DEDALOMULTIMEDIA
10-08-20

dunarea de jos 2020

asp

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    La Direzione del Presidio Ospedaliero, nelle persone del Direttore, Angela Maria Montalbano, e del Coordinatore delle ConfraterniteProfessioni Infermieristiche, Rosa Schilirò, hanno ricevuto, otto sfigmomanometri donati dalle Confraternite Collegio San Giuseppe, Enna, Sant'Anna, Enna, SS. Salvatore, Enna, SS. Crocifisso,  Pergusa, e Sacro Cuore di Gesù, Enna.
    Le Confraternite hanno testimoniato il sentimento di forte vicinanza agli operatori sanitari che stanno tutelando la vita e la salute dei cittadini dell'intera provincia"

     

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    Il Dipartimento Materno Infantile dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ha candidato due lavori scientifici che, a Ristagno forumseguito valutazione positiva da parte del Comitato Scientifico del Forum, sono stati presentati il 29 novembre 2019 nella sessione svoltasi presso la Sala Minerva del 14 Forum Risk Management di Firenze.

    Entrambi i lavori sono relativi alle attività svolte, in più ambiti, dal Dipartimento Materno Infantile dell'ASP di Enna. Il primo lavoro è stato presentato dalla dr.ssa Oriana Ristagno, Presidente Ordine Ostetrici di Enna, dal titolo "A care model of hospital-territory integration: pilot project for the care in domicile in the puerperium ASP Enna"; il secondo, in ordine temporale, dal dott. Giovanni Falzone, Responsabile Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia dell'Umberto I di Enna, dal titolo: "VBAC e l'importanza del Counselling".

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    Fp Cgil, Cisl Fp, Fials Confsal, Nursind ed Ugl, unitariamente alla stragrande maggioranza degli Rsu aziendali chiedono con asp ennafermezza la definizione ed erogazione di tali istituti a beneficio di quasi 1800 lavoratori dell’Asp di Enna, essendo essendo stati approvati i nuovi regolamenti per le fasce economiche e per gli incarichi di funzione e relativi fondi.

    Unico interesse delle associazioni sindacali è la tutela di ogni singolo diritto del lavoratore e garantire l’applicazione di ogni istituto contrattuale giuridico ed economico a beneficio di chiunque ne abbia il diritto, a partire dalle progressioni orizzontali e all’attribuzione degli incarichi di funzione.

    Già dal 24 aprile scorso, infatti, è stato adottato il regolamento per il conferimento delle progressioni economiche orizzontali per il personale del comparto dell’Asp di Enna e questo consentirà a molti lavoratori di aver riconosciuto il sacrosanto diritto di progressione economica dopo anni di attese e di ingiustizie. Questo regolamento, da noi fortemente voluto consentirà di colmare il gap economico sperequativo fra diversi lavoratori della stessa Azienda. L’amministrazione si è impegnata formalmente ad erogare le fasce 2019 entro dei termini stabiliti con un bando che preveda un sistema assai semplificato e trasparente di attribuzione del punteggio per evitare ogni qualsivoglia forma di ingerenza a nocumento di chi lavora. Allo stesso modo risale a metà aprile il regolamento per gli incarichi di funzione (cioè le ex posizioni organizzative e coordinamenti) sanando l’incresciosa situazione venutasi a creare con la precedente amministrazione che ci ha costretto a dovere promuovere delle azioni forti e di denuncia per garantire che tutti gli aventi diritto non avessero preclusa la partecipazione. Con questo nuovo regolamento sugli incarichi di funzione, finalmente senza strani requisiti non previsti dalla norma e dal contratto o con punteggi ad personam, si garantisce la partecipazione a chiunque sia in possesso dei requisiti previsti dagli art. 16 e 17 del CCNL comparto sanità 2018, senza distinzione di bandiera e/o di appartenenza.

    Un sistema di regolamenti che consentirà all’azienda di avere un assetto organizzativo più efficiente a garanzia dei servizi erogati all’utenza, valorizzando le varie professionalità interne. Per questo si chiede che entro e non oltre il corrente anno siano erogate, quindi già nella busta paga di ogni lavoratore, le fasce 2019 e che si provveda con celerità all’avvio della procedura selettiva concorsuale per l’attribuzione degli incarichi di funzione. Essendo consapevoli delle criticità degli Uffici preposti, data la esiguità di personale rispetto alla mole di carico di lavoro, si invita anche ad incentivare economicamente tali Servizi affinché siano definiti ed erogati gli istituti in argomento nei termini concordati.

     

    Fp Cgil, Cisl Fp, Fials Confsal, Nursind ed Ugl

     

     

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    Con delibera in corso di pubblicazione, il Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, dr. Francesco Iudica, ha asp ennaapprovato la proposta di Atto Aziendale in conformità con la previsione dell'Assessorato Regionale alla Salute che ha adeguato l'organizzazione ospedaliera a quanto previsto dal "Decreto Balduzzi".

    Resta invariata la rete ospedaliera e vengono innovati alcuni aspetti relativi alla organizzazione amministrativa.

    Dopo l'approvazione dell'Assessorato sarà così possibile procedere alla revisione della Dotazione Organica e all'avvio dei concorsi per tutte le aree dirigenziali.

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    Il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale di Piazza Armerina arricchisce la propria dotazione tecnologica: è stato Francesco Spedaleconsegnato in questi giorni il separatore cellulare che permetterà la produzione di emocomponenti standardizzati e l’effettuazione di donazioni diversificate in relazione alle specifiche caratteristiche di ogni donatore.

    “L’offerta dei servizi dei SIMT dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna si arricchisce sempre di più”, dichiara il dott. Francesco Spedale, Direttore f.f. del SIMT di Enna. “Fino ad oggi le donazioni in aferesi erano possibili solo presso il SIMT dell’Ospedale Umberto I di Enna ma, grazie al lavoro di tutto il personale e alla lungimiranza della Direzione Strategica dell’ASP, anche a Piazza Armerina i donatori potranno effettuare una donazione “su misura” donando l’emocomponente che si addice alle proprie caratteristiche fisiche. In tal modo i donatori, non idonei alla donazione di sangue intero, potranno essere indirizzati verso la donazione di plasma e/o piastrine in modo da contribuire ancora di più all’autosufficienza dei prodotti plasma-derivati.

    Tale apparecchiatura, inoltre, qualificherà l’ambulatorio trasfusionale del SIMT di Piazza Armerina permettendo l’effettuazione di procedure anche di tipo terapeutico per le quali fino a oggi si faceva riferimento solo all’Ospedale di Enna”.

    Il raggiungimento di tale obiettivo s’inserisce nell’ambito delle iniziative per il potenziamento di tutto il territorio dopo l’unificazione delle procedure di qualità, l’acquisto delle due autoemoteche e l’accreditamento istituzionale.

    “Il prossimo obiettivo sarà la creazione di un unico database provinciale dei donatori di sangue e di tutti i pazienti nell’ottica del miglioramento degli standard di qualità e della sicurezza trasfusionale”.

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    Appuntamento in via Mercato Sant'Antonio, nel centro storico della città di Enna, per sensibilizzare i cittadini alla donazione del donazionesangue e alla prevenzione dei tumori attraverso l’adesione alla campagna screening. Oggi, venerdì 13 settembre, in piazza ancora una volta i soci dell’AVIS di Enna, con la Presidente Giulia Buono, il Direttore del SIMT dell’Ospedale Umberto I, dott. Francesco Spedale con alcuni componenti della sua equipe, operatori dell’ASP con i volontari del Servizio Civile Nazionale. L’evento è stato proposto e organizzato dal Rettore della Confraternita Maria Santissima Addolorata, sig. William Tornabene, e s’inserisce nel calendario dei festeggiamenti del quartiere in corso in questi giorni.

    Tanti i cittadini che hanno accolto l’invito a partecipare a cui operatori e volontari hanno fornito le informazioni corrette sulla donazione del sangue e sugli screening oncologici gratuiti che l’Azienda Sanitaria di Enna offre ai cittadini appartenenti alle fasce d’età individuate dalla campagna di prevenzione: donne di età compresa tra 50 e 69 anni per la mammografia, donne tra 25 e 64 anni per lo screening carcinoma del collo dell’utero, uomini e donne tra 50 e 69 anni per lo screening carcinoma colon retto.

  • Finalmente una buona notizia per lavoratrici e lavoratori dell’Asp di Catania. E' stato, finalmente, sottoscritto ieri nei locali di Via Santa Salvatore Bellia Maria La Grande l'accordo per assegnare le fasce, progressioni economiche orizzontali, durante la riunione di delegazione trattante tra Organizzazioni Sindacali e parte pubblica composta dai vertici della direzione generale dell’Asp, il Direttore Amministrativo dott. Giuseppe Di Bella e il Dott. Santo Messina responsabile delle risorse umane.

    "Siamo soddisfatti per i lavoratori, una boccata d’ossigeno in busta paga, un accordo che arriva dopo mesi di trattative – commentano i dirigenti sindacali  Salvatore Bellia e Maurizio Cirignotta, componenti della Segreteria Territoriale della Fsi-Usae Federazione sindacati indipendenti, organizzazione costituente della confederazione Unione Sindacati autonomi europei di Catania - è stato firmato l’ accordo sui passaggi di fascia relativi all’anno 2019 per il personale del comparto, un piccolo riconoscimento, ai lavoratori che ogni giorno, pur nelle difficoltà, con la carenza di personale e i super carichi di lavoro, garantiscono un servizio fondamentale come quello dell’assistenza dei pazienti”.

    “L'accordo prevede l'avvio delle procedure di selezione a breve termine ed il completamento delle procedure amministrative entro il 31.12.19. Il bando di partecipazione sarà pubblicato sul sito aziendale e tutti i dipendenti aventi diritto, in riferimento al regolamento ed alla legislazione vigente, potranno transitare alla fascia superiore e godere di 70-80 euro lordi in più in busta paga  che costituiscono anche un borsellino monetario utile ai fini pensionistici. Il nostro impegno concludono dirigenti sindacali della Fsi-Usae - sarà costante e continuo nel presidiare il completamento delle procedure necessarie”.

  • Si chiamano Disturbi dell'Alimentazione (DA) e in tutto il mondo sono stati catalogati come "epidemia sociale". In Italia colpiscono oltre 3 milioni di Distrurbi alimentaripersone, prevalentemente ragazze tra i 12 e i 19 anni, ma negli ultimi dieci anni si è registrato un preoccupante abbassamento dell'età media di insorgenza dei disordini alimentari, sono frequenti i casi di ragazzine che anche ad otto anni si trovano ad affrontare lo spettro dell'anoressia e della bulimia con conseguenze talvolta talmente gravi da mettere a rischio la vita.

    Oggi i Disturbi dell'Alimentazione si possono curare anche in Provincia di Enna. La Direzione dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ha inteso fronteggiare questa "emergenza sociale" mettendo a disposizione dei pazienti e dei loro familiari una struttura ambulatoriale, l'Unità Operativa semplice per la "Gestione integrata dei disturbi dell'alimentazione" che offre interventi integrati e coordinati di prevenzione, diagnosi e cura dei disturbi dell'alimentazione e della nutrizione, rivolti sia all' età evolutiva che all'età adulta.

    L'Unità Operativa Semplice per i Disturbi del Comportamento Alimentare, sita in prossimità del vecchio ospedale, riceve su prenotazione, non è necessaria la prescrizione del medico curante e tutte le prestazioni sono gratuite. In atto lo staff è composto dal Dirigente medico responsabile dell'Unità, Anna Maria Russo e dal Dirigente Psicologo Angela Lo Giudice.

    Inoltre, attraverso la collaborazione con medici specialisti ospedalieri, viene garantita la valutazione diagnostica delle condizioni di salute fisica e nutrizionale dei pazienti. A tale scopo è stato istituito un Day Service Ambulatoriale Multidisciplinare, grazie al protocollo di collaborazione con l'Ospedale Umberto I di Enna, in particolare con l'Unità Operativa Complessa Medicina Interna del P.O., diretta da Mauro Sapienza, presso la quale opera l'Endocrinologo Gaspare Stabile, e con l'UOC di Ostetricia e Ginecologia diretta da Giovanni Falzone. Grazie a queste collaborazioni i pazienti usufruiscono di un "pacchetto" di prestazioni diagnostiche specialistiche

    L'Unità Operativa Semplice per i Disturbi del Comportamento Alimentare ha inoltre promosso una rete aziendale integrata e multidisciplinare che, in collaborazione con Rosa Ippolito, medico igienista del Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Prevenzione, ha avviato programmi specifici di educazione alimentare e di promozione di stili di vita sani e di prevenzione primaria e secondaria dei disturbi del comportamento alimentare. Ciò al fine dì promuovere una nuova educazione e cultura alimentare nel mondo della scuola a partire dalle prime esperienze nella scuola dell'infanzia, passando poi per la scuola primaria sino alla scuola secondaria. L'intento è quello di prevenire l'insorgenza di problematiche alimentari in soggetti sani o coglierne i primi sintomi in fase precoce.

    "Gli studi più recenti hanno evidenziato che l'ARFID, disturbo evitante/restrittivo dell'assunzione di cibo, - illustra in una nota la dr.ssa Anna Maria Russo - colpisce soprattutto i bambini: già a 2-3 anni può infatti manifestarsi in diverse forme, la più comune delle quali è una eccessiva selettività del cibo.

    La recente letteratura indica inoltre che si registra un sempre maggior numero di casi tra gli adulti over 40 e tra gli uomini. Ad aumentare la percentuale maschile contribuiscono alcune nuove forme patologiche come la bigoressia, detto anche anoressia inversa perché chi ne soffre si considera troppo magro anche in presenza di un fisico muscoloso.

    I Disturbi dell'Alimentazione sono malattie complesse, frutto dell'interazione tra fattori biologici, genetici, ambientali, sociali, psicologici, tutti accomunati da un'ossessiva sopravvalutazione dell'importanza della propria forma fisica e del proprio peso e dalla necessità di stabilire un controllo su di esso. Erroneamente spesso vengono scambiate per malattie dell'appetito ma chi ne soffre, attraverso il rapporto con il cibo negato, cercato e rifiutato, o ingerito in quantità smodata, esprime disagi emotivi, psicologici e relazionali profondi. Riconoscerli non è facile, tra i fattori di rischio c'è l'insicurezza, una bassa autostima, il perfezionismo, l'intolleranza alle emozioni e le difficoltà nell'ambito familiare. La maggior parte dei pazienti con disordini alimentari per altro non è consapevole di avere una patologia oppure tende a nascondere il problema, molti chiedono aiuto anche dopo un anno dall'insorgere del malattia

    Lo scoglio più grande rimane proprio il chiedere aiuto ed è importante farlo non appena si colgono i primi segnali d'allarme perché solo se si chiede aiuto si guarisce. Occorre captare i primi sintomi: ci sono diversi campanelli d'allarme che gli stessi genitori possono notare a tavola quali il tagliuzzare il cibo, il rifiutare alcuni alimenti, il pesarsi e guardarsi allo specchio assiduamente, il correre in bagno subito dopo pranzo o cena, comportamenti anomali quali il silenzio eccessivo, la tendenza all'isolamento, l'iperinvestimento nello studio.

    È importante sapere che dai Disturbi dell'Alimentazione si può guarire e che, soprattutto se trattati precocemente e da professionisti specializzati, si possono risolvere nell'arco di un lasso di tempo ragionevole. Al contrario, se il trattamento non è tempestivo ed efficace, queste patologie tendono a cronicizzare."

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    Hanno preso servizio nei giorni scorsi due nuovi dirigenti a seguito dell'espletamento di un concorso pubblico per titoli e asp dirigenti amministrativicolloqui. Si tratta della dott.ssa Alessandra Anna Angela Falcone e della dott.ssa Nicolina Pilato.

    La dott.ssa Alessandra Anna Angela Falcone è stata assegnata al Servizio Risorse Umane, diretto dal dott. Salvatore Lombardo mentre la dott.ssa Pilato è andata a potenziare l'organico del Settore Economico Finanziario e Patrimoniale, diretto dalla dott.ssa Ornella Monasteri.

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    Per sostenere gestanti, puerpere e coppie, il Dipartimento Materno Infantile ha avviato una serie di iniziative "a distanza" e, in operatriciparticolare, l'attivazione degli Incontri di Accompagnamento alla Nascita on line da parte dei Consultori, con una regia unitaria che consente alle donne di ciascun Comune di avere accesso alle stesse opportunità.

    Dopo aver espletato tutte le attività propedeutiche per testare la piattaforma aziendale, si sono svolti i primi incontri online con i diversi gruppi di gravide che hanno registrato notevole gradimento da parte dell'utenza, grazie al contributo degli operatori di tutte le professionalità presenti nelle varie sedi consultoriali dell'ASP (ostetrico, ginecologo, psicologo, infermiera pediatrica).

  • Un' altro tassello fondamentale la nomina del Dott. Salvatore Madonia a Direttore del Dipartimento Medico dell'ASP di Enna, che salvatore Madoniaricopre anche la carica di direttore dell'Unità complessa Igiene e Ambienti di Vita

    Il Dott. Madonia, è stato scelto dal direttore generale Francesco Iudica per le valutazioni professionali e manageriali sulla prevenzione.

    Tenuto conto degli indirizzi di programmazione sanitaria regionale, nell'ambito delle attività di Prevenzione, il Direttore nominato dovrà porre particolare attenzione alle attività di prevenzione dei tumori in generale, delle malattie cerebro-vascolari, dell'obesità e della sedentarietà, del tabagismo, dell'alcol dipendenza, delle broncopatie, del potenziamento dell'offerta vaccinale in tutti i comuni, ed altro ancora.

    La sinergia tra Dipartimento di Prevenzione Medico e Distretto Sanitario Territoriale, potrà concorrere alla realizzazione di un percorso positivo di nuova e potenziata offerta sanitaria a tutto beneficio dei cittadini.

  • Pressol'Auditorium "Falcone e Borsellino" del Tribunale di Enna, si è svolto il Convegno"Aspetti Giuridici, convegno dipendenzeMedico Legali, Clinici ed Operativi dell'uso di Sostanza e dei Comportamenti Addictive",rivolto agli Operatori Sanitari ed alle Forze dell'Ordine.

    Il Convegno è stato organizzato dall'ASP di Enna in collaborazione con la Questura e la Polizia Stradale di Enna.

    Al convegno hanno partecipato il Tribunale per i Minori di Caltanissetta, il Tribunale di Sorveglianza di Caltanissetta, l'UEPE di Caltanissetta, la Procura della Repubblica di Enna, i Carabinieri di Enna, i medici della Polizia di Stato di varie sezioni siciliane, vari operatori dell'ASP di Enna appartenenti alle Unità Operative di Medicina Legale, Pronto Soccorso, Dipendenze Patologiche e Laboratorio di Sanità Pubblica e professionisti della materia.

    L'evento aveva lo scopo di evidenziare sia la complessità clinica che le criticità applicative della stessa sia rispetto alle norme vigenti che alle difficoltà di comunicazione tra le varie istituzioni ed i Servizi sanitari; nell'ottica del superamento di queste difficoltà si sono evidenziate anche le attuali prassi operative che hanno consentito di creare dei protocolli operativi e si sono gettate le basi per crearne di altri che possano migliorare sempre più' le modalità per affrontare i problemi quotidiani esistenti.

    Gli argomenti trattati sono stati diversi, i diritti e doveri dei cittadini che fanno uso di sostanze ed alcool, le patenti di guida , il porto d'armi, la corretta valutazione di queste sostanze nei liquidi biologici umani,la tutela dei minori e delle famiglie con membri con qualche forma di dipendenza, l'imputabilità e le responsabilità civile e penale di atti commessi sotto effetto di sostanze ed alcool, la valutazione degli stati psicofisici alterati

    Alla fine dei lavori le parti hanno convenuto che il superamento delle criticità è possibile intensificando i momenti di collaborazione, anche attraverso la stipula di protocolli di intesa.

  • Caltanissetta torna in epoca medievale: l’Asp promuove al suo interno la famacognosia, cioè lo studio di erbe e principi attivi Asp Caltanissettavegetali. Come ai tempi degli speziali, un dipendente si occuperà di medicina naturale e misture varie. È quanto prevede una delibera contro la quale si è scagliato il sindacato Fials, che ha chiesto un’ispezione all’Azienda sanitaria per verificare le attività svolte e l’eventuale danno erariale, segnalando tutto anche alla Corte dei Conti. 

    Sono due gli incarichi di specialistica ambulatoriale di biologia contestati: uno da 38 ore per la lettura degli esami di citologia, cioè il Pap test ritenuto ormai vetusto e poco efficace, l’altro di 10 ore settimanali per la disciplina di farmacognosia. La Fials contesta pure l'uso di consulenze come metodo di cessione di attività nel recente passato. 

     “È offensivo pensare che sia buona sanità – dice il segretario provinciale della Fials, Gioacchino Zuppardo – l’azienda sta promuovendo attività senza alcun valore scientifico che appartengono all’epoca prerinascimentale, mentre da dicembre è sospesa l’attività dello screening di primo livello per la prevenzione del tumore del colon-retto. Quale novello Paracelso dovrà essere sistemato? Chi sarà, tra cabala, alchimia, magia, teologia e indagine filosofica, a supervisionare sulla medicina e sulla farmacologia ufficiale?”. 

    La Fials contesta anche la scelta di promuovere il Pap test, “esame vetusto che non fa diagnosi e dal quale non viene fuori neanche la gran parte delle lesioni pre-cancerogene. La stessa Regione si è adeguata alle norme nazionali e con un decreto ha soppiantato il Pap test con un esame più approfondito di biologia molecolare, il Pap test seguito da Hpv-Dna di triage. C’è pure un biologo strutturato che potrebbe occuparsene ma viene tenuto in poltrona all’ufficio screening a girare carte e pollici, assieme a un tecnico di laboratorio che da anni è impiegato in un ruolo sicuramente improprio”. 

    Secondo la Fials questi incarichi rientrano in tutta una serie di sprechi dell’azienda: “Il dirigente medico responsabile del servizio di anatomia patologica, con la collaborazione del direttore di cure primarie e il responsabile della Uos degli screening – scrive Gioacchino Zuppardo - hanno attivato  nel corso degli anni incarichi inutili seppure in presenza di biologo strutturato, non hanno adeguato le linee guida al corretto uso dello screening per la prevenzione del tumore cervicovaginale. L'Asp ha pure fatto ricorso a consulenze per poi affidare intere attività ad altri soggetti come l’Asp di Catania. In sostanza hanno dimostrato una totale inefficienza associata a spreco di risorse”.

  • In merito alla pandemia in atto che sta devastando il paese, serve porre la giusta attenzione ai fatti accaduti negli ultimi arena franco ugconsgiorni presso l’Ospedale di Enna che evidenziano una carenza organizzativa che rischia di aggravare una situazione già complessa e precaria per il territorio ennese. Questa è la denuncia di UGCONS Sicilia dopo quanto accaduto ad Enna e che ha portato la Procura ad aprire un fascicolo. Il riferimento è alla paziente infetta trasferita dall’Umberto I al nosocomio di Piazza Armerina, senza che durante tutto il periodo di ricovero nel plesso sanitario ennese  le venisse fatto alcun tampone, nonostante i sintomi. Ebbene, tali fatti confermano un atteggiamento da parte della direzione sanitaria volta ad una forte riluttanza nel monitorare i casi sospetti, mediante i controlli ed i tamponi, nonostante la crisi che il territorio sta vivendo. E dire che tutti sanno che, a causa dei tagli indiscriminati alla sanità degli ultimi anni, la provincia  non ha un sistema sanitario in grado di far fronte ad una pandemia allargata, con la conseguenza che la sola arma che abbiamo sta nella prevenzione e nel monitoraggio degli infetti. Ed è proprio in tale attività che si stanno mostrando gravissime carenze da parte dell’ASP di Enna. Fare il tampone ad una paziente che presenta sintomi, vuol dire evitare che questa contagi l’intero reparto, come pare sia avvenuto, quindi i pazienti, i parenti degli stessi e soprattutto i medici e gli operatori sanitari che con coraggio stanno affrontando la battaglia, indebolendo ulteriormente una macchina sanitaria già fragile di suo. E ancora, nei casi di scarsa disponibilità dei “reagenti” (si definisce reagente qualsiasi sostanza che prende parte ad una reazione chimica consumandosi, fornendo i riscontri dei tamponi) l’ASP di Enna avrebbe dovuto inviare con le opportune cautele i tamponi acquisiti presso l’Umberto I al laboratorio Covid-19 “Chiello di Piazza Armerina”, incombente finora disatteso dall’Asp di Enna con conseguenze gravi sui posti letto disponibili in quanto i pazienti sono costretti ad attendere invano.

     

    Franco Arena, presidente UGCONS Sicilia

     

     

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  •  Sono stati mplementati i posti letto esistenti 

    asp ennaall'interno del P.O. Umberto I  di Enna, che è stato ritenuto il più idoneo tra i Presidi aziendali . L'esistenza della Rianimazione e delle Malattie infettive , nonché della consistenza numerica del personale, "ci ha indotto a fare  questa scelta  - si legge in una nota dell'Asp - strategica che  ci consente anche  di mantenere altri presidi ospedalieri esenti da pazienti  Covid 19 positivi  ed assicurare così  la normale assistenza per patologie diverse. Si sono pertanto predisposti i letti sia di malattie infettive che di terapia semintensiva (12) e di terapia intensiva (16) e sono stati predisposti n° 3 zone di ricovero denominate Covid 1,Covid 2 e Covid 3 per un totale di   120  posti letto. Si vuole specificare che il numero dei posti letto per abitanti messo a disposizione dall'Azienda Sanitaria di Enna  è di 1 posto letto per 965 abitanti, il numero più elevato nelle Regione Siciliana. Ciò ci ha consentito fino alla data attuale , di assicurare il ricovero a tutti i pazienti della nostra provincia che hanno avuto necessità e di accogliere pazienti anche di altre province."

    In atto dalla data del 7 marzo giorno di arrivo del primo paziente, sono ricoverati n°  57 di cui n° 5    in terapia intensiva, n°10 in terapia semintensiva e n° 43  nelle aree dedicate al Covid e di Malattie Infettive tutti positivi al tampone. Sono altresì ricoverati altri 47   pazienti, e n° 15 pazienti in PS con sintomatologia e segni patognonomici di infezione ma ancora in attesa di esito del tampone.
      Oggi sono stati trasferiti in altra zona 7 pazienti con guarigione clinica e che sono da considerare  guariti in attesa di negativizzazione del tampone.Gli stessi domani saranno trasferiti in altro P.O. aziendale. A questi purtroppo bisogna aggiungere il numero dei pazienti che sono deceduti, in totale 11. Erano pazienti tutti di una certa età 73 fino a 89 anni e con più patologie concomitanti che li rendevano già soggetti fragili.

    In riferimento poi, alla alta  incidenza dei positivi nella provincia di Enna,  si vuole specificare che il valore viene falsato sia dall'alto numero dei positivi dell'Oasi di Troina, che  dal focolaio dell'area dei Comuni di Agira, Leonforte e Assoro, che da soli ammontano a circa il 75 % dei casi rilevati in Provincia, che altrimenti avrebbe un numero di casi in linea, se non più basso rispetto al reso della Regione Siciliana. Si è notato, negli ultimi giorni, una stabilizzazione del numero di pazienti che necessitano di ricovero, per cui si ritiene che il plateau  di cui parla l'Istituto Superiore della Sanità possa essere stato raggiunto anche nella nostra provincia.

    Per garantire l'assistenza a tutti i pazienti sono stati inseriti nei turni tutti i medici presenti in ospedale a prescindere dalla disciplina di appartenenza dando prova di grande professionalità e di dedizione totale alla cura dei pazienti. Per tale motivo,  la Direzione non può fare altro che ringraziare tutto il personale medico,infermieristico ed ausiliario  per la grande disponibilità dimostrata a totale servizio dei  pazienti ricoverati”.

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    Entra nel vivo la settimana di prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili presso il Presidio Ospedaliero Umberto I di Enna, uno dei centri siciliani asp trasmissione sessualeindividuati per realizzare gratuitamente i test. Le giovani e i giovani, appartenenti alla fascia di età 18/40, possono rivolgersi direttamente all'equipe dedicata all'evento, costituita, tra altri, da urologo, ginecologo, ostetrica e infermiere, per ricevere informazioni e consulenze. Potranno effettuare, direttamente e senza ricetta del medico di famiglia, i test su HIV, Papilloma Virus, Sifilide, Gonorrea, Epatiti e Clamidia. Per promuovere l'informazione e la partecipazione dei più giovani, sono in corso incontri nelle scuole superiori. L' Ambulatorio è situato al pianoterra presso l'Ospedale Umberto I di Enna, adiacente all'Unità Operativa di Patologia Clinica e al Servizio Medicina Trasfusionale, e sarà attivo fino a sabato 30 novembre ogni giorno dalle ore 8.00 alle ore 17.00; domenica 1 dicembre dalle 8.00 alle 12.00. Tra i test gratuiti, è possibili effettuare il prelievo del sangue per Epatiti, Sifilide e HIV; per la ricerca di Clamidia, Trichomonas e Gonorrea, il tampone vaginale e uretrale, l'esame urine per i soggetti di sesso maschile. In Sicilia negli ultimi 10 anni sono stati accertati 443 casi di sifilide, di cui 43 solo nel 1° semestre 2019; inoltre, ogni anno si rilevano più di 250 nuove infezioni da HIV, con una diffusione maggiore tra i maschi di età tra i 25 e 44 anni e tra le donne straniere. Questi ed altri dati hanno indotto l'Assessorato Regionale della Salute ad avviare la campagna di prevenzione delle Malattie Sessualmente Trasmissibili, attualmente in corso.

  • In pochi giorni, tre medici anestesisti hanno assunto servizio a tempo indeterminato presso l’ASP di Enna. assunzione lipani

    Dopo le dottoresse Mariangela Serena Profeta e Giuseppina Vitale, che hanno firmato il contratto a tempo indeterminato martedì 17 settembre, un altro professionista ha scelto di lavorare per l’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, il dott. Pasquale Lipani, che ha firmato, in queste ore, il contratto di lavoro con il Direttore Generale, dott. Francesco Iudica.

    Il dott. Lipani andrà a rinforzare l’equipe di anestesisti affidata alla responsabilità del dr. Ezio De Rose che ha sottolineato: “Finalmente, l’ASP di Enna sta riuscendo ad assumere medici anestesisti: ringrazio il manager, dott. Francesco Iudica, e l’intera direzione per la celerità nelle procedure di assunzione”.

    La professionalità dei nuovi anestesisti migliorerà la capacità produttiva delle sale operatorie; in particolare, ne trarrà vantaggio l’oculistica, che ha registrato di recente una fortissima accelerazione di attività e di successo nell’affrontare patologie complesse, mentre la Chirurgia e l’Ortopedia potranno contare su un numero maggiore di sedute operatorie, dalle quali si attende la diminuzione delle liste di attesa.

  • Il Comitato Consultivo Aziendale, composto dai referenti delle associazioni di volontariato impegnate nel campo della salute e dai asp associazionirappresentanti degli organismi di tutela come gli Ordini Professionali, ha incontrato, mercoledì 23 ottobre, il Direttore Sanitario, dr. Emanuele Cassarà, che ha illustrato la proposta del nuovo Atto Aziendale esitata dalla direzione dell’ASP, soffermandosi sull’organigramma, sulla rete ospedaliera e sul nuovo assetto dell’area territoriale che, nel campo dell’assistenza, assume rilevanza strategica per la garanzia della salute, della prevenzione, della cura e della riabilitazione.

  • La Cisl Fp di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, attraverso il suo segretario generale Floriana Russo Introito e il Russo Introito e Vancherisegretario territoriale Gianluca Vancheri, interviene nel merito delle iniziative annunciate da alcuni partiti politici, intenzionati a chiedere il commissariamento dell’Azienda sanitaria provinciale. 

    “Riteniamo doveroso, tralasciando che riteniamo vergognoso speculare su una tragedia che tutto il mondo sta vivendo: tutti, anche il Governo nazionale, hanno sottovalutato il problema e siamo strutturalmente impreparati a quanto stava avvenendo fino al mese di Marzo; la Cisl Fp ha sempre supportato e continuerà a farlo chiunque si prodighi a cautela della salute pubblica e dei propri lavoratori, anche per questo non ci siamo tirati indietro nel segnalare alle autorità, condotte pericolose difformi dai protocolli di sicurezza, chiedendo anche l’intervento commissariale. Questa richiesta non è, però, stata fatta su Enna perché ogni proposta effettuata, e non solo dalla Cisl, è stata recepita ed attuata, compreso il fatto di dovere svuotare gli uffici prontamente, stante l’oggettiva impossibilità di attivare strumenti agili dall’oggi al domani; il dato complessivo dei positivi nella provincie di Enna è fortemente caratterizzato dai recenti accadimenti di Troina, condotte gravi che hanno portato al commissariamento della struttura, all’intervento dell’esercito e alla dichiarazione di Zona rossa. E ‘ utile ribadire a tal riguardo che la gestione dell’Oasi non è competenza del dottor Iudica, che nonostante tutto ha prontamente messo a disposizione le esigue risorse disponibili; l’intera gestione Covid è Regionale e va dunque ringraziato non solo il dottor Iudica ma anche l’assessore alla Salute Razza che non hanno minimamente esitato del porre in essere misure di contenimento ancora prima dei Decreti ministeriali; i dati di mortalità sono di gran lunga inferiori al dato dei guariti e questo, nonostante si sottolinei il dolore anche di una sola perdita, solo grazie al pronto intervento anche farmacologico di terapie che si stanno rivelando efficaci. In ultimo il numero di posti letto Covid per abitanti è di gran lunga superiore a quello di province più grandi della nostra”.

    “In definitiva – evidenziano Russo Introito e Vancheri - basterebbe verificare quanti punti Covid siano stati attivati ad Enna e quanti, invece, sono stati attivati in altre province per rendersi conto della portata delle misure attuate. Crediamo, inoltre, che in questo momento la priorità sia la cautela della salute pubblica e non la pianificare di eventuali campagne elettorali basate sulla intercettazione delle fobie. Questo – concludono - solo per riconoscere il merito di ciascuno ed evitare che l’Asp di Enna divenga un pretesto, per deplorevoli e strumentali proteste proprio in un momento così delicato. Noi, riteniamo necessario esclusivamente lavorare congiuntamente per ogni singolo operatore che non sta esitando nel prodigarsi disperatamente in questo tragico frangente”.

  • Sembra avviarsi a soluzione il problema legato ai tamponi che fino ad ieri non arrivavano. Secondo le notizie in nostro possesso il tampone 1 4laboratorio analisi di Piazza Armerina che avrebbe dovuto smaltire l'imponente numero di tamponi, moltissimi dei pazienti ricoverati, non sarebbe stato in grado di farlo e questo avrebbe suscitato le ire del direttore generale Francesco Iudica e del direttore sanitario Emenuele Cassarà.

    Ebbene, il direttore generale avrebbe disposto l'invio di un centinaio di tamponi a tre laboratori di Catania accreditati con l'asp, ma non solo. 

    Da questa mattina il laboratorio analisi dell'Umberto I ha delle persone dedicate esclusivamente all'analisi dei tamponi con una capacità giornaliera di circa 100 tamponi. In questo modo, anche il personale sanitario rimanente, gli addetti alle pulizie e alle cucine potranno fare il tampone, dopo ovviamente avere soddisfatto i pazienti ricoverati.

    Di fatto il laboratorio analisi di Piazza Armerina sarebbe, se non del tutto, ma certamente in buona parte, esautorato. Con l'arrivo degli esiti dei tamponi si capirà di quanto aumenteranno i positivi.