Parliamone insieme

Uil-Fpl: scandaloso lasciare il Pronto Soccorso in queste condizioni

Apprendiamo ancora una volta con estremo rammarico che al Pronto Soccorso di Enna si registrano delle lamentele che trovano reale riscontro in relazione ai fatti segnalati ed accaduti nel giorno della festività di Pasqua e successivi dal Direttore della redazione dedalomultimedia.it. faraci gaetano

Dalle notizie reali in nostro possesso risponde a veritas che nel giorno di Pasqua al Pronto Soccorso del P.O. Umberto I di Enna era presente un solo medico in turno che opera in regime H 24, mentre l’altro medico in turno è stato mandato a prestare servizio altrove, specificatamente al Pronto Soccorso dell’Ospedale Basilotta di Nicosia’’ per 12 ore di lavoro, ad una distanza di 50 KM dalla sede di assegnazione originaria del lavoratore.

Affinchè il lettore medio abbia contezza delle gravi inottemperanze di legge che sussistono presso l‘Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, occorre far rilevare che la mancanza di un documento di programmazione sanitaria assistenziale dove vengono sancite delle regole certe che si chiama contratto integrativo aziendale della dirigenza Medica e non Medica con la relativa certificazione dei fondi pubblici che vanno approvati per legge da parte del Collegio dei Revisori dell’Asp 4 di Enna, genera delle criticità nella gestione dei processi di programmazione assistenziali.

Non è pensabile che dei medici vengano mandati dal Pronto Soccorso di Enna a quello di Nicosia, come non è pensabile che il Pronto Soccorso di Nicosia si trovi in gravi difficoltà durante i giorni festivi per una mancanza di personale medico.

Riteniamo doveroso che le Direzioni Sanitarie di Presidio di Enna e Nicosia abbiano il dovere di dare comunicazione ufficiale della norma giuridica che ha permesso di emanare tali ordini di servizi, perché alla UIL FPL di Enna non conosce i dettami normativi e contrattuali che abbiano potuto permettere di spogliare nel giorno di Pasqua il Pronto Soccorso di Enna sede HUB centrale di Dipartimento di Emergenza e Accettazione, per vestire il Pronto Soccorso di Nicosia, che sul piano assistenziale ha pari dignità.

Le procedure di ricollocazione del personale medico, i piani d’investimento annuali e triennali del fabbisogno del personale medico e infermieristico, l’approvazione di linee guida e procedure codificate, rappresentano i punti nevralgici affinchè si possano erogare delle prestazioni sanitarie che siano rispondenti alle esigenze del territorio.

Il Pronto Soccorso ha l’obbligo per legge di stabilizzare i pazienti e di trasferire gli stessi entro e non oltre le 48 ore nei reparti di degenza e di cura in relazione alla diagnosi medica certificata.

Come Organizzazione Sindacale non siamo a conoscenza di norme che legittimano la gestione di reparti nel sistema sanitario nazionale all’interno di un Pronto Soccorso dove i pazienti possano risiedere per un lasso di tempo superiore alle 48 ore.

Ma a quanto pare tra le priorità primarie del nuovo Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria di Enna vi è la nomina dei Capi Dipartimento con una procedura di legge alquanto discutibile, che contesteremo con una relazione dettagliata che sarà inviata agli Organi Competenti.

Occorre far rilevare che in seno all’Asp 4 di Enna non viene puntualmente applicata una disposizione di legge della Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Italiano che sancisce l’obbligatorietà di un documento politico programmatico inerente la gestione dei fondi pubblici dell’Area Medica.

Infatti, tutti gli incarichi assegnati nell’ultimo anno come sostituto di Primario nei Reparti di degenza di cura e nei servizi emanati con le procedure dell’Ex 18, a parere della scrivente organizzazione sindacale sono illegittimi, dall’Ospedale di Nicosia, al Presidio Ospedaliero Umberto I di Enna.

Infatti, abbiamo segnalato da tempo il tutto alle autorità competenti.

Ma ci chiediamo: perché in seno all’Azienda Ospedaliera Umberto è stata permessa negli anni una gestione dei fondi pubblici contrattuali della Dirigenza Medica e non Medica in questo modo?

La non curanza delle relazioni sindacali per la gestione dei fondi pubblici della Dirigenza Medica e non Medica, l’autoritarismo forse supponente con cui sono stati adottati taluni provvedimenti anche in un passato recente , lasciano supporre in prima ipotesi a dinamiche e strategie datoriali di difficile comprensione che mal si conciliano con una attenta efficiente ed efficace gestione delle risorse. umane ed economiche contrattuali.

In relazione a quanto sopra esposto, la scrivente organizzazione sindacale chiede pubblicamente un incontro urgente con l’Assessore alla Salute On.le Dr Ruggero Razza congiuntamente al Presidente della Regione On.le Dr. Nello Musumeci, al fine di definire percorsi utili finalizzati ad un rispetto delle leggi nella gestione dei fondi contrattuali pubblici destinati all’ottimizzazione dei percorsi assistenziali in Provincia di Enna .

Gaetano Faraci

F.to Il Segretario Provinciale UIL FPL delega alla Sanità

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Commenti   

 
+1 #1 Calogero Astuto 2018-04-05 11:16
Ci aspettiamo dall'Onorevole Musumeci che dimostri fattivamente una vera discontinuità con la vecchia gestione della sanità siciliana, in linea con le promesse elettorali.
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