DEDALOMULTIMEDIA
13-07-20

dunarea de jos 2020

Enna

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    Il Partito Democratico ennese avvia la fase organizzativa con una prima manifestazione che si terrà lunedì prossimo alle ore 15,30 pd bandierapresso l'Hotel del Lago a Pergusa alla presenza dei commissari regionale On. Alberto Losacco, e provinciale On. Filippo Panarello. Si parlerà di .

    L'aspetto più significativo dell'incontro sarà legato verosimilmente al congresso provinciale del partito che dovrebbe tenersi nei primissimi giorni di dicembre. Un congresso molto atteso dopo circa 5 anni di commissariamento. I commissari presenti dovrebbero comunicare la data del congresso e le modalità di voto.

    All'incontro parteciperanno anche e sopratutto i segretari di circolo, sindaci e amministratori del pd e, ovviamente gli iscritti.

  • E' stato pubblicato il bando pubblico GAL “Rocca di Cerere” Azione PAL 1.2.1 operazione 6.4.c “Investimenti per la creazione e lo gal rocca di cereresviluppo di attività extra-agricole - Sostegno per la creazione o sviluppo di imprese extra agricole nei settori del commercio, artigianale, turistico, dei servizi e dell’innovazione tecnologica”.

    Nel dettaglio il bando intende sostenere investimenti per attività di B&B, valorizzazione di prodotti artigianali e industriali, interventi per la creazione e lo sviluppo di attività commerciali, servizi turistici, servizi ricreativi, servizi per l’integrazione sociale e servizi di manutenzione ambientale per la fruizione di aree naturali. Tale bando prevede una dotazione finanziaria complessiva pari a 1.050.000,00 € e sosterrà, con un’intensità di aiuto del 75% a fondo perduto, iniziative progettuali proposte da agricoltori e micro-piccole imprese.

    Le domande di sostegno possono essere presentate sul portale SIAN dal 02/12/2019 al 02/03/2020.

    «Attraverso questo bando - spiegano il Presidente del GAL “Rocca di Cerere” Riccardo Perricone e l'Amministratore Delegato Liborio Gulino - si intende sostenere finanziariamente l’incremento di esperienze geoturistiche innovative connesse alle tradizioni locali e/o ai prodotti tipici identitari, la trasformazione di prodotti agroalimentari innovativi, il processo di aggregazione dei diversi operatori pubblici e privati, la diversificazione verso attività extra-agricole e l’utilizzo di Tecnologie di Informazione e Comunicazione per l'erogazione di servizi interattivi, immersivi e funzionali alla fruizione degli attrattori geoturistici».

    A breve si provvederà a pubblicare il secondo bando del GAL “Rocca di Cerere”, attivato con riferimento alla sottomisura 7.5 del PSR Sicilia “Sostegno a investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative, informazioni turistiche e infrastrutture turistiche su piccola scala” e rivolto agli enti locali ed enti pubblici.

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    Quinta vittoria su altrettanto incontri per la ASD Tennistavolo Ausonia di B1, sul prestigioso campo di Villa Dante a ausoniaMessina, contro il Top Spin. In vantaggio sul 4-2, Lo Verso e compagni, hanno subito la rimonta degli avversari in virtù della grossa caratura tecnica del quartetto peloritano che, durante l’incontro, ha sostituito Trifirò con Amato.

    Sul 4-4, tuttavia, Lorenzo Lo Verso chiude la partita, battendo Amato per 3-0.

    Con questa vittoria la Squadra del Presidente Di Venti consolida il primato in classifica e aspetta, il prossimo sabato alla “Kore”, lo Zafferana, a chiusura del Girone di Andata.

    In B2 Gambina e compagni patiscono la sconfitta ad opera di una coriacea Astra Valdina.

    Nonostante un Vincenzo Granà in netta ripresa dopo un periodo di lunga inattività, non c’è stato nulla da fare contro una Valdina, trascinata dall’esperienza di Claudio D’Amico, unitamente alla freschezza atletica del duo Amato, Caprì.

    A spostare decisamente gli equilibri dell’incontro, la prestazione di Claudio D’Amico, autore di 3 dei 5 punti dei peloritani e di servizi efficacissimi che hanno messo in crisi gli avversari.

    La squadra ennese chiuderà il girone d’andata a Villa Dante, sabato prossimo contro la Pongistica Messina, di fatto, capolista del Campionato.

    In C2 vittorie per entrambe le compagini.

    La Squadra (A) consegue la vittoria per 7-0 contro l’Eos Enna e rafforza il suo primato nel girone, avendo sin qui vinto tutti gli incontri disputati.

    Buone le prestazioni di tutti e 3 gli atleti, Nicoletta Criscione, Giovanni Guardiano e Andrea Vigiano che fanno della compattezza un’arma sin qui risolutiva.

    La Squadra (B) passa a Ribera, contro la locale formazione del Contest per 5-2. Gli ennesi conquistano il doppio con il duo Grimaldi-Spagnolo; in seguito tutto il terzetto (Spagnolo in testa), contribuisce alla vittoria finale. Da sottolineare la buona prestazione di Martina Tirrito, in ripresa dopo un fastidioso infortunio alla caviglia.

    Sconfitta casalinga per 7-0 per un TT Enna rimaneggiato, ad opera del Circolo Etneo.

    In D1 l’Ausonia perde sul campo della Virtus.

    Nel weekend prossimo è previsto, per tutti i campionati a squadre, con la sola eccezione della serie A, l’epilogo del girone di andata.

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    Nell'ambito dell'attività di controllo e verifica della corretta erogazione di finanziamenti riferiti alla Politica Agricola Comune disposta dal Comando Provinciale di Enna, il gdfNucleo di Polizia Economico-Finanziaria, nel contesto dell'operazione "Terre di Nessuno" posta a contrasto delle frodi sugli aiuti all'agricoltura, ha dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo riguardante contributi comunitari indebitamente percepiti, per un importo complessivo di € 535.000,00, nei confronti di un fittizio imprenditore agricolo dell'hinterland catanese, operante anche in agro del Comune di Valguarnera Caropepe (EN), responsabile dei reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso.

    Il sistema fraudolento disvelato dalla Procura della Repubblica di Enna, diretta dal Dott. Massimo Palmeri, già oggetto di pregresse investigazioni, prevede la falsa attestazione di un titolo di conduzione di terreni accompagnato dai cosiddetti "titoli di aiuto", spesso di provenienza delittuosa, quali chiavi di accesso ai finanziamenti diretti al sostegno e lo sviluppo dell'agricoltura nel territorio. 

    L'analisi della corposa documentazione acquisita, corroborata da indagini finanziarie e verifiche sui luoghi interessati, ha permesso di accertare, in concreto, la truffa perpetrata ai danni dello Stato e la totale assenza di qualsivoglia forma di investimento nelle aree agricole interessate.

    Quest'ultima attività riprende i precedenti sequestri operati dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Enna, sempre su delega della locale A.G., nel contesto dell'operazione "Terre di nessuno" che, solo degli ultimi 12 mesi, ha fatto registrare l'emissione di provvedimenti ablativi per € 3.297.000,00 circa. Le operazioni di servizio in rassegna hanno avuto la propria genesi nella provincia di Enna e si sono articolate nei territori dei "Nebrodi", interessando le provincie di Messina, Palermo e Catania.

    Le indagini effettuate si inseriscono nel più ampio dispositivo messo in atto dal Comando Provinciale di Enna, in aderenza alle direttive strategiche stabilite dal Comando Generale volte alla salvaguardia dei Bilanci Locali, Nazionali ed Europei, ed al contrasto di tutte le dinamiche delittuose in grado di alterare l'economia agricola locale, rispettosa delle regole del settore, per assicurare opportunità ed occasioni di lavoro in termini di sviluppo sociale.

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    "L'uso strumentale delle notizie e la disinformazione sono le carte che gioca una parte della cgil per nascondere i successi giancarlo Vascodell'amministrazione Dipietro in ordine alle stabilizzazioni, alle progressioni e al contratto integrativo dei dipendenti firmato nel 2019 e a quello dei dirigenti firmato martedì u.s e più in generale rispetto alla valorizzazione delle risorse umane. 

    Forse anche l'estremo tentativo di voler prendersi il merito del pagamento del saldo 2015 che invece è già stato processato nello stipendio di Febbraio 2020 dagli uffici comunali preposti come peraltro il riconoscimento degli arretrati delle progressioni, somme queste già percepite nello stipendio di Gennaio 2020. 

    La contrarietà alle stabilizzazioni dei 92 ex Asu la contrarietà alle progressioni che hanno riguardato già 87 dipendenti e nel corso delle prossime settimane ne coinvolgeranno altri 40, la strumentale contrarietà a tutto, che ha sempre manifestato una parte della cgil, salvo poi partecipare alle progressioni che volevano avversare, credo rendano palese l'uso strumentale della disinformazione tipica di un vecchio e sorpassato modo di fare politica bocciato dalla storia e dalla gente".

    Così l'Assessore con delega al personale Giancarlo Vasco in risposta al sindacato FP Cgil in merito alla vertenza legata al pagamento di alcune spettanze.

  • Non appena arriva l’estate si pensa sempre a proteggere pelle e capelli, ma mai a proteggere gli occhi. Gli occhi sono un organo OCCHIestremamente resistente, progettato per tener duro anche ai più feroci attacchi esterni con meccanismi di difesa naturali. Forse non tutti immaginiamo che la prima difesa dell’occhio siano le sopracciglia. Quando aggrottiamo gli occhi, infatti, ci stiamo inconsapevolmente mettendo in posizione difensiva; la pupilla, poi, fa il suo, stringendosi quando vuole tutelarsi dagli agenti esterni.

     

    Tuttavia anche gli occhi necessitano di attenzioni e della giusta prevenzione per evitare l’insorgere di alcune patologie più o meno gravi. Soprattutto in estate è, dunque, fondamentale portare sempre con sé:

    • degli ottimi occhiali da sole con lenti polarizzate

    • un collirio o delle salviettine rinfrescanti, idratanti e disinfettanti

    • mascherina o occhialini per le immersioni subacquee

     

    Proteggi gli occhi dal sole

    Come per la pelle, anche gli occhi devono essere protetti dai raggi UV, che possono gravemente danneggiarli. Per questo è opportuno usare degli ottimi occhiali da sole con lenti polarizzate. Proteggersi con occhiali da bancarella è una scelta poco oculata ed infelice, perché quella tipologia di lenti, non filtrando alcun raggio solare nocivo e facendo ombra sull’occhio, fanno aprire la pupilla che, a quel punto, si dilata e quasi ‘a tradimento’ viene inondata dai raggi solari senza poter attivare il suo naturale meccanismo di difesa.

     

    Proteggi gli occhi da sabbia, vento ed impurità

    Tuttavia il sole non è l’unica minaccia per i nostri occhi, infatti vento, sale, sabbia e altre impurità potrebbero provocare irritazione, bruciore ed infiammazione. La soluzione è quella di dotarsi di un ottimo collirio rinfrescante, idratante e disinfettante, che aiuti i nostri occhi a non affaticarsi e a mantenersi perfettamente in salute. Per chi indossa le lentine, ancor di più in nella calda stagione, diventa importante idratare gli occhi il più spesso possibile con lacrime artificiali.

     

    Proteggi gli occhi dal sale e dal cloro

    Anche i bagni a mare o in piscina possono irritare gli occhi e provocare bruciore. Per questo è opportuno immergersi in acqua indossando maschera o occhialini.

     

    Mantieni i tuoi occhi idratati ed in salute

    Oltre a proteggere gli occhi, dobbiamo aiutarli quotidianamente a stare bene, idratandoli il più possibile attraverso l’assunzione di 1,5/2 litri di acqua al giorno e introducendo nel nostro organismo sali minerali e vitamine, che sono indispensabili per il benessere dei nostri occhi, con una dieta ricca di frutta e verdura!

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    Penso non si possa non ringraziare il presidente Cataldo Salerno per il lavoro svolto in questi lunghissimi anni alla guida colaleo lillodell'Università Kore Enna. Il quarto polo universitario ha rappresentato e rappresenta per la città di Enna e per tutto il  territorio ennese una risorsa reale e palpabile ed un’occasione di crescita economica, culturale e sociale irripetibile. Un progetto strategico che ha dato nuovo slancio alla nostra terra e l’ha inondata di giovani, idee, progetti e strutture. Tutto ciò ci ha permesso di non ammainare del tutto la bandiera del nostro orgoglio, mentre altre presenze venivano progressivamente meno e per molti l’orizzonte strategico si andava sempre più limitando ad una dimensione localistica e senza respiro.

    Pertanto grazie, presidente. Perché questo risultato - il più grande e valido investimento fatto nel nostro territorio negli ultimi decenni - è stato il frutto del suo lavoro e di una classe dirigente coraggiosa e visionaria. Un grande successo, indiscusso, motivo di orgoglio per tutti noi.

    Lillo Maria Colaleo

    Segretario Provinciale di Articolo Uno

     

     

    La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

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    Revisione dell’atto aziendale dell’Asp di Enna e ridimensionamento di alcuni reparti centrali in termini di assistenza ai pazienti sui ospedale Umberto Iterritori: i sindacati chiedono l’intervento di tutti i sindaci per avviare un confronto con l’Assessorato regionale alla Salute.

    La nota è firmata da tutte le sigle sindacali dell’area medica della provincia, ad eccezione della sola Uil. Le stesse avevano già richiesto di essere convocate dalla Direzione generale dell’Asp di Enna, alla luce delle variazioni intervenute alla formulazione dell’atto aziendale di settembre. Incontro che è effettivamente avvenuto lo scorso 12 dicembre, con gli stessi sindacati che hanno chiesto alla direzione generale di avere chiariti i “criteri oggettivi che hanno prodotto la proiezione del nuovo atto aziendale”, considerato che lo stesso declassa alcuni servizi ospedalieri ad elevata intensità assistenziale e con fattori di produttività in crescita, in particolare la Pediatria, oltre alla Otorinolatringoiatria e la Dermatologia, mentre vede la proliferazione di Uoc “prive di strutture semplici o ancora all’interno di aree dipartimentali”.

    Per “dovere verso la collettività, vista anche la difficile logistica ed a cautela dei servizi produttivi” i sindacati chiedono quindi che della questione sia investita la conferenza dei sindaci del territorio dell’Asp di Enna.

    Non si ha contezza dei criteri adottati per la celere declassificazione della Uoc di Pediatria e di Otorinolaringoiatria dell’ospedale e addirittura della Uoc di Dermatologia e Mst non citata nella nota dell’Assessorato in riferimento all’Umberto I di Enna che, anzi, era posticipata la verifica al 30 giugno 2020. Oggi invece si trova declassata una unità operativa complessa come la Pediatrica, che pure accoglie pazienti oltre che dalla provincia di Enna anche da altre provincie (Caltanissetta, Messina, Agrigento) perché rimane riferimento per i pazienti che afferiscono al reparto di Ostetricia e Utin. Andando poi ai dati l’attività del reparto di Pediatria, nel 2019 ha già fatto registrare un tasso di occupazione del 84,20 %, un peso medio dello 0,78 (tra i più alti della Sicilia), 885 consulenze esterne, un numero di ricoveri in regime ordinario di ben 477. Inoltre lo stesso reparto ha visto l’istituzione di ambulatori quasi unici in Sicilia, tra cui quello per il trattamento e prevenzione dell'obesità infantile.

    Allo stesso modo risulta che sarà ridimensionata la Dermatologia e Mst che è l’unica struttura specialistica di riferimento dell’intera Sicilia centrale permettendo il ricovero per malattie bollose, reazioni allergiche gravi, ustioni fino al 10%, psoriasi, infezioni cutanee gravi, ulcere cutanee etc. L’Uoc di Dermatologi inoltre è la risposta sul territorio per affrontare sia i melanomi che i tumori cutanei Nmsc attraverso una attenta diagnostica strumentale seguita da intensa attività di dermatochirurgia rivolta soprattutto verso le popolazione anziana riducendo al minimo il disagio di inutili spostamenti verso centri di chirurgia plastica. Non si comprende inoltre la mancata istituzione di Uos come la diabetologia, vista l’alta incidenza e domanda di cura e della Urologia endoscopica che all’ospedale Umberto I° di Enna ha elevati fattori di produttività e livelli qualitativa tali da generare migrazione attiva da Altri territorio.


    Nella revisione dell’atto aziendale diverse Uoc, in ambito territoriale e dipartimentale, sono strutture che sicuramente avranno una valenza strategica, ma si ritiene che alcune attività, specie quelle di degenza debbano essere garantite per la tutela della collettività ed evitare viaggi della speranza dei pazienti, specie ai bambini . Per questo si chiede, con la sollecitudine del caso, di volere intervenire, anche in un confronto costruttivo e propositivo con l’Assessorato Regionale della Salute, che dia quel minimo di garanzia che la collettività richiede e di cui ha diritto.

    Tutte le sigle sindacali dell’area medica della provincia ad esclusione della Uil

     

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    Mi dispiace per i consiglieri Bruno e Fussone, ma di certo non posso accettare il consiglio - costruttivo quanto la loro randagismopolitica - di dimettermi, sulla scorta di ragioni che, francamente, ritengo intellettualmente poco oneste. Al contrario di molti altri, che di fronte alle difficoltà credono che la fuga possa essere una soluzione, io preferisco andare avanti, laddove ritengo di avere delle buone ragioni. Di certo, devo ammettere che di musica non sono un esperto, ma è altrettanto certo che il consigliere Fussone non sa leggere le note dello spartito che si vanta di avere in mano.

    All’inizio del mio Assessorato mi sono trovato a gestire una situazione di emergenza, vuoi per il proliferare del fenomeno randagismo, vuoi per l’inefficacia delle soluzioni sino ad allora suggerite da chi vanta esperienza, soluzioni rivelatesi fallimentari da un punto di vista economico e gestionale. Oggi quindi, mi fa sorridere sapere che le critiche provengono proprio da chi, fino a poco tempo fa, aveva ampi poteri sulla gestione della problematica, da chi ha avuto la possibilità di determinare la gestione di un budget di gran lunga superiore a quello che io ho avuto a disposizione, da chi per un possibile conflitto di interessi, qualche distanza dall’argomento dovrebbe prenderla.

    Da amministratore, quando ho cominciato a lavorare sul randagismo, mi sono trovato di fronte due ostacoli: un elevato rischio di azioni illecite, dovute ai benefici economici concessi e i costi elevatissimi di un canile in cui vengono accolti i randagi del territorio di Enna. E’ opportuno ricordare che chi adotta un randagio, oltre ad avere il cane gratuitamente sterilizzato e microcippato, ottiene anche un incentivo fiscale, in quanto paga in maniera ridotta la tassa dei rifiuti. Ebbene, in passato si è registrato un alto numero di adozioni ma il numero dei cani presenti in canile è rimasto costante. Questo dato, insieme alle numerosi segnalazioni pervenute e alle perplessità formalmente sollevate da altre istituzioni, ha portato ad assumere una politica più rigida sia rispetto alle adozioni, sia per la concessione dei benefici. Insomma si è deciso di cambiare musica. Da qui è nata la scelta di incentivare altre forme di lotta al randagismo come la campagna di sterilizzazione dei cani padronali - volta a una incisiva riduzione delle cucciolate indesiderate - che ha riscosso numerose adesioni, e una forma di adozione più controllata ed esclusivamente indirizzata ai cani del canile. Perché un’idea ce la siamo fatta: non è che qualche furbetto per ottenere i benefici economici concessi, fa passare il proprio cane per un randagio trovatello? Forse questo potrebbe spiegare perché il numero dei cani presenti nel canile non diminuisca nonostante le tante adozioni e questo, caro consigliere Fussone, carte alle mani, è un dato che la sua esperienza non ha ancora ben interpretato. Parallelamente, ho avviato la progettazione di un canile comunale con Project Financing, la cui realizzazione è a costo zero per il Comune e che si basa su una gestione, le cui entrate economiche per la struttura, sono inversamente proporzionali al numero di randagi del Comune di Enna esistenti sia dentro che fuori il canile. Per cui un canile, la cui economia è in linea con la riduzione del fenomeno randagismo. Non ho mai tollerato che negli ultimi 20 anni una spesa di 300/400 mila euro l’anno si dirigesse fuori provincia piuttosto che creare un indotto economico ad Enna, producendo sviluppo e ricchezza.

    E al di là delle fandonie di chi oggi mi accusa, Il progetto è pronto ed è stato formalmente depositato dal 20.7.18. I ritardi avuti nella realizzazione, rispetto ai tempi previsti, sono legati all’approvazione ultima del PRG da parte della Regione a causa del fatto che, tra il luogo di realizzazione del canile e la zona boschiva, erroneamente risulta una distanza inferiore a quella prevista dalla legge; osservazione già sollevata e per la quale non ci saranno problemi.

    Credo quindi che ho gestito il fenomeno portando avanti azioni concrete che sono ancora in corso, dopo anni di oscurantismo e immobilismo, quando la progettualità portata avanti, da chi si vanta di essere un esperto in materia, ha soltanto fatto lievitare i costi senza nessun risultato. Per cui cari consiglieri anche se la musica non vi piace purtroppo dovete stare a sentirla.

    Ass. Biagio Scillia

    Comune di Enna

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    A Enna, non decolla ancora, inspiegabilmente, il servizio di raccolta a domicilio per i rifiuti ingombranti. La società preposta, Eco Emanuela Guarasci3Enna servizi, pur dovendo provvedere una volta al mese al ritiro “sotto casa” dei rifiuti ingombranti - cioè di tutti quei rifiuti per i quali non è previsto il conferimento in nessuna delle tipologie di raccolta differenziata disponibili - e nonostante i cittadini paghino in bolletta anche per questo, non ha ancora attivato il servizio dopo più di un anno dall’approvazione del relativo Regolamento.

    Esiste una precisa norma che impone al gestore del servizio di raccolta rifiuti di provvedere una volta al mese alla raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti su tutto il territorio comunale. Tale norma è contenuta nell’art. 5 del Regolamento per la gestione dei centri di raccolta, approvato dal Consiglio comunale il 16 ottobre 2018, oltre un anno fa, ma ad oggi totalmente ignorato sia da chi dovrebbe erogare il servizio, sia da chi dovrebbe esserne garante. Nonostante i cittadini paghino perché questo importante servizio venga erogato regolarmente. Per questo ho deciso di capire come mai e perché non si provveda a raccogliere porta a porta anche quei rifiuti che per dimensioni o per materiale, non possono andare nella differenziata. Cosa che crea non pochi problemi soprattutto a quei cittadini che, per svariate ragioni, non hanno la possibilità di recarsi presso i due centri di raccolta della Venova o di Scifitello a conferire correttamente il vecchio divano, quanto piuttosto il letto rotto, la bici, il lampadario o quant’altro non più utilizzabile dalle famiglie.

     

    Emanuela Guarasci

    Consigliere Comunale Enna

     

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    Fp Cgil, Cisl Fp, Fials Confsal, Nursind ed Ugl, unitariamente alla stragrande maggioranza degli Rsu aziendali chiedono con asp ennafermezza la definizione ed erogazione di tali istituti a beneficio di quasi 1800 lavoratori dell’Asp di Enna, essendo essendo stati approvati i nuovi regolamenti per le fasce economiche e per gli incarichi di funzione e relativi fondi.

    Unico interesse delle associazioni sindacali è la tutela di ogni singolo diritto del lavoratore e garantire l’applicazione di ogni istituto contrattuale giuridico ed economico a beneficio di chiunque ne abbia il diritto, a partire dalle progressioni orizzontali e all’attribuzione degli incarichi di funzione.

    Già dal 24 aprile scorso, infatti, è stato adottato il regolamento per il conferimento delle progressioni economiche orizzontali per il personale del comparto dell’Asp di Enna e questo consentirà a molti lavoratori di aver riconosciuto il sacrosanto diritto di progressione economica dopo anni di attese e di ingiustizie. Questo regolamento, da noi fortemente voluto consentirà di colmare il gap economico sperequativo fra diversi lavoratori della stessa Azienda. L’amministrazione si è impegnata formalmente ad erogare le fasce 2019 entro dei termini stabiliti con un bando che preveda un sistema assai semplificato e trasparente di attribuzione del punteggio per evitare ogni qualsivoglia forma di ingerenza a nocumento di chi lavora. Allo stesso modo risale a metà aprile il regolamento per gli incarichi di funzione (cioè le ex posizioni organizzative e coordinamenti) sanando l’incresciosa situazione venutasi a creare con la precedente amministrazione che ci ha costretto a dovere promuovere delle azioni forti e di denuncia per garantire che tutti gli aventi diritto non avessero preclusa la partecipazione. Con questo nuovo regolamento sugli incarichi di funzione, finalmente senza strani requisiti non previsti dalla norma e dal contratto o con punteggi ad personam, si garantisce la partecipazione a chiunque sia in possesso dei requisiti previsti dagli art. 16 e 17 del CCNL comparto sanità 2018, senza distinzione di bandiera e/o di appartenenza.

    Un sistema di regolamenti che consentirà all’azienda di avere un assetto organizzativo più efficiente a garanzia dei servizi erogati all’utenza, valorizzando le varie professionalità interne. Per questo si chiede che entro e non oltre il corrente anno siano erogate, quindi già nella busta paga di ogni lavoratore, le fasce 2019 e che si provveda con celerità all’avvio della procedura selettiva concorsuale per l’attribuzione degli incarichi di funzione. Essendo consapevoli delle criticità degli Uffici preposti, data la esiguità di personale rispetto alla mole di carico di lavoro, si invita anche ad incentivare economicamente tali Servizi affinché siano definiti ed erogati gli istituti in argomento nei termini concordati.

     

    Fp Cgil, Cisl Fp, Fials Confsal, Nursind ed Ugl

     

     

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  • Nell'ambito della manifestazione "Le Notti di BCsicilia" si terrà lunedì 19 agosto 2019 alle ore 21,00 l'iniziativa "Concerto tra le Quintetto a Pizzico Nomos gole". L'appuntamento è al Santuario Madonna del Furi a Cinisi. La manifestazione è promossa da BCsicilia, per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, in collaborazione con il Comune di Cinisi e con il patrocinio della Regione Siciliana.

    Dopo la presentazione di P. Antonino Ortoleva, Rettore del Santuario, di Franco Biundo, Presidente BCsicilia Sede di Cinisi, e di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale di BCsicilia, si terrà il concerto del Quintetto a Pizzico Nomos "Danze Migranti" con mandolino, chitarra e contrabbasso. Il programma prevede: "Traviata, Preludio Atto" di Giuseppe Verdi, "Bucimis" Anonimo, "Libertango" e "Oblivion" di Astor Piazzolla, "La Danza" di Gioacchino Rossini, "Intermezzo, Cavalleria Rusticana" di Pietro Mascagni, "Russian Rag" di Leonard Cobb, "Nuovo Cinema Paradiso" di Ennio Morricone, "The Entertainer" di Scott Joplin, "La vita è bella" di Nicola Piovani, "Tarantella luciana" di Sergio Bruni, "Vesuviana" di Salvatore Alù.
    Il Quintetto a Pizzico Nomos nasce nel 2011 a Palermo, inizialmente sotto la guida del Maestro Emanuele Buzi, docente di mandolino presso il Conservatorio "V. Bellini" e virtuoso di fama internazionale, per poi affermarsi in breve come una delle realtà cameristiche più interessanti presenti sul territorio. Il Quartetto a pizzico Nomos porta avanti una ormai consolidata collaborazione artistica con importanti associazioni musicali internazionali, nazionali e siciliane distinguendosi in occasione di rassegne e festival: "Le Bois qui Chante" a Chateau-d'Oex nella Svizzera francese, Auditorium RAI di Palermo, "Venerdì nella Valle" nella suggestiva cornice del Tempio di Giunone nel Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, presso l'anfiteatro di Pollina per il "Valdemone Festival".
    Il quartetto si è esibito presso i più importanti teatri siciliani: al Teatro Massimo di Palermo e al Teatro Stabile di Catania; al Teatro Cicero di Cefalù e al Pirandello di Agrigento, al Teatro Greco di Taormina per il Festival Internazionale delle Orchestre a Plettro, una delle rassegne più importanti a livello internazionale nell'ambiente mandolinistico e, nel 2013, voluti direttamente dal M° Claudio Piastra, partecipano alla stagione concertistica dell'Accademia "L. Tadini" di Lovere (BG), al prestigioso Festival di Bellagio e del Lago di Como a Varenna (LC).
    Nel marzo del 2015 incidono il loro primo lavoro discografico, Danze migranti. Una grande suite, una "stanza sonora" dove rimbombano suoni e ritmi di danze contemporanee e assai più antiche: partendo dai ritmi ternari dal gusto mediterraneo, dall'eleganza del valzer popolare, attraversando i ritmi sincopati dell'est europeo, giungendo infine alle intriganti note delle milonghe latino americane. Il forte ascendente etnico non poteva non manifestarsi all'interno di questo lavoro discografico all'interno del quale l'utilizzo timbrico-ritmico degli strumenti asseconda la naturale "migrazione" dell'ascoltatore attraverso differenti ambienti sonori.
    Fortemente voluti da Francesca Campagna, direttore artistico della Royal Opera House di Muscat e direttamente sostenuti dall'Ambasciata Italiana, nel Febbraio 2016 il quartetto a pizzico approda in Oman per esibirsi presso l'Auditorium del Museo Nazionale Bait Al Zubair, riscuotendo enorme successo e diventando protagonista delle prime pagine dei quotidiani nazionali omaniti e delle televisioni nazionali.
    Il loro repertorio propone esperienze musicali di varia natura spaziando dalla musica barocca alla classica, dal repertorio italiano operistico alla contemporanea e colonne sonore, eliminando così barriere tra generi e stili: ne risulta un repertorio variegato ed improntato prevalentemente su trascrizioni originali o arrangiamenti ad hoc che mettono in risalto l'esplorazione timbrica degli strumenti.
    I componenti, che vantano sia singolarmente sia in seno ad altre formazioni cameristiche ed orchestrali un'intensa attività musicale di rilievo, sono impegnati costantemente in attività di perfezionamento e ricerca musicale.

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    Trentasei ore di riposo. Un impasto di grani antichi siciliani che riprende la tradizione ennese di utilizzare grano duro assieme a cna pizzaquello tenero della tradizione napoletana. Timilia, Maiorca e semina rimacinata sono la base di un impasto morbido dal sapore deciso per ospitare ingredienti forti della tradizione ennese. Tuma, salsiccia locale e piacentino DOP.
    Questa la pizza che l'associazione ennese pizzaioli CNA ha presentato ieri all'iniziativa dal titolo "Pizza, caratteristiche, valore e opportunità" e che a partire da stasera troverete a disposizione al Pizza Enna Fest.
    Battezzata alla presenza dei vertici CNA e dell'Amministrazione comunale, la Pizza Ennese è stata oggetto di un interessante dibattito a cui hanno partecipato importanti relatori: Gabriele Rotini, Segretario Nazionale Cna Agroalimentare; Tindaro Germanelli - Segretario regionale CNA Agroalimentare; Alfio Spina - Ricercatore del CREA e Sandra Greco- nutrizionista.
    "La pizza è uno dei settori con le migliori performance dell'economia italiana - ha dichiarato il responsabile nazionale Agroalimentare CNA, il dottor Rotini - che occupa più di 100 mila pizzaioli, 200 mila nei fine settimana. E' un fenomeno in grandissima diffusione che ha abbandonato da tempo le caratteristiche di cibo veloce ed economico per diventare un piatto indennitario e di qualità." Rotini, che è stato uno dei principali attori del riconoscimento della pizza da parte dell'Unesco, ha espressamente individuato nelle caratteristiche della pizza ennese qualità specifiche uniche che la distinguono da quella prodotta nel resto di Italia. Diversità riprese dal responsabile regionale Germanelli che ha individuato nel percorso di certificazioni la soluzione migliore per dare valore a un prodotto fortemente riconoscibile.
    Caratteristiche che l'intervento del Dott. Spina, ha spiegato sulla base delle reologia dei prodotti usati nell'impasto. Il dott. Spina ricercatore del CREA che ha fornito una importante carrellata sulle principali caratteristiche dei grani, fornendo importanti indicazioni sullo sviluppo di impasti con un uso più ampio di prodotti locali e genuini.
    Genuinità garantita da un impasto che usa farine "integre" che contengono la parte migliore dei grani siciliani.
    Genuinità che come ha successivamente ripreso la Dott.ssa Greco, conosciuta nutrizionista ennese, è alla base di uno stile di vita sano e longevo. "La pizza è un ingrediente buonissimo ma con un impatto importante che può essere gustato al meglio se si osservano alcune regole che favoriscono la sua digeribilità e la tolleranza da parte dell'organismo". Regole a cui si presta la massima attenzione.
    Così la pizza ennese vuole essere sana, ma anche straordinariamente buona.

  • Alle ore 18 apre i battenti il Pizza Village, dando il via al Pizza Enna Fest, la manifestazione ideata dalla CNA e dalla Associazione pizza festPizzaioli Ennesi CNA con il coinvolgimento di molti pizzaioli e delle aziende aderenti all’Associazione Pizzaioli: Fratelli Vigneri, Liolà, Mediterranea, Pinocchio, Pizza Smile, Pizza telefono. 

    L’iniziativa prevista dal 5 all’8 settembre prevede show-cooking, laboratori, esibizioni e l’assaggio della pizza ennese, una pizza speciale creata per l’occasione.

    Nata dalla collaborazione tra più pizzaioli, utilizza ingredienti tipici, Piacentino DOP, Tuma e salsiccia dei Nebrodi su un impasto che utilizza farine siciliane di grano tenero, Maiorca e grano duro, timilia e semina di grano dura rimacinata.

    Proprio l’uso delle farine ricavate dal grano duro, in alternativa all’impasto con la sola farina di grano tenero di tipo 00 è quello che caratterizza la pizza dell’ennese e che vuole essere il punto di forza e di partenza di un progetto importante di valorizzazione del prodotto e delle aziende ennesi.

    Per questa ragione Venerdì 6 alle ore 10.00 presso la Galleria Civica di Enna si terrà un seminario dal titolo: “Pizza: Caratteristiche, valore e opportunità”. Presenti: Piero Giglione - Segretario CNA Sicilia, l’amministrazione comunale, Gabriele Rotini, Segretario Nazionale Cna Agroalimentare, Tindaro Germanelli - Segretario regionale CNA Agroalimentare, Alfio Spina - Ricercatore del CREA e Sandra Greco- nutrizionista , Filippo Correnti- Portavoce dei Pizzaioli Ennesi CNA,   Filippo Scivoli - Presidente Provinciale e Angelo Scalzo, Presidente comunale CNA di Enna.

    L’occasione sarà particolarmente interessante per una riflessione sulle importanti opportunità economiche offerte dal mercato della pizza.

    Un mercato sempre più rilevante dell’economia italiana con centinaia di migliaia di operatori e lavoratori interessati e al centro di notevoli tendenze in tema di digeribilità e salubrità e che sta coinvolgendo importanti chef nella preparazione di vere e proprie pizze Gourmet.  

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    Il TAR Catania con propria ordinanza del 17/07/2019 ha rigettato la domanda cautelare avanzata dall’Associazione Don Leo Vetri, centro anziani don leo vetri consigliocirca la richiesta di sospensione dell’efficacia della deliberazione di G.C. n.89 del 19.04.2019.

    Con tale atto l’Amministrazione Dipietro appurata l’esigenza di affidare la gestione dei cinque centri incontro anziani in ossequio alle vigenti disposizioni normative e al fine di evitare affidamenti decennali privi di qualsivoglia confronto concorrenziale ha stabilito, nelle more di bandire un nuovo affidamento, di gestire in house e quindi con proprio personale questo tipo di attività.

    Inoltre, con la stessa deliberazione si è deciso di trasferire l’attività del “Centro Anziani” di Via dello Stadio, struttura gravata da fitto passivo, in un locale di proprietà comunale, con un sostanziale risparmio di risorse economiche.

    Torno a ribadire la ferma volontà dell’Amministrazione Dipietro di mettere ordine in un settore, che per diversi decenni ha visto associazioni operare all’interno di immobili di cui il Comune ha pagato canoni e utenze, senza alcuna formale delega.

    Quest’ultimo pronunciamento del TAR, ci lascia fiduciosi rispetto al nostro operato, che contrariamente a quanto strumentalmente sostenuto da qualcuno, ha da sempre favorito l’aggregazione degli anziani all’interno dei centri.

    L’Assessore alle Politiche Sociali

    Paolo Gargaglione

     

     

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    I Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna, hanno svelato guardia di finanza ennaun collaudato sistema di frode perpetrato da 10 imprenditori, già operanti nei comuni di Enna, Catenanuova, Calascibetta, Pietraperzia, Regalbuto e Cerami, i quali hanno falsamente attestato agli uffici competenti di essere regolarmente iscritti al Registro delle Imprese Agricole. In questo modo ricevevano annualmente una cospicua assegnazione di carburante agevolato per l’agricoltura godendo della prevista riduzione delle imposte indirette (fino all’80%) applicate ordinariamente sulla fabbricazione e sulla vendita di tali prodotti (Accise – IVA).

    Ed è in questa differenza di imposta che si innestano le irregolarità come quella accertata dalle Fiamme Gialle ennesi che a seguito dell’analisi dell’attività economica del territorio di competenza e sulla scorta di una attenta ricostruzione della documentazione contabile acquisita presso i depositi di carburante, raffrontata con le schede di prelievo carburante agricolo (a regime agevolato), acquisite presso gli uffici preposti all’assegnazione e poi verificata con le informazioni incrociate con le risultanze delle banche dati in uso al Corpo, ha permesso di rilevare significative indebite cessioni di carburante agevolato a soggetti (comunemente denominati utenti motori agricoli “UMA”), risultati privi dei requisiti previsti dalla particolare normativa e quindi destinato ad un impiego non conforme all’uso esclusivo “agricolo”.

    L’attività della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Enna, a contrasto di tutte le forme di illegalità economica e finanziaria, ha permesso così di accertare una truffa ai danni dello Stato e la conseguente sottrazione al pagamento delle imposte indirette relativamente ad un quantitativo di carburante agricolo di oltre 25.000 litri.

    A seguito della segnalazione delle condotte alla Procura della Repubblica di Enna, con il deferimento di n. 10 soggetti per il reato di falso e truffa ai danni della Stato, il Sost. Proc. Dott. Francesco LO GERFO, che ha assunto la direzione delle indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica, Dott. Massimo PALMERI, ha disposto ulteriori accertamenti al fine di individuare eventuali analoghi illeciti perpetrati in altri comuni della Provincia ennese.

    A completamento delle operazioni sono in corso specifici controlli fiscali nei confronti delle imprese interessate per il recupero delle accise dovute (imposta indiretta applicata sulla fabbricazione dei carburanti) e dell’IVA, in frode all’erario per un totale sin qui accertato di oltre 18.000,00 euro.

    Risultano fondamentali i controlli sul corretto utilizzo del gasolio agricolo in una realtà come quella Ennese a forte vocazione rurale, finalizzati non solo a garantire il corretto assolvimento degli obblighi impositivi ma anche a tutela e garanzia di imprenditori onesti che pagano regolarmente le tasse ed utilizzano correttamente le agevolazioni fiscali concesse dal legislatore.

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    Con delibera in corso di pubblicazione, il Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, dr. Francesco Iudica, ha asp ennaapprovato la proposta di Atto Aziendale in conformità con la previsione dell'Assessorato Regionale alla Salute che ha adeguato l'organizzazione ospedaliera a quanto previsto dal "Decreto Balduzzi".

    Resta invariata la rete ospedaliera e vengono innovati alcuni aspetti relativi alla organizzazione amministrativa.

    Dopo l'approvazione dell'Assessorato sarà così possibile procedere alla revisione della Dotazione Organica e all'avvio dei concorsi per tutte le aree dirigenziali.

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    Esprimiamo soddisfazione - dichiara il segretario provinciale di #DiventeràBellissima, Lorena Pignato - per l'azione concreta posta in diventeràbellissimaessere dal Governo della regione in materia di edilizia sanitaria. Con recente decreto l'assessore Razza ha dato il via al trasferimento delle risorse destinate ad interventi in materia di edilizia sanitaria per la complessiva somma di 224 milioni di euro di cui 20,2 milioni proprio per la provincia di Enna. I fondi saranno destinati a finanziare l'adeguamento del presidio ospedaliero Basilotta, l'adeguamento del PTA di Piazza Armerina, del PTA di Leonforte e la ristrutturazione del centro di riabilitazione di Pergusa. Un risultato importante che testimonia, con i fatti, l'attenzione e l'efficienza del governo Musumeci e dell'assessore Razza nei confronti della provincia di Enna. Un attenzione già dimostrata con importante misure adottate nei confronti della nostra provincia.”

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    Il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale di Piazza Armerina arricchisce la propria dotazione tecnologica: è stato Francesco Spedaleconsegnato in questi giorni il separatore cellulare che permetterà la produzione di emocomponenti standardizzati e l’effettuazione di donazioni diversificate in relazione alle specifiche caratteristiche di ogni donatore.

    “L’offerta dei servizi dei SIMT dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna si arricchisce sempre di più”, dichiara il dott. Francesco Spedale, Direttore f.f. del SIMT di Enna. “Fino ad oggi le donazioni in aferesi erano possibili solo presso il SIMT dell’Ospedale Umberto I di Enna ma, grazie al lavoro di tutto il personale e alla lungimiranza della Direzione Strategica dell’ASP, anche a Piazza Armerina i donatori potranno effettuare una donazione “su misura” donando l’emocomponente che si addice alle proprie caratteristiche fisiche. In tal modo i donatori, non idonei alla donazione di sangue intero, potranno essere indirizzati verso la donazione di plasma e/o piastrine in modo da contribuire ancora di più all’autosufficienza dei prodotti plasma-derivati.

    Tale apparecchiatura, inoltre, qualificherà l’ambulatorio trasfusionale del SIMT di Piazza Armerina permettendo l’effettuazione di procedure anche di tipo terapeutico per le quali fino a oggi si faceva riferimento solo all’Ospedale di Enna”.

    Il raggiungimento di tale obiettivo s’inserisce nell’ambito delle iniziative per il potenziamento di tutto il territorio dopo l’unificazione delle procedure di qualità, l’acquisto delle due autoemoteche e l’accreditamento istituzionale.

    “Il prossimo obiettivo sarà la creazione di un unico database provinciale dei donatori di sangue e di tutti i pazienti nell’ottica del miglioramento degli standard di qualità e della sicurezza trasfusionale”.

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    Salvo Di Mattia già consigliere comunale e amministratore della città di Enna è stato nominato conponente della direzione nazionale salvo di mattiadella ALE-UGL.

    Da sempre impegnato nel tentare la stabilizzazione dei lavoratori Asu, Salvo Di Mattia ha ora gli strumenti necessari per una azione sindacale efficace_ “Chiediamo a gran voce l’avvio delle procedure per la stabilizzazione occupazionale prevista dall’articolo 11 della L.R. 8/2017 e una urgente sanatoria per gli ASU trasferiti ai Beni Culturali, a tutt’oggi privi di copertura assicurativa INAIL e RCT e di prospettive occupazionali,  essendo utilizzati da quegli Enti regionali che per legge non possono contrattualizzare. Siamo contro ogni legge truffa che non faccia l’interesse dei lavoratori ASU”.

    Di Mattia spiega che “Non si può più stare in silenzio, siamo al 17 luglio e tutto tace in merito alla vertenza degli LSU, anzi si continua ad non applicare la normativa vigente e si propongono soluzioni discutibili e inapplicabili, peraltro già impugnati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha assunto i poteri del commissario dello Stato. Qualche gruppo parlamentare con delle scelte demagogiche vorrebbe proporre un percorso “illusorio” e privo di qualsiasi sbocco occupazionale, in palese contrasto ai richiami della Corte dei Conti  e alle vigenti normative nazionali e regionali e in particolare all'art. 11 della L.R. 8/2017 che disciplina la stabilizzazione occupazionale di tutti i lavoratori ASU facenti parte dell’ “Elenco Unico” di cui all'art. 30 comma 1 della L.R. 5/2014 e dell'  “Elenco Esuberi”, di cui all’ art.11  della L.R. 8/2017.”

    Le richiamate proposte legislative non trovano nessuna giustificazione perché sarebbero peggiorative della normativa vigente come evidenziato nelle reiterate Commissioni Parlamentari Lavoro presiedute dall’On. Sammartino dall’organizzazione sindacale ALE/UGL che aveva stigmatizzato gli ingiustificati ritardi nell’adozione delle prescrizioni della normativa vigente. Infatti aveva  chiesto espressamente alla Dirigente Generale Dott.ssa Garoffolo di fornire alla V° Commissione tutti i dati relativi agli ASU e in particolare se l'Assessorato aveva attivato tutte le procedure previste dalla legge vigente per iniziare l'iter di stabilizzazione.

    “A  tutt’oggi  la Dirigente Generale contrariamente agli impegni assunti  - aggiunte il sindacalista ennese della Ugl - non ha posto in essere alcuna iniziativa consequenziale, rifiutandosi  di applicare la normativa vigente e invece agevolando il trasferimento in utilizzazione presso i Beni Culturali dei lavoratori ASU già utilizzati dagli Enti del privato sociale. Tutto ciò in violazione della normativa che obbliga tutti gli Enti utilizzatori del personale ASU ad assicurare agli stessi la copertura assicurativa e previdenziale,  INAIL e RCT, con conseguenti ed ingiustificati responsabilità  penali e patrimoniali per l’Amministrazione Regionale. Va stigmatizzato, altresì, il comportamento scorretto di qualche organizzazione sindacale che pur di racimolare qualche tessera in più, omettendo di spiegare la differenza tra “trasferimento finalizzato alla utilizzazione senza prospettive occupazionali” e “mobilità finalizzata alla contrattualizzazione presso Enti con idonee capacità assunzionali”, pubblicizzano come la vittoria sindacale del secolo il trasferimento dei lavoratori ASU  dal privato sociale ai BB.CC.AA. senza le obbligatorie coperture previdenziali ed assistenziali e soprattutto in assenza di un opportuno percorso di stabilizzazione occupazionale.”

    In una nota Ale – Ugl, Di Mattia scrive anche: “Pur consapevoli che questa nostra posizione potrebbe riscontrare la contrarietà di qualche lavoratore ASU, insistiamo sulla validità dell’articolo 11 della L.R. 8/2017 e sulla necessità della pubblicazione delle direttive consequenziali e stigmatizziamo qualsiasi accorciatoia legislativa che alla distanza si rivelerà contraria alle legittime aspettative di stabilizzazione dei lavoratori ASU. Naturalmente il trasferimento ai Beni Culturali Regionali non ci soddisfa e pertanto lo  consideriamo soltanto  il primo step di un programma più articolato comprensivo di una opportuna sanatoria per colmare le richiamate lacune etico legislativo. 

    Infatti  si rende necessario intervenire urgentemente per farli  uscire dall’attuale “Area di Parcheggio” dei Beni Culturali Regionali per rimetterli  sulla strada maestra della “Mobilità” finalizzata alla utilizzazione presso Enti pubblici e/o Partecipate regionali  legittimati alla stabilizzazione occupazionale.

    A tal proposito già da tempo abbiamo elaborato e presentato sia al Governo nazionale che al Governo regionale nonché alla Presidenza della V° Commissione Legislativa Parlamentare ARS una articolata “piattaforma programmatica” per la stabilizzazione occupazionale di tutti i lavoratori ASU indipendentemente dalle caratteristiche, pubbliche o private, dei  propri Enti utilizzatori.

    Conclusivamente, non posso non stigmatizzare gli ingiustificati ritardi nell’erogazione degli assegni ASU mensili così come non posso non manifestare tutta la mia solidarietà e comprensione al personale effettivo del Dipartimento Regionale Lavoro, competente in materia di pagamenti LSU, che sono in stato di agitazione per gli impegni assunti e non mantenuti dall’Assessore al Lavoro, avendogli garantito che gli avrebbe riconosciuto una gratificazione economica per la grande mole di lavoro prodotto quotidianamente nonché il riconoscimento delle mansioni superiori come “dovuta regolarizzazione” dell’attività lavorativa effettivamente svolta indipendentemente dalla categoria di assegnazione.

    Pertanto per la risoluzione delle richiamate problematiche ci siamo preoccupati di interloquire con la deputazione regionale per sollecitare la presentazione di emendamenti che se accolti potrebbero far tirare un sospiro di sollievo sia al personale ASU che ai dipendenti regionali nonché fornire all’Assessore al Lavoro e al suo Dirigente Generale quegli ulteriori strumenti per il definitivo avvio della stagione delle stabilizzazioni occupazionali anche per gli ASU dopo quella degli ex articolisti/contrattisti.”