Oltre la disabilità

Una giornata tra cultura e barriere

Lo scorso 27 giugno numerose associazioni di volontariato si sono ritrovate davanti la Chiesa SanPasseggita senza barriere foto2 Tommaso per dare il loro contributo all’iniziativa “Liberi di Andare” promossa da AISM Enna. Una passeggiata per dire NO  alle Barriere Architettoniche e Culturali.  Lo scopo sensibilizzare i cittadini al rispetto di alcune regole basilari che possano consentire a tutti, compreso chi si trova in uno stato di disabilita temporanea o permanente, di vivere la vita nella massima autonomia.

Sarebbe molto più semplice la vita di un diversamente abile se il suo posto auto riservato non venisse  occupato da chi non ne ha diritto, se venissero eliminate le buche lungo le strade, se si provasse a rendere più ampi i marciapiedi per consentire anche alle persone con difficoltà motoria o sulla sedia rotelle o, semplicemente, ad una mamma che porta in giro il suo bimbo in passeggino, di non camminare a ridosso delle auto.

Passeggita senza barriere foto3Dalla passeggiata è emerso che quasi tutti gli esercizi commerciali presenti lungo la via Roma non sono forniti di scivola, alcune porte sono troppo strette rendendo difficile l’accesso al diversamente abili in carrozzina. Un punto molto critico è la Piazza Balata dove, il pavimento molto in pendenza unito al via vai di autovetture da tutte le direzioni, rende davvero difficoltoso percorrerla.

Arrivati in Piazza San Francesco, prima tappa della passeggiata, la scivola per accedervi è molto spesso ostruita da qualche autovettura; in ogni caso, data l’ampiezza della piazza, sarebbero necessari più scivoli distribuiti in più punti della stessa. Nella piazza l’associazione La Rupe ha  reso il pomeriggio più allegro intrattenendo i presenti con canti e balli. Il presidente  della sezione provinciale AISM di Enna, Luca Sanfilippo, nel ringraziare La Rupe per il  contributo  ha affermato che “la musica è uno strumento che batte ogni tipo di barriere”.

Le barriere da abbattere, infatti, non solamente di tipo architettonico ma sono forse quelle culturali le più difficili da sconfiggere.

barriere1La seconda e ultima tappa della passeggiata ha previsto che da Piazza San Francesco le associazioni si spostassero ancora una volta lungo la via Roma alta per giungere alla chiesa San Giuseppe meta finale della passeggiata, tra i rumori e le auto perché, come ha spiegato l’assessore Biagio Scillia, “il traffico non è stato chiuso per il semplice fatto che bisogna educare gli automobilisti al rispetto delle persone in sedia rotelle”.

Nel suo saluto di benvenuto la vice-presidente dell’A.I.S.M di Enna, Alice Milazzo, ha sottolineato  che l’obiettivo di questa iniziativa è quello di svegliare le coscienze e che la passeggiata del 27 giugno rappresenta l’inizio di una serie di manifestazione al fine di far prendere coscienza alla pubblica amministrazione e ai cittadini che c’è questa necessità e che è quindi  necessario dare delle risposte concrete ai cittadini con disabilità”.

Dopo i ringraziamenti si sono svolti altri due momenti di carattere culturale, il primo con il dottor Federico Emma e Rocco Lombardo che hanno spiegato gli aspetti storico-architettonici della chiesa San Giuseppe e un secondo momento di musica con il concerto eseguito dai ragazzi del Liceo Musicale diretti dalla prof.ssa Giovanna Fussone. Musica e arte  come strumenti di integrazione.

Per la buona riuscita di queste due giornate (ricordo che il primo appuntamento nell’ambito del progetto “Liberi di Andare” ha avuto luogo il 21 giugno con una tavola rotonda presso il centro polifunzionale) è necessario ringraziare tutte le associazioni che hanno dato il loro contributo: prima tra tutti Valeria Barbarino per il grandissimo impegno per il progetto promosso da AISM; la dott. Maria Grazia Anzalone, il Presidente dell’Unitalsi sezione di Enna ingegnere Liborio Alvano, il Presidente di Vita21, dottor Marco Milazzo, gli assessori Biagio Scilia e Paolo Gargaglione, il Direttore Sanitario dell’  ASP di Enna, il dottor Emanuele Cassarà , il Ragionier Giovanni Callerame, l’Avo, la sezione A.I.A.S Onlus Enna, il comitato San Tommaso, l’officina ortopedica RO.GA. e, infine, i soci dell’A.IS.M. e tutti i ragazzi del servizio civile veri promotori della giornata.

Andrea Fornaia