DEDALOMULTIMEDIA
19-09-20

Enna

  • ...è sempre stata la più bellaaa, noi vogliamo sempre quella noi vogliam la libertà, la libertààààààààààààà”

     

    Sappiate che la provincia di Enna si è gemellata nientemeno che con l’Algeria! Almeno così pare indicare la bandiera che sventola bandierasulla torre del palazzo della Provincia, ops, ex Provincia, ops Consorzio dei comuni, insomma quella che vedete nella foto, che appare bicolore: verde e bianco per la precisione, e ci manca la mezzaluna e la stella ed ecco che è quella dell’Algeria. Sarebbe facile la battuta che anche il drappo patriottico è in lockdown, o si è ristretto per strani motivi, boh! Quello che si vede è che manca il pezzo rosso, e anche qua la battuta più ovvia sarebbe di natura politica-barra-partitica, che non è il caso di tirare fuori. La vera gravosa domanda è: “ma il tricolore era un telo unico oppure con le cuciture?” No, perché (e qua i sarti e quanti sanno tenere un ago in mano avranno già capito) nel primo caso trattasi di attentato cromatico al drappo italico, cioè è stato proditoriamente reciso. Nel secondo caso si può essere scucito e, di conseguenza, volato via per pura casualità e venti di tramontana. Ora, qualcuno dietro la mascherina avrà già pensato;” Ma comu ci spercia di taliari a bannera cu stu binidittu virus?”

    Appunto per questo, perché non abbiamo, si fa per dire, nulla da fare; perché ci scappa magari un sorriso; ma soprattutto perché in questo periodo cosi ricco di simboli e frasi ripetute come dei mantra per fare e farci coraggio e dare e darci speranza, e dove il nostro Tricolore è stato il simbolo dei simboli, forse potrebbe essere rimesso a posto integro da qualcuno di buona volontà diciamo così…per scaramanzia và!

    “E la bandieera di tre colooori…”

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    La compagnia teatrale ennese “Cuori Svintuliati” premiata a Campobello di Licata, con il dramma “Elisabetta”, dopo aver partecipato cuori svintuliati1al 5° Festival del Teatro Libero, organizzato dalla Uilt, (Unione italiana libero teatro). Gli ennesi hanno vinto una serie di premi ad iniziare da quello per i migliori costumi, come migliore attrice caratterista (Laura Costa), giovani promesse (Lorenzo Mazza e Rita Di Majo).

    Dopo i premi il lavoro con una serata omaggio ad Achille Campanile; tanta gente davanti alla statua dello schiavo Euno adiacente il Castello di Lombardia per una serata leggera e dalla comicità esilarante. Le due commedie brillanti”Centocinquanta la gallina canta” e “Festival della canzone napoletana “ sembrano essere state molto gradite dal pubblico che ha apprezzato; una nota positiva anche per il Comitato di Quartiere “Lummardi” che ha curato l'organizzazione.

    ”Mi ritengo molto soddisfatta del risultato - spiega la regista Pietrina Saja - adesso si lavora per la prossima stagione e non mancano i progetti ”

     

    cuori svintuliati2

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    l’Archivio di Stato di Enna organizza una mostra documentaria dedicata agli eventi sportivi che hanno avuto come location la cittàgiornata di carta di Enna e il suo circondario a partire dal Dopoguerra. Seguendo il percorso espositivo, attraverso la documentazione d’archivio, il visitatore potrà scoprire, conoscere e rivivere le principali manifestazioni organizzate in un periodo storico caratterizzato dalla ripresa delle attività sportive dopo il loro arresto dovuto agli eventi bellici. Ampio spazio è dato ai libretti, con il programma e il regolamento delle singole gare, alle cartoline e depliant pubblicitari, stampati e distribuiti al folto pubblico, nonché alla documentazione ufficiale come le Disposizioni prefettizie o gli atti prodotti dal Comitato provinciale del C.O.N.I di Enna. Sono ricordate alcune tra le più celebri competizioni automobilistiche: la Targa Florio e in particolare le sue tre edizioni, dalla XXXII alla XXXIV, che nel triennio 1948-50 furono abbinate al Giro automobilistico di Sicilia, con il passaggio per le strade della provincia e la tappa di Enna; la Settimana Motoristica Ennese, istituita nel 1949, che comprendeva due importanti eventi la Coppa della Montagna e il Premio Pergusa – cosiddetto della “cravatta di Enna” a causa della caratteristica conformazione del tracciato – e che richiamava una grande partecipazione popolare; la Gara delle Tre Provincie sul percorso Agrigento – Caltanissetta – Enna – Gela – Caltanissetta; infine la Coppa Città di Enna, corsa di velocità organizzata per la prima volta nel 1961 e che si disputava sulla pista dell’Autodromo del Lago di Pergusa. Accanto alle gare automobilistiche erano ampiamente pubblicizzate anche le competizioni ciclistiche, molto seguite dagli appassionati e dai numerosi spettatori che affollavano le strade provinciali. Tra le più riuscite il Giro ciclistico delle tre Provincie, che si snodava tra le province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, e la gara su strada Coppa biennale “Lago Pergusa”, valevole per il Campionato regionale. Inoltre non mancano documenti riguardanti gli eventi di altre discipline sportive come la Coppa Città di Enna di atletica leggera, la IV fase regionale del Gran Premio Italia di marcia, il VII Trofeo della Regione di pattinaggio su strada e infine il Campionato siciliano di sci nautico nella splendida cornice del Lago di Pergusa.

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    L’Ordine degli Architetti di Enna ha organizzato un ciclo di seminari dal titolo “Il mestiere dell’architetto” con il patrocinio del Locandina Il mestiere archComune di Enna, della Consulta Regionale degli Architetti P.P.C., del Consiglio Nazionale degli Architetti e della Fondazione Inarcassa, che si terranno presso la sede dell'Ordine nel mese di Ottobre e nel mese di Novembre .

    “Obiettivo del ciclo di incontri - dice il Presidente Tonino Rizza - è promuovere la qualità dell’architettura e la rigenerazione urbana, elemento portante dei progetti che verranno illustrati dai relatori”. Gli incontri, aperti agli iscritti all’Ordine, ai quali verranno riconosciuti dei Crediti Formativi Professionali e anche ai non addetti ai lavori, nascono con la volontà di dare un impulso propositivo sia agli iscritti che alla città. I temi introdotti mirano a suggerire possibili percorsi professionali e di ricerca come anche possibili soluzioni o iter di rilancio e rigenerazione urbana. L’intento è quello di promuovere la cultura architettonica e rinnovare la sensibilità nei confronti dell'ambiente, del paesaggio e dei territori. Tutto ciò per testimoniare che l'architettura non riguarda solo gli architetti o i costruttori ma, soprattutto, i cittadini in quanto fondamentale per la loro qualità della vita.  

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    Si è svolto martedì 19 novembre il secondo incontro del ciclo “Il mestiere dell’architetto” organizzato dall’Ordine degli architettoArchitetti di Enna. Il presidente dell’Ordine Antonino Rizza a sottolineato l’importanza della creazione di un dialogo con le Amministrazioni per la possibilità di bandire, quanto meno per i lavori più importanti, dei concorsi di progettazione, comunicando che l’Ordine degli Architetti di Enna ha siglato l’atto di intesa con il CNA (Consiglio Nazionale Architetti) che consente alle Amministrazioni della Provincia di Enna di potere utilizzare gratuitamente la piattaforma www.concorsiawn.it per gestire on line in maniera del tutto trasparente le differenti fasi di un concorso di progettazione.

    Gli incontri, curati da Sebastiano Fazzi, componente del Gruppo Operativo Concorsi del CNA, aperti agli iscritti all’Ordine, ai quali verranno riconosciuti dei Crediti Formativi Professionali e anche ai non addetti ai lavori, nascono con la volontà di dare un impulso propositivo sia agli iscritti che alla città. I temi introdotti mirano a suggerire possibili percorsi professionali e di ricerca come anche possibili soluzioni o iter di rilancio e rigenerazione urbana. L’intento è quello di promuovere la cultura architettonica e rinnovare la sensibilità nei confronti dell'ambiente, del paesaggio e dei territori.

  • “Era tutto pronto per impaginare, quando ho saputo di essere covid positivo. Una degenza di venticinque giorni ha dato forma alla mia idea di essere un paziente”. corsie della vita

    Così racconta Mario Rizzo, medico internista dell’ospedale Umberto I di Enna, alla vigilia dell’uscita della sua ultima fatica letteraria “Corsia della vita”, Maurizio Vetri editore.

    Racconti da una corsia ospedaliera, spaccati di storie umane. Vicende drammatiche e aneddoti singolari. Sprazzi di vita ed episodi che permettono anche un sorriso. Fino all’ultimo spiazzante tornado del covid.

    Il nuovo libro di Mario Rizzo è già nelle librerie, disponibile sul sito dell’editore www.mauriziovetrieditore.com, oltre che sulle più importanti piattaforme di vendita online.

    “Ho bisogno di scrivere, di fissare tutto quello da fare – spiega l’autore che, oltre ad essere medico, è anche giornalista -. Ho bisogno di riempire foglietti svolazzanti con scalette di banali quotidianità, per potere spuntarle soddisfatto. Ma anche di annotare su un diario, di mettere in salvo qualcosa che mi ha lasciato un segno, che ho imparato e che temo di non trattenere a lungo nella mente. Una testimonianza scritta che il giorno non è passato invano, per riservarmi la possibilità di una rilettura aritmica, per riattivarne la conoscenza, per rimaterializzare il passato”.

    Tanti i frammenti emersi dalla sua esperienza di medico.

    “Quando poi – prosegue Rizzo - dall’iceberg di progetti è emerso il proposito di compattare questi frammenti di vita, li ho annodati ad un filo comune, con la presunzione che così non sarebbero andati dispersi. Ne è venuto fuori uno zibaldone di esperienze mediche e umane da un punto di osservazione necessariamente invadente. Racconti scritti per l’input attraente del fascino del passato che riaffiora. Notizie a volte estorte, talora riferite con il tono e l’atteggiamento di una confessione. Con la suggestione variabile di incontri capaci di rattristare, ma anche di concedere la condivisione di una risata liberatoria. Le storie raccontate, tutte reali, con le variazioni ovvie per il rispetto di vite private, tracciano un’attività che scandaglia l’intimità. Una raccolta di momenti di un lavoro che dà una conoscenza accelerata delle avversità della vita e una consapevolezza anticipata della morte. Malgrado questo, o forse proprio per questo, capace però di trasmettere un senso di leggerezza dell’esistenza”.

    E’ proprio lì, in ospedale, che l’autore ha avvertito il fascino di storie complesse, al contatto con un’umanità variegata che trasmette il senso dell’imprevedibilità dell’esistenza, della fatica, ma anche della voglia di vivere.

    Da paziente, poi, per un’infezione da coronavirus, ha avuto l’altro punto di osservazione di una corsia ospedaliera.

    Mario Rizzo ha pubblicato con Maurizio Vetri editore anche i volumi “Il cordaro” e “L’acqua dentro”. Una parte del ricavato di “Corsia della vita” contribuirà al programma di solidarietà alimentare del Comune di Enna.

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    Operazione della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Enna - Tenenza di Nicosia che, nelle scorse settimane, ha datonebros esecuzione a diverse misure di custodia cautelare nei comuni di Cesarò (ME), San Teodoro (ME).

    Tra i soggetti destinatari delle misure restrittive figurano elementi di spicco della criminalità organizzata di stampo mafioso operante nel territorio dei Nebrodi, coinvolti a vario titolo per i reati di “abuso d’ufficio”, “turbata libertà degli incanti” e “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche”, commessi con l’aggravante del “metodo mafioso”.

    La presente attività di Polizia Giudiziaria scaturisce dall’evolversi della vicenda giudiziaria relativa all’operazione Nebros II; nell’ambito della sopraccitata operazione, in data 19.11.2018, personale della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Enna aveva dato esecuzione a n. 15 ordinanze cautelari emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Caltanissetta. Ai destinatari del provvedimento restrittivo veniva contestato a vario titolo il delitto di turbata libertà degli incanti, commesso avvalendosi della forza intimidatrice derivante dall’appartenenza all’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra”, ed in particolare delle famiglie mafiose operanti nei Nebrodi.

    Nelle settimane successive agli arresti del novembre 2018, eseguiti dalle Fiamme Gialle ennesi, il Tribunale del Riesame di Caltanissetta, disconosceva l'aggravante del “metus” mafioso, e con ordinanza disponeva l'annullamento del provvedimento restrittivo e la scarcerazione di tutti i destinatari delle citate misure cautelari.

    Avverso tale ordinanza, la Procura Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, nella persona del Procuratore Capo, Dott. Amedeo Bertone, unitamente al Pubblico Ministero titolare delle indagini, Dott. Pasquale Pacifico, proponeva ricorso in Corte di Cassazione.

    A testimonianza della bontà delle indagini e delle conclusioni formulate dall’Autorità Giudiziaria inquirente, la Corte di Cassazione ha di recente accolto il ricorso presentato, sancendo e riconoscendo il metodo mafioso perpetrato dai seguenti indagati:

    Sebastiano FOTI BELLIGAMBI, nato a San Teodoro (ME) il 19/09/1970;

    Giuseppe FOTI BELLIGAMBI, nato a San Teodoro (ME) il 12/02/1972;

    Giovanni FOTI BELLIGAMBI, nato a Bronte (CT) il 21/04/1994;

    Anna Maria DI MARCO, nata a San Teodoro (ME) il 31/03/1977;

    Federica PRUITI, nata a Bronte (CT) il 20/07/1978;

    Angioletta TRISCARI GIACUCCO, nata a Cesarò (ME) il 11/10/1977;

    Vita CAVALLARO, nata a Bronte (CT) il 11/08/1980;

    circostanza aggravante che il Tribunale del Riesame aveva inizialmente escluso.

    Ad oggi, in esito alle nuove determinazioni del Tribunale del Riesame di Caltanissetta, formulate a seguito dell’accoglimento del ricorso da parte della Corte di Cassazione, sono stati complessivamente emessi ed eseguiti:

    n. 2 provvedimenti che hanno disposto l’applicazione della misura cautelare della custodia agli arresti domiciliari nei confronti di:

    Giuseppe FOTI BELLIGAMBI, nato a San Teodoro (ME) il 12/02/1972;

    Angioletta TRISCARI GIACUCCO, nata a Cesarò (ME) il 11/10/1977;

    n. 1 provvedimento impositivo della misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di:

    Sebastiano FOTI BELLIGAMBI, nato a San Teodoro (ME) il 19/09/1970.

    L’operazione NEBROS II della Guardia di Finanza di Enna s’inquadra nel più ampio contesto della lotta alla criminalità organizzata e della tutela della spesa pubblica, nella prospettiva di un’allocazione più trasparente ed efficiente di finanziamenti nazionali e comunitari garantendo attenta azione di controllo nelle procedure di affidamento di aree demaniali, in un territorio montano difficilmente accessibile e non di facile controllo, a tutela delle operose comunità montane in esso attive rispettose della legalità.

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    Danny Danno e Diva G.(theatre Degart) concluderanno alla  questo lunedì alle 17 la terza edizione di “ un clown per clownamico” con una performance dei partecipanti ai laboratori di tecniche teatrali.Un clown per amico” è stato voluto dal Comune di Enna in collaborazione con Walter Amorelli per l’associazione Teatri del cielo, per offrire uno strumento concreto per il contrasto dei fenomeni di emarginazione sociale e del bullismo. Il progetto sociale, che si articola su quattro corsi tenuti da esperti di fama nazionale ed internazionale giunto questanno alla sua terza edizione. A condurre i laboratori oltre a Danny Danno e Diva G., il regista foggiano Pierluigi Bevilacqua della piccola compagnia impertinente che ha avuto 48 iscritti e l'attore Horacio Oscar Czertok, che ha avuto 35 iscritti .

  • Si terrà venerdì 10 gennaio a partire dalle ore 18, presso la chiesa di Santa Chiara ad Enna, il convegno dal titolo "Un patrimonio da valorizzare". enna santa chiara

    E’ organizzato dal Comune di Enna, dal Fai e dall’Ordine degli Architetti.

    Da oggi saranno, inoltre, in esposizione all'interno della chiesa due interessanti tesi di laurea sul restauro del palazzo delle Benedettine e della stessa chiesa di Santa Chiara.

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    L'iniziativa è voluta dal Rinnovamento nello Spirito in collaborazione con la Diocesi di Piazza Armerina, il Comune di Enna e l’Azienda rsn5Sanitaria Provinciale di Enna. Dalla Cappella dell’Ospedale Covid di Enna, Giovedì Santo 9 aprile, alle ore 12.00, in diretta sulla pagina Facebook e sul canale ufficiale YouTube del RnS, Salvatore Martinez, Presidente del RnS, e Mons. Rosario Gisana, Vescovo di Piazza Armerina, animeranno uno speciale momento di Adorazione Eucaristica preceduto da una Esortazione spirituale.

    Un gesto di preghiera di grande rilevanza spirituale e sociale: dal “cuore della Sicilia” e dal Capoluogo d’Italia “più vicino al Cielo” un’accorata invocazione di liberazione dal male e di bene e prosperità per tutto il Paese. Significativa l’unità testimoniata da tutte le Istituzioni ecclesiali e civili del territorio ennese, duramente segnato dall’emergenza coronavirus e al contempo straordinariamente impegnato nell’accoglienza di tante persone sofferenti. Una speciale benedizione sarà impartita sulla Città, abbracciando idealmente tutte i luoghi del Paese maggiormente coinvolti nella lotta alla pandemia, e sugli ammalati ricoverati nell’Ospedale “Umberto I” di Enna, in particolar modo sui pazienti ospitati nei 3 Reparti Covid-19.

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    Trecentosessantacinque giorni vissuti per la costruzione del bene comune. Oltre il limite ed al di là dei limiti che solo la calendario Vita21valorizzazione delle diversità di ciascuno riesce a superare. È questo in sintesi il 2019 di “Vita 21 Enna”, Ente di Terzo Settore, nato per volontà di genitori di figli caratterizzati dalla Sindrome di Down e cresciuto grazie all’apporto di numerosi volontari, pronti a dare centralità alla persona con le sue abilità e le sue fragilità.

    A scandire i mesi trascorsi, i fogli del calendario artistico che, realizzato dall’Associazione riproducendo sette tele famose con degli scatti, i cui protagonisti sono i membri della Onlus ed i suoi sostenitori, ha contribuito alla raccolta di fondi con i quali portare avanti progetti di integrazione culturale e lavorativa, attraverso i quali coinvolgere l’intero territorio.

    Ed ecco l’impegno su più fronti di “Vita 21 Enna” e che è possibile riassumere in alcuni momenti particolarmente significativi.

    Nel 2019 è stato avviato il percorso formativo “Armonie di Relazioni”, che si basa sul progetto “Kairόs” del Lions Club ed è finalizzato a promuovere il valore positivo della diversità attraverso un processo di “integrazione al contrario”, in forza del quale è il contesto a “fare esperienza” di una determinata condizione genetica ed a sperimentarne non solo i limiti, ma anche le abilità in situazioni laboratoriali appositamente ideate. In questo modo gli studenti, aderenti al progetto, vengono invitati a non concentrarsi sull’handicap, ma a porre il loro sguardo sulla persona, sul suo valore unico ed inestimabile, in modo da diventare risorsa per l’uno per l’altro.

    “La cosa che mi sta più a cuore è il supporto alla genitorialità – afferma Alessandra Nocilla, vicepresidente di “Vita 21 Enna” - soprattutto in un periodo particolare come quello che stiamo vivendo, caratterizzato dalla crisi che va dal blackout del genitore che dimentica il figlio in auto al dover affrontare il periodo dell’adolescenza, in modo sempre più traumatico. A ciò si aggiunge, nelle nostre famiglie, tutto quello che può rappresentare la disabilità, per cui “Vita 21 Enna” si propone di favorire l’instaurarsi di relazioni empatiche tra genitori e farne il propulsore di un rinascimento sociale, a partire proprio dalle famiglie dell’Associazione”.

    “L’idea di una comunità inclusiva è centrale per l’Associazione – afferma il presidente Marco Milazzo – e pensiamo fortemente che la persona con le sue abilità e soprattutto con le sue fragilità ne possa essere il riferimento essenziale. In questo percorso ci siamo trovati al fianco di altre associazioni, come “Il Solco” ed “Unitalsi”, di persone che nulla hanno a che fare con la disabilità, di Istituzioni scolastiche e di imprese private. Siamo convinti che tutte queste realtà messe insieme e coordinate, possano fare la differenza per la costruzione di una società inclusiva”.

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    Si tinge di giallo e le polemiche non mancano nel corcorso riservato ai bambini tesserati alla Federazione Gioco Calcio dal titolo lagoreal#iogiocodacasa e consisteva nel far realizzare con disegno a tema calcistico: il disegno che riceva e più like nella fase Provinciale con premio per i primi 3 che avrebbero avuto accesso alla fase regionale.

    A quanto pare ci sarebbe stato qualcuno, probabilmente genitore, che avrebbe acquistato un pacchetto di like, cosa assai facile su internet.

    Su questo increscioso episodio ci è pervento un codumento ufficiale del Lagoreal.

    “La società Apd Lagoreal 1981 ringrazia tutti coloro che hanno contribuito lasciando un like al disegno di Andrea che ha partecipato al concorso #iogiocodacasa. L'iniziativa, seppur lodevole ben organizzata dal Comitato Regionale Sicilia della Figc con la fattiva collaborazione delle delegazioni provinciali, è stata macchiata da episodi che non fanno bene al calcio e soprattutto ai bambini che hanno partecipato con spirito gioioso in questo momento storico di emergenza.  La nostra società vuole dare seguito comunicando pubblicamente le irregolarità riscontrate. Nostro malgrado ci troviamo a dover segnalare che alcune società hanno giocato sporco acquistando dei like da Facebook e siamo molto amareggiati in quanto nonostante segnalato a chi di dovere, ovvero la Figc organizzatrice del concorso, ci è stato risposto che sono al corrente ma che è meglio lasciar perdere in quanto è un gioco. Noi siamo una società che si contraddistingue orgogliosamente per lealtà e serietà e pertanto comunichiamo ufficialmente che il premio che eventualmente Andrea R. (Nostro tesserato partecipante) dovrà ricevere è quello della legalità e non il pallone in palio. Ci sono dei bambini protagonisti in questo concorso e non è corretto fare azioni così deplorevoli al fine di conseguire un risultato "falso" illudendo il bambino stesso che ha realizzato il disegno vincendo in modo immeritato. La società pertanto comunica che non prenderà più parte ad  attività organizzate dalla Figc se non in quelle esclusivamente obbligatorie. Per la cronaca il  nostro bambino è andato a premio poiché 3 calssificato.”

  • Proprio in questi giorni, il Lincoln di Enna ha registrato, ancora una volta, l’ennesimo successo sia formativo che umano: due suoi alunni speciali, Salvatore Provenzano e Marzia Bonvissuto, hanno ottenuto 100 come votazione finale agli Esami di Stato. salvatore provenzano

    L’’inclusione scolastica, come ha ribadito il Dirigente del Lincoln Prof. A. Di Dio, è la chiave del successo formativo per tutti. La qualità della scuola si misura sulla sua capacità di sviluppare processi inclusivi di apprendimento che, muovendo dall’integrazione dei ragazzi disabili, portano al raggiungimento del successo formativo di tutti.

    Salvatore Provenzano è un alunno della V A dell’indirizzo linguistico, autistico ad alto funzionamento, appassionato di motori e auto d’epoca, molto bravo nelle lingue straniere particolarmente nella pronuncia. E’ anche grazie alla professionalità dell’insegnante di sostegno, Prof. ssa Valentina Milazzo, che lo ha seguito dal primo anno delle superiori e che quest’anno è stata affiancata dalla dott.ssa Vanessa Di Venti, che Salvatore, circondato sempre dall’affetto dei compagni di classe e supportato dai docenti e ovviamente dalla famiglia, è riuscito ad entusiasmare, con la sua proverbiale prova orale oltre per l’ottimo risultato delle prove scritte, tutta la commissione esaminatrice.

    Marzia BonvissutoNon meno commovente la prova dell’allieva della V C Marzia Bonvissuto, alunna diversamente abile dalla proverbiale dolcezza che, durante l’orale, è stata sostenuta da una delle due insegnanti di sostegno, la prof.ssa Angela Rinaldi, la quale ha guidato l’alunna lungo un” viaggio” attraverso il tempo, collegando così le diverse discipline. Il viaggio è stato ideato in sinergia con l’altra insegnante di sostegno, prof.ssa Annamaria Corradino, docente abile nell’aver saputo cogliere quel talento pittorico in Marzia così da farle dipingere una tela raffigurante la celebre poesia di Leopardi “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia” che è stata la “trama” della prova orale, quadro poi regalato, in accordo con la famiglia, al Preside a testimonianza del felice periodo trascorso al Lincoln.

    La referente BES /DSA e responsabile Inclusione, prof.ssa Alda L. Di Dio, ha voluto sottolineare come il riconoscimento della diversità come valore e delle differenze come risorsa, debba essere la sfida al tradizionale ruolo del docente specializzato e per il sostegno e per alunni BES e DSA, che, proprio in questa realtà scolastica, evolve nell’innovativa figura di co-docente, ampliando l’orizzonte inclusivo.

    L’alunno “diverso” interroga ogni giorno e ogni giorno chiede qualità. L’esperienza del Lincoln può diventare un modello di buone prassi inclusive e di come proprio le differenze degli alunni si siano trasformate in risorsa e stiano sviluppando, via via, processi di cambiamento e di innovazione metodologico/didattiche e strutturali di qualità e di successo formativo per tutti.

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    Saranno le squadre: Don Bosco Aidone2000, Leonfortese è l’Enna Calcio ha partecipare al triangolare di calcio della 18° Edizionecardaci della Coppa “Vito Cardaci”. Il Rettore Paolo Vicari nella qualità di organizzatore dell’evento augura a tutte le squadre partecipanti un buon divertimento, ma soprattutto una grande fortuna, e di raggiungere i traguardi prefissati nei campionati dove sono iscritti.

    Il Torneo si svolgerà Domenica 25 Agosto dalle ore 16,30 al campo Comunale Gaeta, con tempi di 40’. Si spera in una cospicua presenza di spettatori a seguire l’evento sportivo, è l’occasione per festeggiare il ritorno dell’Enna Calcio nel campionato di Eccellenza ma anche per non dimenticare l’indimenticabile Vito Cardaci, uomo che ha dato tanto alla crescita dello Sport in Provincia di Enna.

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    La ricorrenza del 25 maggio, giornata internazionale per i bambini scomparsi è l’occasione per informare e sensibilizzare Minori scomparsiulteriormente l’opinione pubblica sul tragico fenomeno, garantire che nessun minore scomparso venga dimenticato e far sì che non vengano mai interrotte le ricerche. Per questo la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato ha sposato una campagna di sensibilizzazione sul fenomeno dei minori scomparsi volta a promuovere, sensibilizzare, e incentivare una fattiva collaborazione dei soggetti direttamente interessati al fenomeno e a sollecitare tutte le persone alla “cittadinanza attiva e a comportamenti virtuosi”, per dare un messaggio di speranza a tutte le famiglie che vivono il dramma della scomparsa di un proprio caro. In Italia già dal 2007 è stata istituita la figura del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse con compiti di coordinamento strategico e di monitoraggio del fenomeno, di raccordo con gli organismi internazionali, di analisi dei dati che riguardano le informazioni sulle persone scomparse, dei i rapporti con i familiari e con le associazioni più rappresentative a livello nazionale che, sotto diversi profili, sono impegnate in tale ambito.

    Presso le Questure esistono degli Uffici specialistici dedicati ai minori: gli Uffici Minori delle Divisioni Anticrimine, che ha funzioni essenzialmente preventive e di pronto soccorso per il nucleo familiare in difficoltà e le Sezioni specializzate nelle indagini concernenti lo sfruttamento deiminori presso le Squadre Mobili.

    A livello centrale, dal 15 marzo 2000, la Polizia di Stato collabora con l’Icmec (International Center for Missing and Exploited Children) e gestisce il sito italiano per i bambini scomparsi.

    C’è un’app, Youpol, attiva per ricevere segnalazioni di bullismo, spaccio di droga e reati di violenza domestica. Attraverso l’App è possibile chiamare direttamente il 112 oppure trasmettere in tempo reale messaggi (anche multimediali) agli operatori della Polizia di Stato. Le segnalazioni, automaticamente georeferenziate, vengono ricevute dalle Sale Operative delle Questure. Per chi non volesse fornire i propri dati, è prevista la possibilità di fare segnalazioni in forma anonima.

    Quando scompare un minore le situazioni da affrontare sono diverse: fughe da casa di adolescenti, sottrazioni di bambini da parte di un genitore, minori stranieri che si allontanano dagli istituti di accoglienza e casi più gravi di pericolo. Tutte queste criticità, qualunque siano le circostanze, devono essere gestite senza ritardo e senza tralasciare nessuna possibilità di ricerca.

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    L'Associazione Italiana Dislessia (AID)  da il via 4° edizione della Settimana Nazionale della Dislessia, che si terrà dal 7 al 13 ottobre aid2019, in concomitanza con la European Dyslexia Awareness Week.  
    Come per le scorse edizioni,
     anche quest'anno è previsto un articolato programma di eventi di informazione e sensibilizzazione, organizzato su tutto il territorio nazionale da oltre 1.000 volontari, parte di 95 sezioni provinciali AID, in collaborazione con 300 tra enti pubblici e istituti scolastici.
    Il temadella manifestazione quest'anno è "Diversi e Uguali: promuoviamo l'equità" a sottolineare il valore della diversità di ogni persona, da tutelare attraverso pari diritti e opportunità, per una società realmente inclusiva.

    Sabato 12 ottobre dalle 10:00 alle 13:00 l'evento "Dislessia: basta segreti!" presso la sede
    dell'
    Ass. "Il Mondo a Colori", Via Pergusa 102, ad Enna
    L'evento sarà l'occasione per ricevere indicazioni su come riconoscere i segnali predittivi della dislessia ed avere informazioni sulla legge e disposizioni per i dislessici adulti nel mondo del lavoro e universitario. Ingresso libero e gratuito: per info 320 6155782

  • Sull'annosa vicenda dei restanti 58 lavoratori di EnnaEuno alla SRR, si registra la durissima presa di posizione della Fp-Cgil attraverso il segretario provinciale Giovanni Lavalle, che qui di seguito riportiamo: foto cgil la valle 2

     

    Come FP CGIL non siamo, in alcun modo, disponibili all’accordo sindacale proposto al tavolo dalle altre sigle sindacali e non si possono in alcun modo assecondare i toni trionfanti di queste. Appare davvero paradossale esultare per aver ottenuto il licenziamento di lavoratori che hanno, in forza della Legge 9/2010, il diritto al transito nella SRR, alla pari dei propri ex colleghi che già da anni hanno trovato posto nel nuovo sistema dei rifiuti provinciale.

    Il Presidente della SRR ed i loro consulenti e, colpevolmente, le stesse organizzazioni sindacali si continuano a riempire la bocca con la istituzione del cosiddetto “bacino”, ma purtroppo a tutti va ricordato, qualora davvero non se ne fossero resi conto, che questo bacino non è altro che un elenco in cui, una volta licenziati, verranno inseriti i nomi di lavoratori il cui diritto è sancito dall’articolo 19 della legge regionale 9/2010 e che con il licenziamento viene proprio a perdersi il diritto alla salvaguardia previsto dalla Legge e dalle clausole sociali.

    Ogni altro accordo non comporterà alcuno stato giuridico per i lavoratori qualsiasi siano le firme in calce, pertanto a breve avremo semplicemente 58 disoccupati il cui nome viene scritto in un elenco addobbato solo delle promesse del C.d.A., e tutto ciò non è accettabile considerato che per questi lavoratori è già stato abbondantemente e ripetutamente calpestato il diritto previsto dall’articolo 202 del D.Lgs. 152/2006, dallo stesso articolo 19 della legge regionale vigente, dall’accordo quadro regionale del 6 agosto 2013 e dall’accordo sindacale provinciale del 26 giugno 2017.

    La sottoscrizione del suddetto elenco (il cosiddetto “bacino”) non offre alcuna garanzia ai lavoratori e soprattutto preclude la possibilità che venga rispettato il diritto alla assunzione alla SRR, infatti la legge regionale 9 del 2010 prevede in fase di prima applicazione, solo il transito dalla Società d’ambito o dalle partecipate alla SRR, nel rispetto di tutti i diritti previsti per il trasferimento del ramo di azienda, e nessun impegno sottoscritto da chicchessia potrà permettere l’assunzione diretta in una società pubblica, come la SRR, di personale che fra pochi giorni sarà iscritto all’ufficio collocamento.

    Tali scelte comporteranno peraltro ovviamente un proliferare di cause i cui costi andranno a gravare non solo sulle già provate famiglie di questi lavoratori ma anche sulle casse della SRR, e pertanto sulle tasche dei contribuenti, che si troveranno probabilmente a dover sopportare le spese legali, e dei legali, che verranno chiamati a difendere le inique scelte di questo C.d.A., forse supportate da un indecifrabile mandato dato da una evanescente e latitante assemblea dei soci, e da una politica che nei giorni scorsi aveva trionfalmente annunciato e sbandierato la soluzione positiva di tutti i problemi.

    Invece è alla fine arrivata la macelleria finale, meschinamente nascosta con le risibili promesse di ieri.

    Di questa davvero incredibile situazione informeremo le nostre strutture regionali, l’Assessorato Regionale competente ed il Dipartimento Acqua e Rifiuti affinché blocchino questa operazione che finisce col vanificare insieme al diritto dei Lavoratori anche il lavoro che pazientemente l’Assessore Pierobon aveva indicato. A tal proposito si vuole ricordare che dalla ricognizione effettuata nei mesi scorsi proprio dall’Assessorato, si evince che il personale necessario di cui alla presa d’Atto della Giunta Regionale contempla complessivamente 418,33 lavoratori e che ad oggi sono stati assunti 305 lavoratori, pertanto appare chiaramente pretestuosa la affermazione stucchevolmente riproposta dalla SRR che mancano le coperture finanziarie.

    Ci si riserva inoltre di chiedere al Dipartimento Regionale della Acque e dei rifiuti ed all’Assessorato di verificare se in questi 10 anni dalla entrata in vigore della Legge Regionale 9, la SRR di Enna abbia espletato tutti i propri compiti istituzionali: in particolar modo se è accettabile che il Piano d’Ambito sia stato approvato nel Febbraio 2016 e non sia mai stato aggiornato – e peraltro sia stato diffusamente disatteso ed ignorato soprattutto nella parte riguardante l’autonomia impiantistica provinciale – e se ancor di più sia accettabile che per una decina di comuni manchi l’espletamento delle procedure per l’affidamento del servizio. Motivazioni per le quali si renderebbe necessario attivazione dei poteri sostitutivi previsti dall’articolo 14 della stessa L.R.9/2010.

    La strada che abbiamo indicato al tavolo come FP CGIL è l’unica percorribile, non volerla percorrere è un errore miope che verrà pagato dai Lavoratori e questo non potremo accettarlo mai!

    Giovanni Lavalle

    Segretario Provinciale FP-CGIL

     

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  • Cultura e turismo per ridare slancio all’economia cittadina. E’ questo il percorso che l’amministrazione comunale si è dato e dove castello di lombardias’innesta una bella notizia. Da gennaio, finalmente dopo quasi un decennio, sarà possibile ripercorrere l’anello attorno il Castello di Lombardia. “Entro i primi giorni di ottobre – dice l’assessore comunale al Turismo Francesco Colianni – il Genio civile farà smontare il cantiere ancora in essere. Da quel momento il Comune potrà mettere mano ad una riqualificazione del percorso che riapriremo entro gennaio”. L’amministrazione punta tanto ad un miglioramento dell’intera area che trova il suo punto forte nel Castello. C’è tanto ottimismo ed infatti, anche senza proclami, le stime annuali del pagamento del ticket vengono date al rialzo. “La prima previsione – continua Colianni – prevedeva un introito annuo di circa 150 mila euro, faremo meglio. I primi dati giornalieri dei biglietti ci confortano”. Com’è noto tutto l’introito verrà reinvestito nei monumenti cittadini. Per l’area del Castello entro fine anno il Comune investirà ben 495 mila euro, dei quali 300 mila euro sui Capannicoli. Mentre Colianni ha previsto una spesa di 170 mila euro per la Torre Harem del Castello che diventerà un centro permanente di mostre con il cortile sistemato e fruibile. Infine 25 mila euro serviranno per rifare la stradella che porta alla Rocca di Cerere in condizioni veramente pietose.

    Paolo Di Marco

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    Nel pomeriggio di ieri, martedì 1 ottobre, i Carabinieri del NORM della Compagnia di Enna hanno denunciato a piede libero S.S.,carabenna ventiquattrenne, ennese, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. In particolare, nel corso di un servizio di controllo del territorio, i Carabinieri hanno notato il ragazzo, in compagnia di un altro soggetto e di due minorenni, uscire dalla villa della torre di Federico con fare accorto. Insospettiti, i militari hanno sottoposto a perquisizione personale il giovane, sorprendendolo in possesso di undici grammi di hashish e di un ingente somma di denaro contante, circa 3.000 euro, di cui non è stato in grado di indicarne la provenienza. Accompagnato in caserma per gli ulteriori accertamenti del caso, il ragazzo è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica per la detenzione della droga e del denaro, rispettivamente oggetto di scambio e verosimile provento dell’attività illecita di spaccio. Nel contesto, l’altro giovane, trovato in possesso di una modica quantità di stupefacente detenuta per uso personale, veniva segnalato quale assuntore alla locale Prefettura 

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    Sabato 14 si è svolto, a Terni, il 1° Torneo Nazionale dedicato alle categorie giovanili. L’Ausonia si è presentata, a questa criscione tirritoimportante kermesse, con tre atleti. Nella categoria Allievi Femminili buone prestazioni per Nicoletta Criscione e Martina Tirrito. Entrambe dopo avere vinto i rispettivi gironi, hanno superato la fase degli ottavi. Ai quarti Nicoletta Criscione ha dovuto cedere nei confronti della portacolori di Castelgoffredo Nicole Arlia che non le ha lasciato scampo e che, peraltro, è risultata vincitrice del Torneo.

    Martina Tirrito, invece, si è dovuta arrendere alla toscana di Pisa Chiara Rensi. Negli spareggi per la definizione delle posizioni dal 5° all’8° posto è stato derby tra le due portacolori dell’Ausonia, nella quale Criscione ha superato la compagna di squadra per 3 set a 0. Nelle successive partite Nicoletta Criscione ha superato la fortissima Anastasia De Costanzo del Tennistavolo Torino, raggiungendo il 5° posto nella categoria. Martina Tirrito ha vinto lo spareggio per il 7° posto superando Emma Sereno Regis, sempre del Tennistavolo Torino. Nella categoria Allievi Maschili, ottimo 3° posto per Daniele Spagnolo, che, in quanto testa di serie n.2 è approdato direttamente al tabellone ad eliminatoria diretta. È stata una prestazione altalenante quella del giovane Spagnolo, che ha fatto registrare, nonostante una certa supremazia tecnica, qualche calo di concentrazione, che, a questi livelli, non è più consentito. Nello spareggio per il 3° e 4° posto, non c’è stata partita, e l’ennese ha regolato Daniele Rossi per 3-0, agguantando il 3° posto.