Proteste.doc.com.it

Parcheggi disabili ...nella disponibilità di imbecilli ed insensibili

Quando finisce l’anno c’è sempre quel momento in cui ci si chiede cosa potremmo parcheggio disabili occupato 1di fare di positivo durante l’anno che sta iniziando. Per questo motivo, prima di iniziare l’anno nuovo con dei buoni propositi, abbiamo deciso di riflettere su un fenomeno che purtroppo non accenna a fermarsi ma che, probabilmente, aumenta in maniera esponenziale nel totale disinteresse di molti. Parliamo dei parcheggi riservati ai disabili previsti dai DPR 24 luglio 1996, n.503 e D.M. 236/1989. 

I parcheggi riservati ai disabili sono delle zone di fermata previsti a tempo indeterminato per tutte quelle persone che hanno capacità di deambulazione parcheggio disabili occupatosensibilmente ridotta e per i non vedenti.

La cosa fondamentale da ricordare è che i contrassegni rilasciati agli aventi diritto, sono validi solo per chi quel diritto sfortunatamente ce l’ha.

Ebbene, sono ormai in tantissimi a parcheggiare come meglio credono infischiandosene se il posto occupato è riservato. Basta fare un giro tra i parcheggi dell'ospedale, dei centri commerciali e di attività varie. La legge prevede un certo numero di posti riservati alle vetture munite di contrassegno, ma questi posti sono ormai alla mercè di tutti.

Chi non ha ancora visto l’immagine “Vuoi il mio posto? Prendi il mio handicap”?

Il problema è che siamo talmente tempestati da messaggi e slogan di ogni tipo parcheggio disabili occupato2che ormai non ne cogliamo più il senso profondo e l’importanza ma, nel caso specifico, il problema è serio e meriterebbe un vero rispetto da parte di tutti. E se è vero che nessuno al mondo vorrebbe un handicap è altresì vero che molti vorrebbero il loro parcheggio.

Ad Enna c’è un evidente problema del parcheggio è abbastanza inutile negarlo: vuoi perché ci sono troppe macchine, vuoi perché nessuno utilizza soluzioni come il car sharing o i mezzi pubblici, vuoi perché le famose biciclette a pedalata assistita ( ed i relativi fondi) sono andate perse in chissà quale meandro, vuoi anche perché spesso molti cittadini parcheggiano in maniera piuttosto creativa nel tentativo di occupare quanti più posteggi.

Ma c'è anche una scarsissima cultura del rispetto altrui che penalizza quanti dovrebbero avere alcuni aspetti della vita agevolati. 

Immedesimiamoci per un attimo in chi vive un handicap: una zoppia, la cecità, la paralisi o chissà cos’altro.Sicuramente non è una situazione facile che richiede ogni giorno sforzi del portatore di handicap e di chi gli vive accanto. A questo va aggiunta l’impossibilità di parcheggiare in un posto che, purtroppo per lui, gli spetta di diritto e vedendolo costretto, probabilmente, a dover rinunciare ad un impegno o perché no? un’attività di svago. 

Per cui la domanda che oggi ci poniamo è: cosa è peggio avere un handicap o non trovare un parcheggio (spesso impresa difficilissima, per carità!)… e se chi ha un handicap  trova il “suo” parcheggio occupato abusivamente? Questo si che è il peggio del peggio… è la peggiore dimostrazione di disumanità e noncuranza dei diritti degli altri, una totale superficialità nei confronti di chi ha vere difficoltà nel condurre una vita “normale”.

Le foto che pubblichiamo si riferiscono ad un noto centro commerciale con tanto di segnaletica orizzontale e verticale che indica i posti riservati ai disabili. Le macchine fotografate ne sono sprovviste. Certo fa specie che una vettura di una associazione di volontariato sia parcheggiata abusivamente li, se non altro per l'esempio che dovrebbe dare.

A questo punto sarebbe interessante che l'amministrazione comunale d'intesa con i responsabili di centro commerciali o di quelle strutture che prevedono tale tipo di parcheggio, trovassero il modo di fare intervenire i vigili urbani ed elevare multe a più non posso verso che pensa di essere più “furbo” degli altri.

La repressione non è mai una buona cosa, ma quando ci si scontra con imbecilli (ma fortunatamente non tutti sono così) dotati di una straordinaria insensibilità, forse la cosa migliore resta quella di togliergli qualche banconota dalla tasca. Siamo certi che il posto non lo occuperanno più.

Manuele Acqua

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna