Parliamone insieme

Poste. Siamo all'osso. Mancano sportellisti alle poste

In Sicilia sempre meno operatori allo sportello, sempre più disagi per lavoratori e posteclienti.  Si riafferma sempre con maggiore evidenza la grave problematica che da tempo mette in ginocchio gli Uffici postali della Sicilia e che oggi ha raggiunto livelli di assoluta insostenibilità, ovvero la chiara insufficienza di risorse applicate agli sportelli.

La Cisl Poste siciliana fa un’analisi di quanto sta accadendo nell’Isola e denuncia la mancanza di confronto tra l’azienda e le parti sociali, tenendo oscurata una realtà che balza ormai con forza sotto gli occhi di tutti, perseverando nel mantenere una gestione di mero rendimento economico e finalizzata persino al raggiungimento di obiettivi personali. Da anni, alla domanda di coloro che vivono il disagio nel territorio e rischiano sanzioni per la carenza di operatori..la risposta é: siamo in eccedenza/esubero!

L’incoerenza che più di ogni altra emerge è che non si guarda più alla qualità dei servizi erogati, né tantomeno alla “protezione” delle singole responsabilità verso le quali è facile incorrere in contesti sempre più caotici e in assenza di “freni inibitori” di una clientela sempre più arrabbiata ed aggressiva, piuttosto all’assolvimento dell’obiettivo numerico finale.

Dall’analisi svolta dalla nostra organizzazione emerge che l’introduzione, solo per una parte degli Uffici Postali, della “gestione code” ha inevitabilmente prodotto una grave discriminazione tra lavoratori ma anche tra clienti e cittadini: dove la si applica si cerca in tutti i modi di assecondare le necessità della giornata, ove invece non si applica ( piccoli e media uffici) si lasciano all’abbandono lavoratori e clientela, tanto nessuno rileva e quindi verifica l’insopportabile disagio.

In questo caso è permesso mancare di presidiare gli sportelli, imporre al direttore (Dup) di sostituirsi all’operatore sportellista (Osp), indurre gli “sfortunati” lavoratori a superare le norme del Manuale della Sicurezza, negare ferie e permessi.

Naturalmente però nulla osta a pretendere il servizio universale, l’obiettivo delle ferie e soprattutto gli obiettivi commerciali come se, per questi ultimi, i prodotti parlassero e si vendessero da soli.

Ecco lo stato dell’arte, come risulta da un’analisi della Cisl: oltre 50 risorse “Osp” sono inidonee allo sportello; 10% di risorse assenti per malattia, ferie, 104, maternità, astensione, congedo parentale, Centinaia di lavoratori hanno abbandonato il servizio per andare in pensione. Naturalmente senza turover. 

A ulteriore riprova di quanto affermiamo è l’enorme quantitativo di ore di straordinario erogato nel tentativo di tamponare le citate carenze. Il problema è destinato ad aggravarsi ogni giorno di più; i lavoratori hanno perso ogni entusiasmo e ogni forma di residuo attaccamento all’azienda e alle attività.

E si chiede: Per quanto tempo ancora la Sicilia deve aspettare? Per quanto tempo ancora le cittadinanze siciliane devono subire tali trattamenti? Per quanto tempo ancora i lavoratori degli Uffici Postali della regione devono piegarsi a logiche di profitto che mettono a rischio le personali responsabilità di ordine civile e penale?

Mantenere in gran segreto, e sempre al ribasso, un budget sempre più variabile che segue unilateralmente processi e strategie tutte aziendali non è, riteniamo, un percorso gestionale che può ancora durare a lungo nel tempo, ed è maturo il momento di cambiare rotta una volta per tutte. Nei prossimi giorni annunceremo le opportune iniziative a sostegno della gravissima problematica.

Adesso che si avvicina l’estate la situazione sarà sempre più grave proprio per la carenza di sportellisti . E quei pochi che rimangono devono fare i conti con le sacrosante ferie.

I lavoratori non sono rispettati ma utilizzati ! 

Il segretario regionale Cisl Poste

Giuseppe Lanzafame

 

 

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