DEDALOMULTIMEDIA
04-07-20

dunarea de jos 2020

Enna

  • E' un continuo andirivieni di ambulanze al pronto soccorso di Enna che arrivano da ogni centro della provincia. Un lavoro ospedale enna2estenuante di medici ed infermieri.

    Al momento in terapia intensiva si troverebbero 7 persone, che sarebbero di fuori città. Per loro la tac avrebbe evidenziato la polmonite bilaterale.

    Ma i dati in nostro possesso parlerebbero di 38 ricoverati e tra questi i 7 della terapia intensiva, un numero più alto rispetto al dato fornito dalla protezione civile regionale.

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    “Apprendiamo, in queste ore, le dichiarazioni a mezzo stampa del Sindaco di Leonforte il quale definirebbe una “scelta scellerata” il paolo timpanarotrasferimento, presso l’ospedale di Leonforte, di alcuni pazienti in via di guarigione affetti da COVID 19, riservando azioni ben più forti che scongiurino tale evenienza. Riteniamo tali dichiarazioni assolutamente irriguardose nei confronti di chi quotidianamente presta la propria opera con spirito di servizio ed altresì a rischio della vita. Le cronache locali sono infarcite di notizie infauste che evidenziano come il personale sanitario risulti esposto a rischi gravissimi nella gestione di questa emergenza.

    Certamente nessuna struttura siciliana poteva trovarsi prioritariamente attrezzata a gestire flussi sanitari qualitativi e quantitativi di tale portata, ma solo la professionalità, l’abnegazione, lo spirito di sacrificio, l’impegno di medici, infermieri, e di tutto il personale sanitario ha scongiurato tragedie di elevata portata. Riteniamo che questo non sia il momento di fare campanilismo ma al contrario sia il momento di fare quadrato cercando di gestire il problema facendo ognuno la nostra parte. L’Umberto I ha fatto la sua parte, trasferendo reparti di eccellenza presso altre strutture della provincia, tutelando e garantendo la pubblica incolumità, quando magari sarebbe stato più utile creare strutture di accoglienza dei pazienti affetti da Coronavirus presso gli ospedali della provincia di fatto più decentrati, medici ed infermieri sono costretti a lavorare per ore ed ore con addosso camici isolanti e mascherine che generano fastidi e lesioni, senza considerare la continua esposizione ad agenti sterilizzanti ed immunizzanti.

    Se non l’ennesima dimostrazione di senso di responsabilità e professionalità, cosa ? Ci vuole coraggio per fare certe affermazioni !! Auspichiamo, quindi, che con lo stesso coraggio, il primo cittadino leonfortese si attivi a stretto giro di posta affinchè fornisca il proprio contributo in termini strutturali, gestionali e logistici, altresì riflettendo sul fatto che se trasferiamo i soggetti convalescenti liberiamo posti per soggetti in condizioni critiche, i quali necessitano di cure e macchinari che nel nostro sistema sanitario non risultano illimitati. “

    Così il capogruppo pd al consiglio comunale di Enna Paolo Timpanaro dopo la presa di posizione del sindaco di Leonforte Barbera che ha contestato il trasferimento all'ospedale Ferro-Branciforte – Capra di alcuni pazienti afettida covid-19 in via di guarigione.

  • "Ho coinvolto il Ministro della Salute con un'interrogazione parlamentare, già depositata alla Camera, attraverso la quale informo giarrizzo csdettagliatamente il dicastero dei fatti che riporto qui di seguito e di tutte le segnalazioni giunte dal territorio sulle situazioni che stanno attanagliando la provincia di Enna. Attraverso l'atto, chiedo quali iniziative urgenti possano essere prese, nell'ambito delle sue competenze, di concerto con la Regione Siciliana". Così il deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Giarrizzo. 

    "I numeri delle persone risultate positive al Covid-19, in provincia di Enna, - afferma il parlamentare - continuano a salire vertiginosamente. Purtroppo, al contempo, anche il numero dei morti aumenta di giorno in giorno. Allo stesso modo, innumerevoli fatti riportati dalla cronaca locale e nazionale, fanno emergere carenze organizzative e strutturali del Sistema Sanitario provinciale, nonostante i grandi sforzi dei medici, degli infermieri e del personale sanitario e di quello impegnato nell'emergenza. Al momento, in diversi presidi ospedalieri della provincia, si registrano medici e infermieri contagiati e numerosi comuni sono diventati veri e propri focolai, due di questi addirittura dichiarati "zona rossa" dalla Regione Siciliana (Agira e Troina)". 

    "C'è poi il caso dell'Irccs Oasi Maria Santissima onlus di Troina – va avanti Giarrizzo - che assiste disabili mentali gravi, dove i contagi ad oggi sono saliti a più di 130 tra ospiti e personale. Ci si trova qui in una emergenza nell'emergenza, dove per affiancare e sostenere medici, infermieri e altri operatori sociosanitari, è stato nominato un Commissario ad acta dall'assessore regionale della Salute ed a seguito di richiesta, è arrivato anche il personale sanitario militare, 19 persone tra medici e infermieri di Esercito e Marina, inviato dal Ministro della Difesa. A tali situazioni, si aggiunge la denuncia, ripresa anche dalla trasmissione televisiva "Le Iene", di alcuni pazienti affetti da Coronavirus in via di guarigione, spostati dall'Ospedale Umberto I di Enna ad una struttura adiacente l'ospedale di Leonforte, risultata da subito inadeguata, e quindi spostati nuovamente, nel giro di poche ore, all'interno dell'ospedale leonfortese". 

    "È lungo l'elenco delle carenze e delle anomalie che mi vengono segnalate quotidianamente dai cittadini – conclude il deputato Cinquestelle - e che testimoniano una situazione emergenziale nel territorio. Tra le segnalazioni, c'è quella riguardante il numero esiguo di tamponi effettuati, anche nei comuni indicati "zona rossa" e i lunghi tempi di attesa per ricevere gli esiti. La mia volontà è quella di fare chiarezza, augurandomi che eventuali carenze del sistema possano essere risolte con urgenza. Anche per questo, ho già avanzato la proposta, insieme al senatore Fabrizio Trentacoste, di valutare la nomina di un Commissario ad acta. Ho richiesto, inoltre, attraverso una nota ufficiale, dove ho inserito diverse istanze dei sindaci, dal territorio e quella formalizzata da tutto il consiglio comunale di Barrafranca in merito alla costituzione di una "task force", l'intervento dell'assessorato regionale. Non c'è tempo da perdere, la salute di tutte le persone deve essere messa al primo posto".

  • Cresce sempre più la percentuale di personale medico e sanitario risultato positivo, la Cisl Fp chiede immediate misure di Russo Introito e Vancheri 1contenimento del contagio e una maggiore tutela del personale.

    A proporre ai dirigenti generali delle Asp di Caltanissetta ed Enna una specifica video conferenza sul tema, sono Floriana Russo Introito, segretaria generale della Cisl Fp e il segretario territoriale Gianluca Vancheri.

    “Alla luce dei recenti dati epidemiologici, avendo contezza della percentuale di personale medico e sanitario risultato positivo al Sars-Cov2, in ossequio ai recenti decreti di tutela della salute pubblica di cui al D.l. del 2 aprile – scrivono - si chiede con urgenza l’avvio del tavolo in video conferenza come da protocollo nazionale, con la presenza delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, i Rls e la direzione strategica e sanitaria aziendale e se, del caso con i prefetti, per discutere e celermente una serie di proposte a nostro parere da adottare in breve tempo”.

    Tre i punti: il monitoraggio e il sistema di verifica dei tamponi, con indicazione del numero di tamponi effettuati, del numero di personale Srr sottoposto a tampone (come previsto già dal decreto legislativo del 19 marzo) dei tempi per ottenere il risultato e relativo protocollo di messa in sicurezza dell’operatore positivo. “Al riguardo, si chiede di produrre e aggiornare apposito registro tamponi da rendere accessibile sul sito web aziendale – chiedono Russo Introito e Vancheri -, avendo cautela di non inserire dati sensibili o tutelati dalla privacy, recante le modalità di verifica, il personale sottoposto, i tempi di risultato e la eventuale sostituzione”

    Secondo punto, utilizzare il 5% del fondo della produttività collettiva del personale di comparto per specifico “Progetto Covid”, per incentivare il reclutamento di personale da impiegare nelle aree Covid e compensare “tramite performance individuale l’attività effettivamente resa da ogni singola qualifica investita da parametrare in modo progressivo al rischio”. Si dovrebbe quindi applicare un incremento percentuale variabile in base alla complessità dell’operazione realizzata e dell’area in cui si opera, ovviamente per tutta la durata della emergenza Covid e comprendendo ogni figura e ruolo (infermieri, oss , tsrm, amministrativi ecc) per effettivo turno e incrementate per esposizione al rischio.

    Terzo punto richiesto dalla Cisl, l’estensione dell’indennità di rischio infettivo, già prevista per contratto, a tutto il personale esposto, cioè sanitari, tecnici ed amministrativi.

    “Confidando nella celere attivazione e sicuri di un rapido accoglimento – concludono Russo Introito e Vancheri - nel ribadire il nostro supporto e sostegno non possiamo esimerci dal gratificare chi sta donando la cosa più preziosa che possiede per tutelare la salute pubblica”.

  • Come era nelle previsioni dopo la richiesta di commissariamento dell'Ati (assemblea territoriale idrica) da parte del acquasindaco di Centuripe Elio Galvagno, l'assessorato Regionale per l'energia guidato da Alberto Pierobon ha inviato una nota di diffida al presidente dell'Ati di Enna, Maurizio Dipietro e per conoscenza all'assemblea dell'Ati alla società Acquaenna e alla procura della Corte dei conti, con la quale si danno 30 giorni di tempo per la convocazione dell'assemblea che deve esprimersi sul passaggio , diciamo così, di consegna dall'Ato idrico all'Ati .

    Qui di seguito il testo integrale della nota della regione-

    Con Decreto del Presidente della Regione n.6 14/GAB del 16/1 1/2018 è stata istituita la Commissione tecnica presso I'A.T.O. Idrico in liquidazione di Enna a norma dell'art. 12, comma 4, l.r. n. 19/2015 con il compito di verificare eventuali inadempimenti contrattuali del Gestore Acquaenna s.c.p.a..

    Nella considerazione che la suddetta Commissione ha terminato i lavori di competenza, con la consegna della relazione finale il 18/04/2019, comunicando "..di non avere rilevato inadempienze contrattuali tali da imporre la risoluzione del contratto di gestione con la società Acquaenna s.c.p.a...' , si ritiene che sia necessario, al fine di dare certezza all'assetto del servizio idrico integrato nell'ambito territoriale di Enna, che I'A.T.I., effettuate le valutazioni di competenza, concluda in tempi brevi gli adempimenti per la valutazione dell'eventuale subentro nella convenzione con il gestore del servizio.

    Tali adempimenti sono stati già sollecitati all'ATl, con nota prot.5325/Gab del 27/05/2019.

    Si evidenzia nuovamente che il MATTM pone come condizione imprescindibile, ai fini del finanziamento degli interventi, che il SII sia a regime e che sia stato affidato nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente o, in ogni caso, che il servizio idrico integrato sarà a regime alla data del 1 0 gennaio 2021.

    Tutto ciò premesso, considerata la rilevanza della materia ed il rischio di perdita di finanziamenti con gravi refluenze sul piano ambientale, ed in particolari le procedure di infrazione (2004/2034, 2009/2034, 2059/2014) e su quello di resa del servizio all'utenza, si diffida la S.V. a porre in essere ogni utile iniziativa e per ultimo convocando l'assemblea dell'A.T.l., in modo che la stessa possa esprimersi entro 30 giorni dalla notifica della presente.

    Si comunica altresì che trascorso infruttuosamente il termine di cui sopra, si attiveranno i poteri sostitutivi nei confronti del Presidente dell'A.T.I., con la nomina di un Commissario ad acta che procederà alla convocazione dell ' Assemblea.

    Firmato l'Assessore Alberto Pierobon e il Dirigente Generale Salvatore Cocina

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    Solenne celebrazione giovedì mattina ad Enna. Nel Duomo i carabinieri festeggeranno la “Virgo Fidelis” la Patrona carabinieri patronadell’Arma. La celebrazione liturgica sarà officiata dal Vescovo di Piazza Armerina, Monsignor Rosario Gisana. Saranno presenti i carabinieri della Provincia con il Comandante Provinciale Colonnello Lombardi, le massime Autorità civili, militari e giudiziarie ennesi e una folta rappresentanza delle Sezioni A.N.C.. Nella stessa giornata viene ricordata la battaglia di Culqualber, combattuta in Abissinia, l'attuale Etiopia, dal 6 agosto al 21 novembre 1941 fra italiani e inglesi. In quella battaglia il 1º Gruppo Mobilitato dei Carabinieri si immolò quasi al completo con tale valore che ai pochi sopravvissuti gli avversari tributarono l'onore delle armi. Oltre a numerose menzioni e decorazioni individuali, per il comportamento tenuto dall'intero reparto alla bandiera dell'Arma dei Carabinieri venne concessa una medaglia d'oro al valor militare. Nel 1949, la ricorrenza della Patrona dell'Arma dei Carabinieri, Virgo Fidelis, venne fissata dal Papa Pio XII per il 21 novembre, giorno in cui cade la Presentazione della Beata Vergine Maria.

  • denaroAgenti della Squadra Mobile della Questura di Enna e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina hanno tratto in arresto due persone - P.D. di Barrafranca di anni 50 e P.G. di origine ennese di anni 75 - per ricettazione, detenzione e porto di arma clandestina e possesso di banconote false.

    Nel pomeriggio di martedì 3 marzo 2020, gli investigatori hanno effettuato un servizio di controllo alla stazione degli autobus in partenza dalla provincia ennese. I poliziotti, riconoscevano il pluripregiudicato barrese e, fingendosi passeggeri, decidevano di seguirlo a bordo dello stesso autobus diretto a Catania. L’uomo non si accorgeva del pedinamento; appena sceso dal pullman, si avvicinava a un’altra persona che gli consegnava una busta. Gli Agenti, a quel punto, intervenivano immediatamente al fine di verificarne il contenuto, trovando all’interno un revolver e delle munizioni.

    Nessuno dei due soggetti giustificava lo scambio e il possesso illegale dell’arma, anzi negavano decisamente l’evidenza e cosa ci fosse dentro l’involucro. Tale atteggiamento, però, confermava la piena responsabilità di entrambi, stante che non sapevano di essere stati costantemente seguiti e monitorati in ogni momento dagli inquirenti.

    Dopo le formalità di rito, gli Agenti della Squadra Mobile di Enna e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, con il supporto della Squadra Mobile di Catania, dichiaravano in stato di arresto i due soggetti per ricettazione, detenzione e porto di arma clandestina completa di relativo munizionamento. Nel corso della relativa perquisizione, i due venivano trovati in possesso di banconote false, tutte con lo stesso numero seriale.

    Al termine delle verifiche effettuate dalla Polizia Scientifica sull’identità degli arrestati e sulla caratteristica dell’arma, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria etnea, i due uomini venivano associati presso la Casa Circondariale di piazza Lanza di Catania.

    La Polizia di Stato ennese, grazie al continuo e costante controllo del territorio e alla conoscenza dei pregiudicati, ha assicurato alla giustizia due pericolosi criminali, scongiurando altri fatti di reato potenzialmente più gravi, considerata la compra-vendita di un’arma dalle spiccate potenzialità offensive.

    Sono in corso verifiche per acclarare la provenienza dell’arma e sui motivi della cessione, oltre che per appurare ulteriori responsabilità penali da parte di terzi.

  • SANITA’: Il numero di tamponi positivi nella nostra città resta invariato (20 positivi, 1 deceduto, 1 guarito). Si resta in attesa cocdell’esito di 133 tamponi.

    Per quanto riguarda i ricoveri presso l’Ospedale “Umberto I” di Enna, il numero complessivo è oggi pari a 105 così suddivisi:

    6 in pre-triage;

    83 ricoverati reparti Covid;

    12 ricoverati in terapia sub-intensiva;

    4 ricoverati in rianimazione.

    10 pazienti sono stati trasferiti a Leonforte per completare il decorso ospedaliero.

     

    ATTIVITA’ DI CONTROLLO (POLIZIA MUNICIPALE):

    Nella giornata di oggi è proseguita l’attività di controllo del flusso automobilistico, degli esercizi commerciali e delle persone presenti sul territorio cittadino. Sono state comminate 2 sanzioni amministrative relative a due coppie dello stesso nucleo familiare trovate fuori casa.

    AUTODENUNCE: 0

    VERIFICA A SEGUITO SEGNALAZIONI ASSEMBRAMENTI: 0

    PERSONE CONTROLLATE: 74

    ESERCIZI COMMERCIALI CONTROLLATI: 20

    AUTOVETTURE CONTROLLATE: 63

     

    VOLONTARIATO:

    UNITA’ IN SERVIZIO: 30

    NR. DI CHIAMATE ALLA CENTRALE OPERATIVA DEL COC: 60

    AUTODENUNCE: 2

    TAXI FARMACO: 9

    SPESA A DOMICILIO: 5

    DISBRIGO PRATICHE SANITARIE: 4

     

    ASSISTENZA ALLA POPOLAZIONE:

    conto corrente per donazioni emergenza covid19 per acquistare alimenti e beni di prima necessita’ per le famiglie in difficolta’:

    BANCA AGRICOLA POPOLARE DI RAGUSA-FILIALE DI ENNA

    IBAN IT74Z0503616800CC0551777997

    CONTO: COMUNE DI ENNA EMERGENZA COVID19

    Le somme versate sul conto del Comune di Enna saranno utilizzate per l’acquisto di alimenti e beni di prima necessità per le famiglie in difficoltà. Si darà trasparente e pubblica rendicontazione delle somme ricevute e dell’utilizzo delle risorse.

  • La grave crisi sanitaria da Covid 19 e la conseguente crisi sociale ed economica ci ha insegnato una grande verità. Nessuno si Di Fazio Girolamosalva da solo. La collaborazione e la sinergia tra le Istituzioni diventa, oggi, più che mai una condizione essenziale per garantire risposte concrete ai territori, che vivono una condizione senza precedenti. Una prima azione concreta e tangibile è sostenere ed aiutare le aziende agricole e dell'agroalimentare promuovendo l'acquisto dei prodotti locali. Ne è fortemente convinto il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Enna, Girolamo Di Fazio, che con una lettera inviata ai Sindaci del territorio e alle Organizzazioni di categoria mette a disposizione i propri uffici per promuovere azioni a sostegno delle aziende locali. 

     "L' emergenza Covid 19 genera effetti devastanti non solo per la salute delle persone, ma anche per l'economia e la tenuta sociale- scrive nella lettera il Commissario-  In questi difficili giorni, i Sindaci sono in prima linea ad affrontare l'emergenza per garantire, tra l'altro, il reperimento di alimenti per i tanti cittadini in difficoltà. In un periodo delicato, come questo, risulta necessario fare “sistema” per ottenere il massimo dei risultati dalle tante iniziative pubbliche e private di solidarietà. In tale contesto l'Ente intende mettere a disposizione i propri uffici, mezzi e la propria struttura organizzativa per favorire il reperimento e la distribuzione di generi alimenti locali ed evitare, pertanto, il deterioramento di prodotti freschi (in primis latte e derivati), a seguito delle difficoltà organizzative e di distribuzione delle aziende agricole del territorio". 

    La crisi economica delle piccole e medie aziende agroalimentari, presenti nel territorio, a seguito della chiusura di tutto il settore della ristorazione impone una serie di politiche locali mirate che il Commissario , nella sua lettera individua in tre punti.  Reperire e utilizzare le produzioni locali e di qualità all'interno dell'iniziativa “banco alimentare”; orientare il consumatore all'acquisto di alimenti locali, per mantenere in vita l'economia delle tante piccole e medie aziende siciliane ed, in particolare, della nostra provincia ed evitare che tanti prodotti alimentari siciliani e, nel caso specifico locali, per il non utilizzo si trasformino in rifiuto e, conseguentemente, generino casi inaccettabili di “spreco alimentare”.

    "In tale contesto- scrive Di Fazio- e' indispensabile la massima sensibilizzazione sociale per l'utilizzo di prodotti agroalimentari del nostro territorio, in quanto la filiera produttiva agroalimentare, sostenibile e rispettosa dell'agrobiodiversità, risulta determinante, in termini economici ed occupazionali, per la tenuta economico-sociale di un vasto comprensorio, quale il nostro, con ridotte alternative economiche e produttive". 

    Nei banchi alimentari che i singoli comuni stanno mettendo in atto a sostegno della popolazione in difficolta' economica questa azione puo' certamente rappresentare un valido e concreto strumento, oltre che un'imperdibile opportunità, per conseguire il duplice risultato di garantire, da una parte, la realizzazione di interventi di solidarietà alimentare nei confronti delle fasce deboli e maggiormente colpite dalla crisi epidemiologica COVID-19, e, dall’altra, fornire valide ed immediate risposte alla filiera produttiva locale. Un esempio fra tutti nasce dalla considerazione di quali devastanti effetti abbia prodotto la chiusura di gran parte degli esercizi di bar e ristorazione, in termini di contrazione della domanda di latte locale. 

    Per queste ragioni il Commissario offre ai sindaci la propria collaborazione istituzionale, nel rispetto delle competenze degli Enti Locali, mettendo a disposizione l'esperienza ed il supporto organizzativo del Servizio Agricoltura e Sviluppo rurale e del proprio Ufficio Stampa per l'attività divulgativa di qualsiasi iniziativa che miri alla tutela della produzione di generi alimentari locali. 

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    Infelicemente rinchiuso nel suo ufficio nella caserma di Enna, il maresciallo De Silvestri si prepara a un’altra noiosa cuore nero siciliagiornata di lavoro su report e carte intestate. Ma un imprevisto rivoluziona le sue aspettative. C’è una donna giù in guardiola che chiede di parlargli; c’è una denuncia da raccogliere: uno stupro.

    Parte così il romanzo Il cuore nero della Sicilia, un giallo atipico, ambientato in Sicilia, tra Enna e Catania.

    De Silvestri è un finanziere poco avvezzo a casi del genere. Di solito tratta di frodi finanziarie, abusi d’ufficio e altri reati economici. Vive in Sicilia da quasi un decennio, ma da ligure trapiantato sa di non essere ancora del tutto inserito nel tessuto sociale e culturale dove presta servizio. Ciononostante vuole aiutare la donna che è venuta a chiedere il suo aiuto.

    Dietro lo stupro si aprono, infatti, inquietanti scenari collegati all’usura, alla mafia e alla mentalità omertosa e ipocrita della società, e le direzioni investigative che trascendono da subito i compiti abituali delle fiamme gialle. Insieme alla sua squadra, De Silvestri imbastisce una delicata indagine, muovendosi sul pericoloso confine tra procedura e improvvisazione. Parallelamente il maresciallo affronta la sfida di un nuovo amore, dopo anni di apatia sentimentale e disillusione nei confronti dei rapporti umani.

    Bruno Balloni tenta il racconto della realtà al di là dei cliché e dei topos imposti dalla tradizione letteraria, e il romanzo è cadenzato secondo ritmi e sviluppi verosimili. Siamo di fronte a un’inchiesta realistica: i finanzieri non sparano, non possono permettersi di risolvere i casi affidandosi all’intuizione di un detective, né affrontano sul campo i propri antagonisti, ma lavorano con carte e intercettazioni, conti e dichiarazioni dei redditi. Ma tutto ciò non inficia sulla dinamica e la tensione del racconto. Il cuore nero della Sicilia è un giallo contemporaneo, senza eroi e senza lieto fine. Una radiografia dei visceri dell’isola più bella e difficile del mondo.

  • Il Generale di Divisione Giovanni Cataldo, Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, in occasione delle imminenti festività carabinieri saluto natalenatalizie ha visitato il Comando Provinciale di Enna, incontrando e salutando presso la Caserma “Gallo” una rappresentanza dei comandi dipendenti, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e del CO.BA.R.. (Comitato di Base di Rappresentanza).

    Nella circostanza, accolto dal Comandante Provinciale, Colonnello Saverio Lombardi, il Gen. Cataldo ha espresso sia parole di elogio per la professionalità e lo spirito di sacrificio dimostrati dai carabinieri ennesi nell’assolvimento dell’attività istituzionale - testimoniati dai risultati conseguiti nel settore della polizia giudiziaria e nell’attività di controllo del territorio -, sia di augurio in vista delle prossime Feste.

    Un ringraziamento particolare ha poi rivolto ai rappresentanti dell’Arma in congedo, che negli anni del servizio attivo hanno contribuito in maniera determinante alla “costruzione” del prestigio dell’Istituzione e continuano a concorrere al mantenimento del bene comune in forma di volontariato.

    Al termine dell’incontro, dopo un brindisi augurale insieme ai Carabinieri, il Generale Cataldo ha lasciato Enna per impegni istituzionali già assunti in altra provincia.

  • Lo scorso 13 novembre presso i locali della Camera del Lavoro di Enna, i Finanzieri Ennesi iscritti al SILF – Sindacato seggio gdfItaliano dei Lavoratori Finanzieri hanno dato vita al primo Comitato Provinciale dell’omonima categoria sindacale. La sentenza 120/18 della Corte Costituzionale ha sancito l’incostituzionalità del divieto di iscrizione ad organizzazioni sindacali da parte degli appartenenti ad amministrazioni militari. Da qui il passo è stato breve per arrivare alla nascita del primo Sindacato degli appartenenti alla Guardia di Finanza nato, con l’assenso del Ministro dell’Economia e delle Finanze lo scorso 27 febbraio a Roma, il cui primo segretario è Francesco Zavattolo. All’incontro tenutosi a Enna sono intervenuti, oltre agli iscritti, il Segretario Generale della CGIL di Enna Nunzio Scornavacche il quale congratulandosi per l’importante traguardo raggiunto si è reso disponibile alla massima collaborazione con la nuova categoria sindacale ed il segretario del SILP – GGIL, il Sindacato della Polizia di Stato Ennese, Marco Algeri che durante il suo intervento ha parlato delle varie conquiste sindacali ottenute negli anni in ambito nazionale e locale. Ad essere stato eletto, primo coordinatore provinciale del SILF – CGIL di Enna, con votazione unanime è stato Sandro Seggio. “La possibilità di aderire ad organizzazioni sindacali, - ha spiegato Seggio - per noi finanzieri, rappresenta un’occasione storica e fondamentale al fine di coniugare le tutele degli appartenenti alla Guardia di Finanza agli interessi dei cittadini quali legalità e sicurezza. Il SILF di Enna continuerà l’attività di proselitismo affinché quanti più iscritti possano avvicinarsi all’organizzazione”.

  • Avviato il servizio di accoglienza dei volontari della sezione di Enna della Croce Rossa Italiana presso il Pronto Soccorso del Presidio croce rossaOspedaliero Umberto I.

    Oltre a garantire l’accoglienza, i volontari si occuperanno di assistere i pazienti e i loro familiari, fornendo le tutte le informazioni utili del caso, con una copertura giornaliera dalle 10:00 alle 22:00, attraverso due turni, 10:00/16:00 e 16:00/22:00.

    Il nuovo servizio di volontariato punta a facilitare l’accesso e l’orientamento, a fornire informazioni relative al codice assegnato e a prestare accoglienza alle fasce fragili, anziani e bambini in modo particolare; potranno essere fornite indicazioni anche sulle cause di eventuali prolungamenti dell’attesa con attenzione particolare alle persone che sostano più a lungo. I volontari sono muniti di tesserino di riconoscimento e sono coordinati dal vicepresidente della sezione ennese sig. Mario Petralia.

    L’iniziativa nasce dal Protocollo d’intesa sottoscritto a livello regionale tra l’Assessore della Salute, Ruggero Razza, e la Croce Rossa Italiana per la gestione del sovraffollamento dei Pronto Soccorso attraverso precise azioni di prevenzione, misurazione e monitoraggio del fenomeno realizzate dalle Aziende Sanitarie Provinciali della Regione Sicilia.

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    Un problema si rinnova ogni estate e anche in inverno si registrano molti diagi. Stiamo parlando degli abitanti delle contrade contrada risicallàRisicalla', Zagaria, Suriano ecc. circa 3000 persone che soffrono sistematicamente la carenza di acqua in quanto sono allacciati alla condotta del Consorzio di Bonifica Sicilia Orientale, un tempo “consorzio di bonifica Borgo Cascino”.

    Il consorzio attinge acqua per una minima parte da Acquaenna e per la maggior parte da Sicilia Acque, oltre che da alcuni pozzi di proprietà dello stesso consorzio. Le contrade in questione si popolano a dismisura nel periodo estivo ed è ovvio che le necessità idriche aumentano. L'acqua quando arriva, è solo per qualche ora e mai tutti i giorni. Difficilissimo svolgere le normali azioni quotidiane e spessissimo ci si deve rivolgere a privati con autobotte, con aggravio di spese. Una situazione davvero in ostenibile e sono legittime le proteste degli abitanti.

    Il dirigente del servizio, ing. Vruna, venuto a conoscenza dei problemi di approvvigionamento si è immediatamente attivato per cercare di alleviare i disagi dei cittadini. Sono state chieste delle autobotti alla protezione civile e alla forestale, ma dato il particolare periodo estivo nessun mezzo si è reso disponibile.

    Ma la soluzione potrebbe arrivare già lunedì prossimo quando il consorzio dovrebbe chiedere una maggiore dotazione idrica a Sicilia Acque per superare il periodo estivo.

    Il problema di fondo, comunque, resta quello di sapere cosa fare di questi consorzi di Bonifica. Se devono essere tenuti in vita necessitano di risorse per rimettere a nuovo le condotte, per ampliare le vasche di accumulo attraverso una programmazione mirata che guardi al medio e lungo termine. Diversamente i problemi resteranno quelli di sempre e si aggraveranno oltremodo.

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    "L'emergenza sanitaria in atto richiede misure specifiche anche da parte degli Enti locali per agevolare le attività economiche e amato e solfatoartigianali che, per il necessario blocco, stanno subendo un inevitabile danno economico". Così i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Cinzia Amato e Davide Solfato, che annunciano la proposta di sospensione dei tributi locali avanzata all'Amministrazione comunale. 

    "Alcuni comuni hanno già provveduto in autonomia alla sospensione del pagamento dei tributi locali, rimandandone il termine di versamento -aggiungono Amato e Solfato. Pertanto chiediamo che anche ad Enna venga verificata la possibilità di eliminare, decurtare, ridurre in misura significativa il peso di tasse e tributi comunali per i titolari e gli esercenti di imprese, arti e professioni soggetti ad oneri impositivi propri del Comune, per alleviare lo stato di disagio economico conseguente alla sospensione o significativa riduzione della propria attività, tenendo conto, in particolare, delle attività che hanno spazi e tavolini all'aperto, attualmente non utilizzati, per le quali si propone di cancellare, per tutto il 2020, la riscossione del canone di occupazione di suolo pubblico".

  • L’organizzazione nazionale MGS ha deciso di ampliare la propria segreteria nazionale con due nuovi innesti: Marco Loria, studente Articolo 1della Statale di Milano di origini calabresi, ed il siciliano Marco Greco, nominati rispettivamente responsabile nazionale all’università e responsabile nazionale alla scuola.

    I due sono figure significative nel panorama studentesco: il primo è infatti il presidente di UniSì, una delle più grandi associazioni universitarie del Nord, fresca di elezione di consigliere al CNSU con migliaia di preferenze; il secondo, invece, oltre ad essere componente dell’esecutivo nazionale della Federazione degli Studenti, ha contribuito all’elezione del Presidente regionale delle Consulte Siciliane, Francesco Tona, grazie ad un accordo storico tra le principali sigle studentesche di sinistra, FdS e RdSM, coordinata quest’ultima dal messinese Peppe Barresi.

    “Due innesti importanti per la nostra squadra. Due giovani di qualità, rispettivamente di 23 e 19 anni – ha dichiarato Carlo Rutigliano, segretario nazionale - segno che MGS ha l’ambizione di essere strumento di crescita per una nuova generazione che abbia della politica un’idea seria, rigorosa e appassionata.”

    Per Marco Greco: “Dobbiamo ridisegnare una scuola a misura dello studente, lavorando in sinergia con tutte le forze disponibili. In Sicilia abbiamo iniziato bene, con spirito ricostruttivo ed innovativo e penso che questo sia il modo giusto: guardare agli studenti, ai loro bisogni, ai loro sogni, alle loro ambizioni per immaginare un futuro diverso, migliore, più bello”.

  • Alla Galleria Civica lo spettacolo del “Sergio Munafò Trio” Secondo appuntamento con “Christmas in Jazz”, la rassegna musicale thumbnail SERGIO MUNAFOjazz che accompagnerà gli amanti della buona musica durante l’intero mese di Dicembre che si sta svolgendo allo SPE di Enna (l’ex Galleria Civica) . Domani, martedì 17 Dicembre, alle ore 20,30, sarà la volta del “Sergio Munafò Trio” con, sul palco, lo stesso Munafò (guitar), Riccardo Lo Bue (duble bass) e l’ennese Mario Lo Giudice (drums). Sergio Munafò è stato il chitarrista dello storico gruppo vocale dei “Dukellington Singers” fondato e diretto da Enzo Randisi. In seguito è anche chitarrista e solista dello Small Ensemble di Gianni Cavallaro. 

  • Un' altro tassello fondamentale la nomina del Dott. Salvatore Madonia a Direttore del Dipartimento Medico dell'ASP di Enna, che salvatore Madoniaricopre anche la carica di direttore dell'Unità complessa Igiene e Ambienti di Vita

    Il Dott. Madonia, è stato scelto dal direttore generale Francesco Iudica per le valutazioni professionali e manageriali sulla prevenzione.

    Tenuto conto degli indirizzi di programmazione sanitaria regionale, nell'ambito delle attività di Prevenzione, il Direttore nominato dovrà porre particolare attenzione alle attività di prevenzione dei tumori in generale, delle malattie cerebro-vascolari, dell'obesità e della sedentarietà, del tabagismo, dell'alcol dipendenza, delle broncopatie, del potenziamento dell'offerta vaccinale in tutti i comuni, ed altro ancora.

    La sinergia tra Dipartimento di Prevenzione Medico e Distretto Sanitario Territoriale, potrà concorrere alla realizzazione di un percorso positivo di nuova e potenziata offerta sanitaria a tutto beneficio dei cittadini.

  • Il partito Democratico di Enna ha messo su una serie di proposte di aiuto economico alle famiglie e alle imprese da discutere nella pd5p'rossima seduta del consiglio comunale.

    Con riguardo ai fondi non ancora stanziati da parte del governo regionale ed alle restanti somme che verranno liberate dai Piani di Zona ed anche ad iniziative attuabili senza farvi ricorso:

    1. Per quanto ai bonus alimentari, si propone la distribuzione di tali aiuti sotto forma di buoni/vouchers spendibili negli esercizi commerciali aderenti implementandone le modalità di richiesta via web;

    1. Contributo affitto una tantum per un importo di € 300,00 per chi si trova in difficoltà economica determinata dall’emergenza coronavirus. Tale somma potrà essere liquidata direttamente previa richiesta richiesta per stato di necessità.

    Fondo ad esaurimento per un totale di € 50.000,00;

    1. Innalzamento esenzione addizionale comunale IRPEF ad € 30.000,00 fino al 30 Giugno 2021, al fine di incentivare la ripresa dei consumi;

    2. Esenzione TARI per i mesi Febbraio, Marzo, Aprile e Maggio 2020 per tutte le attività commerciali non presenti tra i Codici ATECO del decreto “Cura Italia”;

    Posticipazione pagamento TARI al 31 Dicembre 2020 per tutte le attività commerciali non presenti tra i Codici ATECO del decreto “Cura Italia”;

    Contributo una tantum di importo da definire in ragione delle risorse disponibili atto a coprire il versamento della TARI relativa al 2019 per tutte le attività non presenti tra i Codici ATECO del decreto “Cura Italia”;

    1. Esenzione TOSAP 2020 per tutte le attività commerciali non presenti tra i Codici ATECO del decreto “Cura Italia”, da estendere a quelle attività che dimostrino un calo del fatturato del 30% rispetto all’anno precedente nel periodo Marzo-Maggio 2020;

    2. Concessione gratuita del suolo pubblico per tutti gli esercizi commerciali che ne facciano richiesta per il periodo Giugno 2020 – Giugno 2021;

    3. Fondo da € 100.000,00 per acquisto DPI e finanziamento di progetti per la produzione di DPI o prodotti igienizzanti da distribuire gratuitamente alla popolazione alla luce del protrarsi delle misure di distanziamento sociale anche nel prossimo futuro;

    4. Contributo sociale per un importo di € 5.000,00 destinato alle cooperative sociali che eroghino servizi rivolti ad anziani e soggetti con disabilità fisica e mentale;

    5. Contributo figli fuori sede per un importo di € 300,00 per nuclei familiari con ISEE non superiore a € 20.000,00, su fondo ad esaurimento;

    6. Contributo cultura di € 200,00 per nuclei familiari con ISEE non superiore a € 20.000,00 spendibile presso esercenti locali convenzionati, su fondo ad esaurimento;

    7. Riduzioni sugli oneri di urbanizzazione per gli anni 2020 e 2021 per la ripresa del settore edilizio;

    8. Iniziative volte alla raccolta di prodotti alimentari a breve scadenza presso gli esercizi chiusi (bar, ristoranti, etc…) a seguito del decreto “Cura Italia”, perché possano essere donati.

    Il PD ennese ribadisce ancora una volta che solo la concertazione e la condivisione nelle scelte e nelle proposte può far si che si esca indenni ed uniti da una crisi che se non affrontata in modo adeguato potrebbe attanagliare la nostra comunità ed il Paese intero per lungo tempo.

  • Si svolgerà lunedì 3 febbraio 2020, alle ore 11:00, nei saloni di rappresentanza della Prefettura di Enna, una riunione per discutere

    prefetturadel tema della viabilità primaria e secondaria, alla presenza delle deputazioni nazionali e regionali, dell’Assessore Regionale alle Infrastrutture e della Mobilità, del Provveditore Interregionale per le Opere Pubbliche per la Sicilia e la Calabria, del Commissario straordinario del Libero Consorzio comunale di Enna e degli amministratori locali della Provincia, nonché delle Forze di Polizia, degli Enti gestori di autostrade e strade statali, degli Organi tecnici competenti, dei referenti dei siti archeologici insistenti sul territorio ennese e delle associazioni sindacali e di categoria.

    Si discuterà dei molteplici aspetti legati alle attuali condizioni di percorribilità delle strade e agli interventi in corso di realizzazione o programmata in un’ottica non solo di contenimento dei disagi per l’utenza, ma di sviluppo del territorio.

    L’incontro programmato mira a una condivisa sintesi del materiale fotografico e planimetrico raccolto all’esito di sopralluoghi congiunti, che possa chiarire la natura dei lavori, al contempo agevolando la definizione di un cronoprogramma degli interventi.

    Il contributo di ciascun componente e le relative considerazioni a supporto dei punti che richiedono una specifica focalizzazione saranno oggetto di pubblicazione sul sito istituzionale della Prefettura, in apposita sezione dedicata, già prima dell’incontro, il cui scopo è proprio quello di condividere profili di criticità e possibili soluzioni viarie alternative di collegamento con il territorio della Provincia di Enna e all’interno dello stesso, anche in vista dell’annunciata chiusura del relativo svincolo sulla A19 (Palermo-Catania), già oggetto di precedente mirato confronto.

    La presenza congiunta dei rappresentanti delle Istituzioni, degli Enti e delle parti sociali tende a ritagliare un momento di comune riflessione, qualificato proprio dalla loro maggiore prossimità sul territorio nell’ottica di una quanto più precisa analisi sull’effettivo stato di fruibilità dei collegamenti viari, in relazione alle reali necessità del territorio nelle componenti dei servizi, turismo e commercio.