DEDALOMULTIMEDIA
05-08-20

dunarea de jos 2020

Enna

  • Il Comune di Enna ha anche limitato l‘accesso all’Ufficio Tributi per evitare rischi ai contribuenti sino a nuova disposizione. palazzo comunale enna

    Chiunque debba fare una segnalazione all’Ufficio Tributi per chiarire la propria posizione via telefono da lunedì a venerdì, dalle ore 9 alle ore 13

    (per IMU E TASI 0935/40458, per TARI 0935/40434). In alternativa si può contattare l’ufficio competente inviando comunicazioni via email (per IMU e TASI email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., per TARI email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., pec Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

    Si chiede di indicare un recapito telefonico in ciascuna comunicazione. Ove ci si rechi in un ufficio non è possibile essere ricevuti, e sarà richiesto un recapito telefonico per essere contattati.

    “Per le suddette motivazioni – prosegue la nota del Comune - ogni azione di recupero dei crediti tributari è sospesa sino al 30 giugno 2020, per consentire agli uffici di contattare tutti i contribuenti che richiedono assistenza o di rivedere le richieste di pagamento inviate dal Comune di Enna. A tal fine con data 01/03/2020 d’ufficio si intende prodotta istanza di accertamento con adesione da parte di tutti i contribuenti per tutti gli avvisi di seguito indicati: TARI 2009 (inviati da Riscossione Sicilia); TARI 2010 (inviati da Riscossione Sicilia); IMU 2014; TASI 2014; TARI 2014; solleciti TARI 2018. In considerazione della sospensione feriale disposta per legge per 15 giorni, i termini di proposizioni di eventuali ricorsi sono così differiti sino al 13 giugno 2020, fatti salvi eventuali successivi differimenti disposti per legge”.

  • Il servizio di trasporto pubblico urbano, fino alla data del 3 Aprile, al fine di contenere l’emergenza epidemiologica da COVID-19 in corso e limitare, quindi, lo spostamento delle persone, sarà effettuato esclusivamente all’interno delle seguenti fasce orarie: 8.00-10.00; 12.00-14.00 e 16.00-18.00. enna autobus

    Lo comunica il Comune di Enna.

  •  

    I consiglieri comunali del Movimenti 5 Stelle esprimono soddisfazione per la notizia riguardante il Piano dei terreni agricoli diterreni proprietà comunale. Con la delibera n. 182 del 18 settembre scorso, infatti, la Giunta ha predisposto la redazione di un Piano dei terreni agricoli di proprietà comunale al fine di utilizzare i terreni a destinazione agricola per la promozione, lo sviluppo e la realizzazione di progetti di agricoltura bio-sociale. L’iniziativa riveste una rilevanza strategica  sia come risorsa ambientale (conservazione del paesaggio e prevenzione del dissesto idrogeologico) sia come risorsa economica per i giovani imprenditori ennesi e se la proposta fosse stata adottata tempestivamente oggi si potevano già cogliere i primi segnali di ripresa dell'attività primaria, considerato che la presenza di un mercato di prossimità per i prodotti agroalimentari costituisce un'opportunità per le aziende agricole del territorio a fronte di un interesse, sempre crescente, dei consumatori per le produzioni tipiche locali di qualità. I consiglieri auspicano che il grande ritardo con cui l'Amministrazione ha dato esecuzione a questo atto di indirizzo del Consiglio comunale non abbia pregiudicato la partecipazione ai contributi previsti dal PSR Sicilia 2014/2020, che avevano indicato nella mozione.

  •  

    "L'ultimo DPCM del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte anticipa immediatamente quattro miliardi e trecento milioni per contributi per covidincrementare il Fondo di Solidarietà dei Comuni. Sono stati stanziati, inoltre, 400 milioni per far fronte alle situazioni di emergenza sociale. Somme messe a disposizione dei Comuni di tutta Italia, sin da subito, per il sostentamento alimentare dei cittadini in difficoltà economiche, in forma di buoni spesa e generi alimentari di prima necessità". Così, la deputazione del Movimento 5 Stelle che fornisce i dettagli per i comuni dell'Ennese relativamente alla ripartizione dei 400 milioni. 

    "Per la provincia di Enna, - affermano i Cinquestelle - sono previsti per l'esattezza 1.492.577,26 di euro, così ripartiti per ciascun comune: Agira: 80.829,05; Aidone: 46.836,31; Assoro: 48.245,21; Barrafranca: 130.101,96; Calascibetta: 37.748,33; Catenanuova: 46.255,09; Centuripe: 52.538,52; Cerami: 18.736,85; Enna: 189.881,21; Gagliano Castelferrato: 30.552,62; Leonforte: 126.161,86; Nicosia: 121.382,69; Nissoria: 28.576,49; Piazza Armerina: 190.186,66; Pietraperzia: 66.643,80; Regalbuto: 69.414,10; Sperlinga: 6.867,14; Troina: 83.254,31; Valguarnera Caropepe: 74.109,50 e Villarosa: 44.255,56. "Costante contatto e collaborazione con diversi sindaci, - continua il Movimento - le Forze dell'Ordine e tutti i soggetti coinvolti da quando è iniziata l'emergenza Coronavirus, così anche con l'ASP, la Protezione Civile e il Governo nazionale e regionale. Siamo sicuri che le amministrazioni comunali avranno cura di gestire questa boccata d'ossigeno per i cittadini ed io non cesserò di essere presente per nessun motivo. L'emergenza si combatte tutti insieme, istituzioni e cittadini".

  • Nell’ambito del percorso formativo rivolto agli operatori del Dipartimento Materno-Infantile dell’ASP di Enna, nei giorni 30 Settembre e 1 Ottobre si è tenuto presso l’Aula Convegni dell’Ospedale Umberto I il corso “Gravidanza, parto, puerperio e allattamento: Collaborazione territorio-ospedale” organizzato dal direttore del Dipartimento, dott.ssa Loredana Disimone, e dalla sua equipe.

    L’iniziativa ha riscosso grande successo, con una partecipazione di oltre cento persone. corso ospedale

    Presenti il Direttore Generale dott. Francesco Iudica e gli operatori dei reparti ospedalieri di Ostetricia, Pediatria e Neonatologia, nonchè dei Consultori Familiari, oltre a personale di altri servizi, territoriali e ospedalieri.

    La dott.ssa Disimone illustra l’evento: “Il corso si inserisce nelle azioni previste per la realizzazione del PSN 2016 Azione 1.2 “Interventi volti a rafforzare la continuità ospedale territorio anche a tutela della donna e della maternità”, secondo le direttive del Decreto Assessoriale 31 marzo 2017 che traccia le tappe basilari del percorso nascita, con l’obiettivo di condividere contenuti, procedure e modalità di accesso alle strutture territoriali ed ospedaliere, al fine di indurre un miglioramento dell’appropriatezza della domanda e dell’offerta di salute. Al fine di stimolare un confronto tra realtà differenti, oltre al personale interno, sono stati coinvolti docenti esterni di comprovata esperienza nel campo del percorso nascita che hanno già collaborato col Dipartimento in precedenti esperienze formative, e, in particolare, i ginecologi Maita Sartori e Pietro Lombardo e le ostetriche Daniela Alimonti e Rosi D’Orazio, provenienti da servizi territoriali ed ospedalieri piemontesi tra i quali l’Ospedale Sant’Anna di Torino, primo per numero di nascite in tutta Europa. Importante è stato anche il contributo, anche ai fini dell’organizzazione dell’evento, degli operatori interni e, in particolare dei dott.ri Giovanni Falzone, Direttore ff UOC Ostetricia e Ginecologia, Anna Maria Millauro, Direttore ff UOC Pediatria, Sabrina Morreale, Direttore ff UOC Neonatologia e UTIN, e dell’ostetrica Anna Vetri dell’ospedale Umberto I di Enna, dei dott.ri Stella Ciarcià, Roberto Licenziato e dell’ostetrico Giuseppe Calabrese del Servizio Materno-Infantile Territoriale, della dott.ssa Maria Pistillo, psicologa volontaria presso l’ospedale di Enna”.

    Nel corso delle due giornate di corso sono stati affrontate numerose tematiche, tra cui l’Agenda di Gravidanza, la cartella ostetrica informatizzata, l’assistenza alla gravidanza a basso rischio, l’ambulatorio di gravidanza a termine, il parto e il neonato pretermine, l’ipertensione e la preeclampsia, l’assistenza al parto a bassa complessità di cura, il puerperio e l’allattamento, le malattie infettive e le vaccinazioni in gravidanza, la prevenzione e la diagnosi precoce della sindrome depressiva perinatale, il cesareo programmato, la cardiotocografia patologica.

    Significativo ed emotivamente coinvolgente è stato l’intervento delle mamme del gruppo “Gocce di vita” che, come volontarie, promuovono e sostengono l’allattamento al seno delle partorienti nel punto nascita dell’Ospedale Umberto I di Enna.

  • L’Unità di Crisi dell’ASP di Enna, coordinata dal Direttore Sanitario dr. Emanuele Cassarà, sta seguendo attentamente l’evoluzione legata alla vicenda dell’operatore sanitario catanese in servizio presso il reparto di Cardiologia dell’Umberto I e risultato positivo al Coronavirus. ospedale umberto i

    L’operatore è presso il suo domicilio di Catania e non ha contatti con il personale dell’Ospedale di Enna dal 25 Febbraio scorso. Tale circostanza è giudicata positiva ai fini della probabile mancata diffusione di un eventuale contagio.

    A fini precauzionali, sono sono stati sottoposti a tampone orofaringeo altri operatori sanitari e i risultati saranno comunicati a breve dal laboratorio del Policlinico di Catania.

    Tra le misure adottate - ha specificato il dr. Cassarà, alla presenza del Direttore Generale dell’ASP, dr. Francesco Iudica - non è stato effettuato il cambio turno delle otto a.m. di oggi in attesa dei riscontri di laboratorio; sono stati trasferiti, sempre per precauzione, i pazienti del reparto in altre Unità Operative, Medicina e U.O. Dolore Toracico; sono stati chiamati a prestare servizio all’Umberto I i medici della Cardiologia di Nicosia che ringraziamo per il senso di abnegazione mostrato”.

    Il dr. Cassarà ha comunicato che un medico della Cardiologia di Enna è al momento ricoverato presso il Reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale Umberto I e si attende, anche per questo caso, il responso del laboratorio del Policlinico.

    La sanificazione del reparto è in corso e l’assistenza sanitaria continua a essere garantita.

    L’Unità di Crisi istituita – prosegue Cassarà - sta osservando le indicazioni ministeriali e dell’assessorato Regionale della Salute. Sono stati predisposti accesi dedicati e si continua a diffondere il decalogo messo a punto dal Ministero e dall’Assessorato con le indicazioni dei numeri telefonici, compreso il numero verde della Regione Sicilia 80045 87 87”.

  •  

    La sezione siciliana dell'Associazione Fotografi Naturalisti Italiani (Afni) e l'Associazione Mediterranea per la Natura (MAN onlus) mostra fotogrpresentano a Enna "Asferico 2019", mostra internazionale di fotografia naturalistica (XIII edizione) e "Preziose per Natura, fotografie di flora, fauna e paesaggi di Sicilia". 

    La mostra che ha già toccato diverse città, sarà inaugurata sabato 7 Marzo 2020 alle ore 19:00 presso la Galleria Civica Spazio per Enna in Piazza Scelfo e potrà essere visitata fino al 13 Marzo 2020. 

    Un'occasione unica per appassionati di immagine, arte e fotografia nonchè per amanti della natura che vogliano godere delle emozioni regalate dal nostro pianeta e immortalate nelle oltre 100 fotografie di autori di tutto il mondo con buona rappresentanza di autori siciliani. 

  •  

    È stato tenuto a battesimo questa sera con una presenza istituzionale di altissimo livello, il neo nato gruppo consiliare di italia vivaItalia Viva in seno al civico consesso ennese. Alla presenza, infatti, del capogruppo al Senato, Davide Faraone, del capogruppo all'ARS, Nicola D'Agostino, della senatrice Valeria Sudano, dell'On. Luca Sammartino e del parlamentare regionale Edy Tamajo ha mosso i suoi primi passi la rappresentanza consiliare del capoluogo della nuova formazione politica voluta da Matteo Renzi che sarà firmata da sei consiglieri comunali: Rosalinda Campanile, Miriam Colaleo, Emilia Lo Giudice, Giusy Macaluso, Peppe La Porta e il Presidente del Consiglio Comunale Ezio De Rose. A questi si aggiungono il Vice Sindaco Ilaria Marazzotta e gli assessori Paolo Gargaglione e Salvina Russo. Ad aprire l'incontro con la stampa l'ex parlamentare regionale Mario Alloro che ha sottolineato l'importanza della nascita di questo nuovo gruppo consiliare che farà sicuramente da traino per l'organizzazione del partito a Enna e in provincia, dando un punto di riferimento a tutti coloro che vorranno dare un contributo a quella che rappresenta una vera e propria sfida politica. Nel corso del suo intervento l'Assessore Gargaglione si è detto sicuro della immediata crescita del partito che si candida seriamente ad essere il primo partito cittadino. Dal canto loro le rappresentanze istituzionali presenti hanno assicurato tutto il loro sostegno al percorso iniziale della nuova formazione politica, con il Sen. Davide Faraone che ha sottolineato come "per avere agibilità politica è stato necessario creare un nuovo contenitore". L'On. D'Agostino, nel corso del suo intervento, ha evidenziato l'importanza che la nuova forza politica abbia deciso di sostenere la ricandidatura dell'attuale sindaco Maurizio Dipietro e l'impegno affinché risulti la prima forza politica in città. 

  •  

     

    E' nata la Pro Loco Enna "Proserpina" giovani aperta ai giovani che vogliono spendersi per la città, ai giovani che hanno delle idee su proloco giovanigiornate a tema, giornate musicali, giornate d'arte, da portare tutti insieme avanti , ai giovani che vogliono fare parte dell'enorme puzzle dell'Unpli riconosciuta dall'UNESCO per la salvaguardia dei beni immateriali.

    Il primo incontro si è tenuto nella sede culturale di Hennaion, la biblioteca degli artisti ennesi, il futuro della città è dei giovani e quelli di loro che si innamorano della città riusciranno a  non abbandonarla mai.

    La Pro Loco Giovani avrà una sua autonomia organizzativa, nel prossimo incontro potranno parlare degli eventi che vogliono mettere in atto in modo da stilare un calendario e pianificare i progetti. I responsabili del progetto Giovani sono Antonio Messina e Gaetano Mazza, solo per una semplificazione organizzativa, ma ogni ragazzo sarà protagonista del progetto e potrà dare un apporto reale. Con questo atto dovuto nei confronti dei giovani vogliamo che siano proprio loro a riprendersi la nostra città, che si sentano protagonisti della vita di Enna.

  • Nella tarda serata di ieri la Polizia di Stato di Enna ha tratto in arresto tregiovani, due leonfortesi ed uno di Assoro, ed in particolare ALGERI’ Angelo classe 1997, ARPIDONE Antonino, classe 1998 e VIRZI’Salvatore, classe 1993, colti in flagranza del reato di detenzione e trasporto ai fini di spaccio di un cospicuo quantitativo di sostanza stupefacente, marijuana, complessivamente oltre 1,7 chilogrammi, rinvenuta sia all’interno di uno dei veicoli a bordo della quale viaggiava uno degli arrestati, che di un casotto dell’acqua, ubicato in una zona rurale, utilizzato come nascondiglio. arresti 14 08

    L’arresto trae origine dall’implementazione dei servizi finalizzati alla prevenzione dei reati in genere - voluta dal Sig. Questore di Enna Dr. Antonino Pietro Romeo - in occasione delle festività di Ferragosto, ed in particolare della maggiore richiesta nel periodo di ferie, di sostanze d’abuso da parte dei giovani.

    In particolare, gli uomini della Squadra Mobile di Enna e del Commissariato di P.S. di Leonforte effettuavano un complesso servizio di controllo del territorio, nei centri urbani e lungo le arterie stradali, anche quelle meno battute, che collegano centri cittadini ed aree rurali della provincia, ed in particolare quelli del circondario di Leonforte e di Assoro.

    In tale contesto i poliziotti notavano i tre giovani, a bordo di due auto, allontanarsi dal centro di Leonforte, per raggiungere un punto molto isolato della zona rurale di Assoro, attraversando strade secondarie scarsamente battute e non facilmente percorribili, che per lo più collegano aziende agricoli e terreni. Ad un certo punto, una delle auto si inoltrava verso la fine di una strada interrotta da una frana, fermandosi in prossimità di un casotto dell’acqua, dove due giovani iniziavano ad armeggiare e prelevare qualcosa. Subito dopo, quest’ultima auto raggiungeva l’altra macchina, e dopo essersi incrociati, i due veicoli percorrevano ancora una volta un itinerario insolito, percorrendo strade secondarie, che ritornano verso la cittadina di Leonforte.

    Gli investigatori ennesi e leonfortesi, dopo aver pedinato i due veicoli per diversi chilometri, decidevano di procedere al controllo delle auto e degli occupanti. L’attività di perquisizione, nell’immediatezza, permetteva di rinvenire nell’auto dell’ALGERI’ una busta contenente numerosi “pacchetti” di marijuana, confezionati “sottovuoto”, nonché un bilancino elettronico di precisione, idoneo ad essere utilizzato per confezionare lo stupefacente in quantitativi minori o singole dosi. Altri bilancini di precisione verranno poi trovati a casa dell’ALGERI’.

    Successivamente i poliziotti si recavano presso il casotto dell’acqua ove si erano fermati gli altri due giovani, rinvenendo all’interno di esso, dei contenitori con all’interno delle buste di marijuana per un totale di oltre 1,100 chilogrammi, nonché vario materiale idoneo a confezionare lo stupefacente in dosi

    Pertanto, nella considerazione della particolare organizzazione criminale messa in atto dai giovani, i quali sono stati sorpresi in possesso di rilevanti quantitativi di stupefacente, disponendo di un nascondiglio per occultare la droga, un casotto diroccato, ubicato in una area rurale periferica, difficile da raggiungere, ben preservata da attenzioni indiscrete, quali l’ordinaria attività di controllo del territorio delle Forze di Polizia; stupefacente già confezionato in “pacchetti”, del peso di 50 grammi circa ciascuno, che denota che la probabile attività di spaccio fosse rivolta ad altri “pusher”, o comunque particolari clienti, disponibili ad acquistare consistenti quantitativi; della disponibilità in capo all’ALGERI di ben tre bilancini, oggetti necessari per frazionare con precisione i quantitativi di stupefacente; della quantità dello stupefacente, oltre 1,700 Kg, rinvenuta a carico degli arrestati, idonea a confezionare oltre 6000 “spinelli”, quantitativo capace di saturare il mercato illecito degli stupefacenti della città di Leonforte e dei centri limitrofi (Assoro e Nisseria), per diverse settimane, considerato che la popolazione di tali comuni ammonta a poco più di 22.000 abitanti complessivamente.

    All’esito dell’attività di polizia, pertanto, i giovani venivano tratti in arresto e, come disposto dall’A.G. procedente, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, che coordina brillantemente le indagini nella persona del Sostituto Procuratore Dr. Salvatore Interlandi, posti agli arresti domiciliari presso le loro abitazioni.

  • L’odierno briefing del COC di Enna è stato presieduto dal coordinatore Dott. Lorenzo Colaleo. lorenzo colaleo
    Per quanto riguarda l’aspetto sanitario la situazione rimane invariata, ovvero nessun contagio nella nostra città. Si resta in attesa dell’esito di n.10 tamponi che riguardano l’intero territorio provinciale. Di questi uno solo riguarda il capoluogo. Si registrano, inoltre, due persone in pre-triage per verifica Covid-19, entrambe provenienti dalla provincia. Si registra, infine, un decesso di un ricoverato in malattie infettive non per Covid-19. In riferimento all’unico ricoverato per Covid-19, proveniente da fuori provincia (Sciacca) le sue condizioni risultano essere buone. Per quanto attiene gli accessi al pronto soccorso, se ne sono registrati solo diciotto, a dimostrazione del grande senso di responsabilità che i cittadini ennesi stanno dimostrando in questo grave momento emergenziale.
    Per quanto riguarda l’attività di controllo effettuata dalla Polizia Locale, nella giornata di oggi (dato aggiornato alle ore 16) le auto denunce sono state dieci (sei alla Polizia Locale e quattro alla Centrale Operativa del COC), le persone in isolamento fiduciario controllate sono state ventisette, mentre durante la perlustrazione del territorio, sono state verificate le motivazioni per la presenza fuori casa di sei persone.

    Infine, i controlli relativi agli esercizi commerciali sono stati ventitre.
    Le chiamate alla Centrale operativa del COC sono state quaranta, e sono state effettuate tre consegne di farmaci e due forniture di generi alimentari a domicilio.

  •  

    Dopo mesi di confronti, in data 4 dicembre, si è definitivamente conclusa la trattativa per la stipula di un accordo sindacale siglato dal Segretario NIdiL CGIL Enna,nidlcgil Floriana Solaro e l’Agenzia in somministrazione, Openjobmetis SpA, che coinvolge 45 lavoratori in somministrazione del sito call center MICS SpA di Enna. Un accordo inclusivo che migliora la condizione contrattuale dei lavoratori in somministrazione e prova ad equiparare la loro condizione economica a quella dei colleghi, dipendenti diretti del call center MICS SpA, che svolgono le medesime mansioni. L’accordo prevede il riconoscimento di un livello d’inquadramento superiore, con liquidazione degli arretrati, l’estensione ai lavoratori somministrati di elementi propri del CCNL Telecomunicazioni, ad esempio la liquidazione dei ROL e il riconoscimento dell’elemento di garanzia retributiva. Il call center MICS SpA di Enna, ha subito un importante riduzione di personale lo scorso anno a causa del mancato rinnovo di oltre 50 contratti a tempo determinato, ma continua a rappresentare un sito produttivo e un’importante fonte occupazionale della provincia, per tale ragione bisogna perseverare nel monitorare e contrastare possibili scelte della multinazionale di abbandono del nostro territorio provinciale, con il coinvolgimento di tutte le forze politiche a tutela di quei posti di lavoro.

  •  

    Niente acqua, zero sviluppo e tanta emigrazione. È il risultato con il quale è chiamato a fare i conti il vasto territorio che si sviluppa diga olivonell'area di Barrafranca e che avrebbe dovuto trovare nella diga Olivo solido incentivo per la produzione orticola. Adesso però non è più così. “Fino a cinque anni fa – dice Alessandro Costa responsabile dell'Uci, Unione coltivatori italiani, di Barrafranca – di produzione orticola vivevano, e abbastanza bene, circa 500 aziende familiari adesso neppure una decina. Sono tutti emigrati”. Perchè un crollo così repentino? “Questa tipologia di produzione necessita di un costante flusso di acqua che il Consorzio di Bonifica, gestore delle condutture, non è riuscito ad assicurare. Tale disastro economico ha portato via dal territorio barrese oltre 1800 famiglie in 5 anni”. Insomma secondo Costa le condutture non garantiscono il flusso idrico necessario per sostenere le produzioni. A fronte di questa problematica se ne aggiunge un'altra certificata dal Dipartimento regionale dell'autorità di Bacino della Regione. Con il suo ultimo report sulle 25 dighe realizzate in Sicilia ha certificato che la presenza idrica e quasi la metà a fronte della capacità degli invasi. Non così, però, in provincia di Enna dove quattro dighe Nicoletti, Ancipa, Pozzillo e Olivo per una capacità dichiarata di circa 216 milioni di mc a settembre 2019 ne contano solo 52,37, poco più di un quinto. A leggere i dati nel particolare la situazione della diga Olivo, realizzata per sostenere l'economia agricola della zona, è quasi drammatica. A fronte di una capacità d'invaso di 15 milioni di mc e con una soglia massima di 18 milioni di mc lo scorso settembre il Dipartimento della Regione ha registrato la miseria di 2 milioni e 870 mila mc. Ma a parere di alcuni tecnici dei circa 3 milioni di mc d'acqua se ne possono utilizzare solo 600/700 mila, il resto è fango che avrebbe superato la soglia dei 12 metri. Un'affermazione che non dovrebbe cozzare con la verità visto che la Regione sente la necessità di sfangare l'invaso tanto che pare sia in itinere, l'iter sarebbe in uno stato abbastanza avanzato, un progetto di circa 20 milioni di euro per ripulire la diga. Il danno però è stato fatto, 500 aziende hanno chiuso i battenti e oltre 1800 famiglie non risiedono più nell'ennese.

    Paolo Di Marco

     

  •  

    L'ASP comunica che, dal 14 novembre 2019, le prestazioni di Medicina dello Sport sono prenotabili attraverso il CUP, Centro Unicodicataldo e tuttobene di Prenotazione, come qualsiasi altra prestazione ambulatoriale.

    L'utente, munito della propria Tessera Sanitaria e della richiesta della Società Sportiva, contatterà il CUP o tramite il numero verde 800 67 99 77, da lunedì a venerdì dalle 8.15 alle 17.00, o recandosi presso gli sportelli fisici e, se dovuto, provvederà al pagamento delle tariffe previste presso gli sportelli del CUP o tramite la Lottomatica.

    Le prestazioni di Medicina dello Sport sono erogate presso gli ambulatori di Enna, Largo Antonio Sgrò, da martedì a venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e giovedì anche nelle ore pomeridiane dalle 15.00 alle 17.00; a Piazza Armerina, presso il PTA di Contrada Bellia, il mercoledì dalle 8.00 alle 14.00; ad Agira, presso il Poliambulatorio sito in via Vittorio Emanuele n.56, nei giorni lunedì e martedì dalle 8.00 alle 14.00; a Nicosia, infine, presso il Poliambulatorio sito in Piazza S. Francesco di Paola n.1, il lunedi dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00.

    La modulistica per l'accesso alle prestazioni medico-sportive è scaricabile dalla pagina principale del sito istituzionale dell'ASP di Enna (www.aspenna.it) cliccando su "Come fare per" e, successivamente, sulla voce "Effettuare le prestazioni della Medicina dello Sport".

  •  

    Si è ritenuto necessario integrare l’o.d.g. del Consiglio del 04.09.2019 convocato in seduta ordinaria alle ore 17,00 presso la Salalogoenna Consiliare del Palazzo Municipale. L’integrazione riguarda il “Riconoscimento debito fuori bilancio nei confronti di Polizzi Carlo n.q., Longi Angela n.q. portato a sentenza della Corte di Appello di Caltanissetta n. 655/2018 nella causa iscritta al n. 373/2010 r.g. avente per oggetto opposizione alla stima dell’indennità di esproprio.

    Pertanto, l’O.d.G. viene così riformulato:

    1. Lettura ed Approvazione Verbali sedute precedenti nn. 28, 29, 30 del 2019

    2. Mozione: Revisione Regolamento per la collocazione dei chioschi

    3. Ordine del Giorno: Trasparenza.

    4. Riconoscimento debito fuori bilancio nei confronti dei sigg. Miraglia Lucio e Guglielmaci Ermelinda portato dalla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Prima) n. 254/2019 reg. Provv. Coll.

    5. Riconoscimento debito fuori bilancio nei confronti della KIMISSA COSTRUZIONI SRL Unipersonale portato dalla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Prima) n. 2545/2018 Reg. Prov. Coll.

    6. Riconoscimento debito fuori bilancio nei confronti del sig. Fontanazza Paolo, giusta sentenza del TAR Sicilia sez. staccata di Catania n° 507/2019 Reg. provv. Coll. E n° 162/2019 Reg. Ric. Riconoscimento debito fuori bilancio nei confronti di Polizzi Carlo n.q., Longi Angela n.q. portato a sentenza della Corte di Appello di Caltanissetta n. 655/2018 nella causa iscritta al n. 373/2010 r.g. avente per oggetto opposizione alla stima dell’indennità di esproprio.

    7. Riconoscimento debito fuori bilancio nei confronti di Polizzi Carlo n.q., Longi Angela n.q. portato a sentenza della Corte di Appello di Caltanissetta n. 655/2018 nella causa iscritta al n. 373/2010 r.g. avente per oggetto opposizione alla stima dell’indennità di esproprio.

  •  

    L’attività di indagine ha permesso di far luce sull’esistenza di collegamenti tra la formazione criminale “Cosa Nostra” poliziadella famiglia di Enna e le organizzazioni mafiose riconducibili ai clan “Cappello-Bonaccorsi” e “Santapaola-Ercolano” attive nel catanese e nei paesi etnei.

    Dal complesso delle attività investigative, svolte dalla Sezione Criminalità Organizzata e Straniera della Squadra Mobile di Enna, finalizzate a reperire elementi di riscontro in ordine all’attività di ricostituzione degli assetti delle “famiglie” mafiose attive nel territorio provinciale, emergeva come il prevalente interesse di “cosa nostra” ennese era rivolto alle attività estorsive ai danni di imprenditori. Le indagini esperite permettevano quindi di appurare come le “tecniche” estorsive utilizzate dall’organizzazione mafiosa permanevano quelle di un tempo: la c.d. “messa a posto” perpetrata ai danni di imprenditori tramite la corresponsione di ingenti somme di denaro.

    Le attività investigative, disposte e dirette dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – presso il Tribunale di Caltanissetta, sin dalle prime battute confermavano gli esiti di precedenti indagini circa i rapporti tra le associazioni criminali di Enna e le organizzazioni criminali del catanese.

    Specificatamente, le attività venivano avviate, monitorando l’ennese LA DELIA Salvatore. Fin da subito venivano registrati, tra l’altro, significativi suoi contatti telefonici ed un imprenditore ennese, Amministratore Unico della ditta, assegnataria di lavori in subappalto, per lo scavo e la messa in opera della fibra ottica, tra l’altro nei Comuni di Noto (SR), Palazzolo Acreide (SR), Augusta (SR), in alcuni vasti quartieri di Catania e, di recente, a Santa Maria di Licodia (CT).

    Risultava, pertanto, come la presenza del LA DELIA Salvatore assicurava all’imprenditore la “necessaria copertura” per potere eseguire in “tutta tranquillità” i lavori in quei territori laddove gli appaltatori sono storicamente soggetti a richieste estorsive da parte delle “famiglie” mafiose sia locali sia da quelle della limitrofa provincia di Catania.

    Il LA DELIA, pertanto, a partire dal mese di ottobre del 2016 esercitava il ruolo di tramite con i referenti delle organizzazioni criminali mafiose del catanese.

    In un’altra fase dell’indagine, veniva individuato nel MAZZA Eduardo, uno dei referenti di “cosa nostra” nel comune di Enna, protagonista nella riscossione delle tangenti.

    Successivamente, a partire dall’estate 2017, la messa a posto e la protezione venivano concordate dal LA DELIA con MEDDA Antonio Salvatore, personaggio che opera per conto del sodalizio criminale “Santapaola-Ercolano”, gruppo attivo a Catania nella zona del Villaggio Sant’Agata.

    Poiché l’imprenditore tardava ancora a corrispondere la tangente, gli indagati prospettavano imminenti azioni violente nei confronti dello stesso.

    L’estorsione ai danni dell’imprenditore veniva bloccata soltanto grazie all’arresto degli indagati.

    Le indagini svolte dalla Squadra Mobile di Enna, attraverso le attività tecniche, compendiate da numerose e puntuali attività di riscontro, quali i servizi di osservazione sul territorio, hanno pertanto permesso all’A.G. competente, la Procura Distrettuale della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta, di avanzare la misura cautelare a carico dei soggetti sopra indicati per i reati loro ascritti, richiesta accolta dal G.I.P. che emetteva ordinanza di custodia cautelare per tutti gli indagati.

    Attraverso l’organizzazione di una complessa operazione di polizia condotta dalla Squadra Mobile di Enna in perfetta sinergia con la Squadra Mobile di Catania, alle prime luci dell’alba del 9.03.2018 decine di poliziotti facevano irruzione nelle abitazioni dei destinatari del provvedimento di cattura emesso dalla Procura della Repubblica Distrettuale Antimafia di Caltanissetta. Dopo le perquisizioni delle abitazioni degli indagati, gli arrestati venivano condotti negli uffici della Squadra Mobile di Enna e, al termine degli adempimenti di rito, associati in diverse Case Circondariali dell’Isola, come disposto dall’A.G. procedente.

    Le catture erano state portate a termine nonostante le oggettive difficoltà - per parte di esse - di operare in un territorio diverso da quello di competenza degli investigatori della Squadra Mobile di Enna, grazie alla piena sinergia con i colleghi della Squadra Mobile di Catania.

    Poi, in data 22.05.2018, in seguito all’Ordinanza di Custodia Cautelare eseguita in data 9 marzo 2018 nell’ambito dell’operazione denominata “Capolinea” e successivamente alle dichiarazioni rese al P.M. dall’imprenditore, la Squadra Mobile di Enna identificava un ulteriore soggetto responsabile dell’estorsione in un noto boss catanese: SCALOGNA Filippo.

    In particolare, quando l’imprenditore ennese, sempre più “strozzato” dalle spese, fra i lavori e le precedenti estorsioni, risultava inadempiente al pagamento del “pizzo”, veniva pressato dagli uomini d’onore facenti capo a SCALOGNA, come monito per la vittima affinché capisse di non poter rimandare i pagamenti, perché di fronte al boss catanese non avrebbe potuto più tergiversare con i ulteriori ritardi.

    Fra l’altro, Scalogna si trovava già in carcere in quanto colpito da un ordine di carcerazione definitivo nel marzo 2018, essendo stato condannato ancora una volta per associazione mafiosa.

    Ieri, 06.02.2020, il Tribunale di Enna, in composizione collegiale, con rito abbreviato, ha condannato, ai sensi dell’ art. 416 bis e dell’art 629 c.p.:

    LA DELIA Salvatore a 15 anni e quattro mesi di reclusione;

    MAZZA Eduardo a 6 anni e otto mesi di reclusione;

    MEDDA Antonio Salvatore a 6 anni di reclusione;

    SCALOGNA Filippo a 8 anni di reclusione.

    Il Tribunale ha, inoltre, condannato in solido gli imputati al risarcimento del danno in favore della parte civile costituita, per la cui determinazione rimette le parti alla competenza del Giudice civile.

  •  

     

    Indagine dei carabinieri su compravendita illecita di carburante. Quarantatré indagati di cui: un arrestato, otto divieti di furto carburantedimora e trentaquattro denunce a piede libero.

    Sin dalle prime ore di lunedì e fino a tutta la giornata di martedì, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Enna hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti nove soggetti originari di varie province siciliane e del casertano, indagati per i reati di furto aggravato di carburante, auto-riciclaggio e ricettazione.

    La misura cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Enna, su richiesta della locale Procura della Repubblica è frutto di articolate indagini, sviluppate tra i mesi di aprile e giugno 2019 dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Enna, supportate da intercettazioni telefoniche e ambientali, videoriprese, analisi di tabulati telefonici e servizi di pedinamento, che hanno permesso di accertare l’esistenza di un’abituale ed intensa attività illecita di compravendita di carburante, una vera e propria “stazione di servizio abusiva”, gestita da un cittadino di origini tunisine, ma residente in Italia da più di vent’anni. Questi, titolare di una ditta di sua proprietà, avente ad oggetto rivendita di pedane e pallets, sita nella località industriale “Dittaino” del Comune di Assoro (EN), era riuscito ad organizzare, con un modus operandi consolidato nel tempo, un articolato sistema di furti e rivendita di carburante, con la compiacenza di decine di camionisti dipendenti da varie società di trasporti. Gli autisti dei mezzi, ben al corrente dell’attività illecita svolta dal tunisino, conducevano i camion presso la sede della sua ditta, nota ai vari indagati con il nome di “PIAZZALE”. Il gasolio veniva quindi prelevato dai serbatoi dei mezzi pesanti che si trovavano a transitare nei pressi della predetta zona industriale, con abilità ormai comprovata, attraverso il cosiddetto metodo del “risucchio”, attuato mediante un grosso tubo di plastica. Il carburante, previo pagamento di circa 0,50 – 0,80 euro/litro ai camionisti, veniva poi rivenduto al prezzo di 1 euro/litro agli acquirenti finali, nei cui serbatoi veniva rabboccato con taniche da 25 litri. Il giro di affari illeciti svelato in tre mesi di indagini dai carabinieri ha permesso di cristallizzare il coinvolgimento di 43 soggetti, implicati a vario titolo: il tunisino e i camionisti indagati in concorso, quali autori materiali dei furti aggravati e del successivo autoriciclaggio; tutti gli altri autisti/clienti che andavano a rifornire privatamente le loro autovetture a un costo assolutamente concorrenziale, quali ricettatori, ossia acquirenti del carburante di provenienza illecita. All’esito delle indagini, sono stati accertati più di 200 reati di cui: 79 episodi di furto aggravato, nei quali è stato asportato un volume complessivo di 4.900 litro di gasolio, successivamente venduto, in ulteriori 54 episodi di autoriciclaggio e altrettanti di ricettazione, agli acquirenti finali.

    All’esito delle attività, il tunisino è stato tratto in arresto e posto agli arresti domiciliari, mentre per i camionisti è scattato il divieto di dimora nella provincia di Enna. Tutti gli autisti/clienti sono stati indagati a piede libero.

  •  

    Si è svolto nel pomeriggio del 14 ottobre 2019, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, concordato dal Prefetto, prefetturaennadott.ssa Giusi Scaduto, con il Sindaco di Leonforte, Avv. Salvatore Barbera. Dal danneggiamento dell’auto del Vice Sindaco, dott. Nino Ginardi – per il quale sono in corso le indagini della P.S. – l’esame congiunto si è allargato al complessivo andamento dei reati in quel territorio. Il Questore, dott. Antonino Pietro Romeo, il Comandante dei Carabinieri, Col. Saverio Lombardi e il Comandante della Guardia di Finanza, Col. Giuseppe Licari, hanno messo in evidenza la complessiva diminuzione degli illeciti che destano maggiore allarme sociale, quali furti, estorsioni e danneggiamenti. Frutto, ha voluto sottolineare il Questore, della pressante azione delle Forze di Polizia, che ha portato all’arresto di personaggi di spicco della criminalità organizzata mafiosa, oltre che al fermo contrasto del fenomeno dello spaccio di stupefacenti. Il Prefetto ha posto l’accento sull’importanza di porre in essere ulteriori iniziative sul fronte della prevenzione con il coinvolgimento delle scuole. Il Sindaco di Leonforte ringrazia il Prefetto e le Forze dell’ordine per la vicinanza dimostrata al vicesindaco e a tutta la comunità leonfortese, evidenziando che il Commissariato di Pubblica Sicurezza e la Stazione dei Carabinieri sono imprescindibili presidi di legalità che rendono ogni giorno più sicuro il territorio sia per l’attività di prevenzione che di repressione. Esprime massima fiducia nell’operato degli inquirenti certo che i responsabili verranno assicurati alla giustizia.

  •  

    “I nuovi fenomeni dell’era digitale: risvolti giuridici”. E’ questo il tema dell’evento organizzato dallo sportello anti violenza Diana di palazzo giustizia ennaEnna che fa parte dell’associazione Co.TU.Le.Vi, Contro Tutte le Violenze , in collaborazione con la Camera penale di Enna e il patrocinio dell’Asp , accreditato dall’Ordine dei Giornalisti Siciliani, in programma domani, venerdì 17 gennaio, ore 15:00, aula Falcone e Borsellino del Palazzo di Giustizia ennese. Un focus che spazia dal revenge porn, il cui tema sarà affrontato dal vicequestore aggiunto della Polizia Antonino Ciavola, dirigente della Squadra Mobile di Enna, alla nuova frontiera dell’odio con i social network , canali del “cattivismo”, affidato al professore Francesco Pira , sociologo e docente di comunicazione e giornalismo, coordinatore didattico del master in Social media manager dell’Università di Messina. Il fenomeno dell’autoesclusione, denominato Hikikomori, sarà trattato dall’avvocato Irina Mendolia mentre il diritto all’oblio da Petronilla Patti. Ad introdurre i lavori l’avvocato Eleanna Parasiliti Molica, responsabile dello sportello anti violenza Diana di Enna, che darà la parola , per i saluti, al procuratore della Repubblica di Enna, Massimo Palmeri , al presidente dell’Ordine degli avvocati Salvatore Spinello e al presidente della Camera Penale, Luigi Spinello. Modera l’avvocato Maria Elena Argento, responsabile dl servizio legale dell’asp 4 di Enna.

  • Importante appuntamento per gli amanti della pallamano domenica al Palazzetto dello Sport di Enna Bassa con la terza edizione della Coppa Orlando Sicilia. Si affronteranno le formazioni che attualmente sono nei primi quattro posti nella classifica del campionato di Serie B, l’Orlando Pallamano Haenna, l’Aetna Mascalucia, Pallamano Aretusa e Agriblu Scicli. pallamano coppa sicilia

    La coppa si disputerà con la formula delle semifinali e delle finali primo e secondo posto, e terzo e quattro posto.

    Si partirà domenica mattina alle ore 10 con le semifinali, nel pomeriggio dalle ore 16 le finali.