DEDALOMULTIMEDIA
26-10-20

conatto call center

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    Dopo mesi di confronti, in data 4 dicembre, si è definitivamente conclusa la trattativa per la stipula di un accordo sindacale siglato dal Segretario NIdiL CGIL Enna,nidlcgil Floriana Solaro e l’Agenzia in somministrazione, Openjobmetis SpA, che coinvolge 45 lavoratori in somministrazione del sito call center MICS SpA di Enna. Un accordo inclusivo che migliora la condizione contrattuale dei lavoratori in somministrazione e prova ad equiparare la loro condizione economica a quella dei colleghi, dipendenti diretti del call center MICS SpA, che svolgono le medesime mansioni. L’accordo prevede il riconoscimento di un livello d’inquadramento superiore, con liquidazione degli arretrati, l’estensione ai lavoratori somministrati di elementi propri del CCNL Telecomunicazioni, ad esempio la liquidazione dei ROL e il riconoscimento dell’elemento di garanzia retributiva. Il call center MICS SpA di Enna, ha subito un importante riduzione di personale lo scorso anno a causa del mancato rinnovo di oltre 50 contratti a tempo determinato, ma continua a rappresentare un sito produttivo e un’importante fonte occupazionale della provincia, per tale ragione bisogna perseverare nel monitorare e contrastare possibili scelte della multinazionale di abbandono del nostro territorio provinciale, con il coinvolgimento di tutte le forze politiche a tutela di quei posti di lavoro.

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    È sempre stato un metodo scorretto sfruttato da operatori di call center infedeli per indurre i clienti a cambiare con call centerfacilità gestore telefonico, senza porsi tante domande. Salvo, poi, il cliente scoprire di essere stato vittima di un inganno.

    "La truffa inizia con una prima chiamata di un falso operatore  che. spacciandosi per il  gestore telefonico del cliente lo informa di un consistente incremento del canone " spiega Lillo Vizzini, presidente di Federconsumatori Palermo "Un vecchio e mai dismesso trucco per insinuare nel cliente rabbia e risentimento. Dopo breve tempo, astutamente, arriva la chiamata di un operatore di un altro gestore telefonico, per proporre una tariffa più conveniente. Una proposta allettante che trova il terreno fertile per indurre il cliente a cambiare gestore senza indugi".

    "Abbiamo sempre ricevuto segnalazioni di truffe simili da parte di clienti che hanno scoperto l’inganno dopo tempo, ma in questi giorni c'è una recrudescenza del fenomeno" continua Vizzini "Dal lunedì di questa settimana, in soli cinque giorni,  sono pervenute oltre 27 segnalazioni. Una preoccupante impennata. I clienti più smaliziati, prima di decidere, chiamano Federconsumatori per avere conferma del cambio di canone; ma tanti cadono nel tranello ".

    Con le famiglie costrette a rimanere tappate a casa per il corona virus, è il momento propizio per trovare clienti e proporre nuovi contratti. 

    "Occorre adottare alcuni semplici accorgimenti" conclude Vizzini:

    Ø Evitare di rispondere alle chiamate in anonimo; registrare il numero di chi chiama per poterlo richiamare a fine chiamata. Il numero di provenienza della chiamata deve essere richiamabile. Se richiamato, da numerazione errata, è un buon motivo per diffidare;

    Ø Alla informazione della variazione tariffaria, evitare di farsi prendere dalla rabbia. Chiamare il proprio gestore per chiedere conferma.

    Per qualunque informazione e/o segnalazione chiamare lo 0916173434 dello sportello di Federconsumatori Palermo o inviare una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.