DEDALOMULTIMEDIA
19-11-19

amministrazione comunale

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    Abbiamo pure riflettuto se rispondere o meno a queste dichiarazioni farneticanti lette in mattina sulla stampa sul trasferimento delladunarea laureati facolta’ rumena a Piazza Armerina.

    Riteniamo pero di avere il dovere di informare la città e i cittadini ennesi e renderli consapevoli delle strumentalizzazioni politiche di una forza consiliare oramai ridotta al lumicino in quanto a presenze e iniziative.

    Il comune ha ricevuto in data 3 giugno 2019 con protocollo 21195 la richiesta di immobile comunale ( attualmente sede di uffici ) per collocare un ulteriore corso di laurea in stomatologia (odontoiatria) . L’amministrazione ha risposto a firma del competente assessore ha prontamente risposto in data 18/6/2019 protocollo 23098 riferendo l’impossibilita’ di destinare l’immobile Ex omni richiesto in quanto destinato ad altri fini istituzionali e richiedendo un dettaglio circa le effettive necessita con riferimento al numero di studenti interessati ed ai corsi di studio previsti . A tale nota non e’ seguito alcun riscontro da parte del Fondo Proserpina srl societa unipersonale in persona dell’amministratore unico sig. Crisafulli Vladimiro.

    In considerazione di quanto espresso e documentato riteniamo pretestuoso l’attacco del capogruppo del PD che per celare la volonta’ della SRL di trasferirsi altrove ritiene di scaricare responsabilità inesistenti in capo all’amministrazione comunale ed al Sindaco Dipietro .

    L’amministrazione come ampiamente manifestato e’ assolutamente favorevole a qualsiasi ipotesi che comporti la rivitalizzazione del centro storico anche attraverso l’ubicazione di facolta’ universitarie progetto evidentemente e purtroppo ad oggi non condiviso dai vertici della Kore e della Dunarea .

    L’amministrazione comunale rimane disponibile ado ogni confronto serio e fattivo.

    L’Amministrazione Comunale di Enna

    Le Forze Consiliari che sostengono l'Amministrazione Comunale

     

     

    La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

     

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    Il TAR Catania con propria ordinanza del 17/07/2019 ha rigettato la domanda cautelare avanzata dall’Associazione Don Leo Vetri, centro anziani don leo vetri consigliocirca la richiesta di sospensione dell’efficacia della deliberazione di G.C. n.89 del 19.04.2019.

    Con tale atto l’Amministrazione Dipietro appurata l’esigenza di affidare la gestione dei cinque centri incontro anziani in ossequio alle vigenti disposizioni normative e al fine di evitare affidamenti decennali privi di qualsivoglia confronto concorrenziale ha stabilito, nelle more di bandire un nuovo affidamento, di gestire in house e quindi con proprio personale questo tipo di attività.

    Inoltre, con la stessa deliberazione si è deciso di trasferire l’attività del “Centro Anziani” di Via dello Stadio, struttura gravata da fitto passivo, in un locale di proprietà comunale, con un sostanziale risparmio di risorse economiche.

    Torno a ribadire la ferma volontà dell’Amministrazione Dipietro di mettere ordine in un settore, che per diversi decenni ha visto associazioni operare all’interno di immobili di cui il Comune ha pagato canoni e utenze, senza alcuna formale delega.

    Quest’ultimo pronunciamento del TAR, ci lascia fiduciosi rispetto al nostro operato, che contrariamente a quanto strumentalmente sostenuto da qualcuno, ha da sempre favorito l’aggregazione degli anziani all’interno dei centri.

    L’Assessore alle Politiche Sociali

    Paolo Gargaglione

     

     

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    Le scriventi OO.SS. Fp Cgil e Cisl Fp apprendono dalla stampa che l’Amministrazione comunale tramite l’Assessore Cugini giunta piazza armerinacontinua a rilasciare dichiarazioni circa la regolarità sulla stabilizzazione dei lavoratori ex precari, che a dire dello stesso sono state fatte in violazione di legge e che la Regione Siciliana per questi lavoratori non riconosceva il contributo previsto dalle normative in materia di stabilizzazione tale tesi pare supportata anche dal Rag. Catalano, il quale

    sembra non apprezzare la stabilizzazione di questi lavoratori. Tutto ciò e stato smentito dalla Regione siciliana che nel tempo ha continuato a versare il contributo tant'è che il mese scorso ha versato nelle casse dell’Ente circa un milionesettecentomila euro per questi lavoratori.

    Fin dal suo insediamento l’Amministrazione Cammarata si è distinta per disattendere gli impegni assunti con le OO.SS. relativi ai diritti dei dipendenti, a tal riguardo diffidiamo l’Amministrazione a continuare il dileggio nei confronti di questi lavoratori, gli unici a vedere vietata, con una delibera di Giunta Comunale, la liquidazione del salario accessorio, lavoratori che quotidianamente con impegno, professionalità e competenza svolgono il loro lavoro e che sicuramente non sono da additare come coloro che hanno portato l’Ente al dissesto.

    Informiamo il Sindaco Cammarata che senza questi lavoratori tra l’altro par-time non potrebbe realizzare nessuna attività del suo programma elettorale e non potrebbe dare nessun servizio alla collettività.

    Più volte abbiamo chiesto di riorganizzare la macchina burocratica per migliorare i servizi alla collettività ciò è possibile attraverso l’incremento dell’orario al personale precario e completare la stabilizzazione del personale di P.M.

    Dopo più di sette messi dalla firma dell’accordo si denuncia l’incomprensibile atteggiamento di rigidità dell’Amministrazione Comunale di Piazza Armerina nei confronti dei lavoratori, la mancata corresponsione delle indennità dovute ai lavoratori in forza della contrattazione integrativa aziendale dei dipendenti, dall’anno 2017 e 2018 tutt’oggi, non pagate.

    Dopo un lungo e travagliato periodo di contrattazione in merito all’Organizzazione degli Uffici e dei Servizi le Segreterie Provinciali di Fp Cgil e Cisl FP – nel rivendicare relazioni sindacali costruttive volte al miglioramento dei servizi e rispettose dei diritti dei lavoratori, stigmatizzano l’atteggiamento improduttivo dell’Amministrazione Cammarata, nonostante un responsabile e costruttivo atteggiamento delle OO.SS., la stessa continua a non mantenere nessun

    impegno sottoscritto.

    Nelle riunioni di delegazione trattante che si sono succedute, che hanno registrato l’assenza sistematica di molte posizioni organizzative, l’Amministrazione ha assunto degli impegni, ad esempio in merito al pagamento del salario accessorio spettante al personale dipendente o all’approvazione del Regolamento per le individuazione, attribuzione, revoca e pesatura delle Posizioni Organizzative scadute lo scorso 21 maggio, mantenute di fatto in violazione del CCNL vigente con gravi rischi per l’azione amministrativa dell’Ente, relative illegittime indennità liquidate, con conseguente danno all’Erario da segnalare alla Corte dei Conti;

    L’Amministrazione Cammarata sorda al rispetto delle regole e alla piattaforma rivendicativa dei dipendenti comunali, mortificando le legittime aspettative degli stessi. Anche in termini di disservizi che si riversano inevitabilmente sull’utenza, per non dire dei contenziosi che si genereranno anche in conseguenza della scriteriata assegnazione di personale che non ha tenuto conto dell’esperienza e delle attitudini di ciascun dipendente, alimentando oltremodo le tensioni all’interno della macchina burocratica in ragione della mal riposta fiducia, cieca ed incondizionata, dell’Amministrazione solo su alcuni funzionari.

    L’Amministrazione Cammarata imperterrita persevera nel suo atteggiamento ostile, sordo ed improduttivo, non consegnando alle OO.SS. la documentazione finanziaria sulla situazione dell’Ente più volte richiesta, non costituendo il fondo per il salario accessorio 2019 previsto dal vigente CCNL, assistendo inoperosa al ritardo plurimo del pagamento degli stipendi ai lavoratori, fatti mai verificatisi con le Amministrazioni precedenti e negando, ad oggi, il pagamento degli

    istituti contrattuali in seguito alla sottoscrizione dell’accordo ponte avvenuta nel mese di dicembre 2018.

    Ma v’è di più, l’Amministrazione Comunale continua a “snobbare” le Organizzazioni sindacali, come avvenuto in occasione della recente approvazione da parte del Consiglio Comunale del rendiconto 2017, approvando atti di fondamentale importanza per la vita stessa dell’Ente oltre che per l’intera Città, senza il benché minimo coinvolgimento delle associazioni dei lavoratori evidentemente temendo il loro contributo.

    Noi vogliamo vederci chiaro , vogliamo capire come è stato accertato un disavanzo di oltre 7 milioni di Euro, con quali modalità sono stati rivisti i residui attivi e passivi, il ruolo esercitato dai titolari di posizione organizzativa responsabili della spesa, come si è arrivati alla delibera del riequilibrio senza nessun coinvolgimento delle OO.SS., ancora una volta l’impegno preso dal Sindaco Cammarata di incontrare preventivamente i Sindacati è stato disatteso.

    Invitiamo per l’ennesima volta l’Amministrazione Cammarata ad una gestione dell’Ente secondo regole democratiche e trasparenti, a servizio della collettività Piazzese senza penalizzare oltremodo i dipendenti comunali ed i cittadini.

     

    F.P. C.G.I.L. Mimmo La Spina

    C.I.S.L. F.P. Antonino D’Alia

     

     

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    Venerdì scorso abbiamo assistito ad un secondo incontro tra amministrazione comunale e commercianti su temi che hanno centro storicoriguardato, oltre ad iniziative volte a rilanciare le attivitá commerciali, anche l'ormai annosa questione della viabilità nel centro storico. Notiamo con piacere la disponibilità al dialogo del Sindaco con la categoria dei commercianti,  i quali sono stati messi nelle condizioni di avanzare delle proposte in merito a chiusure del traffico, inversioni di sensi di marcia e conversione di parcheggi da blu a stalli bianchi con disco orario.

    Denunciamo invece con forza che tale trattamento di apertura al dialogo non è stato riservato ai residenti del centro storico le cui petizioni, mozioni, esposti al Prefetto, sono sempre  state ignorate da questa amministrazione. Come se il centro storico fosse un luogo disabitato e le istanze dei residenti fossero delle pretese irricevibili e strumentali.

    La crisi che investe il centro storico di Enna non riguarda solo le attività commerciali, cui va tutto il sostegno e la disponibilità dei residenti a trovare soluzioni condivise,  ma anche la popolazione che in centro ci abita. Infatti a causa delle politiche errate degli ultimi anni la popolazione residente si è ridotta, le abitazioni sono rimaste sfitte o invendute, la mancanza di servizi soprattutto per le fasce più deboli ha distratto una parte di abitanti verso aree maggiormente servite e si è assistito ad un crescente degrado di questa area urbana.

    Non è piu conveniente nè abitare nè aprire una attività ad Enna Alta, sintomo del lento declino cui siamo spettatori. Abbiamo più volte ed in diverse sedi, per ultima al Prefetto di Enna, manifestato le gravi illeggittimità riscontrate in un Piano Sosta redatto in barba alle norme regolatrici della materia e in mancanza di un regolare Piano Urbano del Traffico (PUT). Questo strumento di pianificazione della viabilità cittadina, previsto dal codice della strada, è assente ad Enna dal 2011, anno in cui è stato disciplinato dalla Regione Sicilia, ponendo oggi la città in una grave e reitata illegittimità sul tema.

    Le problematiche della città di Enna vanno affrontate con una visione d'insieme che non riguarda solo questa o quell' altra categoria, ma che punti alla riqualificazione ed ad una maggiore connessione del tessuno urbano nella sua interezza. Tali valutazioni, senza dubbio politiche, devono essere inserite in una programmazione tecnica a norma di legge e non come fatto fino ad oggi, lasciata in mano ad iniziative parziali ed inidonee ad affrontare seriamente le problematiche cittadine in tema di viabilità. La viabilità è un tema serio per la sopravvivenza del centro storico e con serietà va affrontato. Attendiamo fiduciosi l'intervento del Prefetto dott.ssa Scaduto che, oltre a farci pervenire la risposta di totale chiusura dell'amministrazione al nostro esposto (già palesata in diverse occasioni), avrà certamente cura di accertare le inadempienze e le responsabilità da noi fatte emergere, e nell'ambito delle proprie competenze, applicare quanto previsto dall' art. 36 del D.lgs. n. 285/92 comma 10: "I Comuni e gli enti inadempienti sono invitati, su segnalazione del prefetto, dal Ministero dei lavori pubblici a provvedere entro un termine assegnato, trascorso il quale il Ministero provvede alla esecuzione d'ufficio del piano e alla sua realizzazione".

    La cittadinanza non può attendere oltre ed in qualità di primo firmatario dell'esposto mi riservo di intraprendere ulteriori iniziative affinchè venga ripristinata la legalità ad Enna in tema di viabilità e sosta.

    Marco Castagna

     

     

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  • A partire da ieri, lunedì 2 settembre, e fino a martedì 30 giugno 2020, l’asilo nido comunale amplierà i propri servizi educativi e di Lasilo nido comunaleapertura, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.45 alle 17.30, ed il sabato dalle ore 8.00 alle 13.00. Il Comune la primavera scorsa, a seguito del finanziamento di 190 mila euro del Ministero dell’Interno - nell’ambito del Programma Nazionale Servizi di Cura all’Infanzia – Piano di Intervento Infanzia, II° riparto, Sostegno diretto alla gestione di strutture e servizi a titolarità pubblica - , ha avviato le procedure per l’ampliamento del servizio della struttura, da affidare a cooperative sociali che abbiano maturato esperienza nei servizi di cura all’infanzia, per incrementare l’utenza e migliorare i servizi integrativi. Aggiudicatrice della gara, la Società Cooperativa Sociale Genesi di Messina, che ha selezionato a Troina il proprio personale, tra cui figurano complessivamente 5 inservienti, 6 insegnanti, 1 coordinatore e 1 cuoco.   

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    Autodromo da valorizzare o da chiudere? Questo il dibattito aperto in città dopo alcune indiscrezioni stampa. Qui di seguito la dura autodromo pergusapresa di posizione del Partito Democratico attraverso le dichirazioni del capogruppo Paolo Timpanaro

    “Con sgomento e preoccupazione apprendiamo dagli organi di stampa la volontà dell’amministrazione Dipietro di estromettere dalla programmazione gli importanti interventi strutturali che riguardano la tribuna ed i fabbricati in seno all’ente autodromo di Pergusa, inconsistenti, altresì, le motivazioni addotte circa l’indisponibilità finanziaria delle casse comunali, la cui esiguità non permetterebbe l’avvio dei lavori in questione. Nulla di più falso ! Il bilancio del comune di Enna ha una disponibilità economica e finanziaria florida, circostanza che probabilmente non si è mai verificata in passato e che si è concretizzata grazie alla politica del “buon padre di famiglia” attuata dall’amministrazione precedente. Pergusa in generale e l’autodromo in particolare rappresentano una risorsa da diversi punti di vista: naturalistica, commerciale, turistica, sportiva, economica e culturale tali da non potersi permettere il lusso di accantonare qualsiasi intervento atto a migliorare le strutture esistenti, potenziare l’indotto, e restituire ossigeno alle numerose attività ricettive che insistono nel comprensorio.

    Numerosi sono stati gli interventi che la nostra forza politica ha suggerito a mezzo atti di indirizzo in consiglio comunale, peraltro condivisi anche dalle altre forze politiche, quindi non si spiega come mai l’amministrazione comunale, la quale attraverso le nomine fiduciarie del Sindaco esprime la governance dell’ente autodromo, non voglia procedere in questa direzione. In questo modo si rischia di inficiare tutta l’attività motoristica programmata e, cosa più importante, l’accordo raggiunto con la Pirelli. Il colosso commerciale potrebbe decidere di rescindere l’accordo per inadempienza contrattuale dell’ente cagionando, in questo modo, un pesante danno economico alla città oltre che erariale.

    Non è più possibile pensare di governare la città a compartimenti stagni o secondo il grado affidabilità o affinità politica dei vari rappresentanti o gruppi che gestiscono risorse; la nostra città vive un momento di grande difficoltà in parte contingente in parte frutto di una miope visione delle cose alla quale il Sindaco Dipietro sembra particolarmente avvezzo. Siamo convinti che le risorse per investire su Pergusa ci sono e se l’amministrazione non è in grado di trovarle ce ne faremo carico noi in occasione delle variazioni di bilancio, Pergusa è una priorità alla stregua della stagione teatrale, degli eventi, dei contributi erogati alle associazioni, ecc.

    Suggeriamo infine al Sindaco di tralasciare in questo frangente la campagna elettorale e lo invitiamo a concentrarsi sulle esigenze e sui bisogni della città, una città che a dispetto di ciò che è convinzione del primo cittadino si va svuotando sempre più e se non si mettono in campo azioni virtuose che generino lavoro, ricchezza e prospettiva difficilmente invertirà questo trend.”