DEDALOMULTIMEDIA
06-08-20

dunarea de jos 2020

Assoro

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    Come associazione abbiamo sempre sostenuto: “Pagare tutti per pagare meno” e certo non veniamo meno a questo nostro assoroprincipio, ma è anche vero che le oltre cinquecento notifiche che stanno pervenendo ai cittadini, crea e creerà sempre più disamore per la gestione della cosa pubblica. Certo nel 2018 anno delle elezioni amministrative nessun aumento dei costi, nessuna ingiunzione di pagamento, ma adesso ottenuti i consensi ed il controllo della cosa pubblica ecco gli aumenti e l’invio delle bollettazioni degli anni passati non pagati. Vero è che magari l’uno per cento dei contribuenti non paga per protesta contro un sistema che vede la mafia fare affari d’oro con i rifiuti, ma è anche vero che la stragrande maggioranza dei cittadini non hanno pagato per i costi esorbitanti. Basta un dato per 90 mq ad Assoro si paga intorno a € 300,00, in Brianza, sempre Italia, per 110 mq si paga € 120,00. Naturalmente gli alti costi di questo sistema che vede gli addetti alla raccolta avere retribuzioni cospicue fa lievitare il costo totale che i cittadini debbono poi coprire, basta dire che il contratto “Federambiente” è del 40% superiore a quello degli enti locali ed un semplice responsabile di bacino percepisce quanto al Comune percepisce un dirigente laureato. Questa è la situazione di mala gestione attuata da una classe politica provinciale che tutti conosciamo, la quale con i nostri soldi si paga la clientela. Sono le scelte di una politica becera che certo non ha fatto e non fa gli interessi dei cittadini ma di un sistema corrotto che fra l’altro ha visto il responsabile della società che gestisce il servizio ad Assoro la “Progitec” finire in carcere per illeciti unitamente al sindaco del Comune di San Pietro Clarenza e su questi affidamenti si dovrebbe fare chiarezza. Ma certo il Comune di Assoro non si è costituito parte civile nel processo “Homo Novus” quando si affermava che un consigliere comunale era stato eletto con i pacchi per la mafia, vuoi che rivede gli incarichi per la Progitec? Sarebbe stata amministrazione accorta se il Comune invece di inviare tutti questi anni arretrati si fosse limitato a scaglionare un anno il 2015 ed in seguito gli altri per dare la possibilità di non ritrovarsi con pagamenti corposi (tre anni) da dover pagare contemporaneamente. Fra l’altro da segnalare che la stessa riscossione tributi ha sospeso per il mese di agosto l’invio di pagamenti, mentre il comune di Assoro invia a ridosso delle feste di ferragosto tali ingiunzioni di pagamento, forse, per augurare ai cittadini buon ferragosto?

    Pippo Bruno

     

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    In data Giovedì 25 Luglio alle ore 17,30 (con replica alle 18 e alle 18,30) presso il Parco Comunale di Assoro andrà in scena in castello assorodebutto nazionale lo spettacolo teatrale per bambini dal titolo 'Cammina Cammina' presentato dalla Compagnia La Casa di Creta, compagnia anglo-sicula dal 1997 specializzata nel Teatro per L'infanzia. L'evento si realizza grazie al patrocinio del Comune di Assoro e lo spettacolo è stato prodotto grazie al contributo della Regione Siciliana (Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo).

  • Nella tarda serata di ieri la Polizia di Stato di Enna ha tratto in arresto tregiovani, due leonfortesi ed uno di Assoro, ed in particolare ALGERI’ Angelo classe 1997, ARPIDONE Antonino, classe 1998 e VIRZI’Salvatore, classe 1993, colti in flagranza del reato di detenzione e trasporto ai fini di spaccio di un cospicuo quantitativo di sostanza stupefacente, marijuana, complessivamente oltre 1,7 chilogrammi, rinvenuta sia all’interno di uno dei veicoli a bordo della quale viaggiava uno degli arrestati, che di un casotto dell’acqua, ubicato in una zona rurale, utilizzato come nascondiglio. arresti 14 08

    L’arresto trae origine dall’implementazione dei servizi finalizzati alla prevenzione dei reati in genere - voluta dal Sig. Questore di Enna Dr. Antonino Pietro Romeo - in occasione delle festività di Ferragosto, ed in particolare della maggiore richiesta nel periodo di ferie, di sostanze d’abuso da parte dei giovani.

    In particolare, gli uomini della Squadra Mobile di Enna e del Commissariato di P.S. di Leonforte effettuavano un complesso servizio di controllo del territorio, nei centri urbani e lungo le arterie stradali, anche quelle meno battute, che collegano centri cittadini ed aree rurali della provincia, ed in particolare quelli del circondario di Leonforte e di Assoro.

    In tale contesto i poliziotti notavano i tre giovani, a bordo di due auto, allontanarsi dal centro di Leonforte, per raggiungere un punto molto isolato della zona rurale di Assoro, attraversando strade secondarie scarsamente battute e non facilmente percorribili, che per lo più collegano aziende agricoli e terreni. Ad un certo punto, una delle auto si inoltrava verso la fine di una strada interrotta da una frana, fermandosi in prossimità di un casotto dell’acqua, dove due giovani iniziavano ad armeggiare e prelevare qualcosa. Subito dopo, quest’ultima auto raggiungeva l’altra macchina, e dopo essersi incrociati, i due veicoli percorrevano ancora una volta un itinerario insolito, percorrendo strade secondarie, che ritornano verso la cittadina di Leonforte.

    Gli investigatori ennesi e leonfortesi, dopo aver pedinato i due veicoli per diversi chilometri, decidevano di procedere al controllo delle auto e degli occupanti. L’attività di perquisizione, nell’immediatezza, permetteva di rinvenire nell’auto dell’ALGERI’ una busta contenente numerosi “pacchetti” di marijuana, confezionati “sottovuoto”, nonché un bilancino elettronico di precisione, idoneo ad essere utilizzato per confezionare lo stupefacente in quantitativi minori o singole dosi. Altri bilancini di precisione verranno poi trovati a casa dell’ALGERI’.

    Successivamente i poliziotti si recavano presso il casotto dell’acqua ove si erano fermati gli altri due giovani, rinvenendo all’interno di esso, dei contenitori con all’interno delle buste di marijuana per un totale di oltre 1,100 chilogrammi, nonché vario materiale idoneo a confezionare lo stupefacente in dosi

    Pertanto, nella considerazione della particolare organizzazione criminale messa in atto dai giovani, i quali sono stati sorpresi in possesso di rilevanti quantitativi di stupefacente, disponendo di un nascondiglio per occultare la droga, un casotto diroccato, ubicato in una area rurale periferica, difficile da raggiungere, ben preservata da attenzioni indiscrete, quali l’ordinaria attività di controllo del territorio delle Forze di Polizia; stupefacente già confezionato in “pacchetti”, del peso di 50 grammi circa ciascuno, che denota che la probabile attività di spaccio fosse rivolta ad altri “pusher”, o comunque particolari clienti, disponibili ad acquistare consistenti quantitativi; della disponibilità in capo all’ALGERI di ben tre bilancini, oggetti necessari per frazionare con precisione i quantitativi di stupefacente; della quantità dello stupefacente, oltre 1,700 Kg, rinvenuta a carico degli arrestati, idonea a confezionare oltre 6000 “spinelli”, quantitativo capace di saturare il mercato illecito degli stupefacenti della città di Leonforte e dei centri limitrofi (Assoro e Nisseria), per diverse settimane, considerato che la popolazione di tali comuni ammonta a poco più di 22.000 abitanti complessivamente.

    All’esito dell’attività di polizia, pertanto, i giovani venivano tratti in arresto e, come disposto dall’A.G. procedente, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, che coordina brillantemente le indagini nella persona del Sostituto Procuratore Dr. Salvatore Interlandi, posti agli arresti domiciliari presso le loro abitazioni.