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Pensare sempre a chi ha più bisogno di noi

Lettera aperta del presidente dell'associazione Madre Teresa di Calcutta al sindaco di Enna.

 

Sindaco di Enna, guarda le foto, rifletti, ragiona e pensa.

Che c'è di più gratificante per un primo cittadino, per un uomo, un genitore, un fratello, per chi è sensibile alle persone con sofferenza e, soprattutto, per un politico che ama la propria gente?FB IMG 1490373474967

Caro sindaco, non è possibile pensare solo a chi è più fortunato, a chi, solo per impegnare il proprio tempo libero, va a giocare a carte o va a giocare a pallone o solo a chi vota il politico.

Deve pensare, innanzitutto, alle persone sofferenti ed a chi sta accanto a loro, deve pensare ai genitori del disabile perché, quasi sempre, trovano grandi difficoltà a convivere con dignità nel contesto sociale, ad uscire da casa per andare a fare la spesa, andare a lavorare, a pensare agli altri figli anche loro bisognosi dell'affetto di mamma e papà.

Bisogna convincersi, caro Sindaco, che il nuovo sistema di vita non consente piu' ai genitori di stare per 24 ore al giorno accanto al figlio con difficoltà, per ovvi motivi.

Il sindaco e le istituzioni pubbliche tutte hanno il dovere di creare le condizioni per la compatibile inclusione dei disabili nel contesto sociale, cosa assolutamente impossibile senza la presenza ed il sostegno dei genitori e delle associazioni di volontariato.
Volontariato Puro.

Signor Sindaco, dal 21 aprile 2016 l'Associazione Madre Teresa di Calcutta, che ho l'onore di rappresentare, attende di essere da lei ricevuta, cosa che spero possa avvenire al più presto, per discutere del progetto presentato al Comune, sostenuto da una petizione popolare sottoscritta da circa 2000 cittadini e da 74 soci fondatori.

Il progetto e' stato presentato anche al Presidente della Regione, al Prefetto di Enna, a tutti gli On.li regionali e nazionali del nostro territorio provinciale, all'Assessorato alla Famiglia e alla Solidarietà della Regione, al Presidente Nazionale dell'AIAS, agli assessori del Comune Di Enna ed a tutti i consiglieri comunali.

Del progetto si è parlato anche con il Vescovo e con molti rappresentanti della Chiesa.FB IMG 1490373469366

Anche i cittadini e tutti i rappresentanti delle forze politiche locali, nessuno escluso, sono a conoscenza del progetto dell' Associazione Madre Teresa Di Calcalcutta, attraverso i 

numerosissimi articoli di stampa - La Sicilia, Il Giornale di Sicilia, la stampa della Diocesi, Vivienna, Dedalo e le numerosissime notizie fornite tramite Facebook, il prezioso strumento che, in questo momento, mi consente di comunicare con tutti in piena libertà e senza impedimenti.

Ho il dovere, inoltre, per ragioni di ordine morale che riguardano la mia persona, per i genitori dei disabili e tutti gli amici che da oltre quarant'anni mi stanno vicino nella lotta per il riconoscimento dei diritti umani e sociali delle persone sofferenti, di dire del falso comportamento volgare, puerile, irresponsabile e fortemente offensivo dei dirigenti dell'ASP di Enna e di tutto il suo apparato burocratico, strumento amministrativo chiaramente nelle mani dei diregenti che rispondono solo agli ordini dei politici, non locali, di passaggio ad Enna soltanto nel periodo di campagna elettorale.

Noi ennesi, siamo davvero figli di nessuno?

Io non ci credo, perché non è possibile.

Per natura ogni bambino è il frutto dell'amore del papà e della mamma, che hanno il dovere di creare insieme agli altri genitori le condizioni di vivibilità umana sociale, culturale ed ambientale nel territorio in cui dovranno crescere e vivere propri figli.
Allora?

Di tutto questo, caro Sindaco, dovrà occuparsi la politica, la politica vera, quella che ha l'obbligo di trovare soluzioni per i probemi della gente del proprio territorio.

Noi ennesi non siamo figli di nessuno, siamo solo in mano a nessuno. Perché ad Enna da tempo la politica non esiste.


Peppe Adamo

Presidente Associazione Madre Teresa di Calcutta

 

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