DEDALOMULTIMEDIA
27-11-20

centuripe

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    Molto proficuo e ricco di contenuti, anche il secondo degli incontri promossi dalla Prefettura di Enna con i Sindaci della provincia,centuripeprotcivile svoltosi a Centuripe nella mattinata del 16 ottobre. Nell’interessante contesto del Museo Archeologico Regionale, il Sindaco di Centuripe, dott. Elio Galvagno, ha dato il via ai lavori, sottolineando che un territorio come quello ennese ha caratteristiche e conformità tali da richiedere un impegno quotidiano e di prospettiva, consolidando, supportando e valorizzando il sistema che opera in emergenza. Perciò, ha voluto ringraziare il Prefetto, dott.ssa Giusi Scaduto, per l’importante opera di coordinamento assicurata, nonché il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Enna, Ing. Salvatore Rizzo, l’Ispettore Ripartimentale delle Foreste di Enna, dott. Giuseppe Nasello, i rappresentanti delle Forze di polizia, territoriali e locali, il volontariato per l’instancabile azione di salvaguardia delle pubblica e privata incolumità. Un dibattito, a tratti anche acceso, utile a far emergere le difficoltà tra cui si muovono gli Enti locali e, in generale la Pubblica Amministrazione, specie per la carenza di risorse finanziarie ma anche possibili percorsi innovativi di sinergia interistituzionale. In tale ottica non hanno mancato di contribuire i Sindaci e gli Assessori dei comuni presenti che hanno partecipato insieme ai dirigenti degli Uffici tecnici, dei Servizi sociali e ai Comandanti delle Polizie locali. Ciascuno ha offerto la propria esperienza ed evidenziato le varie criticità, tecniche e di sistema, riscontrate nel proprio ambito di attività, formulando poi concrete proposte che il Prefetto ha dato la disponibilità ad esaminare nel corso di un ulteriore approfondimento congiunto anche con il Libero Consorzio di Enna. Il Prefetto ha voluto ribadire che il vero punto di forza del sistema nazionale di protezione civile è nella capacità di ciascuna componente, pubblica e privata, di porre al servizio del bene comune la propria organizzazione e la propria competenza. Ora – ha concluso il Prefetto – occorre porre massimo impegno e rinnovata energia nell’azione di prevenzione e pianificazione, volta alla decisa mitigazione dei fattori di rischio. Si tratta, come sottolineato dal Capo del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, di un ambizioso progetto innanzi tutto culturale che ci vede tutti coinvolti come comunità con piena responsabilità e in maniera coordinata oltre che integrata.

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    "La cittadina di Centuripe non rimanga senza pediatria. Da qualche settimana infatti l'unico medico pediatra in servizio nel comune dell'Ennese è stato On. Elena Pagana M5Strasferito in altra sede lasciando di fatto la comunità priva di tale servizio, se non per qualche ora a settimana. La politica faccia la sua parte". A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Elena Pagana, che con una interrogazione, solleva la questione pediatria a Centuripe all'Assemblea Regionale Siciliana. "Sto ricevendo decine di segnalazioni - spiega Pagana - anche da parte dagli attivisti del locale meetup M5S e delle associazioni territoriali che chiedono alla politica un intervento fattivo per risolvere la questione. Considerando i numeri della popolazione in età pediatrica del territorio, ovvero da 0 ai 14 che a Centuripe secondo i dati Istat è di oltre 660 persone, chiedo all'Asp competente ad una eventuale e celere assegnazione di incarico di pediatria di libera nel comune centuripino. Altra proposta potrebbe essere quella di individuare il comune di Centuripe, verificati i presupposti, come ambito territoriale carente di pediatria di libera scelta 2020. Si tratta di proposte assolutamente fattibili per le quali - conclude Pagana - sarebbe auspicabile una veloce tempistica".

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    Le Fiamme Gialle del Gruppo di Enna, conformemente a quanto disposto da linee operative di vertice, a seguito di specifiche indagini a contrasto ai traffici illeciti sequestromarijuanaanche orientate nel comparto della produzione di sostanze stupefacenti, dopo attente ricerche e perlustrazioni eseguite con la collaborazione della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Palermo, e l’ausilio degli elicotteri appositamente attrezzati, hanno scoperto in area demaniale in territorio di Centuripe, una piantagione di cannabis del tipo “skunk” così denominata per il suo forte e pungente aroma, nonché per la sua capacità per produrre raccolti importanti.

    Le piante, protette da un fitto roveto erano in ottime condizioni vegetative e molto ben occultate all’interno di un bosco difficilmente accessibile. L’intervento è avvenuto immediatamente prima della fase della raccolta, atteso che tutte le piante poi sequestrate corrispondenti a 35 chilogrammi di marijuana, erano in piena maturazione, consentendo così di sottrarre ai mercati di spaccio un illecito profitto pari a circa 350.000,00 euro.

    Date le particolari condizioni di ritrovamento della piantagione, sono ancora in corso le indagini, finalizzate alla ricerca degli autori della coltivazione illecita, coordinate dalla Procura della Repubblica di Enna, diretta dal Procuratore, Dott. Massimo Palmeri.

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    "Il territorio ennese non è una discarica e non può esserlo certamente Centuripe. L'area individuata dall'azienda privata Oikos comeCenturipe Muglia idonea per edificare una discarica, non può e non deve reggere l'impatto ambientale di ospitare un impianto di trattamento di mille tonnellate di rifiuti al giorno. Lo spazio individuato dall'azienda è peraltro una delle più dense aree archeologiche della Sicilia, ovvero quella della Muglia. Il presidente Musumeci si opponga a questo tentativo di scempio e la sottoponga a vincolo archeologico e paesaggistico". Protestano i deputati pentastellati che hanno chiesto al governo Musumeci uno stop all'iter progettuale per la costruzione di una discarica a Centuripe, nell'Ennese, e di apporre il vincolo archeologico e paesaggistico al territorio in questione.  Gli stessi hanno sollecitato l'approvazione di un emendamento con il quale si prevede che la distanza delle discariche dai centri abitati aumenti da tre a cinque chilometri, e che queste non vengano realizzate su aree agricole. “Bisogna ridare tranquillità alle popolazioni che abitano  nell'Ennese – aggiungono - e nelle altre aree siciliani dove si vive nel terrore di trovarsi nelle vicinanze di nuove discariche. In una Regione che non ha ancora un piano dei rifiuti – sottolineano - le discariche servono soltanto ad alimentare business dei privati a scapito del territorio e della salute dei cittadini. Una discarica a Centuripe è fuori discussione, il nostro gruppo parlamentare, non lo permetterà.



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    "Auguro buon lavoro ai sindaci Antonio Licciardo, Carmelo Barbera e Carmelo Scravaglieri, eletti alla guida della SRR della provincia trentacostedi Enna. Il lavoro da fare è tanto, come tanti sono i problemi da affrontare con urgenza: dal personale - 58 sono i lavoratori con licenziamento già avviato dai curatori fallimentari dell'ATO -, alla manutenzione e alla gestione degli impianti. Ricordiamo che recentemente, insieme al deputato all'ARS Giampiero Trizzino e i consiglieri comunali Cinzia Amato e Davide Solfato, abbiamo presentato un esposto in cui si chiede che la magistratura avvii le indagini al fine di accertare le cause e, conseguentemente, gli eventuali responsabili sul mancato trasferimento dei mezzi, degli impianti e del relativo personale dalla società EnnaEuno Spa alla SRR". "In questi anni, inoltre, - continua Trentacoste - ci siamo occupati svariate volte dei rischi per la salute dei cittadini derivanti dalla Discarica di Cozzo Vuturo. In primo piano le ragioni, più volte espresse, per cui non si doveva realizzare un impianto di trattamento meccanico biologico (TMB), in quell'area. In questi anni, abbiamo presentato diversi esposti alla Procura della Repubblica di Enna per denunciare l'inquinamento ambientale causato dalla cattiva gestione della discarica. Lo scorso anno, a seguito di un nostro ulteriore esposto, è stato fermato il tritovagliatore mobile, che esponeva a rischio della salute i lavoratori e disperdeva rifiuti nell'area circostante. Intanto, continuano gli sversamenti di percolato che, dopo le piogge, si riversa a valle nei torrenti Matrona e Bozzetta, affluenti del fiume Dittaino e i miasmi che pervadono l'area e le contrade limitrofe abitate da diverse famiglie. Non possiamo non parlare ancora una volta della paventata discarica che la Oikos vorrebbe realizzare nel territorio di Centuripe, alle porte di Catenanuova. Proprio in queste settimane, la ditta è stata al centro dei riflettori, dopo che le indagini della magistratura hanno portato a delle sentenze di condanna in secondo grado per aspetti ricollegabili alla corruzione nei settori dei rifiuti. La gestione privatistica dei rifiuti nella nostra regione, infatti, non ha fatto altro che arricchirsi alle spalle della salute pubblica e delle casse dei nostri comuni, avvantaggiata dalla logica dell'emergenza, dalla quale non si uscirà finche la Regione non avrà approvato definitivamente il Piano rifiuti. Per questo motivo, lancio ancora una volta un appello perché l'amministrazione regionale sciolga questo nodo prima possibile. È dovere delle Istituzioni garantire la tutela del territorio e della salute". "Infine, sulla discarica di Centuripe, - conclude il senatore dell'Ennese - ricordo che nei mesi scorsi ho chiesto l'intervento del Ministero dell'Ambiente, della soprintendenza dei Beni culturali e ho proposto alla regione di riportare a 5 chilometri la distanza minima delle discariche dai centri abitati. Quest'azione, consentirebbe di scongiurare una volta per tutte il rischio che iniziative maturate al di fuori del Piano regionale dei rifiuti e senza alcun accordo con le istituzioni e le comunità locali, possano devastare il nostro territorio, come in questo caso. Per quanto ci riguarda, continua la nostra battaglia ed è secco il nostro 'NO', senza sé e senza ma, per quella che sarebbe la più grande discarica dell'Isola, spacciata dai proponenti come 'piattaforma integrata per la valorizzazione dei rifiuti'. Sono sotto attacco non solo la salute dei cittadini e di un intero territorio, perlopiù a vocazione agricola e dal grande valore ambientale, ma anche la storia millenaria e la cultura di quei luoghi".