DEDALOMULTIMEDIA
19-11-19

Enna

  •  

    Nel rispetto della nostra missione, come associazione dei consumatori, ci tocca segnalare ancora una volta problemi yatsuparadossali che il Comune di Enna determina nei confronti dei cittadini pur di fare cassa. Molti utenti-cittadini che avevano presentato ricorso contro la TARSU 2009 e 2010 ottenendo piena vittoria con annullamento dei relativi avvisi di pagamento da parte della Commissione Tributaria Provinciale, si stanno vedendo recapitare avvisi di pagamento da parte di “Riscossione Sicilia”, è risaputo, anche i non addetti ai lavori lo sanno, che una sentenza è esecutiva fino al momento in cui non vi sia un diverso pronunciamento. Orbene è anche certo che la CPT nel momento che emette sentenza informa le parti contrapposte, in questo caso il cittadino ed il Comune che prende coscienza degli errori commessi nella determinazione della TARSU con palese incapacità nell’applicazione delle leggi dello Stato italiano. Di conseguenza l’invio dei ruoli per la riscossione di quanto richiesto al cittadino risulta essere vessatorio, forse. Due sono le ipotesi che scaturiscono da questa situazione: la determinazione, pur di fare cassa sulle tasche dei cittadini, di inviare ruoli con i nominativi di chi ha avuto sentenza positiva; il mancato rapporto tra gli uffici del Comune per cui chi riceve le sentenze non comunica nulla all’ufficio tributi che all’oscuro di tutto compila i ruoli per la riscossione coattiva, una totale disorganizzazione dell’ente comune la cui responsabilità ricade evidentemente su chi amministra, assessore al ramo e Sindaco. Tutto ciò comporta: dispendio di energia, tempo, denaro pubblico ma tanto a pagare è la collettività cioè i cittadini. Poi ci si chiede il perché della disaffezione del cittadino nei confronti delle istituzioni che vengono viste come il nemico. Ai cittadini che hanno ricevuto la notifica di “Riscossione Sicilia” diciamo di recarsi in Commissione Tributaria Provinciale farsi rilasciare, se non si è in possesso della stessa, di copia della sentenza e presentarla a “Riscossione Tributi” chiedendo al comune un atto formale e sostanziale che il tributo non è dovuto e qualora il comune avesse fatto appello alla Commissione Tributaria Regionale, nessun problema perché la Cassazione ha già emesso ordinanza dando torto al Comune di Enna, proprio sulla TARSU 2009, dando ragione a R.E. Naturalmente la responsabilità di tutta questa disorganizzazione iniziando dall’erronea determinazione delle tariffe rifiuti va addebitata ad una classe politica incapace di gestire un Comune nel rispetto delle leggi dello Stato, perché passata l’euforia delle elezioni vittoriose non si riesce ad interpretare il ruolo di amministratore che è quello di umile servitore dello Stato e della collettività nel rispetto, appunto, di leggi.

    Pippo Bruno – Assoconsumatori

     

    La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

  • Più volte, noi di Federconsumatori ci si è scontrati con i pignoramenti eseguiti dalle Amministrazioni Comunali e i meto

    federconsumatori enna

    di di riscossione, molte volte discutibili sotto l’aspetto della correttezza e buona prassi amministrativa. In merito al commissariamento del Comune di Barrafranca per la vicenda “ innalzamento quote tariffarie anno 2014-2015”, abbiamo ricostruito il percorso amministrativo dei vari esercizi finanziari (dal 2008 al 2018) che nell’anno 2016 hanno portato l’Ente ad approvare il dissesto finanziario, e da cui è scaturito oggi l’aumento delle tariffe IMU e TASI nonché dell’addizionale comunale IRPEF a partire dal 2014. La scrivente Federconsumatori Enna, quale associazione dei Consumatori, si pone sempre a fianco degli interessi

     dei Cittadini-Consumatori, interessi difesi anche in forma collettiva ed associativa attraverso la cruciale intermediazione degli enti che, per statuto si pongono la tutela dei diritti e degli interessi dei consumatori e degli utenti. Al fine di salvaguardare i Consumatori, abbiamo chiesto il parere dei nostri avvocati, per verificare la regolarità della proposta di rimodulazione delle tariffe retroattive

     relative alle imposte e tasse locali dell’ente dissestato, che interessano gli anni 2014-2015, tenendo sempre presente che questi due anni sono antecedenti al dissesto.

    Esaminando la documentazione inerente a questi anni, era opportuno che l’amministrazione già nel 2014-2015 doveva attenersi al combinato disposto dagli artt. 246, comma 4 e 259, comma 1 e comma i bis in cui il legislatore ha previsto che l’ente vada ad adottare la deliberazione di dissesto, per quando riguarda la decorrenza del primo bilancio stabilmente riequilibrato, in altre parole doveva provvedere alla deliberazione dell’aumento delle aliquote tributarie, ciò anche come aumento delle addizionali comunali IRPEF.

    Nelle more, è stato imposta la figura del commissario ad acta, incaricato dall’Assessorato delle Autonomie locali e della Funzione pubblica della Regione Sicilia, il quale ha dato applicazione all’art. 259 comma 1 del TUEL, deliberando l’aumento delle aliquote tributarie per gli esercizi 2014-2015.

    Questa la breve sintesi dei fatti. La Federconsumatori Enna, nella Sua qualità rivestita, legittimata ad agire a tutela degli interessi collettivi, art. 3 della legge 281/1998, presi in considerazione i principi dettati dallo Statuto del contribuente, principi che regolano il rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadini, ispirati a principi di lealtà, correttezza, trasparenza e buona fede, prende atto, ed in osservanza delle vigenti norme, concorda con quanto rappresentato dal Ministero dell’Interno in esecuzione dell’art. 259, comma 1 – bis del TUEL, ossia con la necessità di innalzare le aliquote dei tributi locali sin dall’anno 2014: a tal uopo, si mette a disposizione dei Consumatori per maggiore informazione e chiarimenti del caso.

    Alla luce del definitivo provvedimento, al fine di tutelare i consumatori, si rammenta all’Amministrazione comunale c

    he il recupero della corrispettiva somma deve essere comprensiva solo della sorte Capitale, eludendo qualunque interesse e sanzione, in ossequio a quanto sancito dall’art. 10, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, nel capo “Disposizioni in merito di statuto dei diritti dei consumatori” dove si statuisce che, “non sono irrogate sanzioni ne richieste di interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia conformato a indicazioni contenute in atti dell’amministrazione finanziaria, nonché successivamente modificata dall’amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell’amministrazione stessa”.

    La FEDERCONSUMATORI precisa che avverso le richieste di pagamento pervenute, il Consumatore è libero di potere proporre opposizione alla Competente Commissione Provinciale Tributaria ed attendere la decisione del Giudice adito, con le lungaggini previste, ma ciò non risolvere il problema nell’immediato, poiché l’Amministrazione nelle more della decisione potrebbe comunque procede al recupero. L’atra possibilità sarebbe quella di proporre all’Amministrazione Comunale una comoda rateizzazione di tre anni con le eventuali agevolazioni per le famiglie che versano in situazioni di disagio economico e fisico e alle famiglie numerose secondo specifiche regole, come previste ad esempio per i Bonus Energia (gas e luce), con ISEE 2019 non superiore a 8.107,5 e per i titolari del Reddito di cittadinanza, in base alla legge 28 marzo 2019, n. 26.

    Federconsumatori Enna

     

    La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

  •  

    Abbiamo pure riflettuto se rispondere o meno a queste dichiarazioni farneticanti lette in mattina sulla stampa sul trasferimento delladunarea laureati facolta’ rumena a Piazza Armerina.

    Riteniamo pero di avere il dovere di informare la città e i cittadini ennesi e renderli consapevoli delle strumentalizzazioni politiche di una forza consiliare oramai ridotta al lumicino in quanto a presenze e iniziative.

    Il comune ha ricevuto in data 3 giugno 2019 con protocollo 21195 la richiesta di immobile comunale ( attualmente sede di uffici ) per collocare un ulteriore corso di laurea in stomatologia (odontoiatria) . L’amministrazione ha risposto a firma del competente assessore ha prontamente risposto in data 18/6/2019 protocollo 23098 riferendo l’impossibilita’ di destinare l’immobile Ex omni richiesto in quanto destinato ad altri fini istituzionali e richiedendo un dettaglio circa le effettive necessita con riferimento al numero di studenti interessati ed ai corsi di studio previsti . A tale nota non e’ seguito alcun riscontro da parte del Fondo Proserpina srl societa unipersonale in persona dell’amministratore unico sig. Crisafulli Vladimiro.

    In considerazione di quanto espresso e documentato riteniamo pretestuoso l’attacco del capogruppo del PD che per celare la volonta’ della SRL di trasferirsi altrove ritiene di scaricare responsabilità inesistenti in capo all’amministrazione comunale ed al Sindaco Dipietro .

    L’amministrazione come ampiamente manifestato e’ assolutamente favorevole a qualsiasi ipotesi che comporti la rivitalizzazione del centro storico anche attraverso l’ubicazione di facolta’ universitarie progetto evidentemente e purtroppo ad oggi non condiviso dai vertici della Kore e della Dunarea .

    L’amministrazione comunale rimane disponibile ado ogni confronto serio e fattivo.

    L’Amministrazione Comunale di Enna

    Le Forze Consiliari che sostengono l'Amministrazione Comunale

     

     

    La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

     

  •  

    "Ottime notizie per l'intero territorio ennese, l'area industriale di Dittaino è stata riconosciuta tra le Zone economiche speciali siciliane, giarrizzo 11nello specifico nella Zes di Augusta. Dopo diverse interlocuzioni con la Regione Siciliana, finalmente si da pieno riconoscimento alla zona. Si tratta di una grande notizia per la nostra provincia e per le nostre aziende attuali e future". Così il deputato alla Camera del Movimento 5 Stelle Andrea Giarrizzo che da tempo si impegna a supporto del territorio per le Zes in Sicilia. 

    "L'inserimento di Dittaino nelle Zes siciliane, che adesso dovrà finire il suo iter per la piena applicazione, – continua il parlamentare Cinquestelle – servirà per rilanciare la progettualità e la competitività di quest'area strategica che, finalmente, verrà dotata di un pacchetto variegato di incentivi, agevolazioni e semplificazioni amministrative.

  •  

    Iscrizioni aperte per i quattro laboratori di musica, teatro e fotografia nati per abbattere paure e stereotipi contemporanei previsti lacasa di giufànell’ambito del progetto “IntegrAzioni”di Cettina Capizzi e la parrocchia di Sant’Anna.E’possibile iscriversi, sino al 10 di ottobre. A tenere i laboratori saranno artisti ennesi come Emanuele Primavera, Roberto Cohiba, Patrizia Fazzi, Antonella Barbera e Fabio Leone. La musica, la fotografia, il teatro, saranno i mezzi di comunicazione alternativa di IntegrAzioni.

    Voci dal mondo”e’ il laboratorio che sarà condotto dal musicistaRoberto Cohibaa partire dalunedì 18 ottobre dalle 17 alle 20 (20 incontri da 3 ore).Ogni partecipante sceglieràun brano simbolo del proprio percorso di vita che trasformeràin momento di incontro. Nasceràcosì un coro multiculturale.

    Fratèatro“e’ il laboratorio di improvvisazione teatrale interculturale condotto dalla regista ed attricePatrizia Fazzi cheproporràdelle tecniche di improvvisazione teatrale e corporea al via dal14 ottobre dalle15 e 30 alle 18 e 30 (20 incontri da 3 ore)

    Drums and circle” ed “improvvisazioni musicali” sono i laboratori condotti dal batteristaEmanuele Primavera.Drums and circle prenderà il via il18 ottobre dalle16 alle 18 (15 incontri da 2 ore) edimprovvisazioni musicali sempre il 18 ottobre ma dalle18 e 30 alle 20 e 30 (15 incontri da 2 ore). Si partiràdallascolto degli altri per trovare un ritmo comune.

    Immagini di integrazione” e’ il laboratorio di fotografia di Antonella Barbera e Fabio Leone al via dal 23 ottobre dalle15 alle 20 (12 incontri da 5 ore). Si creeranno dellecoppietra ennesi e migranti che saranno seguiti dai due esperti mentre faranno foto in giro per la cittàscoprendo i differenti modi di vedere le cose.

  •  

    Appuntamento imperdibile per tutti i tifosi nerazzurri soci dell' InterClub J. Zanetti di Enna, uno dei punti di riferimento più importanti lapo de carloper gli appassionati della Beneamata residenti ad Enna e provincia. Il prossimo sabato, il 16 novembre alle ore 17, presso la sede del club ci sarà un grande evento per festeggiare una data storica: i 10 anni di fondazione del club che raccoglie il maggior numero di iscritti in provincia di Enna e non solo. La serata di gala sarà impreziosita dalla presenza di ospiti illustri, come il Dott. Mario Chillura ex Presidente del Coordinamento Inter Club Sicilia. L'ospite d'onore che arriva direttamente da Milano sarà il Dott. Lapo De Carlo, Direttore di Radio Nerazzurra, nonché giornalista conduttore radiofono e collaboratore di Sportmediaset e Telelombardia. I festeggiamenti proseguiranno con una cena di gala presso il Ristorante Garden di Pergusa (EN). Ci sono davvero tutti gli ingredienti affinché sabato 16 novembre diventi un momento straordinario ed indimenticabile all'interno della storia dell' InterClub J. Zanetti, del presidente  Giuseppe Scillia.

  •  

    Riflessioni puntuali e spunti interessanti hanno caratterizzato la tavola rotonda dal titolo "Aree interne: zavorre o risorse? Politicheconvegno Cisl di sviluppo e infrastrutture sociali", organizzata dalla Cisl Agrgento-Caltanissetta-Enna all'Isituto Lincoln di Enna.

    Il confronto, moderato dal giornalista Paolo Di Marco, ha fatto scaturire l'esigenza di elaborare un percorso di riscatto con le amministrazioni locali e regionale per il quale la Cisl è pronta a collaborare. L'azione deve prevedere la volontà di favorire e rafforzare le associazioni tra comuni, il potenziamento della progettazione locale, la partecipazione dei cittadini nelle scelte di sviluppo locale, il coinvolgimento del capitale privato, l'insorgenza di forme di cooperazione che agevolino lo scambio di soluzioni progettuali tra i sindaci delle aree interne nonchè efficace tempistica nell'attuazione dei progetti dei comuni SNAI (Strategia nazionale delle aree interne).

    Il segretario generale UST Csil Ag-Cl-En, Emanuele Gallo ha aperto i lavori fornendo un quadro esaustivo della marginalità nella quale vivono molte comunità interne. "Per marginalità - ha spiegato Gallo - si intende sia la lontananza dai servizi e funzioni vitali che la carenza di opportunità di lavoro e di vita. Negli ultimi 40 anni - ha proseguito Emanuele Gallo - la provincia di Enna ha subito il più consistente decremento demografico regionale. Tra il 1971 il 2011 ha perso più del 9% della popolazione".

    Un dato preoccupante, per tutte le implicazioni che comporta, è lo spopolamento sui cui effetti sono intervenuti i componenti la segreteria Cisl Ag-Cl-En, Carmela Petralia ed Emaneale Piranio che hanno individuato nelle politiche turistico-culturali, fondamentali fattori di rilancio e sviluppo in zone nelle quali vanno potenziati i servizi sanitari nonchè quelli della mobilità infrastrutturale.

    Non tralasciato il tema delle politiche agricole, connesse alla valorizzazione delle risorse esistenti. Il segretario generale Fai Cisl Sicilia, Pierluigi Manca ne ha richiamato i vantaggi illustrando quelli derivanti da forme organizzate di cooperazione tra produzione primaria, trasformazione e commercializzazione per sfruttare i benefici dell'industria agro-alimentare e della filiera corta.

    Il segretario generale Cisl Scuola Ag-Cl-En, Massimiliano Montalbano ha invece analizzato i dati delle scuole primarie e secondarie delle 3 province evidenziando l'insopprimibile ruolo civico, formativo e sociale che ricoprono gli istituti delle aree interne della Sicilia. L'attenzione ai giovani, l'elaborazione di strumenti produttivi da mettere a loro disposizione per contenere lo spopolamento, la creazione di centri civici quali poli attrattivi ma anche politiche incentivanti per gli stessi insegnanti, sono questi i fattori di vantaggio rimarcati da Cisl Scuola.

    Per il professore di Economia applicata al'Unikore, Vincenzo Fasone "l'università fa la sua parte mettendo in campo molteplici azioni. Però, come evidenzia il recente rapporto Svimez, bisogna avere contezza che qui il divario non è solo tra nord e sud ma tra Italia e nazioni europee. Condivido molte delle riflessioni della tavola rotonda e nel completarne il tono vi sottopongo un dato che deve farci tanto riflettere: entro il 2065 le proiezioni stimano una perdita di 5 milioni di residenti nel mezzogiorno".

    Per il vice presidente dell'Anci Sicilia, Paolo Amenta "la nostra regione non deve più sottoscrivere accordi al ribasso. La politica e il governo devono comprendere che ci sono 22 milioni di cittadini di questa naziona che vivono in costante disagio. Ci vuole visione e governance. Se mancano questi fondamentali fattori propulisivi è come avere un corpo al quale si chiede di camminare senza testa".

    Il segretario generale di Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio ha fatto molto ricorso ai dati per tirare le somme di una tavola rotonda di fatto chiusa dell'ultimo intervento del vice presidente della Regione Sicilia Gaetano Armao. "Veniamo da un lungo periodo di terribile crisi. Sono ben 12 anni - ha rimarcato Cappuccio - che viviamo in una condizione di emergenza. Come sindacato abbiamo posto questo tema per favorire un patto di rilancio sociale. Non ci sono più le comunità politiche di una volta ma il disorientamento va eliminato con uno sforzo comune del quale ci siamo fatti e continuamo a farci interpreti. I dati sulla popolazione attiva siciiana sono duri. In Sicilia le persone occupate sono 1 milione e 368 mila a fronte di 1 milione e 700 di inocucpati ai quali dobbiamo aggiungere bambini e anziani. Ancor più preoccupante è la tendenza dello spopolamento che, secondo stime accreditate, vedrà la Sicilia perdere altri 420 mila residenti entro il 2030. Allora dico che bisogna riunirsi per ascoltarsi e le istituzioni devono essere pronte a invertire la tendenza perchè la politica del solo uomo al comando non ha dato frutti. Il rapporto Svimez ha fornito un quadro problematico del mezzogiorno e della nostra regione. Anche noi, come Cisl, sosterremo la fase dell'analisi pubblicando, la prossima settimana, un rapporto economico sulla Sicilia".

    Il Vice presidente della regione Sicilia Gaetano Armao ha concluso il confronto ringraziando dell'occasione che "mi consente di dire che e i fondi comunitari non hanno del tutto funzionato anche se hanno agito da paracadute perchè oggi ci saremmo trovati a stare peggio di come stiamo. Negli anni di crisi siamo precipitati a bassi livelli di competitività. E' arrivato il momento di rimettere in moto la macchina. Concordo con il segretario della Cisl Sebastiano Cappuccio, il dialogo - ha proseguito Armao - è importante e lo abbiamo riaperto con i settori intermedi. Il problema della lentezza della regione è connesso ad una struttura burocratica che a volte scarica le responsablità. Come governo abbiamo varato una legge per semplificare i processi procedurali con l'inntento di accelerarli. Siamo la prima regione in Italia ad aver predisposto lo strumento. Ma tra i problemi c'è anche quello del personale. Abbiamo bisogno di un piano straordinario che preveda il reclutamento di professionalità e competenze nella publica aministrazione. Paralisi o rellanetamenti sono anche la conseguenza di organici che ormai hanno perso persone di esperienza. Serve l'energia di 5.000 giovani".

  •  

    “Riconoscimento per l’esemplare e innovativo connubio di comuni intenti tra il settore privato e il settore pubblico per la premiovalorizzazione di un antico centro urbano dal punto di vista sociale, ambientale e paesaggistico”. Con questa motivazione, la presidente della Federazione italiana delle associazione e club per l’Unesco, Teresa Gualtieri, ha consegnato la menzione speciale al Comitato del Quartiere San Tommaso di Enna nell’ambito della cerimonia di premiazione del X Concorso Europeo La Fabbrica del Paesaggio che si è tenuto ieri, 12 ottobre a Foligno. Non è il primo anno che Enna si piazza sul podio del Concorso Europeo, la Fabbrica nel Paesaggio, indetto dall’Unesco, FICLU, federazione club e centri UNESCO, di cui fa parte il club di Enna dal 2003. Ma è la prima volta che l’Unesco assegna questo prestigioso riconoscimento ad un comitato di quartiere. Il concorso, “La Fabbrica del Paesaggio” ,che quest’anno è giunto alla sua decima edizione, ha avuto l'alto patrocinio del Parlamento Europeo. Il Club di Enna partecipa già da 8 edizioni e nel 2015 si è aggiudicato il 1° Premio con la candidatura del Campo di Germoplasma, con 400 specie di piante di ulivo provenienti da tutto il mondo, a Zagaria . La candidatura di quest'anno seguiva quelle precedenti del Cinema Grivi e del Laboratorio M.A.R.T.A della UNIKORE, Facolta di Ingegneria.

    “Ho voluto candidare il Comitato di quartiere S.Tommaso, considerato il momento di disagio che tutta la Comunità vive per l'esodo di giovani  e la chiusura di alcuni esercizi commerciali – dice la presidente del Club  per l'UNESCO di Enna, Marcella Tuttobene Virardi – Sono certa, insieme a tutto il club, che questo  darà certamente maggiore fiducia a coloro che da tre anni promuovono eventi nel quartiere per un futuro sostenibile”.

    “Dedico questo premio a tutto il quartiere e a tutti i cittadini di Enna – ha detto la presidente del Comitato Anna Dongarrà che insieme ad alcuni soci e all’assessore comunale Francesco Coljanni , ha partecipato alla cerimonia di premiazione

    “Enna è il capoluogo più alto d’Italia, una Città Antica, con i suoi primi abitanti nelle grotte delle pendici. Oggi, nell’anno 2019, siamo noi cittadini del 2° millennio a viverla, custodirne la memoria, tutelarla, proteggerla dai cambiamenti generati dall’evoluzione urbana – ha scritto la presidente Tuttobene Virardi nella motivazione della candidatura – San Tommaso è anche il quartiere dove vivo, nel cuore antico della città che, dall’anno della sua costituzione, ovvero il 2017 , vive una realtà nuova grazie alla spontanea collaborazione dei suoi abitanti. Abbiamo scoperto una città nella città. Si abbelliscono angoli, piazzette , cortili, scale , balconi, come se fossero le proprie case. Un elemento importante è scaturito da questa nuova realtà :Il dialogo. Siamo ritornati a vivere il quartiere per creare alla nuova generazione un futuro sostenibile in sintonia con le indicazioni dell ‘Agenda 2030”. Un motivazione che sembra avere convinto la giuria del Concorso.

  •  

    I servizi di controllo del territorio da parte dei carabinieri hanno interessato le aree nord e sud della provincia, di Nicosia e Piazza carabinieri aidoneArmerina.

    Complessivamente, nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo alla circolazione stradale i Carabinieri procedevano al controllo di 225 autovetture, all’identificazione di oltre 300 persone e all’accertamento di numerose violazioni al Codice della strada sia per uso del cellulare durante la guida, sia per veicoli sprovvisti di copertura assicurativa. Inoltre sono state condotte numerose attività che hanno permesso il deferimento di persone alla competente Autorità Giudiziaria o alla segnalazione alla Prefettura.

    In particolare i Carabinieri della Stazione di Nicosia hanno deferito una persona per furto aggravato di energia elettrica. I militari accertavano che l’uomo aveva manomesso i cavi elettrici del misuratore di una abitazione contigua alla propria ai quali si era collegato fraudolentemente cosi da alimentare il proprio immobile.

    I Carabinieri della Stazione di Regalbuto hanno denunciato un giovane catanese pregiudicato per il reato di furto. Nello specifico, a seguito di un furto commesso all’interno di una abitazione ubicata nel centro del paese, venivano avviate le dovute indagini che portavano alla identificazione dell’uomo quale autore del reato. Sempre a Regalbuto, nel corso di una perquisizione domiciliare, i militari rinvenivano occultato un involucro contenente gr.2,06 di eroina, segnalando all’U.T.G. di Enna P.G.F. pregiudicato del luogo.

    A Troina veniva segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo un giovane per uso personale di sostanze stupefacenti, precedentemente controllato in una piazza di quel centro e trovato in possesso di marijuana per uso personale.

    I militari della Compagnia di Piazza Armerina hanno denunciato  un 37enne residente nella città dei mosaici, fermato alla guida di un motociclo sprovvisto di patente, casco ed assicurazione. Nell’occasione, dopo avergli elevato le previste contravvenzioni, si rifiutava di fornire le proprie generalità ai militari, oltraggiandoli e minacciandoli. Il suddetto, per tali ragioni veniva, quindi, deferito alla Procura della Repubblica di Enna.

    A Pietraperzia, a seguito di denuncia presentata dalla madre nei confronti del figlio 38enne per maltrattamenti in famiglia, i militari facevano allontanare quest’ultimo dall’abitazione materna e, a seguito di perquisizione domiciliare, lo trovavano in possesso di circa 5 gr. di marijuana per cui veniva anch’egli segnalato al Prefetto di Enna.

    Infine i Carabinieri di Barrafranca, nell’ambito di mirati controlli antidroga, hanno fermato un’automobile con a bordo un 39enne nato ad Enna, ma residente nella provincia di Belluno. Insospettiti dall’atteggiamento nervoso dell’uomo, i militari hanno proceduto ad una perquisizione veicolare e personale, che ha consentito di trovare nelle sue tasche un involucro contenente circa 2,70 gr. di cocaina per uso personale. Sempre i Carabinieri di Barrafranca, eseguivano un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale - Ufficio G.I.P. - di Enna, nei confronti di un 25enne per atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzata.

  •  

    Il Partito Democratico ennese avvia la fase organizzativa con una prima manifestazione che si terrà lunedì prossimo alle ore 15,30 pd bandierapresso l'Hotel del Lago a Pergusa alla presenza dei commissari regionale On. Alberto Losacco, e provinciale On. Filippo Panarello. Si parlerà di .

    L'aspetto più significativo dell'incontro sarà legato verosimilmente al congresso provinciale del partito che dovrebbe tenersi nei primissimi giorni di dicembre. Un congresso molto atteso dopo circa 5 anni di commissariamento. I commissari presenti dovrebbero comunicare la data del congresso e le modalità di voto.

    All'incontro parteciperanno anche e sopratutto i segretari di circolo, sindaci e amministratori del pd e, ovviamente gli iscritti.

  • Non appena arriva l’estate si pensa sempre a proteggere pelle e capelli, ma mai a proteggere gli occhi. Gli occhi sono un organo OCCHIestremamente resistente, progettato per tener duro anche ai più feroci attacchi esterni con meccanismi di difesa naturali. Forse non tutti immaginiamo che la prima difesa dell’occhio siano le sopracciglia. Quando aggrottiamo gli occhi, infatti, ci stiamo inconsapevolmente mettendo in posizione difensiva; la pupilla, poi, fa il suo, stringendosi quando vuole tutelarsi dagli agenti esterni.

     

    Tuttavia anche gli occhi necessitano di attenzioni e della giusta prevenzione per evitare l’insorgere di alcune patologie più o meno gravi. Soprattutto in estate è, dunque, fondamentale portare sempre con sé:

    • degli ottimi occhiali da sole con lenti polarizzate

    • un collirio o delle salviettine rinfrescanti, idratanti e disinfettanti

    • mascherina o occhialini per le immersioni subacquee

     

    Proteggi gli occhi dal sole

    Come per la pelle, anche gli occhi devono essere protetti dai raggi UV, che possono gravemente danneggiarli. Per questo è opportuno usare degli ottimi occhiali da sole con lenti polarizzate. Proteggersi con occhiali da bancarella è una scelta poco oculata ed infelice, perché quella tipologia di lenti, non filtrando alcun raggio solare nocivo e facendo ombra sull’occhio, fanno aprire la pupilla che, a quel punto, si dilata e quasi ‘a tradimento’ viene inondata dai raggi solari senza poter attivare il suo naturale meccanismo di difesa.

     

    Proteggi gli occhi da sabbia, vento ed impurità

    Tuttavia il sole non è l’unica minaccia per i nostri occhi, infatti vento, sale, sabbia e altre impurità potrebbero provocare irritazione, bruciore ed infiammazione. La soluzione è quella di dotarsi di un ottimo collirio rinfrescante, idratante e disinfettante, che aiuti i nostri occhi a non affaticarsi e a mantenersi perfettamente in salute. Per chi indossa le lentine, ancor di più in nella calda stagione, diventa importante idratare gli occhi il più spesso possibile con lacrime artificiali.

     

    Proteggi gli occhi dal sale e dal cloro

    Anche i bagni a mare o in piscina possono irritare gli occhi e provocare bruciore. Per questo è opportuno immergersi in acqua indossando maschera o occhialini.

     

    Mantieni i tuoi occhi idratati ed in salute

    Oltre a proteggere gli occhi, dobbiamo aiutarli quotidianamente a stare bene, idratandoli il più possibile attraverso l’assunzione di 1,5/2 litri di acqua al giorno e introducendo nel nostro organismo sali minerali e vitamine, che sono indispensabili per il benessere dei nostri occhi, con una dieta ricca di frutta e verdura!

  •  

     

    Penso non si possa non ringraziare il presidente Cataldo Salerno per il lavoro svolto in questi lunghissimi anni alla guida colaleo lillodell'Università Kore Enna. Il quarto polo universitario ha rappresentato e rappresenta per la città di Enna e per tutto il  territorio ennese una risorsa reale e palpabile ed un’occasione di crescita economica, culturale e sociale irripetibile. Un progetto strategico che ha dato nuovo slancio alla nostra terra e l’ha inondata di giovani, idee, progetti e strutture. Tutto ciò ci ha permesso di non ammainare del tutto la bandiera del nostro orgoglio, mentre altre presenze venivano progressivamente meno e per molti l’orizzonte strategico si andava sempre più limitando ad una dimensione localistica e senza respiro.

    Pertanto grazie, presidente. Perché questo risultato - il più grande e valido investimento fatto nel nostro territorio negli ultimi decenni - è stato il frutto del suo lavoro e di una classe dirigente coraggiosa e visionaria. Un grande successo, indiscusso, motivo di orgoglio per tutti noi.

    Lillo Maria Colaleo

    Segretario Provinciale di Articolo Uno

     

     

    La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

  •  

    Mi dispiace per i consiglieri Bruno e Fussone, ma di certo non posso accettare il consiglio - costruttivo quanto la loro randagismopolitica - di dimettermi, sulla scorta di ragioni che, francamente, ritengo intellettualmente poco oneste. Al contrario di molti altri, che di fronte alle difficoltà credono che la fuga possa essere una soluzione, io preferisco andare avanti, laddove ritengo di avere delle buone ragioni. Di certo, devo ammettere che di musica non sono un esperto, ma è altrettanto certo che il consigliere Fussone non sa leggere le note dello spartito che si vanta di avere in mano.

    All’inizio del mio Assessorato mi sono trovato a gestire una situazione di emergenza, vuoi per il proliferare del fenomeno randagismo, vuoi per l’inefficacia delle soluzioni sino ad allora suggerite da chi vanta esperienza, soluzioni rivelatesi fallimentari da un punto di vista economico e gestionale. Oggi quindi, mi fa sorridere sapere che le critiche provengono proprio da chi, fino a poco tempo fa, aveva ampi poteri sulla gestione della problematica, da chi ha avuto la possibilità di determinare la gestione di un budget di gran lunga superiore a quello che io ho avuto a disposizione, da chi per un possibile conflitto di interessi, qualche distanza dall’argomento dovrebbe prenderla.

    Da amministratore, quando ho cominciato a lavorare sul randagismo, mi sono trovato di fronte due ostacoli: un elevato rischio di azioni illecite, dovute ai benefici economici concessi e i costi elevatissimi di un canile in cui vengono accolti i randagi del territorio di Enna. E’ opportuno ricordare che chi adotta un randagio, oltre ad avere il cane gratuitamente sterilizzato e microcippato, ottiene anche un incentivo fiscale, in quanto paga in maniera ridotta la tassa dei rifiuti. Ebbene, in passato si è registrato un alto numero di adozioni ma il numero dei cani presenti in canile è rimasto costante. Questo dato, insieme alle numerosi segnalazioni pervenute e alle perplessità formalmente sollevate da altre istituzioni, ha portato ad assumere una politica più rigida sia rispetto alle adozioni, sia per la concessione dei benefici. Insomma si è deciso di cambiare musica. Da qui è nata la scelta di incentivare altre forme di lotta al randagismo come la campagna di sterilizzazione dei cani padronali - volta a una incisiva riduzione delle cucciolate indesiderate - che ha riscosso numerose adesioni, e una forma di adozione più controllata ed esclusivamente indirizzata ai cani del canile. Perché un’idea ce la siamo fatta: non è che qualche furbetto per ottenere i benefici economici concessi, fa passare il proprio cane per un randagio trovatello? Forse questo potrebbe spiegare perché il numero dei cani presenti nel canile non diminuisca nonostante le tante adozioni e questo, caro consigliere Fussone, carte alle mani, è un dato che la sua esperienza non ha ancora ben interpretato. Parallelamente, ho avviato la progettazione di un canile comunale con Project Financing, la cui realizzazione è a costo zero per il Comune e che si basa su una gestione, le cui entrate economiche per la struttura, sono inversamente proporzionali al numero di randagi del Comune di Enna esistenti sia dentro che fuori il canile. Per cui un canile, la cui economia è in linea con la riduzione del fenomeno randagismo. Non ho mai tollerato che negli ultimi 20 anni una spesa di 300/400 mila euro l’anno si dirigesse fuori provincia piuttosto che creare un indotto economico ad Enna, producendo sviluppo e ricchezza.

    E al di là delle fandonie di chi oggi mi accusa, Il progetto è pronto ed è stato formalmente depositato dal 20.7.18. I ritardi avuti nella realizzazione, rispetto ai tempi previsti, sono legati all’approvazione ultima del PRG da parte della Regione a causa del fatto che, tra il luogo di realizzazione del canile e la zona boschiva, erroneamente risulta una distanza inferiore a quella prevista dalla legge; osservazione già sollevata e per la quale non ci saranno problemi.

    Credo quindi che ho gestito il fenomeno portando avanti azioni concrete che sono ancora in corso, dopo anni di oscurantismo e immobilismo, quando la progettualità portata avanti, da chi si vanta di essere un esperto in materia, ha soltanto fatto lievitare i costi senza nessun risultato. Per cui cari consiglieri anche se la musica non vi piace purtroppo dovete stare a sentirla.

    Ass. Biagio Scillia

    Comune di Enna

    La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

  •  

    Fp Cgil, Cisl Fp, Fials Confsal, Nursind ed Ugl, unitariamente alla stragrande maggioranza degli Rsu aziendali chiedono con asp ennafermezza la definizione ed erogazione di tali istituti a beneficio di quasi 1800 lavoratori dell’Asp di Enna, essendo essendo stati approvati i nuovi regolamenti per le fasce economiche e per gli incarichi di funzione e relativi fondi.

    Unico interesse delle associazioni sindacali è la tutela di ogni singolo diritto del lavoratore e garantire l’applicazione di ogni istituto contrattuale giuridico ed economico a beneficio di chiunque ne abbia il diritto, a partire dalle progressioni orizzontali e all’attribuzione degli incarichi di funzione.

    Già dal 24 aprile scorso, infatti, è stato adottato il regolamento per il conferimento delle progressioni economiche orizzontali per il personale del comparto dell’Asp di Enna e questo consentirà a molti lavoratori di aver riconosciuto il sacrosanto diritto di progressione economica dopo anni di attese e di ingiustizie. Questo regolamento, da noi fortemente voluto consentirà di colmare il gap economico sperequativo fra diversi lavoratori della stessa Azienda. L’amministrazione si è impegnata formalmente ad erogare le fasce 2019 entro dei termini stabiliti con un bando che preveda un sistema assai semplificato e trasparente di attribuzione del punteggio per evitare ogni qualsivoglia forma di ingerenza a nocumento di chi lavora. Allo stesso modo risale a metà aprile il regolamento per gli incarichi di funzione (cioè le ex posizioni organizzative e coordinamenti) sanando l’incresciosa situazione venutasi a creare con la precedente amministrazione che ci ha costretto a dovere promuovere delle azioni forti e di denuncia per garantire che tutti gli aventi diritto non avessero preclusa la partecipazione. Con questo nuovo regolamento sugli incarichi di funzione, finalmente senza strani requisiti non previsti dalla norma e dal contratto o con punteggi ad personam, si garantisce la partecipazione a chiunque sia in possesso dei requisiti previsti dagli art. 16 e 17 del CCNL comparto sanità 2018, senza distinzione di bandiera e/o di appartenenza.

    Un sistema di regolamenti che consentirà all’azienda di avere un assetto organizzativo più efficiente a garanzia dei servizi erogati all’utenza, valorizzando le varie professionalità interne. Per questo si chiede che entro e non oltre il corrente anno siano erogate, quindi già nella busta paga di ogni lavoratore, le fasce 2019 e che si provveda con celerità all’avvio della procedura selettiva concorsuale per l’attribuzione degli incarichi di funzione. Essendo consapevoli delle criticità degli Uffici preposti, data la esiguità di personale rispetto alla mole di carico di lavoro, si invita anche ad incentivare economicamente tali Servizi affinché siano definiti ed erogati gli istituti in argomento nei termini concordati.

     

    Fp Cgil, Cisl Fp, Fials Confsal, Nursind ed Ugl

     

     

    La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

  • Nell'ambito della manifestazione "Le Notti di BCsicilia" si terrà lunedì 19 agosto 2019 alle ore 21,00 l'iniziativa "Concerto tra le Quintetto a Pizzico Nomos gole". L'appuntamento è al Santuario Madonna del Furi a Cinisi. La manifestazione è promossa da BCsicilia, per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, in collaborazione con il Comune di Cinisi e con il patrocinio della Regione Siciliana.

    Dopo la presentazione di P. Antonino Ortoleva, Rettore del Santuario, di Franco Biundo, Presidente BCsicilia Sede di Cinisi, e di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale di BCsicilia, si terrà il concerto del Quintetto a Pizzico Nomos "Danze Migranti" con mandolino, chitarra e contrabbasso. Il programma prevede: "Traviata, Preludio Atto" di Giuseppe Verdi, "Bucimis" Anonimo, "Libertango" e "Oblivion" di Astor Piazzolla, "La Danza" di Gioacchino Rossini, "Intermezzo, Cavalleria Rusticana" di Pietro Mascagni, "Russian Rag" di Leonard Cobb, "Nuovo Cinema Paradiso" di Ennio Morricone, "The Entertainer" di Scott Joplin, "La vita è bella" di Nicola Piovani, "Tarantella luciana" di Sergio Bruni, "Vesuviana" di Salvatore Alù.
    Il Quintetto a Pizzico Nomos nasce nel 2011 a Palermo, inizialmente sotto la guida del Maestro Emanuele Buzi, docente di mandolino presso il Conservatorio "V. Bellini" e virtuoso di fama internazionale, per poi affermarsi in breve come una delle realtà cameristiche più interessanti presenti sul territorio. Il Quartetto a pizzico Nomos porta avanti una ormai consolidata collaborazione artistica con importanti associazioni musicali internazionali, nazionali e siciliane distinguendosi in occasione di rassegne e festival: "Le Bois qui Chante" a Chateau-d'Oex nella Svizzera francese, Auditorium RAI di Palermo, "Venerdì nella Valle" nella suggestiva cornice del Tempio di Giunone nel Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, presso l'anfiteatro di Pollina per il "Valdemone Festival".
    Il quartetto si è esibito presso i più importanti teatri siciliani: al Teatro Massimo di Palermo e al Teatro Stabile di Catania; al Teatro Cicero di Cefalù e al Pirandello di Agrigento, al Teatro Greco di Taormina per il Festival Internazionale delle Orchestre a Plettro, una delle rassegne più importanti a livello internazionale nell'ambiente mandolinistico e, nel 2013, voluti direttamente dal M° Claudio Piastra, partecipano alla stagione concertistica dell'Accademia "L. Tadini" di Lovere (BG), al prestigioso Festival di Bellagio e del Lago di Como a Varenna (LC).
    Nel marzo del 2015 incidono il loro primo lavoro discografico, Danze migranti. Una grande suite, una "stanza sonora" dove rimbombano suoni e ritmi di danze contemporanee e assai più antiche: partendo dai ritmi ternari dal gusto mediterraneo, dall'eleganza del valzer popolare, attraversando i ritmi sincopati dell'est europeo, giungendo infine alle intriganti note delle milonghe latino americane. Il forte ascendente etnico non poteva non manifestarsi all'interno di questo lavoro discografico all'interno del quale l'utilizzo timbrico-ritmico degli strumenti asseconda la naturale "migrazione" dell'ascoltatore attraverso differenti ambienti sonori.
    Fortemente voluti da Francesca Campagna, direttore artistico della Royal Opera House di Muscat e direttamente sostenuti dall'Ambasciata Italiana, nel Febbraio 2016 il quartetto a pizzico approda in Oman per esibirsi presso l'Auditorium del Museo Nazionale Bait Al Zubair, riscuotendo enorme successo e diventando protagonista delle prime pagine dei quotidiani nazionali omaniti e delle televisioni nazionali.
    Il loro repertorio propone esperienze musicali di varia natura spaziando dalla musica barocca alla classica, dal repertorio italiano operistico alla contemporanea e colonne sonore, eliminando così barriere tra generi e stili: ne risulta un repertorio variegato ed improntato prevalentemente su trascrizioni originali o arrangiamenti ad hoc che mettono in risalto l'esplorazione timbrica degli strumenti.
    I componenti, che vantano sia singolarmente sia in seno ad altre formazioni cameristiche ed orchestrali un'intensa attività musicale di rilievo, sono impegnati costantemente in attività di perfezionamento e ricerca musicale.

  •  

    Trentasei ore di riposo. Un impasto di grani antichi siciliani che riprende la tradizione ennese di utilizzare grano duro assieme a cna pizzaquello tenero della tradizione napoletana. Timilia, Maiorca e semina rimacinata sono la base di un impasto morbido dal sapore deciso per ospitare ingredienti forti della tradizione ennese. Tuma, salsiccia locale e piacentino DOP.
    Questa la pizza che l'associazione ennese pizzaioli CNA ha presentato ieri all'iniziativa dal titolo "Pizza, caratteristiche, valore e opportunità" e che a partire da stasera troverete a disposizione al Pizza Enna Fest.
    Battezzata alla presenza dei vertici CNA e dell'Amministrazione comunale, la Pizza Ennese è stata oggetto di un interessante dibattito a cui hanno partecipato importanti relatori: Gabriele Rotini, Segretario Nazionale Cna Agroalimentare; Tindaro Germanelli - Segretario regionale CNA Agroalimentare; Alfio Spina - Ricercatore del CREA e Sandra Greco- nutrizionista.
    "La pizza è uno dei settori con le migliori performance dell'economia italiana - ha dichiarato il responsabile nazionale Agroalimentare CNA, il dottor Rotini - che occupa più di 100 mila pizzaioli, 200 mila nei fine settimana. E' un fenomeno in grandissima diffusione che ha abbandonato da tempo le caratteristiche di cibo veloce ed economico per diventare un piatto indennitario e di qualità." Rotini, che è stato uno dei principali attori del riconoscimento della pizza da parte dell'Unesco, ha espressamente individuato nelle caratteristiche della pizza ennese qualità specifiche uniche che la distinguono da quella prodotta nel resto di Italia. Diversità riprese dal responsabile regionale Germanelli che ha individuato nel percorso di certificazioni la soluzione migliore per dare valore a un prodotto fortemente riconoscibile.
    Caratteristiche che l'intervento del Dott. Spina, ha spiegato sulla base delle reologia dei prodotti usati nell'impasto. Il dott. Spina ricercatore del CREA che ha fornito una importante carrellata sulle principali caratteristiche dei grani, fornendo importanti indicazioni sullo sviluppo di impasti con un uso più ampio di prodotti locali e genuini.
    Genuinità garantita da un impasto che usa farine "integre" che contengono la parte migliore dei grani siciliani.
    Genuinità che come ha successivamente ripreso la Dott.ssa Greco, conosciuta nutrizionista ennese, è alla base di uno stile di vita sano e longevo. "La pizza è un ingrediente buonissimo ma con un impatto importante che può essere gustato al meglio se si osservano alcune regole che favoriscono la sua digeribilità e la tolleranza da parte dell'organismo". Regole a cui si presta la massima attenzione.
    Così la pizza ennese vuole essere sana, ma anche straordinariamente buona.

  • Alle ore 18 apre i battenti il Pizza Village, dando il via al Pizza Enna Fest, la manifestazione ideata dalla CNA e dalla Associazione pizza festPizzaioli Ennesi CNA con il coinvolgimento di molti pizzaioli e delle aziende aderenti all’Associazione Pizzaioli: Fratelli Vigneri, Liolà, Mediterranea, Pinocchio, Pizza Smile, Pizza telefono. 

    L’iniziativa prevista dal 5 all’8 settembre prevede show-cooking, laboratori, esibizioni e l’assaggio della pizza ennese, una pizza speciale creata per l’occasione.

    Nata dalla collaborazione tra più pizzaioli, utilizza ingredienti tipici, Piacentino DOP, Tuma e salsiccia dei Nebrodi su un impasto che utilizza farine siciliane di grano tenero, Maiorca e grano duro, timilia e semina di grano dura rimacinata.

    Proprio l’uso delle farine ricavate dal grano duro, in alternativa all’impasto con la sola farina di grano tenero di tipo 00 è quello che caratterizza la pizza dell’ennese e che vuole essere il punto di forza e di partenza di un progetto importante di valorizzazione del prodotto e delle aziende ennesi.

    Per questa ragione Venerdì 6 alle ore 10.00 presso la Galleria Civica di Enna si terrà un seminario dal titolo: “Pizza: Caratteristiche, valore e opportunità”. Presenti: Piero Giglione - Segretario CNA Sicilia, l’amministrazione comunale, Gabriele Rotini, Segretario Nazionale Cna Agroalimentare, Tindaro Germanelli - Segretario regionale CNA Agroalimentare, Alfio Spina - Ricercatore del CREA e Sandra Greco- nutrizionista , Filippo Correnti- Portavoce dei Pizzaioli Ennesi CNA,   Filippo Scivoli - Presidente Provinciale e Angelo Scalzo, Presidente comunale CNA di Enna.

    L’occasione sarà particolarmente interessante per una riflessione sulle importanti opportunità economiche offerte dal mercato della pizza.

    Un mercato sempre più rilevante dell’economia italiana con centinaia di migliaia di operatori e lavoratori interessati e al centro di notevoli tendenze in tema di digeribilità e salubrità e che sta coinvolgendo importanti chef nella preparazione di vere e proprie pizze Gourmet.  

  •  

    Il TAR Catania con propria ordinanza del 17/07/2019 ha rigettato la domanda cautelare avanzata dall’Associazione Don Leo Vetri, centro anziani don leo vetri consigliocirca la richiesta di sospensione dell’efficacia della deliberazione di G.C. n.89 del 19.04.2019.

    Con tale atto l’Amministrazione Dipietro appurata l’esigenza di affidare la gestione dei cinque centri incontro anziani in ossequio alle vigenti disposizioni normative e al fine di evitare affidamenti decennali privi di qualsivoglia confronto concorrenziale ha stabilito, nelle more di bandire un nuovo affidamento, di gestire in house e quindi con proprio personale questo tipo di attività.

    Inoltre, con la stessa deliberazione si è deciso di trasferire l’attività del “Centro Anziani” di Via dello Stadio, struttura gravata da fitto passivo, in un locale di proprietà comunale, con un sostanziale risparmio di risorse economiche.

    Torno a ribadire la ferma volontà dell’Amministrazione Dipietro di mettere ordine in un settore, che per diversi decenni ha visto associazioni operare all’interno di immobili di cui il Comune ha pagato canoni e utenze, senza alcuna formale delega.

    Quest’ultimo pronunciamento del TAR, ci lascia fiduciosi rispetto al nostro operato, che contrariamente a quanto strumentalmente sostenuto da qualcuno, ha da sempre favorito l’aggregazione degli anziani all’interno dei centri.

    L’Assessore alle Politiche Sociali

    Paolo Gargaglione

     

     

    La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

  •  

    I Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna, hanno svelato guardia di finanza ennaun collaudato sistema di frode perpetrato da 10 imprenditori, già operanti nei comuni di Enna, Catenanuova, Calascibetta, Pietraperzia, Regalbuto e Cerami, i quali hanno falsamente attestato agli uffici competenti di essere regolarmente iscritti al Registro delle Imprese Agricole. In questo modo ricevevano annualmente una cospicua assegnazione di carburante agevolato per l’agricoltura godendo della prevista riduzione delle imposte indirette (fino all’80%) applicate ordinariamente sulla fabbricazione e sulla vendita di tali prodotti (Accise – IVA).

    Ed è in questa differenza di imposta che si innestano le irregolarità come quella accertata dalle Fiamme Gialle ennesi che a seguito dell’analisi dell’attività economica del territorio di competenza e sulla scorta di una attenta ricostruzione della documentazione contabile acquisita presso i depositi di carburante, raffrontata con le schede di prelievo carburante agricolo (a regime agevolato), acquisite presso gli uffici preposti all’assegnazione e poi verificata con le informazioni incrociate con le risultanze delle banche dati in uso al Corpo, ha permesso di rilevare significative indebite cessioni di carburante agevolato a soggetti (comunemente denominati utenti motori agricoli “UMA”), risultati privi dei requisiti previsti dalla particolare normativa e quindi destinato ad un impiego non conforme all’uso esclusivo “agricolo”.

    L’attività della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Enna, a contrasto di tutte le forme di illegalità economica e finanziaria, ha permesso così di accertare una truffa ai danni dello Stato e la conseguente sottrazione al pagamento delle imposte indirette relativamente ad un quantitativo di carburante agricolo di oltre 25.000 litri.

    A seguito della segnalazione delle condotte alla Procura della Repubblica di Enna, con il deferimento di n. 10 soggetti per il reato di falso e truffa ai danni della Stato, il Sost. Proc. Dott. Francesco LO GERFO, che ha assunto la direzione delle indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica, Dott. Massimo PALMERI, ha disposto ulteriori accertamenti al fine di individuare eventuali analoghi illeciti perpetrati in altri comuni della Provincia ennese.

    A completamento delle operazioni sono in corso specifici controlli fiscali nei confronti delle imprese interessate per il recupero delle accise dovute (imposta indiretta applicata sulla fabbricazione dei carburanti) e dell’IVA, in frode all’erario per un totale sin qui accertato di oltre 18.000,00 euro.

    Risultano fondamentali i controlli sul corretto utilizzo del gasolio agricolo in una realtà come quella Ennese a forte vocazione rurale, finalizzati non solo a garantire il corretto assolvimento degli obblighi impositivi ma anche a tutela e garanzia di imprenditori onesti che pagano regolarmente le tasse ed utilizzano correttamente le agevolazioni fiscali concesse dal legislatore.

  •  

    Con delibera in corso di pubblicazione, il Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, dr. Francesco Iudica, ha asp ennaapprovato la proposta di Atto Aziendale in conformità con la previsione dell'Assessorato Regionale alla Salute che ha adeguato l'organizzazione ospedaliera a quanto previsto dal "Decreto Balduzzi".

    Resta invariata la rete ospedaliera e vengono innovati alcuni aspetti relativi alla organizzazione amministrativa.

    Dopo l'approvazione dell'Assessorato sarà così possibile procedere alla revisione della Dotazione Organica e all'avvio dei concorsi per tutte le aree dirigenziali.