DEDALOMULTIMEDIA
04-07-20

dunarea de jos 2020

Enna

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    Stesso identico  problema  dell'anno 2018 scorso con il pagamento della tassa sui rifiuti (Tari) .stefania marino

    Nei modelli di  pagamento si  legge in ordine :

    Avviso n......dell' OTTOBRE 2019. Di fatto le bollette sono arrivate in questi primi giorni di FEBBRAIO 2020, con la prima  rata già scaduta a GIUGNO 2019 ,

    La seconda rata DICEMBRE 2019.

    ...Chiediamo all'amministrazione comunale in carica un comunicato ufficiale che la impegna a rimodulare le scadenze ad APRILE 2020 - GIUGNO 2020, ovviamente senza nessuna sanzione ai contribuenti cittadini Ennesi.

    Questa reiterata violazione dei termini logistici sulla preparazione ed emissione è un ulteriore segno di quanto questa amministrazione oltre ai " LUSTRINI " di facciata non ha, dopo 5 anni il polso e la buona gestione della cosa pubblica .

    Non credo ci siano scuse attendibili . Ci aspettiamo solo un immediato comunicato sul provvedimento richiesto.

    Rigettiamo di già ogni argomento e replica sterile. FATTI e Poche parole sono graditi.

    Stefania Marino

    Consigliere comunale Pd – Enna

     

    La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

  • Soprattutto in estate si corre il rischio di disidratarsi a causa del caldo e dell’eccessiva sudorazione.

    Si soffre di disidratazione quando i liquidi introdotti non reintegrano quelli persi durante la giornata. In queste condizioni l’organismo, in parole povere, si secca idratareperché non dispone più di sufficienti liquidi per funzionare correttamente. Quando il contenuto di acqua nell’organismo è insufficiente viene alterato l’equilibrio di sali minerali e zuccheri e questo è causa di squilibri e difficoltà per numerosi processi metabolici. Un deficit consistente di liquidi per un periodo di tempo prolungato può avere effetti gravi e, talvolta, anche letali sul nostro organismo.

    Il nostro corpo è dotato di meccanismi di controllo e regolazione dei liquidi molto sofisticati, ma la popolazione anziana, i bambini (soprattutto i neonati) e alcuni casi specifici (per esempio pazienti in terapia con diuretici) hanno spesso bisogno di bere più di quanto non suggerirebbe la sete.

    Mediamente un adulto necessita di quasi tre litri al giorno di acqua, da assumere attraverso bevande e alimenti (per esempio frutta e verdura), ma in caso di caldo e in particolari condizioni, le esigenze aumentano.

    Ma quali sono i segni più comuni della disidratazione?

    I sintomi più comuni della disidratazione includono: sete, necessità di urinare meno spesso del solito, colore scuro delle urine, pelle secca, stanchezza, sonnolenza, vertigini, svenimenti, mal di testa, occhi infossati, pressione bassa, battiti del cuore accelerati, respirazione affannosa, febbre, estremità del corpo fredde.

    I segni e i sintomi di disidratazione nei lattanti e nei bambini possono comprendere in aggiunta anche bocca secca, pianto senza lacrime, nessun pannolino bagnato per 3 o più ore, febbre alta, letargia (eccessiva sonnolenza).

    Tra le cause più frequenti di disidratazione ricordiamo:

    diarrea grave, vomito, febbre, sudorazione eccessiva, scarsa idratazione giornaliera, malattie croniche, l’assunzione di alcuni farmaci, la vita ad alta quota, praticare sport all’aria aperta in climi caldi e umidi.

    Sintomi

    Negli adulti il senso di sete è indicativo di per sé di disidratazione, ma sfortunatamente lo stesso non si può dire per bambini e anziani, che invece potrebbero non avvertirla. L’indicatore più obiettivo è il colore delle urine: urine trasparenti o chiare indicano che siete ben idratati, mentre urine di colore giallo scuro o ambrato di solito sono un segnale di disidratazione.

    Quando chiamare il medico

    Se siete un adulto sano, normalmente potrete curare la disidratazione lieve o moderata assumendo più liquidi: bevendo acqua e bevande isotoniche, ideali per reintegrare i sali minerali, e mangiare alimenti con consistente contenuto di acqua come frutta e verdura. In aiuto possono venire, in questi casi, anche le soluzioni saline vendute in Farmacia o specifici integratori, soprattutto di potassio e magnesio.

    Se invece avvertite i sintomi della disidratazione grave, ad esempio una forte sete, scarsità di urina, pelle grinzosa, capogiro e confusione, rivolgetevi immediatamente al medico. L’unica terapia efficace per la disidratazione è reintegrare i liquidi e gli elettroliti persi. L’approccio da scegliere dipende dall’età del paziente, dalla gravità della disidratazione e dalla causa.

    Prevenzione

    Per prevenire la disidratazione è indispensabile bere molto e consumare alimenti ricchi di acqua e ricordare che in determinate circostanze è fondamentale assumere più liquidi del normale, come ad esempio col caldo, quando si fa esercizio fisico, quando si suda eccessivamente o quando si soffre di determinate patologie.

    Ricordatevi di bere, l’acqua è vita!


  • Questo è un vecchio detto  Ennese  ben conosciuto .   

    Gli Ennesi non lo dovrebbero mai dimenticare, non tanto per affermare il senso della rassegnazione, ma per alzare lo sguardo se stefania marinonon la testa. 
    Faccio il mio umile mestiere di consigliere: ascoltare, ascoltare, ascoltare, la gente tutta, nessuno escluso, riportare piccole e grandi esigenze, che poi, se fatte, decretano il vivere bene in una città .
    Mi è stato segnalato per l 'ennesima volta , e vedo con i miei occhi lo stato di abbandono , la scarsissima illuminazione , le erbacce, le inferriate arrugginite , buche e rappezzi e chi più  ne ha ne metta, in Via della Resistenza.
    Sembra nel nome della  via quasi un destino un  simbolo,  rappresenta un po lo stato della città, un tappeto per così dire dove si nasconde l'immondizia sperando che nessuno veda, nessuno pensi.


     E' destinata ad un abbandono periferico senza speranza così come la città tutta ,dove si proclamano successi, traguardi , difficili da capire, tanto più che da mesi e mesi si è aggiunto e raggiunto l'indecoroso spettacolo di un mega cantiere transennato lamierato adiacente in via della Resistenza ex chiesa S.Anna.
    Un' amministrazione operosa avrebbe già sbloccato una simile indecenza, avrebbe già capito che fra un rudere di dubbio valore e molto pericolo è meglio lasciare operare chi ha progetti e finanziamenti per rendere decorosa una città un po come si è fatto per le 2 rotonde realizzate dai privati; che ancora ad Enna hanno avuto coraggio di investire.
    Certo poi si aggiunge l'inverosimile si chiede all'ente Università di investire soldi ad Enna  Alta dopo aver bloccato il progetto adiacente  a via della Resistenza.
    Una manovra di una finezza politica impareggiabile ..
    E tutti sappiamo cosa " educatamente e pazientemente ha risposto " l'università .

    Poi con coraggio senza  ombra di pudore  si rilancia  dopo aver creato altri parcheggi a pagamento  di fronte l'Universita', giusto per far cassa ed incoraggiare la Kore ad investire ;  si " spaccia" una fantomatica convenzione per i parcheggi gratuiti agli studenti di cui ne l'università e nemmeno gli uffici interessati al comune di Enna sanno nulla , e li ritorna un vecchio dire Ennese " eravamo ziti ma la zita e i parenti non sapevano niente " attendiamo conferme eo con piacere smentite !!  Certo son bravi a spiegare che il tutto non è colpa dell' amministrazione.
    Allora ripartiamo da v. Della Resistenza, dicevo è un simbolo per capirci .
    Possiamo fare così da questi piccoli fatti un bilancio è ritornare al vecchio adagio Ennese " A bone" a bone" perché di questo si tratta lasciamo perdere tutti gli intrighi e le successioni di assessori, le defezioni, le manovre , i trastulli politici le ondivaghe presenze ora sono  PD ora no , con tessere n 1 prima sbandierate ora sopite insomma a convenienza su come tira il vento .

    Abbiamo subito le "transumanze" di chi ob torto collo ha saltato il fosso ( ma almeno fosse  servito alla città..!!?)
    La città è quello che si vede , rappezzi di strade un po' ovunque fatti e rifatti , maquillage di dubbia durata, interventi che  non avrebbero avuto bisogno di grandi menti e di grandi programmatori .. Semplicemente ridicolo basti pensare  che molte di queste " grandi opere " sono state partorite dopo 4 quasi 5 anni di amministrazione.
    Cosa dire ai cittadini? Che abbiamo un disavanzo ancora da quantificare e non saranno spiccioli di  Euro !!!
    Se non fosse chiaro a tutti dato che abbiamo la pretesa di parlare con tutti sono soldi a disposizione dell' amministrazione che non ha saputo spendere e progettare che si dovranno restituire e che verranno ovviamente dati in meno nei prossimi bilanci nella speranza che non siano di fatto qualche milione di euro.
    A chi dobbiamo fare appello per questa inettitudine ?
    Parliamo anche con i cittadini che in questa amministrazione hanno visto meraviglie e sviluppo , parcheggi liberi , navette, riqualificazioni di edifici , pulizia ,spettacoli, progetti del chissà quando a farsi .
    Ma veramente era quello che ci si aspettava o molti vedono "meraviglie o abbagli che non ci sono"
    molti altri si sono accontentati con A bone' a bone' ".
    Enna non meritava una timida "ape"a tre ruote o un piccolo " gasolone"
    Enna aveva bisogno di un  grande " Caterpillar",
    non vedo dopo 4 anni cose straordinarie come si vuol far pensare visto le opportunità che hanno avuto e una opposizione collaborativa al massimo.
    Alla fine giusto per evidenza 2 rotonde ahimé nemmeno sul mare.

    Un capolavoro della migliore  scuola "del paese delle meravglie".

    Leggiamo sulla stampa corrente di  un progetto civico da continuare per non perdere il lavoro fatto e il tanto da fare ,così dicono per evitare di dare la città in mano a padri e padrini.
    Uno slancio e  una rincorsa lunga già 4 anni un decantato di risultati che francamente non hanno nulla di spettacolare si parla solo di ordinaria amministrazione una città più pulita .. e ci mancherebbe .!!!!!. dopo cotanto professionisti amministranti !!!! Mancare questo obiettivo sarebbe stato veramente umiliante .
    Leggiamo su quante difficoltà superate tanto da citare alcuni Santi in paradiso (.S Bernardo ) vorrà sicuramente ingraziarsi qualche   cattolico che son cosa diversa dagli uomini e donne di fede ?!
    Assistiamo a virtuosismi e ritorni di persone non li chiamiamo personaggi , perché noi delle persone abbiamo rispetto.
    Persone qualche anno fa penosamente  defenestrate dalla amministrazione ,ora ripescate...
    Su via un piccolo atto di dignità di orgoglio  sarebbe stato veramente gradito .
    Che altro dire un saluto caloroso alla mia città ai miei concittadini tutti . Rimanere allo stesso posto nel rispetto di chi ti ha eletto sia quando va bene sia quando va male " nella buona e nella cattiva sorte "
    Qualcuno apprezza ancora la coerenza o vogliamo sempre farci guidare da una infruttuosa convenienza? ?

    Siamo veramente convinti che il poco che abbiamo ora sia il meglio che si può ottenere ???

    Stefania Marino Consigliere Comunale Pd Enna

     

     

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  • coronavirus province 19 03

    Dalla pagina Facebook della Regione Siciliana

    Questi i casi di Coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 12 di oggi (giovedì 19 marzo), così come segnalati dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale.

    In totale sono 340 i casi positivi registrati dall'inizio, di cui 179 ricoverati (36 in terapia intensiva), 142 in isolamento domiciliare, quindici guariti e quattro deceduti. Questa la divisione nelle varie province: Agrigento, 27; Caltanissetta, 12; Catania, 151; Enna, 21; Messina, 16; Palermo, 52; Ragusa, 7; Siracusa, 33; Trapani, 21.

    Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

    Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

  • Anche se in piena estate, si svolgerà la prossima settimana un incontro tra i rappresentanti locali del Centrodestra agirino per agiradiscutere le azioni da intraprendere contro il  progetto che prevede la realizzazione di un impianto di rifiuti speciali non pericolosi, da realizzarsi sul territorio del comune di Agira. Sulla vicenda sono stati già coinvolti alcuni rappresentanti istituzionali e politici per conoscere l' iter del progetto.

    "Mentre i cittadini agirini sono in vacanza o distratti da concerti apprendiamo con amarezza del progetto di un nuovo impianto di trattamento di rifiuti speciali non pericolosi – spiega il coordinatore provinciale di Forza Italia Salvo Campione - ; questo è il terzo progetto che spunta negli ultimi anni ad Agira, conosciamo già l' esito dei primi due progetti che hanno destato tanta preoccupazione tra la popolazione, mi dispiace dire che su questo progetto nessuno sapeva nulla e nessuno ha detto nulla, si è appreso solo tramite la Gazzetta ufficiale regionale. Noi di Forza Italia ci attiveremo come abbiamo sempre fatto nell' interesse della comunità di Agira e delle sue potenzialità di sviluppo legate al rispetto del territorio, allo sviluppo delle infrastrutture e alla valorizzazione dei suoi beni culturali".

    L' incontro vedrà la partecipazione di rappresentanti di Forza Italia, Udc, DiventeràBellissima, Fdi e Popolari e Autonomisti, non è da escludersi che si richiederà un incontro con il Presidente della Regione Musumeci e il coinvolgimento di altre forze politiche e comitati che negli ultimi anni si sono impegnati a difesa del territorio. "Abbiamo a cuore la difesa del territorio - ha detto il commissario provinciale dell' Udc Andrea Maggio -  è nostro prioritario dovere quello di documentarci sulla vicenda e di far conoscere tutti i particolari alla popolazione locale, occorre infatti evitare tutte quelle criticità che impianti del genere possono produrre, noi crediamo in una sana programmazione del territorio e nella massima condivisione dei progetti con la comunità locale che va coinvolta e informata."  

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    In questo  momento di emergenza nazionale occorre immediatamente portare qualche agevolazione  ai cittadiniennaEnnesi . Invitiamo alla massima collaborazione l'Amministrazione  tutta , riteniamo utile allentare con un provvedimento, l'obbligo sui parcheggi zona blu e altri vincoli soggetti a sanzione , occorre pensare che avendo quasi azzerato la mobilità urbana va da se che chi non possiede stalli privati per le auto dovrà parcheggiare e sostare, anche in prossimità delle abitazioni, ove possibile, senza avere obbligo per questo periodo di emergenza del pagamento dello stallo, magari suggerendo di inserire nel parabrezza i riferimenti utili come cellulare nominativo e indirizzo. Proponiamo inoltre, visto l'aggravarsi della situazione, di postergare con esplicita dichiarazione tutte le scadenze del tipo TARI e altro, anche perché eventuali precisazioni e o contestazioni sui pagamenti non possono essere presentati agli sportelli per ovvii motivi. Anche le scadenze dei commercianti tutti, soprattutto per quanto attiene all'amministrazione comunale, va rivisto e postergato , rimodulato alla luce di questa emergenza che li pone in primissimo piano.

    Per tutto questo non occorrono riunioni, tavoli di confronto diamo una bozza sul come e cosa va fatto, ed immediata comunicazione ai cittadini tutti a mezzo social o altro sistema.

     

    Maria Stefania Marino

     

     

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  • Vogliamo con questo documento informare i cittadini ennesi dei fatti incresciosi verificatisi in questi ultimi giorni ad opera della bruno e Fussonemaggioranza consiliare a sostegno della giunta Dipietro in merito alla vicenda legata al bilancio consuntivo, quale atto propedeutico allo svincolo di somme necessare ai bandi di concorso, alla stabilizzazione dei lavoratori ASU, alla riconferma del dirigente dell'area tecnica e a misure legate al commercio nel centro storico.

    Il bilancio consuntivo arriva con oltre sei mesi di ritardo, cioè il 26 luglio 2019, e arriva insieme a una manovra di 600.000 Euro di cui nessuno, come ormai di consueto, conosceva niente. Arriva anche privo di pareri del Collegio dei Revisori. Ciò nonostante la commissione bilancio, pur con gli atti incompleti e con grande senso di responsabilità, si mette al lavoro per esaminare il bilancio 2018 e tutti gli atti proprio per velocizzare i termini. E cosa fa l'amministrazione Dipietro? Si presenta in conferenza capigruppo per mezzo dei suoi fedelissimi Campanile & C. e adotta una strategia aggressiva senza eguali, lesiva della buona politica e  architettata ad arte per addebitare alle forze di opposizione l'impossibilità di calendarizzare il Consiglio Comunale prima della chiusura estiva. 

    Prendiamo atto che con questo gesto di arroganza, suffragato da un'intensa e martellante iniziativa mediatica sui social senza un fondamento di verità, inizia la campagna elettorale della "nuova" e anomala compagine di maggioranza, che, leggendo le dichiarazioni dell'On. Alloro sulla stampa di oggi, già traballa ancora prima di nascere.

    Ma come spesso nella vita accade (e meno male) le bugie vengonono a galla. Ieri infatti i revisori hanno dichiarato che non potranno dare il parere prima di sabato (che per gli uffici significa lunedì). Inoltre sulla manovra economica per la stabilizzazione degli ASU hanno detto che non potranno mai dare un parere affrettato poiché sono quasi 200 pagine per 600.000 euro di movimenti che dovranno valutare e che probabilmente sono necessari quasi tutti i venti giorni di tempo.

    Questi sono i nostri ex compagni (che riconosciamo ormai benissimo).

    Ciò significa in poche parole che il consiglio si potrà celebrare solo alla riapertura dei lavori estivi... e non per colpa nostra. 

    I cittadini devono sapere inoltre che la nostra proposta del 26 agosto non andava bene per l'assenza del Presid. del Consiglio. Per cui è stata proposta la data del 28, dove la Campanile, solo per il gusto di respingere le proposte dell'opposizione  non ha voluto inserire il bilancio consuntivo.

    La domanda quindi sorge spontanea: ma l'approvazione del bilancio allora è davvero urgente o no? E la stabilizzazione degli ASU - per quello che hanno raccontato a questi poveri lavoratori - è davvero a rischio se il bilancio slitta di 15 giorni?

    Noi invece diciamo: portate in tempo utile gli Atti, basta con le prese in giro!

    Cogliamo l'occasione per ribadire il nostro impegno massimo e indiscusso perché si giunga velocemente alla stabilizzazione degli ASU, ponendo fine a una vergognosa vicenda che dura da più di un quarto di secolo.

    Ringraziamo anche i sindaci revisori per aver fatto estrema chiarezza, sdoganando gli artifizi stragegici, ma mal riusciti, di chi opera alla corte del sindaco, nel tentativo di mistificare la verità. 

    Invitiamo l’amministrazione Dipietro a prendersi le proprie responsabilità. Se fino ad oggi, a stagione estiva quasi finita, non hanno fatto niente per rilanciare il commercio, se non hanno apportato azioni migliorative nel centro storico, se non sono riusciti a riorganizzare la viabilità, se non sono riusciti a realizzare il museo multimediale sul Mito di Kore o ad attivare i concorsi per l'assunzione di nuovo personale, beh... non è di certo per colpa delle opposizioni. Non cerchino capri espiatori.

    Che ricerchino piuttosto le colpe magari nella loro stessa incapacità di programmare.

    Maurizio Bruno e Cesare Fussone consiglieri comunali Patto per Enna

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  • Ancora una volta il Sindaco Dipietro fa politica contro i cittadini. Ricordiamo bene le affermazioni del sindaco Dipietro 

    acquanell'affrontare il problema rifiuti: “Risolveremo il problema rifiuti”, orbene analizziamo come è stato risolto: il costo è lievitato a 6 milioni di euro mentre in Sicilia comuni più grandi di Enna pagano meno del 50% degli ennesi. E' facile risolvere i problemi coi i soldi dei contribuenti! E' facile con i soldi dei cittadini richiedere pareri, ricevere il consiglio di non controricorrere in Cassazione perchè il comune sarebbe soccombente, ma da buon amministratore, il sindaco espone il Comune al giudizio della Cassazione ed ottiene una sonora bocciatura con vittoria del cittadino che sulla determinazione della TARSU 2009 approvata in forma retroattiva dal consiglio comunale nel 2010 aveva presentato ricorso, avendone riconosciuta la ragione, ma tanto gli avvocati del comune, il giudizio saranno pagati con i soldi dei cittadini. Sull'acqua stesso ragionamento ad Enna si paga per 192 mc € 715,00, mentre a Catania per la stessa quantità si paga € 215,00 e non si può fare nulla, “L'acqua non potrà mai diventare pubblica”, vorrei ricordare al Sindaco Di Pirto che in democrazia il volere popolare è sovrano e gli italiani hanno votato nel referndum del 2011 per la pubblicizzazione dell'acqua, cosa che non abbiamo ottenuto visto e considerato che votiamo per amministratori come il Sindaco Dipietro, squisita persona, ma da buon politico non ascolta le istanze dei cittadini. Ad Agrigento spiega il sindaco Dipietro, nell'articolo apparso sulla “La Sicilia” del 30 settembre, sono intervenuti fattori che ad Enna non ci sono. Ma lo sa il sindaco Dipietro che alcune quote azionarie di Acquaenna, visura comerale del febbraio 2019, sono in mano ad una società posta in sequestro preventivo per favoreggiamento della 'ndranghta? Non è la mafia! Il sindaco avv. Dipietro lo sa che i dirigenti della regione siciliana non possono essere nominati commissari e che, quindi, l'ing. Pietro Lo Monaco che in qualità di commissario dell'ATO idrico firmò il 25 giugno 2015 l' accordo con Acquaenna per dilazionare il mancato versamento del canone di gestione di € 1.800.000,00 è nullo e che pertanto sulla base del combinato articolo 19 e 38 della convenzione la stessa può essere rescissa senza costi per i Comuni? Guardate che cosa strana il cittadino non paga 100,00 euro e gli tagliano l'acqua, Acquaenna non paga l'affitto degli impianti e non gli succede nulla anche per volere di un'ATI, di cui è presidente il Sindaco Dipietro, che non è operativa, non sappiamo se volutamente, visto che ad Agrigento è operativa ed ha rescisso la convenzione con Girgentiacque. La verità assoluta è che la politica ennese, i sindaci non vogliono che l'acqua sia ripubblicizzata, in barba al volere dei cittadini che hanno votato per un referendum mai avallato dalla politica e dai sindaci ennesi che ogni cinque anni ci chiamano per il consenso, presto il Sindaco Dipietro, forse, chiamerà i cittadini ennesi a rieleggerlo?

    Pippo Bruno Assoconsumatori

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    In data 23 ottobre abbiamo pubblicato, sulle testate on-line, una nota dal titolo: “Siamo al paradosso col Comune di Enna” in cui in bruno pippoqualità di associazione dei cittadini-utenti lamentavamo l’iscrizione al ruolo coattivo di cittadini che avevano pagato regolarmente e fra l’altro di coloro che avevano ottenuto sentenza di primo grado positivo per quanto attiene il pagamento della TARSU 2009 e 2010. Orbene, ribadiamo, che è risaputo che una sentenza è esecutiva fino a quando non vi sia un pronunciamento di annullamento e riformulazione del giudizio. Nonostante questa lapalissiana disposizione ancora oggi personale del Comune continua a vessare i cittadini affermando che il Comune ha presentato appello alla Commissione Tributaria Regionale e che il cittadino deve, quindi, pagare. Niente di vero, l’appello presentato dal Comune di Enna alla Commissione Tributaria Regionale per riformulare il giudizio di primo grado ha praticamente un valore giuridico di zero, stante che bisogna aspettare l’udienza e la decisione della Commissione Tributaria Regionale, la quale a dir il vero sta uniformando, giustamente, il suo giudizio alle disposizioni impartite dalla Cassazione su un identico caso visto il ricorso del cittadino R.E. di Enna che ha avuto riconosciuto dalla Cassazione il diritto a non pagare la TARSU per gli errori commessi dalla amministrazione di allora mal consigliata, forse, dall’apparato burocratico che evidentemente ha, anche, determinato un danno erariale. Occorre ricordare a qualche dipendente che il dispositivo della Cassazione è vincolante e pertanto chiediamo alla S.V. un intervento nei confronti del settore finanziario preposto alla formulazione dei ruoli coattivi affinché si eviti di sottoporre i cittadini che hanno visto accolte le loro rimostranze ad una continua ed ingiustificata vessazione per un pagamento che risulta non dovuto per gli errori dei precedenti amministratori, a meno che l’attuale amministrazione da Lei guidata non abbia necessità di far cassa sui cittadini a qualsiasi costo.

    Pippo Bruno - Assoconsumatori

     

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    In data Giovedì 25 Luglio alle ore 17,30 (con replica alle 18 e alle 18,30) presso il Parco Comunale di Assoro andrà in scena in castello assorodebutto nazionale lo spettacolo teatrale per bambini dal titolo 'Cammina Cammina' presentato dalla Compagnia La Casa di Creta, compagnia anglo-sicula dal 1997 specializzata nel Teatro per L'infanzia. L'evento si realizza grazie al patrocinio del Comune di Assoro e lo spettacolo è stato prodotto grazie al contributo della Regione Siciliana (Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo).

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    Grande movimento sta suscitando, in tutto il Paese, l’annuncio dato in questi giorni da più fonti sull’aumento della enna panoramaaliquota di tassazione sulla cedolare secca, riguardante i canoni di locazione, l’aumento quantificato nella misura del 2,50%, che aggiunta all’attuale 10%, porterebbe la tassazione al 12,50%.

    Si ricorda che questa norma fu varata per alcuni motivi precisi, il primo per cercare di fermare in qualche modo la crescita dei canoni di locazione, che stava diventando insostenibile per le famiglie a basso reddito specie nelle grandi aree urbane. La seconda per dare un freno all’evasione fiscale, che era altissima nel settore degli affitti, proprio per il fatto che le aliquote di tassazione potevano raggiungere percentuali oltre il 50%.

    Nella nostra provincia la cedolare secca concordata, purtroppo, è applicata solo alla citta di Enna in quanto capoluogo di provincia, per tutte le altre città, per semplice responsabilità di tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute dal 1998 ad oggi, spesso sollecitate anche da missive ed incontri promossi dalle organizzazioni di categoria dei proprietari e degli inquilini, sono rimasti fuori dalle realtà ad alta tensione abitativa e pertanto obbligati ad avere una cedolare secca al doppio di quella concordata.

    E’ stato solo il 22 luglio scorso che le organizzazioni sindacali dei proprietari e degli inquilini, annunciavano con orgoglio la deposita dell’accordo territoriale 2019, che da alle due categorie un piccolo vantaggio fiscale per il bene casa sia da parte dei proprietari che da parte degli inquilini, i primi per la defiscalizzazione IRPEF e IMU, i secondi per la carmierazione dei canoni, il recupero IRPEF sul canone annuo, o per il contributo d’affitto.

    La situazione abitativa nella nostra provincia, resta sempre problematica, centri storici degradati e abbandonati, migliaia di alloggi chiusi in paesi che proprio per la desertificazione demografica diventano sempre più spopolati, mercato immobiliare quasi inesistente.

    Enna invece che non sfugge naturalmente al destino dei paesi dell’entroterra siciliano, ha un possibilità in più fornita dalla nostra Università. Ha una zona alta, che racchiude il centro storico, con un patrimonio immobiliare enorme, disabitato per il 50% degli alloggi. La zona bassa moderna, costruita senza un piano regolatore e devastata da un’occupazione del territorio fuori da ogni logica di mercato, sta creando un’offerta tre volte più ampia della richiesta, con il risultato che ha portato il prezzo degli affitti fra i più bassi d’Italia.

    Perciò una manovra di aumento delle aliquote, anche se di poco, potrebbero portare ad un ritorno indietro nelle scelte che fino ad oggi hanno fatto i cittadini nell’emersione del nero.

    E’ per ciò che: L’U.P.P.I. Unione Piccoli Proprietari Immobiliari, il S.U.N.I.A. Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari, il S.I.C.E.T. Sindacato Inquilini Casa e Territorio e l'U.N.I.A.T. Sindacato Nazionale Inquilini Ambiente e Territorio hanno sollecitato le proprie segreterie nazionali per un maggiore e più energico intervento presso il governo nazionale.

    Il Presidente UPPI ENNA

    Luigi Scavuzzo

    Il Seg. Prov. SUNIA

    Giovanna D’Alia

    Il Segr. Prov. SICET

    Angelo Assennato

    Il Segr. Prov. UNIAT

    Mario La Rosa

     

     

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    I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, ieri sera, nel corso di un servizio finalizzato alla repressione del foto cocaina1fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto Gambino Saverio, catanese di anni 48, gravato da precedenti penali specifici in materia di stupefacenti.

    L’uomo, diretto verso il Comune di Barrafranca, veniva bloccato in località Capo d’Arso mentre si trovava alla guida di una piccola utilitaria, precedentemente noleggiata presso un autosalone di Catania.

    A seguito di perquisizione personale, occultati all’interno dei pantaloni dell’uomo, venivano rinvenute due buste in cellophane, confezionate sotto vuoto, con all’interno 210 grammi di cocaina purissima. Appare probabile ritenere che l’uomo, proveniente da Catania, avrebbe dovuto consegnare la cocaina a qualche spacciatore di Barrafranca il quale, dopo aver proceduto al taglio della sostanza, avrebbe ricavato dalla vendita al dettaglio la somma di circa 15.000 euro.

    L’uomo, dopo le formalità di rito, è stata tradotto presso la Casa Circondariale di Enna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

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    La lega di Matteo Salvini fa il suo ingresso all'interno del consiglio comunale di Calascibetta con l'adesione dei consiglieri comunali lega calascibettaSalvo Dello Spedale e Carmelo Lo Vetri. L'adesione è stata ufficializzata nella giornata di mercoledì alla presenza di Giuseppe Savoca commissario provinciale e Saverio Cuci membro della segreteria regionale . Il commissario provinciale Giuseppe Savoca nell'augurare buon lavoro ai due neo consiglieri leghisti ha evidenziato come la Lega rappresenti una grande occasione di riscatto territoriale, "affidarsi alla Lega significa avere la sicurezza di un progetto politico a difesa del territorio e della sua identità ''.

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    Sì terrà sabato 7 settembre alle ore 20.00, presso la Chiesa di S. Giuseppe a Calascibetta (EN), il concerto, ad ingresso libero, del Ferrantevioloncellista palermitano Gabriele Maria Ferrante. L’evento è organizzato dall’Associazione Musicale “Antonino Giunta” di Calascibetta in collaborazione con l’Amministrazione comunale, la Proloco, il Circuito musicale “Midland”.

    Gabriele Maria Ferrante Nato nel 2000, a 8 anni ha iniziato a studiare violoncello con Giovanni Sollima e composizione con Marco Betta presso il Conservatorio di Palermo;consegue il Diploma in Violoncello con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del Maestro Francesco Ferrarini presso il Conservatorio "A. Scontrino" di Trapani. Nello stesso Conservatorio attualmente frequenta il II anno del Biennio di Composizione sotto la guida del Maestro Matteo Pittino.

    Vincitore di diversi concorsi nazionali e internazionali per giovani solisti, suona con prestigiosi gruppi orchestrali e formazioni cameristiche siciliane.

    Ha partecipato a diverse incisioni di colonne sonore del padre ed è dedicatario di composizioni di autori contemporanei italiani e stranieri (fra cui Maurizio Balzola, Enzo Avitabile, Marco Stassi, Massimiliano Damerini, Gustavo Gini, Thoman Bramel) da lui eseguite in prima assoluta.

    Attualmente si perfeziona a Pavia presso la Pavia Cello Academy diretta da Enrico Dindo.

    La giovane promessa si esibirà giorno 13 settembre nella prestigiosa Gläserner Saal Musikverein di Vienna in occasione della serata di gala del Virtuoso International Grand Prize di cui Gabriele Maria Ferrante è risultato vincitore. In programma musiche di: J. S. Bach e G. Cassadò.

  • E’ arrivata qualche minuto fa una nuova sconfitta per l’Enna nel campionato di Eccellenza. Nella gara del pomeriggio valida per la ventesima giornata, il Santa Croce ha avuto la meglio con il risultato di 1-0 sulla squadra allenata da Salvatore Brucculeri. zumbo mannino

    Per i padroni di casa il gol partita è stato siglato da Reinero ad inizio ripresa (al 47’).

    In classifica il Santa Croce sale a 27 punti punti, l’Enna rimane inchiodata al penultimo posto a 10 punti.

    Domenica prossima l’Enna osserverà il turno di riposo, il campionato per i gialloverdi riprenderà in casa il 16 Febbraio contro lo Sporting Pedara.

  • Finisce 1-1 la sfida tra Enna e Real Siracusa Belvedere disputata nel pomeriggio al Gaeta, valida per la decima giornata del campionato di Eccellenza.

    Partita con poche occasioni nel primo tempo, solo un paio per entrambe le formazioni. enna real siracusa 17 11

    Al 25’ della ripresa ennesi vicini al vantaggio, ma gli attaccanti gialloverdi da pochi metri mancano la conclusione a rete.

    Alla mezzora annullato gol a Torcivia per fuorigioco.

    Al 33’ Miraglia conclude con una girata al volo in area di rigore, palla di poco fuori.

    Al 39’ atterramento in area di rigore del Real Siracusa, per il direttore di gara è calcio di rigore in favore dell’Enna: dal dischetto si presenta Baglione che non sbaglia. E’ 1-0, primo gol casalingo per i gialloverdi.

    Il Real Siracusa Belvedere si riversa, quindi, in avanti alla ricerca del pari che arriva proprio al quinto minuto di recupero. Fallo di mano in area ed è di nuovo calcio di rigore: Melluzzo calcia angolato e non lascia scampo a Messina per il gol che vale il definitivo pari.

    Risultato tutto sommato giusto per ciò che si è visto in campo, ma ad avere rimpianti è l’Enna che ha visto sfumare i tre punti (che sarebbero stati pesantissimi in ottica salvezza) proprio all’ultimo minuto.

    Intravisto qualche miglioramento nel gioco, ma per la squadra di Brucculeri la strada verso la salvezza è ancora in salita.

  • Pesantissima sconfitta che non lascia spazio a scuse oggi per l’Enna nella quinta giornata del campionato di Eccellenza.

    L’esordio in panchina di Salvatore Brucculeri non dà la scossa auspicata e il Santa Croce vince segnando addirittura quattro reti. enna calcio contestazione tifosi

    La sintesi del match.

    Al 11’ percussione di Tourè nella parte destra dell’area, cross, Torcivia conclude ma il portiere ospite Cavone è attento e si rifugia in angolo.

    Un minuto dopo Amore ha l’occasione del vantaggio: da pochi metri conclude a botta sicura, Cavone respinge.

    Al quarto d’ora è però il Santa Croce a passare in vantaggio: Leone calcia una punizione dalla destra, mischia in area e una deviazione (probabile autorete) non lascia scampo a Patrinicola.

    Il gol taglia le gambe ai gialloverdi ed anzi è ancora Leone al 24’ a sfiorare il raddoppio.

    Si fa vedere Caputa con una insidiosa conclusione dal limite al 37’, palla fuori dopo una deviazione.

    Allo scadere del primo tempo Tourè commette fallo in area e per il direttore di gara è calcio di rigore: dal dischetto si presenta Leone che non sbaglia.

    Al 2’ della ripresa Amore ha l’occasione di riaprire la partita, ma si lascia ipnotizzare da Cavone che respinge la sua conclusione ravvicinata.

    E’ praticamente l’ultima occasione per l’Enna.

    Il Santa Croce si fa rivedere dalle parti di Cavone al 9’ con un colpo di testa di Stechina parato.

    Al 21’ arriva il terzo gol, a segno di nuovo Leone (il migliore in campo): lanciato in velocità, supera con un dribbling un difensore ennese e insacca all’angolino con un preciso diagonale.

    Alla mezzora altro calcio di rigore per il Santa Croce: lo trasforma Florida. 0-4 e alcuni spettatori iniziano ad abbandonare anzitempo la tribuna.

    Nel finale qualche altra occasione per il Santa Croce, ma il punteggio non cambierà fino al fischio finale.

    A parte i primissimi minuti di gara, squadra disorganizzata, errori grossolani in quasi tutti i ruoli, deficit atletico evidente. Questo al momento la situazione dell’Enna.

    Il Santa Croce sale in classifica a quota 10, l’Enna ancora a zero insieme ad Atletico Catania e Città di Scordia.

    Per molti spettatori oggi uno spettacolo indecoroso quello offerto dalla squadra ennese.

  • Giuseppe Restuccia è il nuovo direttore sportivo dell’Enna Calcio. Lo ha comunicato qualche minuto fa la società gialloverde. Restuccia, che subentra a Giovanni Martello, nella scorsa stagione è stato il direttore sportivo del Rosolini. giuseppe restuccia enna calcio

  • Dopo il buon pareggio contro la capolista Paternò di domenica scorsa, di nuovo un risultato negativo per l’Enna che in casa, nella diciannovesima giornata del campionato di Eccellenza, perde 0-3 contro il Mascalucia San Pio X. enna mascalucia 26 01

    Partita praticamente a senso unico in favore degli ospiti che sono passati in vantaggio al 7’ con Belluso, raddoppio al 25’ con Di Maggio autore di un bel gol su conclusione dalla distanza. Terza rete del Mascalucia al 71’ con Randis su calcio di rigore. Poche le occasioni da gol create oggi dall’Enna.

    Il Mascalucia San Pio X sale in classifica a quota 30 punti, l’Enna è invece penultima in classifica ferma a 10 punti.

    Domenica prossima la squadra di Salvatore Brucculeri sarà impegnata sul campo del Santa Croce. La strada per la salvezza si fa adesso complicata.

  • Ancora una sconfitta per l’Enna Calcio, 0-3 in casa contro il Paternò, nella gara valida per la terza giornata del campionato di Eccellenza.
    Ecco la sintesi del match. enna paternò 29 09 2
    Parte bene il Paternò: al 7’ Scapellato ci prova dal limite, conclusione leggermente deviata, palla fuori di pochissimo. Il vantaggio degli ospiti è, però, solo rinviato di qualche secondo. Sul successivo tiro dalla bandierina, infatti, Cocuzza salta più in alto di tutti e fa 0-1.
    L’Enna prova a reagire, tanta buona volontà, ma poca intensità.
    Al 25’ occasione per Tourè servito da Caputa, conclusione imprecisa. Tre minuti dopo Caputa in area da buona posizione conclude, però, ampiamente a lato.
    Nella ripresa primo squillo di Baglione con un tiro dalla distanza, bella parata del portiere del Paternò Ferla. Al quarto d’ora ci riprova Cocuzza con una bella azione solitaria, supera un paio di avversari ma conclude di poco fuori. Al 27’ ci prova anche Scapellato da buona posizione: la sua conclusione è centrale e Fazzi non si lascia sorprendere.
    Nel finale è però il Paternò a dilagare e ad andare a segno al 37’ con il neo entrato Strano ed al 41’ con Truglio.
    Il Paternò fa festa: tre vittorie su tre in campionato e primato in classifica con 9 punti insieme a Città di Sant’Agata e Ragusa.
    L’Enna esce, invece, dal terreno di gioco tra i fischi del pubblico. Per la squadra di Cosimano è la terza sconfitta consecutiva in campionato su tre partite, la quinta consecutiva se si considerano le partite di Coppa Italia Eccellenza.
    Un avvio di stagione da dimenticare. Sebbene una sconfitta oggi era preventivabile visto il superiore valore tecnico dell’avversario e le assenze nella formazione gialloverde (Torcivia, Aka e Restivo gli infortunati), la squadra è comunque apparsa in queste prime partite molto affaticata, fuori forma e con oggettive difficoltà a creare occasioni da rete.
    Attacco ancora a secco dopo cinque partite: quello che fino a qualche partita fa era un semplice dato statistico si sta adesso trasformando in un vero e proprio problema.