DEDALOMULTIMEDIA
08-08-20

dunarea de jos 2020

Carabinieri di Enna

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    I servizi di controllo del territorio da parte dei carabinieri hanno interessato le aree nord e sud della provincia, di Nicosia e Piazza carabinieri aidoneArmerina.

    Complessivamente, nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo alla circolazione stradale i Carabinieri procedevano al controllo di 225 autovetture, all’identificazione di oltre 300 persone e all’accertamento di numerose violazioni al Codice della strada sia per uso del cellulare durante la guida, sia per veicoli sprovvisti di copertura assicurativa. Inoltre sono state condotte numerose attività che hanno permesso il deferimento di persone alla competente Autorità Giudiziaria o alla segnalazione alla Prefettura.

    In particolare i Carabinieri della Stazione di Nicosia hanno deferito una persona per furto aggravato di energia elettrica. I militari accertavano che l’uomo aveva manomesso i cavi elettrici del misuratore di una abitazione contigua alla propria ai quali si era collegato fraudolentemente cosi da alimentare il proprio immobile.

    I Carabinieri della Stazione di Regalbuto hanno denunciato un giovane catanese pregiudicato per il reato di furto. Nello specifico, a seguito di un furto commesso all’interno di una abitazione ubicata nel centro del paese, venivano avviate le dovute indagini che portavano alla identificazione dell’uomo quale autore del reato. Sempre a Regalbuto, nel corso di una perquisizione domiciliare, i militari rinvenivano occultato un involucro contenente gr.2,06 di eroina, segnalando all’U.T.G. di Enna P.G.F. pregiudicato del luogo.

    A Troina veniva segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo un giovane per uso personale di sostanze stupefacenti, precedentemente controllato in una piazza di quel centro e trovato in possesso di marijuana per uso personale.

    I militari della Compagnia di Piazza Armerina hanno denunciato  un 37enne residente nella città dei mosaici, fermato alla guida di un motociclo sprovvisto di patente, casco ed assicurazione. Nell’occasione, dopo avergli elevato le previste contravvenzioni, si rifiutava di fornire le proprie generalità ai militari, oltraggiandoli e minacciandoli. Il suddetto, per tali ragioni veniva, quindi, deferito alla Procura della Repubblica di Enna.

    A Pietraperzia, a seguito di denuncia presentata dalla madre nei confronti del figlio 38enne per maltrattamenti in famiglia, i militari facevano allontanare quest’ultimo dall’abitazione materna e, a seguito di perquisizione domiciliare, lo trovavano in possesso di circa 5 gr. di marijuana per cui veniva anch’egli segnalato al Prefetto di Enna.

    Infine i Carabinieri di Barrafranca, nell’ambito di mirati controlli antidroga, hanno fermato un’automobile con a bordo un 39enne nato ad Enna, ma residente nella provincia di Belluno. Insospettiti dall’atteggiamento nervoso dell’uomo, i militari hanno proceduto ad una perquisizione veicolare e personale, che ha consentito di trovare nelle sue tasche un involucro contenente circa 2,70 gr. di cocaina per uso personale. Sempre i Carabinieri di Barrafranca, eseguivano un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale - Ufficio G.I.P. - di Enna, nei confronti di un 25enne per atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzata.

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    Nel luglio scorso aveva conosciuto una donna della provincia ennese, presentandosi come maresciallo dei carabinieri. Con carabinieri2queste credenziali un trentunenne di Napoli, Carmine Cascio, approfittando della buona fede di una donna ennese, aveva iniziato una vera e propria storia d’amore con tanto di convivenza a Roma dove, nel frattempo, il giovane si era trasferito in una casa in affitto, facendo pagare alla fidanzata il canone di locazione, ma anche i costi derivanti dall’acquisto dei mobili, delle utenze e di tutte le spese connesse alla permanenza nella Capitale. Per ripagarla della sua generosità, il ragazzo le aveva anche fatto credere di averle trovato un’attività lavorativa in Vaticano, cosa non veritiera. Inoltre il giovane riusciva a farsi fare dai genitori della ragazza un prestito di circa 20.000 euro. A questo punto i familiari della giovane insospettitisi della presenza di questo ragazzo che si presentava come maresciallo e decidevano di rivolgersi ai carabinieri – quelli veri – mentre la relazione sentimentale si interrompeva. Nel frattempo però l’uomo si era impossessato della carta di credito della madre della fidanzata, prelevando diverse somme di denaro, sottraendo anche alcuni gioielli, oro e altri preziosi della famiglia. A questo punto i carabinieri di Enna si mettevano sulle tracce dell’uomo, che nel frattempo era tornato nella sua città di origine. Le verifiche permettevano di accertare che il ragazzo non faceva parte di forze di polizia o di forze armate e che in passato era stato arrestato dai carabinieri di Roma per possesso di segni distintivi contraffatti e denunciato dalla Polizia di Reggio Calabria per lo stesso reato. Sulla base di questi accertamenti, ristretto il cerchio sull’indagato, i carabinieri diramavano le ricerche sia a Napoli che a Roma e nei giorni scorsi i militari lo rintracciavano mentre tentava di entrare al Ministero della Difesa a Roma, con un documento militare falso. Ricorrendone quindi i presupposti, veniva dichiarato in arresto e successivamente l’Autorità Giudiziaria disponeva l’obbligo di firma presso una caserma dell’Arma. Il giovane dovrà adesso rispondere di truffa, furto aggravato, indebito utilizzo di carte di credito e anche del reato di possesso di tesserino falsificato. Presso l’abitazione di Napoli, i carabinieri hanno anche sequestrato altri oggetti come telefoni, lettori mp3, capi di vestiario dell’Esercito e della Polizia. Oltre al ragazzo, anche i suoi genitori sono stati indagati per concorso negli stessi reati. Sempre ad Enna nei giorni scorsi i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Enna, nel corso di un’attività di prevenzione e repressione di reati, hanno arrestato in flagranza di reato un 35enne di Enna, già sottoposto in passato a misure cautelari relative a reati contro la persona. I militari della Sezione Radiomobile, nel perlustrare il centro abitato di Enna, hanno notato la presenza di un giovane ferito, sanguinante dal naso e dalla testa, con evidenti segni di una recente e particolarmente violenta colluttazione. Dopo aver soccorso un giovane ennese di 25 anni e richiesto l’immediato ausilio di personale sanitario, in relazione alle informazioni assunte in loco, gli stessi carabinieri, unitamente ad altra pattuglia nel frattempo intervenuta, si sono prodigati alla ricerca dell'assalitore che si era allontanato poco prima. Rintracciato subito dopo, a seguito dell’esito degli accertamenti sanitari cui è stato sottoposto il malcapitato, attestanti fratture al viso e ferite lacero-contuse al capo con conseguente prognosi di giorni 45, Vista la gravità dei fatti e i futili motivi del suo agire, ossia problematiche relative alla fornitura e al consumo di energia elettrica, è stato dichiarato in arresto per lesioni personali aggravate e in seguito accompagnato presso la propria abitazione, in regime di arresti domiciliari.

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    Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna ha predisposto per la settimana appena trascorsa un piano carabinieri controllostraordinario per il controllo del territorio, che ha previsto, oltre ai servizi di pattuglia dei reparti territoriali della provincia, anche l’impiego di unità di rinforzo dei militari della Compagnia di Intervento Operativo (C.I.O.) del 12° Reggimento CC “Sicilia” con sede a Palermo. Si tratta di un reparto in grado di raggiungere qualsiasi località ed essere operativi in breve tempo, rafforzando l’azione di controllo del territorio delle Stazioni. Di fatto una risorsa strategica, specializzata nei pattugliamenti, posti di blocco, rastrellamenti, assicurando supporto agli organi investigativi nel corso di maxi-operazioni contro la criminalità. Tali reparti contribuiscono ad alimentare la “Forza di pronto impiego” del Ministero dell’Interno per lo svolgimento di operazioni straordinarie di contrasto alla criminalità diffusa, infiltrazione terroristica e dell’immigrazione clandestina.

    Nello specifico il territorio di Piazza Armerina è stato oggetto di mirati servizi di controllo straordinario svolti dall’Arma dei Carabinieri, finalizzati alla prevenzione ed al contrasto dei reati. Tale attività ha riguardato le aree ritenute più a rischio, in particolare nei territori di Barrafranca e Pietraperzia, oltre che la città dei mosaici.

    I risultati conseguiti sono stati i seguenti: 175 automezzi e 210 persone controllate, 21 gli esercizi pubblici ispezionati, 18 le contravvenzioni al C.d.S. elevate, 71 le persone controllate poiché sottoposte agli obblighi di legge.

    A Piazza Armerina i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile Congiuntamente a personale della C.I.O. del 12° Reggimento “Sicilia”, nel corso dei controlli del territorio nella zona interessata dalla movida, hanno denunciato all’A.G. di Enna un giovane, poiché a seguito di perquisizione veicolare e personale veniva trovato in possesso di un coltello - successivamente sequestrato - senza giustificato motivo.

    Invece a Barrafranca i carabinieri nell’ambito di mirati controlli antidroga, hanno fermato un’automobile con a bordo un 29enne del posto. Insospettiti dall’atteggiamento nervoso del ragazzo, i militari hanno proceduto ad una perquisizione veicolare e personale, che ha consentito di trovare, all’interno di un contenitore di tabacco, circa 1,30 gr. di marjuana. Il giovane, pertanto, è stato segnalato al Prefetto di Enna per uso personale di sostanze stupefacenti, con conseguente ritiro della patente di guida.

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    Una confisca milionaria quella messa a segno dagli investigatori del Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna e del confisca 1G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Caltanissetta, coordinati dalla D.D.A. della Procura della Repubblica di Caltanissetta.

    Un imprenditore agricolo residente a Valguarnera, G.S., già condannato per reati connessi alla criminalità organizzata, di fatto permise la latitanza da un esponente di spicco della mafia gelese, si è visto notificare un decreto di confisca a firma del Tribunale per le misure preventive del capoluogo ennese.Le indagini - svolte attraverso l’esecuzione di mirati accertamenti bancari e patrimoniali - hanno permesso di ricostruire l’evoluzione della consistenza del patrimonio immobiliare e mobiliare, nonché i movimenti delle attività imprenditoriali nel settore agricolo acquisiti nel tempo dalla famiglia dell'uomo. Già nel 2017 veniva disposto dal Tribunale del capoluogo ennese il sequestro di beni mobili e immobili riconducibili al soggetto, orain virtù citato provvedimento sono stati confiscati ed immessi in regime di amministrazione giudiziaria ben 349 ettari di terreno e n. 8 fabbricati ubicati nelle campagne dei comuni di Valguarnera, Aidone, Enna e Piazza Armerina, a cui si aggiungono n. 9 autovetture e n. 3 conti correnti bancari. Inoltre, ad essere colpite dal provvedimento del Tribunale di Enna vi sono n. 3 società operanti nel settore agricolo e zootecnico. I cespiti hanno un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro.

  • Nell’ultimo weekend, i Carabinieri della Compagnia di Piazza Armerina, coordinati dal Comando Provinciale di Enna,truffe on line 2 hanno posto in essere un articolato servizio di controllo nell’ambito del territorio di competenza con numerose pattuglie, finalizzato al contrasto di reati predatori, con particolare riguardo ai reati contro il patrimonio, al rispetto delle norme in materia di codice della strada, problematiche per le quali permane sempre molto alta l’attenzione dei militari dell’Arma.

    I risultati conseguiti sono stati i seguenti: 127 automezzi e 138 persone controllate, 31 gli esercizi pubblici ispezionati, 12 le contravvenzioni al C.d.S. elevate, 80 le persone sottoposte agli obblighi di legge controllate.

    In particolare a Piazza Armerina i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno denunciato all’A.G. di Enna un 32enne poiché, a seguito di perquisizione domiciliare per ricerca di sostanze stupefacenti, veniva accertato che l’immobile nel quale viveva era abusivamente allacciato alla rete elettrica ed idrica.

    A causa di un innalzamento di denunce nel settore delle truffe online, specificatamente nell’ambito del web shopping e dei falsi annunci di lavoro sui siti internet, i reparti dipendenti sono quotidianamente impegnati in attività di contrasto. Bisogna evidenziare tuttavia che alla fase delle indagini si associa un’opera di sensibilizzazione finalizzata a scongiurare che ignare vittime – attratte da prezzi concorrenziali tipici del mercato virtuale – cadano nelle mani di truffatori che coperti dallo strumento informatico riescono acquisire la fiducia di acquirenti e nei casi più rilevanti riservate informazioni bancarie.

    In particolare in questi giorni nel settore delle truffe informatiche i militari della Stazione di Piazza Armerina hanno deferito due pugliesi con precedenti di polizia specifici, poiché a seguito di annuncio su piattaforma commerciale “Ebay”, mettevano in vendita un’attrezzatura agricola, chiedendo prima della consegna un acconto ed inviando un documento d’identità, comprovante la loro buona fede, risultato successivamente falso. Il possibile acquirente, dopo aver inviato l’acconto, perdeva le tracce dei due inserzionisti. In un secondo caso, gli stessi carabinieri di Piazza Armerina hanno segnalato alla Procura della Repubblica di Enna un cittadino nato a Milano, ma residente in Sardegna, poiché attraverso la pubblicazione di un falso annuncio di lavoro presso un famoso Hotel ubicato in Svizzera, chiedeva al malcapitato cittadino l’invio dei documenti richiesti e di un bonifico per varie centinaia di euro.

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    Solenne celebrazione giovedì mattina ad Enna. Nel Duomo i carabinieri festeggeranno la “Virgo Fidelis” la Patrona carabinieri patronadell’Arma. La celebrazione liturgica sarà officiata dal Vescovo di Piazza Armerina, Monsignor Rosario Gisana. Saranno presenti i carabinieri della Provincia con il Comandante Provinciale Colonnello Lombardi, le massime Autorità civili, militari e giudiziarie ennesi e una folta rappresentanza delle Sezioni A.N.C.. Nella stessa giornata viene ricordata la battaglia di Culqualber, combattuta in Abissinia, l'attuale Etiopia, dal 6 agosto al 21 novembre 1941 fra italiani e inglesi. In quella battaglia il 1º Gruppo Mobilitato dei Carabinieri si immolò quasi al completo con tale valore che ai pochi sopravvissuti gli avversari tributarono l'onore delle armi. Oltre a numerose menzioni e decorazioni individuali, per il comportamento tenuto dall'intero reparto alla bandiera dell'Arma dei Carabinieri venne concessa una medaglia d'oro al valor militare. Nel 1949, la ricorrenza della Patrona dell'Arma dei Carabinieri, Virgo Fidelis, venne fissata dal Papa Pio XII per il 21 novembre, giorno in cui cade la Presentazione della Beata Vergine Maria.

  • Il Generale di Divisione Giovanni Cataldo, Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, in occasione delle imminenti festività carabinieri saluto natalenatalizie ha visitato il Comando Provinciale di Enna, incontrando e salutando presso la Caserma “Gallo” una rappresentanza dei comandi dipendenti, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e del CO.BA.R.. (Comitato di Base di Rappresentanza).

    Nella circostanza, accolto dal Comandante Provinciale, Colonnello Saverio Lombardi, il Gen. Cataldo ha espresso sia parole di elogio per la professionalità e lo spirito di sacrificio dimostrati dai carabinieri ennesi nell’assolvimento dell’attività istituzionale - testimoniati dai risultati conseguiti nel settore della polizia giudiziaria e nell’attività di controllo del territorio -, sia di augurio in vista delle prossime Feste.

    Un ringraziamento particolare ha poi rivolto ai rappresentanti dell’Arma in congedo, che negli anni del servizio attivo hanno contribuito in maniera determinante alla “costruzione” del prestigio dell’Istituzione e continuano a concorrere al mantenimento del bene comune in forma di volontariato.

    Al termine dell’incontro, dopo un brindisi augurale insieme ai Carabinieri, il Generale Cataldo ha lasciato Enna per impegni istituzionali già assunti in altra provincia.

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    Un 73enne pensionato di Piazza Armerina è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna dai militari armidella locale Stazione per aver ferito un cane randagio che si trovava nella sua proprietà, colpendolo con numerosi colpi di arma da fuoco. Al pensionato, immediatamente sono stati ritirati precauzionalmente dai militari ben cinque fucili e numerose cartucce calibro 12 regolarmente possedute, oltre che il libretto personale per la licenza di porto di fucile per tiro a volo.

    Nello specifico l’uomo, disturbato per la presenza dell’animale, decideva di colpirlo, ma il rumore provocato dagli spari attirava l’attenzione dei passanti che allertavano il 112. Immediatamente veniva inviata una pattuglia della Stazione Carabinieri della città dei mosaici, che congiuntamente a personale del servizio veterinario dell’ASP di Enna, constatavano l’accaduto e prestavano le prime cure all’animale ferito. un incrocio di razza setter.

    Dunque massima è l’attenzione delle forze dell’ordine nel delicato settore delle armi, tenuto conto di possibili impropri usi delle stesse con conseguenze gravi a volte anche per le persone. In tale ambito, le attività di controllo su coloro che a vario titolo detengono armi diventano determinanti per la verifica dei presupposti alla base del rilascio da parte delle Autorità di P.S. delle licenze secondo la normativa vigente in materia.

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    I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, ieri sera, nel corso di un servizio finalizzato alla repressione del foto cocaina1fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto Gambino Saverio, catanese di anni 48, gravato da precedenti penali specifici in materia di stupefacenti.

    L’uomo, diretto verso il Comune di Barrafranca, veniva bloccato in località Capo d’Arso mentre si trovava alla guida di una piccola utilitaria, precedentemente noleggiata presso un autosalone di Catania.

    A seguito di perquisizione personale, occultati all’interno dei pantaloni dell’uomo, venivano rinvenute due buste in cellophane, confezionate sotto vuoto, con all’interno 210 grammi di cocaina purissima. Appare probabile ritenere che l’uomo, proveniente da Catania, avrebbe dovuto consegnare la cocaina a qualche spacciatore di Barrafranca il quale, dopo aver proceduto al taglio della sostanza, avrebbe ricavato dalla vendita al dettaglio la somma di circa 15.000 euro.

    L’uomo, dopo le formalità di rito, è stata tradotto presso la Casa Circondariale di Enna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

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    I furti in abitazione destano particolare preoccupazione nella popolazione in quanto, oltre a generare un danno economico, implicano spesso un forte danno emotivo, foto refurtiva operazione jewel thieves 3causando un vero e proprio trauma dovuto alla violazione della propria sfera privata.

    Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Direzione Centrale della Polizia Criminale, al fine di rendere sempre più incisiva l’azione di prevenzione e contrasto di tali reati, ha promosso nei giorni scorsi la realizzazione di un Action day, giornata dedicata alla lotta dei furti in appartamento, in alcune aree territoriali interessate dal fenomeno delittuoso in esame.

    Sono state invitate le Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza ad esaminare in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica le misure da intraprendere in chiave preventiva e repressiva.

    In particolare, in Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Puglia e Sicilia, le Forze di polizia e le polizie locali hanno operato sinergicamente realizzando servizi mirati a prevenire e a contrastare in maniera strutturata i furti in abitazione, particolarmente frequenti nella stagione estiva.

    In provincia di Enna hanno preso parte 152 operatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

    In ambito nazionale, complessivamente, 4.772 operatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e delle Polizie locali. Sono state denunciate 29 persone per ricettazione, 27 soggetti sono stati denunciati ed altri 13 sono stati arrestati con specifico riguardo al reato di furto in abitazione. Sono stati, altresì, sequestrati oltre 76.200 euro e diversi effetti personali, quali proventi di furto.

    Ad avvalorare la costante attenzione delle Forze di polizia di questa provincia per il contrasto a questo odioso fenomeno, si ricorda anche l’operazione "jewel thieves" dello scorso 12 giugno 2019, condotta sinergicamente dalla Polizia di Stato e dall'Arma dei carabinieri, e coordinata dalla procura della repubblica di Enna, che ha consentito l'arresto di 4 soggetti, resisi responsabili di una serie di furti in appartamento nella zona di Enna bassa durante il periodo delle feste natalizie.

  • Al fine di rafforzare la presenza sul territorio dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante della Legione CC Sicilia, Generale allievi carabinieriCataldo, ha destinato anche al Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna diversi militari provenienti dalle Scuole Allievi, al termine del previsto periodo di formazione.

    In questi giorni i carabinieri hanno raggiunto le nuove rispettive sedi e sono stati ricevuti dal Comandante Provinciale Colonnello Saverio Lombardi. Nella circostanza, alla presenza dei rispettivi Comandanti di Compagnia, hanno ricevuto le prime necessarie informazioni sulle peculiarità del contesto ambientale nell’ambito del quale saranno chiamati ad operare sin dalle nelle prossime ore, nonché indicazioni sulla necessità di assicurare la giusta prontezza e professionalità al cittadino che si rivolge all’Arma.

    In particolare sono otto le unità trasferite rispettivamente presso le Stazioni di Barrafranca, Pietraperzia, Regalbuto, Catenanuova, Villarosa, Assoro e Agira, ciò al fine di rafforzare determinate aree della provincia particolarmente impegnative sotto il profilo operativo.

  • Alle prime ore dell’alba di mercoledì 25 settembre, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Enna hanno tratto incarabenna arresto un diciannovenne di origini catanesi, poiché colto in flagranza dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti e porto di armi od oggetti atti ad offendere.

    L’attività è scaturita nel corso di un servizio di controllo alla circolazione stradale allorquando i carabinieri hanno intimato l’alt all’autovettura su cui il giovane viaggiava insieme a un suo amico. Notando che l’atteggiamento dei due ragazzi appariva insolito e agitato, i militari hanno approfondito il controllo tramite una perquisizione personale e veicolare, sorprendendo il conducente del mezzo nella disponibilità di una piccola quantità di marijuana, di un coltello a serramanico e di un’ingente somma di denaro in contanti di cui il giovane non era in grado di giustificare il possesso. Date le contingenze insolite, la pattuglia ha esteso la perquisizione presso il domicilio del giovane, rinvenendo all’interno della camera da letto altri 60 grammi di marijuana oltre a 1 grammo di cocaina, bilancini di precisione e altro materiale destinato al taglio e al confezionamento dello stupefacente. Il ragazzo è stato così portato in caserma, dove i militari lo hanno dichiarato in stato di arresto per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e porto in luogo pubblico del coltello, sottoponendolo al regime degli arresti domiciliari, come disposto dal P.M. di turno.

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    I Carabinieri della Stazione di Enna hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un carabinieritrentaduenne, disoccupato, di Enna, indagato per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. La misura, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Enna, giunge all’esito di approfondite indagini, svolte dai militari dell’Arma che, a partire dallo scorso mese di ottobre, hanno ricostruito delle preoccupanti dinamiche di vita familiare, accertando una serie di condotte minacciose e violente poste in essere dall’uomo nella quotidianità, sia nei confronti della propria madre che dell’ex fidanzata. In particolare, l’uomo avrebbe tenuto nel tempo comportamenti aggressivi e di sopraffazione, ingiuriando e minacciando la madre, ormai da quindici anni a questa parte, probabilmente anche a causa dell’uso di sostanze stupefacenti di cui è abituale assuntore. Minacce e violenze che sarebbero aumentate specialmente ogni qualvolta la madre rifiutava di dargli del denaro, generando come reazione il danneggiamento del mobilio di casa e anche in violenze fisiche. La donna era costretta quindi a vivere in uno stato di paura continua e di disagio psicologico per timore delle continue aggressioni e reazioni violente del figlio. In conseguenza di ciò, la donna era stata addirittura costretta a lasciare la propria abitazione nello scorso mese di ottobre, cercando rifugio a casa della figlia, in un’altra città. L’altra vittima, l’ex fidanzata dell’uomo, a seguito delle condotte di particolare gelosia e di violenza, aveva deciso di interrompere il rapporto sentimentale con l’indagato, che, da quel momento, aveva preso a pedinarla, aspettandola sia sotto casa, sia nei pressi del luogo di lavoro. Proprio a causa di queste pregresse vicende, nel mese di novembre, il GIP presso il Tribunale di Enna aveva già disposto nei confronti dell’indagato la misura del divieto di dimora nel comune di Enna, al fine di evitare che lo stesso potesse continuare a commettere azioni violente o minacciose nei confronti delle due vittime. Nel giorno di Natale, però, una pattuglia dei Carabinieri, durante un servizio di perlustrazione, lo aveva notato a Enna bassa, in compagnia di un suo amico, in evidente violazione della predetta misura e, per tale motivo, gli veniva intimato di allontanarsi immediatamente dalla città. Proprio quel giorno la Centrale Operativa dei Carabinieri riceveva una telefonata nel corso della quale l’ex fidanzata asseriva di essere stata minacciata di morte dal ragazzo che le avrebbe intimato di ritirare la denuncia che la donna aveva sporto nei suoi confronti e che, se non l’avesse fatto, l’avrebbe uccisa. Avendo quindi ripercorso tutti i vari episodi delittuosi e dopo aver cristallizzato un quadro indiziario grave nei confronti dell’uomo, i Carabinieri hanno riferito l’esito di tutte le indagini svolte all’Autorità Giudiziaria, richiedendo contestualmente l’aggravamento della misura cautelare nei suoi confronti. Aggravamento che si è concretizzato nell’arresto dell’indagato e nel suo collocamento presso la Casa Circondariale “Luigi Bodenza” di Enna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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    In occasione dei festeggiamenti del Carnevale ha disposto un’intensificazione dei servizi sul territorio finalizzati a prevenire controllo carabcondotte illecite che spesso metto a rischio l’incolumità dei giovani. Momenti di festa, divertimento e socializzazione si traducono sovente in episodi con possibili conseguenze per gli utenti della strada. Per tale motivo ed al fine garantire una maggiore sicurezza e consentire un divertimento responsabile, le principali arterie stradali della provincia e quei luoghi che hanno catalizzato maggiormente la presenza di avventori sono stati oggetto di controlli nei giorni scorsi. In tale ambito a Barrafranca i militari della locale Stazione, controllavano un’automobile con due persone a bordo e insospettiti dall’atteggiamento del conducente che sembrava celasse qualcosa, procedevano ad una perquisizione veicolare e personale, che consentiva di rinvenire della marjuana e della cocaina. Il conducente dell’autovettura, un giovane della provincia di Caltanissetta, veniva segnalato al Prefetto di Caltanissetta per uso personale di sostanze stupefacenti e, contestualmente, gli era ritirata la patente di guida. A Pietraperzia i carabinieri fermavano un giovane del luogo e dopo aver effettuato i primi accertamenti sul conto del ragazzo, gli stessi hanno deciso di effettuare una perquisizione che permetteva di rinvenire circa 2,70 gr. di sostanza stupefacente del tipo marjuana. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Enna e della Stazione di Enna controllavano rispettivamente un ventottenne a Catenanuova e un trentenne extracomunitario trovati in possesso complessivamente di ventisei grammi di marijuana. A Regalbuto veniva deferito alla Procura della Repubblica di Enna uno studente catanese per “guida senza patente”, poiché veniva sorpreso alla guida senza averne titolo. Nella circostanza i carabinieri verificavano che il minore era giunto a Regalbuto proveniente dal capoluogo etneo per partecipare alle manifestazioni carnevalesche insieme ad altri coetanei. Tutti i minori venivano poi affidati ai rispettivi genitori. A Troina invece nel corso di un controllo presso una sala da ballo veniva accertato ed elevate sanzioni amministrative per complessivi euro mille nei confronti del titolare per avere somministrato bevande alcoliche a minori degli anni diciotto. Tra Troina e Regalbuto altri quattro giovani della provincia di Catania venivano trovate in possesso di stupefacente per uso personale. Sempre a Troina un altro giovane veniva anch’egli denunciato per “guida senza patente e infine a Centuripe un uomo veniva denunciato alla competente Autorità Giudiziaria poiché durante un posto di blocco era controllato a bordo della propria autovettura in una zona isolata e sottoposto a perquisizione personale veniva trovato in possesso di una pistola semiautomatica e relativo caricatore. Gli accertamenti effettuati permettevano di acclarare che lo stesso benché in possesso del porto d’armi aveva violato le norme previste sul porto dell’arma. Tutti i fermati - trovati in possesso di sostanze stupefacenti - sono stati segnalati per uso personale alle competenti Prefetture ai sensi dell’art. 75 del DPR 309/1990. Ne consegue un ben preciso iter amministrativo finalizzato ad evitare possibili dipendenze, il tutto anche con il contributo fondamentale del servizio di assistenza sociale. Infatti, ove ricorrano i presupposti, l’interessato viene invitato a seguire un programma terapeutico e socio-riabilitativo o ad altro programma educativo e informativo personalizzato predisposto ad hoc dal servizio pubblico per le tossicodipendenze competente per territorio.

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    Nello specifico i militari della Compagnia di Piazza Armerina, hanno espletato mirate pattuglie tese principalmente a garantire lacaserma carabinierienna sicurezza e la tranquillità dei cittadini anche nelle ore notturne con controlli lungo le principali arterie. Questo è il bilancio dei servizi straordinari di controllo del territorio svolti dai carabinieri durante lo scorso weekend: 190 automezzi e 230 persone controllati, 31 gli esercizi pubblici ispezionati, 21 le contravvenzioni al C.d.S. elevate dove spiccano 3 persone sorprese a guidare senza patente, 2 che circolavano senza assicurazione ed una che usava il telefonino. Inoltre a Barrafranca i militari della locale Stazione, hanno eseguito un ordine di carcerazione a carico di T. A. di anni 43 riconosciuto definitivamente responsabile del reato di evasione. Il soggetto, già sottoposto alla misura di sicurezza della libertà controllata, dovrà scontare 8 mesi di reclusione presso la casa circondariale di Enna. Mentre ad Aidone è stato denunciato un 31enne del posto responsabile di lesioni gravi a carico del cognato procurate con una bottiglia di vetro rotta. L’intervento della Pattuglia dell’Aliquota Radiomobile prontamente intervenuta sorprendeva il giovane in possesso di un coltello di genere vietato.

  • I Carabinieri della Compagnia di Enna hanno tratto in arresto un quarantenne, disoccupato, di Catenanuova, poiché colto nellacarabenna flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti di vario genere. In particolare, nell’ambito di una più ampia campagna di servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Enna, con lo scopo di intensificare la sicurezza effettiva e quella percepita dai cittadini, specie in un periodo dell’anno particolarmente sensibile sotto il profilo della sicurezza pubblica, i militari della Stazione di Catenanuova e dei reparti viciniori hanno eseguito una serie di perquisizioni personali e locali nei confronti di alcuni soggetti noti alle Forze dell’Ordine per reati in materia di sostanze stupefacenti. Tra gli obiettivi, anche il luogo di residenza dell’uomo, dove i militari dell’Arma sono intervenuti con l’ausilio del Nucleo Carabinieri Cinofili di Nicolosi, scovando occultato in uno dei vani dell’immobile un involucro contenente circa 30 grammi di marijuana. Nel corso delle operazioni, a causa di un malore accusato dall’arrestato, i Carabinieri hanno fatto prontamente intervenire l’ambulanza del 118, per fornire le cure del caso all’uomo. Tuttavia, anche in quella circostanza, uno dei militari intervenuti si è accorto che l’uomo, una volta salito sul mezzo del 118, probabilmente pensando di non essere più sotto gli occhi dei militari operanti, aveva tentato di disfarsi, lasciandolo cadere per terra, di un altro piccolo involucro, poi recuperato dallo stesso militare e risultato contenere circa 5 grammi di cocaina. Avendo quindi avuto la certezza che quella droga non potesse essere destinata ad un uso esclusivamente personale, anche in considerazione del fatto che presso l’abitazione dell’arrestato erano stati trovati anche un bilancino di precisione, del denaro in contanti e altro materiale destinato al confezionamento dello stupefacente, i militari lo hanno dichiarato in stato di arresto, accompagnandolo presso l’ospedale di Enna per le cure del caso esottoponendolo,successivamente, alla misura cautelare degli arresti domiciliari, su disposizione del PM di turno.

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    Indagine dei carabinieri su compravendita illecita di carburante. Quarantatré indagati di cui: un arrestato, otto divieti di furto carburantedimora e trentaquattro denunce a piede libero.

    Sin dalle prime ore di lunedì e fino a tutta la giornata di martedì, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Enna hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti nove soggetti originari di varie province siciliane e del casertano, indagati per i reati di furto aggravato di carburante, auto-riciclaggio e ricettazione.

    La misura cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Enna, su richiesta della locale Procura della Repubblica è frutto di articolate indagini, sviluppate tra i mesi di aprile e giugno 2019 dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Enna, supportate da intercettazioni telefoniche e ambientali, videoriprese, analisi di tabulati telefonici e servizi di pedinamento, che hanno permesso di accertare l’esistenza di un’abituale ed intensa attività illecita di compravendita di carburante, una vera e propria “stazione di servizio abusiva”, gestita da un cittadino di origini tunisine, ma residente in Italia da più di vent’anni. Questi, titolare di una ditta di sua proprietà, avente ad oggetto rivendita di pedane e pallets, sita nella località industriale “Dittaino” del Comune di Assoro (EN), era riuscito ad organizzare, con un modus operandi consolidato nel tempo, un articolato sistema di furti e rivendita di carburante, con la compiacenza di decine di camionisti dipendenti da varie società di trasporti. Gli autisti dei mezzi, ben al corrente dell’attività illecita svolta dal tunisino, conducevano i camion presso la sede della sua ditta, nota ai vari indagati con il nome di “PIAZZALE”. Il gasolio veniva quindi prelevato dai serbatoi dei mezzi pesanti che si trovavano a transitare nei pressi della predetta zona industriale, con abilità ormai comprovata, attraverso il cosiddetto metodo del “risucchio”, attuato mediante un grosso tubo di plastica. Il carburante, previo pagamento di circa 0,50 – 0,80 euro/litro ai camionisti, veniva poi rivenduto al prezzo di 1 euro/litro agli acquirenti finali, nei cui serbatoi veniva rabboccato con taniche da 25 litri. Il giro di affari illeciti svelato in tre mesi di indagini dai carabinieri ha permesso di cristallizzare il coinvolgimento di 43 soggetti, implicati a vario titolo: il tunisino e i camionisti indagati in concorso, quali autori materiali dei furti aggravati e del successivo autoriciclaggio; tutti gli altri autisti/clienti che andavano a rifornire privatamente le loro autovetture a un costo assolutamente concorrenziale, quali ricettatori, ossia acquirenti del carburante di provenienza illecita. All’esito delle indagini, sono stati accertati più di 200 reati di cui: 79 episodi di furto aggravato, nei quali è stato asportato un volume complessivo di 4.900 litro di gasolio, successivamente venduto, in ulteriori 54 episodi di autoriciclaggio e altrettanti di ricettazione, agli acquirenti finali.

    All’esito delle attività, il tunisino è stato tratto in arresto e posto agli arresti domiciliari, mentre per i camionisti è scattato il divieto di dimora nella provincia di Enna. Tutti gli autisti/clienti sono stati indagati a piede libero.

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    Nel pomeriggio del 1° gennaio i carabinieri della Compagnia di Enna hanno denunciato a piede libero un ventiseienne, carabinieriposto di blocco 2catanese, studente presso l’università Kore di Enna, per detenzione ai fini di spaccio di 30 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Una pattuglia della Sezione Radiomobile - nel corso di un controllo della circolazione stradale che si inserisce nel piano di potenziamento dei servizi sul territorio disposto dal Comando Provinciale per la prevenzione dei reati in genere nel particolare periodo delle festività - ha intimato l’alt ad un’autovettura che proveniva dallo svincolo autostradale per immettersi in direzione del centro abitato. All’interno dell’automobile, il conducente, unico occupante del mezzo, è apparso agitato e ansioso al controllo dei carabinieri che lo hanno quindi invitato a consegnare eventuali sostanze stupefacenti in suo possesso. Così, spontaneamente, il giovane ammetteva ai militari di avere con sé della droga, all’interno dello zaino nascosto dietro il sedile. La perquisizione, estesa anche presso il domicilio di Enna bassa, dove il giovane abita insieme ad altri studenti universitari, ha consentito di rinvenire due bilancini di precisione, usati per la pesatura della droga da immettere sul mercato illecito. Già lo scorso 25 settembre, i carabinieri fermavano un altro studente universitario, anch’egli di origini catanesi, poiché colto in flagranza dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti e porto di armi od oggetti atti ad offendere. In quell’occasione, il giovane era stato sorpreso in possesso di marijuana, di un coltello a serramanico e di un’ingente somma di denaro in contanti della quale non era in grado di giustificare il possesso. Inoltre, presso il suo domicilio, i carabinieri avevano rinvenuto altri 60 grammi di marijuana, 1 grammo di cocaina, bilancini di precisione e altro materiale destinato al taglio e al confezionamento dello stupefacente

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    Nei giorni scorsi corso mirati servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale di Enna. I militari del haschishNucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Enna e della Stazione di Villarosa, col supporto di unità cinofili di Nicolosi, segnalavano alla locale Prefettura un 28enne, residente Villarosa e un 39enne residente a Piazza Armerina, per detenzione ad uso personale (quindi assuntori) poiché trovati in possesso di grammi 4 di sostanze stupefacente tipo “hashish”. Inoltre veniva segnalato un 30enne residente a Catania per detenzione ad uso personale di grammi 1 di sostanza stupefacente tipo “hashish”, al predetto scoperto alla guida gli veniva ritirata anche la patente. Durante i servizi sono state impegnate 30 pattuglie, controllate 50 autovettura, identificate 96 persone, e venivano redatte 7 contravvenzioni al Codice della Strada inerenti l’uso del cellulare, venivano inoltre, effettuati 4 controlli con l’etilometro, elevando altrettante contravvenzione e ritirando altrettante patenti di guida.

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    Nella tarda serata di martedì scorso i carabinieri della Compagnia di Enna hanno tratto in arresto un ventenne colto in flagranza carabinieri cldel reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di un servizio di controllo del territorio, i militari hanno notato il giovane aggirarsi da solo per le strade di Enna Bassa con atteggiamento insolito e agitato. Insospettitisi, lo hanno identificato, sottoponendolo anche a perquisizione personale nel corso della quale sono stati rinvenuti nella sua disponibilità alcuni involucri in cellophane contenenti un grammo di cocaina e cinquanta grammi di marijuana. Il ragazzo è stato così accompagnato in caserma, dove è stato dichiarato in stato di arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, prima di sottoporlo agli arresti domiciliari. Nel corso dell’udienza davanti alla competente Autorità giudiziaria, il G.I.P. ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di firma in caserma. I Carabinieri della Stazione di Piazza Armerina hanno dal conto loro fermato nel centro abitato uno scooter con a bordo due giovani del luogo privi di casco; dopo averli multati, insospettiti dall’atteggiamento nervoso dei ragazzi, i militari hanno proceduto ad una perquisizione veicolare e personale, che ha consentito di trovare nel sotto sella del motorino un involucro di carta contenente circa 5 grammi di marjuana, oltre ad un trita erba (grinder). Nelle tasche del passeggero veniva trovato un altro involucro contenente circa 0,8 gr. di marjuana, un grinder ed un porta spinello. A seguito della ricostruzione dei fatti effettuata dai militari, il conducente veniva denunciato per detenzione ai fini di spaccio della sostanza stupefacente alla Procura di Enna, per l’altro giovane scattava invece la segnalazione amministrativa al Prefetto di Enna per uso personale di sostanza stupefacente.