DEDALOMULTIMEDIA
06-08-20

dunarea de jos 2020

Barrafranca

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    Il diritto non esiste più?

    Leggi dello Stato, costante giurisprudenza amministrativa e tributaria è unanime nel ritenere ILLEGITTIMO un aumento della tariffa, pippo brunoavente efficacia retroattiva, perché in palese contraddizione con i principi cardine dello statuto dei diritti del contribuente, oltreché sulla normativa in materia di dissesto degli EELL.

    Da un escursus sugli aumenti IMU, TASI e IRPEF retroattivi nel Comune di Barrafranca che non riportiamo per non tediare i lettori emerge, come già da noi sostenuto nella assemblea cittadina di luglio a Barrafranca l'illegittimità della retroattività delle tariffe IMU e TASI, 2014 e 2015, fra l'altro a distanza di due anni.

    Comprendiamo che i baroni di epoca medievale ed i loro vassalli erano soliti impoverire il popolo con balzelli sempre nuovi e pretestuosi, ma dal medioevo ad oggi la società si è evoluta e qualcuno questo, forse, non riesce a comprenderlo e continua a pensare che comandare (“fare il Sindaco”) sia sinonimo di libero arbitrio. Ciò non è!

    Ciò posto, sorprende non poco che addirittura una associazione di consumatori che dovrebbe tutelare i cittadini si schieri a favore del sistema politico, economico e...... senza tenere in conto le leggi ed il buon diritto del cittadino che deve, nel campo delle tariffe e dei tributi, avere certezze. Non è meritorio per chi promulga notizie distorte, ma è intollerabile se a sostenere ciò sia una associazione di consumatori. La delibera del Commissario suffragata da un discutibile parere del Ministero non può certo superare le leggi dello Stato: il principio di irretroattivtà in materia tributaria è un principio cardine dell'ordinamento giuridico tributario, basato sulla certezza dei rapporti giuridici dei cittadini contribuenti; non sarà certo un parere, discutibile, del Ministero, che da una parte elargisce pareri, a nostro parere illegittimi, dall'altro poi per procedere al riequilibrio di bilancio attende l'esito del ricorso al TAR avverso quello stesso aumento retroattivo, a farci indietreggiare nella difesa dei cittadini contribuenti e nell'affermazione della legalità e legittimità degli atti.

    Pippo Bruno

    Assoconsumatori

     

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  • Nella mattinata odierna, i militari della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, con il supporto di militari della Compagnia Carabinieri di Busto Arsizio, della Compagnia d’Intervento Operativo del 12° RGT “SICILIA” e di personale del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT), hanno dato esecuzione a complessive 10 misure cautelari, di cui quattro in carcere e sei agli arresti domiciliari, emesse dal GIP presso il Tribunale di Enna per i reati di rissa aggravata, lesioni personali aggravate, evasione, danneggiamento aggravato e porto illegale di armi e munizioni.

    L’operazione trae origine dall’ennesimo litigio tra due famiglie rivali che si è trasformato in un vero e proprio duello rusticano tra fazioni, ormai colme di un odio reciproco, sviluppatosi nell’ultimo periodo. arresti barrafranca

    Immediato l’intervento dei Carabinieri della locale Stazione, già allertati da precedenti episodi delinquenziali, diffusisi ultimamente nel centro abitato di Barrafranca e che hanno turbato la tranquilla convivenza dell’intera comunità. La puntuale e solerte indagine condotta dai militari ha permesso di ricostruire l’intera dinamica di quanto accaduto, riuscendo a mettere in risalto la condotta particolarmente violenta ed efferata, oltre che incurante di qualsiasi timore verso le Istituzioni.

    L’evento delittuoso è il risultato di un’escalation continua di violenza, che ha visto in quest’ultimo accadimento, l’impiego di spranghe di ferro, mazze da baseball, armi da taglio e persino di un’arma da fuoco, utilizzata, tra l’altro, da uno degli aggressori che si sarebbe dovuto trovare in regime di detenzione domiciliare, ma che, indifferente a qualsiasi precauzione, è uscito dalla propria abitazione esplodendo un colpo, prima che l’arma s’inceppasse e scongiurasse un esito letale della colluttazione. Almeno cinque delle persone coinvolte nella rissa, sono state costrette a ricorrere a cure mediche, a causa di numerose ferite e fratture di vario genere. Numerosi anche i danneggiamenti dei veicoli parcheggiati nei dintorni ed usati quali mezzi per arrecare danni a cose e persone.

    Nell’ambito dell’operazione venivano, quindi, tratti in arresto:

    1. STRAZZANTI SALVATORE, di anni 41, residente a Barrafranca, pregiudicato, in atto sottoposto al regime di detenzione domiciliare;

    2. BELLOMO LUIGIA, di anni 35, residente a Barrafranca, pregiudicata;

    3. FERRERI ANDREA, di anni 49, residente a Barrafranca, pregiudicato;

    4. BELLOMO GIOVANNI, di anni 54, residente a Cavaria con Premezzo (VA), pregiudicato;

    5. BELLOMO GIUSEPPE, di anni 56, residente a Barrafranca, pregiudicato;

    6. F.C., di anni 21, residente a Barrafranca;

    7. M.D., di anni 18, residente a Barrafranca;

    8. D.M.S., di anni 22, residente a Barrafranca;

    9. D.M.M., di anni 18, residente a Barrafranca;

    10. B.S., di anni 25, residente a Barrafranca.

    I soggetti colpiti dal provvedimento di custodia cautelare in carcere, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti presso la Casa circondariale di Enna e di Busto Arsizio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

    Ufficio Stampa Carabinieri Enna

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    Un uomo di 26 anni, originario della Romania, ma residente a Barrafranca, si è reso protagonista di una duplice evasione, oltre che carabinieridel reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della propria compagna. I militari della Stazione Carabinieri di Barrafranca, nel corso di un servizio di perlustrazione del territorio volto averificare il rispetto delle Ordinanze governative finalizzate a porre freno al fenomeno epidemiologico COVID-19, notavano un cittadino rumeno che nella periferia del paese inveiva nei confronti di una sua connazionale, minacciandola ed insultandola ripetutamente.

    Dai primi accertamenti, si poteva appurare che il giovane era già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, per tale ragione veniva immediatamente condotto presso la locale Caserma per le successive incombenze che consentivano di ricostruire quanto era accaduto nelle ultime 24 ore.

    La sera prima, infatti, dopo l’ennesima lite violenta con la compagna, il giovane l’aveva cacciata di casa, salvo poi pentirsene, cercando di riprenderla, evadendo per la prima volta dagli arresti domiciliari, a casa di alcuni familiari dove la donna si era rifugiata. Il rifiuto della donna, lo aveva portato a minacciarla di morte ripetutamente, fino a quando, rassegnato, si ritirava nella propria abitazione. Il giorno seguente, nel pomeriggio, scappava nuovamente dalla sua abitazione per andare a minacciare ed infastidire nuovamente la compagna; fortunatamente questa volta trovava i Carabinieri della Stazione di Barrafranca che, osservata la scena, intervenivano subito evitando che il comportamento dell’uomo potesse arrivare ad ulteriori drammatiche conseguenze. La donna impaurita, raccontava ai militari i maltrattamenti subiti negli ultimi mesi e veniva successivamente accompagnata in località protetta. L’uomo, dopo le formalità di rito, veniva arrestato dai militari.

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    I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, ieri sera, nel corso di un servizio finalizzato alla repressione del foto cocaina1fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto Gambino Saverio, catanese di anni 48, gravato da precedenti penali specifici in materia di stupefacenti.

    L’uomo, diretto verso il Comune di Barrafranca, veniva bloccato in località Capo d’Arso mentre si trovava alla guida di una piccola utilitaria, precedentemente noleggiata presso un autosalone di Catania.

    A seguito di perquisizione personale, occultati all’interno dei pantaloni dell’uomo, venivano rinvenute due buste in cellophane, confezionate sotto vuoto, con all’interno 210 grammi di cocaina purissima. Appare probabile ritenere che l’uomo, proveniente da Catania, avrebbe dovuto consegnare la cocaina a qualche spacciatore di Barrafranca il quale, dopo aver proceduto al taglio della sostanza, avrebbe ricavato dalla vendita al dettaglio la somma di circa 15.000 euro.

    L’uomo, dopo le formalità di rito, è stata tradotto presso la Casa Circondariale di Enna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

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    Si è svolto ieri il seminario organizzato da Federconsumatori di Enna, un fenomeno, quello delle “dipendenze a sostanze stupefacenti federcosumatori seminarioe alcol”, che fa notizia per i grandi numeri di chi chiede aiuto per uscirne. E’ un fatto che deve trovare pronti i servizi sanitari, le forze dell’ordine e tutta la cittadinanza attiva, sia sul fronte della prevenzione, che della capacità di risposta al bisogno. Sono proprio questi, con particolare riferimento alle nuove generazioni, i temi al centro del seminario organizzato all’interno di una sala singolare “una discoteca”, con il supporto del servizio delle Dipendenze Patologiche, “Ser.T. dell’ASP di Enna” con l'equipe del Dott. Dell’aera, il contributo del dirigente della sezione della Polizia Stradale di Enna, Dott. Giovanni Martino, e con la preziosa partecipazione della dirigente scolastica Dott.ssa Nadia Rizzo dell’istituto comprensivo “S. Giovanni Bosco” di Barrafranca, e della dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Europa” di Barrafranca Dott.ssa Mirella Vella. La giornata ha visto la partecipazione di numerosi ragazzi tra gli 11 e i 14 anni e di tantissimi insegnati, si è posta l’attenzione alla realtà emergente del territorio sulle dipendenze, al lavoro dei servizi di rete e alle linee di sviluppo della prevenzione, attraverso azioni di promozione della salute giovanile. Tra le raccomandazioni del presidente della Federconsumatori di Enna Enza Bartoli:- “L’educazione alle dipendenze delle droghe e l’alcol sono argomenti che vanno trattati in modo diretto, il male va guardato in faccia, ma vi posso garantire che non si riesce ad educare se non si apre il cuore se non arrivano i sentimenti e i sentimenti si imparano a scuola in questi eventi fortemente formativi; serve un atteggiamento che ci porti ad una verità condivisa, tramite il dialogo,cercando insieme la cosa giusta da fare, e per fare questo bisogna essere alleati e collaborare per risolvere il problema”. Occorrono, secondo Federconsumatori Enna, maggiore prevenzione e sostegno della famiglia e alla genitorialità.

    Sollecitata infine l’attivazione di forme di collaborazione tra istituzioni che consentano la segnalazione precoce delle situazioni di abbandono e dispersione scolastica, come anche la promozione di percorsi di consapevolezza sull’economia circolare, sul digitale nelle scuole e di programmi per la prevenzione del bullismo.

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    L’intera giurisdizione della Compagnia di Piazza Armerina è stata interessata da controlli preventivi e da serrata attività sul territoriocodicerosso in sinergia con l’Autorità Giudiziaria. In particolare, in attuazione del protocollo di tutela delle vittime il cosiddetto “Codice Rosso”, i militari dell’Arma hanno intensificato gli interventi all’interno del territorio della Compagnia della Città dei mosaici. Numerose, infatti, sono le operazioni condotte in risposta alle richieste di aiuto delle vittime per tutelarle da aggressioni e violenze di ogni genere. Militari della Stazione di Barrafranca hanno eseguito ben due provvedimenti. Il primo, una misura di sicurezza della libertà vigilata presso un Centro Terapeutico Assistito per un uomo di 44 anni, resosi responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia e minacce nei confronti dell’anziana madre, il secondo, una misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti di 47enne, responsabile del delitto di atti persecutori nei confronti della moglie. Per l’uomo da oggi vige il divieto di comunicare, con qualsiasi mezzo, con la moglie, dovendo rimanere ad una distanza di almeno 300 metri da qualsiasi posto frequentato dalla donna. I Carabinieri della Stazione di Valguarnera Caropepe invece hanno tratto in arresto un 31enne, in ottemperanza ad un ordine di esecuzione per espiazione pena detentiva, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese e di Ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo. Nello specifico, l’uomo si era reso responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo hascisc, marijuana e cocaina, oltre che resistenza a Pubblico Ufficiale nel maggio del 2015. Il giovane, residente a Valguarnera, è stato rintracciato dai militari della locale Stazione fuori della Provincia di Enna e condotto, al termine delle formalità di rito, presso la propria abitazione, dove dovrà espiare la pena della detenzione domiciliare di anni uno e giorni venti di reclusione, oltre al pagamento di 5.000 euro di multa