DEDALOMULTIMEDIA
01-12-20

Enna

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    A causa delle riprese televisive programmate per la trasmissione “Ulisse- il piacere della scoperta”, nei giorni 20 e 21 la Villa Romana villa del casaledel Casale chiuderà anticipatamente ai visitatori alle ore 17,00 e i visitatori dovranno comunque lasciare la stessa improrogabilmente entro le ore 18,00.
    Considerata l’importanza del programma per la comunicazione al grande pubblico, Il Direttore del Parco Arch. Venera Greco si scusa per il disagio, sapendo comunque che il pubblico apprezzerà la divulgazione e la visibilità dello straordinario complesso monumentale sulle reti nazionali ed estere.

  • Al DIRETTORE GENERALE dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna

    Al PROCURATORE della Repubblica presso il Tribunale di Enna

    A Sua Ecc. nza il PREFETTO di Enna

    Loro sedi

    Oggetto: Comunicazione di mancato rispetto delle norme igieniche per il contrasto al Covid19

    Gentilissimo Signor Direttore Generale,

    la presente in nome, per conto e nell’interesse dei sottoelencati operatori del pronto soccorso dell’Ospedale Umberto I di Enna (personale medico, infermieristico e ausiliario) che con me la sottoscrivono per conferma e mandato, al fine di reiterare quanto già rappresentatoLe dagli stessi in data 24 febbraio u.s., come risulta dalla comunicazione protocollata il successivo 10 marzo che allego alla presente, con la quale veniva denunciato dal suddetto personale la mancanza dei presidi medico chirurgici di base (disinfettanti per superfici, saponi disinfettanti per le mani, mascherine tipo sala chirurgica) in quanto soggetti esposti ad altissimo rischio di contagio da Covid-19 atteso che non hanno contezza se il paziente che si presenta per essere visitato (e l’accompagnatore) sono infetti. enna pronto soccorso

    Per il superiore motivo La invito e diffido a fornire immediatamente ai miei assistiti, nonché dipendenti di codesta Azienda, i summenzionati presidi medico-chirurgici di base e quant’altro necessario per proteggere la loro e l’altrui incolumità, nonché a rispettare le norme contenute nei DPCM emanati nei giorni scorsi onde contenere il contagio dal Covid-19.

    A Sua Eccellenza il Prefetto di Enna ed al Signor Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Enna si chiede di intervenire, ciascuno per le proprie competenze, al fine di evitare che con il perseverare di tale situazione si arrivi a conseguenze che potrebbero essere letali o che si continui a propagare la pandemia.

    Certi di avere positivo ed immediato riscontro e riservandosi di dare comunicazione della presente agli organi di stampa affinché ne diano la massima diffusione alla popolazione interessata, intanto porgono distinti saluti.

    Avv Filippo VICARI

    SEGUONO VENTICIQUE FIRME CHE SI OMETTONO PER RAGIONI DI PRIVACY MA CHE RISULTANO IN CHIARO SIA NELLE COMUNICAZIONI FATTE DAL PEROSONALE AI SOGGETTI DI CUI IN INTESTAZIONE SIA IN QUELLE SUCCESSIVAMENTE INOLTRATE DAL SOTTOSCRITTO AL DIRETTORE GENERALE, AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI ENNA ED AL PREFETTO.

    La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

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    In qualità di Rappresentante dell’Associazione Animalista Alphadog, sento il dovere di spendere qualche parola in alphadogrelazione alle recenti dichiarazioni fatte dall’assessore Scillia e da altri componenti del consiglio comunale, riguardanti la recente mozione a tema randagismo presentata da Patto per Enna.

    Che gli accalappiamenti tra il 2018 e il 2019 fossero vertiginosamente aumentati a fronte di un repentino aumento dei cani finiti in canile era sotto gli occhi di tutti, ciò che mi ha stupita è stata tanta impreparazione in aula da parte dell’amministrazione (non ci si preoccupa neanche di presentarsi con i dati ufficiali tanto da far rimandare il Consiglio Comunale) e una risposta politica altrettanto povera di contenuti.

    Non risulta chiara la strategia che, da dicembre 2018, ha messo in campo l’amministrazione e secondo cui si attuano accalappiamenti indiscriminati di cani. Un esempio su tutti sono i cuccioli in lattazione o appena svezzati accalappiati e le mamme lasciate sul territorio o al contrario mamme accalappiate e cuccioli di 30 giorni lasciati per strada e parlo di cuccioli perché nell’ultimo anno vanno di moda, se non sono cuccioli e cuccioloni non si accalappiano, hanno le quote di maggioranza in canile . Mi chiedo quale sia lo scopo ultimo visto che, nonostante un anno e mezzo di accalappiamenti di massa, il numero dei cani in strada continua ad aumentare e quello dei cani in canile in contemporanea sale sempre più. A che pro tanta ostinazione da parte dell’Amministrazione se in un anno non si è registrato nessun miglioramento né per la situazione in città, né per la spesa pubblica? Sono questi i tanto attesi risultati della campagna di sterilizzazione dei cani privati che tanto viene pubblicizzata? Sono questi i costi minori di cui parla l’assessore quando dice che con le associazioni si spendeva troppo?

    Come associazione abbiamo più volte ribadito inutilmente, la complessità del fenomeno in questione e la conseguente necessità di affrontarlo su più fronti simultaneamente. Oggi , al contrario, ci ritroviamo di fronte ad accalappiamenti decisi arbitrariamente senza che si faccia prima alcun programma su chi accalappiare, perché e con quale progetto futuro(con progetto mi riferisco ad un adozione, ad un reinserimento in territorio, ad un lavoro sul cane che lo renda pronto a qualcosa di diverso dal vivere tutta la vita in canile).

    Siamo preoccupati da questa assenza istituzionale che rende assolutamente inutile il lavoro svolto in precedenza. Se controlliamo i dati ufficiali dello stesso comune, nel 2017 (anno in cui Alphadog era attiva sul territorio) i cani accalappiati erano 77 in totale di cui la maggior parte adulti e nel 2018 fino a luglio (mese in cui è stata bloccata definitivamente ogni nostra attività) erano stati accalappiati solo 21 cani. E’ di tutta evidenza che,quando le associazioni operano sul territorio, contribuiscono alla diminuzione degli accessi dei cani al canile, alla riduzione della spesa pubblica nonché ad aumentare il numero delle adozioni perché i cani prelevati dal territorio vengono gestiti con riguardo allo scopo di garantire loro un futuro migliore. I dati dal 2018 ad oggi, invece, parlano di altro… circa 230 cani in canile in un anno e mezzo e menomale che si doveva diminuire la spesa. La qualità messa da parte a favore della soluzione più semplice e veloce: TUTTI IN CANILE.

    La realtà dei numeri, dice cose diverse da quanto sostenuto da chi amministra e riporta che oggi le politiche sul randagismo sono fallimentari e assistere ad un consiglio comunale in cui si imputa tutta la colpa di una carenza gestionale al consigliere Fussone ci sembra, da parte dell’amministrazione, nascondersi dietro un dito. L’assessore ha la delega da due anni, dando la colpa al Consigliere Fussone ci vuole dire che in questi due anni non è stato lui a decidere? In merito poi alla cattiva influenza esercitata dal Consigliere Fussone sull’Alphadog chiarisco pubblicamente che i nostri associati sono capaci di valutare in autonomia l’efficacia dell’operato svolto dall’Amministrazione e che se oggi diciamo a gran voce che le cose non vanno è perché abbiamo aspettato invano che le parole di chi amministra diventassero realtà mentre operavamo a testa bassa sul territorio con grandi sacrifici e totalmente ignorati dallo stesso assessore a cui chiedevamo regolarmente aiuto. Questo non lo dice Fussone, lo dicono i fatti e se finora abbiamo sopportato in silenzio non possiamo più tacere d fronte alle dichiarazioni che Scillia ha fatto in consiglio chiaramente volte ad insinuare dubbi circa il nostro operato. Per quanto riguarda le tanto contestate convenzioni, quelle che l’Assessore Scillia non condivide, ricordo di aver chiesto personalmente più volte di modificarle secondo le sue vedute. Dopo due anni sono ancora in attesa di risposte reali che so, non arriveranno perché l’assessore ha deciso che non siamo utili alla causa. Dalle dichiarazioni fatte ci sorge un dubbio, chi è l’assessore Fussone o Scillia? Noi rimaniamo della convinzione che a dettare le direttive sia stato Scillia e lo facciamo in funzione di testimonianze dirette rispetto all’ atteggiamento da lui tenuto nei tanti colloqui avvenuti e che avevano sempre gli stessi temi :problematiche in atto, mancanza di gestione del fenomeno nel quotidiano, accalappiamenti di massa anche in zone molto molto distanti dal centro abitato, invalidazione del nostro operato se non supportato da strategie mirate come la programmazione delle azioni da mettere in campo in seguito al monitoraggio (la nostra dettagliata relazione sulla zona di Enna Bassa rispetto ai cani monitorati e alle attività da programmare giace in un cassetto dal 2017 ). In due anni gli incontri si risolvevano sempre allo stesso modo con un assoluta chiusura verso le nostre opinioni, proposte o soluzioni e con l’assunto finale che era sempre lo stesso, imparato a memoria tanto mi si ripeteva in stile mantra: L’ASSESORE SONO IO, DECIDO IO. Che Scillia sia l’assessore lo ha ampiamente dimostrato e nessuno lo mette in dubbio. Per questo oggi si chiede il resoconto delle azioni svolte sulla scia delle sue direttive, soprattutto dalla seconda metà del 2018 ad oggi periodo in cui i meriti o i demeriti raggiunti non possono essere imputati a nessun’ altro che lui nella veste di chi ha amministrato e amministra. Se da una parte si parla tanto delle 50 sterilizzazioni di cani privati fatte, dall’altro non si dice che in un anno e mezzo sono finiti in canile circa 220/230 cani, diteci se possiamo definirla una vittoria.

    Durante il consiglio, come accennavo, sono stati inoltre sollevati dubbi in merito all’autenticità delle adozioni operate fuori regione. Vorrei far presente all’assessore, che se vuole verificare la validità delle nostre adozione può chiedere all’ufficio Tutela Animali di fornirgli tutti i dati in merito per procedere poi a contattare uno ad uno i circa 200 e più adottanti degli ultimi 3 anni o ancora meglio, come risponde sempre lui quando gli si chiede sostegno in merito ai problemi legati alla gestione del randagismo: se ha prove di irregolarità le presenti agli organi di competenza.

    A scanso di equivoci bisogna dire che l’Alphadog ha percepito per convenzione 46 mila euro circa (di cui 10 mila stanziati dalla precedente amministrazione) per gli anni che vanno dal 2016 al 2018 e che in questi 3 anni di attività ha prelevato dal territorio e fatti adottare circa 200 cani che quindi oggi non risultano a carico della collettività. Chiunque riesce a fare un conto matematico capisce che 46 mila euro per 200 cani sono dati sconvolgenti visto che invece si è abituati ai 1.000 euro annuali si pagano per ogni cane e che bisogna moltiplicare per gli 8/10 anni di soggiorno in canile. Di fronte a questi dati non ci si dica che il problema dell’aumento di spesa erano le associazioni, non ci si dica che sussistevano situazioni non chiare sulla provenienza dei cani (molti dei quali ci venivano segnalati dalla stessa Polizia Municipale), non ci si racconti che su di noi e i nostri soldi era necessario dare un taglio mentre sul canile non esistono controlli o tagli di spesa. Come funziona? Noi presentiamo le spese sostenute cane per cane, i cani ritrovati passano da verbali di PM, Le adozioni vengono autorizzate dal comune ma siamo tacciate di attività losche. Al canile, al contrario, si và una volta ogni 2/3 anni, non esistono controlli, si elargiscono cifre da capogiro ma và tutto bene? E’ proprio vero che la legge non è uguale per tutti.

    Noi di politica non capiamo nulla ma sul randagismo potremmo scrivere interi manuali, data la presenza decennale sul territorio , e da semplici cittadini ci sembra che ciò a cui abbiamo assistito in aula è molto lontano dal voler realmente affrontare il problema.

    Cinzia Kazandjian

    Rappresentante Alphadog

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    Non si ferma la solidarietà: la sezione della Lilt (Lega Italiana Lotta Tumori) di Regalbuto ha donato 300 tute a norma per trattare i pazienti affetti da coronavirus.lilt

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    Davide Faraone non è più segretario Regionale del Pd, dopo la decisione della commissione nazionanle di garanzia del Partito faraoneDemcratico che ha accolto i ricorsi della mozione Zingaretti, che in Sicilia aveva candidato Teresa Piccione. Il segretario nazionale Nicola Zingaretti dovrebbe nominare ora un commissario che avrà il compito di indire un nuovo congresso regionale e contestualmente anche i congressi provinciali.

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    Fp Cgil, Cisl Fp, Fials Confsal, Nursind ed Ugl evidenziano come sia stato alla fine approvato un atto diverso da quello proposto ospedalein sede di delegazione trattante e che forse è “mancato un atto di coraggio o forse non è stato colto in pieno lo spirito di coesione e integrazione fra i territori ed ospedali”

    Unico interesse delle associazioni sindacali è la maggiore e migliore offerta sanitaria in ogni sua articolazione anche periferica, evitando duplicazioni e non creando pseudo baronati di autonomia che alla fine genereranno maggiore isolamento e disservizi per i cittadini.

    A prendere posizione, dopo le polemiche dei giorni scorsi, sono le segreterie territoriali ennesi di Fp Cgil, Cisl Fp, Fials Confsal, Nursind ed Ugl, le quali intervengono in merito alla delibera 1007 del 11.09.2019 di proposta di atto Aziendale dell’ASP di Enna, ma soprattutto sulle modalità che hanno preceduto l’adozione della stessa.

    In primis riteniamo che l’erogazione di prestazioni e servizi a tutela della salute pubblica siano argomenti complessi, che vadano affrontati con assoluto senso di responsabilità e non con discriminazioni campanilistiche o con toni e modi da partita di calcio, specie avendo consapevolezza del ruolo assolutamente limitato, se non assente, delle organizzazioni sindacali, in materia di organizzazione. Non crediamo ci sia nulla da festeggiare, ognuno sa quali siano le reali motivazioni che hanno indotto ad una proposta ne è nostra abitudine intestarci meriti che non ci appartengono, quanto meno per onestà intellettuale nostra e per non offendere l’intelligenza di chi rappresentiamo.

    Le sigle, nel ribadire la differenza di ruolo tra la funzione sindacale e quella politica, sottolineano come la proposta avanzata fosse “finalizzata alla tutela di ogni singolo cittadino a prescindere dal luogo di residenza” e al responsabilizzare tutti i soggetti coinvolti nella vicenda, “perché se la partita parrebbe già decisa in sede Regionale, la mancanza di una pluralità di offerte specialistiche ha un solo perdente, chi ha bisogno di essere assistito e si trova costretto a viaggi della speranza”.

    Le nostre proposte sono sempre finalizzate al rispetto dei diritti dei lavoratori e di proposizione nonché supporto verso chi si trova a dovere gestire un ruolo così delicato. Sebbene siano state accolte le nostre istanze di modifica, proposte in sede di delegazione trattante, non possiamo – puntualizzano - ritenerci soddisfatti finché si palesa anche lontanamente il rischio di diversità di prestazioni sanitarie solo per il luogo di residenza.

    Ricordiamo che l’Azienda è una con 4 ospedali distribuiti nel raggio di decine e decine di chilometri con una viabilità impervia, a differenza di grosse realtà siciliane che facilmente potranno fagocitare, parlando di migrazione passiva, il bisogno di salute e quindi le risorse oggi gestite dalla Sanità Ennese. Per tale motivo a noi non interessa se le strutture siano Complesse, semplici o dipartimentali, ribadiamo che a noi interessa garantire la maggiore e migliore offerta sanitaria in ogni sua articolazione anche periferica, evitando duplicazioni e non creando pseudo baronati di autonomia che alla fine genereranno maggiore isolamento.

    I sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Fials Confsal, Nursind ed Ugl, infine, se da un lato apprezzano “il tentativo del direttore generale, Dott. F. Iudica, nel volere aprire un confronto costruttivo con le organizzazioni sindacali atto a “tutelare il tutelabile”, dall’altro sottolineano come sia stato alla fine approvato un atto diverso da quello proposto in sede di delegazione trattante, forse per un intervento dall’Assessorato? forse è mancato un atto di coraggio o forse non è stato colto in pieno lo spirito di coesione e integrazione fra territorio ed ospedali, specie fra i vari territori.

    Per quello che ci è dato di vedere ci troviamo, purtroppo, spettatori di un film già visto”.

    Le Segreterie Territoriali

    FP Cgil Cisl Fp Fials Nursind Ugl  

     

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    La fase congressuale che si è conclusa il 6 dicembre 2019 con la celebrazione del Congresso Provinciale è stata un’occasionedi gangi vittorio importante per fare il punto della situazione su quello che è lo stato di salute del nostro territorio e del nostro Partito e quali sono le prospettive per il futuro. Non era facile ripartire dopo la destrutturazione della federazione provinciale portata avanti durante la gestione renziana. Tocca al nuovo gruppo dirigente ricostituire un tessuto di relazioni e di rapporti prima di tutto con la gente e poi con Esperti, Organizzazioni Datoriali e Sindacali, Associazioni, Enti, Sindaci e Amministrazioni locali che abbia come scopo la creazione di una piattaforma organica per lo sviluppo e il lavoro nel territorio provinciale. Per questo pensiamo che sia necessario indire, a breve, una Conferenza Programmatica. Sono stati affrontati temi importanti quali quello della viabilità e delle infrastrutture; dell’emigrazione e dello spopolamento; della perdita di posti di lavoro; dell’elevato tasso di disoccupazione, prevalentemente giovanile; del rapporto tra le Università presenti in Provincia e le nostre comunità; dell’ambiente e dell’ecologia e del rapporto che il PD deve avere con le giovani generazioni. Il messaggio forte che questo congresso consegna al territorio provinciale, e non solo, è che il Partito Democratico ennese continuerà ad essere punto di riferimento centrale per l’elaborazione di idee e proposte per la crescita e lo sviluppo del territorio. Il mio impegno da Segretario e quello di Fabio Venezia da Presidente dell’Assemblea sarà quello di capitanare una nuova squadra votata al confronto e al dialogo con tutti coloro i quali condividono i valori fondanti del nostro partito senza preclusione e senza pregiudizi.

     

     

    Il Segretario Provinciale PD Vittorio Di Gangi

     

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  • Teatro, natura, musica, giochi,sport, tradizione e cucina, sono gli ingredienti principali di “# Enjoy Summer Troina 2019”, il ricco ed troina piazzaconteruggeroeterogeneo cartellone di eventi organizzato dall’amministrazione comunale per cittadini e turisti, a partire dalla fine di luglio e fino a sabato 14 settembre prossimo. Una serie di appuntamenti che toccheranno le principali piazze e luoghi di aggregazione della città, con un’offerta variegata per grandi e piccini, per i quali, fino al 3 agosto, tutte le sere dalle ore 19.00 alle 23.00, saranno disponibili i giochi gonfiabili in piazza Giacomo Matteotti. Rappresentazioni classiche alla radura del Villaggio Cristo Redentore con ”Mythos Troina Festival”, la 1ª Rassegna teatrale sul mito classico e moderno, a cura dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico (INDA), e spettacoli teatrali della compagnia – teatro “Entro-terra” e dell’associazione teatrale “I Viandanti”. Doppio appuntamento con la natura, con il circolo “Ancipa di Legambiente”, che organizza due escursioni al Lago Sartori con aperitivo, campeggio, yoga al tramonto e osservazione della volta celeste e concerto alle prime luci dell’alba, con “Ti racconto l’Aurora”, al Monastero di San Michele il Nuovo, con l’associazione culturale “Arcadia”. Musica per tutti i gusti, dal liscio a quella leggera, dal jazz alla lirica sinfonica, che toccherà l’apice con i due grandi cantautori italiani Mario Venuti ed Eugenio Finardi, che si esibiranno in concerto con ingresso gratuito, rispettivamente mercoledì 14 e giovedì 15 agosto, alle ore 22.00 in piazza Antonio Gramsci, in occasione del Ferragosto troinese, che quest’anno si svolgerà nel quartiere “Borgo”. E ancora tornei di briscola, calcio balilla, corsa con i sacchi, maccheronata in piazza Gramsci e tradizione con i festeggiamenti in onore di San Rocco il 16 agosto.                           

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    Avviati nei giorni scorsi, per un importo complessivo di 1 milione 879,500 euro, finanziati nel dicembre 2017 dall’Assessorato Lavori discarica 2Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, nell’ambito dei fondi stanziati dal “Patto per il Sud”, i lavori del primo stralcio del progetto di bonifica della discarica comunale di contrada Nunziatella – San Silvestro. L’amministrazione comunale, dopo la chiusura della discarica per saturazione nel 1991 ed il trasferimento in un secondo sito sempre lungo la Strada Provinciale 47, anch’esso dismesso dal 2004 per esaurimento, ha redatto un progetto generale di 2 milioni 990 mila euro, per la bonifica e la messa in sicurezza dell’intera area. Il progetto dei lavori avviati, redatto dall’ingegnere Giovanni Curcuruto di Furci Siculo (Me), consentirà infatti di realizzare una rete idraulica per il percolato, nuovi pozzi drenanti e di captazione ed allacciamento di biogas, il consolidamento degli argini della discarica, la rimozione dei rifiuti caduti fuori dal perimetro dell’area, l’allontanamento delle acque meteoriche e la copertura ed impermeabilizzazione del sito. Il secondo stralcio del progetto invece, per un importo complessivo di 1 milione 70 mila euro, finanziato nel marzo scorso sempre dall’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, nell’ambito dell’asse 6 “Tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse” del PO FESR Sicilia 2014/2020, prevede la stabilizzazione della scarpata, il consolidamento del sito attraverso la realizzazione di gabbionature, la realizzazione di sistemi di deflusso delle acque e il ripristino ambientale del sito attraverso la realizzazione di un'area attrezzata di fruizione turistica.

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    La giunta di governo ha approvato su proposta dell’assessorato regionale della Salute la stipula della nuova convenzione con Immagine Oasi 6l'IRCCS “Oasi Maria SS.” di Troina. Una rinnovata fiducia da parte della Regione Siciliana nei confronti dell’Irccs “Oasi di Troina, Ospedale classificato specializzato con una lunga esperienza nel campo della disabilità intellettiva.  Il rinnovo dell’accordo coprirà per la prima volta un arco temporale di dieci anni. La nuova convenzione di fatto supera i pregressi accordi di durata triennale, e si pone come scadenza il 31 dicembre del 2029 con un stanziamento  complessivo di 38 milioni e 275 mila euro all’anno. Diversi gli elementi di novità che vanno dall’aumento delle risorse finanziarie all’aspetto tecnico-gestionale. Il budget complessivo su base annua è stato infatti incrementato rispetto agli accordi convenzionali antecedenti. L’assessorato della Salute ha aumentato il contributo annuale di circa 5 milioni e 275 mila euro rispetto a prima per effetto sia delle cosiddette Funzioni non Tariffabili per prestazioni socio-sanitarie, sia perché l’Oasi ha avviato dallo scorso anno un percorso di didattica universitaria, grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Catania, che ha portato all’attivazione di una sede accademica nell’istituto di ricerca di Troina con un corso di laurea triennale in Terapia Occupazionale. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico-gestionale, il nuovo accordo convenzionale prevede la nomina di un Direttore Generale in conformità a quanto previsto dallo Statuto aziendale dell’Oasi e d’intesa con l’assessorato regionale della Salute. Inoltre, l’Istituto Oasi, sulla base di una condivisione della propria “Mission” e finalità aziendale, dovrà avviare forme di collaborazione con gli altri due Irccs dell’isola.  Adesso, si attende un ultimo tassello, ovvero il riconoscimento delle Funzioni Assistenziali da parte dell’Assessorato Regionale alla Famiglia e per le quali si attende il passaggio nell’aula dell’Assemblea Regionale con relativo stanziamento di ulteriori risorse. Con questo provvedimento si esprime chiaro riconoscimento e apprezzamento  per l’attività svolta dall' IRCCS “Oasi Maria SS.” di Troina sul piano diagnostico, terapeutico, riabilitativo ed educativo a favore dei disabili e traccia un nuovo percorso per un istituto che genera più di 5000 ricoveri l’anno su 352 posti letto, 100 mila  giornate di  degenza, impegnando  oltre  700   persone  che  prestano  quotidianamente  la  propria  professionalità. 

    Don Silvio Rotondo, presidente dell’Irccs Oasi di Troina esprime soddisfazione e gioia per l’approvazione della nuova Convenzione. “Ringraziamo il Signore per i benefici nuovi e grandi che sono in questa Convenzione. Ringrazio di cuore chi ha curato, dal nostro interno, la stesura della Convenzione, quanti ci  hanno sostenuto a Palermo e quanti, in  maniera nascosta con la preghiera e con la parola adatta, hanno fatto si che questo segno arrivasse in questi giorni particolari per noi, essendo vicino il 2° anniversario della morte di padre Ferlauto, fondatore dell’Oasi. È stata approvata la Convenzione senza la parte riguardante le funzioni assistenziali, per le quali, speriamo in questi giorni, l’Assemblea Regionale deliberi a nostro favore quanto convenuto grazie agli impegni già espressi a parole nei nostri confronti. Ci auguriamo che l’Assessorato alla Famiglia sostenga in pienezza il concretizzarsi di questa parte della Convenzione ancora necessaria allo sviluppo della nostra Opera.

    Per tutti coloro che hanno in cuor loro o pubblicamente espresso ironia o attacco alla nostra proposta annunziata alla fine dell’anno scorso, i fatti ci hanno dato ragione; chiedo a tutti una maggiore fiducia nei confronti della Dirigenza di questo Istituto”.

    Per il presidente della Regione, On. Nello Musumeci, “anche per l’Oasi Maria Santissima di Troina immaginiamo una capacità progettuale e di azione a lunga scadenza. In particolare, grazie alle collaborazioni con le altre Aziende e con l’Università sarà in grado di esercitare una programmazione ancora più efficace nel territorio della Sicilia centrale, divenendo al tempo stesso più attrattiva anche per altre aree dell’Isola”.

    Per l’assessore alla Salute, Ruggero Razza “l’Oasi è un’eccellenza che va custodita e rafforzata per questo – dice – abbiamo voluto raccogliere l’input del presidente Musumeci che ha chiesto di definire un orizzonte più ampio a partire proprio dalla convenzione. Anche in questo ambito si stanno costruendo le condizioni per raggiungere, nel tempo, una situazione al passo con i tempi”.

    Per Elena Pagana, deputata M5S  all’ARS, “la notizia della convenzione, a pochi giorni dall’anniversario della scomparsa di Padre Ferlauto, emoziona in modo diverso. Bastano le lacrime di gioia e le telefonate con le urla di felicità per raccontare quanto straordinaria sia stata l’approvazione dello schema della Convenzione tra l’Oasi Maria Santissima e l’Assessorato per la Salute nell’ultima giunta regionale. La convenzione mi ha fatto tornare in mente tutte le battaglie dei lavoratori, anima della struttura. La solidarietà e lo sforzo dei troinesi, sempre comprensivi con chi vi presta servizio fino a scendere in piazza qualche anno fa. Le preoccupazioni delle famiglie, tante quante le loro speranze.  Grazie alle istituzioni coinvolte per il lavoro svolto e per la determinazione nell’aver voluto scrivere questa piccola, grande, storia e grazie per la discrezione mantenuta, vero segno di rispetto nei confronti di tutti”.

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    Visita istituzione del prefetto di Enna, dottoressa Giuseppina Scaduto, al centro di eccellenza per la disabilità Intellettiva Irccs Oasi thumbnail Prefetto di Enna e Don Silvio RotondoMaria SS. A ricevere il rappresentante del governo nel territorio, venerdì scorso, il presidente dell’Istituto Don Silvio Rotondo, assieme ai membri del CDA, le volontarie consacrate dell’Oasi e i direttori dei vari dipartimenti sanitari, scientifici e amministrativi e una piccola rappresentanze delle famiglie ospiti del centro. Don Silvio Rotondo ha rappresentato al prefetto l’offerta sanitaria e scientifica che l’Istituto mette a disposizione del territorio provinciale e regionale, evidenziando anche, per gli aspetti legati alla disabilità, come la propria struttura sanitaria e scientifica riesce ad intercettare anche utenza extraregionale e in alcuni casi pure dal nord Italia. Inoltre, Le è stato anche evidenziato lo stato di avanzamento dei lavori, a breve e medio termine, sullo sviluppo infrastrutturale attualmente in corso nell’Istituto legato ai nuovi servizi sanitari, ovvero il complesso edilizio di neuroriabilitazione e il centro di Diagnostica per Immagini. Il prefetto ha espresso parole di apprezzamento per l’Opera e come essa sia una eccellenza per il territorio. “Fate un lavoro difficile e apprezzabile, soprattutto nei confronti delle famiglie, con competenza scientifica – ha detto la dottoressa Scaduto -. Il prefetto ha sottolineato poi come che le Istituzioni non sono scatole chiuse, ma sono fatte di persone e, nel rispetto delle competenze e funzioni di tutti, sono sempre vicine e disponibili all’ascolto e al confronto”.

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    Oggi, 7 Ottobre 2019, ad Enna, presso il Federico II Palace Hotel, è stato presentato pubblicamente l’ambizioso progettobancadelgrano finanziario ed imprenditoriale "targato Made in Sicily": quello della “Banca del Grano”. A sottolineare l’importanza dell’evento, erano presenti in sala autorevoli esponenti del Ministero delle Politiche Agricole, dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, di diverse Amministrazioni Comunali, delle Associazioni di Categoria Agricola, delle Associazioni degli Industriali, del mondo Accademico e della Ricerca, di diversi Istituti di Credito, oltre, ovviamente, a svariate Aziende Agricole, Ditte Sementiere, Centri di Stoccaggio, Industrie di prima e seconda trasformazione, Fornitori di mezzi tecnici e di servizi, Professionisti e Tecnici provenienti da tutto il territorio regionale. All’appuntamento, ovviamente, non potevano mancare gli Investitori privati, che stanno, di fatto, finanziando la nascita della Sicilian Wheat Bank Spa, i componenti del Comitato Promotore ed il Consiglio Operativo che andrà ad affiancare Sandro Puglisi in questa straordinaria impresa: “Far scendere il “Capitale” al fianco della “Produzione Agricola Primaria” per innescare un virtuosismo che mira a ridare dignità al Grano Duro. A tal proposito, è stato chiarito che la nascente Banca del Grano, nello svolgimento della propria attività, non vuole in alcun modo sostituirsi in quel ruolo di “garanzia” che è proprio delle Pubbliche Istituzioni, auspicando in tal senso, la discesa in campo a sostegno di questa straordinaria iniziativa, sia della CRIAS che della Cassa Depositi e Prestiti. Diversamente, anticipa Puglisi “sono già molteplici gli Istituti di Credito pronti a costituire appositi fondi di investimento finalizzati a garantire il funzionamento della stessa Banca del Grano”. Nel medesimo tempo, è stata richiesta alle Autorità presenti in sala, la predisposizione di appositi tavoli di discussione alla luce dell’introduzione di questo nuovo modello di business e ciò, anche in vista della prossima attività di programmazione che vede impegnata l’Amministrazione nella definizione dei Piani di Sviluppo Rurale e delle svariate politiche di sostegno alle attività connesse con il territorio.

    “La Banca del Grano, continua Puglisi, è un progetto “inclusivo”, non “esclusivo”, nel senso che mira a coinvolgere quanta più gente possibile ed in particolare tutti coloro i quali hanno in qualche modo a cuore il Grano Duro”.

    Il prossimo appuntamento quindi, programmato per il 13 Dicembre 2019, è la data prescelta per la costituzione della Sicilian Wheat Bank Spa, la prima delle tre start-up che andranno a costituire la “Banca del Grano”. Seguiranno la costituzione di P.L.INT. Spa (Piattaforma Logistica Intermodale – ovvero la rete logistica che si occuperà della raccolta e dello stivaggio del grano duro), programmata per il 15 Marzo 2020 e la costituzione di I.N.C.R.E.A S.p.a (Istituto Nazionale di Intermediazione per il Credito Agricolo – ovvero la struttura che consentirà di interconnettere i risparmiatori con i produttori) programmata per il 22 Aprile 2020. La piena operatività, lo ricordiamo, è prevista per Giugno 2020.

    Il Comitato promotore SWK

     

     

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    Nel pomeriggio di ieri gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Enna hanno dato seguito all’ordine di esecuzione per laabusi carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Caltanissetta, nei confronti di I.A., classe 1968, e S. F., classe 1973, entrambi residenti a Valguarnera Caropepe (EN), riconosciuti colpevoli dei reati di violenza sessuale nei confronti di una minorenne, all’epoca dei fatti infra quattordicenne, commessi fra il 2007 e il 2010. In particolare, S.F., allora 35enne, aveva avvicinato la minore, in ambito di frequentazioni comuni in Paese, ottenendo una certa fiducia e, fin da subito, intrattenendo una sorta di relazione. Gli incontri avvenivano in auto con cui l’uomo la passava a prendere mentre lei si faceva trovare in giro per il Paese, poi la portava in campagna, dove venivano consumati i rapporti sessuali. La ragazzina pur raccontando della sua relazione alle amiche di scuola, anch’esse poco più che bambine, inizialmente non venne creduta. Intanto l’uomo decideva di interrompere, per un breve periodo, la relazione ma, poco dopo, favoriva l’intervento dell’amico I.A. che subentrava al suo posto. La ragazzina, ormai in balìa dei due, cedeva alle lusinghe anche dell’altro uomo, che, con le medesime modalità, consumava fugaci rapporti sessuali. Il disagio della piccola emerse comunque nel contesto scolastico e in poco tempo, informati al riguardo, gli investigatori della Squadra Mobile e della Sezione di P.G. della Polizia di Stato presso il Tribunale di Enna effettuarono una delicata, complessa e rapida indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Enna, che portò alla iniziale custodia cautelare in carcere dei due. Per la piccola si attivò da subito la rete di protezione sociale e giuridica. Al termine dell’iter giudiziario, si è giunti alla conclusione con l’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Caltanissetta. Gli Agenti della Squadra Mobile, alla ricerca dei due condannati, unitamente agli uomini del Reparto Prevenzione Crimine di Catania, attraverso la perlustrazione dei possibili luoghi frequentati dagli stessi, effettuando un’attività info-investigativa, li hanno rintracciati e associati presso la Casa Circondariale di Enna, per l’espiazione della pena residua: S.F. quattro anni e un mese di reclusione; I.A. due anni e nove mesi di reclusione.

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    Giorno 13 Luglio si è tenuto il primo Congresso Comunale del Circolo di Valguarnera #Diventeràbellissima, presieduto da Enrico diventeràbellissimaCapuano, Coordinatore Provinciale del movimento giovanile #Diventeràbellissima. Durante i lavori è stato eletto per acclamazione il Coordinatore Comunale Luigi Calaciura e il Vice Coordinatore Cristofero Alessi.

    “Questa è la migliore ricetta per una crescita culturale, economica, sociale e politica del nostro movimento. Tutti uniti per la nostra Bellissima Valguarnera” queste le parole del neo coordinatore Calaciura. Il Consigliere Alessi ha voluto aggiungere a margine del Congresso: “ Mi unisco ai ringraziamenti, offro la mia disponibilità e la massima collaborazione per veicolare le informazioni, le iniziative e le proposte concrete in consiglio comunale. Come presidente della IV Commissione “Lavori Pubblici, Attività Produttive, Commercio ed Artigianato” sarò, e saremo, nelle condizioni di poter fare la differenza per la nostra comunità. Questo è il primo passo per intraprendere un’ avventura politica nel segno del dialogo e della tutela del benessere della collettività.”

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    Trovati alcuni vetri posti sotto la sabbia durante la seconda giornata del torneo di beach soccer "Carrapipi - Gioco Vero", organizzato dal deputato del Movimento 5 giarrizzo cocci di vetro Stelle Andrea Giarrizzo e che si sta espletando nel campo sportivo del comune di Valguarnera Caropepe. Il parlamentare ha sporto denuncia contro ignoti per tentate lesioni personali. 

    "Per fortuna nessuno si è fatto male; non è possibile che vi fossero dei cocci già all'interno della sabbia ancora prima di essere sparsa sul campo, ce ne saremmo accorti il giorno prima. Per questo, ipotizziamo che il vetro sia stato posizionato nella notte tra il 19 e il 20 agosto, tra il primo e secondo giorno del torneo". Questo il commento del parlamentapre pentastellato che aggiunge: "Voglio ringraziare i giovani volontari, miei compaesani, che ieri pomeriggio mi hanno aiutato a ripulire e setacciare nuovamente tutta la sabbia. Se qualcuno voleva fermarci, non ci è riuscito: stiamo andando avanti con il torneo che ha come obiettivo principale quello di contrastare il gioco d'azzardo".

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    Questa mattina, i militari della Stazione Carabinieri di Villarosa hanno dato esecuzione a un provvedimento di sospensione della carabinierilicenza di somministrazione di bevande ed alimenti, ex art. 100 T.U.L.P.S., emesso dal Questore di Enna nei confronti di un Bar di Villarosa.

    La richiesta di sospensione era stata avanzata dal Comando Compagnia Carabinieri di Enna nello scorso mese di agosto, a seguito di un’attenta e precisa attività di controllo mirata alla salvaguardia dell’ordine e della sicurezza pubblica.

    Le motivazioni che hanno determinato la sospensione dei titoli autorizzativi consistono nel fatto che l’esercizio commerciale erano divenuto, da diverso tempo, stabile e assiduo punto di ritrovo da parte di persone pregiudicate e pericolose, nonché teatro di episodi di violenza e reati.

    Il provvedimento di sospensione della licenza di somministrazione di bevande ed alimenti avrà una durata di sette giorni.