non reintegrano quelli persi durante la giornata. In queste condizioni l’organismo, in parole povere, si secca idratareperché non dispone più di sufficienti liquidi per funzionare correttamente. Quando il contenuto di acqua nell’organismo è insufficiente viene alterato l’equilibrio di sali minerali e zuccheri e questo è causa di squilibri e difficoltà per numerosi processi metabolici. Un deficit consistente di liquidi per un periodo di tempo prolungato può avere effetti gravi e, talvolta, anche letali sul nostro organismo.

    Il nostro corpo è dotato di meccanismi di controllo e regolazione dei liquidi molto sofisticati, ma la popolazione anziana, i bambini (soprattutto i neonati) e alcuni casi specifici (per esempio pazienti in terapia con diuretici) hanno spesso bisogno di bere più di quanto non suggerirebbe la sete.

    Mediamente un adulto necessita di quasi tre litri al giorno di acqua, da assumere attraverso bevande e alimenti (per esempio frutta e verdura), ma in caso di caldo e in particolari condizioni, le esigenze aumentano.

    Ma quali sono i segni più comuni della disidratazione?

    I sintomi più comuni della disidratazione includono: sete, necessità di urinare meno spesso del solito, colore scuro delle urine, pelle secca, stanchezza, sonnolenza, vertigini, svenimenti, mal di testa, occhi infossati, pressione bassa, battiti del cuore accelerati, respirazione affannosa, febbre, estremità del corpo fredde.

    I segni e i sintomi di disidratazione nei lattanti e nei bambini possono comprendere in aggiunta anche bocca secca, pianto senza lacrime, nessun pannolino bagnato per 3 o più ore, febbre alta, letargia (eccessiva sonnolenza).

    Tra le cause più frequenti di disidratazione ricordiamo:

    diarrea grave, vomito, febbre, sudorazione eccessiva, scarsa idratazione giornaliera, malattie croniche, l’assunzione di alcuni farmaci, la vita ad alta quota, praticare sport all’aria aperta in climi caldi e umidi.

    Sintomi

    Negli adulti il senso di sete è indicativo di per sé di disidratazione, ma sfortunatamente lo stesso non si può dire per bambini e anziani, che invece potrebbero non avvertirla. L’indicatore più obiettivo è il colore delle urine: urine trasparenti o chiare indicano che siete ben idratati, mentre urine di colore giallo scuro o ambrato di solito sono un segnale di disidratazione.

    Quando chiamare il medico

    Se siete un adulto sano, normalmente potrete curare la disidratazione lieve o moderata assumendo più liquidi: bevendo acqua e bevande isotoniche, ideali per reintegrare i sali minerali, e mangiare alimenti con consistente contenuto di acqua come frutta e verdura. In aiuto possono venire, in questi casi, anche le soluzioni saline vendute in Farmacia o specifici integratori, soprattutto di potassio e magnesio.

    Se invece avvertite i sintomi della disidratazione grave, ad esempio una forte sete, scarsità di urina, pelle grinzosa, capogiro e confusione, rivolgetevi immediatamente al medico. L’unica terapia efficace per la disidratazione è reintegrare i liquidi e gli elettroliti persi. L’approccio da scegliere dipende dall’età del paziente, dalla gravità della disidratazione e dalla causa.

    Prevenzione

    Per prevenire la disidratazione è indispensabile bere molto e consumare alimenti ricchi di acqua e ricordare che in determinate circostanze è fondamentale assumere più liquidi del normale, come ad esempio col caldo, quando si fa esercizio fisico, quando si suda eccessivamente o quando si soffre di determinate patologie.

    Ricordatevi di bere, l’acqua è vita!


  • Questo è un vecchio detto  Ennese  ben conosciuto .   

    Gli Ennesi non lo dovrebbero mai dimenticare, non tanto per affermare il senso della rassegnazione, ma per alzare lo sguardo se stefania marinonon la testa. 
    Faccio il mio umile mestiere di consigliere: ascoltare, ascoltare, ascoltare, la gente tutta, nessuno escluso, riportare piccole e grandi esigenze, che poi, se fatte, decretano il vivere bene in una città .
    Mi è stato segnalato per l 'ennesima volta , e vedo con i miei occhi lo stato di abbandono , la scarsissima illuminazione , le erbacce, le inferriate arrugginite , buche e rappezzi e chi più  ne ha ne metta, in Via della Resistenza.
    Sembra nel nome della  via quasi un destino un  simbolo,  rappresenta un po lo stato della città, un tappeto per così dire dove si nasconde l'immondizia sperando che nessuno veda, nessuno pensi.


     E' destinata ad un abbandono periferico senza speranza così come la città tutta ,dove si proclamano successi, traguardi , difficili da capire, tanto più che da mesi e mesi si è aggiunto e raggiunto l'indecoroso spettacolo di un mega cantiere transennato lamierato adiacente in via della Resistenza ex chiesa S.Anna.
    Un' amministrazione operosa avrebbe già sbloccato una simile indecenza, avrebbe già capito che fra un rudere di dubbio valore e molto pericolo è meglio lasciare operare chi ha progetti e finanziamenti per rendere decorosa una città un po come si è fatto per le 2 rotonde realizzate dai privati; che ancora ad Enna hanno avuto coraggio di investire.
    Certo poi si aggiunge l'inverosimile si chiede all'ente Università di investire soldi ad Enna  Alta dopo aver bloccato il progetto adiacente  a via della Resistenza.
    Una manovra di una finezza politica impareggiabile ..
    E tutti sappiamo cosa " educatamente e pazientemente ha risposto " l'università .

    Poi con coraggio senza  ombra di pudore  si rilancia  dopo aver creato altri parcheggi a pagamento  di fronte l'Universita', giusto per far cassa ed incoraggiare la Kore ad investire ;  si " spaccia" una fantomatica convenzione per i parcheggi gratuiti agli studenti di cui ne l'università e nemmeno gli uffici interessati al comune di Enna sanno nulla , e li ritorna un vecchio dire Ennese " eravamo ziti ma la zita e i parenti non sapevano niente " attendiamo conferme eo con piacere smentite !!  Certo son bravi a spiegare che il tutto non è colpa dell' amministrazione.
    Allora ripartiamo da v. Della Resistenza, dicevo è un simbolo per capirci .
    Possiamo fare così da questi piccoli fatti un bilancio è ritornare al vecchio adagio Ennese " A bone" a bone" perché di questo si tratta lasciamo perdere tutti gli intrighi e le successioni di assessori, le defezioni, le manovre , i trastulli politici le ondivaghe presenze ora sono  PD ora no , con tessere n 1 prima sbandierate ora sopite insomma a convenienza su come tira il vento .

    Abbiamo subito le "transumanze" di chi ob torto collo ha saltato il fosso ( ma almeno fosse  servito alla città..!!?)
    La città è quello che si vede , rappezzi di strade un po' ovunque fatti e rifatti , maquillage di dubbia durata, interventi che  non avrebbero avuto bisogno di grandi menti e di grandi programmatori .. Semplicemente ridicolo basti pensare  che molte di queste " grandi opere " sono state partorite dopo 4 quasi 5 anni di amministrazione.
    Cosa dire ai cittadini? Che abbiamo un disavanzo ancora da quantificare e non saranno spiccioli di  Euro !!!
    Se non fosse chiaro a tutti dato che abbiamo la pretesa di parlare con tutti sono soldi a disposizione dell' amministrazione che non ha saputo spendere e progettare che si dovranno restituire e che verranno ovviamente dati in meno nei prossimi bilanci nella speranza che non siano di fatto qualche milione di euro.
    A chi dobbiamo fare appello per questa inettitudine ?
    Parliamo anche con i cittadini che in questa amministrazione hanno visto meraviglie e sviluppo , parcheggi liberi , navette, riqualificazioni di edifici , pulizia ,spettacoli, progetti del chissà quando a farsi .
    Ma veramente era quello che ci si aspettava o molti vedono "meraviglie o abbagli che non ci sono"
    molti altri si sono accontentati con A bone' a bone' ".
    Enna non meritava una timida "ape"a tre ruote o un piccolo " gasolone"
    Enna aveva bisogno di un  grande " Caterpillar",
    non vedo dopo 4 anni cose straordinarie come si vuol far pensare visto le opportunità che hanno avuto e una opposizione collaborativa al massimo.
    Alla fine giusto per evidenza 2 rotonde ahimé nemmeno sul mare.

    Un capolavoro della migliore  scuola "del paese delle meravglie".

    Leggiamo sulla stampa corrente di  un progetto civico da continuare per non perdere il lavoro fatto e il tanto da fare ,così dicono per evitare di dare la città in mano a padri e padrini.
    Uno slancio e  una rincorsa lunga già 4 anni un decantato di risultati che francamente non hanno nulla di spettacolare si parla solo di ordinaria amministrazione una città più pulita .. e ci mancherebbe .!!!!!. dopo cotanto professionisti amministranti !!!! Mancare questo obiettivo sarebbe stato veramente umiliante .
    Leggiamo su quante difficoltà superate tanto da citare alcuni Santi in paradiso (.S Bernardo ) vorrà sicuramente ingraziarsi qualche   cattolico che son cosa diversa dagli uomini e donne di fede ?!
    Assistiamo a virtuosismi e ritorni di persone non li chiamiamo personaggi , perché noi delle persone abbiamo rispetto.
    Persone qualche anno fa penosamente  defenestrate dalla amministrazione ,ora ripescate...
    Su via un piccolo atto di dignità di orgoglio  sarebbe stato veramente gradito .
    Che altro dire un saluto caloroso alla mia città ai miei concittadini tutti . Rimanere allo stesso posto nel rispetto di chi ti ha eletto sia quando va bene sia quando va male " nella buona e nella cattiva sorte "
    Qualcuno apprezza ancora la coerenza o vogliamo sempre farci guidare da una infruttuosa convenienza? ?

    Siamo veramente convinti che il poco che abbiamo ora sia il meglio che si può ottenere ???

    Stefania Marino Consigliere Comunale Pd Enna

     

     

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  • Anche se in piena estate, si svolgerà la prossima settimana un incontro tra i rappresentanti locali del Centrodestra agirino per agiradiscutere le azioni da intraprendere contro il  progetto che prevede la realizzazione di un impianto di rifiuti speciali non pericolosi, da realizzarsi sul territorio del comune di Agira. Sulla vicenda sono stati già coinvolti alcuni rappresentanti istituzionali e politici per conoscere l' iter del progetto.

    "Mentre i cittadini agirini sono in vacanza o distratti da concerti apprendiamo con amarezza del progetto di un nuovo impianto di trattamento di rifiuti speciali non pericolosi – spiega il coordinatore provinciale di Forza Italia Salvo Campione - ; questo è il terzo progetto che spunta negli ultimi anni ad Agira, conosciamo già l' esito dei primi due progetti che hanno destato tanta preoccupazione tra la popolazione, mi dispiace dire che su questo progetto nessuno sapeva nulla e nessuno ha detto nulla, si è appreso solo tramite la Gazzetta ufficiale regionale. Noi di Forza Italia ci attiveremo come abbiamo sempre fatto nell' interesse della comunità di Agira e delle sue potenzialità di sviluppo legate al rispetto del territorio, allo sviluppo delle infrastrutture e alla valorizzazione dei suoi beni culturali".

    L' incontro vedrà la partecipazione di rappresentanti di Forza Italia, Udc, DiventeràBellissima, Fdi e Popolari e Autonomisti, non è da escludersi che si richiederà un incontro con il Presidente della Regione Musumeci e il coinvolgimento di altre forze politiche e comitati che negli ultimi anni si sono impegnati a difesa del territorio. "Abbiamo a cuore la difesa del territorio - ha detto il commissario provinciale dell' Udc Andrea Maggio -  è nostro prioritario dovere quello di documentarci sulla vicenda e di far conoscere tutti i particolari alla popolazione locale, occorre infatti evitare tutte quelle criticità che impianti del genere possono produrre, noi crediamo in una sana programmazione del territorio e nella massima condivisione dei progetti con la comunità locale che va coinvolta e informata."  

  • Vogliamo con questo documento informare i cittadini ennesi dei fatti incresciosi verificatisi in questi ultimi giorni ad opera della bruno e Fussonemaggioranza consiliare a sostegno della giunta Dipietro in merito alla vicenda legata al bilancio consuntivo, quale atto propedeutico allo svincolo di somme necessare ai bandi di concorso, alla stabilizzazione dei lavoratori ASU, alla riconferma del dirigente dell'area tecnica e a misure legate al commercio nel centro storico.

    Il bilancio consuntivo arriva con oltre sei mesi di ritardo, cioè il 26 luglio 2019, e arriva insieme a una manovra di 600.000 Euro di cui nessuno, come ormai di consueto, conosceva niente. Arriva anche privo di pareri del Collegio dei Revisori. Ciò nonostante la commissione bilancio, pur con gli atti incompleti e con grande senso di responsabilità, si mette al lavoro per esaminare il bilancio 2018 e tutti gli atti proprio per velocizzare i termini. E cosa fa l'amministrazione Dipietro? Si presenta in conferenza capigruppo per mezzo dei suoi fedelissimi Campanile & C. e adotta una strategia aggressiva senza eguali, lesiva della buona politica e  architettata ad arte per addebitare alle forze di opposizione l'impossibilità di calendarizzare il Consiglio Comunale prima della chiusura estiva. 

    Prendiamo atto che con questo gesto di arroganza, suffragato da un'intensa e martellante iniziativa mediatica sui social senza un fondamento di verità, inizia la campagna elettorale della "nuova" e anomala compagine di maggioranza, che, leggendo le dichiarazioni dell'On. Alloro sulla stampa di oggi, già traballa ancora prima di nascere.

    Ma come spesso nella vita accade (e meno male) le bugie vengonono a galla. Ieri infatti i revisori hanno dichiarato che non potranno dare il parere prima di sabato (che per gli uffici significa lunedì). Inoltre sulla manovra economica per la stabilizzazione degli ASU hanno detto che non potranno mai dare un parere affrettato poiché sono quasi 200 pagine per 600.000 euro di movimenti che dovranno valutare e che probabilmente sono necessari quasi tutti i venti giorni di tempo.

    Questi sono i nostri ex compagni (che riconosciamo ormai benissimo).

    Ciò significa in poche parole che il consiglio si potrà celebrare solo alla riapertura dei lavori estivi... e non per colpa nostra. 

    I cittadini devono sapere inoltre che la nostra proposta del 26 agosto non andava bene per l'assenza del Presid. del Consiglio. Per cui è stata proposta la data del 28, dove la Campanile, solo per il gusto di respingere le proposte dell'opposizione  non ha voluto inserire il bilancio consuntivo.

    La domanda quindi sorge spontanea: ma l'approvazione del bilancio allora è davvero urgente o no? E la stabilizzazione degli ASU - per quello che hanno raccontato a questi poveri lavoratori - è davvero a rischio se il bilancio slitta di 15 giorni?

    Noi invece diciamo: portate in tempo utile gli Atti, basta con le prese in giro!

    Cogliamo l'occasione per ribadire il nostro impegno massimo e indiscusso perché si giunga velocemente alla stabilizzazione degli ASU, ponendo fine a una vergognosa vicenda che dura da più di un quarto di secolo.

    Ringraziamo anche i sindaci revisori per aver fatto estrema chiarezza, sdoganando gli artifizi stragegici, ma mal riusciti, di chi opera alla corte del sindaco, nel tentativo di mistificare la verità. 

    Invitiamo l’amministrazione Dipietro a prendersi le proprie responsabilità. Se fino ad oggi, a stagione estiva quasi finita, non hanno fatto niente per rilanciare il commercio, se non hanno apportato azioni migliorative nel centro storico, se non sono riusciti a riorganizzare la viabilità, se non sono riusciti a realizzare il museo multimediale sul Mito di Kore o ad attivare i concorsi per l'assunzione di nuovo personale, beh... non è di certo per colpa delle opposizioni. Non cerchino capri espiatori.

    Che ricerchino piuttosto le colpe magari nella loro stessa incapacità di programmare.

    Maurizio Bruno e Cesare Fussone consiglieri comunali Patto per Enna

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  • Ancora una volta il Sindaco Dipietro fa politica contro i cittadini. Ricordiamo bene le affermazioni del sindaco Dipietro 

    acquanell'affrontare il problema rifiuti: “Risolveremo il problema rifiuti”, orbene analizziamo come è stato risolto: il costo è lievitato a 6 milioni di euro mentre in Sicilia comuni più grandi di Enna pagano meno del 50% degli ennesi. E' facile risolvere i problemi coi i soldi dei contribuenti! E' facile con i soldi dei cittadini richiedere pareri, ricevere il consiglio di non controricorrere in Cassazione perchè il comune sarebbe soccombente, ma da buon amministratore, il sindaco espone il Comune al giudizio della Cassazione ed ottiene una sonora bocciatura con vittoria del cittadino che sulla determinazione della TARSU 2009 approvata in forma retroattiva dal consiglio comunale nel 2010 aveva presentato ricorso, avendone riconosciuta la ragione, ma tanto gli avvocati del comune, il giudizio saranno pagati con i soldi dei cittadini. Sull'acqua stesso ragionamento ad Enna si paga per 192 mc € 715,00, mentre a Catania per la stessa quantità si paga € 215,00 e non si può fare nulla, “L'acqua non potrà mai diventare pubblica”, vorrei ricordare al Sindaco Di Pirto che in democrazia il volere popolare è sovrano e gli italiani hanno votato nel referndum del 2011 per la pubblicizzazione dell'acqua, cosa che non abbiamo ottenuto visto e considerato che votiamo per amministratori come il Sindaco Dipietro, squisita persona, ma da buon politico non ascolta le istanze dei cittadini. Ad Agrigento spiega il sindaco Dipietro, nell'articolo apparso sulla “La Sicilia” del 30 settembre, sono intervenuti fattori che ad Enna non ci sono. Ma lo sa il sindaco Dipietro che alcune quote azionarie di Acquaenna, visura comerale del febbraio 2019, sono in mano ad una società posta in sequestro preventivo per favoreggiamento della 'ndranghta? Non è la mafia! Il sindaco avv. Dipietro lo sa che i dirigenti della regione siciliana non possono essere nominati commissari e che, quindi, l'ing. Pietro Lo Monaco che in qualità di commissario dell'ATO idrico firmò il 25 giugno 2015 l' accordo con Acquaenna per dilazionare il mancato versamento del canone di gestione di € 1.800.000,00 è nullo e che pertanto sulla base del combinato articolo 19 e 38 della convenzione la stessa può essere rescissa senza costi per i Comuni? Guardate che cosa strana il cittadino non paga 100,00 euro e gli tagliano l'acqua, Acquaenna non paga l'affitto degli impianti e non gli succede nulla anche per volere di un'ATI, di cui è presidente il Sindaco Dipietro, che non è operativa, non sappiamo se volutamente, visto che ad Agrigento è operativa ed ha rescisso la convenzione con Girgentiacque. La verità assoluta è che la politica ennese, i sindaci non vogliono che l'acqua sia ripubblicizzata, in barba al volere dei cittadini che hanno votato per un referendum mai avallato dalla politica e dai sindaci ennesi che ogni cinque anni ci chiamano per il consenso, presto il Sindaco Dipietro, forse, chiamerà i cittadini ennesi a rieleggerlo?

    Pippo Bruno Assoconsumatori

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    In data 23 ottobre abbiamo pubblicato, sulle testate on-line, una nota dal titolo: “Siamo al paradosso col Comune di Enna” in cui in bruno pippoqualità di associazione dei cittadini-utenti lamentavamo l’iscrizione al ruolo coattivo di cittadini che avevano pagato regolarmente e fra l’altro di coloro che avevano ottenuto sentenza di primo grado positivo per quanto attiene il pagamento della TARSU 2009 e 2010. Orbene, ribadiamo, che è risaputo che una sentenza è esecutiva fino a quando non vi sia un pronunciamento di annullamento e riformulazione del giudizio. Nonostante questa lapalissiana disposizione ancora oggi personale del Comune continua a vessare i cittadini affermando che il Comune ha presentato appello alla Commissione Tributaria Regionale e che il cittadino deve, quindi, pagare. Niente di vero, l’appello presentato dal Comune di Enna alla Commissione Tributaria Regionale per riformulare il giudizio di primo grado ha praticamente un valore giuridico di zero, stante che bisogna aspettare l’udienza e la decisione della Commissione Tributaria Regionale, la quale a dir il vero sta uniformando, giustamente, il suo giudizio alle disposizioni impartite dalla Cassazione su un identico caso visto il ricorso del cittadino R.E. di Enna che ha avuto riconosciuto dalla Cassazione il diritto a non pagare la TARSU per gli errori commessi dalla amministrazione di allora mal consigliata, forse, dall’apparato burocratico che evidentemente ha, anche, determinato un danno erariale. Occorre ricordare a qualche dipendente che il dispositivo della Cassazione è vincolante e pertanto chiediamo alla S.V. un intervento nei confronti del settore finanziario preposto alla formulazione dei ruoli coattivi affinché si eviti di sottoporre i cittadini che hanno visto accolte le loro rimostranze ad una continua ed ingiustificata vessazione per un pagamento che risulta non dovuto per gli errori dei precedenti amministratori, a meno che l’attuale amministrazione da Lei guidata non abbia necessità di far cassa sui cittadini a qualsiasi costo.

    Pippo Bruno - Assoconsumatori

     

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    In data Giovedì 25 Luglio alle ore 17,30 (con replica alle 18 e alle 18,30) presso il Parco Comunale di Assoro andrà in scena in castello assorodebutto nazionale lo spettacolo teatrale per bambini dal titolo 'Cammina Cammina' presentato dalla Compagnia La Casa di Creta, compagnia anglo-sicula dal 1997 specializzata nel Teatro per L'infanzia. L'evento si realizza grazie al patrocinio del Comune di Assoro e lo spettacolo è stato prodotto grazie al contributo della Regione Siciliana (Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo).