DEDALOMULTIMEDIA
18-01-21

Enna

  • Un documento unitario, sottoscritto da Casartigiani, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, CNA e Unimpresa, è stato inviato ai sindaci e ai consiglieri comunali di tutta la provincia per chiedere una riduzione delle imposte locali. imposte locali
    Ecco il testo qui di seguito.
    “Egregi Amministratori,
    In questi anni le imprese hanno sostenuto un importante peso fiscale che, in particolare per la piccola impresa, è stimato da diversi osservatori e centri studi nel 60% del reddito di impresa, con percentuali maggiori nelle regioni del SUD. Anche gli Enti locali svolgono un ruolo importante nell’imposizione fiscale subita dalle imprese, infatti le imposte locali sono ai massimi livelli in quasi tutti i Comuni.
    Al netto di tutte le giustificazioni che possono portare al massimo le imposte, appare evidente che lo scenario economico che abbiamo davanti ci obbliga a chiederVi di abbassare le aliquote. A seguito della diffusione del cosiddetto “Coronavirus” viviamo momenti di enorme difficoltà. Ci sono interi settori produttivi che stanno collassando in tutto il territorio nazionale determinando provvedimenti urgenti da parte del Governo, e oramai diversi Osservatori internazionali e autorevoli Ministri usano quotidianamente il termine recessione.
    Tutto questo ci obbliga in modo unitario e in rappresentanza del comparto imprenditoriale, a chiedere alle comunità ed a chi le amministra una riflessione sulla tutela dei propri sistemi produttivi, che presto si troveranno a fronteggiare una importante crisi di liquidità, e che necessitano di risorse per programmare la propria sopravvivenza.
    Vi chiediamo di attivarvi per un provvedimento di riduzione delle aliquote di IMU e Tasi, per gli immobili che costituiscono beni strumentali per l’esercizio dell’attività d’impresa, nonché di rivedere i regolamenti che disciplinano i vari tributi locali a carico delle attività produttive e la loro entità.
    Siamo disponibili ad un incontro nei tempi e nei modi che l’attuale emergenza ci potrà consentire, anche per affrontare le questioni relativamente alle azioni utili per fronteggiare l’attuale crisi.
    Certi che comprenderete le nostre istanze rimaniamo in attesa di un riscontro”.

  • Il Comune di Enna comunica che i cittadini sono tenuti a continuare ad attenersi, sino alla data del 13 aprile, alle disposizioni contenute nell’ordinanza contingibile e urgente n°14 del 03.04.2020 del Presidente della Regione Siciliana e, quindi: enna bassa

    - le uscite per gli acquisti essenziali, ad eccezione di quelle per i farmaci, vanno limitate ad una sola volta al giorno e ad un solo componente del nucleo familiare;

    - è vietato l’accesso e/o il rientro nel territorio comunale, con mezzi di trasporto pubblici o privati, da parte di ogni soggetto proveniente dai Comuni di cui all’art.3 dell’ordinanza presidenziale n.14/2020, con le sole tassative eccezioni di cui al medesimo articolo;

    - è vietata la pratica di ogni attività motoria e sportiva all’aperto, anche in forma individuale, compreso il divieto per tutte le attività motorie di minori, anche accompagnati;

    - gli spostamenti con l’animale da affezione, per le sue esigenze fisiologiche, sono consentiti solamente in prossimità della propria abitazione;

    - è vietato l’uso di apparecchi da intrattenimento e per il gioco, nelle rivendite di tabacchi;

    - è vietata l’apertura, nei giorni domenicali e festivi, di tutti gli esercizi commerciali attualmente autorizzati, fatta eccezione per le farmacie di turno e le edicole;

    - l’accesso ai passeggeri nei mezzi di trasporto pubblico urbano è consentito nella misura massima del 40% dei post omologati, in ogni caso garantendo la distanza minima di un metro tra i passeggeri, con l’obbligo di delimitare adeguatamente lo spazio riservato al conducente;

    - sono sospesi gli eventi e le manifestazioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati, comprese le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo;

    Sono integralmente recepiti dall’ordinanza presidenziale n.14/2020, con efficacia sul territorio regionale, i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 8, 9, 11 e 22 marzo 2020 e le ordinanze del Ministro della Salute del 20.03.2020 e del Ministro della Salute di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 28.03.2020;

    Sono confermate e prorogate, per il periodo di validità della presente ordinanza, le prescrizioni ed i divieti di cui all’ordinanza sindacale n.27 del 23 marzo 2020.

    E’ consentito, in caso di necessità, alle persone affette da disabilità intellettive e/o relazionali, con l’assistenza di un accompagnatore, svolgere una breve passeggiata giornaliera in prossimità della propria residenza o domicilio.

    E’ autorizzato l’accesso alla Villa comunale Torre di Federico da lunedì 6 aprile e fino al 2 maggio delle persone autistiche, con Adhd, con disabilità fisiche e/o intellettive, con disturbi del neurosviluppo e deficit neurosensoriali, residenti nel comune di Enna, accompagnate da un adulto, preferibilmente un familiare, fermo restando l’obbligo in capo ai fruitori della Villa di rispettare le disposizioni normative vigenti in materia di contenimento del contagio e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.

    L'ingresso alla Villa comunale Torre di Federico potrà avvenire in maniera contingentata a turni della durata di 30 minuti per un massimo di 6 persone alla volta (tre utenti e tre accompagnatori), dal lunedì alla domenica, dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle 18,30. A tale scopo sarà necessario effettuare una prenotazione il giorno precedente l’accesso alla Villa, contattando il numero telefonico 093540548 o l’indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

    L’accompagnatore dovrà produrre, all’atto della prenotazione e/o delle successive verifiche, documentazione medica attestante lo stato di salute del soggetto accompagnato.

    La mancata osservanza comporta le conseguenze sanzionatorie previste dalla legge vigente.

  • Il primo incontro ufficiale della Lega Sud Sicilia, che si è svolto nei giorni scorsi all’hotel Federico II di Enna, ha eletto Graziella Manno come coordinatore regionale del partito. Sarà affiancata da un ufficio di presidenza composto dal presidente della Lega Sud Sicilia, il siracusano Ciccio Midolo, dalla catanese Laura Amata, responsabile dell’organizzazione, e dalla palermitana Marina Sorrentino. Graziella Manno
    Nella stessa occasione sono stati nominati i coordinatori di quattro province. Per Palermo ci sarà Beppe Cannizzaro, a Messina Daniela Di Ciuccio, a Catania, Salvo Marischi e per Agrigento, Nino Sguali. Siracusa e Enna sono temporaneamente coperte dal presidente e dal coordinatore regionale. Nelle prossime settimane il partito promuoverà degli incontri con le altre forze politiche e chiederà un confronto con il governatore Nello Musumeci.
    Graziella Manno, nata a Catania nel 1970, vive a Enna e lavora presso Riscossione Sicilia spa. Coltiva da anni l’interesse per la politica. Nel 2018 è stata socio sostenitore della Lega Salvini Premier.
    «La Lega Sud – ha dichiarato la neo coordinatrice regionale Graziella Manno – si pone fuori dagli schemi tradizionali destra-sinistra. Il nostro obbiettivo è porre la questione Sicilia, e in generale quella di tutto il Sud, al centro del dibattito politico. Oggi. – conclude – per rispondere alle aspettative dei siciliani non vedo futuro se non quello di avviare un nuovo partito che affermi con più incidenza l’autonomia siciliana».

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    Classe '73 nativo di Milazzo, avvocato, iscritto nella fascia professionale A dell'albo nazionale dei segretari comunali e provinciali,Girolamo di Fazio e Salvatore Pignatello 1280x720 vasta esperienza amministrativa negli enti locali, Salvatore Pignatello  è il nuovo segretario del Libero Consorzio Comunale di Enna. Subentra al collega, Alberto D'Arrigo in carica dal settembre 2018. La nomina con determinazione del commissario straordinario, Girolamo Di Fazio è avvenuta a seguito della pubblicizzazione della vacanza della sede con avviso all'albo dei segretari comunali e provinciali. Lascia il Comune di Termini Imerese dove il neo segretario era stato nominato dallo stesso commissario straordinario, Girolamo Di Fazio, allora nelle vesti di commissario del Comune. Un rapporto fiduciario già consolidato che permetterà di avviare il programma e gli obiettivi che il nono commissario dell'Ente si è posto, durante il suo mandato prima della ricostituzione dell'organo politico delle ex Province. L'insediamento ufficiale è avvenuto stamattina, lunedì 30 marzo in un Palazzo semivuoto a causa della emergenza sanitaria da Covid- 19 dove ad attenderlo lo stesso Commissario. "Sono pronto ad affrontare questa nuova sfida- ha dichiarato il neo segretario-  convinto che oggi più che mai occorrerà un lavoro di squadra al quale ognuno di noi, ciascuno secondo le rispettive competenze, ruoli e professionalità è chiamato a dare il meglio per superare ed affrontare questa inattesa e quanto mai difficile emergenza. Si sperimenteranno nuove modalità di relazioni lavorative tra i dipendenti, i funzionari e i dirigenti già in lavoro agile, utilizzando gli strumenti informatici a disposizione, per continuare a garantire nel migliore dei modi i servizi all'utenza e l'espletamento delle funzioni in capo all'Ente".  ​

  • Il Comune di Enna ha anche limitato l‘accesso all’Ufficio Tributi per evitare rischi ai contribuenti sino a nuova disposizione. palazzo comunale enna

    Chiunque debba fare una segnalazione all’Ufficio Tributi per chiarire la propria posizione via telefono da lunedì a venerdì, dalle ore 9 alle ore 13

    (per IMU E TASI 0935/40458, per TARI 0935/40434). In alternativa si può contattare l’ufficio competente inviando comunicazioni via email (per IMU e TASI email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., per TARI email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., pec Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

    Si chiede di indicare un recapito telefonico in ciascuna comunicazione. Ove ci si rechi in un ufficio non è possibile essere ricevuti, e sarà richiesto un recapito telefonico per essere contattati.

    “Per le suddette motivazioni – prosegue la nota del Comune - ogni azione di recupero dei crediti tributari è sospesa sino al 30 giugno 2020, per consentire agli uffici di contattare tutti i contribuenti che richiedono assistenza o di rivedere le richieste di pagamento inviate dal Comune di Enna. A tal fine con data 01/03/2020 d’ufficio si intende prodotta istanza di accertamento con adesione da parte di tutti i contribuenti per tutti gli avvisi di seguito indicati: TARI 2009 (inviati da Riscossione Sicilia); TARI 2010 (inviati da Riscossione Sicilia); IMU 2014; TASI 2014; TARI 2014; solleciti TARI 2018. In considerazione della sospensione feriale disposta per legge per 15 giorni, i termini di proposizioni di eventuali ricorsi sono così differiti sino al 13 giugno 2020, fatti salvi eventuali successivi differimenti disposti per legge”.

  • Il servizio di trasporto pubblico urbano, fino alla data del 3 Aprile, al fine di contenere l’emergenza epidemiologica da COVID-19 in corso e limitare, quindi, lo spostamento delle persone, sarà effettuato esclusivamente all’interno delle seguenti fasce orarie: 8.00-10.00; 12.00-14.00 e 16.00-18.00. enna autobus

    Lo comunica il Comune di Enna.

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    I consiglieri comunali del Movimenti 5 Stelle esprimono soddisfazione per la notizia riguardante il Piano dei terreni agricoli diterreni proprietà comunale. Con la delibera n. 182 del 18 settembre scorso, infatti, la Giunta ha predisposto la redazione di un Piano dei terreni agricoli di proprietà comunale al fine di utilizzare i terreni a destinazione agricola per la promozione, lo sviluppo e la realizzazione di progetti di agricoltura bio-sociale. L’iniziativa riveste una rilevanza strategica  sia come risorsa ambientale (conservazione del paesaggio e prevenzione del dissesto idrogeologico) sia come risorsa economica per i giovani imprenditori ennesi e se la proposta fosse stata adottata tempestivamente oggi si potevano già cogliere i primi segnali di ripresa dell'attività primaria, considerato che la presenza di un mercato di prossimità per i prodotti agroalimentari costituisce un'opportunità per le aziende agricole del territorio a fronte di un interesse, sempre crescente, dei consumatori per le produzioni tipiche locali di qualità. I consiglieri auspicano che il grande ritardo con cui l'Amministrazione ha dato esecuzione a questo atto di indirizzo del Consiglio comunale non abbia pregiudicato la partecipazione ai contributi previsti dal PSR Sicilia 2014/2020, che avevano indicato nella mozione.

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    "L'ultimo DPCM del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte anticipa immediatamente quattro miliardi e trecento milioni per contributi per covidincrementare il Fondo di Solidarietà dei Comuni. Sono stati stanziati, inoltre, 400 milioni per far fronte alle situazioni di emergenza sociale. Somme messe a disposizione dei Comuni di tutta Italia, sin da subito, per il sostentamento alimentare dei cittadini in difficoltà economiche, in forma di buoni spesa e generi alimentari di prima necessità". Così, la deputazione del Movimento 5 Stelle che fornisce i dettagli per i comuni dell'Ennese relativamente alla ripartizione dei 400 milioni. 

    "Per la provincia di Enna, - affermano i Cinquestelle - sono previsti per l'esattezza 1.492.577,26 di euro, così ripartiti per ciascun comune: Agira: 80.829,05; Aidone: 46.836,31; Assoro: 48.245,21; Barrafranca: 130.101,96; Calascibetta: 37.748,33; Catenanuova: 46.255,09; Centuripe: 52.538,52; Cerami: 18.736,85; Enna: 189.881,21; Gagliano Castelferrato: 30.552,62; Leonforte: 126.161,86; Nicosia: 121.382,69; Nissoria: 28.576,49; Piazza Armerina: 190.186,66; Pietraperzia: 66.643,80; Regalbuto: 69.414,10; Sperlinga: 6.867,14; Troina: 83.254,31; Valguarnera Caropepe: 74.109,50 e Villarosa: 44.255,56. "Costante contatto e collaborazione con diversi sindaci, - continua il Movimento - le Forze dell'Ordine e tutti i soggetti coinvolti da quando è iniziata l'emergenza Coronavirus, così anche con l'ASP, la Protezione Civile e il Governo nazionale e regionale. Siamo sicuri che le amministrazioni comunali avranno cura di gestire questa boccata d'ossigeno per i cittadini ed io non cesserò di essere presente per nessun motivo. L'emergenza si combatte tutti insieme, istituzioni e cittadini".

  • Nell’ambito del percorso formativo rivolto agli operatori del Dipartimento Materno-Infantile dell’ASP di Enna, nei giorni 30 Settembre e 1 Ottobre si è tenuto presso l’Aula Convegni dell’Ospedale Umberto I il corso “Gravidanza, parto, puerperio e allattamento: Collaborazione territorio-ospedale” organizzato dal direttore del Dipartimento, dott.ssa Loredana Disimone, e dalla sua equipe.

    L’iniziativa ha riscosso grande successo, con una partecipazione di oltre cento persone. corso ospedale

    Presenti il Direttore Generale dott. Francesco Iudica e gli operatori dei reparti ospedalieri di Ostetricia, Pediatria e Neonatologia, nonchè dei Consultori Familiari, oltre a personale di altri servizi, territoriali e ospedalieri.

    La dott.ssa Disimone illustra l’evento: “Il corso si inserisce nelle azioni previste per la realizzazione del PSN 2016 Azione 1.2 “Interventi volti a rafforzare la continuità ospedale territorio anche a tutela della donna e della maternità”, secondo le direttive del Decreto Assessoriale 31 marzo 2017 che traccia le tappe basilari del percorso nascita, con l’obiettivo di condividere contenuti, procedure e modalità di accesso alle strutture territoriali ed ospedaliere, al fine di indurre un miglioramento dell’appropriatezza della domanda e dell’offerta di salute. Al fine di stimolare un confronto tra realtà differenti, oltre al personale interno, sono stati coinvolti docenti esterni di comprovata esperienza nel campo del percorso nascita che hanno già collaborato col Dipartimento in precedenti esperienze formative, e, in particolare, i ginecologi Maita Sartori e Pietro Lombardo e le ostetriche Daniela Alimonti e Rosi D’Orazio, provenienti da servizi territoriali ed ospedalieri piemontesi tra i quali l’Ospedale Sant’Anna di Torino, primo per numero di nascite in tutta Europa. Importante è stato anche il contributo, anche ai fini dell’organizzazione dell’evento, degli operatori interni e, in particolare dei dott.ri Giovanni Falzone, Direttore ff UOC Ostetricia e Ginecologia, Anna Maria Millauro, Direttore ff UOC Pediatria, Sabrina Morreale, Direttore ff UOC Neonatologia e UTIN, e dell’ostetrica Anna Vetri dell’ospedale Umberto I di Enna, dei dott.ri Stella Ciarcià, Roberto Licenziato e dell’ostetrico Giuseppe Calabrese del Servizio Materno-Infantile Territoriale, della dott.ssa Maria Pistillo, psicologa volontaria presso l’ospedale di Enna”.

    Nel corso delle due giornate di corso sono stati affrontate numerose tematiche, tra cui l’Agenda di Gravidanza, la cartella ostetrica informatizzata, l’assistenza alla gravidanza a basso rischio, l’ambulatorio di gravidanza a termine, il parto e il neonato pretermine, l’ipertensione e la preeclampsia, l’assistenza al parto a bassa complessità di cura, il puerperio e l’allattamento, le malattie infettive e le vaccinazioni in gravidanza, la prevenzione e la diagnosi precoce della sindrome depressiva perinatale, il cesareo programmato, la cardiotocografia patologica.

    Significativo ed emotivamente coinvolgente è stato l’intervento delle mamme del gruppo “Gocce di vita” che, come volontarie, promuovono e sostengono l’allattamento al seno delle partorienti nel punto nascita dell’Ospedale Umberto I di Enna.

  • L’Unità di Crisi dell’ASP di Enna, coordinata dal Direttore Sanitario dr. Emanuele Cassarà, sta seguendo attentamente l’evoluzione legata alla vicenda dell’operatore sanitario catanese in servizio presso il reparto di Cardiologia dell’Umberto I e risultato positivo al Coronavirus. ospedale umberto i

    L’operatore è presso il suo domicilio di Catania e non ha contatti con il personale dell’Ospedale di Enna dal 25 Febbraio scorso. Tale circostanza è giudicata positiva ai fini della probabile mancata diffusione di un eventuale contagio.

    A fini precauzionali, sono sono stati sottoposti a tampone orofaringeo altri operatori sanitari e i risultati saranno comunicati a breve dal laboratorio del Policlinico di Catania.

    Tra le misure adottate - ha specificato il dr. Cassarà, alla presenza del Direttore Generale dell’ASP, dr. Francesco Iudica - non è stato effettuato il cambio turno delle otto a.m. di oggi in attesa dei riscontri di laboratorio; sono stati trasferiti, sempre per precauzione, i pazienti del reparto in altre Unità Operative, Medicina e U.O. Dolore Toracico; sono stati chiamati a prestare servizio all’Umberto I i medici della Cardiologia di Nicosia che ringraziamo per il senso di abnegazione mostrato”.

    Il dr. Cassarà ha comunicato che un medico della Cardiologia di Enna è al momento ricoverato presso il Reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale Umberto I e si attende, anche per questo caso, il responso del laboratorio del Policlinico.

    La sanificazione del reparto è in corso e l’assistenza sanitaria continua a essere garantita.

    L’Unità di Crisi istituita – prosegue Cassarà - sta osservando le indicazioni ministeriali e dell’assessorato Regionale della Salute. Sono stati predisposti accesi dedicati e si continua a diffondere il decalogo messo a punto dal Ministero e dall’Assessorato con le indicazioni dei numeri telefonici, compreso il numero verde della Regione Sicilia 80045 87 87”.

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    La sezione siciliana dell'Associazione Fotografi Naturalisti Italiani (Afni) e l'Associazione Mediterranea per la Natura (MAN onlus) mostra fotogrpresentano a Enna "Asferico 2019", mostra internazionale di fotografia naturalistica (XIII edizione) e "Preziose per Natura, fotografie di flora, fauna e paesaggi di Sicilia". 

    La mostra che ha già toccato diverse città, sarà inaugurata sabato 7 Marzo 2020 alle ore 19:00 presso la Galleria Civica Spazio per Enna in Piazza Scelfo e potrà essere visitata fino al 13 Marzo 2020. 

    Un'occasione unica per appassionati di immagine, arte e fotografia nonchè per amanti della natura che vogliano godere delle emozioni regalate dal nostro pianeta e immortalate nelle oltre 100 fotografie di autori di tutto il mondo con buona rappresentanza di autori siciliani. 

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    È stato tenuto a battesimo questa sera con una presenza istituzionale di altissimo livello, il neo nato gruppo consiliare di italia vivaItalia Viva in seno al civico consesso ennese. Alla presenza, infatti, del capogruppo al Senato, Davide Faraone, del capogruppo all'ARS, Nicola D'Agostino, della senatrice Valeria Sudano, dell'On. Luca Sammartino e del parlamentare regionale Edy Tamajo ha mosso i suoi primi passi la rappresentanza consiliare del capoluogo della nuova formazione politica voluta da Matteo Renzi che sarà firmata da sei consiglieri comunali: Rosalinda Campanile, Miriam Colaleo, Emilia Lo Giudice, Giusy Macaluso, Peppe La Porta e il Presidente del Consiglio Comunale Ezio De Rose. A questi si aggiungono il Vice Sindaco Ilaria Marazzotta e gli assessori Paolo Gargaglione e Salvina Russo. Ad aprire l'incontro con la stampa l'ex parlamentare regionale Mario Alloro che ha sottolineato l'importanza della nascita di questo nuovo gruppo consiliare che farà sicuramente da traino per l'organizzazione del partito a Enna e in provincia, dando un punto di riferimento a tutti coloro che vorranno dare un contributo a quella che rappresenta una vera e propria sfida politica. Nel corso del suo intervento l'Assessore Gargaglione si è detto sicuro della immediata crescita del partito che si candida seriamente ad essere il primo partito cittadino. Dal canto loro le rappresentanze istituzionali presenti hanno assicurato tutto il loro sostegno al percorso iniziale della nuova formazione politica, con il Sen. Davide Faraone che ha sottolineato come "per avere agibilità politica è stato necessario creare un nuovo contenitore". L'On. D'Agostino, nel corso del suo intervento, ha evidenziato l'importanza che la nuova forza politica abbia deciso di sostenere la ricandidatura dell'attuale sindaco Maurizio Dipietro e l'impegno affinché risulti la prima forza politica in città. 

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    E' nata la Pro Loco Enna "Proserpina" giovani aperta ai giovani che vogliono spendersi per la città, ai giovani che hanno delle idee su proloco giovanigiornate a tema, giornate musicali, giornate d'arte, da portare tutti insieme avanti , ai giovani che vogliono fare parte dell'enorme puzzle dell'Unpli riconosciuta dall'UNESCO per la salvaguardia dei beni immateriali.

    Il primo incontro si è tenuto nella sede culturale di Hennaion, la biblioteca degli artisti ennesi, il futuro della città è dei giovani e quelli di loro che si innamorano della città riusciranno a  non abbandonarla mai.

    La Pro Loco Giovani avrà una sua autonomia organizzativa, nel prossimo incontro potranno parlare degli eventi che vogliono mettere in atto in modo da stilare un calendario e pianificare i progetti. I responsabili del progetto Giovani sono Antonio Messina e Gaetano Mazza, solo per una semplificazione organizzativa, ma ogni ragazzo sarà protagonista del progetto e potrà dare un apporto reale. Con questo atto dovuto nei confronti dei giovani vogliamo che siano proprio loro a riprendersi la nostra città, che si sentano protagonisti della vita di Enna.

  • Nella tarda serata di ieri la Polizia di Stato di Enna ha tratto in arresto tregiovani, due leonfortesi ed uno di Assoro, ed in particolare ALGERI’ Angelo classe 1997, ARPIDONE Antonino, classe 1998 e VIRZI’Salvatore, classe 1993, colti in flagranza del reato di detenzione e trasporto ai fini di spaccio di un cospicuo quantitativo di sostanza stupefacente, marijuana, complessivamente oltre 1,7 chilogrammi, rinvenuta sia all’interno di uno dei veicoli a bordo della quale viaggiava uno degli arrestati, che di un casotto dell’acqua, ubicato in una zona rurale, utilizzato come nascondiglio. arresti 14 08

    L’arresto trae origine dall’implementazione dei servizi finalizzati alla prevenzione dei reati in genere - voluta dal Sig. Questore di Enna Dr. Antonino Pietro Romeo - in occasione delle festività di Ferragosto, ed in particolare della maggiore richiesta nel periodo di ferie, di sostanze d’abuso da parte dei giovani.

    In particolare, gli uomini della Squadra Mobile di Enna e del Commissariato di P.S. di Leonforte effettuavano un complesso servizio di controllo del territorio, nei centri urbani e lungo le arterie stradali, anche quelle meno battute, che collegano centri cittadini ed aree rurali della provincia, ed in particolare quelli del circondario di Leonforte e di Assoro.

    In tale contesto i poliziotti notavano i tre giovani, a bordo di due auto, allontanarsi dal centro di Leonforte, per raggiungere un punto molto isolato della zona rurale di Assoro, attraversando strade secondarie scarsamente battute e non facilmente percorribili, che per lo più collegano aziende agricoli e terreni. Ad un certo punto, una delle auto si inoltrava verso la fine di una strada interrotta da una frana, fermandosi in prossimità di un casotto dell’acqua, dove due giovani iniziavano ad armeggiare e prelevare qualcosa. Subito dopo, quest’ultima auto raggiungeva l’altra macchina, e dopo essersi incrociati, i due veicoli percorrevano ancora una volta un itinerario insolito, percorrendo strade secondarie, che ritornano verso la cittadina di Leonforte.

    Gli investigatori ennesi e leonfortesi, dopo aver pedinato i due veicoli per diversi chilometri, decidevano di procedere al controllo delle auto e degli occupanti. L’attività di perquisizione, nell’immediatezza, permetteva di rinvenire nell’auto dell’ALGERI’ una busta contenente numerosi “pacchetti” di marijuana, confezionati “sottovuoto”, nonché un bilancino elettronico di precisione, idoneo ad essere utilizzato per confezionare lo stupefacente in quantitativi minori o singole dosi. Altri bilancini di precisione verranno poi trovati a casa dell’ALGERI’.

    Successivamente i poliziotti si recavano presso il casotto dell’acqua ove si erano fermati gli altri due giovani, rinvenendo all’interno di esso, dei contenitori con all’interno delle buste di marijuana per un totale di oltre 1,100 chilogrammi, nonché vario materiale idoneo a confezionare lo stupefacente in dosi

    Pertanto, nella considerazione della particolare organizzazione criminale messa in atto dai giovani, i quali sono stati sorpresi in possesso di rilevanti quantitativi di stupefacente, disponendo di un nascondiglio per occultare la droga, un casotto diroccato, ubicato in una area rurale periferica, difficile da raggiungere, ben preservata da attenzioni indiscrete, quali l’ordinaria attività di controllo del territorio delle Forze di Polizia; stupefacente già confezionato in “pacchetti”, del peso di 50 grammi circa ciascuno, che denota che la probabile attività di spaccio fosse rivolta ad altri “pusher”, o comunque particolari clienti, disponibili ad acquistare consistenti quantitativi; della disponibilità in capo all’ALGERI di ben tre bilancini, oggetti necessari per frazionare con precisione i quantitativi di stupefacente; della quantità dello stupefacente, oltre 1,700 Kg, rinvenuta a carico degli arrestati, idonea a confezionare oltre 6000 “spinelli”, quantitativo capace di saturare il mercato illecito degli stupefacenti della città di Leonforte e dei centri limitrofi (Assoro e Nisseria), per diverse settimane, considerato che la popolazione di tali comuni ammonta a poco più di 22.000 abitanti complessivamente.

    All’esito dell’attività di polizia, pertanto, i giovani venivano tratti in arresto e, come disposto dall’A.G. procedente, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, che coordina brillantemente le indagini nella persona del Sostituto Procuratore Dr. Salvatore Interlandi, posti agli arresti domiciliari presso le loro abitazioni.

  • L’odierno briefing del COC di Enna è stato presieduto dal coordinatore Dott. Lorenzo Colaleo. lorenzo colaleo
    Per quanto riguarda l’aspetto sanitario la situazione rimane invariata, ovvero nessun contagio nella nostra città. Si resta in attesa dell’esito di n.10 tamponi che riguardano l’intero territorio provinciale. Di questi uno solo riguarda il capoluogo. Si registrano, inoltre, due persone in pre-triage per verifica Covid-19, entrambe provenienti dalla provincia. Si registra, infine, un decesso di un ricoverato in malattie infettive non per Covid-19. In riferimento all’unico ricoverato per Covid-19, proveniente da fuori provincia (Sciacca) le sue condizioni risultano essere buone. Per quanto attiene gli accessi al pronto soccorso, se ne sono registrati solo diciotto, a dimostrazione del grande senso di responsabilità che i cittadini ennesi stanno dimostrando in questo grave momento emergenziale.
    Per quanto riguarda l’attività di controllo effettuata dalla Polizia Locale, nella giornata di oggi (dato aggiornato alle ore 16) le auto denunce sono state dieci (sei alla Polizia Locale e quattro alla Centrale Operativa del COC), le persone in isolamento fiduciario controllate sono state ventisette, mentre durante la perlustrazione del territorio, sono state verificate le motivazioni per la presenza fuori casa di sei persone.

    Infine, i controlli relativi agli esercizi commerciali sono stati ventitre.
    Le chiamate alla Centrale operativa del COC sono state quaranta, e sono state effettuate tre consegne di farmaci e due forniture di generi alimentari a domicilio.

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    Dopo mesi di confronti, in data 4 dicembre, si è definitivamente conclusa la trattativa per la stipula di un accordo sindacale siglato dal Segretario NIdiL CGIL Enna,nidlcgil Floriana Solaro e l’Agenzia in somministrazione, Openjobmetis SpA, che coinvolge 45 lavoratori in somministrazione del sito call center MICS SpA di Enna. Un accordo inclusivo che migliora la condizione contrattuale dei lavoratori in somministrazione e prova ad equiparare la loro condizione economica a quella dei colleghi, dipendenti diretti del call center MICS SpA, che svolgono le medesime mansioni. L’accordo prevede il riconoscimento di un livello d’inquadramento superiore, con liquidazione degli arretrati, l’estensione ai lavoratori somministrati di elementi propri del CCNL Telecomunicazioni, ad esempio la liquidazione dei ROL e il riconoscimento dell’elemento di garanzia retributiva. Il call center MICS SpA di Enna, ha subito un importante riduzione di personale lo scorso anno a causa del mancato rinnovo di oltre 50 contratti a tempo determinato, ma continua a rappresentare un sito produttivo e un’importante fonte occupazionale della provincia, per tale ragione bisogna perseverare nel monitorare e contrastare possibili scelte della multinazionale di abbandono del nostro territorio provinciale, con il coinvolgimento di tutte le forze politiche a tutela di quei posti di lavoro.

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    Niente acqua, zero sviluppo e tanta emigrazione. È il risultato con il quale è chiamato a fare i conti il vasto territorio che si sviluppa diga olivonell'area di Barrafranca e che avrebbe dovuto trovare nella diga Olivo solido incentivo per la produzione orticola. Adesso però non è più così. “Fino a cinque anni fa – dice Alessandro Costa responsabile dell'Uci, Unione coltivatori italiani, di Barrafranca – di produzione orticola vivevano, e abbastanza bene, circa 500 aziende familiari adesso neppure una decina. Sono tutti emigrati”. Perchè un crollo così repentino? “Questa tipologia di produzione necessita di un costante flusso di acqua che il Consorzio di Bonifica, gestore delle condutture, non è riuscito ad assicurare. Tale disastro economico ha portato via dal territorio barrese oltre 1800 famiglie in 5 anni”. Insomma secondo Costa le condutture non garantiscono il flusso idrico necessario per sostenere le produzioni. A fronte di questa problematica se ne aggiunge un'altra certificata dal Dipartimento regionale dell'autorità di Bacino della Regione. Con il suo ultimo report sulle 25 dighe realizzate in Sicilia ha certificato che la presenza idrica e quasi la metà a fronte della capacità degli invasi. Non così, però, in provincia di Enna dove quattro dighe Nicoletti, Ancipa, Pozzillo e Olivo per una capacità dichiarata di circa 216 milioni di mc a settembre 2019 ne contano solo 52,37, poco più di un quinto. A leggere i dati nel particolare la situazione della diga Olivo, realizzata per sostenere l'economia agricola della zona, è quasi drammatica. A fronte di una capacità d'invaso di 15 milioni di mc e con una soglia massima di 18 milioni di mc lo scorso settembre il Dipartimento della Regione ha registrato la miseria di 2 milioni e 870 mila mc. Ma a parere di alcuni tecnici dei circa 3 milioni di mc d'acqua se ne possono utilizzare solo 600/700 mila, il resto è fango che avrebbe superato la soglia dei 12 metri. Un'affermazione che non dovrebbe cozzare con la verità visto che la Regione sente la necessità di sfangare l'invaso tanto che pare sia in itinere, l'iter sarebbe in uno stato abbastanza avanzato, un progetto di circa 20 milioni di euro per ripulire la diga. Il danno però è stato fatto, 500 aziende hanno chiuso i battenti e oltre 1800 famiglie non risiedono più nell'ennese.

    Paolo Di Marco

     

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    L'ASP comunica che, dal 14 novembre 2019, le prestazioni di Medicina dello Sport sono prenotabili attraverso il CUP, Centro Unicodicataldo e tuttobene di Prenotazione, come qualsiasi altra prestazione ambulatoriale.

    L'utente, munito della propria Tessera Sanitaria e della richiesta della Società Sportiva, contatterà il CUP o tramite il numero verde 800 67 99 77, da lunedì a venerdì dalle 8.15 alle 17.00, o recandosi presso gli sportelli fisici e, se dovuto, provvederà al pagamento delle tariffe previste presso gli sportelli del CUP o tramite la Lottomatica.

    Le prestazioni di Medicina dello Sport sono erogate presso gli ambulatori di Enna, Largo Antonio Sgrò, da martedì a venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e giovedì anche nelle ore pomeridiane dalle 15.00 alle 17.00; a Piazza Armerina, presso il PTA di Contrada Bellia, il mercoledì dalle 8.00 alle 14.00; ad Agira, presso il Poliambulatorio sito in via Vittorio Emanuele n.56, nei giorni lunedì e martedì dalle 8.00 alle 14.00; a Nicosia, infine, presso il Poliambulatorio sito in Piazza S. Francesco di Paola n.1, il lunedi dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00.

    La modulistica per l'accesso alle prestazioni medico-sportive è scaricabile dalla pagina principale del sito istituzionale dell'ASP di Enna (www.aspenna.it) cliccando su "Come fare per" e, successivamente, sulla voce "Effettuare le prestazioni della Medicina dello Sport".

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    Si è ritenuto necessario integrare l’o.d.g. del Consiglio del 04.09.2019 convocato in seduta ordinaria alle ore 17,00 presso la Salalogoenna Consiliare del Palazzo Municipale. L’integrazione riguarda il “Riconoscimento debito fuori bilancio nei confronti di Polizzi Carlo n.q., Longi Angela n.q. portato a sentenza della Corte di Appello di Caltanissetta n. 655/2018 nella causa iscritta al n. 373/2010 r.g. avente per oggetto opposizione alla stima dell’indennità di esproprio.

    Pertanto, l’O.d.G. viene così riformulato:

    1. Lettura ed Approvazione Verbali sedute precedenti nn. 28, 29, 30 del 2019

    2. Mozione: Revisione Regolamento per la collocazione dei chioschi

    3. Ordine del Giorno: Trasparenza.

    4. Riconoscimento debito fuori bilancio nei confronti dei sigg. Miraglia Lucio e Guglielmaci Ermelinda portato dalla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Prima) n. 254/2019 reg. Provv. Coll.

    5. Riconoscimento debito fuori bilancio nei confronti della KIMISSA COSTRUZIONI SRL Unipersonale portato dalla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Prima) n. 2545/2018 Reg. Prov. Coll.

    6. Riconoscimento debito fuori bilancio nei confronti del sig. Fontanazza Paolo, giusta sentenza del TAR Sicilia sez. staccata di Catania n° 507/2019 Reg. provv. Coll. E n° 162/2019 Reg. Ric. Riconoscimento debito fuori bilancio nei confronti di Polizzi Carlo n.q., Longi Angela n.q. portato a sentenza della Corte di Appello di Caltanissetta n. 655/2018 nella causa iscritta al n. 373/2010 r.g. avente per oggetto opposizione alla stima dell’indennità di esproprio.

    7. Riconoscimento debito fuori bilancio nei confronti di Polizzi Carlo n.q., Longi Angela n.q. portato a sentenza della Corte di Appello di Caltanissetta n. 655/2018 nella causa iscritta al n. 373/2010 r.g. avente per oggetto opposizione alla stima dell’indennità di esproprio.

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    L’attività di indagine ha permesso di far luce sull’esistenza di collegamenti tra la formazione criminale “Cosa Nostra” poliziadella famiglia di Enna e le organizzazioni mafiose riconducibili ai clan “Cappello-Bonaccorsi” e “Santapaola-Ercolano” attive nel catanese e nei paesi etnei.

    Dal complesso delle attività investigative, svolte dalla Sezione Criminalità Organizzata e Straniera della Squadra Mobile di Enna, finalizzate a reperire elementi di riscontro in ordine all’attività di ricostituzione degli assetti delle “famiglie” mafiose attive nel territorio provinciale, emergeva come il prevalente interesse di “cosa nostra” ennese era rivolto alle attività estorsive ai danni di imprenditori. Le indagini esperite permettevano quindi di appurare come le “tecniche” estorsive utilizzate dall’organizzazione mafiosa permanevano quelle di un tempo: la c.d. “messa a posto” perpetrata ai danni di imprenditori tramite la corresponsione di ingenti somme di denaro.

    Le attività investigative, disposte e dirette dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – presso il Tribunale di Caltanissetta, sin dalle prime battute confermavano gli esiti di precedenti indagini circa i rapporti tra le associazioni criminali di Enna e le organizzazioni criminali del catanese.

    Specificatamente, le attività venivano avviate, monitorando l’ennese LA DELIA Salvatore. Fin da subito venivano registrati, tra l’altro, significativi suoi contatti telefonici ed un imprenditore ennese, Amministratore Unico della ditta, assegnataria di lavori in subappalto, per lo scavo e la messa in opera della fibra ottica, tra l’altro nei Comuni di Noto (SR), Palazzolo Acreide (SR), Augusta (SR), in alcuni vasti quartieri di Catania e, di recente, a Santa Maria di Licodia (CT).

    Risultava, pertanto, come la presenza del LA DELIA Salvatore assicurava all’imprenditore la “necessaria copertura” per potere eseguire in “tutta tranquillità” i lavori in quei territori laddove gli appaltatori sono storicamente soggetti a richieste estorsive da parte delle “famiglie” mafiose sia locali sia da quelle della limitrofa provincia di Catania.

    Il LA DELIA, pertanto, a partire dal mese di ottobre del 2016 esercitava il ruolo di tramite con i referenti delle organizzazioni criminali mafiose del catanese.

    In un’altra fase dell’indagine, veniva individuato nel MAZZA Eduardo, uno dei referenti di “cosa nostra” nel comune di Enna, protagonista nella riscossione delle tangenti.

    Successivamente, a partire dall’estate 2017, la messa a posto e la protezione venivano concordate dal LA DELIA con MEDDA Antonio Salvatore, personaggio che opera per conto del sodalizio criminale “Santapaola-Ercolano”, gruppo attivo a Catania nella zona del Villaggio Sant’Agata.

    Poiché l’imprenditore tardava ancora a corrispondere la tangente, gli indagati prospettavano imminenti azioni violente nei confronti dello stesso.

    L’estorsione ai danni dell’imprenditore veniva bloccata soltanto grazie all’arresto degli indagati.

    Le indagini svolte dalla Squadra Mobile di Enna, attraverso le attività tecniche, compendiate da numerose e puntuali attività di riscontro, quali i servizi di osservazione sul territorio, hanno pertanto permesso all’A.G. competente, la Procura Distrettuale della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta, di avanzare la misura cautelare a carico dei soggetti sopra indicati per i reati loro ascritti, richiesta accolta dal G.I.P. che emetteva ordinanza di custodia cautelare per tutti gli indagati.

    Attraverso l’organizzazione di una complessa operazione di polizia condotta dalla Squadra Mobile di Enna in perfetta sinergia con la Squadra Mobile di Catania, alle prime luci dell’alba del 9.03.2018 decine di poliziotti facevano irruzione nelle abitazioni dei destinatari del provvedimento di cattura emesso dalla Procura della Repubblica Distrettuale Antimafia di Caltanissetta. Dopo le perquisizioni delle abitazioni degli indagati, gli arrestati venivano condotti negli uffici della Squadra Mobile di Enna e, al termine degli adempimenti di rito, associati in diverse Case Circondariali dell’Isola, come disposto dall’A.G. procedente.

    Le catture erano state portate a termine nonostante le oggettive difficoltà - per parte di esse - di operare in un territorio diverso da quello di competenza degli investigatori della Squadra Mobile di Enna, grazie alla piena sinergia con i colleghi della Squadra Mobile di Catania.

    Poi, in data 22.05.2018, in seguito all’Ordinanza di Custodia Cautelare eseguita in data 9 marzo 2018 nell’ambito dell’operazione denominata “Capolinea” e successivamente alle dichiarazioni rese al P.M. dall’imprenditore, la Squadra Mobile di Enna identificava un ulteriore soggetto responsabile dell’estorsione in un noto boss catanese: SCALOGNA Filippo.

    In particolare, quando l’imprenditore ennese, sempre più “strozzato” dalle spese, fra i lavori e le precedenti estorsioni, risultava inadempiente al pagamento del “pizzo”, veniva pressato dagli uomini d’onore facenti capo a SCALOGNA, come monito per la vittima affinché capisse di non poter rimandare i pagamenti, perché di fronte al boss catanese non avrebbe potuto più tergiversare con i ulteriori ritardi.

    Fra l’altro, Scalogna si trovava già in carcere in quanto colpito da un ordine di carcerazione definitivo nel marzo 2018, essendo stato condannato ancora una volta per associazione mafiosa.

    Ieri, 06.02.2020, il Tribunale di Enna, in composizione collegiale, con rito abbreviato, ha condannato, ai sensi dell’ art. 416 bis e dell’art 629 c.p.:

    LA DELIA Salvatore a 15 anni e quattro mesi di reclusione;

    MAZZA Eduardo a 6 anni e otto mesi di reclusione;

    MEDDA Antonio Salvatore a 6 anni di reclusione;

    SCALOGNA Filippo a 8 anni di reclusione.

    Il Tribunale ha, inoltre, condannato in solido gli imputati al risarcimento del danno in favore della parte civile costituita, per la cui determinazione rimette le parti alla competenza del Giudice civile.