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“Non aprite questa porta”, il fetore è in agguato!

Come tutti sanno si è svolto ad Enna, dal 15 al 20 maggio, il progetto “WOL wol2- Urban Generation” finanziato attraverso il bilancio partecipato 2017. Un’idea interessante che ha consentito all’antica porta della città, la “Pisciotto”, di tornare a vivere attraverso la street art, o arte di strada.

E’ bello vedere Enna rinascere e vivere una nuova vita con respiro nazionale, basti pensare che per la realizzazione dei meravigliosi murales che hanno decorato i piloni del viadotto sono intervenuti artisti da tutta la penisola e in un solo caso addirittura da Berlino, il tutto reso ancora più interessante per il tema scelto, ovvero “Le Porte”, inteso nel suo significato di apertura , di accoglienza e inclusione, di evoluzione e innovazione.

Noi di Dedalo abbiamo accolto con piacere questa iniziativa e non ci siamo di wol3certo fatti scappare la possibilità di una passeggiata alla Villa Farina per vivere insieme con gli ennesi ed i turisti intervenuti queste giornate all’insegna di voglia di arte e rinascita della città. 

E’ vero però che se si organizzano Eventi, con il patrocinio del Comune non bisogna dimenticare l’abc dell’accoglienza. E non ci riferiamo a chi materialmente ha organizzato “WOL - Urban Generation”, ma allo stesso Comune. Passeggiando, infatti, per la villa hanno destato la nostra attenzione le paperelle che sguazzavano nel laghetto artificiale intriso di melma , erbacce e pigne; ahinoi, ad un certo punto, le esigenze fisiologiche hanno avuto il sopravvento e ci siamo avventurati ad aprire quella “porta”… quale porta? Quella del bagno. Ebbene, già in prossimità di esso si percepiva un fetore non certo confortante e abbiamo pensato che potesse essere una trovata di chi gestisce il tutto: "anziché la segnaletica, per raggiungere il bagno dovrai seguire l’odore”. Non ci siamo fatti intimorire e non abbiamo desistito anche perché ad un evento incentrato sul concetto di Porta non potevamo certo avere paura di aprirne una;…. abbiamo sbagliato noi ad aprirla o ha sbagliato chi di dovere a non scrivere un cartello “Non aprite questa porta”? Possibile che abbiamo aperto l’unica porta che non dovevamo aprire? Lo abbiamo fatto e, sinceramente, ce ne siamo pentiti. wol1Entrando da “quella porta” un fetore indescrivibile e niente luce. Ovviamente siamo scappati. 

Ora, ribadendo che da parte nostra c’è il massimo appoggio e tutti i nostri complimenti all’ideazione di WOL che continua nell’impresa di voler dare un nuovo entusiasmo alla città con una ventata di novità e apertura al mondo; non possiamo di certo non sottolineare come il Comune, attraverso chi preposto agli Eventi, non si sia posto il problema che il cittadino e il turista possano avere la necessità imprescindibile di andare in bagno. Quello che ci saremmo aspettati è che se ci si dedicasse un pò meno alla autocelebrazione, e chi di dovere si fosse preso la briga di fare un sopralluogo sulla location dell’evento in tutta la sua interezza, determinati inconvenienti si sarebbero potuti evitare. 

Anche per il laghetto non ci sarebbe poi voluto chissà che cosa per renderlo più piacevole alla vista e all’olfatto. Insomma, non stiamo di certo chiedendo la luna, non stiamo chiedendo che vengano fatti chissà quali lavori, stiamo solo dicendo che quando è in atto un evento è opportuno che i servizi igienici vengano monitorati, igienizzati e , se necessario, implementati,  che ogni tanto venga bonificato il laghetto artificiale e, se non lo si vuole fare per il rispetto dei cittadini e dei turisti, che si abbia rispetto almeno delle paperelle. 

Stiamo solo parlando di rispetto e buon senso.

Manuela Acqua

Commenti   

 
0 #1 Mister x 2018-05-23 12:00
L’assessore del fare ........ del fare nulla sempre piazzato davanti il teatro e al bar :-x
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