DEDALOMULTIMEDIA
07-07-20

dunarea de jos 2020

Enna

  • SANITA’: Il numero di positivi nella nostra città resta fermo a nove (9), sempre con un solo ricoverato in ospedale e i cocrimanenti otto in isolamento sanitario domiciliare.

    Per quanto riguarda i ricoveri ospedalieri, il numero complessivo è oggi pari a cento (100) così suddivisi:

    9 in pre-triage;

    46 ricoverati reparto Covid 1;

    28 ricoverati reparto Covid 2;

    12 ricoverati in terapia sub-intensiva;

    5 ricoverati in rianimazione.

     

    ATTIVITA’ DI CONTROLLO (POLIZIA MUNICIPALE):

    E’ continuata l’attività di sorveglianza degli accessi alla città, in collaborazione con le altre forze dell’ordine ed è stata intensificata la sorveglianza sugli esercizi commerciali per verificare gli accessi da parte dei cittadini. Una persona deferita all’Autorità Giudiziaria perché trovata fuori casa senza idonea giustificazione.

    AUTODENUNCE: 0

    PERSONE CONTROLLATE: 89

    ESERCIZI COMMERCIALI CONTROLLATI: 13

    AUTOVETTURE CONTROLLATE: 82

     

    VOLONTARIATO:

    UNITA’ IN SERVIZIO: 20

    NR. DI CHIAMATE ALLA CENTRALE OPERATIVA DEL COC: 90

    AUTODENUNCE: 0

    TAXI FARMACO: 10

    SPESA A DOMICILIO: 13

    DISBRIGO PRATICHE SANITARIE: 1

    Da stasera viene ripresa l’attività di sanificazione e lavaggio delle strade cittadine con priorità per le zone dove sono ubicati servizi pubblici essenziali, farmacie, supermercati e, in generale, quelle a più alta densità di transito veicolare e pedonale.

  • Prima giornata serie D femminile inizia con una vittoria il Campionato di Serie D di Calcio a 5 per le ragazze dell’ASDC Ennese, di Mister Devis Asdc enneseLiquefatto. 

    Un primo tempo difficile, dove solo la Merulla riesce a concludere, che si chiude 3-1 per le avversarie. Il secondo tempo ha tutto un altro ritmo. 

    Liquefatto da direttive precise, le ragazze dell’Ennese si ritrovano: la Merulla torna a segno, subito dopo un brutto fallo in area su Valeria Pisano che frutta un rigore. Rivoli tira e segna! È il 3 a 3. Si ritrova la grinta, la squadra serra i ranghi in difesa e attacca senza lasciare spazio alle incertezze. Doppietta di Valeria Pisano. 

    Il mister dà spazio anche alle giovani (Miriam Ippolito, Ilaria Alaimo e Samantha Di Franco).

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    La Caritas cittadina anche oggi ringrazia calorosamente le confraternite e tutti coloro che stanno rispondendo alla caritasrichiesta di aiuto. Da quando è partita la raccolta fondi per le famiglie in difficoltà, in meno di 24 ore, abbiamo già raccolto 520 euro e abbiamo ricevuto altre donazioni da  canali diversi. Il link dove effettuare le donazioni è il seguente https://paypal.me/pools/c/8nKtNhfT84

    ?A tal proposito desideriamo nuovamente ringraziare il  nostro amico Michele Modafferi, grazie alle cui opere messe all'asta doneremo dei presidi all'ospedale di Enna. 

    ?Come vi avevamo accennato ieri, parte oggi la SPESA SOSPESA.

    I SUPERMERCATI ADERENTI SONO: 

    I supermercati del Gruppo Arena

    Crai

    Eurospin

    Centesimo 

    Lidl 

    Putiamo 

    ➡️ Chiunque volesse, quando si reca a fare la spesa, può lasciare al supermercato una donazione o anche della spesa, SPECIFICANDO  il destinatario, ovvero la Caritas Cittadina. 

    I referenti sono i diaconi  Mimmo Cardaci, Salvatore Orlando e l'associazione Hope Aps (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - +39 3519602480)

    La Caritas Cittadina si rende disponibile a collaborare con tutte le istituzioni per la realizzazione di iniziative a favore delle persone in difficoltà. 

    Aiutateci ad aiutare!!!

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    Carlo Vagginelli è il nuovo segretario dell’Inps Fp Cgil di Enna. E’ stato eletto dall’assemblea dei lavoratori dell’Istituto carlo vagginelliPrevidenziale, iscritti al sindacato, alla presenza di Caterina Tusa, responsabile del dipartimento regionale del comparto Funzioni Centrali, e di Giovanni La Valle, segretario generale della Fp Cgil di Enna. Carlo Vagginelli è tra i vincitori dell’ultimo concorso espletato dall’Inps.

    “La sua elezione certifica come Fp Cgil - sottolineano Tusa e La Valle - punti decisamente sulle nuove leve che hanno portato importanti energie e competenze dentro l’Istituto ed hanno infoltito gli organici decimati dai pensionamenti e da anni di blocco del turnover over. Tale fine, confederale, di tutela dei lavoratori pubblici e, contemporaneamente, dei soggetti fragili, oltre che di attenzione alle imprese, è da perseguire soprattutto nelle aree interne ed emarginata, come quella ennese. In particolare, aggiungono i lavoratori dell’INPS pagano il prezzo di anni in cui sono fortemente aumentati i carichi di lavoro e le responsabilità, in cui i lavoratori hanno provato a dare risposte nonostante forti sofferenze di organico, con pressante stress e continua rincorsa al miglioramento della performance produttiva”.

    E rispetto al proprio specifico impegno a beneficio del territorio di Enna, Vagginelli assicura: “Promuoverò forme di modernizzazione e di efficientamento della macchina amministrativa per meglio rispondere ai bisogni dell’utenza e per conciliare tale finalità con il miglioramento delle condizioni di lavoro interne”.

  • “Il presidente della Regione Nello Musumeci intervenga sull’individuazione dei nuovi centri Covid in Sicilia evitando si cisl fpperpetrino scelte che già in altre realtà hanno portato a conseguenze gravissime”: a lanciare un appello direttamente al governatore, con una lettera, sono Floriana Russo Introito e Gianluca Vancheri nella qualità di segretaria generale e segretario territoriale della Cisl Fp di Agrigento Caltanissetta ed Enna.
    “Non possiamo esimerci dall’invocare un vostro autorevole intervento – dicono rivolti a Musumeci – perché continuiamo a ricevere centinaia di appelli e richieste di aiuto, con la consapevolezza che non si può osservare inermi a ciò che sta avvenendo nella gestione dei punti Covid. L’elevato numero di medici e operatori sanitari poi risultati positivi che erano però impiegati in attività ‘no Covid’, ci obbliga a riflettere e per coscienza e dovere, a rivolgervi un forte appello”.
    Il sindacato precisa che la Cisl “non intende promuovere attacchi ai vari management che sono chiamati in prima linea a combattere una guerra nella quale neanche si sa dove si insinua il nemico e dove potere reperire le necessarie armi a difesa”, ma che l’intervento messo in campo è finalizzato ad impedire che si ripetano “gli stessi errori fatti altrove. Perché - dice - ogni errore è una vita”.

    “Visti i recenti decreti di individuazione dei punti Covid in strutture ospedaliere attrezzate per altre branche – continuano Russo Introito e Vancheri - consapevoli e certi che le nostre strutture sanitarie già mal sopportano l’attuale carico di ricoveri dell'infezione da Covid-19, chiediamo che al di là dei cosiddetti protocolli di accesso per pazienti infettati si garantiscano una serie di misure di ulteriore cautela, necessarie al contenimento della diffusione del virus in ambiente ospedaliero no Covid.
    Bisogna sottolineare – continuano - che al sovraccarico di richieste ad alta specialità, ha inciso non poco l’utilizzo di impianti centralizzati di climatizzazione, che, forse, poiché non tutti hanno filtri Epa capaci di essere barriera alle dimensioni virali nel caso specifico Covid-19”. Vancheri e Russo Introito, inoltre, evidenziano come gli ospedali che hanno potuto gestire meglio i casi di Covid sono le strutture dotate di padiglioni nettamente separati, perché “ciò ha permesso attraverso un filtro esterno di contenere e governare la diffusione dell'infezione”.

    Per tutto questo, la Cisl chiede che si identifichino strutture ospedaliere o sanitarie da potere destinare in via esclusiva al trattamento di questi pazienti, come ad esempio l’ex Dubini a Caltanissetta e l’ex Ciss ad Enna al fine di limitare al minimo la creazione di ambienti promiscui per pazienti Covid, dato che questo comporta rischi aggiuntivi per infartuati e pazienti oncologici. Il sindacato evidenzia tra l’altro che il moltiplicarsi di punti Covid “è superfluo se poi mancano rianimatori e specialisti a disposizione”, e ancora chiede a Musumeci che si utilizzi il privato per l’assistenza e le cure al domicilio, affinché possano sgravarsi gli ospedali. Questo, evidentemente, non solo per ridurre il carico di lavoro, ma anche per evitare l’accesso al Pronto soccorso di soggetti potenzialmente affetti da Covid-19. Necessario sarà inoltre il ricorso a e protocolli con il terzo settore per attingere ad operatori sanitari qualificati che possano dare una mano a chi è in prima linea anche in attività no Covid. In ultimo Russo Introito e Vancheri, se da un lato invocano attività di monitoraggio dei soggetti positivi e di quelli in autoisolamento domiciliare tramite appositi sensori, dall’altro chiedono “servizi di conforto e sostegno alle famiglie , quali anche il supporto psicologico o le corrette indicazioni che possono essere rese in remoto da professionisti da anni presenti nel mercato”.

  • Salvatore Puglisi responsabile della cooperativa Morges che ha quale fine l'incremento del turismo in Sicilia è certo che il turismo può puglisiessere il volano dell'economia ennese. Per centrare l'obiettivo bisogna però programmare. E la Morges lo ha già fatto con un percorso già ben definito e apprezzato da InvItalia, l'ente nazionale che finanzia i programmi di sviluppo settoriale. Ha presentato un progetto che è stato finanziato con circa 220 mila euro. Verranno realizzati una serie di pacchetti inerenti il territorio provinciale da affidare ai Tour operator. Individuati monumenti ed eventi, incontri con ristoratori, albergatori ed altri imprenditori per definire proposte competitive e appetibili sotto tutti i punti di vista. Un impegno che punta alla valorizzazione dell'esistente nell'Ennese per sostenere sviluppo e occupazione. Una difficoltà da fronteggiare è evidente: l'organizzazione di eventi da parte dei Comuni è estemporanea. Puglisi e i suoi chiedono alle istituzioni locali di programmare per tempo gli eventi proponendo una sorta di scaletta. E così entro ottobre vanno programmati gli eventi primaverili e via di seguito con scadenze almeno semestrali. La proposta è semplice, un progetto coordinato per rendere i prodotti evento spendibili nell'ampio mercato del turismo. A parere della cooperativa Morges il territorio bisogna di un organismo volto a coordinare gli eventi dei Comuni. Questo al fine di evitare doppioni e per avere la possibilità di inserire gli eventi nei pacchetti di offerta turistica proposti dal territorio.

    Paolo Di Marco

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    Nei giorni scorsi la biblioteca degli autori ennesi Hennaion ha accolto una delegazione di San Pier Niceto, paesino della provincia di HennaionMessina. A guidare la delegazione l'ingegnere Antonino Micale, cultore di storia locale. “Nel corso dell'incontro l’ingegnere Micale – dice Mario Messina fondatore e anima di Hennaion – ha raccontato varie storie che legano l’entroterra della Sicilia con la costa Jonica messinese. C'è molto che unisce le due comunità, Enna e San Pier Niceto, per questo proporrò all'amministrazione comunale ennese un gemellaggio fra le due realtà”. In particolare la visita è stata l'occasione per consultare quattro libri di Francesco Sciotto, poeta dialettale (1851-1917), che visse lavorando tra San Pier Niceto e l'allora Castrogiovanni. Hennaion oggi è meta di numerosi visitatori per il bagaglio culturale veramente singolare che propone, custodisce gli scritti degli autori locali. L'iniziativa grazie a Mario Messina prese il via nel 2015 supportata dal CISI, Centro iniziative sociali intercomunali. Oggi la biblioteca conta 1125 volumi, scritti dal 1851 ad oggi, di 228 autori ennesi. Hennaion si è imposta per essere anche punto di riferimento di numerosi scrittori provenienti da fuori provincia. Nel solo 2019 la sua sede, situata in via Roma proprio di fronte l'ingresso dell'Inail, è stata luogo per la presentazione di ben 21 iniziative editoriali. Conserva oltre 250 numeri di giornali e riviste di informazione locale. Da segnalare, infine, che Hennaion ha realizzato nel proprio sito web, in convenzione con l’Uci, Unione italiana ciechi di Enna, un percorso agevolato per i non vedenti, con l'intento di offrire la possibilità di ascoltare numerosi audiolibri.

    Paolo Di Marco

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    E' stato appena chiamato a rifondare il Pd ennese dopo 5 anni di commissariamento. Vittorio Di Gangi da 24 ore vittorio Di Gangisegretario provinciale, ha l'arduo compito di riportare il pd ai fasti di un tempo, e di ridare impulso, assieme agli altri attori del territorio, allo sviluppo di una provincia fortemente depressa.

     

    - Qual'è lo stato di salute del Pd?

    “Il PD è un partito che negli ultimi anni è stato percepito come un soggetto politico non più in grado di poter rappresentare le istanze ed i bisogni dei cittadini e soprattutto non in grado di essere al passo coi tempi rispetto ai grandi cambiamenti della società. L’elezione di Renzi a Segretario del PD, con l’inaspettato 41% dei voti alle elezioni Europee del 2014, se da un lato sanciva il culmine elettorale del Partito, dall’altro ha avviato il declino del rapporto di fiducia con la gente. Siamo stati percepiti come coloro i quali si sono occupati degli interessi delle banche, degli imprenditori e dei poteri forti dello Stato, non più rappresentanti del popolo come lo eravamo stati nel passato. Incapaci di dare risposte concrete ai problemi del lavoro, della salute, dell’istruzione e della formazione e senza riuscire a proporre delle adeguate e serie politiche a sostegno delle famiglie e delle fasce più deboli della società.”

     

    - Quali sono le responsabilità di Renzi nella destrutturazione dell’organizzazione interna?

    “Con l’avvento di Renzi si è avviata la destrutturazione dell’organizzazione interna: si passa ad una forma di Partito leggero in cui non è più necessario sentire quello che pensano i militanti e gli iscritti, riuniti nelle sezioni. Viene rottamato un modo di fare politica ormai vecchio, anacronistico rispetto ai tempi moderni; si abbandonano le piazze per dare spazio alle discussioni e dibattiti sui social; si abbandona così il linguaggio del confronto dialettico e si passa alla comunicazione per slogan, cinguettii o semplici messaggi. Nella nostra provincia, poi, i quattro anni di commissariamento del Partito hanno delegittimato una classe dirigente, tutta, ed hanno impedito un serio dibattito e confronto interno che avrebbe potuto contribuire all’elaborazione di idee e proposte degne di accoglimento. Il risultato è che oggi molte sezioni sono chiuse, la gente si è allontanata e a causa anche di un tesseramento farraginoso e anonimo è stato difficile affrontare questa fase congressuale.”

     

    - Passiamo al territorio della provincia di Enna: la decrescita è drammatica.

    “Mi rattrista prendere atto che dal 2001 al 2017 la popolazione della provincia di Enna scende da 176.959 a 166.259 con una diminuzione di 10.700 unità pari al 6,21%. Se si considera, poi, che nel corso degli ultimi tre anni il decremento è mediamente pari all'1% circa, con - 4.931 abitanti, si capisce come la situazione sia drammatica. Se venisse rispettato questo trend nella provincia di Enna fra 10 anni la popolazione scenderebbe al di sotto dei 150.000 abitanti, stabilendo un ulteriore

    record negativo: in un quarto di secolo si sarebbe prodotta una contrazione di ben 26.000 abitanti. Per dirla in altri termini, in un quarto di secolo è come se la popolazione della città di Enna fosse interamente scomparsa. Nascono pochissimi bambini, pochissimi sono i ragazzi che vanno a scuola e tantissimi sono i giovani che, una volta andati via, non tornano più.”

     

    - Un altro aspetto preoccupante è l'emigrazione.

    “Il fenomeno dell’emigrazione è in costante aumento e la cosa più grave è l’emigrazione dei nostri cervelli. Abbiamo investito tanto per fare studiare i nostri giovani ed oggi forniamo gratuitamente le nostre competenze, la nostra formazione ad altri privando di tutto ciò il nostro territorio.Negli ultimi dieci anni perdiamo circa 5.000 occupati, il tasso di disoccupazione sale sempre più sfiorando oggi il 22%. Ancora più drammatico è il tasso di disoccupazione giovanile che supera il 65%. ”

     

    - I problemi sono tanti e non vanno affrontati da soli. Cosa pensa di fare?

    “Credo che sia necessario indire, a breve, una Conferenza Programmatica in cui poter approfondire le idee e i progetti che ognuno di noi pensa di poter concretamente realizzare. In quell’occasione tutti, Esperti, Organizzazioni Datoriali e Sindacali, Associazioni, Enti, Sindaci, Amministratori locali, dovranno dare il loro contributo alla creazione di una piattaforma organica per lo sviluppo e il lavoro nel territorio provinciale. Bisogna pensare ad un piano industriale che punti sulle energie alternative, e sulla riorganizzazione del ciclo dei rifiuti, attraverso il quale si possono creare nuovi posti di lavoro legati alla green economy. Gli incentivi previsti dall’essere stata inclusa tra le Zone Economiche Speciali (Zes) potrebbero rilanciare l’Area industriale di Dittaino e farla diventare appetibile, rendendo vantaggiosi gli investimenti attraverso il credito d’imposta, gli sgravi fiscali, le agevolazioni sul lavoro, gli ammortamenti per le aziende. Non è più tempo di aspettare le normali opere di viabilità che un Paese che si definisce civile merita di avere. Mi fa veramente stare male sapere che a Roma c’è chi discute se fare o non fare la TAV mentre ad Enna non abbiamo più la possibilità di raggiungere le nostre comunità.”

     

    - Già perché la rete stradale provinciale è ridotta a rango di mulattiere.

    “ Abbiamo il diritto di avere delle strade che si definiscano tali e ne abbiamo diritto ora e non fra vent’anni. Abbiamo il diritto di completare la Nord Sud, un’opera ritenuta fondamentale per la viabilità della nostra provincia, nell’arco di qualche anno e non aspettare mezzo secolo. La strada dei due mari (Tirreno/Mediterraneo), che dovrebbe collegare Santo Stefano di Camastra a Gela è sempre oggetto di attenzione e sempre più un sogno che non diventa realtà. È di alcuni giorni fa la notizia della riduzione dei finanziamenti e del dirottamento delle somme per la realizzazione di altre opere al Nord. Occorre un piano straordinario di manutenzione delle strade e un forte investimento per contrastare il dissesto idrogeologico, oltre che a creare quella rete infrastrutturale necessaria alla mobilità dei cittadini e alle aziende che operano nel nostro territorio, determina la creazione di posti di lavoro che danno maggiore dignità ai nostri cittadini rispetto al solo reddito di cittadinanza. È il lavoro che nobilita l’uomo e non l’assistenzialismo.”

     

    - Fortunatamente la presenza di più università lascia ben sperare: lei che ne pensa?

    “La provincia di Enna che fino a 15 anni fa non contava nessuna facoltà universitaria ha fatto un grosso passo avanti. Prima la nascita dell’Università Kore, poi da quattro anni i corsi di laurea in Medicina e Professioni Sanitarie dell’Università pubblica romena di Galati “Dunarea de Jos”, fanno sì che Enna sia vissuta da tantissimi studenti e che l’economia locale ne trae un notevole vantaggio. Certo dispiace che ancora oggi da parte dell’attuale amministrazione comunale le Università vengano visti come corpi estranei e non si faccia l’impossibile per integrarle nel tessuto della città e l’assenza all’inaugurazione dell’anno accademico della facoltà di medicina della Dunarea de Jos ne è l’emblema. Non bisogna assolutamente dimenticare che nel 2018 è stato inaugurato a Troina il corso di laurea in terapia occupazionale. Un percorso universitario triennale nell’ambito delle professioni sanitarie, unico nel Sud Italia Accogliamo con favore la disponibilità di Piazza Armerina a mettere a disposizione di locali per l’attivazione di un corso di medicina in lingua inglese e di un corso di odontoiatria da parte della Dunarea de Jos. E’ bene ricordare che l’Università Kore è in attesa dell’autorizzazione Ministeriale per l’attivazione di un corso di medicina in Italiano.”

     

    - Con un Pd nuovo è possibile ritrovare la via maestra?

    “Occorre un Pd nuovo per contribuire alla rinascita del nostro territorio, pre questo abbiamo bisogno di tutti, nessuno escluso. Abbiamo bisogno delle migliori intelligenze, dei giovani, delle donne e degli uomini animati di buona volontà che mettano al primo posto l’impegno verso il bene comune nel pieno rispetto delle regole di convivenza democratica. In primavera si vota nei Comuni di Agira, Enna, Nicosia, Pietraperzia, Centuripe e Valguarnera. Il Partito Democratico metterà a disposizione di ogni singola comunità le migliori intelligenze capaci di cogliere le sfide difficili che ci attendono. Dobbiamo essere attenti a ricercare in ogni modo le maggiori convergenze possibili senza preclusione e senza pregiudizi, così come chiederemo di fare a tutti coloro i quali vorranno con noi intraprendere un percorso comune. Dobbiamo sforzarci di ricercare un’intesa prima con tutti coloro i quali oggi condividiamo il Governo del Paese e poi con tutti gli altri soggetti che hanno un sentire comune e che, pur essendo esponenti della società civile, si riconoscano nei valori fondamentali del nostro partito.”

  • Si chiamano Disturbi dell'Alimentazione (DA) e in tutto il mondo sono stati catalogati come "epidemia sociale". In Italia colpiscono oltre 3 milioni di Distrurbi alimentaripersone, prevalentemente ragazze tra i 12 e i 19 anni, ma negli ultimi dieci anni si è registrato un preoccupante abbassamento dell'età media di insorgenza dei disordini alimentari, sono frequenti i casi di ragazzine che anche ad otto anni si trovano ad affrontare lo spettro dell'anoressia e della bulimia con conseguenze talvolta talmente gravi da mettere a rischio la vita.

    Oggi i Disturbi dell'Alimentazione si possono curare anche in Provincia di Enna. La Direzione dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ha inteso fronteggiare questa "emergenza sociale" mettendo a disposizione dei pazienti e dei loro familiari una struttura ambulatoriale, l'Unità Operativa semplice per la "Gestione integrata dei disturbi dell'alimentazione" che offre interventi integrati e coordinati di prevenzione, diagnosi e cura dei disturbi dell'alimentazione e della nutrizione, rivolti sia all' età evolutiva che all'età adulta.

    L'Unità Operativa Semplice per i Disturbi del Comportamento Alimentare, sita in prossimità del vecchio ospedale, riceve su prenotazione, non è necessaria la prescrizione del medico curante e tutte le prestazioni sono gratuite. In atto lo staff è composto dal Dirigente medico responsabile dell'Unità, Anna Maria Russo e dal Dirigente Psicologo Angela Lo Giudice.

    Inoltre, attraverso la collaborazione con medici specialisti ospedalieri, viene garantita la valutazione diagnostica delle condizioni di salute fisica e nutrizionale dei pazienti. A tale scopo è stato istituito un Day Service Ambulatoriale Multidisciplinare, grazie al protocollo di collaborazione con l'Ospedale Umberto I di Enna, in particolare con l'Unità Operativa Complessa Medicina Interna del P.O., diretta da Mauro Sapienza, presso la quale opera l'Endocrinologo Gaspare Stabile, e con l'UOC di Ostetricia e Ginecologia diretta da Giovanni Falzone. Grazie a queste collaborazioni i pazienti usufruiscono di un "pacchetto" di prestazioni diagnostiche specialistiche

    L'Unità Operativa Semplice per i Disturbi del Comportamento Alimentare ha inoltre promosso una rete aziendale integrata e multidisciplinare che, in collaborazione con Rosa Ippolito, medico igienista del Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Prevenzione, ha avviato programmi specifici di educazione alimentare e di promozione di stili di vita sani e di prevenzione primaria e secondaria dei disturbi del comportamento alimentare. Ciò al fine dì promuovere una nuova educazione e cultura alimentare nel mondo della scuola a partire dalle prime esperienze nella scuola dell'infanzia, passando poi per la scuola primaria sino alla scuola secondaria. L'intento è quello di prevenire l'insorgenza di problematiche alimentari in soggetti sani o coglierne i primi sintomi in fase precoce.

    "Gli studi più recenti hanno evidenziato che l'ARFID, disturbo evitante/restrittivo dell'assunzione di cibo, - illustra in una nota la dr.ssa Anna Maria Russo - colpisce soprattutto i bambini: già a 2-3 anni può infatti manifestarsi in diverse forme, la più comune delle quali è una eccessiva selettività del cibo.

    La recente letteratura indica inoltre che si registra un sempre maggior numero di casi tra gli adulti over 40 e tra gli uomini. Ad aumentare la percentuale maschile contribuiscono alcune nuove forme patologiche come la bigoressia, detto anche anoressia inversa perché chi ne soffre si considera troppo magro anche in presenza di un fisico muscoloso.

    I Disturbi dell'Alimentazione sono malattie complesse, frutto dell'interazione tra fattori biologici, genetici, ambientali, sociali, psicologici, tutti accomunati da un'ossessiva sopravvalutazione dell'importanza della propria forma fisica e del proprio peso e dalla necessità di stabilire un controllo su di esso. Erroneamente spesso vengono scambiate per malattie dell'appetito ma chi ne soffre, attraverso il rapporto con il cibo negato, cercato e rifiutato, o ingerito in quantità smodata, esprime disagi emotivi, psicologici e relazionali profondi. Riconoscerli non è facile, tra i fattori di rischio c'è l'insicurezza, una bassa autostima, il perfezionismo, l'intolleranza alle emozioni e le difficoltà nell'ambito familiare. La maggior parte dei pazienti con disordini alimentari per altro non è consapevole di avere una patologia oppure tende a nascondere il problema, molti chiedono aiuto anche dopo un anno dall'insorgere del malattia

    Lo scoglio più grande rimane proprio il chiedere aiuto ed è importante farlo non appena si colgono i primi segnali d'allarme perché solo se si chiede aiuto si guarisce. Occorre captare i primi sintomi: ci sono diversi campanelli d'allarme che gli stessi genitori possono notare a tavola quali il tagliuzzare il cibo, il rifiutare alcuni alimenti, il pesarsi e guardarsi allo specchio assiduamente, il correre in bagno subito dopo pranzo o cena, comportamenti anomali quali il silenzio eccessivo, la tendenza all'isolamento, l'iperinvestimento nello studio.

    È importante sapere che dai Disturbi dell'Alimentazione si può guarire e che, soprattutto se trattati precocemente e da professionisti specializzati, si possono risolvere nell'arco di un lasso di tempo ragionevole. Al contrario, se il trattamento non è tempestivo ed efficace, queste patologie tendono a cronicizzare."

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    Nel pomeriggio di ieri, gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Enna hanno dato seguito all’ordine di GVENETADZE Ivane classe 1982esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di carcerazione, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Milano, nei confronti di GVENETADZE Ivane, georgiano, classe 1983, riconosciuto responsabile ai sensi dell’Art. 187 co. 8 del Codice della strada (guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti), concernenti fatti del 2016, e per questo condannato alla pena di mesi 10 di reclusione e alla ammenda di 2000 euro, mentre, contestualmente, gli uomini dell’Ufficio Immigrazione della medesima Questura hanno proceduto all’espulsione di un altro georgiano, classe 1997 ai sensi dell’art. 13 del D.lgs. 286/98 per essersi trattenuto nel territorio dello Stato in violazione della normativa in materia di immigrazione.

    In particolare, lo GVENETADZE e il connazionale, si aggiravano a piedi, con fare sospetto, nei pressi del parcheggio di un noto supermercato di Enna Bassa.

    Così, i poliziotti della Squadra Mobile, Sezione contro la Criminalità diffusa, in servizio di pattugliamento, si avvicinavano ai due uomini per identificarli. Il primo esibiva subito un passaporto mentre l’altro risultava sprovvisto di qualsiasi documento identificativo.

    Ulteriormente insospettiti, i poliziotti procedevano ad una rapida perquisizione sul posto nei loro confronti e subito venivano colpiti dalla presenza, addosso a uno dei due, di uno strano arnese da lavoro, anche noto come “chiave a bussola”.

    Alla domanda degli investigatori sulle ragioni per cui i due uomini si trovassero in quel parcheggio del supermercato, questi rispondevano «per raccogliere le olive», sostenendo di svolgere tale attività nelle campagne circostanti.

    A quel punto i due georgiani venivano accompagnati in Questura, al fine di verificare l’identità dell’uomo sprovvisto di documenti tramite i rilievi dattiloscopici che, per scrupolo, venivano effettuati su entrambi.

    Mentre veniva accertata l’identità del più giovane, e riscontrata la sua irregolarità rispetto alle leggi riguardanti l’immigrazione, circa il georgiano più anziano, lo GVENETADZE, i poliziotti della Squadra Mobile, con la collaborazione della Polizia Scientifica si ritrovavano davanti a una serie di risultanze diverse, in quante le sue impronte digitali risultavano riconducibili a più individui con nomi diversi ma con date di nascita simili, nonostante l’esibizione di un passaporto apparentemente regolare.

    Solo così i poliziotti si rendevano conto che sul soggetto, avente diversi precedenti di polizia, pendeva un ordine di esecuzione, per pena definitiva, emesso dal Tribunale di Milano nell’ottobre di questo anno, e pertanto procedevano all’immediato arresto.

    Così, ultimati gli adempimenti di rito, i poliziotti lo accompagnavano presso la casa circondariale di Enna per la pena definitiva di 10 mesi di reclusione.

    Invece, il connazionale veniva espulso con provvedimento del Prefetto di Enna.

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    Hanno preso servizio nei giorni scorsi due nuovi dirigenti a seguito dell'espletamento di un concorso pubblico per titoli e asp dirigenti amministrativicolloqui. Si tratta della dott.ssa Alessandra Anna Angela Falcone e della dott.ssa Nicolina Pilato.

    La dott.ssa Alessandra Anna Angela Falcone è stata assegnata al Servizio Risorse Umane, diretto dal dott. Salvatore Lombardo mentre la dott.ssa Pilato è andata a potenziare l'organico del Settore Economico Finanziario e Patrimoniale, diretto dalla dott.ssa Ornella Monasteri.

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    "Il 31 ottobre scade una grande occasione per lo sviluppo dei Comuni del nostro territorio. Il decreto legge 30 aprile 2019 n.34, giarrizzo1all'articolo 30, comma 1, "Contributi efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile in favore dei Comuni", dispone che per ricevere i finanziamenti ministeriali inseriti nel Decreto Crescita, bisogna avviare progetti nel proprio Comune entro il 31 ottobre 2019; pena del mancato rispetto dei termini la perdita dei fondi". Così, il deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Giarrizzo scrive a tutti i sindaci dei comuni in provincia di Enna per esortarli, qualora non l'avessero ancora fatto, a procedere con la redazione e la consegna dei progetti nei termini indicati per legge. 

    "I contributi assegnati ai Comuni di tutta Italia – spiega Giarrizzo - ammontano complessivamente a 500 milioni di euro; 1 milione e 420 mila euro quelli messi a disposizione per i comuni ennesi e variano in funzione del numero dei residenti. Si va da un contributo di 50 mila euro per i Comuni con popolazione fino a 5 mila abitanti a un contributo di 250 mila euro per i Comuni che hanno più di 250 mila abitanti".

    "I contributi sono destinati a opere di efficientamento energetico, - va avanti il parlamentare Cinquestelle - quali interventi di illuminazione pubblica, di risparmio energetico degli edifici pubblici, di installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, e di sviluppo territoriale sostenibile, quali interventi per la mobilità sostenibile, l'adeguamento e la messa in sicurezza di scuole ed edifici pubblici, l'abbattimento delle barriere architettoniche".

    Infine il deputato, augurando "buon lavoro", chiede ai sindaci, nell'ottica di una proficua collaborazione, di ricevere "notizie riguardo la tipologia del progetto che si intende realizzare e lo stato attuale dello stesso".

    "Un'occasione unica per dare impulso ai territori, – conclude Giarrizzo - rimettersi in moto sulla strada della sostenibilità ci permetterà di stimolare la crescita tramite piccole, medie e grandi opere che a loro volta daranno lavoro alle nostre piccole, medie e grandi imprese, migliorando la vita dei nostri cittadini".

  • Gianluca Vancheri è il nuovo segretario territoriale della Cisl Fp di Enna. La votazione del consiglio generale si è svolta ieri alla Gianluca Vancheripresenza, tra gli altri, del segretario Fp Sicilia Paolo Montera e del segretario territoriale Carmela Petralia.

    Vancheri, da anni impegnato nel settore della sanità, va quindi adesso alla guida del sindacato ennese della funzione pubblica.

    “Vivrò questo incarico con il medesimo spirito di servizio che ha fin qui accompagnato i miei anni in Cisl, sindacato che è per me una vera e propria famiglia – spiega -. Sono consapevole che le sfida da affrontare sono diverse, dato che la provincia di Enna è uno specchio della drammatica situazione siciliana: mancata stabilizzazione del personale precario, organici ormai ridotti ai minimi termini dentro gli enti pubblici, mancato riconoscimento dei diritti di utenti e dipendenti sono alcune delle criticità che purtroppo funestano questo territorio. Ringrazio della fiducia la Cisl per questo grande onore, ed onere e annuncio che la mia azione sarà sempre e soltanto in difesa dei lavoratori, a qualunque sigla sindacale appartengano”.

    “Dopo la fase di transizione coordinata da Angelo Assennato – spiega il segretario della Cisl Fp di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, Floriana Russo Introito - era necessario un riferimento operativo che avesse anche la responsabilità politica prevista dal nostro ordinamento interno. Gianluca Vancheri già come responsabile nell Asp di Enna è riuscito a fare un buon lavoro, aggregando più soggetti sotto un unico modo di operare con competenza e mediazione che è poi la politica della Cisl. Gli auguriamo un buon lavoro e siamo certi che porterà avanti questo impegno con molta grinta e determinazione”.

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    La Prefettura ha convocato per giovedì 12 dicembre alle ore 11:00 presso la Sala Unità d’Italia, un incontro dedicato alla prefettura enna 1delicata tematica delle persone scomparse.

    L’evento, fortemente voluto dal Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse è dedicata in ricordo di una donna e mamma di due bambini di cui, oltre venti anni fa, si sono perse definitivamente le tracce.

    L’iniziativa nasce nel convincimento di dover rinnovare l’impulso all’individuazione della migliore strategia volta alle attività di ricerca; si ritiene utile un dialogo sul tema, non solo per condividere i dati sulle persone scomparse nel territorio di competenza della provincia di Enna ancora da rintracciare, ma anche per avviare un confronto costruttivo su possibili profili che possano rendere più efficaci le azioni di intervento.

    All’incontro sono stati invitati a partecipare, oltre ai vertici delle Forze dell’Ordine e degli Uffici Giudiziari, tutti i sindaci del Libero Consorzio Comunale di Enna, nonché il Direttore Generale dell’ASP di Enna, l’Ispettore Ripartimentale delle Foreste, il Presidente della C.R.I. nonché di diverse associazioni di volontariato e il Presidente dell’Associazione Nazionale delle famiglie e degli amici delle persone scomparse.

    Nell’occasione, le Amministrazioni comunali sono state invitate ad illuminare, giorno 12 dicembre, le sedi municipali o altri luoghi caratterizzanti la vita cittadina di color verde, evocativo del sentimento di speranza del ritrovamento quale gesto simbolico di vicinanza alle famiglie degli scomparsi, così come è prevista l’illuminazione del Palazzo del Governo.

  • Il Gruppo Arena, con oltre 180 punti vendita ad insegna Decò, Iper e SuperConveniente, leader della distribuzione arena giovanniorganizzata in Sicilia, ha stanziato la cifra di 250 mila euro a sostegno di iniziative volte a contrastare l’emergenza da Coronavirus.

    Parte del contributo sarà a beneficio della rete ospedaliera delle province siciliane maggiormente colpite dall’epidemia: Aziende Ospedaliere Cannizzaro e Garibaldi di Catania, Umberto I di Enna, Cervello di Palermo e Policlinico di Messina.

    “A nome di tutto il CDA, ritengo – afferma Giovanni Arena, Direttore Generale del Gruppo – che, in un periodo come questo, sia del tutto naturale per la nostra azienda essere più vicini possibile alla nostra terra. La Sicilia è straordinaria nella capacità di essere unita e solidale nei momenti più difficili ed i siciliani sono eccezionali nel sentirsi parte di un'unica grande famiglia. Sono i nostri valori di sempre e vogliamo che la nostra comunità avverta la nostra vicinanza. Questo contributo è un segno di gratitudine nei confronti di medici, infermieri e membri del personale sanitario che stanno lavorando senza sosta e con impegno per fermare questa emergenza e, sottolinea il Direttore Generale, questa donazione non è solo da parte della Famiglia Arena ma anche di tutti i nostri collaboratori che da settimane stanno lavorando incessantemente per garantire il servizio di pubblica utilità alla Comunità.”

    Inoltre, il Gruppo Arena, vicino ai suoi clienti, accoglie l’appello del presidente del consiglio Giuseppe Conte, applicando uno sconto del 10% sui buoni (alla cassa) a sostegno delle famiglie in difficoltà, in questo particolare momento di emergenza.

    Tale iniziativa - valida in tutti i punti vendita ad insegna Decò, Iper e SuperConveniente - intende garantire un maggiore potere d’acquisto alle famiglie per fronteggiare questo momento delicato e si unisce alla campagna lanciata dal Gruppo pochi giorni fa di bloccare i prezzi di tutti i prodotti delle aziende 100% siciliane, fino alla fine dell’emergenza in corso.

  • Farà tappa dal 20 al 22 febbraio ad Agrigento il Treno Verde di Legambiente, storica campagna di sensibilizzazione treno verdesulle tematiche ambientali organizzata in collaborazione con Ferrovie dello Stato che tutti gli anni gira per le stazioni d'Italia per narrare a studenti e cittadini come costruire una società rispettosa dell'ambiente. Quella siciliana è la seconda tappa del tour, che toccherà tredici città d'Italia. Quest'anno è dedicato a Change Climate Change per raccontare, da Sud a Nord, gli effetti della crisi climatica sui territori e soprattutto le buone pratiche,anche individuali, utili a preservare la biodiversità e contrastare gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici che minacciano sempre più il pianeta e l'umanità. L'iniziativa giunta alla 32 edizione punta l'attenzione principalmente a quei sistemi agronomici messi in campo nelle diverse realtà, quale esempio virtuoso che dimostra come siano possibili soluzioni alternative sostenibili in grado di mantenere la fertilità dei terreni e produrre derrate agricole rispettose dell'agrobiodiversità. Per questa ragione il campo di germoplasma dell'Ulivo di Zagaria, di proprietà del Libero Consorzio Comunale di Enna è stato riconosciuto da Legambiente  "Amico del clima" e scelto come testimonial della tappa inaugurale siciliana. Il Libero Consorzio Comunale di Enna è stato l'unico ente pubblico ad avere ottenuto questo prestigioso riconoscimento che premia l'impegno e la passione di quanti, amministratori e funzionari, hanno investito, in questi anni, in quello che è diventato uno scrigno di biodiversità e di buone pratiche agronomiche, un vero e proprio modello da esportare. " Con orgoglio racconteremo a bordo della carrozza- spiega il commissario straordinario Girolamo Di Fazio-  l'esperienza messa in campo dalla ex Provincia di Enna che della riserva e del campo di germoplasma dell'Ulivo ne ha fatto un laboratorio a cielo aperto. Una realtà che dialoga con il modo accademico, con la ricerca scientifica, con il mondo della scuola, dell'assistenza tecnica e con il comparto olivicolo per contribuire a trovare delle soluzioni alle istanze, sempre più forti, di un sistema produttivo che rispetti la salute dell'ambiente, del pianeta e del consumatore". Un tema quello ambientale diventato sempre più un'emergenza e lo testimoniano le migliaia di ragazze e ragazzi che nel mondo scendono in piazza, uniti sotto la bandiera della lotta alla crisi climatica, con l'obiettivo condiviso di salvare il pianeta. 

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    A decorrere dal 29 luglio e fino al 30 agosto si comunica che sarà sospesa l’apertura degli sportelli nelle ore pomeridiane della sede inailINAIL di Enna. Gli sportelli dedicati al ricevimento dell’utenza rimarranno comunque aperti nelle giornate di martedì, giovedì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00. A renderlo noto la dr.ssa G. Lo Presti responsabile della sede provinciale.

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    “A seguito del tavolo tecnico organizzato dalla Federazione dei Verdi della Provincia di Enna tenutosi a Floristella lo floristellascorso venerdì 15 novembre”, dichiarano i due consiglieri, “tutte le parti intervenute hanno riconosciuto la  necessità e l’urgenza di nominare il Presidente e il Direttore del Parco Minerario Floristella, al fine di superare la fase di stasi in cui lo stesso si trova ormai da anni.”

    “Anche la II Commissione di cui sono componente – spiega Davide Solfato - si è più volte occupata del problema della precarietà della gestione del Parco, ascoltando in audizione i commissari che negli anni si sono succeduti, senza tuttavia ricevere alcuna proposta concreta, capace di riprendere le sorti di questa risorsa del nostro territorio, la cui tutela e conservazione riveste una fondamentale importanza per la cultura locale e la sua valorizzazione non può che essere fonte di crescita e di sviluppo turistico. Abbiamo, inoltre, sollecitato l’Amministrazione a cercare un canale d’interlocuzione con la Giunta Regionale dei governi Crocetta prima e Musumeci poi, affinché si avviasse un’ordinaria gestione del Parco e un serio piano di sviluppo, tenuto conto che il Comune di Enna partecipa ogni anno con un considerevole esborso alla quota di compartecipazione dello stesso, senza però avere un minimo ritorno in termini di conservazione e sviluppo del sito”.

     

  • Anche quest’anno il Liceo Classico “Napoleone Colajanni” di Enna si prepara a festeggiare la Notte Nazionale del LA NOTTE DEI LICEI 1Liceo Classico, giunta alla sua sesta edizione.

    L’evento è uno tra i più innovativi nella scuola degli ultimi anni, nato da un’idea del prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT), e sostenuto dal Ministero della Pubblica Istruzione. Si celebrerà venerdì 17 gennaio 2020, dalle ore 18:00 alle ore 24:00 in oltre 430 licei classici su tutto il territorio nazionale, e sarà introdotto dal brano inedito “L’ombra delle nuvole” del cantautore fiorentino Francesco Rainero,

    L’idea centrale del “Napoleone Colajanni” parte dalla volontà di fare un tributo ad un concittadino onorario, un grande scrittore recentemente scomparso, Andrea Camilleri. L’omaggio passa attraverso la rilettura di un suo testo, nonché spettacolo, dal titolo Conversazione su Tiresia, in cui egli dà voce ad un importante personaggio della mitologia, Tiresia appunto, che, partendo da Omero, attraversa gran parte della letteratura greca per essere ripreso poi dagli scrittori latini, e successivamente da poeti, narratori, registi, cantanti di tutte le epoche, fino ai nostri giorni.

    Gli studenti del Liceo ripercorreranno molti di questi testi, antichi e moderni, attraverso letture e drammatizzazioni, accompagnate da musiche, canti, video, statue viventi e riflessioni originali suggerite dai diversi aspetti del mito di Tiresia. La lettura sarà arricchita dagli interventi dei professori Salvatore Ferlita, Sonia Macrì, Pietro Colletta e Rodney John Lokaj dell’Università Kore di Enna.

    L’intento del progetto è sempre quello di celebrare un mondo, quello classico, che continua a mostrarsi vivo e sempre attuale, fertile di spunti di riflessione e con un valore ancora altamente formativo. Il percorso della serata, quindi, partendo dalla contemporaneità, vuole portare ancora una volta alla riscoperta delle nostre radici più autentiche, quelle della civiltà greco-romana, che vanno salvaguardate e promosse nella loro perenne vitalità, per essere offerte ai giovani del Terzo Millennio.

    La Notte Nazionale del Liceo Classico è più che una festa. È, innanzi tutto, un modo alternativo ed innovativo di fare scuola e di veicolare i contenuti, un puntare su una formazione di natura diversa che non va a sostituire quella tradizionale, ma le si affianca in maniera produttiva e proficua. Il bello della Notte Nazionale non è solo nella Notte stessa, ma nei lunghi e laboriosi preparativi che la precedono, che fanno sì che gli studenti identifichino i locali in cui quotidianamente vivono le ansie e le aspettative di un cammino di studio, faticoso ma gratificante, con un ambiente ludico, in cui cultura vuol dire gioia, piacere di condivisione, rispetto dei tempi e delle parti.

  • Nella lunga e tremenda battaglia che l'intero paese sta combattendo per fronteggiare l'attacco del Coranavirus, medici, dott. Sigismondo Rizzooperatori sanitari, forze dell'ordine, volontari e amministratori stanno profondendo il massimo impegno. Sul fronte anche i farmacisti che con notevole spirito di sacrificio stanno gestendo, con grande professionalità e responsabilità, giornate davvero difficili. Coscienti di essere diventati il primo sportello per l'intera popolazione, dalle farmacie mai nessuno esce senza un farmaco ma meglio ancora senza un consiglio. Al di là della cronica penuria di mascherine, sempre richieste e arrivate con il contagocce, i farmacisti ennesi riescono a rispondere al meglio ad ogni esigenza che arriva dalle comunità locali. Considerato il momento si è insinuato, però, un certo timore rispetto la distribuzione continua e regolare delle medicine salvavita. “A tal proposito – dice il dott. Sigismondo Rizzo presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Enna - desidero tranquillizzare le cittadinanze e sottolineare che nelle farmacie non solo del comune ennese, ma di tutta la provincia, i farmaci salvavita non sono mancanti e che, in generale, le farmacie sono fornite di tutti i farmaci utili a soddisfare i bisogni della popolazione.” Il presidente ricorda inoltre i percorsi sempre attivi per l'approvvigionamento di medicinali: “Le farmacie ennesi si riforniscono dagli stessi depositi utilizzati dalle farmacie di Catania e che i farmaci momentaneamente non disponibili possono essere ordinati e disponibili nell’arco di poche ore senza necessità alcuna di fare affidamento sulle farmacie di Catania.” Quanto ha evidenziato il dott. Rizzo riguarda la prassi normale: “Diverso è il discorso se si tratta di farmaci DPC (Distribuzione per Conto), ovvero farmaci che vengono distribuiti dalle farmacie per conto dell’Asp di Enna. In questo caso, l’eventuale e solitamente eccezionale mancanza di un farmaco DPC non dipende dal farmacista, ma è l’ASP che ha il compito di richiedere il farmaco che verrà poi inviato al grossista. In questo caso, seppur raro, può anche verificarsi che il farmaco mancante a Enna sia presente a Catania e viceversa”. Una precisazione che l'Ordine dei Farmacisti sottolinea e che ritiene “indispensabile per non creare allarmismo e per dare corrette informazioni alla cittadinanza che ha sempre dimostrato apprezzamento nei confronti del nostro servizio.” Le Farmacie quindi quale primo fronte rispetto questa terribile battaglia. In particolare all'inizio hanno dovuto combattere pure a mani nude. Basti dire che anche loro, come medici e infermieri, hanno scontato la scarsità di presidi sanitari e non per questo si sono mai tirati indietro. “Colgo l’occasione – conclude il dott. Rizzo - per ringraziare tutti in colleghi del territorio impegnati in prima linea all’interno di farmacie, parafarmacie e ospedali. Nonostante le difficoltà causate dalla mancanza dei dispositivi di sicurezza, più volte richiesti a partire dal 24 febbraio, i farmacisti continuano a fornire ogni giorno un servizio scrupoloso e capillare con la massima professionalità, garantendo il rispetto delle norme di sicurezza e cercando di rassicurare la popolazione spaventata dal pericolo che tutti percepiamo. Noi farmacisti che oggi ci troviamo a svolgere questa professione in trincea sappiamo come questo sia un sacrificio dovuto e necessario. Per questo motivo, anche se stremati, continuiamo a offrire servizi consapevoli di essere utili alla nostra cittadinanza.”

    Paolo Di Marco