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Palermo - Apre il nuovo centro diurno d’accoglienza dell’UILDM

 

Garantire un punto di ritrovo per le persone disabili, ma anche un luogo dove poter svolgere Soci e volontari UILDM Palermovarie attività, tra cui quelle teatrali, è tra gli obiettivi che si prefigge il nuovo centro diurno di accoglienza dell’UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) – sezione di Palermo di via Generale Di Maria n. 37/39. Il Centro è intitolato a Tonino Finocchio, scomparso prematuramente a soli 18 anni, e colpito in giovane età dalla “Distrofia muscolare progressiva tipo Duchenne”. La cerimonia di inaugurazione è prevista per oggi, martedì 10 luglio alle ore 16:30, e vedrà la presenza del Vicario episcopale e parroco della Comunità di San Francesco di Sales, Monsignor Benedetto Genualdi, che benedirà i nuovi locali destinati all'accoglienza delle persone disabili e assistite dalla sezione palermitana UILDM. Sarà inoltre presente, oltre a Marco Rasconi Presidente Nazionale UILDM, Roberto Maida, Responsabile Area Retail Palermo Nord di UniCredit, la banca che ha erogato all'Associazione un contributo per l'acquisto di mobili e attrezzature necessarie per rendere il nuovo locale confortevole e idoneo alle esigenze delle persone disabili, costrette a muoversi in carrozzina a causa di particolari patologie invalidanti. La nuova sede rappresenta una novità per l’associazione UILDM Palermo in quanto concretizza un progetto di inclusione sociale per tutte le persone portatrici di handicap motorio, offrendo confort ed accoglienza di un certo livello, sia dal punto di vista strutturale che organizzativo. L’Associazione, inoltre, in questo momento, vive un periodo di grande preoccupazione per la prospettiva di dover lasciare (probabilmente a fine anno) gli spazi di piazza dei Quartieri 6, nonchè sede ufficiale UILDM Palermo sin dal 1996. Per l’occasione, UILDM Palermo lancia anche un appello a tutto coloro che possano essere interessati a svolgere attività di volontariato in questa nuova sede, aperta all’accoglienza delle persone non solo colpite da distrofia muscolare, ma anche da altre patologie invalidanti. In programma anche diversi progetti di inclusione sociale.

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