DEDALOMULTIMEDIA
11-12-19

Enna

  • Partirà a settembre prossimo, con l’avvio dell’anno scolastico 2019/2020, il primo anno del nuovo indirizzo di studi in “Servizi per ettore maioranal’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera” dell’Istituto “Ettore Majorana” di Troina. Un valido tentativo di valorizzare le risorse enogastronomiche e turistiche del territorio. Soddisfatto il dirigente scolastico dell’Ettore Majorana Josè Chiavetta: “Il nuovo indirizzo – spiega - , grazie alla volontà espressa dagli organi collegiali dell’Istituto ed all’impegno profuso dall’amministrazione comunale e dal commissario del Libero Consorzio dei Comuni di Enna Ferdinando Guarino, ci consentirà di offrire più ampie opportunità formative ai giovani dei nostri paesi, più rispondenti alle esigenze del territorio ed alla domanda delle nuove generazioni, maggiormente integrata nel piano strategico di sviluppo perseguita dalla giunta Venezia. Il percorso Enogastronomico fornirà infatti risposte più adeguate ad una comunità che intende valorizzare al meglio le sue risorse naturali, paesaggistiche ed i suoi prodotti tipici, attraverso la formazione di una figura professionale specializzata nell’accoglienza dei sempre più numerosi turisti che visitano Troina. Un sentito grazie ai dirigenti della Cittadella dell’Oasi, al cui interno si svolgeranno le attività laboratoriali di accoglienza, cucina e sala, per la disponibilità ad accogliere il primo nucleo dei nostri giovani studenti”.

  • Un'importante strada viene polverizzata da una tremenda mareggiata a Portofino? Ricostruita in 5 mesi grazie ad un intervento trinacriapubblico/privato. All'inaugurazione anche Mediaset con il fior fiore di artisti italiani. Si briciola il ponte di Genova? Niente paura, passa neanche un anno e iniziano i lavori di ricostruzione. Il treno più sconquassato di Milano vale cento volte di uno che arranca nel Sud e in particolare in Sicilia. E che dire della viabilità stradale interna nell'isola? Definirla da terzo mondo è dire poco.

    L'A19? Una regia trazzera sicula. I ferri fuori dal cemento nei viadotti al Nord sarebbero classificati uno scandalo; in Sicilia l'Anas neppure risponde alle sollecitazioni e quando lo fa candidamente conferma che interverrà, ma con calma e pazienza. Lo svincolo di Enna docet.

    Da anni i siciliani ammirano e restano stupiti dal viadotto nell'A 19 prima incrinato e poi dismesso nei pressi di Scillato. È ancora da ricostruire. Nessuna vergogna non sono passati neppure dieci anni. Quanti invece ne sono passati per la Panoramica di Enna, dove l'Anas non c'entra proprio ma dove i governi nazionali targati all'Economia Tremonti hanno fatto a gara per bloccare la spesa.

    Il filo del tempo per le emergenze siciliane si dilata inesorabilmente tanto che si tramutano in non-emergenze in normalità, altro che cinque mesi. E bocca chiusa sulla Nord-Sud, sul ponte Agira-Gagliano, sulle tratte ferroviarie da rifare. In Sicilia esiste solo una produzione al passo con i sistemi industriali: l'emigrazione, un fenomeno che nasce e si sviluppa per mancanza di lavoro e tanto ma tanto sottosviluppo. I governi centrali, bontà loro, non hanno fatto caso tanto che per decenni e decenni, per non scomodare i più lunghi secoli, hanno risposto con soliti pannicelli caldi. Purtroppo la terra di Trinacria ancora prima del 1861 è stata piegata da mille forme di sfruttamento. Chirurgicamente l'Isola è stata condannata a perdere la memoria di come si produce ricchezza e quindi dignità. Volevano ed hanno condannato una comunità all'asservimento. Una condanna nascosta, imposta a volte con velleitaria dolcezza e a volte con violenza.

    È un'isola tra le più belle del pianeta, scrigno di mille ricchezze, spiagge bellissime, campagne e monti mozzafiato ma non riesce a produrre turismo come dovrebbe. Da Roma il solito dickat, più posti pubblici, più finanziamenti per imprenditori che non producono, più piccoli egoismi. Un menù insipido, poco digeribile, imposto, da ingoiare. E oggi dopo anni e anni di devastazioni ambientali e socio-economiche le regioni del Nord candide candide ci portano il conto. Hanno capito che è possibile vendere fuori dallo stretto perimetro nazionale; hanno capito che non debbono più chiedere le migliori braccia e menti del sud per lavorare in Piemonte o Trentino o Veneto, ci vanno da sole. E quindi il nuovo egoismo richiede l'autonomia differenziata da territorio a territorio. Ma quando mai è stata riconosciuta alla Sicilia. Competenze si, tante ma l'art. 37 dello Statuto mai applicato. Adesso “ognuno per i fatti suoi” si trasforma in sacrosanta battaglia per Lombardia e Veneto.

    Di un Sud fermo che non parte, su chi puntare il dito? Sicuramente su una Unità d'Italia che non ha unito ma che ha colonizzato; su una classe politica risorgimentale letteralmente asservita ai padroni del Nord e ai ciechi baroni latifondisti del Sud. Il danno è stato così rilevante da produrre un gap vastissimo tanto che ogni tentativo di rimediare alle devastazioni diventa vano. Oggi è richiesto di correre ognuno con le proprie gambe, ma i territori del Sud partecipano a gare di F1 su go kart. Tutto prende inizio con la colonizzazione e poi continua con una classe politica targata 1861 “Romadipendente”. Un abbraccio mortale, una forbice che si è tanto allargata da non consentire più di accostare i livelli di vita delle comunità. E dire che negli anni che vanno dall'Unità alla prima Guerra mondiale la Sicilia ha vantato parlamentari, ministri e presidenti del consiglio. Ma i risultati sono stati prossimi allo zero. Anzi i primi carnefici della propria gente sono stati i politici siciliani, uno su tutti Francesco Crispi. Mise fine all'esempio più democratico nato nella società dell'Isola, i Fasci siciliani. E lo fece con l'esercito e le barbarie. Come lo aveva fatto già in precedenza ordinando a Bixio il massacro di Bronte. Si fu proprio Crispi l'ispiratore del comando scritto nel decreto di fucilazione recapitato al generale garibaldino. Nel ventennio fascista stessa musica, condanna all'assistenzialismo firmata da tutte le parti sociali. Ed oggi la solfa continua. Un esempio? La Fiat di Marchionne decise che in Italia uno stabilimento andava chiuso, ebbene tutti assieme, politica, sindacati, mondo dell'imprenditoria stabilirono che Termini Imerese era destinata a sbarrare i cancelli. E la mitica zona industriale di Enna? Un grande affare per tutti eccetto che per la comunità ennese. Ancora non è chiaro quanti miliardi e miliardi di lire siano finiti nelle tasche di “uomini d'affari senza scrupoli”. E Pasquasia, fatta chiudere per calcolo affaristico condiviso dal mondo politico regionale e sindacale. Non contando mille e mille altre scelte che hanno relegato la Sicilia in fondo al burrone. Un saldo negativo dove è presente il contributo delle locali comunità che, prima per paura e poi per convenienze momentanee assistenzialiste, hanno chiuso occhi e orecchie ingoiando senza masticare. Il dolore è stato avvertito ma non gridato, la sopravvivenza senza respiro è stata la parola d'ordine. Ma i tempi cambiano e chi prima aveva interesse a fornire soldi a palate per sostenere il consumo del Sud per portare nuovo profitto agli industralotti del Nord, adesso ha chiuso i rubinetti. Ha ben capito che nell'era di internet, della globalizzazione, i mercati interni sono i più costosi e i meno redditizi. Conseguenza inevitabile, cambiare scenario economico e chi si è visto si è visto. Prima mossa mettere da parte i parenti ingombranti e assai costosi e guardare ad altro. Il governo nazionale ha lasciato il Sud per terra mortificando i territori con tassazioni da cravattari e non immaginando percorsi per ridare vita ad un'anima persa nei meandri dell'assistenzialismo. Ma come si vuole risollevare l'economia se produrre al Sud è nettamente più costoso che al Nord? Senza parlare di Mafia, infrastrutture assenti e collegamenti scollegati basta dire del costo del credito bancario, anima della produzione e dell'imprenditoria, è molto più costoso nel Mezzogiorno. Supera di oltre 2 punti in percentuale la media nazionale.

    L'istantanea più compiuta dell'impoverimento locale e regionale sta nel fatto che ormai nell'isola mancano due decenni di classi di età, i trentenni e i quarantenni. Proprio quelle classi quelle classi vocate a produrre figli, lavoro e ricchezza.

    Per chi rimane ancorato alla propria terra oggi il percorso da affrontare è obbligato: prendere la tortuosa e non assistita strada per costruire vero sviluppo. Da sottolineare, non riprendere ma prendere, perchè questa Sicilia è stata da sempre condannata a marcire nel sottosviluppo.

    Paolo Di Marco

        

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    Sabbia, sole, salsedine, frequenti lavaggi e continue asciugature col fono, possono danneggiare in modo consistente i nostri capelli capellidurante l’estate, rendendoli secchi, sfibrati, opachi e deboli.

    Ma niente paura con un po’ di cura e di attenzione tutto è risolvibile!

    Ecco per voi 4 consigli per rendere di nuovo forti e sani i vostri capelli:

    1. Scegliete di usare prodotti non aggressivi, in grado di nutrire e idratare i capelli senza rovinarli. Utilizzate uno shampoo neutro con sostanze naturali calmanti come ad esempio camomilla e malva e un balsamo oleoso arricchito con oli essenziali piuttosto che con profumazioni chimiche.

    1. Asciugate i capelli facendo uso del fono provvisto dell’apposito diffusore ad una distanza non inferiore ai 20cm. Evitate quanto più possibile l’uso di piastre.

    1. Una volta tornati dalle vacanze tagliate i capelli e non effettuate colorazioni o trattamenti.

    1. Accompagnate ad una sana ed equilibrata alimentazione l’uso di integratori soprattutto in vista dell’autunno dove è comune una fisiologica e più abbondante caduta dei capelli.

    E, infine, non siate troppo severi con voi stessi e con i vostri capelli. Abbiatene cura per il vostro benessere, senza giudizio!

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    Ieri, presso la sede della CNA DI ENNA, si è tenuta una importante riunione informativa riguardante la corretta gestione dei Rifiuti assemblea cnaSpeciali ed Assimilati.

    All'incontro presenti i vertici della CNA di Enna, il Presidente prov.le Filippo Scivoli, il Presidente comunale Angelo Scalzo, i referenti di CNA istallazione impianti Paolo Piscopo, Silvio Randazzo e Valentino Savoca.

    Era presente anche un referente della Società di gestione rifiuti del Comune di Enna Ecoennaservizi, il quale ha relazionato all’assemblea su come è organizzato il servizio smaltimento rifiuti speciali e come attuare un corretta differenziazione e gestione dello smaltimento dei rifiuti speciali.

    Numerose le Imprese ennesi presenti dei settori istallazione ed edilizia, che hanno posto molti quesiti ai quali il referente della ecoennaservizi ha risposto prontamente chiarendo molti dubbi all’assemblea tutta.

    Questa importante iniziativa, hanno dichiarato i vertici di CNA, intende informare e formare le imprese interessate ad una corretta gestione dei rifiuti speciali.

    Le nostre imprese, concludono i responsabili prov,.li di CNA, hanno mostrato una spiccata sensibilità nel voler adempiere al meglio a questi obblighi, in vista non solo del pesante quadro sanzionatorio previsto, ma anche per il pieno rispetto mostrato nei confronti dell'ambiente.

    La Cna continuerà ad organizzare questi appuntamenti formativi anche con le altre categorie per dare gli strumenti e le informazioni necessarie alle imprese interessate e quindi mettere in perfetta regola le attività delle imprese associate.

     

  • Le vacanze sono un momento irrinunciabile della nostra vita: spezzano lo stress quotidiano, alleggeriscono la tensione, ci insonniapermettono di ritrovare il tempo per farci delle coccole, esplorare il mondo o stare più intensamente con le persone che amiamo.

    Durante le vacanze la mancanza di orari fa da sovrana! Si abbandonano, infatti, le rigide scansioni temporali della routine giornaliera e lavorativa e si preferiscono il lungo pisolino pomeridiano e le uscite fino a notte fonda con gli amici.

    Tutto bellissimo! Peccato che arrivi sempre il momento di tornare alla vita di tutti i giorni con le sue mille faccende da sbrigare e i suoi ritmi incalzanti. Un ritorno sempre non poco traumatico!

    Le difficoltà maggiormente riscontrate, nel ritorno alla “solita” vita, sono essenzialmente 2: il ripristino delle sane abitudini alimentari e la regolazione del ritmo sonno veglia!

    Come si fa ad andare a letto alle 11 per essere operativi alle 7 del mattino? Non è sempre un’impresa facile e molto spesso ci si ritrova nel letto a contare le pecore e la mattina dopo molto nervosi per il mancato e necessario riposo.

    Ecco, quindi, 5 consigli fondamentali per riprendere il giusto ritmo sonno/veglia al ritorno dalle vacanze:

    1. Rendete la vostra stanza da letto un posto rilassante! Aiutatevi con candele profumate, lampade da sale, olii essenziali!

    2. Fate una doccia o un bagno caldo prima di andare a dormire, non appena l’aria comincia a rinfrescarsi.

    3. Non esimetevi dal fare attività fisica o lunghe passeggiate! Lo sport rilassa e permette al nostro corpo di rilasciare endorfine!

    4. Evitate cene con cibi pesanti, complicati e difficili da digerire.

    5. Aiutate il vostro bioritmo con l’assunzione di tisane a base di erbe naturali rilassanti, come camomilla e melissa oppure con degli integratori naturali a base di melatonina e rodiola.

    Il sonno è un componente fondamentale della nostra vita, ci consente di vivere bene, di ricaricare le energie e di mantenere in salute le nostre più importanti funzioni vitali e cerebrali. Abbiate, dunque, cura di dormire al meglio, tutte le ore che necessita il vostro organismo per ripartire ogni giorno al massimo.

    Buon ritorno alla vita quotidiana!

  • "Appena conclusa l'iniziativa Alberi per il Futuro, a Enna". A darne notizia è il senatore del Movimento 5 Stelle Fabrizio alberi 2Trentacoste. "Insieme ai portavoce al consiglio comunale Davide Solfato e Cinzia Amato e agli attivisti Cinquestelle, - continua Trentacoste - questa, mattina, in via Spirito Santo, abbiamo piantato 20 alberi tipici della macchia mediterranea: come il carrubo e la roverella.”

    "Ricordiamo che ogni albero - dicono Solfato e Amato - soddisfa il fabbisogno di ossigeno di 10 persone ed è in grado di assorbire da 20 a 50 chili di anidride carbonica, a seconda della specie. I boschi e le aree verdi in città non solo migliorano la qualità dell'aria che respiriamo, ma attraverso i suoli permeabili sono una garanzia per il mantenimento dell'equilibrio idrogeologico. Chi pensa che il verde urbano sia mera decorazione, sbaglia: è un bisogno che migliora la qualità della nostra vita. Con questo gesto simbolico, abbiamo voluto sensibilizzare i cittadini al rispetto della natura".

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    "L'autodromo di Pergusa sarà pronto per ospitare a settembre la Formula 3". A fugare ogni dubbio sull'idoneità del tribuna Pergusacircuito ennese base necessaria per la conferma della gara del Campionato Internazionale Euroformula Open e GT Cup Open è l'assessore allo Sport del Comune di Enna Dante Ferrari. "E' del tutto scontato che l'autodromo sarà pronto in tempi brevi". E per ribadire concretamente questa affermazione l'assessore offre importanti notizie sul cronopercorso dei lavori di messa in sicurezza della grande tribuna. "Domani (lunedì 14 ottobre ndr) invieremo 15 inviti a ditte individuate per proporre un offerta rispetto i lavori che avranno una durata di circa due mesi. Siamo convinti – conclude Ferrari - che ad inizio del nuovo anno l'intero intervento sarà completato". Le opere hanno un costo a base d'asta di 360 mila euro. Insomma lavori che troveranno la conclusione con tanto anticipo rispetto il clou del calendario delle gare. Il 2020 vedrà ai nastri di partenza un autodromo di Pergusa in gran spolvero per ospitare eventi motoristici e di altri settori capaci di ridare vigore all'economia turistica della zona.

    Paolo Di Marco

  • Camilleri e Garofalo“Signor Sindaco buongiorno, sono Camilleri”. Un attimo di sgomento, un'immediata manovra, freno a mano tirato e auto ferma. “Non potevo assolutamente rischiare di aver troncata la telefonata per mancanza di campo”. E' questo il primo contatto, estate 2013, che l'allora sindaco Paolo Garofalo ha con Andrea Camilleri. Giorni prima grazie all'aiuto di un giornalista di Repubblica Salvo Fallica, l'allora primo cittadino ennese entra in possesso del numero telefonico privato del papà del commissario Montalbano. S'informa anche qual è il percorso da seguire per contattare Camilleri. “La risposta? Uno solo. Bisogna telefonare alla segreteria telefonica, lasciare un messaggio e attendere. Se il maestro è interessato richiamerà se non lo è finisce lì. Telefonare altre dieci volte non serve a nulla”. E invece, pochi giorni dopo, una domenica mattina, una voce roca inconfondibile annuncia: “Signor Sindaco buongiorno, sono Camilleri”. Il conferimento della cittadinanza onoraria lo onora, la sente profondamente. Lo scrittore empedoclino, nella gioventù, ha vissuto due anni ad Enna e questo suo soggiorno lo ha formato come lui stesso ha precisato in racconti e interviste. Ospite fisso dell'immensa biblioteca comunale ha sempre ricordato quanto siano stati importanti i suoi anni ennesi. Non a caso i suoi scritti lo testimoniano. Il commissario Montalbano prende servizio in Polizia in un paese dell'entroterra siciliano posto su un cocuzzolo, Mascalippa, dove soffre il freddo intenso lui che ama il sole e il mare. “Conosce una ragazza Mery – ricorda Garofalo - che ha un parente al Ministero dell'Interno che lo aiuta a trasferirsi a Vigata, lo racconta ne “La prima indagine del Commissario Montalbano”. Ma anche i primi film ricordano Enna con la Fiat Tipo del commissario targata EN. Non solo ma un altro suo libro “Il sonaglio” è ambientato nelle campagne ennesi. Camilleri si è sentito sempre un po' ennese e ricevere la cittadinanza onoraria lo ritenne un vero onore tanto che aveva assicurato al sindaco Garofalo la sua presenza in città per la cerimonia. Poi, per vari intoppi, dovette disertare l'appuntamento al teatro Garibaldi per la consegna della pergamena. Fu comunque presente con una telefonata in diretta dove esordì: “Cari concittadini”.

    “Una bella festa – continua l'ex sindaco – ma dovevamo consegnare lo stesso la pergamena al maestro. Riesco a far coincidere lo stesso giorno una riunione al Ministero con la visita alle 5 in casa Camilleri. Mi disimpegno in anticipo e prendo un taxi per arrivare nello studio del maestro. Per la seconda volta sono in anticipo e così decido di fumare una sigaretta nell'attesa. Finisco, guardo l'orologio, ci siamo. Mi manca la pergamena l'ho dimenticata nel taxi. Nel giro di un minuto rintraccio il tassista il quale si ricorda e mi dice però che non me la può consegnare subito perchè deve accompagnare un altro cliente. Me la lascia in un bar, dopo alcune ore. Salgo da Camilleri non certo esultante e con un certo imbarazzo gli vado incontro. Appena lo vedo però il suo sorriso e lo sguardo raggiante me lo trasformano nell'amico conosciuto da sempre, tanto che appena salutato gli lancio una battuta, Caro maestro dobbiamo scrivere insieme un libro, io metto il titolo lei tutto il resto”. Lo sguardo di Camilleri si trasforma incuriosito. Semplice la sua risposta: “E il titolo qual è”. “<Il sindaco e il mistero della pergamena scomparsa>. Gli racconto l'accaduto e scoppia in una sonora risata ci sediamo e cominciamo a fumare, allora lo superavo in quantità anche perchè lui ormai era abituato a fumare massimo mezza sigaretta e poi la spegneva. L'indomani ho consegnato la pergamena.” Congedandosi Camilleri ha voluto fare un regalo al sindaco: “Due per la verità. Due suoi libri con dedica. Il primo per la città <La prima indagine di Montalbano> con l'originale dedica conservato in Biblioteca ad Enna. Il secondo “Il birraio di Preston” a me, che custodisco gelosamente”. Che Camilleri tenesse molto alla cittadinanza onoraria di Enna lo dice anche un altro particolare: “La fedelissima segretaria del maestro si disse meravigliata per il tempo concesso all'incontro, oltre un'ora”. Cosa ricordava dei suoi due anni in città: “Tanto in particolare gli amici e il freddo, lui uomo di mare lo soffriva particolarmente. Mi raccontò un episodio che ancora lo sbalordiva. Un sera si ritrovò a partecipare al Veglione del teatro Garibaldi quando da un palchetto cominciò ad allungarsi una salsiccia di una lunghezza enorme e gli ultimi ne tranciavano un pezzettino per mangiarla. Una lunga salsiccia che girava da palco a palco e che si riduceva ad ogni passaggio. Una tale vista lo divertì molto ed infatti non l'ha più dimenticato”.

    Camilleri è morto un giorno fa e Garofalo lo ricorda “con una nitidezza incredibile, mi sembra di averlo qui vicino. Rivivo ancora la sua sorpresa e la sua felicità per ciò che sentiva come un immenso onore, la cittadinanza onoraria di Enna”. I suoi libri sono la testimonianza più nitida del suo cammino. Chi lo critica punta il dito su una superproduzione che avrebbe strizzato l'occhio alle vendite sfruttando un filone ben compensato dai lettori. Camilleri però ha raccontato la sua Sicilia, i suoi siciliani, come li vedeva e come li avrebbe voluti a mò di un “Cantastorie”, come lui amava definirsi. Enna ti saluta caro concittadino.

    Paolo Di Marco   

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    Nel fine settimana l'autodromo di Pergusa ha messo in saccoccia una notizia che se anche a metà del prossimo anno verrà Mario Sgrò a Monzaconfermata risulterà di fondamentale importanza per il circuito ennese. L'anello pergusino è stato inserito dalla FIA nel calendario provvisorio per la stagione 2020, 19-20 settembre, quale sede per una gara del Campionato Internazionale Euroformula Open e GT Cup Open. La notizia è stata ufficializzata, nel fine settimana, nel corso di una conferenza stampa a Monza organizzata dalla Dallara che ha presentato la nuova monoposto che gareggerà in queste gare. Nel corso dell'incontro i dirigenti della fabbrica emiliana di vetture di competizione hanno salutato con grande favore il ritorno alle gare di Pergusa elogiandone le caratteristiche in tutti i suoi aspetti. Elogi che hanno perfino imbarazzato il presidente del Consorzio Ente Autodromo di Pergusa Mario Sgrò, invitato e presente all'appuntamento. Le gare previste dal calendario sono 9 e toccheranno vari paesi europei fra cui l'Italia, la Francia, la Germania e il Belgio. Insomma finalmente per Pergusa una gara dal vestito buono con una visibilità internazionale di tutto rispetto per un campionato che tocca solo due volte l'Italia con il secondo circuito, Monza. Non si parla quindi di gare di secondo ordine se ad aprire i cancelli è anche il circuito che da decenni ospita il Gran Premio d'Italia di Formula 1. Si affronteranno nell'Euroformula Open vetture a ruote scoperte, Formula 3, che fra gli appassionati hanno sempre un 

    fascino particolare. La notizia va accolta sicuramente con favore perchè oltre al valore sportivo racchiude una ricaduta economica di tutto rispetto per il territorio. Nei tre giorni di settembre del prossimo anno saranno sicuramente migliaia gli appassionati siciliani delle quattro ruote che si riverseranno lungo l'anello pergusino dando respiro agli operatori turistici del luogo. E se gli appuntamenti cominceranno ad avere una continuità i benefici saranno di certo notevoli come lo erano fino agli anni '80. C'è solo un punto interrogativo che si staglia forte sulla notizia: Pergusa sarà pronta? Sarebbe davvero un disastro se l'opera iniziata e portata avanti alla grande dal presidente Sgrò venisse vanificata per cause esterne all'autodromo.

    Paolo Di Marco

  • Prima giornata serie D femminile inizia con una vittoria il Campionato di Serie D di Calcio a 5 per le ragazze dell’ASDC Ennese, di Mister Devis Asdc enneseLiquefatto. 

    Un primo tempo difficile, dove solo la Merulla riesce a concludere, che si chiude 3-1 per le avversarie. Il secondo tempo ha tutto un altro ritmo. 

    Liquefatto da direttive precise, le ragazze dell’Ennese si ritrovano: la Merulla torna a segno, subito dopo un brutto fallo in area su Valeria Pisano che frutta un rigore. Rivoli tira e segna! È il 3 a 3. Si ritrova la grinta, la squadra serra i ranghi in difesa e attacca senza lasciare spazio alle incertezze. Doppietta di Valeria Pisano. 

    Il mister dà spazio anche alle giovani (Miriam Ippolito, Ilaria Alaimo e Samantha Di Franco).

  • Salvatore Puglisi responsabile della cooperativa Morges che ha quale fine l'incremento del turismo in Sicilia è certo che il turismo può puglisiessere il volano dell'economia ennese. Per centrare l'obiettivo bisogna però programmare. E la Morges lo ha già fatto con un percorso già ben definito e apprezzato da InvItalia, l'ente nazionale che finanzia i programmi di sviluppo settoriale. Ha presentato un progetto che è stato finanziato con circa 220 mila euro. Verranno realizzati una serie di pacchetti inerenti il territorio provinciale da affidare ai Tour operator. Individuati monumenti ed eventi, incontri con ristoratori, albergatori ed altri imprenditori per definire proposte competitive e appetibili sotto tutti i punti di vista. Un impegno che punta alla valorizzazione dell'esistente nell'Ennese per sostenere sviluppo e occupazione. Una difficoltà da fronteggiare è evidente: l'organizzazione di eventi da parte dei Comuni è estemporanea. Puglisi e i suoi chiedono alle istituzioni locali di programmare per tempo gli eventi proponendo una sorta di scaletta. E così entro ottobre vanno programmati gli eventi primaverili e via di seguito con scadenze almeno semestrali. La proposta è semplice, un progetto coordinato per rendere i prodotti evento spendibili nell'ampio mercato del turismo. A parere della cooperativa Morges il territorio bisogna di un organismo volto a coordinare gli eventi dei Comuni. Questo al fine di evitare doppioni e per avere la possibilità di inserire gli eventi nei pacchetti di offerta turistica proposti dal territorio.

    Paolo Di Marco

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    Nei giorni scorsi la biblioteca degli autori ennesi Hennaion ha accolto una delegazione di San Pier Niceto, paesino della provincia di HennaionMessina. A guidare la delegazione l'ingegnere Antonino Micale, cultore di storia locale. “Nel corso dell'incontro l’ingegnere Micale – dice Mario Messina fondatore e anima di Hennaion – ha raccontato varie storie che legano l’entroterra della Sicilia con la costa Jonica messinese. C'è molto che unisce le due comunità, Enna e San Pier Niceto, per questo proporrò all'amministrazione comunale ennese un gemellaggio fra le due realtà”. In particolare la visita è stata l'occasione per consultare quattro libri di Francesco Sciotto, poeta dialettale (1851-1917), che visse lavorando tra San Pier Niceto e l'allora Castrogiovanni. Hennaion oggi è meta di numerosi visitatori per il bagaglio culturale veramente singolare che propone, custodisce gli scritti degli autori locali. L'iniziativa grazie a Mario Messina prese il via nel 2015 supportata dal CISI, Centro iniziative sociali intercomunali. Oggi la biblioteca conta 1125 volumi, scritti dal 1851 ad oggi, di 228 autori ennesi. Hennaion si è imposta per essere anche punto di riferimento di numerosi scrittori provenienti da fuori provincia. Nel solo 2019 la sua sede, situata in via Roma proprio di fronte l'ingresso dell'Inail, è stata luogo per la presentazione di ben 21 iniziative editoriali. Conserva oltre 250 numeri di giornali e riviste di informazione locale. Da segnalare, infine, che Hennaion ha realizzato nel proprio sito web, in convenzione con l’Uci, Unione italiana ciechi di Enna, un percorso agevolato per i non vedenti, con l'intento di offrire la possibilità di ascoltare numerosi audiolibri.

    Paolo Di Marco

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    E' stato appena chiamato a rifondare il Pd ennese dopo 5 anni di commissariamento. Vittorio Di Gangi da 24 ore vittorio Di Gangisegretario provinciale, ha l'arduo compito di riportare il pd ai fasti di un tempo, e di ridare impulso, assieme agli altri attori del territorio, allo sviluppo di una provincia fortemente depressa.

     

    - Qual'è lo stato di salute del Pd?

    “Il PD è un partito che negli ultimi anni è stato percepito come un soggetto politico non più in grado di poter rappresentare le istanze ed i bisogni dei cittadini e soprattutto non in grado di essere al passo coi tempi rispetto ai grandi cambiamenti della società. L’elezione di Renzi a Segretario del PD, con l’inaspettato 41% dei voti alle elezioni Europee del 2014, se da un lato sanciva il culmine elettorale del Partito, dall’altro ha avviato il declino del rapporto di fiducia con la gente. Siamo stati percepiti come coloro i quali si sono occupati degli interessi delle banche, degli imprenditori e dei poteri forti dello Stato, non più rappresentanti del popolo come lo eravamo stati nel passato. Incapaci di dare risposte concrete ai problemi del lavoro, della salute, dell’istruzione e della formazione e senza riuscire a proporre delle adeguate e serie politiche a sostegno delle famiglie e delle fasce più deboli della società.”

     

    - Quali sono le responsabilità di Renzi nella destrutturazione dell’organizzazione interna?

    “Con l’avvento di Renzi si è avviata la destrutturazione dell’organizzazione interna: si passa ad una forma di Partito leggero in cui non è più necessario sentire quello che pensano i militanti e gli iscritti, riuniti nelle sezioni. Viene rottamato un modo di fare politica ormai vecchio, anacronistico rispetto ai tempi moderni; si abbandonano le piazze per dare spazio alle discussioni e dibattiti sui social; si abbandona così il linguaggio del confronto dialettico e si passa alla comunicazione per slogan, cinguettii o semplici messaggi. Nella nostra provincia, poi, i quattro anni di commissariamento del Partito hanno delegittimato una classe dirigente, tutta, ed hanno impedito un serio dibattito e confronto interno che avrebbe potuto contribuire all’elaborazione di idee e proposte degne di accoglimento. Il risultato è che oggi molte sezioni sono chiuse, la gente si è allontanata e a causa anche di un tesseramento farraginoso e anonimo è stato difficile affrontare questa fase congressuale.”

     

    - Passiamo al territorio della provincia di Enna: la decrescita è drammatica.

    “Mi rattrista prendere atto che dal 2001 al 2017 la popolazione della provincia di Enna scende da 176.959 a 166.259 con una diminuzione di 10.700 unità pari al 6,21%. Se si considera, poi, che nel corso degli ultimi tre anni il decremento è mediamente pari all'1% circa, con - 4.931 abitanti, si capisce come la situazione sia drammatica. Se venisse rispettato questo trend nella provincia di Enna fra 10 anni la popolazione scenderebbe al di sotto dei 150.000 abitanti, stabilendo un ulteriore

    record negativo: in un quarto di secolo si sarebbe prodotta una contrazione di ben 26.000 abitanti. Per dirla in altri termini, in un quarto di secolo è come se la popolazione della città di Enna fosse interamente scomparsa. Nascono pochissimi bambini, pochissimi sono i ragazzi che vanno a scuola e tantissimi sono i giovani che, una volta andati via, non tornano più.”

     

    - Un altro aspetto preoccupante è l'emigrazione.

    “Il fenomeno dell’emigrazione è in costante aumento e la cosa più grave è l’emigrazione dei nostri cervelli. Abbiamo investito tanto per fare studiare i nostri giovani ed oggi forniamo gratuitamente le nostre competenze, la nostra formazione ad altri privando di tutto ciò il nostro territorio.Negli ultimi dieci anni perdiamo circa 5.000 occupati, il tasso di disoccupazione sale sempre più sfiorando oggi il 22%. Ancora più drammatico è il tasso di disoccupazione giovanile che supera il 65%. ”

     

    - I problemi sono tanti e non vanno affrontati da soli. Cosa pensa di fare?

    “Credo che sia necessario indire, a breve, una Conferenza Programmatica in cui poter approfondire le idee e i progetti che ognuno di noi pensa di poter concretamente realizzare. In quell’occasione tutti, Esperti, Organizzazioni Datoriali e Sindacali, Associazioni, Enti, Sindaci, Amministratori locali, dovranno dare il loro contributo alla creazione di una piattaforma organica per lo sviluppo e il lavoro nel territorio provinciale. Bisogna pensare ad un piano industriale che punti sulle energie alternative, e sulla riorganizzazione del ciclo dei rifiuti, attraverso il quale si possono creare nuovi posti di lavoro legati alla green economy. Gli incentivi previsti dall’essere stata inclusa tra le Zone Economiche Speciali (Zes) potrebbero rilanciare l’Area industriale di Dittaino e farla diventare appetibile, rendendo vantaggiosi gli investimenti attraverso il credito d’imposta, gli sgravi fiscali, le agevolazioni sul lavoro, gli ammortamenti per le aziende. Non è più tempo di aspettare le normali opere di viabilità che un Paese che si definisce civile merita di avere. Mi fa veramente stare male sapere che a Roma c’è chi discute se fare o non fare la TAV mentre ad Enna non abbiamo più la possibilità di raggiungere le nostre comunità.”

     

    - Già perché la rete stradale provinciale è ridotta a rango di mulattiere.

    “ Abbiamo il diritto di avere delle strade che si definiscano tali e ne abbiamo diritto ora e non fra vent’anni. Abbiamo il diritto di completare la Nord Sud, un’opera ritenuta fondamentale per la viabilità della nostra provincia, nell’arco di qualche anno e non aspettare mezzo secolo. La strada dei due mari (Tirreno/Mediterraneo), che dovrebbe collegare Santo Stefano di Camastra a Gela è sempre oggetto di attenzione e sempre più un sogno che non diventa realtà. È di alcuni giorni fa la notizia della riduzione dei finanziamenti e del dirottamento delle somme per la realizzazione di altre opere al Nord. Occorre un piano straordinario di manutenzione delle strade e un forte investimento per contrastare il dissesto idrogeologico, oltre che a creare quella rete infrastrutturale necessaria alla mobilità dei cittadini e alle aziende che operano nel nostro territorio, determina la creazione di posti di lavoro che danno maggiore dignità ai nostri cittadini rispetto al solo reddito di cittadinanza. È il lavoro che nobilita l’uomo e non l’assistenzialismo.”

     

    - Fortunatamente la presenza di più università lascia ben sperare: lei che ne pensa?

    “La provincia di Enna che fino a 15 anni fa non contava nessuna facoltà universitaria ha fatto un grosso passo avanti. Prima la nascita dell’Università Kore, poi da quattro anni i corsi di laurea in Medicina e Professioni Sanitarie dell’Università pubblica romena di Galati “Dunarea de Jos”, fanno sì che Enna sia vissuta da tantissimi studenti e che l’economia locale ne trae un notevole vantaggio. Certo dispiace che ancora oggi da parte dell’attuale amministrazione comunale le Università vengano visti come corpi estranei e non si faccia l’impossibile per integrarle nel tessuto della città e l’assenza all’inaugurazione dell’anno accademico della facoltà di medicina della Dunarea de Jos ne è l’emblema. Non bisogna assolutamente dimenticare che nel 2018 è stato inaugurato a Troina il corso di laurea in terapia occupazionale. Un percorso universitario triennale nell’ambito delle professioni sanitarie, unico nel Sud Italia Accogliamo con favore la disponibilità di Piazza Armerina a mettere a disposizione di locali per l’attivazione di un corso di medicina in lingua inglese e di un corso di odontoiatria da parte della Dunarea de Jos. E’ bene ricordare che l’Università Kore è in attesa dell’autorizzazione Ministeriale per l’attivazione di un corso di medicina in Italiano.”

     

    - Con un Pd nuovo è possibile ritrovare la via maestra?

    “Occorre un Pd nuovo per contribuire alla rinascita del nostro territorio, pre questo abbiamo bisogno di tutti, nessuno escluso. Abbiamo bisogno delle migliori intelligenze, dei giovani, delle donne e degli uomini animati di buona volontà che mettano al primo posto l’impegno verso il bene comune nel pieno rispetto delle regole di convivenza democratica. In primavera si vota nei Comuni di Agira, Enna, Nicosia, Pietraperzia, Centuripe e Valguarnera. Il Partito Democratico metterà a disposizione di ogni singola comunità le migliori intelligenze capaci di cogliere le sfide difficili che ci attendono. Dobbiamo essere attenti a ricercare in ogni modo le maggiori convergenze possibili senza preclusione e senza pregiudizi, così come chiederemo di fare a tutti coloro i quali vorranno con noi intraprendere un percorso comune. Dobbiamo sforzarci di ricercare un’intesa prima con tutti coloro i quali oggi condividiamo il Governo del Paese e poi con tutti gli altri soggetti che hanno un sentire comune e che, pur essendo esponenti della società civile, si riconoscano nei valori fondamentali del nostro partito.”

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    Nel pomeriggio di ieri, gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Enna hanno dato seguito all’ordine di GVENETADZE Ivane classe 1982esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di carcerazione, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Milano, nei confronti di GVENETADZE Ivane, georgiano, classe 1983, riconosciuto responsabile ai sensi dell’Art. 187 co. 8 del Codice della strada (guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti), concernenti fatti del 2016, e per questo condannato alla pena di mesi 10 di reclusione e alla ammenda di 2000 euro, mentre, contestualmente, gli uomini dell’Ufficio Immigrazione della medesima Questura hanno proceduto all’espulsione di un altro georgiano, classe 1997 ai sensi dell’art. 13 del D.lgs. 286/98 per essersi trattenuto nel territorio dello Stato in violazione della normativa in materia di immigrazione.

    In particolare, lo GVENETADZE e il connazionale, si aggiravano a piedi, con fare sospetto, nei pressi del parcheggio di un noto supermercato di Enna Bassa.

    Così, i poliziotti della Squadra Mobile, Sezione contro la Criminalità diffusa, in servizio di pattugliamento, si avvicinavano ai due uomini per identificarli. Il primo esibiva subito un passaporto mentre l’altro risultava sprovvisto di qualsiasi documento identificativo.

    Ulteriormente insospettiti, i poliziotti procedevano ad una rapida perquisizione sul posto nei loro confronti e subito venivano colpiti dalla presenza, addosso a uno dei due, di uno strano arnese da lavoro, anche noto come “chiave a bussola”.

    Alla domanda degli investigatori sulle ragioni per cui i due uomini si trovassero in quel parcheggio del supermercato, questi rispondevano «per raccogliere le olive», sostenendo di svolgere tale attività nelle campagne circostanti.

    A quel punto i due georgiani venivano accompagnati in Questura, al fine di verificare l’identità dell’uomo sprovvisto di documenti tramite i rilievi dattiloscopici che, per scrupolo, venivano effettuati su entrambi.

    Mentre veniva accertata l’identità del più giovane, e riscontrata la sua irregolarità rispetto alle leggi riguardanti l’immigrazione, circa il georgiano più anziano, lo GVENETADZE, i poliziotti della Squadra Mobile, con la collaborazione della Polizia Scientifica si ritrovavano davanti a una serie di risultanze diverse, in quante le sue impronte digitali risultavano riconducibili a più individui con nomi diversi ma con date di nascita simili, nonostante l’esibizione di un passaporto apparentemente regolare.

    Solo così i poliziotti si rendevano conto che sul soggetto, avente diversi precedenti di polizia, pendeva un ordine di esecuzione, per pena definitiva, emesso dal Tribunale di Milano nell’ottobre di questo anno, e pertanto procedevano all’immediato arresto.

    Così, ultimati gli adempimenti di rito, i poliziotti lo accompagnavano presso la casa circondariale di Enna per la pena definitiva di 10 mesi di reclusione.

    Invece, il connazionale veniva espulso con provvedimento del Prefetto di Enna.

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    "Il 31 ottobre scade una grande occasione per lo sviluppo dei Comuni del nostro territorio. Il decreto legge 30 aprile 2019 n.34, giarrizzo1all'articolo 30, comma 1, "Contributi efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile in favore dei Comuni", dispone che per ricevere i finanziamenti ministeriali inseriti nel Decreto Crescita, bisogna avviare progetti nel proprio Comune entro il 31 ottobre 2019; pena del mancato rispetto dei termini la perdita dei fondi". Così, il deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Giarrizzo scrive a tutti i sindaci dei comuni in provincia di Enna per esortarli, qualora non l'avessero ancora fatto, a procedere con la redazione e la consegna dei progetti nei termini indicati per legge. 

    "I contributi assegnati ai Comuni di tutta Italia – spiega Giarrizzo - ammontano complessivamente a 500 milioni di euro; 1 milione e 420 mila euro quelli messi a disposizione per i comuni ennesi e variano in funzione del numero dei residenti. Si va da un contributo di 50 mila euro per i Comuni con popolazione fino a 5 mila abitanti a un contributo di 250 mila euro per i Comuni che hanno più di 250 mila abitanti".

    "I contributi sono destinati a opere di efficientamento energetico, - va avanti il parlamentare Cinquestelle - quali interventi di illuminazione pubblica, di risparmio energetico degli edifici pubblici, di installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, e di sviluppo territoriale sostenibile, quali interventi per la mobilità sostenibile, l'adeguamento e la messa in sicurezza di scuole ed edifici pubblici, l'abbattimento delle barriere architettoniche".

    Infine il deputato, augurando "buon lavoro", chiede ai sindaci, nell'ottica di una proficua collaborazione, di ricevere "notizie riguardo la tipologia del progetto che si intende realizzare e lo stato attuale dello stesso".

    "Un'occasione unica per dare impulso ai territori, – conclude Giarrizzo - rimettersi in moto sulla strada della sostenibilità ci permetterà di stimolare la crescita tramite piccole, medie e grandi opere che a loro volta daranno lavoro alle nostre piccole, medie e grandi imprese, migliorando la vita dei nostri cittadini".

  • Gianluca Vancheri è il nuovo segretario territoriale della Cisl Fp di Enna. La votazione del consiglio generale si è svolta ieri alla Gianluca Vancheripresenza, tra gli altri, del segretario Fp Sicilia Paolo Montera e del segretario territoriale Carmela Petralia.

    Vancheri, da anni impegnato nel settore della sanità, va quindi adesso alla guida del sindacato ennese della funzione pubblica.

    “Vivrò questo incarico con il medesimo spirito di servizio che ha fin qui accompagnato i miei anni in Cisl, sindacato che è per me una vera e propria famiglia – spiega -. Sono consapevole che le sfida da affrontare sono diverse, dato che la provincia di Enna è uno specchio della drammatica situazione siciliana: mancata stabilizzazione del personale precario, organici ormai ridotti ai minimi termini dentro gli enti pubblici, mancato riconoscimento dei diritti di utenti e dipendenti sono alcune delle criticità che purtroppo funestano questo territorio. Ringrazio della fiducia la Cisl per questo grande onore, ed onere e annuncio che la mia azione sarà sempre e soltanto in difesa dei lavoratori, a qualunque sigla sindacale appartengano”.

    “Dopo la fase di transizione coordinata da Angelo Assennato – spiega il segretario della Cisl Fp di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, Floriana Russo Introito - era necessario un riferimento operativo che avesse anche la responsabilità politica prevista dal nostro ordinamento interno. Gianluca Vancheri già come responsabile nell Asp di Enna è riuscito a fare un buon lavoro, aggregando più soggetti sotto un unico modo di operare con competenza e mediazione che è poi la politica della Cisl. Gli auguriamo un buon lavoro e siamo certi che porterà avanti questo impegno con molta grinta e determinazione”.

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    La Prefettura ha convocato per giovedì 12 dicembre alle ore 11:00 presso la Sala Unità d’Italia, un incontro dedicato alla prefettura enna 1delicata tematica delle persone scomparse.

    L’evento, fortemente voluto dal Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse è dedicata in ricordo di una donna e mamma di due bambini di cui, oltre venti anni fa, si sono perse definitivamente le tracce.

    L’iniziativa nasce nel convincimento di dover rinnovare l’impulso all’individuazione della migliore strategia volta alle attività di ricerca; si ritiene utile un dialogo sul tema, non solo per condividere i dati sulle persone scomparse nel territorio di competenza della provincia di Enna ancora da rintracciare, ma anche per avviare un confronto costruttivo su possibili profili che possano rendere più efficaci le azioni di intervento.

    All’incontro sono stati invitati a partecipare, oltre ai vertici delle Forze dell’Ordine e degli Uffici Giudiziari, tutti i sindaci del Libero Consorzio Comunale di Enna, nonché il Direttore Generale dell’ASP di Enna, l’Ispettore Ripartimentale delle Foreste, il Presidente della C.R.I. nonché di diverse associazioni di volontariato e il Presidente dell’Associazione Nazionale delle famiglie e degli amici delle persone scomparse.

    Nell’occasione, le Amministrazioni comunali sono state invitate ad illuminare, giorno 12 dicembre, le sedi municipali o altri luoghi caratterizzanti la vita cittadina di color verde, evocativo del sentimento di speranza del ritrovamento quale gesto simbolico di vicinanza alle famiglie degli scomparsi, così come è prevista l’illuminazione del Palazzo del Governo.

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    A decorrere dal 29 luglio e fino al 30 agosto si comunica che sarà sospesa l’apertura degli sportelli nelle ore pomeridiane della sede inailINAIL di Enna. Gli sportelli dedicati al ricevimento dell’utenza rimarranno comunque aperti nelle giornate di martedì, giovedì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00. A renderlo noto la dr.ssa G. Lo Presti responsabile della sede provinciale.

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    “A seguito del tavolo tecnico organizzato dalla Federazione dei Verdi della Provincia di Enna tenutosi a Floristella lo floristellascorso venerdì 15 novembre”, dichiarano i due consiglieri, “tutte le parti intervenute hanno riconosciuto la  necessità e l’urgenza di nominare il Presidente e il Direttore del Parco Minerario Floristella, al fine di superare la fase di stasi in cui lo stesso si trova ormai da anni.”

    “Anche la II Commissione di cui sono componente – spiega Davide Solfato - si è più volte occupata del problema della precarietà della gestione del Parco, ascoltando in audizione i commissari che negli anni si sono succeduti, senza tuttavia ricevere alcuna proposta concreta, capace di riprendere le sorti di questa risorsa del nostro territorio, la cui tutela e conservazione riveste una fondamentale importanza per la cultura locale e la sua valorizzazione non può che essere fonte di crescita e di sviluppo turistico. Abbiamo, inoltre, sollecitato l’Amministrazione a cercare un canale d’interlocuzione con la Giunta Regionale dei governi Crocetta prima e Musumeci poi, affinché si avviasse un’ordinaria gestione del Parco e un serio piano di sviluppo, tenuto conto che il Comune di Enna partecipa ogni anno con un considerevole esborso alla quota di compartecipazione dello stesso, senza però avere un minimo ritorno in termini di conservazione e sviluppo del sito”.

     

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    Livia Pomodoro si è presentata a Enna per ritirare il Premio per l’Europa “Federico II” il 7 ottobre scorso al teatro Premio Federico II 2019Garibaldi di Enna; la giurista presidente emerito del Tribunale di Milano, donna dalla fervente fede europeista e “una delle menti più brillanti della nostra Repubblica”, ha subito lanciato un invito a Cettina Rosso, presidente della Casa d’Europa e ideatrice della Settimana europea federiciana: far incontrare il cuore della cultura ennese con il cuore della cultura milanese. E così l’ha personalmente invitata all’Accademia di Belle arti di Brera, a Milano, fucina di talenti e storica avanguardia culturale per tutta Europa.

    Intanto nasce il Comitato d’onore del Premio “Federico II” che comprenderà personalità del mondo culturale, politico e istituzionale con i premiati membri di diritto. Questo nuovo organismo affiancherà il Comitato scientifico del premio internazionale, attualmente presieduto dal rettore Puglisi.

    La macchina organizzativa della Settimana europea federiciana, insomma, non conosce sosta. Nei giorni scorsi è intanto partito il bando per il Premio Europa "Edoardo Fontanazza 2020", rivolto agli studenti del primo e secondo ciclo di istruzione del territorio ennese e la cui premiazione si terrà il prossimo 9 maggio, Festa dell’Europa, al teatro Garibaldi di Enna. Il concorso, voluto e organizzato dalla Casa d’Europa per la Settimana europea federiciana, in collaborazione con il Centro studi “Federico II di Svevia” di Enna ha per tema “Unità nella diversità. Il faticoso cammino dei Diritti, dalle Costituzioni di Melfi di Federico II alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”.

    Quest’anno nell’ambito del Premio Europa è stato istituito il Premio speciale “Rocco Lombardo”, in onore dello storico dell’arte e appassionato federiciano (sempre in prima fila tra i promotori della stessa Settimana federiciana ennese): il premio andrà allo studente o al gruppo di studenti che si è particolarmente distinto per meriti di approfondimento nell’ambito della ricerca storica federiciana.