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Dea di Morgantina: l'opera giusta nel posto sbagliato

Cosi e' tornata a casa finalmente la Venere di Morgantina, si pero' nella "casa dea di morgantinasbagliata". Infatti dopo i grandi festeggiamenti che hanno seguito la restituzione della statua alla Sicilia - ai quali era presente a suo tempo il ministro Galan - è adesso possibile ammirare la dea riassemblata e restaurata, presso il Museo di Aidone, in una stanzetta piccola esclusivamente dedicata a lei e difficile da raggiungere da parte dei turisti per la scarsa viabilita' del paese e l'assensa di infrastrutture adeguate. L'operazione di recupero rappresento' nell'intento della regione siciliana  il primo passo di un progetto che avrebbe dovuto portare un piano per migliorare infrastrutture e collegamenti con il paese che non è mai avvenuto, affinchè si poteva celebrare la «rivincita del territorio più povero d'Italia», come disse l'allora sindaco di Aidone Filippo Gangi.

Tali spese a mio avviso risultarono inutili perche' l'ubicazione e' sbagliata in partenza in quanto tale piccolo sito e malservito, non puo' avere una risonanza ed una ricettivita' turistica adeguata all'importanza dell'opera che merita, invece a mio parere andrebbe collocata dentro il sito archeologico di morgantina in bella mostra magari dentro l'agora', all'interno di una teca appositamente protetta e videosorvegliata h24 oltre che da apposito personale fisso come i metronotte con le dovute turnazioni.

Arch. Fabrizio Vella

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