DEDALOMULTIMEDIA
11-12-19

Enna

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    Mi dispiace per i consiglieri Bruno e Fussone, ma di certo non posso accettare il consiglio - costruttivo quanto la loro randagismopolitica - di dimettermi, sulla scorta di ragioni che, francamente, ritengo intellettualmente poco oneste. Al contrario di molti altri, che di fronte alle difficoltà credono che la fuga possa essere una soluzione, io preferisco andare avanti, laddove ritengo di avere delle buone ragioni. Di certo, devo ammettere che di musica non sono un esperto, ma è altrettanto certo che il consigliere Fussone non sa leggere le note dello spartito che si vanta di avere in mano.

    All’inizio del mio Assessorato mi sono trovato a gestire una situazione di emergenza, vuoi per il proliferare del fenomeno randagismo, vuoi per l’inefficacia delle soluzioni sino ad allora suggerite da chi vanta esperienza, soluzioni rivelatesi fallimentari da un punto di vista economico e gestionale. Oggi quindi, mi fa sorridere sapere che le critiche provengono proprio da chi, fino a poco tempo fa, aveva ampi poteri sulla gestione della problematica, da chi ha avuto la possibilità di determinare la gestione di un budget di gran lunga superiore a quello che io ho avuto a disposizione, da chi per un possibile conflitto di interessi, qualche distanza dall’argomento dovrebbe prenderla.

    Da amministratore, quando ho cominciato a lavorare sul randagismo, mi sono trovato di fronte due ostacoli: un elevato rischio di azioni illecite, dovute ai benefici economici concessi e i costi elevatissimi di un canile in cui vengono accolti i randagi del territorio di Enna. E’ opportuno ricordare che chi adotta un randagio, oltre ad avere il cane gratuitamente sterilizzato e microcippato, ottiene anche un incentivo fiscale, in quanto paga in maniera ridotta la tassa dei rifiuti. Ebbene, in passato si è registrato un alto numero di adozioni ma il numero dei cani presenti in canile è rimasto costante. Questo dato, insieme alle numerosi segnalazioni pervenute e alle perplessità formalmente sollevate da altre istituzioni, ha portato ad assumere una politica più rigida sia rispetto alle adozioni, sia per la concessione dei benefici. Insomma si è deciso di cambiare musica. Da qui è nata la scelta di incentivare altre forme di lotta al randagismo come la campagna di sterilizzazione dei cani padronali - volta a una incisiva riduzione delle cucciolate indesiderate - che ha riscosso numerose adesioni, e una forma di adozione più controllata ed esclusivamente indirizzata ai cani del canile. Perché un’idea ce la siamo fatta: non è che qualche furbetto per ottenere i benefici economici concessi, fa passare il proprio cane per un randagio trovatello? Forse questo potrebbe spiegare perché il numero dei cani presenti nel canile non diminuisca nonostante le tante adozioni e questo, caro consigliere Fussone, carte alle mani, è un dato che la sua esperienza non ha ancora ben interpretato. Parallelamente, ho avviato la progettazione di un canile comunale con Project Financing, la cui realizzazione è a costo zero per il Comune e che si basa su una gestione, le cui entrate economiche per la struttura, sono inversamente proporzionali al numero di randagi del Comune di Enna esistenti sia dentro che fuori il canile. Per cui un canile, la cui economia è in linea con la riduzione del fenomeno randagismo. Non ho mai tollerato che negli ultimi 20 anni una spesa di 300/400 mila euro l’anno si dirigesse fuori provincia piuttosto che creare un indotto economico ad Enna, producendo sviluppo e ricchezza.

    E al di là delle fandonie di chi oggi mi accusa, Il progetto è pronto ed è stato formalmente depositato dal 20.7.18. I ritardi avuti nella realizzazione, rispetto ai tempi previsti, sono legati all’approvazione ultima del PRG da parte della Regione a causa del fatto che, tra il luogo di realizzazione del canile e la zona boschiva, erroneamente risulta una distanza inferiore a quella prevista dalla legge; osservazione già sollevata e per la quale non ci saranno problemi.

    Credo quindi che ho gestito il fenomeno portando avanti azioni concrete che sono ancora in corso, dopo anni di oscurantismo e immobilismo, quando la progettualità portata avanti, da chi si vanta di essere un esperto in materia, ha soltanto fatto lievitare i costi senza nessun risultato. Per cui cari consiglieri anche se la musica non vi piace purtroppo dovete stare a sentirla.

    Ass. Biagio Scillia

    Comune di Enna

    La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

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    Fp Cgil, Cisl Fp, Fials Confsal, Nursind ed Ugl, unitariamente alla stragrande maggioranza degli Rsu aziendali chiedono con asp ennafermezza la definizione ed erogazione di tali istituti a beneficio di quasi 1800 lavoratori dell’Asp di Enna, essendo essendo stati approvati i nuovi regolamenti per le fasce economiche e per gli incarichi di funzione e relativi fondi.

    Unico interesse delle associazioni sindacali è la tutela di ogni singolo diritto del lavoratore e garantire l’applicazione di ogni istituto contrattuale giuridico ed economico a beneficio di chiunque ne abbia il diritto, a partire dalle progressioni orizzontali e all’attribuzione degli incarichi di funzione.

    Già dal 24 aprile scorso, infatti, è stato adottato il regolamento per il conferimento delle progressioni economiche orizzontali per il personale del comparto dell’Asp di Enna e questo consentirà a molti lavoratori di aver riconosciuto il sacrosanto diritto di progressione economica dopo anni di attese e di ingiustizie. Questo regolamento, da noi fortemente voluto consentirà di colmare il gap economico sperequativo fra diversi lavoratori della stessa Azienda. L’amministrazione si è impegnata formalmente ad erogare le fasce 2019 entro dei termini stabiliti con un bando che preveda un sistema assai semplificato e trasparente di attribuzione del punteggio per evitare ogni qualsivoglia forma di ingerenza a nocumento di chi lavora. Allo stesso modo risale a metà aprile il regolamento per gli incarichi di funzione (cioè le ex posizioni organizzative e coordinamenti) sanando l’incresciosa situazione venutasi a creare con la precedente amministrazione che ci ha costretto a dovere promuovere delle azioni forti e di denuncia per garantire che tutti gli aventi diritto non avessero preclusa la partecipazione. Con questo nuovo regolamento sugli incarichi di funzione, finalmente senza strani requisiti non previsti dalla norma e dal contratto o con punteggi ad personam, si garantisce la partecipazione a chiunque sia in possesso dei requisiti previsti dagli art. 16 e 17 del CCNL comparto sanità 2018, senza distinzione di bandiera e/o di appartenenza.

    Un sistema di regolamenti che consentirà all’azienda di avere un assetto organizzativo più efficiente a garanzia dei servizi erogati all’utenza, valorizzando le varie professionalità interne. Per questo si chiede che entro e non oltre il corrente anno siano erogate, quindi già nella busta paga di ogni lavoratore, le fasce 2019 e che si provveda con celerità all’avvio della procedura selettiva concorsuale per l’attribuzione degli incarichi di funzione. Essendo consapevoli delle criticità degli Uffici preposti, data la esiguità di personale rispetto alla mole di carico di lavoro, si invita anche ad incentivare economicamente tali Servizi affinché siano definiti ed erogati gli istituti in argomento nei termini concordati.

     

    Fp Cgil, Cisl Fp, Fials Confsal, Nursind ed Ugl

     

     

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  • Nell'ambito della manifestazione "Le Notti di BCsicilia" si terrà lunedì 19 agosto 2019 alle ore 21,00 l'iniziativa "Concerto tra le Quintetto a Pizzico Nomos gole". L'appuntamento è al Santuario Madonna del Furi a Cinisi. La manifestazione è promossa da BCsicilia, per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, in collaborazione con il Comune di Cinisi e con il patrocinio della Regione Siciliana.

    Dopo la presentazione di P. Antonino Ortoleva, Rettore del Santuario, di Franco Biundo, Presidente BCsicilia Sede di Cinisi, e di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale di BCsicilia, si terrà il concerto del Quintetto a Pizzico Nomos "Danze Migranti" con mandolino, chitarra e contrabbasso. Il programma prevede: "Traviata, Preludio Atto" di Giuseppe Verdi, "Bucimis" Anonimo, "Libertango" e "Oblivion" di Astor Piazzolla, "La Danza" di Gioacchino Rossini, "Intermezzo, Cavalleria Rusticana" di Pietro Mascagni, "Russian Rag" di Leonard Cobb, "Nuovo Cinema Paradiso" di Ennio Morricone, "The Entertainer" di Scott Joplin, "La vita è bella" di Nicola Piovani, "Tarantella luciana" di Sergio Bruni, "Vesuviana" di Salvatore Alù.
    Il Quintetto a Pizzico Nomos nasce nel 2011 a Palermo, inizialmente sotto la guida del Maestro Emanuele Buzi, docente di mandolino presso il Conservatorio "V. Bellini" e virtuoso di fama internazionale, per poi affermarsi in breve come una delle realtà cameristiche più interessanti presenti sul territorio. Il Quartetto a pizzico Nomos porta avanti una ormai consolidata collaborazione artistica con importanti associazioni musicali internazionali, nazionali e siciliane distinguendosi in occasione di rassegne e festival: "Le Bois qui Chante" a Chateau-d'Oex nella Svizzera francese, Auditorium RAI di Palermo, "Venerdì nella Valle" nella suggestiva cornice del Tempio di Giunone nel Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, presso l'anfiteatro di Pollina per il "Valdemone Festival".
    Il quartetto si è esibito presso i più importanti teatri siciliani: al Teatro Massimo di Palermo e al Teatro Stabile di Catania; al Teatro Cicero di Cefalù e al Pirandello di Agrigento, al Teatro Greco di Taormina per il Festival Internazionale delle Orchestre a Plettro, una delle rassegne più importanti a livello internazionale nell'ambiente mandolinistico e, nel 2013, voluti direttamente dal M° Claudio Piastra, partecipano alla stagione concertistica dell'Accademia "L. Tadini" di Lovere (BG), al prestigioso Festival di Bellagio e del Lago di Como a Varenna (LC).
    Nel marzo del 2015 incidono il loro primo lavoro discografico, Danze migranti. Una grande suite, una "stanza sonora" dove rimbombano suoni e ritmi di danze contemporanee e assai più antiche: partendo dai ritmi ternari dal gusto mediterraneo, dall'eleganza del valzer popolare, attraversando i ritmi sincopati dell'est europeo, giungendo infine alle intriganti note delle milonghe latino americane. Il forte ascendente etnico non poteva non manifestarsi all'interno di questo lavoro discografico all'interno del quale l'utilizzo timbrico-ritmico degli strumenti asseconda la naturale "migrazione" dell'ascoltatore attraverso differenti ambienti sonori.
    Fortemente voluti da Francesca Campagna, direttore artistico della Royal Opera House di Muscat e direttamente sostenuti dall'Ambasciata Italiana, nel Febbraio 2016 il quartetto a pizzico approda in Oman per esibirsi presso l'Auditorium del Museo Nazionale Bait Al Zubair, riscuotendo enorme successo e diventando protagonista delle prime pagine dei quotidiani nazionali omaniti e delle televisioni nazionali.
    Il loro repertorio propone esperienze musicali di varia natura spaziando dalla musica barocca alla classica, dal repertorio italiano operistico alla contemporanea e colonne sonore, eliminando così barriere tra generi e stili: ne risulta un repertorio variegato ed improntato prevalentemente su trascrizioni originali o arrangiamenti ad hoc che mettono in risalto l'esplorazione timbrica degli strumenti.
    I componenti, che vantano sia singolarmente sia in seno ad altre formazioni cameristiche ed orchestrali un'intensa attività musicale di rilievo, sono impegnati costantemente in attività di perfezionamento e ricerca musicale.

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    Trentasei ore di riposo. Un impasto di grani antichi siciliani che riprende la tradizione ennese di utilizzare grano duro assieme a cna pizzaquello tenero della tradizione napoletana. Timilia, Maiorca e semina rimacinata sono la base di un impasto morbido dal sapore deciso per ospitare ingredienti forti della tradizione ennese. Tuma, salsiccia locale e piacentino DOP.
    Questa la pizza che l'associazione ennese pizzaioli CNA ha presentato ieri all'iniziativa dal titolo "Pizza, caratteristiche, valore e opportunità" e che a partire da stasera troverete a disposizione al Pizza Enna Fest.
    Battezzata alla presenza dei vertici CNA e dell'Amministrazione comunale, la Pizza Ennese è stata oggetto di un interessante dibattito a cui hanno partecipato importanti relatori: Gabriele Rotini, Segretario Nazionale Cna Agroalimentare; Tindaro Germanelli - Segretario regionale CNA Agroalimentare; Alfio Spina - Ricercatore del CREA e Sandra Greco- nutrizionista.
    "La pizza è uno dei settori con le migliori performance dell'economia italiana - ha dichiarato il responsabile nazionale Agroalimentare CNA, il dottor Rotini - che occupa più di 100 mila pizzaioli, 200 mila nei fine settimana. E' un fenomeno in grandissima diffusione che ha abbandonato da tempo le caratteristiche di cibo veloce ed economico per diventare un piatto indennitario e di qualità." Rotini, che è stato uno dei principali attori del riconoscimento della pizza da parte dell'Unesco, ha espressamente individuato nelle caratteristiche della pizza ennese qualità specifiche uniche che la distinguono da quella prodotta nel resto di Italia. Diversità riprese dal responsabile regionale Germanelli che ha individuato nel percorso di certificazioni la soluzione migliore per dare valore a un prodotto fortemente riconoscibile.
    Caratteristiche che l'intervento del Dott. Spina, ha spiegato sulla base delle reologia dei prodotti usati nell'impasto. Il dott. Spina ricercatore del CREA che ha fornito una importante carrellata sulle principali caratteristiche dei grani, fornendo importanti indicazioni sullo sviluppo di impasti con un uso più ampio di prodotti locali e genuini.
    Genuinità garantita da un impasto che usa farine "integre" che contengono la parte migliore dei grani siciliani.
    Genuinità che come ha successivamente ripreso la Dott.ssa Greco, conosciuta nutrizionista ennese, è alla base di uno stile di vita sano e longevo. "La pizza è un ingrediente buonissimo ma con un impatto importante che può essere gustato al meglio se si osservano alcune regole che favoriscono la sua digeribilità e la tolleranza da parte dell'organismo". Regole a cui si presta la massima attenzione.
    Così la pizza ennese vuole essere sana, ma anche straordinariamente buona.

  • Alle ore 18 apre i battenti il Pizza Village, dando il via al Pizza Enna Fest, la manifestazione ideata dalla CNA e dalla Associazione pizza festPizzaioli Ennesi CNA con il coinvolgimento di molti pizzaioli e delle aziende aderenti all’Associazione Pizzaioli: Fratelli Vigneri, Liolà, Mediterranea, Pinocchio, Pizza Smile, Pizza telefono. 

    L’iniziativa prevista dal 5 all’8 settembre prevede show-cooking, laboratori, esibizioni e l’assaggio della pizza ennese, una pizza speciale creata per l’occasione.

    Nata dalla collaborazione tra più pizzaioli, utilizza ingredienti tipici, Piacentino DOP, Tuma e salsiccia dei Nebrodi su un impasto che utilizza farine siciliane di grano tenero, Maiorca e grano duro, timilia e semina di grano dura rimacinata.

    Proprio l’uso delle farine ricavate dal grano duro, in alternativa all’impasto con la sola farina di grano tenero di tipo 00 è quello che caratterizza la pizza dell’ennese e che vuole essere il punto di forza e di partenza di un progetto importante di valorizzazione del prodotto e delle aziende ennesi.

    Per questa ragione Venerdì 6 alle ore 10.00 presso la Galleria Civica di Enna si terrà un seminario dal titolo: “Pizza: Caratteristiche, valore e opportunità”. Presenti: Piero Giglione - Segretario CNA Sicilia, l’amministrazione comunale, Gabriele Rotini, Segretario Nazionale Cna Agroalimentare, Tindaro Germanelli - Segretario regionale CNA Agroalimentare, Alfio Spina - Ricercatore del CREA e Sandra Greco- nutrizionista , Filippo Correnti- Portavoce dei Pizzaioli Ennesi CNA,   Filippo Scivoli - Presidente Provinciale e Angelo Scalzo, Presidente comunale CNA di Enna.

    L’occasione sarà particolarmente interessante per una riflessione sulle importanti opportunità economiche offerte dal mercato della pizza.

    Un mercato sempre più rilevante dell’economia italiana con centinaia di migliaia di operatori e lavoratori interessati e al centro di notevoli tendenze in tema di digeribilità e salubrità e che sta coinvolgendo importanti chef nella preparazione di vere e proprie pizze Gourmet.  

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    Il TAR Catania con propria ordinanza del 17/07/2019 ha rigettato la domanda cautelare avanzata dall’Associazione Don Leo Vetri, centro anziani don leo vetri consigliocirca la richiesta di sospensione dell’efficacia della deliberazione di G.C. n.89 del 19.04.2019.

    Con tale atto l’Amministrazione Dipietro appurata l’esigenza di affidare la gestione dei cinque centri incontro anziani in ossequio alle vigenti disposizioni normative e al fine di evitare affidamenti decennali privi di qualsivoglia confronto concorrenziale ha stabilito, nelle more di bandire un nuovo affidamento, di gestire in house e quindi con proprio personale questo tipo di attività.

    Inoltre, con la stessa deliberazione si è deciso di trasferire l’attività del “Centro Anziani” di Via dello Stadio, struttura gravata da fitto passivo, in un locale di proprietà comunale, con un sostanziale risparmio di risorse economiche.

    Torno a ribadire la ferma volontà dell’Amministrazione Dipietro di mettere ordine in un settore, che per diversi decenni ha visto associazioni operare all’interno di immobili di cui il Comune ha pagato canoni e utenze, senza alcuna formale delega.

    Quest’ultimo pronunciamento del TAR, ci lascia fiduciosi rispetto al nostro operato, che contrariamente a quanto strumentalmente sostenuto da qualcuno, ha da sempre favorito l’aggregazione degli anziani all’interno dei centri.

    L’Assessore alle Politiche Sociali

    Paolo Gargaglione

     

     

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    I Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna, hanno svelato guardia di finanza ennaun collaudato sistema di frode perpetrato da 10 imprenditori, già operanti nei comuni di Enna, Catenanuova, Calascibetta, Pietraperzia, Regalbuto e Cerami, i quali hanno falsamente attestato agli uffici competenti di essere regolarmente iscritti al Registro delle Imprese Agricole. In questo modo ricevevano annualmente una cospicua assegnazione di carburante agevolato per l’agricoltura godendo della prevista riduzione delle imposte indirette (fino all’80%) applicate ordinariamente sulla fabbricazione e sulla vendita di tali prodotti (Accise – IVA).

    Ed è in questa differenza di imposta che si innestano le irregolarità come quella accertata dalle Fiamme Gialle ennesi che a seguito dell’analisi dell’attività economica del territorio di competenza e sulla scorta di una attenta ricostruzione della documentazione contabile acquisita presso i depositi di carburante, raffrontata con le schede di prelievo carburante agricolo (a regime agevolato), acquisite presso gli uffici preposti all’assegnazione e poi verificata con le informazioni incrociate con le risultanze delle banche dati in uso al Corpo, ha permesso di rilevare significative indebite cessioni di carburante agevolato a soggetti (comunemente denominati utenti motori agricoli “UMA”), risultati privi dei requisiti previsti dalla particolare normativa e quindi destinato ad un impiego non conforme all’uso esclusivo “agricolo”.

    L’attività della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Enna, a contrasto di tutte le forme di illegalità economica e finanziaria, ha permesso così di accertare una truffa ai danni dello Stato e la conseguente sottrazione al pagamento delle imposte indirette relativamente ad un quantitativo di carburante agricolo di oltre 25.000 litri.

    A seguito della segnalazione delle condotte alla Procura della Repubblica di Enna, con il deferimento di n. 10 soggetti per il reato di falso e truffa ai danni della Stato, il Sost. Proc. Dott. Francesco LO GERFO, che ha assunto la direzione delle indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica, Dott. Massimo PALMERI, ha disposto ulteriori accertamenti al fine di individuare eventuali analoghi illeciti perpetrati in altri comuni della Provincia ennese.

    A completamento delle operazioni sono in corso specifici controlli fiscali nei confronti delle imprese interessate per il recupero delle accise dovute (imposta indiretta applicata sulla fabbricazione dei carburanti) e dell’IVA, in frode all’erario per un totale sin qui accertato di oltre 18.000,00 euro.

    Risultano fondamentali i controlli sul corretto utilizzo del gasolio agricolo in una realtà come quella Ennese a forte vocazione rurale, finalizzati non solo a garantire il corretto assolvimento degli obblighi impositivi ma anche a tutela e garanzia di imprenditori onesti che pagano regolarmente le tasse ed utilizzano correttamente le agevolazioni fiscali concesse dal legislatore.

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    Con delibera in corso di pubblicazione, il Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, dr. Francesco Iudica, ha asp ennaapprovato la proposta di Atto Aziendale in conformità con la previsione dell'Assessorato Regionale alla Salute che ha adeguato l'organizzazione ospedaliera a quanto previsto dal "Decreto Balduzzi".

    Resta invariata la rete ospedaliera e vengono innovati alcuni aspetti relativi alla organizzazione amministrativa.

    Dopo l'approvazione dell'Assessorato sarà così possibile procedere alla revisione della Dotazione Organica e all'avvio dei concorsi per tutte le aree dirigenziali.

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    Esprimiamo soddisfazione - dichiara il segretario provinciale di #DiventeràBellissima, Lorena Pignato - per l'azione concreta posta in diventeràbellissimaessere dal Governo della regione in materia di edilizia sanitaria. Con recente decreto l'assessore Razza ha dato il via al trasferimento delle risorse destinate ad interventi in materia di edilizia sanitaria per la complessiva somma di 224 milioni di euro di cui 20,2 milioni proprio per la provincia di Enna. I fondi saranno destinati a finanziare l'adeguamento del presidio ospedaliero Basilotta, l'adeguamento del PTA di Piazza Armerina, del PTA di Leonforte e la ristrutturazione del centro di riabilitazione di Pergusa. Un risultato importante che testimonia, con i fatti, l'attenzione e l'efficienza del governo Musumeci e dell'assessore Razza nei confronti della provincia di Enna. Un attenzione già dimostrata con importante misure adottate nei confronti della nostra provincia.”

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    Il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale di Piazza Armerina arricchisce la propria dotazione tecnologica: è stato Francesco Spedaleconsegnato in questi giorni il separatore cellulare che permetterà la produzione di emocomponenti standardizzati e l’effettuazione di donazioni diversificate in relazione alle specifiche caratteristiche di ogni donatore.

    “L’offerta dei servizi dei SIMT dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna si arricchisce sempre di più”, dichiara il dott. Francesco Spedale, Direttore f.f. del SIMT di Enna. “Fino ad oggi le donazioni in aferesi erano possibili solo presso il SIMT dell’Ospedale Umberto I di Enna ma, grazie al lavoro di tutto il personale e alla lungimiranza della Direzione Strategica dell’ASP, anche a Piazza Armerina i donatori potranno effettuare una donazione “su misura” donando l’emocomponente che si addice alle proprie caratteristiche fisiche. In tal modo i donatori, non idonei alla donazione di sangue intero, potranno essere indirizzati verso la donazione di plasma e/o piastrine in modo da contribuire ancora di più all’autosufficienza dei prodotti plasma-derivati.

    Tale apparecchiatura, inoltre, qualificherà l’ambulatorio trasfusionale del SIMT di Piazza Armerina permettendo l’effettuazione di procedure anche di tipo terapeutico per le quali fino a oggi si faceva riferimento solo all’Ospedale di Enna”.

    Il raggiungimento di tale obiettivo s’inserisce nell’ambito delle iniziative per il potenziamento di tutto il territorio dopo l’unificazione delle procedure di qualità, l’acquisto delle due autoemoteche e l’accreditamento istituzionale.

    “Il prossimo obiettivo sarà la creazione di un unico database provinciale dei donatori di sangue e di tutti i pazienti nell’ottica del miglioramento degli standard di qualità e della sicurezza trasfusionale”.

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    Salvo Di Mattia già consigliere comunale e amministratore della città di Enna è stato nominato conponente della direzione nazionale salvo di mattiadella ALE-UGL.

    Da sempre impegnato nel tentare la stabilizzazione dei lavoratori Asu, Salvo Di Mattia ha ora gli strumenti necessari per una azione sindacale efficace_ “Chiediamo a gran voce l’avvio delle procedure per la stabilizzazione occupazionale prevista dall’articolo 11 della L.R. 8/2017 e una urgente sanatoria per gli ASU trasferiti ai Beni Culturali, a tutt’oggi privi di copertura assicurativa INAIL e RCT e di prospettive occupazionali,  essendo utilizzati da quegli Enti regionali che per legge non possono contrattualizzare. Siamo contro ogni legge truffa che non faccia l’interesse dei lavoratori ASU”.

    Di Mattia spiega che “Non si può più stare in silenzio, siamo al 17 luglio e tutto tace in merito alla vertenza degli LSU, anzi si continua ad non applicare la normativa vigente e si propongono soluzioni discutibili e inapplicabili, peraltro già impugnati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha assunto i poteri del commissario dello Stato. Qualche gruppo parlamentare con delle scelte demagogiche vorrebbe proporre un percorso “illusorio” e privo di qualsiasi sbocco occupazionale, in palese contrasto ai richiami della Corte dei Conti  e alle vigenti normative nazionali e regionali e in particolare all'art. 11 della L.R. 8/2017 che disciplina la stabilizzazione occupazionale di tutti i lavoratori ASU facenti parte dell’ “Elenco Unico” di cui all'art. 30 comma 1 della L.R. 5/2014 e dell'  “Elenco Esuberi”, di cui all’ art.11  della L.R. 8/2017.”

    Le richiamate proposte legislative non trovano nessuna giustificazione perché sarebbero peggiorative della normativa vigente come evidenziato nelle reiterate Commissioni Parlamentari Lavoro presiedute dall’On. Sammartino dall’organizzazione sindacale ALE/UGL che aveva stigmatizzato gli ingiustificati ritardi nell’adozione delle prescrizioni della normativa vigente. Infatti aveva  chiesto espressamente alla Dirigente Generale Dott.ssa Garoffolo di fornire alla V° Commissione tutti i dati relativi agli ASU e in particolare se l'Assessorato aveva attivato tutte le procedure previste dalla legge vigente per iniziare l'iter di stabilizzazione.

    “A  tutt’oggi  la Dirigente Generale contrariamente agli impegni assunti  - aggiunte il sindacalista ennese della Ugl - non ha posto in essere alcuna iniziativa consequenziale, rifiutandosi  di applicare la normativa vigente e invece agevolando il trasferimento in utilizzazione presso i Beni Culturali dei lavoratori ASU già utilizzati dagli Enti del privato sociale. Tutto ciò in violazione della normativa che obbliga tutti gli Enti utilizzatori del personale ASU ad assicurare agli stessi la copertura assicurativa e previdenziale,  INAIL e RCT, con conseguenti ed ingiustificati responsabilità  penali e patrimoniali per l’Amministrazione Regionale. Va stigmatizzato, altresì, il comportamento scorretto di qualche organizzazione sindacale che pur di racimolare qualche tessera in più, omettendo di spiegare la differenza tra “trasferimento finalizzato alla utilizzazione senza prospettive occupazionali” e “mobilità finalizzata alla contrattualizzazione presso Enti con idonee capacità assunzionali”, pubblicizzano come la vittoria sindacale del secolo il trasferimento dei lavoratori ASU  dal privato sociale ai BB.CC.AA. senza le obbligatorie coperture previdenziali ed assistenziali e soprattutto in assenza di un opportuno percorso di stabilizzazione occupazionale.”

    In una nota Ale – Ugl, Di Mattia scrive anche: “Pur consapevoli che questa nostra posizione potrebbe riscontrare la contrarietà di qualche lavoratore ASU, insistiamo sulla validità dell’articolo 11 della L.R. 8/2017 e sulla necessità della pubblicazione delle direttive consequenziali e stigmatizziamo qualsiasi accorciatoia legislativa che alla distanza si rivelerà contraria alle legittime aspettative di stabilizzazione dei lavoratori ASU. Naturalmente il trasferimento ai Beni Culturali Regionali non ci soddisfa e pertanto lo  consideriamo soltanto  il primo step di un programma più articolato comprensivo di una opportuna sanatoria per colmare le richiamate lacune etico legislativo. 

    Infatti  si rende necessario intervenire urgentemente per farli  uscire dall’attuale “Area di Parcheggio” dei Beni Culturali Regionali per rimetterli  sulla strada maestra della “Mobilità” finalizzata alla utilizzazione presso Enti pubblici e/o Partecipate regionali  legittimati alla stabilizzazione occupazionale.

    A tal proposito già da tempo abbiamo elaborato e presentato sia al Governo nazionale che al Governo regionale nonché alla Presidenza della V° Commissione Legislativa Parlamentare ARS una articolata “piattaforma programmatica” per la stabilizzazione occupazionale di tutti i lavoratori ASU indipendentemente dalle caratteristiche, pubbliche o private, dei  propri Enti utilizzatori.

    Conclusivamente, non posso non stigmatizzare gli ingiustificati ritardi nell’erogazione degli assegni ASU mensili così come non posso non manifestare tutta la mia solidarietà e comprensione al personale effettivo del Dipartimento Regionale Lavoro, competente in materia di pagamenti LSU, che sono in stato di agitazione per gli impegni assunti e non mantenuti dall’Assessore al Lavoro, avendogli garantito che gli avrebbe riconosciuto una gratificazione economica per la grande mole di lavoro prodotto quotidianamente nonché il riconoscimento delle mansioni superiori come “dovuta regolarizzazione” dell’attività lavorativa effettivamente svolta indipendentemente dalla categoria di assegnazione.

    Pertanto per la risoluzione delle richiamate problematiche ci siamo preoccupati di interloquire con la deputazione regionale per sollecitare la presentazione di emendamenti che se accolti potrebbero far tirare un sospiro di sollievo sia al personale ASU che ai dipendenti regionali nonché fornire all’Assessore al Lavoro e al suo Dirigente Generale quegli ulteriori strumenti per il definitivo avvio della stagione delle stabilizzazioni occupazionali anche per gli ASU dopo quella degli ex articolisti/contrattisti.”

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    È stato pubblicato in data 4 settembre il Bando per la selezione di 39.646 operatori volontari da impiegare in 3.797 progetti di servizio civile servizio civile universaleuniversale in Italia e all'estero. ANCoS Confartigianato è presente nel Bando con 2 progetti, uno dei quali ha tra le sedi di attuazione Enna. Il progetto in questione è “Più Sicuri Insieme: Terza campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione contro le truffe e i raggiri agli anziani”. Per l'ammissione alla selezione è richiesto ai giovani candidati il possesso dei seguenti requisiti:

    1. cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell'Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;

    1. aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;

    2. non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

    Le domande di partecipazione online devono essere presentate entro e non oltre le ore 14.00 del 10 ottobre 2019 attraverso la piattaforma DOL. Il riconoscimento ad opera del sistema, può avvenire in due modalità:

    1. I cittadini italiani residenti in Italia o all'estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.

    2. I cittadini appartenenti ad un Paese dell'Unione Europea diverso dall'Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre dello SPID, e i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, possono accedere ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.

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    La vicenda autodromo di Pergusa infiamma il dibattito politico e non legato al rifacimento della copertura della tribuna per lo autodromo pergusasvolgimento delle manifestazioni sportive. Il sindaco Dipietro in terviene con la seguente nota:

    In data 28 agosto si è svolto un incontro tra Consiglieri, Assessori e Sindaco e la governance dell’Ente Autodromo nelle persone del Presidente e del Direttore e dopo un ampio dibattito è stato concordato che:

    1. L’impegno dell’amministrazione nella direzione del rilancio dello sviluppo socio economico del territorio continua con convinzione anche nei confronti dell’azione dell’Ente la cui Presidenza Sgrò è diretta espressione dell’amministrazione Dipietro;

    2. In tal senso, pur nella consapevolezza che tanti settori della vita collettiva necessitano di cure, l’amministrazione ha garantito l’impegno finanziario necessario all’agibilità dell’opera, oggi finalmente definito in termini economici puntuali;

    3. L’amministrazione ha chiesto ed ottenuto garanzie da parte della governance dell’Autodromo che ha assicurato che entro la primavera del 2020 il circuito ospiterà gare di rilevanza internazionale, con la necessaria salvaguardia dei valori naturalistici di cui la zona è portatrice;

    4. E’ stato ricordato che, all’atto dell’insediamento della Presidenza Sgrò, le parti avevano convenuto di darsi un tempo entro il quale il rilancio dell’attività motoristica avrebbe dovuto essere sperimentato, non escludendo per il futuro riflessioni ulteriori circa il migliore destino della struttura e dei lavoratori oltre che dello sviluppo economico di Pergusa; oggi tale impegno è stato ribadito, poiché la messa in agibilità della tribuna costituisce condizione necessaria per l’approdo delle manifestazioni più prestigiose.

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    Appuntamento in via Mercato Sant'Antonio, nel centro storico della città di Enna, per sensibilizzare i cittadini alla donazione del donazionesangue e alla prevenzione dei tumori attraverso l’adesione alla campagna screening. Oggi, venerdì 13 settembre, in piazza ancora una volta i soci dell’AVIS di Enna, con la Presidente Giulia Buono, il Direttore del SIMT dell’Ospedale Umberto I, dott. Francesco Spedale con alcuni componenti della sua equipe, operatori dell’ASP con i volontari del Servizio Civile Nazionale. L’evento è stato proposto e organizzato dal Rettore della Confraternita Maria Santissima Addolorata, sig. William Tornabene, e s’inserisce nel calendario dei festeggiamenti del quartiere in corso in questi giorni.

    Tanti i cittadini che hanno accolto l’invito a partecipare a cui operatori e volontari hanno fornito le informazioni corrette sulla donazione del sangue e sugli screening oncologici gratuiti che l’Azienda Sanitaria di Enna offre ai cittadini appartenenti alle fasce d’età individuate dalla campagna di prevenzione: donne di età compresa tra 50 e 69 anni per la mammografia, donne tra 25 e 64 anni per lo screening carcinoma del collo dell’utero, uomini e donne tra 50 e 69 anni per lo screening carcinoma colon retto.

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    Sono state approvate lo scorso martedì in sede di giunta municipale alcune modifiche al Piano Sosta proposte dall'assessore Biagio parcheggiScillia dopo un approfondito studio dei dati fin qui raccolti e una fase di confronto con i rappresentati degli studenti della UniKore e con il Prof. Salvatore Cardinale, Ombudsman della stessa università. 

    "Come promesso - ha dichiarato l'Assessore Scillia - abbiamo proceduto a modifiche semestrali dettate dall'analisi dei risultati che sono stati prodotti. Questa volta è toccato all'esenzione per gli studenti universitari che per ragioni di studio sono domiciliati ad Enna e che potranno posteggiare senza ticket in tutto il territorio comunale.

    È stata inoltre disposto l'innalzamento della fascia reddituale da settemila a novemila euro, per accedere all'esenzione, nonché la possibilità del pagamento semestrale dell'abbonamento. Ringrazio i rappresentanti degli studenti universitari che avevo già incontrato qualche mese fa e con i quali avevo avviato un confronto costruttivo e l'Ombudsman Salvatore Cardinale con cui abbiamo definito questa scelta. Avevo rassicurato tutti che la proposta sarebbe stata fatta e, seppur con i tempi della burocrazia, così è stato. Ci sono stati circa 40 giorni di ritardo ma sono giustificati, nel corso dei quali è stato comunque possibile ricevere le istanze da parte degli universitari".

    "Un altro ulteriore aspetto - conclude Scillia - che sarà affrontato a breve, che esula dal Piano Sosta ma che è stato oggetto di confronto con il Prof. Cardinale sulla base di quanto richiesto dagli studenti, riguarda la possibilità che il servizio urbano, una volta a settimana, possa allungare la fascia oraria serale, proposta sulla quale ritengo che non ci saranno problemi".

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    Tre intensi giorni di appuntamenti religiosi e ricreativi ad Enna con la festa in onore di Maria Santissima di Valverde. La storica e madonna di valverdetradizionale ricorrenza religiosa, a cui è legato l'avvento del Cristianesimo in città ad opera di San Pancracio che riuscì a far convertire la comunità ennese devota al paganesimo, vivrà il suo momento più importante domenica con la solenne processione.

    Nella giornata odierna si inizierà alle 18,00 con il motoraduno organizzato dalla Confraternita guidata dal rettore Mario Cascio in collaborazione con Henna Centauri e Vespa Club ed aperto a tutti i motociclisti e scooteristi della città; l'appuntamento è dinanzi la chiesa di Montesalvo da dove la carovana si muoverà in direzione del Santuario di Valverde dove sarà celebrata la solenne messa e la benedizione finale. La stessa celebrazione sarà rivolta anche ai giovani della Confraternita e della città. La giornata odiena è infatti dedicata ai giovani che già dal primo saranno intrattenuti ed accolti dai giovani dalla Confraternita.

    Domani (sabato) alle 9,30 sarà celebrata la messa delle “Verginelle”, tradizione legata all'avvento del Cristianesimo e alle predicazioni di San Pancrazio che salvò dall'eccidio giovani fanciulle date in sacrificio alla dea Cerere per invocare la fine di un durissimo periodo di siccità.

    Alle 19 la celebrazione della messa, alle ore 20 la celebrazione solenne dei Primi Vespri. A mezzanotte la “Preghiera a Maria”.

    Alle ore 21 nella piazza Valverde la “Quarta festa gialloverde” con la presentazione della squadra Enna Calcio per la stagione 2019/2020 e l'esibizione del gruppo folkloristico Kore.

    Domenica, giorno della festa, le celebrazioni inizieranno alle ore 7 con la prima messa; ne seguiranno altre ad ogni ora ed ancora alle 10,30 la messa solenne, alle 11,45 la messa dei Confrati.

    Nel pomeriggio la processione con il simulacro della Madonna di Valverde e che avrà inizio alle 18,30 ed avrà come prima tappa il duomo dove sarà celebrata la messa al termine della quale la processione riprenderà in direzione di piazza Neglia “S. Tommaso” e ritorno a Valverde dove il fercolo con il simulacro sarà accolto dallo spettacolo pirotecnico e a seguire lo spettacolo musicale con l'esibizione del cantautore ennese Roberto Cohiba.

    Nelle giornate di sabato e domenica a Valverde presidio di Slow Food Enna dove sarà possibile degustare e acquistare alcuni prodotti dei Presidi e delle Comunita di Slow Food Sicilia; saranno presenti i presidi della Condotta di Enna, ma anche della Fava larga di Leonforte, Lenticchie delle colline Ennesi, Pesca nel sacchetto, Piacentino Ennese, "Cuddriredda di Delia", un giovane panettiere di San Cataldocinserito  nella Comunità dei Grani antichi siciliani con il suo  ottimo pane e altri prodotti da forno, da Mussomeli “Le aromatiche di Girafi”, da Barrafranca l'azienda Tambè produttrice di farine di grani antichi, pasta e prodotti biologici della propria campagna e due giovani imprenditori di Nicosia conosciuti per le loro birre artigianali.

    Nell'ottava di ringraziamento le celebrazioni si terranno alle ore 20 e l'ultimo atto sarà domenica 1 Settembre quando il simulacro di Maria Santissima di Valverde sarà traslato dall'altare maggiore alla cappella votiva.

    Quest'anno, infine, si è registrata una particolare partecipazione di cittadini e commercianti che hanno contribuito ad addobbare il quartiere con luminarie artistiche che hanno accresciuto l'atmosfera di festa dandole sempre più una vocazione cittadina.

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    Esprimiamo grande preoccupazione circa il perdurare, dopo 4 anni dall’insediamento dell’amministrazione Dipietro, di un modus operandi arrogante ed intriso di superficialità che non solo risulta lesivo nei confronti degli organi istituzionali, quale il consiglio comunale, ma rischia di cagionare danni alla città. La conferenza dei capigruppo convocata per oggi ha sancito l

    pd logo

    a perdita della maggioranza numerica presso Sala Euno, circostanza che ci preoccupa particolarmente viste le dichi

     

    arazioni dei consiglieri Bruno e Fussone prima e della consigliera Palermo poi, ferventi sostenitori sin dalla prima ora del Sindaco Dipietro, i quali adducono quali motivazioni della rottura con il Sindaco e la coalizione che lo sostiene, la mancanza di dialogo e l’assenza di confronto. Tutto ciò è emerso al tavolo odierno dei capigruppo dove l’amministrazione ed i consiglieri di maggioranza hanno preteso di calendarizzare un consiglio comunale con all’esame il bilancio consuntivo in assenza della relativa documentazione e dei pareri dei revisori dei conti, reiterando il solito copione che addebitava le responsabilità alle opposizioni in caso di bocciatura.

    Riteniamo doveroso affrontare una discussione relativa a qualsiasi atto che approda in consiglio, soltanto nella misura in cui gli stessi giungano nei tempi previsti e correlati di tutti i pareri, in ossequio alle prerogative in capo ai consiglieri comunali relative al controllo dell’attività della giunta comunale. Porre seriamente a rischio l’assunzione dei precari al comune è responsabilità unica dell’amministrazione Dipietro la quale pone al vaglio delle commissioni il bilancio consuntivo del 2018 dopo un ritardo di 8 mesi. Per tutte queste motivazioni abbiamo chiesto ai consiglieri di maggioranza di fare slittare il voto sul consuntivo di 1 settimana, al fine di analizzare la delibera in oggetto nel suo complesso evitando emendamenti dell’ultimo minuto, o di circostanze come quella inerente la proroga della convenzione dell’Ing. Capo che nonostante la disponibilità a discuterla in aula in tempi brevissimi, ad oggi non è ancora stata attuata con il risultato che l’ufficio tecnico, un settore nevralgico per l’ente risulta paralizzato. Naturalmente tale proposta è stata respinta dai consiglieri che sostengono il Sindaco. Auspichiamo per il futuro che questa amministrazione la smetta di fare proclami e cartelli elettorali e si concentri un po' di più sulle questioni che riguardano la città.

     

    Il Capogruppo Pd al consiglio comunale di Enna

    Paolo Timpanaro

     

     

    La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

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    Apprendiamo dagli organi di stampa rassicurazioni da parte del Sindaco Dipietro e della sua amministrazione circa la risoluzione enna antennedella problematica inerente l’inquinamento elettromagnetico di Montesalvo. A tal proposito possiamo tranquillamente affermare che dal 2015, data di insediamento di questa amministrazione, ad oggi poco o nulla si è fatto affinchè il gravoso lavoro profuso dalla precedente amministrazione, dal consiglio comunale, dagli uffici e dall’ARPA non andasse perso. Riteniamo la questione dei campi elettrici di Montesalvo assolutamente prioritaria soprattutto perché investe la salute pubblica, e rispetto a questo principio ci siamo attivati, assieme alle altre forze politiche di opposizione, affinchè si arrivi, nel più breve tempo possibile, ad una soluzione definitiva che preveda la delocalizzazione del sito. Nessuna azione è stata consumata dall’amministrazione, la quale predica bene e razzola male, in quanto in sede di approvazione di bilancio, la maggioranza che la sostiene ha bocciato un emendamento che prevedeva l’installazione della centralina (costata al comune 40.000 € e fortemente voluta dai consiglieri comunali della passata consiliatura) e l’acquisto di un’altra per il rilevamento dei campi elettromagnetici. Il suddetto emendamento fu votato soltanto da PD, Movimento 5 Stelle e Patto per Enna, le altre forze politiche invece preferirono bocciare questo e votare quello della Lega che prevedeva l’installazione di colonnine per la ricarica dei cellulari. Riteniamo, altresì, irrisorie le motivazioni fornite dall’Assessore al ramo il quale afferma che la centralina non è stata installata a causa della reticenza di alcuni condomini del comprensorio, in quanto il Comune in assoluta autonomia può predisporre una struttura preposta all’installazione della centralina, sempre che il Sindaco nella qualità di massima autorità sanitaria non voglia predisporre un’ordinanza in tal senso. Ricordiamo inoltre che si è tornato a parlare di inquinamento elettromagnetico grazie al lavoro svolto dalla 4^ Commissione Consiliare che nelle more ha coinvolto il Senatore Trentacoste (a cui va il nostro ringraziamento) affinchè si faccia promotore di un’azione in seno al governo nazionale e nello specifico col Ministero dello Sviluppo Economico per l’istruzione del piano di delocalizzazione e dello studio di fattibilità commissionato dalla precedente amministrazione e che ha avuto un costo. Auspichiamo quindi che l’amministrazione si concentri realmente sulla questione e la smetta di millantare meriti, che in tutta verità, non ha. Nei prossimi giorni provvederemo a depositare un atto di indirizzo in consiglio comunale per l’avvio delle procedure inerenti l’implementazione di una struttura atta ad accogliere la centralina di rilevamento delle emissioni in oggetto.

    Il Capogruppo PD

    Paolo Timpanaro

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    Le manovre elettorali sono iniziate e con esse arrivano i primi colpi bassi della Giunta Dipietro che, ancora una volta, si è esibita m5s mato e solfatonella parte in cui più di tutte eccelle, quella di rigirare la frittata per scaricare le proprie responsabilità sugli altri.

    Le tante azioni bloccate, a loro dire, dai gruppi di opposizione dipendono semmai dal fatto che, come chiediamo da 4 anni, il bilancio consuntivo dovrebbe essere approvato  prima del preventivo e non due mesi dopo. È per questo motivo, e quindi per l’inefficienza di quest’Amministrazione, che siamo senza un Ingegnere Capo da un mese e mezzo. L’Ufficio Tecnico è, infatti, rimasto scoperto da questa carica anche tutto il mese di luglio, mese altrettanto importante per il completamento dei lavori pubblici, ma di tutto ciò l’Amministrazione si è guardata bene dal dare notizia alla cittadinanza. E sempre dalla mancanza del Consuntivo dipende il mancato sostegno alle attività commerciali, che avrebbe una sua utilità se arrivasse all’inizio e non alla fine della bella stagione, che da noi dura meno che nelle altre città siciliane. 

    Ma il colpo più basso e spregevole è stato raggiunto con l’accusa di voler bloccare le stabilizzazioni ASU, attese da circa un ventennio e che, tuttavia, ancora sono destinate ad attendere la ripresa dei lavori dell’ARS. 

    A tutto ciò si aggiunge il fatto che non è stato tenuto in alcun conto quanto da noi proposto da tempo, e cioè di portare il Consuntivo in aula entro il 10 agosto, data in cui sarebbe stato possibile garantire la nostra presenza. Al contrario a mezzo stampa si anticipava la data del 12, prima ancora di avere convocato la Commissione dei Capigruppo. 
    Altrettanto ignobile è stato il rifiuto da parte dei capigruppo di maggioranza di calendarizzare in Consiglio il Bilancio per la prima data utile dopo la  ripresa dei lavori, e cioè per il 28 agosto, lasciando così il consuntivo nel limbo.

    In sintesi, l’Amministrazione Dipietro mente sapendo di mentire, per poter addossare ad altri la responsabilità delle proprie omissioni. È già successo con la questione dei dipendenti della Ecoennaservizi, con il Bando Periferie e addirittura con la minaccia di non poter svolgere le festività della Patrona a seguito dei nostri tagli alla tassazione locale, ma si è trattato dei soliti ricatti psicologici a cui spesso ricorre questa Amministrazione. L’unica consolazione è che siamo certi che i cittadini liberi sappiano riconoscere i vecchi metodi da campagna elettorale, tipici della Giunta Dipietro, che si sta solo riscaldando. Non abbiamo dubbi che nei prossimi mesi assisteremo ad altri colpi bassi, perché questa è l’unica cosa che sanno fare, attaccano per difendersi, tra l'altro sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie.

    Cinzia Amato e Davide Solfato

    Consiglieri Comunali M5S

     

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    Se la nostra pelle non è adeguatamente idratata tende a squamarsi, a perdere lucentezza e a formare più facilmente le rughe, PELLEfavorendo l’invecchiamento precoce. Avere una pelle morbida e visibilmente sana non è solamente un desiderio di bellezza, una vanità estetica, ma un indicatore di salute. L’idratazione, infatti, è una componente fondamentale e vitale del nostro organismo ed è per questo che risulta essere sempre di primaria importanza, anche quando si tratta di organi o tessuti esterni. Il problema della pelle secca è un problema comune, specialmente in estate, a causa di agenti quali sole, sale, cloro, per citare i più comuni.

    Alla pari di tutti gli altri organi del nostro organismo, però, sia in estate che in inverno, la nostra pelle deve essere adeguatamente e quotidianamente idratata per mantenersi morbida e sana.

     

    Come?

     

    Ecco 6 consigli per mantenere idratata, splendente ed in salute la nostra pelle!

    1. Bere 1,5/2 litri di acqua al giorno.

    2. Fare il pieno di frutta e verdura alimenti ricchi di acqua, vitamine, sali minerali e omega 3.

    3. In caso di pelle troppo secca evitare le docce troppo calde.

    4. Fare lo scrub almeno 1 volta al mese.

    5. Usare delle creme idratanti adeguate alla propria tipologia di pelle e applicarle ogni giorno dopo la doccia, consultandosi col proprio dermatologo e col proprio farmacista di fiducia per sapere quale crema è più opportuno utilizzare.

    6. Asciugarsi accuratamente dopo la doccia e non lasciare che la pelle si asciughi naturalmente all’aria.