CNA Informa
DEDALOMULTIMEDIA
17-11-18

Una manifestazione ricca di spunti che ha messo a sistema tutti gli interlocutori del turismo cna turismoesperienziale e che, secondo CNA Sicilia, pone le basi per trasformare la Sicilia in un prodotto esperienziale di grande qualità. Tanti gli ospiti che fin dalla mattinata hanno partecipato ai tavoli che hanno visto la presenza dei parlamentari Giarrizzo, Cafeo e Trentacoste, di diversi amministratori locali, di funzionari della regione Siciliana, di tanti rappresentanti dei GAL e di docenti universitari. Ma sopratutto c’erano tantissimi operatori che a vario titolo si occupano di interpretare il valore del territorio siciliano: Archeologi, antropologi, progettisti, guide e operatori dell’agroalimentare e turistici tutti coordinati dai massimi dirigenti della CNA Siciliana e dal Presidente Nazionale di CNA Turismo e Commercio Tonini e dal Coordinatore Cristiano Tomei.

Il turismo relazionale anche se siamo in assenza di dati scientifici precisi è secondo diversi indicatori una dei settori economici che registra la maggiore crescita, eppure non esiste una definizione del fenomeno turistico, non esiste una rete stabile di operatori e non esiste una mappatura precisa dei servizi. Sulla base di queste considerazioni i tavoli hanno trattato diversi elementi collegati. Un tavolo, coordinato dal Presidente di Unifidi Imprese Sicilia, Giampaolo Miceli, ha affrontato il fatto che queste difficoltà, non consentono di applicare adeguatamente le politiche per gli investimenti e per fare crescere il settore e questo crea la necessità di fare rete tra operatori finanziari, della programmazione e forze economiche. 

Un altro Tavolo, coordinato dal Segretario di CNA Catania, Andrea Milazzo, ha avuto l’obiettivo di mettere in rete i tanti operatori che operano nel territorio, raccontandone le identità e valorizzandone le diverse caratteristiche. Un tavolo molto variegato che però ha creato i presupposti di un importante lavoro per il futuro.

Infine il tavolo che si è occupato dei servizi e del rapporto tra pubblico e privato, coordinato dal segretario i CNA Ragusa, Giovanni Brancati che ha messo a confronto le diverse strategie di rete senza mancare di sottolineare le lacune, le difficoltà e le deficienze dei servizi turistici.

Un lavoro importante che mette al centro il ruolo di CNA come soggetto che crea sviluppo - hanno dichiarato nella sua introduzione il presidente di CNA Turismo e commercio Sicilia, Francesco Di Natale. In concetto che hanno ripreso anche gli altri intervenuti, dal Presidente di CNA Sicilia Nello Battiato al segretario regionale Piero Giglione che però non nasconde la soddisfazione “per l’altissima qualità degli interventi che hanno contraddistinto i tavoli di discussione e che aumentano la responsabilità del lavoro che CNA dovrà compiere nei prossimi giorni.”

Le conclusioni affidate a Stefano Rizzo, segretario regionale del comparto e anche direttore della CNA di Enna, che ha evidenziato come “le politiche del turismo che ignorano un fenomeno come questo che sta interpretando la domanda di milioni di turisti sia un atto delittuoso per il futuro della Sicilia” e a Cristiano Tomei, coordinatore nazionale che ha chiaramente detto che “non si può continuare a non vedere che la domanda turistica chiede servizi che obbligano molti operatori a reinventarsi”. Infine il coordinatore nazionale di Cna Turismo ha dichiarato che “nei prossimi mesi sarà al lavoro per il riconoscimento dell’impresa che fa Turismo Esperienziale.

Al termine, in modo chiaro è emersa la strategia di CNA, fare di tutto per creare attorno al territorio Siciliano la migliore offerta turistica esperienziale d’Italia.