DEDALOMULTIMEDIA
10-08-20

dunarea de jos 2020

catania

  • Finalmente una buona notizia per lavoratrici e lavoratori dell’Asp di Catania. E' stato, finalmente, sottoscritto ieri nei locali di Via Santa Salvatore Bellia Maria La Grande l'accordo per assegnare le fasce, progressioni economiche orizzontali, durante la riunione di delegazione trattante tra Organizzazioni Sindacali e parte pubblica composta dai vertici della direzione generale dell’Asp, il Direttore Amministrativo dott. Giuseppe Di Bella e il Dott. Santo Messina responsabile delle risorse umane.

    "Siamo soddisfatti per i lavoratori, una boccata d’ossigeno in busta paga, un accordo che arriva dopo mesi di trattative – commentano i dirigenti sindacali  Salvatore Bellia e Maurizio Cirignotta, componenti della Segreteria Territoriale della Fsi-Usae Federazione sindacati indipendenti, organizzazione costituente della confederazione Unione Sindacati autonomi europei di Catania - è stato firmato l’ accordo sui passaggi di fascia relativi all’anno 2019 per il personale del comparto, un piccolo riconoscimento, ai lavoratori che ogni giorno, pur nelle difficoltà, con la carenza di personale e i super carichi di lavoro, garantiscono un servizio fondamentale come quello dell’assistenza dei pazienti”.

    “L'accordo prevede l'avvio delle procedure di selezione a breve termine ed il completamento delle procedure amministrative entro il 31.12.19. Il bando di partecipazione sarà pubblicato sul sito aziendale e tutti i dipendenti aventi diritto, in riferimento al regolamento ed alla legislazione vigente, potranno transitare alla fascia superiore e godere di 70-80 euro lordi in più in busta paga  che costituiscono anche un borsellino monetario utile ai fini pensionistici. Il nostro impegno concludono dirigenti sindacali della Fsi-Usae - sarà costante e continuo nel presidiare il completamento delle procedure necessarie”.

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    Palco Off sospende tutti gli spettacoli teatrali e lancia l'iniziativa Io resto a casa e vado a teatro: un piccolo cartellone web per teatro da casarestare vicino al suo pubblico.

    L'obiettivo di Palco Off è mantenere vivo il rapporto con il pubblico, soprattutto in un momento di particolare difficoltà come quello attuale con un contributo per alleviare i disagi della permanenza a casa per un tempo non facilmente preventivabile e far fronte alla sospensione degli spettacoli. Palco Off non può e non vuole fermarsi e più di ogni altra cosa desidera continuare a offrire momenti piacevoli ai suoi abbonati e spettatori, portando il teatro nelle loro case. Io resto a casa e vado a teatro è un piccolo cartellone web di tre spettacoli che sono condivisi con tutti gli abbonati di Palco Off e fruibili attraverso la piattaforma YouTube.

    Il mercante di Monologhi di e con Matthias Martelli
    Primo spettacolo del cartellone che sarà online dal 14 al 20 marzo 2020.                                                                                                                      
    La durata dell'Inverno con Eleonor Gusmano e Ania Rizzi Bogdan
    Secondo spettacolo che sarà online dal 21al 27 marzo.
    (S)legati – Mattia Fabris e Jacopo Bicocchi
    Terzo spettacolo che sarà online dal 28 marzo al 03 aprile. Si è appena aggiunto agli spettacoli "Il conto delle lune", con Egle Doria, che sarà anche trasmesso nei prossimi giorni, consentendoci di ampliare il nostro cartellone.

    Palco Off oltre al lancio dell'iniziativa di cui si è detto, si associa allo slogan rassicurante di Colleghi e amici, riassunto dal direttore artistico Francesca Vitale.

    «Tutti stiamo affrontando con sacrifici un momento che dire imprevisto è riduttivo; anche se la crisi riguarda direttamente anche noi che ci occupiamo di spettacolo dal vivo, faremo la nostra parte per sentirci un "insieme" con la community che abbiamo voluto creare in questi anni, in cui ci siamo abituati, con voi, al confronto e alla partecipazione. La mente, la fantasia e il potere di emozionarsi, doni preziosi di noi esseri dotati di intelligenza razionale ed emotiva, possono correre veloci e prive di freni inibitori, possono rimanere vicine al vicino, possono abbracciare e stare a pochi centimetri di distanza senza alcun rischio».

    Sperando di potervi aggiornare presto sui programmi futuri, puntiamo a tenere sempre accese la mente e la fantasia, perché davvero possa dirsi andrà tutto bene.

    Palco Off non si ferma e continuerà, se sarà il caso, ad invitarvi ad altre iniziative.

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    Una storia semplice ma da sempre apprezzata, cavallo di battaglia di tanti capocomici del passato e di quasi tutte le compagnie thumbnail Annata Riccafilodrammatiche, oltre che di quelle comiche. Al Teatro Metropolitan di Catania per “Una Stagione a 4 Stelle – Gilberto Idonea” 2019/2020, torna in scena la commedia in due atti “Annata ricca, massaru contento” di Nino Martoglio, un evergreen del teatro popolare che per la stagione impagi-nata da Alessandro Idonea quest'anno assume un sapore particolare. Proprio con questo titolo, infatti, nel lontano 1988 Gilberto Idonea apriva al Teatro Metropolitan di Catania la sua prima stagione da diret-tore artistico, intitolata “Festival nazionale di teatro popolare”. Per questa nuova versione della commedia agreste, sabato 15 febbraio (ore 17,30 e ore 21, con replica domenica 16 febbraio ore 17,30) il regista Federico Magnano San Lio schiera sul palco un cast eccezionale che vede nei tre ruoli principali Bruno Torrisi (Massaru Michelangilu), Carmelo Caccamo (Massaru Filippu) e Alessandro Idonea (il carrettiere Marianu). La commedia in due atti scritta dal drammaturgo belpassese nel 1921 è infarcita di allegria e saggezza contadina, e racconta con balli e canti, aneddoti, amori e speranze nel domani, una giornata di lavoro nella vigna e nella masseria di un ricco possidente terriero, Massaru Michelangilu, sposato con la giovane Grazia e padre della smaniosa Pina. I due atti si svolgono nella masseria di Massaru Michelangilu, dove proprio in tempo di vendemmia e nella notte di San Michele, si intrecciano il profumo dell’uva e del mosto con la voglia di divertirsi e di innamorarsi dei contadini e dei vendemmiatori: si inseguono storie di corna, di sesso, di ammiccamenti, e quelle narrate dal trascinatore Massaru Filippu, le bramosie del carrettiere Marianu, le voglie di Grazia, Pina, Santa e delle pigiatrici, nonché le stramberie divertenti della sempliciotta Filumena. Il tutto si svolge a fine estate, tra il forte odore di mosto ed alla fine, all’imbrunire, ognuno trova il proprio partner, e colui che ha intrattenuto e divertito tutti con le storie di Orlando e Rinaldo, si consolerà e divertirà in compagnia di un fiasco di vino... “Una Stagione a 4 Stelle – Gilberto Idonea” prosegue sabato 21 e domenica 22 marzo con “L'Avaro” di Molière portato in scena da Pippo Pattavina.

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    L’obiettivo di tale iniziativa è quello di promuovere una modifica statutaria all’interno dell’Università degli Studi di Catania, così da Copertina defgarantire l’elettorato attivo a tutti gli studenti per le elezioni del rettore.

    Allo stato attuale gli studenti sono gli unici che partecipano alle elezioni del rettore per mezzo dei propri rappresentanti nel Senato Accademico, nel CdA e nelle paritetiche dipartimentali e non interamente, a differenza di quanto accade per docenti, ricercatori e personale tecnico amministrativo.

    I promotori dell’iniziativa Angelo Crimi (ass. La Finestra – Liberi di Scegliere), Giuseppe La Porta (ass. Koiné) e Stella Di Stefano (ass. Actea) dichiarano: “Più partecipazione studentesca garantirebbe al meglio la tutela dei diritti degli studenti, così facendo anche il rettore ne trarrebbe una maggiore legittimazione. Una cosa è essere sostenuti da pochi rappresentanti, un’altra è la partecipazione dell’intera comunità studentesca.”

    Chiedono pertanto a tutti i candidati a Rettore di sottoscrivere la loro proposta, così da rendere più democratica e più trasparente la fase relativa alle elezioni.

    Aggiungono “In attesa di portare avanti questa modifica statutaria, noi ci impegneremo già a mettere a disposizione della comunità studentesca i nostri grandi elettori. Il nostro obiettivo è rendere gli studenti protagonisti all’interno di questa campagna elettorale.”

    Tra i promotori dell’iniziativa vi sono circa una ventina di grandi elettori per le elezioni 2019 – 2025. Hanno sottoscritto anche alcuni rappresentanti degli organi superiori, tra cui Carlotta Costanzo (CdA Unict), Antonino Moschetto (Senato Accademico Unict), Lino Roberto Fiorenza (Cda Ersu Catania), Giuseppe Cutuli (Comitato sportivo Universitario), Carmelo Fiume (Scuola di Medicina).

    Il loro appello si rivolge a tutta la parti sociali e pertanto invitiamo a sottoscriverla non solo agli studenti, ma anche ai candidati rettore, ai docenti, ai ricercatori, al personale tecnico amministrativo, ai rappresentanti delle istituzioni, all’intera cittadinanza.  

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    Prende il via con un grande omaggio al Varietà la nona edizione di “Una Stagione a 4 Stelle – Gilberto Idonea” 2019-2020thumbnail Polvere di stelle Criscuolo Tosto Idonea2 impaginata da Alessandro Idonea, attore e regista impegnato in tutta Italia e figlio del compianto mattatore catanese, che ha preso in mano le redini di una stagione di successo, che già lo scorso anno ha ricevuto l'approvazione di pubblico e critica. Il via sabato 30 novembre (ore 17,30 e ore 21, con replica l'1 dicembre ore 17,30) al Teatro Metropolitan di Catania con il debutto di “Polvere di Stelle”, varietà tratto dal film commedia del 1973 diretto e interpretato da Alberto Sordi, che vedrà in scena, diretti da Angelo Tosto, una coppia vincente: Giovanna Criscuolo e Alessandro Idonea, reduci dal successo di “Amore e pinzimonio” e “Maggiordomo srl”. Completano il cast Manuela Ventura, Chiara Barbagallo, Salvo Disca, Giuseppe Brancato, Giuseppe Santangelo, gli allievi di “Buio in sala” (Federica Fischetti, Davide Rao, e Alessandro Rocca), il corpo di ballo (Francesco Cutugno, Serena Ghidara, Paola Grassi, Vincenzo Privitera e Maria Grazia Valenti) e i musicisti dell'orchestra composta da Luca Cannavò al violino, Fabrizio Scalzo al contrabbasso, Daniel Zappa alla tromba, Peppe Stancanelli alla batteria e Luigi Caporarello al pianoforte. Le scene di “Polvere di Stelle” sono di Salvatore Tropea, le coreografie di Chiara Barbagallo, i costumi di Riccardo Cappello, la direzione musicale di Salvo Disca e le luci di Francesco Noè. Direttore di scena Emanuele Salamanca. “Una Stagione a 4 Stelle – Gilberto Idonea” prosegue l '11 e il 12 gennaio con “That's Amore”, la commedia musicale del giarrese Marco Cavallaro che da oltre 3 anni è in tournée nazionale registrando numeri da record: una favola moderna sul bisogno d’amarsi per affrontare la vita, che prende vita da un vor-ticoso susseguirsi di situazioni divertenti, condite da canzoni romantiche.

  • Saranno cinque spettacoli all’insegna della migliore commedia, cinque spettacoli imbastiti all'interno di un'unica stagione che nasce nel segno della continuità e della “sicilianità”.
    Sono queste le premesse della nona “Una Stagione a 4 Stelle – Gilberto Idonea” 2019-2020 quest'anno impaginata ex novo da Alessandro Idonea, attore e regista impegnato in tutta Italia e figlio del compianto mattatore (di cui il 5 ottobre ricorre l'anniversario della prematura scomparsa), che ha preso in mano le redini di una stagione di successo, che già lo scorso anno ha ricevuto l'approvazione di pubblico e critica.  teatro metropolitan
    «Questa nuova stagione è stata pensata all'insegna della sicilianità – dice Alessandro Idonea - nel senso che sono siciliani gli attori, i registi, le produzioni e tutte le riduzioni. Ogni spettacolo mira dunque ad esaltare la nostra terra, quel teatro che qui ha avuto i natali e che sempre più spesso viene bistrattato. Io sono fortemente convinto che il nostro teatro non abbia nulla da invidiare a quello del resto d'Italia. Quanto alla scelta dei titoli, pur mantenendo fede alla tradizione, quest'anno ho voluto spingermi un po' più in là proponendo alcuni spettacoli che, pur essendo a mio avviso in linea con i gusti del nostro pubblico, vanno oltre a quanto proposto fino ad oggi».

    Infatti la stagione 2019-2020 nasce, come di consueto, nel segno della tradizione e della commedia più divertente, senza trascurare la nuova comicità e gli evergreen. Uno spettacolo al mese, (doppia replica il sabato e pomeridiana la domenica), per trascorrere alcune ore all'insegna dell'allegria e della spensieratezza, e per risollevare gli animi in un momento storico, sociale ed economico tutt'altro che allegro.

    Il via sabato 30 novembre (con replica l'1 dicembre) al Teatro Metropolitan di Catania con “Polvere di Stelle”, varietà tratto dal film commedia del 1973 diretto e interpretato da Alberto Sordi, che vedrà in scena, diretti da Angelo Tosto, una coppia vincente - Giovanna Criscuolo e Alessandro Idonea -, reduci dal successo di “Amore e pinzimonio” e “Maggiordomo srl”. «“Polvere di Stelle” è la storia allegra più triste che abbia mai sentito, oppure è la storia triste più allegra che si possa trovare – dice Angelo Tosto -. Faccio parte di quelle fortunatissime generazioni che non hanno mai conosciuto personalmente la desolazione, l’idiozia e l’orrore della guerra che in questo spettacolo è coprotagonista, ma quanto a croci e delizie del teatro, quanto a sacrifici e privazioni, e speranze e trionfi seguiti da tonfi, ho una discreta e più che cinquantennale esperienza di attore, di regista e di autore teatrale. Il fatto che abbia sempre fruito di almeno due pasti al giorno, non mi impedisce di palpitare e comprendere l’avvilimento di una compagnia di modesti artisti del Varietà del 1944, denutriti e male in arnese, come quella che ci propone Alberto Sordi in un film memorabile che segna, forse, il picco più alto del suo essere regista, oltre che interprete, insieme all’immensa Monica Vitti. Mi sono dedicato alla regia di questa storia aggiungendo, levando, rispettando e cambiando situazioni e battute, ma sperando sempre che possa essere la celebrazione dei miei antenati più remoti, dei miei padri più recenti. Insomma, dell'antichissima “famiglia” del teatro di cui mi pregio di far parte».

    L'11 e il 12 gennaio arriva a Catania “That's Amore”, la commedia musicale del giarrese Marco Cavallaro, che da oltre 3 anni è in tournée nazionale registrando numeri da record. Lo spettacolo, che vede in scena lo stesso Cavallaro insieme a Ramona Gargano con la partecipazione di Marco Maria Della Vecchia, si avvale delle musiche originali di Piero Di Blasio. Ne esce fuori una favola moderna sul bisogno d’amarsi per affrontare la vita, che prende vita da un vorticoso susseguirsi di situazioni divertenti, condite da canzoni romantiche.

    Il 15 e 16 febbraio Bruno Torrisi e Carmelo Caccamo, diretti da Federico Magnano San Lio, saranno i protagonisti di “Annata ricca, massaru cuntentu” di Nino Martoglio, uno spettacolo che per “Una Stagione a 4 Stelle – Gilberto Idonea” ha un valore aggiunto. Proprio con questo titolo, infatti, nel lontano 1988 Gilberto Idonea apriva al Teatro Metropolita di Catania la sua prima stagione da direttore artistico, intitolata “Festival nazionale di teatro popolare”.

    Il 21 e 22 marzo il ritorno sul palco del Metropolitan del grande mattatore Pippo Pattavina, questa volta con “L'avaro” di Moliere, di cui firma anche la regia. A vestire i panni di Arpagone è l'apprezzato attore siciliano che riesce a trasformare la grettezza del taccagno e meschino personaggio in una esilarante arma di comicità, allineando la rappresentazione popolare alla commedia dell'arte.
    «Nei tempi passati, una cosa è stata sempre rimproverata a Molière: l’abuso di una comicità plateale – scrive Pattavina nelle note di regia -. Non sono d’accordo, Molière scriveva commedie! E il suo intento era, senza alcun dubbio, quello di suscitare ilarità per fare divertire il suo pubblico, e c’è riuscito perfettamente. Io mi sono attenuto, in questa mia elaborazione dell’Avaro, ai suoi dettami. Ho tirato fuori, esaltandolo, quanto di più comico e di surreale c’è in questa commedia».

    Anche quest'anno “Una Stagione a 4 Stelle” non poteva mancare di omaggiare la memoria del suo creatore, e lo fa con l'ultimo spettacolo in cartellone che andrà in scena il 9 e il 10 maggio. Si tratta di “Caro papà” dello stesso Gilberto Idonea, che vedrà in scena il figlio Alessandro, che ne firma anche la regia, al fianco di Gino Astorina. “Caro papà” è una commedia che si potrebbe definire “un treno in piena corsa”, un testo che, riproponendo e intersecando verità ed inganni in un susseguirsi di risate e finte verità, non lascia respiro allo spettatore che attende fino alla fine la risoluzione di un grande bluff. Una commedia all’italiana, un’occasione di vero gioco teatrale in cui il quotidiano viene per un attimo dimenticato, e la magia della leggerezza viene riscoperta assieme al piacere del dialetto, tra una risata e una canzone.

    «Non ci poteva essere spettacolo migliore, già a partire dal titolo, per omaggiare mio padre - conclude Idonea -. Di lui, oltre al ricordo di figlio, mi rimane l'esempio e il rigore da mantenere, sempre, sulla scena. Ricordo ancora, come fosse oggi, che durante una messa in scena di U sapiti com'è! - ero poco più che un ragazzino – nel bel mezzo dello spettacolo mio padre uscì in quinta, dove c'ero io seduto per terra che mi facevo i fatti miei e, soprattutto, parlavo a voce alta, e con grande disinvoltura mi diede du’ jancate ben assestate! Da allora tutte le volte che attraverso un palcoscenico, anche a sipario chiuso, lo faccio in religioso silenzio».

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    Promuovere e sostenere la ricerca della fotografia italiana, produrre ed esportare culturada “creare” – e non solo da “conservare” – carmelo nicosiaper attrarre turisti e appassionati da tutto il mondo, contribuire ad attivare una rete sinergica tra istituzioni e imprese per lo sviluppo del turismo “Made in Sicily” a trazione culturale. Questi in sintesi gli obiettivi dell’«anno dedicato alla fotografia d’arte contemporanea» voluto e progettato dalla Fondazione OELLE | Mediterraneo antico – presieduta da Ornella Laneri – in un momento storico in cui le immagini imperano su larga scala sociale, grazie all’avvento del digitale e all’esplosione dei social network che le hanno tramutate in uno strumento di comunicazione addirittura più utilizzato della parola.

    Un progetto di alto valore culturale che si svolgerà tra Catania e Taormina, con mostre, forum, workshop e incontri che nell’arco del 2020 vedranno il coinvolgimento di alcuni dei protagonisti della scena nazionale e internazionale:dai fotografi maestri indiscussi agli artisti emergenti considerati tra i più interessanti delle ultime generazioni. Venerdì 21 febbraio sarà la giornata inaugurale di questo speciale anno culturale, che rappresenta l’esito di un lavoro di rete della Fondazione OELLE con il Comune di Taormina, l’Università degli Studi e l’Accademia di Belle Arti di Catania, e con diverse realtà imprenditoriali siciliane, nella convinzione che il sistema della cultura contemporanea e il turismo siano driver di crescita sviluppo e occupazione nel territorio.

    Si proseguirà nel pomeriggio – alle 17.00 – a Taormina, nell’ex Chiesa del Carmine e al Palazzo Duchi di Santo Stefano, con l’inaugurazione della mostra “GE/19 Boiling Projects - Da Guarene all’Etna”, ovverodal Piemonte alla Sicilia, un viaggio nella fotografia contemporanea italiana tra ricerca e sperimentazione”,a cura di Filippo Maggia, sabato 22 febbraiosarà invece la volta del Forum sullo stato dell’arte della ricerca fotografica in Italia, che si svolgerà, dalle 10.30, ad Aci Castello (Catania) nella sala Pegaso delFour Points by Sheraton Catania, dove la fOn Art Gallery ospiterà invece uno spin off della mostra “GE/19 Boiling Projects da Guarene all’Etna”.

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    “A Nuvena – Gran Galà di Natale” inaugura la stagione concertistica che contribuisce alla salvaguardia della Basilica Collegiata di thumbnail CORO LIRICO SICILIANO 1 FOTO AMADEUSSan Sebastiano Sarà un organico corale e sinfonico di circa 70 elementi a dare il via alla stagione organizzata in sinergia con la Camerata Polifonica Siciliana: sette concerti tra cui spiccano la prima assoluta di “Mozart Requiem” e l'omaggio a Ludwig Van Beethoven, nel 250° anniversario della nascita, con l’esecuzione di una delle pagine più rare e poco eseguite del grande compositore tedesco Acireale, Basilica Collegiata di San Sebastiano, dal 20 dicembre 2019 al 5 giugno 2020 piazza Lionardo Vigo - Acireale www.cpsmusic.com Lo avevano annunciato lo scorso marzo, a seguito del successo ottenuto dalla riproposizione dei Carmina Burana di Carl Orff nella versione con coro, voci soliste, due pianoforti e percussioni, ed ora la Basilica Collegiata di San Sebastiano di Acireale, ritenuta la struttura più antica della città perché costruita su un luogo di culto risalente all'epoca aragonese, si prepara ad aprire le sue porte per ospitare per la prima volta una sua stagione concertistica organizzata insieme alla Camerata Polifonica Siciliana: sette appuntamenti musicali dal 20 dicembre al 5 giugno 2020 che si inaugurano con “A Nuvena”, concerto che vede schierato un grande organico corale e sinfonico di circa 70 elementi, diretto dal M° Giovanni Ferrauto. Un evento artistico di grande spessore organizzato da una parte per dare uno slancio culturale e di socialità alla città di Acireale, e dall'altra contribuire ai lavori di restauro di cui necessita la stessa Basilica Collegiata di San Sebastiano, dichiarata Monumento Nazionale. La Stagione concertistica della Basilica Collegiata di San Sebastiano è stata presentata dal Decano Don Vittorio Rocca, da Nino Di Blasi, direttore artistico degli eventi culturali della Basilica, e da Aldo Mattina e Giovanni Ferrauto, rispettivamente presidente e direttore artistico della Camerata Polifonica Siciliana che con i suoi 30 anni di attività è tra le più longeve associazioni culturali che si occupano di promozione e produzione di musica, riconosciuta dal Ministero dei beni e delle attività culturali e dalla Regione Siciliana.

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    La città di Catania si conferma, per il secondo anno consecutivo, la capitale europea del Beach Handball.handball

    Dal 24 al 27 ottobre, infatti, i campi di gara allestiti all’interno del lido “Le Capannine” saranno il teatro in cui si svolgerà la fase finale della Champions Cup.

    In campo le migliori rappresentative (maschili e femminili) provenienti da tutta Europa si daranno battaglia per raggiungere il titolo più ambito.

    L’Italia sarà rappresentata da due compagini denominate Blue Team.

    Lunedì 24 Ottobre, negli uffici del Coni Catania, in corso Sicilia 43, alle 11:30 si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’evento.

    Saranno presenti: il presidente nazionale della FIGH Pasquale Loria, l'assessore allo sport della città metropolitana di Catania Sergio Parisi, il presidente del comitato regionale FIGH Sandro Pagaria, il presidente del coni Catania Enzo Falzone e ,per il comitato locale, Francesca Raciti Presidente ASD  Le Capannine.

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    Nel giorno di San Valentino, venerdì 14 febbraio, la HJO Jazz Orchestra Musica non poteva che celebrare la festa degli innamorati conthumbnail HJO Ambasciatori un concerto che parlasse d'amore attraverso le note più belle composte da grandi musicisti quali Duke Ellington, Count Basie, George Gershwin, Leonard Bernstein e persino Ludwig Van Beethoven, solo per citarne alcuni.

    Dopo il grande successo di pubblico e critica registrato per i primi due appuntamenti della Stagione Swing, la HJO Jazz Orchestra, la big band di ispirazione americana nata dall'idea di Benvenuto Ramaci, direttore musicale della formazione, si esibirà ancora venerdì 14 alle ore 20.30 al Teatro Ambasciatori di Catania in “Love Songs”, omaggio agli innamorati di ogni tempo, per il quale saranno affiancati da una special guest: la cantante e musicista messinese Anita Vitale, che vanta importanti collaborazioni con Lucio Dalla, Claudio Baglioni e Le Divas, solo per citarne alcune. Il concerto “Love Songs” è dedicato agli innamorati ma anche a tutti quelli che credono ancora nella forza dell'amore e nella bellezza della musica che, come poche altre forme d'arte, riesce bene ad interpretare questo sentimento universale. Nel corso della serata Anita Vitale accompagnata dalla big band diretta da Ramaci proporrà al pubblico alcuni brani classici del jazz come Sing sang sung di Gordon Goodwin ispirata alla celeberrima “Sing, Sing, Sing” di benny goodman, e The Man I Love musicata da George Gershwin e cantata tanto da Billie Holiday quanto da Ella Fitzgerald, che saranno intercalati da altri classici dello swing, da Duke Ellington a Count Basie.

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    Dall'opportunità di riconoscere come usurante il lavoro infermieristico all'esigenza di porre fine all'abuso nel pubblico impiego dinursind personale assunto con contratti privati. Sono queste alcune delle questioni che il Nursind ha portato all'attenzione del ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, nel corso dell'incontro che si è tenuto al ministero. La delegazione del sindacato, composta dal vicesegretario nazionale Salvatore Vaccaro, dal dirigente nazionale Stefano Barone e dalla responsabile Sanità privata, Romina Iannuzzi, ha inoltre insistito sulla necessità, ormai inderogabile, di una legge sulla rappresentatività che "permetta di pesare, come nel pubblico impiego, le varie componenti sindacali al fine di stabilire i soggetti deputati alla contrattazione collettiva in un quadro normativo che, ad oggi, non fornisce regole eque di partecipazione". La richiesta di riconoscere la professione dell'infermiere tra i lavori usuranti, ha poi spiegato Nursind al ministro, "consentirebbe alla categoria di beneficiare delle forme di anticipo pensionistico, previste per legge, soprattutto in vista della fine della sperimentazione di Quota 100". In merito all'utilizzo, sempre più frequente nel pubblico impiego, di personale con contratti privati stipulati attraverso agenzie di somministrazione lavoro, il sindacato ha rimarcato come si tratti di "una prassi che non solo costituisce un aggravio di spesa, ma provoca soprattutto una parcellizzazione del lavoro pubblico". Al termine del confronto, il ministro, raccolte le istanze, si è detta "disponibile" ad approfondire la questione dell'utilizzo di particolari rapporti di lavoro extra concorso per la pubblica amministrazione. Catalfo ha inoltre espresso interesse a valutare con la massima attenzione la possibilità di forme di anticipo pensionistico per gli infermieri.

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    Musica, parole e immagini sull’eroe americano di musica swing. Dopo il grande successo inaugurale la Stagione Swing della HJO Jazz thumbnail HJO AmbasciatoriOrchestra, la big band di ispirazione americana nata dall'idea di Benvenuto Ramaci, direttore musicale della formazione, prosegue la sua programmazione venerdì 31 gennaio alle ore 20.30 al Teatro Ambasciatori di Catania con lo spettacolo “Glenn Miller Story”, un grande omaggio al trombonista, compositore e direttore d'orchestra statunitense - primo Disco d'Oro della storia della musica nel 1942 con “Chattanooga Choo Choo” -, considerato una delle figure più carismatiche della musica della prima metà del Novecento.

    Questa volta la HJO Jazz Orchestra diretta da Benvenuto Ramaci propone al suo pubblico più di un semplice concerto, ma un vero e proprio omaggio per note, immagini e parole diretto dalla sapiente regia di Ezio Donato – anche in scena come voce recitante al fianco di Raffaella Bella -, che ripercorrerà la storia artistica dell'illuminato musicista, ma soprattutto la grandezza musicale di Glenn Miller, musicista particolarmente famoso anche per la sua Big band, nota per la corposa sezioni di fiati, ed esecutore di alcuni dei più celebri brani dello swing come Moonlight Serenade (di cui fu autore), In the Mood, Chattanooga Choo Choo e American Patrol: tutte melodie estremamente orecchiabili e quindi adatte anche ad un pubblico meno avvezzo al jazz.

  • Catania - Le mille sfumature dello swing della HJO Jazz Orchestra

    Catania si conferma città della musica, potendo contare su una stagione concertistica che si arricchisce della presenza stabile thumbnail HJO Jazz Orchestra1dell'HJO Jazz Orchestra, la big band nata dall'idea di Benvenuto Ramaci, direttore musicale della formazione, che miete successi in ogni angolo dell'Isola e si è affermata come grande orchestra jazz e swing della Sicilia orientale. Dopo i prestigiosi concerti che li hanno visti protagonisti, anche insieme ad alcune tra le voci più belle e interessanti del panorama jazz internazionale (una su tutte la magnetica Dee Dee Bridgewater durante il suo concerto a Noto, lo scorso anno), la formazione siciliana è pronta a inaugurare un nuovo percorso, quello che li vede protagonisti della Stagione Swing 2019/2020, diretta artisticamente da Giuseppe Calanna, che si terrà al Teatro Ambasciatori di Catania dal prossimo 27 dicembre al 24 aprile 2020. La Stagione Swing 2019/2020 è composta da cinque concerti di cui sarà protagonista l'HJO Jazz Orchestra - formazione che vede alternarsi sul palco 30 musicisti, per lo più giovanissimi e tutti originari del Sud est siciliano – che proporrà il suo vasto repertorio, suddiviso per “grandi aree tematiche”, avvalendosi di una formazione sempre diversa e sempre composta da almeno 17 musicisti, in cui non mancheranno alcune special guest. La Stagione Swing prenderà il via al Teatro Ambasciatori di Catania venerdì 27 dicembre con “Natale in Swing”, una serata in cui verranno riproposti alcuni dei brani più famosi a tema natalizio, ma anche alcuni grandi classici arrangiati in chiave swing, come quelli che l'HJO Jazz Orchestra ha pubblicato nel disco Classic in Swing, oltre ad alcuni brani che saranno interpretati dalle voci di Giulia La Rosa e Giuseppe Mandalari. La Stagione Swing prosegue venerdì 31 gennaio con “Glenn Miller Story”, e nel giorno di San Valentino, venerdì 14 febbraio, il concerto “Love Songs” dell'HJO Jazz Orchestra non poteva che essere dedicato a tutte le più belle canzoni d'amore che saranno proposte da Anita Vitale, la cantante e musicista messinese conosciuta a livello internazionale, che vanta importanti collaborazioni con Lucio Dalla, Claudio Baglioni e Le Divas, solo per citarne alcune. La Stagione Swing 2019/2020 dell'HJO Jazz Orchestra si conclude venerdì 24 aprile con “Cartoon & Movies”, un concerto particolarmente adatto anche alle famiglie con le più belle colonne sonore dei film, delle serie tv e dei cartoni animati arrangiate in chiave jazz e swing.

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    Inizia a muovere i primissimi passi l'Orchestra folk europea e multiculturale che nascerà a Catania grazie al progetto “Nu-folkOi Dipnoi Yukatengi Global Connections” ideato dalla catanese Associazione Darshan, una delle poche realtà isolane con una visione europeista e internazionale, che ha superato a pieni voti la rigida selezione del Programma Cultura di Europa Creativa, lo strumento principale della cooperazione culturale dell’Unione Europea. Sono appena arrivati nella città etnea, infatti, gli ungheresi Yukatengi, i primi musicisti professionisti coinvolti nel progetto di cui l'Associazione Darshan è capofila, che fino a lunedì 25 novembre prenderanno parte alla prima delle due residenze artistiche previste nel progetto che coinvolge altri 5 partner europei (il management ungherese MediaEvent, il festival belga Dranouter, il collettivo spagnolo di musicisti Miramundo, il festival danese Halkær e il management culturale lettone Lauska). Il duo magiaro Yukatengi ovvero Indi Fekete (violino e voce) e Krisztian Almasi (percussioni) per quattro giorni vivranno e lavoreranno a Catania, peer to peer, con i siciliani Oi Dipnoi (Mario Gulisano percussioni, marranzano e voce, Marco Carnemolla, basso, e Valerio Cairone organetto e zampogna). Il frutto di questa prima settimana di lavori sarà presentato al pubblico con il live “Nu-folk Global Connections - Kickoff concert” che domenica 24 novembre alle ore 21 proporrà un live in cui le armonie mediterranee dei siciliani Oi Dipnoi si uniranno ai ritmi e alle melodie balcaniche degli ungheresi Yukatengi: sul palco del Centro Zo di Catania ci saranno Indi Fekete (violino e voce), Valerio Cairone (organetto e zampogna), Marco Carnemolla (voce e basso), Mario Gulisano (bodhran, marranzano e voce) e Krisztian Almasi (batteria e tapan, il tamburo macedone). Il secondo step del progetto prevede che i musicisti coinvolti in “Nu-folk Global Connections” si ritroveranno ancora nella città dell'Etna, dal 6 al 14 gennaio 2020, per perfezionare quella che sarà l'Orchestra folk europea e il loro repertorio, che presenteranno in anteprima martedì 14 gennaio sempre al Centro Zo di Catania, prima di partire in tour per i più prestigiosi festival folk europei che li terranno impegnati per tutto il 2020: il Babel Night di Barcelona (Spagna) il 25 aprile; l'Halkaer Festival in Danimarca il 7 giugno; lo Sviests Festival in Lettonia l'11 giugno; il Babel Sound in Ungheria il 25 luglio; l'Alkantara fest in Sicilia il 3 agosto e il Festival Dranouter, in Belgio, il 9 agosto. Dai live dell'Orchestra “Nu-folk Global Connections” sarà prodotto un esclusivo CD - pubblicato e distribuito dall’etichetta discografica di uno dei Paesi partner - che sarà distribuito gratuitamente al Womex 2020, l'esposizione internazionale di world music organizzata ogni anno in Paese diverso d' Europa, che nel 2020 sarà ospitato dall'Ungheria.

  • Inizia a muovere i primissimi passi l'Orchestra folk europea e multiculturale che nascerà a Catania grazie al progetto Oi Dipnoi Yukatengi“Nu-folk Global Connections” ideato dalla catanese Associazione Darshan, una delle poche realtà isolane con una visione europeista e internazionale, che ha superato a pieni voti la rigida selezione del Programma Cultura di Europa Creativa, lo strumento principale della cooperazione culturale dell’Unione Europea. 

    Sono appena arrivati nella città etnea, infatti, gli ungheresi Yukatengi, i primi musicisti professionisti coinvolti nel progetto di cui l'Associazione Darshan è capofila, che fino a lunedì 25 novembre prenderanno parte alla prima delle due residenze artistiche previste nel progetto che coinvolge altri 5 partner europei (il management ungherese MediaEvent, il festival belga Dranouter, il collettivo spagnolo di musicisti Miramundo, il festival danese Halkær e il management culturale lettone Lauska).
    Il duo magiaro Yukatengi ovvero Indi Fekete (violino e voce) e Krisztian Almasi (percussioni) per quattro giorni vivranno e lavoreranno a Catania, peer to peer, con i siciliani Oi Dipnoi (Mario Gulisano percussioni, marranzano e voce, Marco Carnemolla, basso, e Valerio Cairone organetto e zampogna) per dare vita a un processo creativo che getterà le prime basi dell'Orchestra folk europea che risentirà inevitabilmente dal bagaglio culturale di ogni musicista partecipante, oltre che delle suggestioni che l'isola siciliana sa trasmettere.
    Il frutto di questa prima settimana di lavori sarà presentato al pubblico con il live “Nu-folk Global Connections - Kickoff concert” che domenica 24 novembre alle ore 21 proporrà un live in cui le armonie mediterranee dei siciliani Oi Dipnoi si uniranno ai ritmi e alle melodie balcaniche degli ungheresi Yukatengi: sul palco del Centro Zo di Catania ci saranno Indi Fekete (violino e voce), Valerio Cairone (organetto e zampogna), Marco Carnemolla (voce e basso), Mario Gulisano (bodhran, marranzano e voce) e Krisztian Almasi (batteria e tapan, il tamburo macedone).

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    Nata nell'ambito del progetto europeo ideato da world music di cui è capofila l’associazione catanese Darshan, l’orchestra è Orchestra Nu Folk Global Connectionsformata da 12 giovani musicisti – originari di Lettonia, Spagna, Belgio, Ungheria, Danimarca e Italia - che in questi giorni di residenza al Centro Zo di Catania stanno rielaborando le tradizioni musicali dei paesi partner, attraverso arrangiamenti moderni e attuali. Si presenteranno al pubblico martedì 14 gennaio alle ore 21 nel corso dell' Official opening concert al Centro Zo di Catania, la stessa città da cui tutto ha avuto origine: un'idea un po' folle e un po' bizzarra che in poco tempo è diventata realtà. E' la prima Orchestra folk europea e multiculturale nata a Catania che ha superato a pieni voti la rigida selezione del Programma Cultura di Europa Creativa, lo strumento principale della cooperazione culturale dell’Unione Europea, e che coinvolge 12 musicisti professionisti provenienti dai sei paesi che aderiscono al progetto: Lettonia, Spagna, Belgio, Ungheria, Danimarca e Italia. I dodici musicisti, che rappresentano oltre all'Italia capofila i 5 partner europei (il management ungherese MediaEvent, il festival belga Dranouter, il collettivo spagnolo di musicisti Miramundo, il festival danese Halkær e il management culturale lettone Lauska), sono reduci dall'ultima residenza artistica etnea durante la quale hanno perfezionato il repertorio dell'Orchestra, rielaborando le tradizioni musicali dei paesi partner attraverso arrangiamenti moderni e attuali, che da aprile porteranno in tour nei principali festival folk europei: il Babel Night di Barcelona (Spagna) il 25 aprile; l'Halkaer Festival in Danimarca il 7 giugno; lo Sviests Festival in Lettonia l'11 giugno; il Babel Sound in Ungheria il 25 luglio; l'Alkantara fest in Sicilia il 3 agosto e il Festival Dranouter, in Belgio, il 9 agosto. Dai live dell'Orchestra “Nu-folk Global Connections” sarà prodotto un esclusivo CD - pubblicato e distribuito dall’etichetta discografica di uno dei Paesi partner - che sarà distribuito gratuitamente al Womex 2020, l'esposizione internazionale di world music organizzata ogni anno in Paese diverso d' Europa, che nel 2020 sarà ospitato dall'Ungheria. Fanno parte dell'ensemble Nufolk Global Connections i lettoni Katrīna Dimanta (voce e violino) e Ilze Fārte (voce, mandola e kokle), gli spagnoli Luiz Murà (chitarra e voce) ed Ernesto Vargas (voce e contrabbasso), i belgi Guus Herremans (fisarmonica diatonica) e Marieke Van Ransbeek (cornamusa), gli ungheresi Inci Fekete (voce e violino) e Krisztian Almasi (tapan e percussioni), i danesi Signe Schmidt (violino) e Benjamin Bech (clarinetto), gli italiani Deborah Perri (violoncello) e il catanese Carmelo Siciliano (bouzouki greco, laùto e oud). Il progetto “Nu-folk Global Connections” si completerà con la presentazione dei risultati della ricerca bilingue (italiano e inglese) commissionata all'Università di Catania e coordinata dall'esperto di Audience development Francesco Mannino, con la quale si cercherà di dare una o più risposte a diversi quesiti legati all’importanza e all’impatto della musica tradizionale in Europa. I risultati dello studio, che sarà condotto sul piano sociale, musicale e della fruizione da parte del pubblico, sarà reso disponibile per i professionisti del settore e per le ricerche universitarie correlate ai fenomeni culturali e turistici.

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    Uno è il trombettista jazz capace di improvvisazioni talmente poetiche che sconfinano nel lirismo; l’altro è pianista, compositore e Paolo Fresu con il microscopio blu logo mascotte AIRCsuonatore di bandoneòn che, dalla musica classica al tango, dal cinema alla danza ha attraversano tutti i linguaggi della musica e dello spettacolo.

    Parliamo di Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura, duo collaudato del jazz contemporaneo. Per loro adesso, si aprono per la prima volta in assoluto le porte del tempio della lirica catanese, il Teatro Massimo Bellini, dove domenica 10 novembre, ospiti della 45° stagione dell’AME (Associazione Musicale Etnea), saranno gli straordinari protagonisti di “Fresu e di Bonaventura al Bellini. AME per AIRC”, concerto-evento annuale della Fondazione AIRC Comitato Sicilia inserito nel calendario nazionale de “I giorni della ricerca” con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare alla ricerca scientifica anche nei poli universitari siciliani.

    Fondi che nell’ultimo anno sono aumentati in maniera significativa: ben 1,5 milioni di euro quelli destinati nel 2018 alla Sicilia dal Comitato tecnico scientifico nazionale al sostegno di 13 progetti di ricerca e 2 borse di studio (dati aggiornati al gennaio 2019) per ricercatori delle università siciliane e delle maggiori aziende ospedaliere. Un dato assai significativo, perché l’anno precedente la disponibilità per la Sicilia si era fermata a 900.000 euro per 5 progetti.

    Info 095.506848, cell. 3331879440 – 3492411995 – 3389224603

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    La siciliana Eleonora Bordonaro ha vinto la sezione musica del premio letterario nazionale “Salva la tua lingua locale” con la bordonarocanzone, in siciliano e galloitalico di San Fratello, “Cuttuni e lamé” (testo di Eleonora Bordonaro, musica Eleonora Bordonaro, Puccio Castrogiovanni). Importanti riscontri anche per gli altri finalisti siciliani che hanno portato a casa quattro terzi posti e varie menzioni. Il concorso, giunto alla settima edizione, è stato istituito dall’Unione delle Pro Loco (Unpli) e da Ali-Legautonomie Lazio, è dedicato alle opere in dialetto. I vincitori delle varie sezioni (poesia e prosa edita, poesia e prosa inedita, teatro inedito e musica) e della prima edizione del premio “Tullio De Mauro” sono stati svelati nella cerimonia di premiazione che si è tenuta a Roma, nella sala della Protomoteca del Campidoglio; l’edizione 2019 della manifestazione si contraddistingue anche per l’istituzione della sezione “Teatro inedito”. Complessivamente sono 500 le opere presentate, 250 i partecipanti e 55 i finalisti selezionati. Intervenendo nel corso della cerimonia, il presidente dell’Unpli, il siciliano Antonino La Spina ha sottolineato l’importanza dei dialetti e delle lingue locali che “rappresentano l’identità culturale ed un legame inscindibile con i territori” evidenziando anche la “continua crescita, anche nella qualità, di un premio che è sempre più ambito”. “L’istituzione di una sezione dedicata a De Mauro “rappresenta – ha proseguito – un sentito riconoscimento per l’opera compiuta da grande linguista ed anche per il prezioso contributo nel ruolo di presidente onorario di Salva la tua lingua locale”.

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    "Il protocollo siglato oggi tra il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa e la Regione Siciliana mette per la prima volta l'accento su un qualita ariatema dimenticato, quello della qualità dell'aria e delle politiche per la mobilità sostenibile che si riallaccia al piano della qualità dell'aria, un documento recente e che mancava in Sicilia da diverso tempo. La presenza del ministro, attraverso questo accordo, è la piena dimostrazione che lo Stato desidera essere partecipe in questa regione in quello che è un primo, significativo passo per diffondere la cultura della mobilità sostenibile tra i siciliani. Un primo passo che siamo certi aprirà la strada a molteplici futuri interventi". A dichiararlo i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, dopo la firma dell'accordo per la qualità dell'aria. Il documento amministrativo è stato siglato oggi a Catania dal ministro dell'Ambiente Costa e dal presidente della Regione Musumeci. 

  • Le più note arie della pucciniana Turandot risuoneranno sulla Terrazza del Museo Diocesano di Catania, sabato 17 agosto, per Marcello Giordanil’evento organizzato dalla Camerata Polifonica Siciliana in occasione di Sant’Agata d’Agosto con cui si celebra l’893° anniversario del ritorno delle reliquie della Santa Patrona in città. Un evento esclusivo, che permetterà di assistere all’uscita del Busto reliquiario e dello spettacolo di fuochi pirotecnici su piazza Duomo, da uno dei luoghi panoramici più prestigiosi e suggestivi della città.

    Subito dopo l’aperitivo di accoglienza e un petit buffet, e lo spettacolo pirotecnico, il tenore augustano Marcello Giordani e il soprano Elina Ratiani, per metà georgiane per metà russa, canteranno le arie e i duetti più famosi dell'opera “Turandot” di Giacomo Puccini. I due artisti - rispettivamente Calaf e Turandot - sono i protagonisti dell’allestimento della celebre opera pucciniana prodotto dall’atelier Yap+ (Atelier Young Artist Plus del Maestro Giordani), con la collaborazione del Festival Pucciniano di Torre del Lago e dell’Opera Carolina di Charlott, e la regia di Enzo Stinchelli, già andata in scena al Teatro Greco di Siracusa e che tornerà in scena il 3 settembre al Teatro Antico di Taormina.