Oltre la disabilità

Disabilità: una risorsa. La storia di Shaun

Oggi parleremo della  serie televisiva The Good Doctor, la storia di un giovane specializzando in the good doctorchirurgia. Fin qui nulla di speciale, ciò che lo rende tale è il fatto che Shaun Murphy, questo è il nome del protagonista, è affetto da autismo. L’autismo è un disturbo del neuro sviluppo che non permette al soggetto di comunicare con il mondo esterno, ma questo non significa avere un deficit mentale anzi, queste persone sono in grado di sviluppare altre abilità, ad esempio la passione per lo studio, come Shaun che fin da bambino dimostra il suo interesse per la medicina tanto che, nonostante le tantissime difficoltà della sua adolescenza, arriva a conseguire la laurea in medicina. La serie, articolata in 4 stagioni, prevede per ora la messa in onda in Italia della prima. Il personaggio di Shaun viene presentato nella sala di un aeroporto dove degli operai stavano fissando un cartello e Shaun, sente che sta per succedere qualcosa. Shaun infatti ha un dono, riesce a prevedere ciò che dovrà accadere e infatti i suoi presentimenti si rivelano subito fondati: un cartello che gli operai stavano fissando cade colpendo una lastra di vetro che travolge Adam, un bambino che si trovava proprio sotto la lastra. Succede il panico, coloro che assistono alla scena non sanno cosa fare la situazione si presenta grave. Si trovava lì un medico il quale cerca di intervenire ma Shaun gli fa notare che le manovre che stava adottando rischiavano di far soffocare Adam. È Shaun a salvare il bambino stabilizzandolo in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Proprio sull’ambulanza il protagonista si rende conto che l’elettrocardiogramma inizia a presentare problemi quasi impercettibili e giunto in ospedale cerca di convincere i medici ad effettuare ad Adam un eco-cardiogramma ma i medici non lo ascoltano ed eseguono un intervento senza ottenere il risultato sperato. A quel punto, Claire Browne, una specializzanda in chirurgia, ricorda al primario ciò che era stato suggerito da Shaun ed è così che Adam si salva. Nel frattempo, nel consiglio di amministrazione dell’ospedale San Jose St. Bonaventure, dove Shaun sta conseguendo la specializzazione in chirurgia si discute sulla possibilità di assumerlo; vi sono pareri contrastanti tra il dottor Aaron Glassman, presidente dell'ospedale, e il dottor Neil Melendez il quale si oppone all’assunzione Shaun, in quando affetto da autismo. Il dottor Aaron Glassman riesce a far valere le sue ragioni è così Shaun viene assunto. Questa assunzione è una svolta nella storia dell’inserimento lavorativo di persone con disabilità sia per la patologia di Shaun che per il tipo di lavoro che dovrà andare a svolgere infatti la branca della medicina è probabilmente una delle più difficili attività lavorative che si possano svolgere, perché si ha la responsabilità della vita delle persone, uno sbaglio ne può provocare la morte. Una delle maggiori difficoltà che presenta un soggetto effetto da autismo sta proprio nella comunicazione con il mondo esterno e, proprio per questo, nonostante la evidente bravura di Shaun, ci sono molti pregiudizi all’interno del reparto di chirurgia dove lavora. Un chirurgo ha bisogno di comunicare, di essere empatico, ma il dottor Shaun non lo può fare è questo per la direzione dell’ospedale può rappresentare un problema. Ma Shaun possiede altre abilità: una memoria infallibile, una intelligenza spaziale, e vede cose che altri non riescono a vedere infatti, durante gli interventi Shaun riesce a immaginare quali sono le necessità del paziente riuscendo a capire il modo d’intervento. Assumere Shaun significava rendere un ospedale migliore, aperto al problema della disabilità. Convocato dall’amministrazione dell’ospedale Shaun afferma di voler diventare chirurgo da quando suo fratello e il suo coniglio sono morti. “Loro, afferma Shaun, sarebbero dovuti diventare adulti avere figli e amarli, ma questo non è stato possibile perché non ho potuto salvarli”. Shaun vuole fare proprio questo: salvare vite per dare loro la possibilità di vivere il proprio futuro. Il discorso di Shaun riesce a fare breccia nel cuore di una delle responsabili dell’ospedale e viene assunto ma,  ancora la strada per affermarsi è lunga e saranno tantissimi ii pregiudizi che dovrà affrontare. Al suo primo giorno di lavoro Shaun viene subito richiamato dal dottor Melendez per il fatto di essere arrivato in ritardo e, subito dopo, per essersi espresso in modo molto schietto con una paziente affetta da un tumore maligno. Shaun non usa mezzi termini: è diretto e questo gli causa la conseguenza di essere estromesso dall’intervento e di occuparsi delle mansioni definite “lavoro sporco” . Il dottor Melendez, nonostante abbia capito le capacità di Shaun, fa di tutto per non integrarlo a pieno regime nel suo staff perché non riesce ad accettare il fatto che un ragazzo effetto da autismo possa lavorare con lui, forse capisce, ma non lo ammette neanche a sé stesso, che Shaun è un bravo medico. Ma questo non scoraggia Shaun che continua per la sua strada e, con la determinazione che lo contraddistingue, continua a dimostrare il suo valore di medico riuscendo ad entrare in una sala operatoria.   

Questa storia fa comprendere quanto sia importante avere meno pregiudizi dei confronti di chi presenta delle difficoltà. Bisogna andare Oltre la disabilità, senza soffermarsi a ciò che si vede o percepisce. È importante non fermarsi mai alle apparenze o a una prima diagnosi, come ha fatto il dottor Melendez nel dare il suo giudizio su Shaun, ma bisogna andare oltre la condizione fisica o psichiatrica cercando i modi giusti per avere una buona comunicazione con queste persone e per farle sentire parte integrante della società. Ogni disabile possiede delle abilità, delle qualità che lo rendono unico rispetto a tutto il resto del mondo ma, difficilmente riescono ad uscire fuori se non si ha la fortuna di trovare sulla propria strada il supporto di qualcuno che riesce ad andare oltre la disabilità e, con pazienza e giudizi positivi e costruttivi, spingere il diversamente abile a fare sempre del suo meglio. Andare Oltre la disabilità deve essere inteso come strumento d’integrazione, inclusione sociale e lavorativa, guardando alla disabilità non come un limite ma come una risorsa.

Andrea Fornaia